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La scuola italiana di Asmara non va chiusa

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Si è svolto un incontro tra il sindacato Anief e la vice ministra degli Esteri: si è affrontato, in particolare, il problema dell’evoluzione della trattativa diplomatica tra il Governo italiano e quello eritreo, finalizzata a scongiurare la chiusura della scuola italiana statale di Asmara. L’Anief segue la vicenda relativa alla crisi dell’istituto scolastico in Eritrea con molta attenzione, ed è più volte intervenuta a vari livelli per sollecitare l’intervento del Governo italiano e della nostra diplomazia. L’incontro, richiesto giorni fa dal presidente dell’Anief Marcello Pacifico, ha avuto anche lo scopo di sapere quali passi il nostro Governo ha fatto in questi mesi per sgombrare il campo dai malintesi che stanno alla base della decisione dell’Eritrea di revocare la licenza della scuola e di denunciare l’accordo tecnico. Entro 15 giorni dovrebbe arrivare la decisione finale.
Si è tenuto, giovedì 23 luglio, un incontro tra l’organizzazione sindacale Anief e la vice ministra degli Esteri Marina Sereni: per il sindacato hanno preso parte all’evento il delegato per il settore estero, il professore Salvatore Fina, e il coordinatore dell’ufficio relazioni sindacali della segreteria nazionale Anief, prof. Giuseppe Gullo. La vice titolare del dicastero degli Esteri ha illustrato in maniera precisa ed esaustiva ai rappresentanti sindacali le azioni messe in campo dal nostro Esecutivo: Anief ha espresso grande apprezzamento. Lo stesso giorno, la viceministra ha inviato una lettera al ministro degli Esteri eritreo, con la quale, oltre a spiegare che mai la dirigenza della scuola o l’ambasciata italiana di Asmara hanno voluto bypassare i normali rapporti d’interlocuzione con le autorità eritree circa il funzionamento della scuola italiana di Asmara, ha comunicato la disponibilità del nostro Governo a rivedere l’accordo tecnico al fine di evitare future incomprensioni. In precedenza, il 26 giugno scorso, la stessa vice ministra aveva ricevuto l’ambasciatore eritreo in Italia.
Il 1° luglio, invece, il Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra, l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, ha incontrato a Ginevra il rappresentante eritreo, sempre con lo scopo di trovare una soluzione positiva ed evitare la chiusura della scuola. Il 9 luglio, il premier Giuseppe Conte ha scritto una lettera al suo omologo eritreo, sollecitando la soluzione della crisi in nome della storica amicizia tra i due popoli. Anche il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, è sceso in campo direttamente con interlocuzioni dirette con il suo omologo eritreo. Nonostante l’intensità e il livello degli interventi italiani, la vice Ministra Sereni ha riferito che ancora il Governo eritreo non ha dato risposta.
Intanto, il MAECI intende ancora portare avanti la trattativa, ma nel volgere di un paio di settimane deciderà se sospendere le attività della scuola italiana di Asmara e ricollocare altrove il personale scolastico. La maggior parte del personale scolastico, ha affermato la vice Ministra, potrà essere ricollocato sui posti vacanti del 2020/21. Mentre per le poche unità che non troveranno collocazione dal prossimo anno scolastico, si dovrà procedere ad una revisione del contingente con l’istituzione delle cattedre necessarie al loro ricollocamento.

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