Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Le aziende italiane sottovalutano il rischio nella gestione dei dati non finanziari

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2020

Emissioni inquinanti, consumi energetici, contratti imposti ai fornitori, smartworking, organizzazione del lavoro. Gli indicatori d’impatto ambientale e sociale di un’azienda sono molteplici e i dati prodotti da queste voci sono pressoché infiniti.
Una legge del 2016 impone agli enti di interesse pubblico con più di 500 dipendenti di comunicare questi dati e affida alla Consob il compito di verificarne la veridicità. Ma anche per il resto del mondo produttivo e imprenditoriale italiano, gestire al meglio questa mole di dati e comunicarla all’esterno sta diventando fondamentale. Il motivo è semplice: per decidere quale direzione prendere e su quale impresa scommettere o meno, gli investitori internazionali tendono a guardare proprio questi parametri, raccolti sotto i tre pilastri environmental, social e governance (ESG). Dati non finanziari, ma che fotografano bene il modello di business di un’azienda, la sua organizzazione interna e la supply chain di cui si serve.Eppure in Italia ancora manca una cultura della gestione razionale di questi dati. Lo testimoniano i risultati della survey straordinaria condotta da ETicaNews in collaborazione con ESGeo, realizzata nell’ambito dell’Integrated Governance Index 2020, indice quantitativo sull’integrazione degli ESG nella governance aziendale, che ha coinvolto 74 aziende italiane, di cui 16 non quotate.Solo il 38% dichiara di assegnare obiettivi non finanziari al management e oltre il 42% non ha un protocollo di sicurezza in grado di individuare dei responsabili lungo la catena della raccolta dei dati ESG.
La ricerca ETicaNews/EsGeo, divisa in 3 sezioni ‘monitoraggio e gestione’, ‘sicurezza’ e ‘condivisione’, delinea un quadro prospettico chiaro di volontà e necessità di investire in un sistema digitale End2End in grado di gestire in maniere efficiente i dati non finanziari. La minoranza delle aziende che oggi può dire di essere fortemente strutturata da questo punto di vista ha investito in sviluppi personalizzati con forti investimenti di risorse e di tempo. ESGeo copre questa esigenza con un modello di business accessibile per costi e tempi di implementazione. Anche in Italia c’è chi lo fa. Si tratta di grandi aziende che hanno investito anni e significative risorse per sviluppare piattaforme custom based. ESGeo permette di colmare il gap in poche settimane.Secondo Integrated Governance Index 2020, queste sono le 5 aziende più virtuose nella gestione dei Dati Non finanziari e sono Poste Italiane, Eni, A2A, Iren, Italgas

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