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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

“Workation”: i consigli di Fortinet per restare connessi senza preoccupazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 2 agosto 2020

L’estate di questo 2020 avrà una caratteristica del tutto particolare: sarà per lo più all’insegna dello smart working. Secondo i dati Istat, in Italia nel periodo della quarantena circa il 90% delle grandi imprese e il 73,1% delle aziende di media dimensione hanno introdotto il lavoro da remoto. Il Covid-19 ha visto infatti molti lavoratori proseguire anche dopo il lockdown con il lavoro agile (circa il 5,3% in totale – stando all’Istat), coniugando lavoro, ferie e reperibilità attraverso nuove modalità di connessione e forme di smart collaboration.In questo scenario è molto importante rispettare alcune semplici regole per lavorare da remoto senza brutta sorprese; ecco i consigli di Fortinet, che potranno essere utili alle imprese e ai singoli per rimanere connessi, salvaguardando la sicurezza.
Fare attenzione alla connessione Wi-Fi. La maggior parte degli hotel e delle strutture ricettive sono ormai dotati di Wi-Fi, che mettono a disposizione degli ospiti che desiderano lavorare da remoto. La maggior parte di queste reti sono sicure, tuttavia i cybercriminali interessati ai dati personali potrebbero creare dei falsi access point Wi-Fi, in modo da intercettare i dati trasmessi dagli utenti ai siti su cui stanno navigando. Ci sono due semplici cose che si possono fare per proteggersi dalle connessioni Wi-Fi malevole:
Chiedere al gestore del luogo in cui ci si intende connettere il nome del Wi-Fi SSID prima di accedere.
Installare un software VPN sul proprio dispositivo per essere sicuri che le connessioni siano sicure e crittografate.
Utilizzare password complesse
Fare attenzione alle email. La posta elettronica rimane il modo più semplice, e per questo preferito da cybercriminali, per distribuire il malware a utenti ignari. È importante prestare particolare attenzione quando si risponde alle email, evitando di cliccare su un collegamento o un allegato inviati da un mittente sconosciuto. E anche se un’e-mail sembra provenire da una fonte attendibile, è bene controllare attentamente l’indirizzo del mittente o l’URL del sito web a cui si riferiscono.
4. Installare un anti-virus.L’installazione di software anti-malware/anti-virus su tutti i propri dispositivi e reti fornisce protezione in caso di phishing o tentativo di sfruttare una vulnerabilità nota. Inoltre, è bene cercare strumenti che forniscano funzionalità di sandboxing, sia come parte di un pacchetto di sicurezza installato o come servizio basato su cloud, per rilevare anche Zero-Day e altre minacce sconosciute.
5. Fare attenzione alle telefonate sospette. Le tipologie di attacco sono molteplici e nessuno, purtroppo, può ritenersi al sicuro: si va dal ben noto phishing al vishing, una recente tipologia di attacco telefonico in cui i cybercriminali chiamano un telefono cellulare fingendo di provenire da una fonte legittima, come una banca, per cercare di convincere le loro vittime a divulgare informazioni sensibili. Informarsi è, in questo contesto, di vitale importanza per le aziende ma anche per i singoli utenti, che possono così adottare le contromisure necessarie.

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