Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Diamoci una mossa per le riforme strutturali

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2020

Per stemperare il clima di così severa “austerità” è stata fatta circolare la possibilità di realizzare a breve una riforma fiscale che avrebbe potuto alleviare la situazione resa sempre più gravida d’incognite per via delle voci come quella delle bollette della luce, del gas, dell’acqua, e dei rifiuti che tendono ad assorbire una grossa fetta dei nostri redditi che tra l’altro, nonostante la bassa inflazione, tendono a perdere potere d’acquisto in modo significativo. A questo punto sappiamo bene che l’unica arma che rimane nelle mani del contribuente è di “evadere” e sembra che lo facciano molto bene soprattutto chi non ha introiti tassabili alla fonte come gli artigiani, i commercianti, i professionisti. Un governo che come il nostro si dice votato all’interesse generale del paese e costituito da “tecnici” che, tradotto in termini “volgari”, vuol dire saperne di più sia dei politici sia dell’uomo della strada, dovrebbe rendersi conto che se la riforma del fisco richiede tempi lunghi vi è un’altra strada ben più breve e altrettanto efficace che è delle detrazioni d’imposta. Questa leva è stata già adottata all’estero da anni e funziona molto bene (pensiamo ai paesi anglosassoni ma anche alla Germania ecc.) Questi sgravi, per essere validi, devono focalizzarsi su tre direttrici: vitto, servizi, alloggio. In pratica si devono riconoscere e sostenere quelle parti che sono da considerarsi beni di prima necessità e ai quali l’accesso deve essere garantito a tutti, a prescindere dalle rispettive disponibilità economiche. Se percorressimo questa strada noi lanceremmo un forte segnale a quella fetta della società che misura l’azione governativa in rapporto alle risposte che sa dare in tempo reale e per non rendere più sentita la contrarietà di chi si è visto ridurre la pensione e lo stipendio nel giro di qualche giorno mentre per gli altri provvedimenti, promessi per indorare la pillola del sacrificio, se ne discute ancora e molti pensano che alla fine vadano a brodo di giuggiole. “La potenza scrive Honoré de Balzac non consiste nel colpire forte o spesso, ma nel colpire giusto”. (Riccardo Alfonso)

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