Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Archive for 3 agosto 2020

Imprese del turismo_Faita, Federalberghi, Fiavet e Fipe: prolungamento ammortizzatori Covid-19

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Faita (campeggi e villaggi turistici), Federalberghi (imprese turistico ricettive), Fiavet (agenzie di viaggio) e Fipe (pubblici esercizi) esprimono apprezzamento per le proposte emerse al tavolo di confronto che si è tenuto in videoconferenza questo pomeriggio con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali Catalfo e per i Beni e Attività Culturali e Turismo Franceschini per aver accolto gran parte delle proposte che le parti avevano condiviso in un avviso comune sottoscritto con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-Uil il 14 luglio scorso: è quanto si legge in una nota congiunta delle quattro Associazioni che fanno parte di Confturismo e aderiscono a Confcommercio-Imprese per l’Italia.
Nel sottolineare le perduranti difficoltà del settore turismo con cali di fatturato e conseguenti riduzioni dell’occupazione – prosegue la nota – hanno condiviso la proposta di prolungamento degli ammortizzatori Covid 19 per ulteriori 18 settimane con la richiesta di poter fruire dello strumento in continuità con i precedenti periodi e con una maggiore flessibilità sui tempi del suo utilizzo.Faita, Federalberghi, Fiavet e Fipe hanno espresso inoltre parere favorevole anche sulle misure alternative di decontribuzione per chi richiama o ha già richiamato in servizio i propri lavoratori sospesi, con la precisazione che l’incentivo riguardi non solo le imprese che hanno completamente sospeso l’attività ma anche quelle che l’hanno ridotta parzialmente e che interessi anche i lavoratori a tempo determinato e stagionali.L’occasione dell’incontro – conclude la nota – è stata utile per precisare la necessità di modificare le previsioni del decreto “Rilancio” sulla proroga “forzosa” dei contratti a termine, riducendone gli oneri contributivi a carico delle imprese nonché per sollecitare il Governo a considerare, sia pure legata alla straordinarietà dell’emergenza, la reintroduzione dell’istituto dei voucher.

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Scuola Ripresa: appello di Azzolina

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Ma bisogna rivedere le politiche sul reclutamento per sconfiggere la piaga del precariato. Per Pacifico, infatti, accanto ai concorsi si devono assumere tutti i precari chiamati nel corso degli anni per non disperdere risorse umane preziose che hanno dedicato la loro vita da silenti lavoratori dello Stato.”La scuola sta facendo squadra, sta lavorando compatta. Sta dando una grande lezione di resilienza unità, capacità organizzativa. Sta dimostrando ancora una volta il proprio valore a tutto il Paese, lavorando a testa bassa per il bene di tutti”. Sono parole importanti quelle pronunciate oggi dalla ministra per l’istruzione Lucia Azzolina intervenendo alla Camera dei Deputati con una informativa urgente. Riferendosi anche alla politica, a cui ha chiesto di essere altrettanto collaborativa, Azzolina ha detto che “in questa occasione, ancor più che in altre, lasciatemelo dire, credo debba stringersi attorno al tema della ripresa delle attività didattiche in presenza, che merita di essere affrontato con serietà e consapevolezza”.“Raccogliamo l’invito a collaborare con la ministra dell’Istruzione – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – consapevoli comunque che per noi si tratta di proseguire il percorso sinora tracciato ma a condizione di rivedere profondamente la politica sul precariato scolastico. È chiaro, da parte dell’amministrazione e del Governo, che occorrono sforzi importanti, avvalendosi di una quota importante dei fondi UE derivanti dal Recovery Fund. Ad iniziare dall’adeguamento del personale, che deve essere maggiore, lo dicono anche le Regioni, rispetto ai soli 50 mila docenti e Ata indicati sinora, peraltro pure con contratti a termine: servono almeno 200 mila nuovi insegnanti, amministrativi, tecnici e ausiliari, lo diciamo da inizio di maggio. È una esigenza primaria, quella di costituire classi da non più di 15 alunni, anche per non rischiare di andare sotto al metro minimo di distanza “bocca a bocca” imposto dal Cts, nominare personale in più, che diventa vitale per lo svolgimento in sicurezza delle lezioni in locali aggiuntivi e senza doppi turni, didattica a distanza o ritorno alla DaD. Come rimane prioritario garantire la copertura delle cattedre dal primo giorno di scuola, in modo da evitare riduzioni del tempo scuola”.

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Scuola: Ripresa, la Toscana chiede 6.700 docenti e Ata in più

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Cominciano a materializzarsi le richieste di incremento di organico delle scuole, a seguito delle rilevazioni effettuate in tutti gli istituti le scorse settimane per determinare gli spazi aggiuntivi e così rispettare il distanziamento degli alunni “bocca a bocca” imposto dal Comitato Tecnico Scientifico, in modo da prevenire contagi da Covid19. Dall’Ufficio scolastico regionale della Toscana, dopo un accurato confronto con le istituzioni locali, è emerso che “servirebbero quasi 3.600 insegnanti e oltre 3.100 dipendenti Ata in più per il nuovo anno scolastico”, scrive la stampa specializzata. Se si proietta la richiesta anche alle altre regioni, emerge un fabbisogno molto vicino ai 200 mila posti rivendicati ormai tre mesi fa dall’Anief.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “I 160 mila docenti e Ata da aggiungere rappresentano una quantità di posti molto più vicine alle nostre richieste di 200 mila posti aggiuntivi, piuttosto che a quelle del Governo che ha detto di volere al massimo incrementare gli organici degli insegnanti del personale docente e Ata di non oltre 50 mila unità di docenti e Ata in più, peraltro licenziabili in qualsiasi momento laddove dovesse esservi l’esigenza di un secondo lockdown. Il numero di lavoratori da assumere deve essere quattro volte pari a quello annunciato, che vanno tutti inquadrati nei ruoli dello Stato e non con un contratto di lavoro ‘usa e getta’, senza preavviso e nemmeno l’indennità di disoccupazione”.Le regioni stanno formulando le loro richieste al ministero di viale Trastevere. Una delle prime domande è stata formalizzata in queste ore dal direttore dell’Usr toscano, Ernesto Pellecchia, al termine del tavolo regionale per la ripresa tenuto a Firenze: quello da noi individuato, ha detto il direttore dell’Usr della Toscana, è il “fabbisogno aggiuntivo di organico sia docente che Ata, necessario per attuare le misure che sono state individuate dalle scuole in aderenza alle indicazioni dei documenti nazionali”.

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Roma e il suo “Anello verde”

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Dalla Riserva Naturale della Valle dell’Aniene al Parco dell’Appia Antica passando dai parchi Casilino, Tiburtino, Centocelle, Serenissima. È l’Anello Verde, una rete naturalistica e ambientale che riconnette la città con il paesaggio e i suoi spazi pubblici attraverso i nodi dell’anello ferroviario per uno sviluppo sostenibile del territorio. Anello Verde è una visione di insieme che propone una strutturale continuità tra paesaggi, sistemi ambientali e nuove accessibilità dal sistema dell’Anello ferroviario, potenzialità mai pienamente attuata del territorio della nostra città.“Ambiente, accessibilità, rigenerazione urbana, sostenibilità, ascolto e partecipazione, visione condivisa: tutto questo è l’Anello Verde. Un’idea di Roma metropoli futura, un nuovo disegno di città che crei una cerniera reale tra i luoghi attraverso una connessione concreta tra la rete del ferro e la mobilità dolce. Un approccio che punta a valorizzare il patrimonio culturale archeologico e paesaggistico attraverso l’integrazione di questi spazi nella vita quotidiana dei cittadini, continuando a pensare la città sempre più aperta alla mobilità alternativa. Roma prosegue così nell’attuazione dello sviluppo sostenibile”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Continuiamo a programmare la città guardando alle trasformazioni avvenute, alle nuove esigenze e al suo futuro a lungo termine. L’Anello Verde è una strategia d’insieme che integra sviluppo delle infrastrutture e sviluppo urbano e coniuga l’unicità dei nostri paesaggi con gli indirizzi che le più importanti capitali del mondo, si stanno dando per favorire lo sviluppo sostenibile delle città. Quest’area di Roma rappresenta in maniera evidente le modalità con cui stanno cambiando quelli che consideriamo i caratteri propri dell’’urbano’ fondendo lo spazio delle infrastrutture, gli spazi vuoti, la natura e le aree edificate in una nuova unità. L’Anello Verde vuole offrire una piattaforma di condivisione, una mappa degli usi e una visione generale di rigenerazione urbana da attuare attraverso la valorizzazione dell’ambito strategico dell’anello ferroviario, delle polarità esistenti da sviluppare e dalla rete naturalistica da mantenere”, sottolinea l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori. Sono 5 i pilastri dell’Anello Verde: ambiente, mobilità intelligente e alternativa, qualità e integrazione, sviluppo sostenibile, ascolto e partecipazione.

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Stati Uniti d’Europa: Italia in decadenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Nel periodo acuto di infettività da Coronavirus, abbiamo visto filmati che rivendicavano l’Italia storica: dall’impero romano a Michelangelo e Dante, dalle bellezze paesaggistiche alle qualità agroalimentari. Si protestava perché eravamo in difficoltà e, nonostante la nostra storia, l’Europa era sorda agli appelli.
L’Europa ha risposto con aiuti sanitari, ma per il 52% degli italiani il paese più amico è stata la Cina.
L’Europa ha risposto con prestiti a tasso più che agevolati e finalizzati all’emergenza sanitaria, vedi il Mes, ma Di Maio, Salvini e Meloni paventano la fregatura, contando sulla non conoscenza del popolo dei trattati europei.
L’Europa ha risposto mettendo a disposizione 540 miliardi tra Mes, Sur e Bei e ancora il governo si sta girando i pollici.
L’Europa ha risposto prevedendo 81 miliardi di euro a fondo perduto, forniti dagli altri Paesi europei, ma per Salvini dobbiamo gestirli senza controlli.
L’Europa ha risposto prevedendo 127 miliardi di prestiti trentennali a tasso agevolato, ma il governo non ha uno straccio di progetti da presentare.
L’Europa ha risposto garantendo il 28% dei fondi del Recovery Fund (Next Generation EU) ma Salvini paventa una trappola.
Abbiamo un debito pubblico di 2.508 miliardi e una classifica dei titoli pubblici a BBB-, penultimo gradino della classifica degli investimenti consigliati, cioè a due passi da spazzatura. Per capirci la Germania è ad AAA, la Francia è AA, e persino la Spagna ci supera con A-. Insomma, stiamo con le famose pezze, tra incompetenza, incapacità, ignoranza e furbizie.
by Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Internazionalizzare le PMI italiane: ecco dove vendere online

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Dopo il lockdown, con la graduale ripresa delle attività, le aziende italiane necessitano di rivedere i propri modelli di business. La digitalizzazione dei canali di vendita è una delle strategie che i retailer considerano più soddisfacente¹ e, secondo BrandOn Group, marketplace expert, le PMI italiane possono crescere attraverso le vendite online internazionali. È questo il focus dell’intervento di Paola Marzario, founder e Presidente di BrandOn Group, durante la presentazione del XXXIV Rapporto ICE e dell’Annuario 2020 Istat-ICE di questa mattina.Nonostante l’export online abbia raggiunto il valore di 11,8 miliardi di euro nel 2019, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente, interessa ancora una piccola parte delle imprese italiane: solo il 40% usa anche canali eCommerce per vendere all’estero, mentre oltre metà (51%) solo quelli tradizionali e il 9% non esporta affatto. Dal fashion all’elettronica, all’oggettistica per la casa ai libri: BrandOn Group presenta la mappa dei principali marketplace internazionali, generalisti e di settore, suddivisi per Paese per aiutare le aziende italiane a orientare la propria strategia di vendita online in Italia e all’estero.
“La crescente accessibilità ai mercati internazionali che ICE sta agevolando per promuovere il Made in Italy grazie a importanti accordi con i marketplace internazionali è senza dubbio un vantaggio che le imprese devono poter sfruttare al meglio.” Commenta Paola Marzario, Presidente di BrandOn Group, che continua: “È altresì fondamentale che le istituzioni sviluppino programmi di formazione con l’obiettivo di riuscire ad abbassare il tasso di abbandono delle piattaforme digitali a un anno di distanza dalla loro adozione. Prima di tutto, infatti, un’azienda deve approcciarsi al mondo dei marketplace con una prospettiva di lungo periodo, investendo tempo e risorse economiche nell’adozione di soluzioni tecnologiche, nella soluzione di problematiche logistico-operative e nella formazione del personale.”

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Soluzioni IoT end-to-end

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Verizon Business ha annunciato i piani per semplificare e accelerare la creazione di soluzioni IoT end-to-end rendendo disponibili per i clienti tutti i componenti critici nella catena del valore IoT, come dispositivi connessi, rete / funzionalità, cloud hosting e intelligenza artificiale. La rete leader del settore 5G / LTE di Verizon, la piattaforma IoT ThingSpace – incluse la connessione sicura alla rete 5G / LTE e le funzionalità complete di gestione e diagnostica – e i dispositivi Critical Asset Sensor (CAS) sono stati integrati con Microsoft Azure per permettere agli IoT builder di creare nuove applicazioni IoT in modo rapido ed efficiente.Microsoft Azure IoT Central offre analisi basate su cloud a livello di applicazione, nonché modelli predefiniti per molti casi d’uso di differenti settori industriali. Integrando la piattaforma ThingSpace di Verizon e l’infrastruttura di Azure, i system builder IoT, i system integrator e i service provider sono in grado di sviluppare, distribuire e rendere operative rapidamente soluzioni IoT complete.”Si tratta di semplificare lo sviluppo delle soluzioni IoT”, ha affermato Aamir Hussain, senior vice president of Business Products di Verizon Business. “Integrando le piattaforme Verizon e Microsoft, stiamo consentendo agli IoT builder di portare più facilmente le loro soluzioni sul mercato e di conseguenza per renderle disponibili per gli utenti. L’obiettivo è far sviluppare il settore dell’Internet of Things e rendere più semplice per le imprese e i consumatori trarre vantaggio dall’innovazione IoT “.
“Microsoft si è impegnata per semplificare l’IoT introducendo Azure IoT Central, IoT Plug and Play e altre soluzioni di Azure”, ha affermato Tony Shakib, GM di IoT Business Acceleration di Microsoft. “L’integrazione con Verizon semplifica tutto questo e costruisce soluzioni IoT sfruttando la rete Verizon e la piattaforma ThingSpace.”Una delle prime grandi aziende “builder”, Cognizant, è stata fra le prime ad adottare la piattaforma integrata, utilizzandola per sviluppare un’applicazione IoT per la gestione e l’uso efficienti delle celle frigorifere, in grado di supportare le operazioni vitali per i beni deperibili, inclusi lo stoccaggio e la spedizione di prodotti alimentari e farmaceutici.Ad esempio, l’applicazione monitora i farmaci soggetti a prescrizione durante l’immagazzinamento per assicurarsi che siano in condizioni ottimali, salvaguardando la qualità dei prodotti farmaceutici distribuiti ai clienti e riducendo la quantità delle scorte scadute. La soluzione di Cognizant offre ai rivenditori farmaceutici una maggiore visibilità delle scorte lungo tutto la catena di distribuzione.Questa soluzione è oggi disponibile a livello globale.

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Rete Ferroviaria Italiana: nuovo sistema di controllo e gestione del traffico ferroviario

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), per la prima volta in Europa, introduce il nuovo sistema di controllo e gestione del traffico ferroviario che utilizza tecnologie satellitari (ERSAT) su una linea regionale.L’accordo sottoscritto con Hitachi Rail permetterà di realizzare, validare e certificare le tecnologie satellitari per il sistema ERTMS (European Rail Traffic Management System), accelerando così l’iter per la messa in esercizio. RFI darà il via a una linea pilota da realizzare nel corridoio Europeo Mediterraneo fra Novara e Rho, dove è in corso di installazione l’ERTMS di Livello 2, l’evoluto sistema di segnalamento che controlla la velocità massima ammessa e la distanza dei treni, istante per istante, intervenendo automaticamente in caso di superamento di tali limiti. Per determinare la posizione del treno verranno impiegati sistemi di navigazione satellitare inizialmente basati su GPS e successivamente sul sistema europeo GALILEO.La decisione arriva dopo un’ampia campagna di test e sperimentazioni delle tecnologie satellitari avviate in stretto coordinamento con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il supporto della Agenzia Spaziale Europea (ESA) e il contributo della Agenzia GNSS Europea (GSA).
Concepito da RFI nel corso del 2012, ERSAT nasce dall’integrazione della tecnologia ERTMS con i sistemi di navigazione satellitare e le reti di telecomunicazione pubbliche, con l’intento di realizzare sistemi e linee più efficienti. Grazie alle nuove tecnologie satellitari sarà possibile aumentare gli standard di regolarità, puntualità e sicurezza del traffico ferroviario, diminuendo allo stesso tempo i costi di installazione e gestione, rendendo quindi economicamente sostenibili le linee regionali. Per le sue caratteristiche ERSAT potrà trovare applicazione principalmente sulle reti secondarie e a minor traffico, andando incontro in maniera efficace ad una esigenza di innovazione proprio di quelle linee. Inoltre, le nuove tecnologie contribuiscono a rendere ancora più green il sistema ferroviario grazie alle minori emissioni di CO2.RFI, già designato Game Changer in Europa per l’integrazione delle tecnologie satellitari nel piano di evoluzione del sistema ERTMS, conferma il suo ruolo di leader nei sistemi di segnalamento a standard europei, valorizzando il contributo delle tecnologie satellitari per rendere il sistema ERTMS più efficiente, ridurre gli impianti lungo la linea e favorire la sua introduzione anche nelle linee locali e regionali.

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Mercato immobiliare: Calano i prezzi degli alloggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

HousingAnywhere, la piattaforma internazionale di alloggi per studenti e giovani professionisti più grande al mondo, rilascia l’International Rent Index per il secondo trimestre del 2020, e mostra come l’aumento dei prezzi finora in costante crescita, abbia subito una brusca battuta di arresto in tutta Europa e, soprattutto, in Italia.In Italia, Firenze è la città che sembra risentire maggiormente della crisi e mostra il maggior calo dei prezzi degli affitti rispetto al trimestre precedente. Le stanze singole sono scese del -9,6%, i monolocali del -6,1% e i bilocali hanno registrato il -6,9%. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno 2019, sempre nel capoluogo toscano, i prezzi degli affitti dei bilocali hanno subito un calo del -4,6%.Anche Milano ha assistito a un calo dei canoni d’affitto importante. Il capoluogo meneghino registra un calo del -9,1% per le stanze singole, -5,5% per i monolocali e una diminuzione dei prezzi di affitto per i bilocali del -7,8%. Se confrontati al Q1 20219, gli affitti dei bilocali sono scesi del -4,6%. Torino segue lo stesso trend. I bilocali hanno mostrato un calo trimestrale del -7,8%, aggirandosi su un prezzo medio di 812 euro al mese, con un calo del -5,9% rispetto all’anno scorso.In questi ultimi mesi è cambiata infine anche la domanda degli affitti, che è sempre più dinamica e frammentata e riflette nuove esigenze e nuove richieste nate durante il lockdown. Tra le ragioni, c’è sicuramente il fatto che molte persone dovranno trascorrere più tempo in casa per via dello smart working, pratica che diventerà sempre più diffusa e in grado di giocare un ruolo importante sul futuro del mercato immobiliare.”Lavorare da casa stravolgerà il mercato immobiliare, insieme alla domanda di nuove soluzioni abitative che meglio si adattano alle nuove abitudini di vita. Molto probabilmente assisteremo a una redistribuzione territoriale della domanda di immobili e, di conseguenza, a una possibile riduzione dei canoni d’affitto nelle grandi città, a favore delle province. Se non ci sarà più la necessità di recarsi in ufficio in città come Milano, Torino o Roma, almeno con regolarità, si apriranno scenari interessanti per le zone e i quartieri meno centrali. Inoltre, anche la domanda subirebbe un cambiamento qualitativo. Rimanendo a casa per molte più ore, si sentirebbe il bisogno di ambienti più accoglienti, più spaziosi, e forse anche di una stanza in più da adibire ad ufficio” ha dichiarato Djordy Seelmann, CEO di HousingAnywhere.

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Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Venezia. Dal 2 al 12 settembre, il legame tra Campari e il Cinema torna protagonista della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, per celebrare ed esaltare la Passione e la Creatività, elementi imprescindibili nel percorso di creazione dell’opera. Uno sguardo attento verso i giovani talenti di questo affascinante mondo sarà il fil rouge che attraverserà tutte le iniziative firmate Campari – Main Sponsor della Mostra per il terzo anno consecutivo – che rappresenteranno l’occasione per facilitare l’incontro, il dialogo e l’apprendimento reciproco tra volti già affermati ed emergenti del grande schermo.Durante gli 11 giorni della Mostra, saranno ospiti di Campari attori e registi affermati come Carolina Crescentini, Marco D’Amore ed Edoardo Leo, oltre a volti emergenti come Ludovica Martino, Fotini Peluso ed Eduardo Valdarnini, per condividere una visione innovativa dell’arte cinematografica, con uno sguardo al futuro.Il luogo attorno al quale ruoteranno le iniziative sarà lo spazio Campari presso la Terrazza Biennale, proprio di fronte al Palazzo del Casinò. In questo luogo, Marco D’Amore darà vita a un dialogo sulla passione per l’arte del grande schermo e l’importanza di saper innovare mettendosi sempre in gioco. Lo spazio Campari ospiterà anche incontri con i protagonisti di “Orizzonti”, il concorso internazionale di Biennale Cinema 2020 dedicato ai film che rappresentano nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, con particolare riguardo per gli esordi, gli autori emergenti e le opere con intenti d’innovazione e originalità creativa.Altro punto di incontro sarà, poco lontano dal Palazzo del Cinema e proprio di fronte al red carpet, un’emozionale installazione Campari pensata per offrire un’esperienza unica e visiva, incentrata sulla Red Passion e sul processo di creazione che porta alla realizzazione di opere straordinarie. Spettacolare ed emozionante sarà poi una piattaforma sull’acqua che, nel cuore della laguna, metterà in scena una serie di appuntamenti ideati per celebrare il talento e la passione dei giovani artisti del cinema. Si partirà il 7 settembre con una serata in cui l’ospite d’eccezione, Carolina Crescentini, accompagnata dai due nuovi e talentuosi volti Fotini Peluso ed Eduardo Valdarnini, presenterà in anteprima “Beyond Passion”, il cortometraggio realizzato dagli studenti del Centro Sperimentale del Cinema di Roma nell’ambito del progetto Campari Lab, giunto alla sua seconda edizione. La piattaforma resterà attiva anche nei giorni successivi e ospiterà diversi e imperdibili eventi, tra cui due inedite performance di Edoardo Leo e Ludovica Martino.Infine, anche quest’anno, sarà assegnato il premio ufficiale Campari Passion For Film Award, nato dalla collaborazione tra Campari e la Direzione Artistica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, con l’obiettivo di valorizzare e premiare lo straordinario contributo che i collaboratori più stretti dei registi offrono al compimento del progetto artistico rappresentato da ciascun film.

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Il Ministro Franceschini ignora i Teatri con meno di 300 posti e i giovani

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

UTR. Il decreto del Ministro Franceschini datato 10 luglio e riferito all’esercizio teatrale, escludendo i Teatri con meno di 300 posti, ha inventato due nuovi insiemi per la categoria: quello delle sale teatrali sotto i 300 posti e quello sopra.La distinzione non ha basi scientifiche né pragmatiche e aumenta la discriminazione tra gli stessi Teatri, già provati dal lungo periodo di chiusura.Soprattutto quelli privati sono in condizioni che possiamo definire drammatiche.
L’UTR – Unione Teatri di Roma – che riunisce 47 teatri, ovvero la maggioranza dei Teatri privati della Capitale, ritiene scandalosa questa esclusione che evidentemente nasce dal budget, di soli 10 milioni, stanziato per i Teatri privati in tutta Italia. Da qui, la decisione di escludere tutti gli appartenenti all’insieme sfortunato dei teatri sotto i 300 posti.Pertanto chiediamo di prendere atto di questa ingiustizia e modificare il decreto inserendo al beneficio proporzionale tutti i Teatri.Richiediamo altresì di aumentare il budget attualmente previsto di almeno 5 milioni onde evitare la parcellizzazione eccessiva del contributo.
Non si pensi che il precedente contributo a pioggia di 10 mila euro, che peraltro non tutti hanno avuto, possa essere considerato sufficiente per i Teatri sotto i 300 posti. Superfluo sottolineare il ruolo artistico fondamentale sostenuto dalle realtà inferiori ai 300 posti, perché sarebbe un’offesa all’intelligenza e una negazione della storia del Teatro.Dunque è doveroso rimediare a questa iniquità.
Nel decreto si parla, inoltre, di almeno 1000 giornate lavorative per ciascuna sala con capienza compresa tra 300 e 600 posti e di almeno 1.300 giornate lavorative per ciascuna sala con capienza superiore ai 600 posti. Questi parametri escludono anche diversi Teatri di grande capienza. Per i Teatri privati raggiungere la soglia imposta è difficile in quanto molte attività vengono svolte in “outsourcing” e le figure professionali a cui i Teatri si affidano, come commercialisti, uffici stampa, mascherine, consulenti del lavoro, tecnici, ecc.., sono liberi professionisti, pertanto il loro compenso non rientra nelle giornate contributive come richieste dal decreto, sebbene siano rispettati tutti i termini contributivi di legge. In aggiunta ogni struttura genera un enorme indotto, facilmente misurabile, che non è quantificabile nella modalità indicata.Appare evidente che gli unici elementi che possono davvero stabilire l’effettiva valenza di uno spazio sono il fatturato e il numero di spettacoli, elementi oggettivi e indiscutibili.Apprezziamo lo spirito del provvedimento che però deve essere migliorato nel rispetto di tutte le sale teatrali e del Teatro italiano che in quelle sale vive. Ministro Franceschini La invitiamo a tenere alto l’impegno fino ad oggi profuso, che tuttavia necessita di una maggiore consapevolezza del mondo teatrale, e riconsiderare il decreto secondo criteri più equi.

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Le case all’asta in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Sono state rilevate al 30 giugno 2020,ben 9.262 (di cui 120 sono le procedure che riguardano alberghi, bed & breakfast, motel, campeggi e simili) con un calo del 60 per cento rispetto a dicembre 2019. Lo rivela il Rapporto semestrale sulle aste immobiliari del Centro Studi Sogeea.«I numeri registrati in questo ultimo rapporto, segnato dal Covid 19 – spiega il Prof. Sandro Simoncini, docente di urbanistica e di economia delle imprese all’università Uninettuno e direttore scientifico del Centro Studi – fotografano una situazione di sofferenza che viene da lontano, per cui non è azzardato ipotizzare che la stagnazione di medio-lungo periodo possa accentuare il fenomeno nel prossimo futuro, condannandoci a numeri ancora più severi. Inoltre, ed è forse questo il motivo di maggiore allarme, anche le aree storicamente più solide del panorama economico italiano, si pensi al Nord-Est o al versante ligure, sembrano a loro volta esposte alla crisi. Il Veneto è la prima regione in Italia per immobili residenziali all’asta e la Liguria la prima sul versante della attività turistiche». E’ dunque la fascia di reddito meno abbiente a pagare il tributo più rilevante alla crisi: il 67% delle case in vendita (quasi due su tre) ha un prezzo inferiore ai 100mila euro, percentuale che sale fino all’88% se si prendono in esame anche gli immobili il cui prezzo è compreso tra 100mila e 200mila euro, molto probabilmente appartenuti a impiegati, piccoli imprenditori, artigiani e commercianti.Più della metà degli immobili residenziali in vendita dunque (4.725 unità) si concentra nel Nord del Paese. A guidare la classifica per la prima volta c’è il Veneto (1.517). A seguire la Lombardia (1.395), la Toscana (1.063 immobili), il Lazio (793) e il Piemonte (763).A livello di Province, invece, spiccano le 852 case all’asta a Vicenza. Seguono Roma (583), Ancona (397), Imperia (278) e Alessandria (234). Sul versante turistico ricettivo le strutture all’asta sono 120. Imperia è la città con più alberghi in vendita (11). E’ bene ricordare che molti istituti bancari hanno potenziato gli strumenti finanziari ad hoc per procedere all’acquisto: chi in questo momento è in grado di comperare, può realizzare dei veri e propri affari con la possibilità di farsi seguire da un tecnico o da un professionista del settore.
Tra le numerose vendite all’asta non mancano gli immobili di pregio, anche se di numero inferiore rispetto al passato, come un ex monastero del Settecento con sale affrescate (si tratta di Villa Covoni a Fiesole in provincia di Firenze con una base d’asta di oltre 6 milioni di euro); una villa neoclassica sul lago Maggiore (Villa Faraggiana, con una base d’asta di 5 milioni e 400mila) e infine il castello di Torre a Decima di Pontassieve in provincia di Firenze le cui origini risalgono al XII secolo (base d’asta 7 milioni e 500mila euro).

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Tar Sicilia: bocciatura Piano regionale dell’aria

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

«La sentenza del Tar contro il piano regionale di tutela dell’aria certifica l’incapacità del governo siciliano ma non risolve il problema. Rimane, infatti, urgente individuare soluzioni moderne e condivise che tengano insieme l’industria competitiva e sostenibile con la tutela ambientale e le garanzie occupazionali». A dirlo è Pippo Zappulla, segretario regionale di Articolo uno in Sicilia. «Tutto questo attiene in primo luogo – continua Zappulla – al piano regionale dell’aria ma anche agli investimenti in bonifica, risanamento e in tecnologie avanzate ambientalmente sostenibili. Senza ricatti e senza colpi di mano occorre ora aprire una fase di confronto stringente tra Istituzioni, Imprese, sindacati e forze sociali per garantire il diritto all’ambiente evitando la desertificazione industriale. Questo è il compito di una classe dirigente matura e avveduta e non nascondo per questo la mia inquietudine rispetto all’inadeguatezza dimostrata quotidianamente dal governo regionale». «Musumeci la smetta – conclude Zappulla – di emettere ad intermittenza proclami contro il governo nazionale e si attivi, invece, per definire una strategia comune per individuare soluzioni, risorse e tempi di attuazione».

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La Presidente del Senato incontra i vertici FNOPI

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

“E’ molto importante anche un vostro sorriso per i pazienti e per chi soffre”, ha detto la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, incontrando la presidente e il portavoce della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche Barbara Mangiacavalli e Tonino Aceti.La Senatrice Casellati ha ringraziato gli infermieri anche a nome di tutto il paese per la competenza professionale e la vicinanza al malato dei professionisti, dimostrati soprattutto durante la pandemia e che “grazie alla vostra capacità di forte prossimità con i cittadini e i pazienti – ha detto Casellati – oltre a garantire la migliore assistenza ha consentito di non lasciare solo nessuno nel momento del bisogno”.La presidente del Senato ha parlato con la presidente FNOPI dei problemi della professione: carenza di organici, carenza di assistenza sul territorio e importanza in questo senso che assume la professione infermieristica.Ed è stato affrontato anche il tema della Giornata nazionale dei professionisti sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato sulla quale la presidente del Senato ha voluto sottolineare l’importanza che questa sia lo strumento sempre vivo per onorare l’impegno e il sacrificio di medici, infermieri, professionisti sociosanitari, socioassistenziali e del volontariato.La presidente del Senato, che già in più occasioni ha sottolineato in questi mesi il ruolo fondamentale che hanno assunto gli operatori sanitari durante la pandemia, ha ascoltato le istanze FNOPI e ha assicurato il suo interessamento perché al Senato e nelle sedi parlamentari in generale questi argomenti trovino corsie preferenziali, ascoltando sempre chi questi problemi e queste necessità le vive ogni giorno per garantire la salute dei cittadini.Durante l’incontro, la presidente FNOPI ha consegnato alla Senatrice copia del Codice deontologico degli infermieri per far comprendere meglio i principi etici inderogabili della professione, un’analisi dettagliata delle problematiche e dei numeri della professione infermieristica e una raccolta fotografica che illustra le situazioni proprie dell’essere infermieri.

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De Rosa (M5S Lombardia): Fontana? Uomo dai tesori straordinari

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Massimo De Rosa (M5S Lombardia): “Ogni giorno un nuovo tassello va a comporre un quadro che assume tinte sempre più sconfortanti per chi ritiene che un buon amministratore debba essere esempio inattaccabile soprattutto sotto il profilo della trasparenza.Dopo il conto svizzero, la multa di Anac, il trust alle Bahamas, spunta pure la Fondazione in Liechtenstein, il nostro Governatore è davvero un uomo da tesori straordinari. Noi dell’opposizione potremmo anche fermarci e stare a braccia conserte, perché a destabilizzare la Lombardia ci pensa il suo Governatore. Fontana quello che non riesce a concordare due dichiarazioni coerenti perfino con se stesso: “Sono totalmente all’oscuro”, “Ho convinto mio cognato a fare una donazione”, “Volevo donare anche io” , dovrebbe spiegare ai lombardi, che in questi giorni stanno pagando le tasse, il motivo per cui nel 2015 aveva trasferito 4,4 milioni scudati con la voluntary disclosure dei 5,3 nascosti su due trust alle Bahamas in una banca svizzera, il motivo per il quale ha deciso di non riportare questi soldi in Italia? Se per caso non si fida degli istituti Lombardi? E soprattutto quante tasse ha o non ha pagato su quel capitale?”.

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Tumori del cavo orale: chirurgia ricostruttiva per parlare e mangiare di nuovo

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Il 19 febbraio, in una camera di degenza della Otorinolaringoiatria del Papa Giovanni XXIII, è ricoverato S.G., 64 anni, pensionato e residente in provincia di Bergamo. Ha appena subito una complessa operazione di microchirurgia ricostruttiva a causa di un raro tumore. Una parte della sua lingua è stata asportata. Il pezzo mancante è stato sostituito con un lembo prelevato dalla sua coscia. Per S.G. Il peggio è passato. Il paziente viene dimesso il 6 marzo. A Bergamo la diffusione dell’epidemia da Covid-19 è in crescita esponenziale. L’ospedale in cui si trova non è ormai più quello che lo aveva accolto solo due settimane prima.Tutto per S.G. ha avuto inizio a fine novembre 2019. Un fastidio, come un bruciore nella parte posteriore sinistra della lingua, lo convince a rivolgersi al medico. L’ipotesi iniziale è quella di un’infiammazione. Si prova con un collutorio. Ma il dolore non passa. Allora S.G. pensa a qualche disturbo legato alle gengive o a un ascesso. Il dentista rivela invece la presenza di un nodulo e lo indirizza alla Stomatologia del Papa Giovanni. Subito viene coinvolta l’Otorinolaringoiatria che prescrive un approfondimento diagnostico: una biopsia col prelievo di una piccola porzione di lingua e una Risonanza magnetica per valutare la situazione dei tessuti e dei linfonodi del collo. La diagnosi arriva a gennaio. Il tumore alla lingua è un carcinoma. Rappresenta circa il 2% di tutti i tumori diagnosticati in Italia ogni anno. La sua incidenza è di 8-10 casi su 100.000 abitanti. Per S.G. viene fissato il ricovero e la sala operatoria per il 19 febbraio. L’operazione dura più di 5 ore. E’ un intervento di microchirurgia particolarmente complesso, al pari del suo nome: emipelviglossectomia. “Una diagnosi tempestiva in questi casi è fondamentale. L’intervento chirurgico va fatto il prima possibile. E’ un’operazione che si svolge in sincrono tra specialisti di diverse discipline chirurgiche – spiega Giovanni Danesi, professore di Otorinolaringoiatria all’Università di Trieste e direttore del Dipartimento delle Neuroscienze e dell’Unità di Otorinolaringoiatria dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. L’otorino asporta la porzione di lingua colpita dal carcinoma e consensualmente svuota i linfonodi del collo, per ridurre il rischio che il tumore si diffonda con metastasi ai linfonodi stessi. In contemporanea il chirurgo plastico si prepara per la ricostruzione”.
A soli quattro mesi dalle sue dimissioni, S.G. parla distintamente. “Se non comunico sto male – confessa in un’intervista telefonica -. Sono sempre stato abituato a parlare, anche per lavoro. Da quando l’emergenza covid-19 è passata mi sono già sottoposto a due visite di controllo. Non ho problemi di deglutizione. La voce e la dizione le sento mie. Sto però seguendo un percorso con un logopedista, sempre al Papa Giovanni. Devo perfezionare la masticazione e lavorare su alcune singole parole. Il consiglio che mi sento di dare a tutti, da ex-fumatore, è di abbandonare subito la sigaretta”. Come per tutti i tumori del cavo orale, anche per quello alla lingua sono fattori di rischio il fumo di sigaretta, il consumo di alcol e traumi interni alla bocca. Il tumore alla lingua può presentarsi con una macchia oppure con una lesione che non guarisce. Spesso si sente un dolore, anche lieve, e cattivo sapore in gola. S.G. è stato il sesto paziente a sottoporsi a questo tipo di operazione al Papa Giovanni nell’ultimo anno e mezzo. Per tutti l’esito è stato positivo.

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Il Signore di Notte: Un giallo nella Venezia del 1605

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Autore Gustavo Vitali. E’ una caccia all’assassino nella Venezia dei dogi. Viene rinvenuto nella sua modesta dimora il cadavere di un nobile caduto in miseria, primo delitto di un giallo fitto fitto che ha come sfondo la Venezia alle soglie del Barocco.Sul luogo si precipita il protagonista del racconto, Francesco Barbarigo. Come “Il Signore di Notte”, dà il titolo al racconto e richiama espressamente la magistratura incaricata dell’ordine pubblico, sei giudici e insieme capi della polizia. Si tratta di una persona realmente vissuta ai tempi così come i principali personaggi della storia che, al contrario, è di pura invenzione. Questo particolare ha comportato un copioso lavoro di ricerca come documentato nella bibliografia del libro.È solo il primo dei delitti che affiorano in una trama intensa ed intrigante. Sono coinvolte le figure più varie, da quelle di primo piano, a quelle defilate nei contorni. L’autore apre così un’ampia carrellata su aristocratici ricconi e quelli che vivacchiano malamente, mercanti, usurai, bari, prostitute e altri. Nella vicenda tutti recitano i rispettivi ruoli e la contestualizzano in quella società veneziana che si era appena lasciata alle spalle un secolo di splendore per infilarsi in un lento declino. Compaiono anche personaggi sgradevoli, come i “bravi”, perché il tempo del declino è anche il loro, accomunati agli sgherri da una violenza sordida e sopraffattrice.Sempre nell’ottica di addentrare il libro nella sua epoca, ecco l’aggiunta di brevi divagazioni su curiosità, usi e costumi, aneddoti, fatti e fatterelli. Costituiscono un bagaglio di informazioni sulla storia della Serenissima, senza interrompere la narrazione e senza che gli attori si defilino da questa.Un discorso a parte merita la figura del protagonista. Se qualcuno spera nello stereotipo dell’eroe positivo, resterà deluso. Il Barbarigo è un uomo contorto che affronta le indagini con una superficialità pari solo alla sua spocchia. Vorrebbe passare come chi sa il fatto suo, spargere sicurezza, ma nel suo intimo covano ansie e antichi dolori. Non sa come cavarsi dagli impicci, cambia idea e umore da un momento all’altro, insegue ipotesi stravaganti e indaga su persone del tutto estranee al delitto. Il linguaggio è spiccio, crudo, spesso beffardo e dissacratorio, mette in ridicolo difetti e difettucci del protagonista e insieme quelli della società del tempo. Sull’onda dell’improvvisazione e di una acclarata incapacità non si fa mancare nulla, nemmeno una relazione disinvolta, o quella che lui vorrebbe tale, con una dama tanto bella, quanto indecifrabile. Non capisce nulla neppure di questo strambo amore che gli causa presto nuovi turbamenti. Cosicché nelle indagini, come pure nel letto, finisce con il collezionare una serie di disfatte clamorose fino a quando in suo aiuto accorre un capitano delle guardie che ha tutta l’esperienza e l’astuzia che mancano al magistrato. Tuttavia i due dovranno faticare ancora un bel pezzo per scrivere la parola fine a tutto il giallo che nel frattempo si è infittito di colpi di scena, agguati e delitti, compresi quelli che riemergono dal passato. Il finale sarà inaspettato e sorprendente. Libro stampato su Amazon. Pagine 518 compresa bibliografia prezzo € 18,77 – iva compresa – spedizione gratuita sul primo ordine a domicilio in circa 6 gg, oppure presso punto di ritiro codice ISBN-13: 979-1220065382 – codice Amazon ASIN: B088B4MVQB.

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Anche in emergenza Parlamento ultima istanza

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

“L’Europa non è guarita, l’Italia è stata il malato più grave, un rischio è ancora presente dentro e fuori i nostri confini, eppure oggi c’è un capo di partito che si strappa di dosso la mascherina e dice che il Covid non esiste. Alcuni agitano terrore sociale e godono per l’arrivo di migranti. Basterebbe questo per convincersi che lo stato di emergenza serve ancora”. Così la senatrice Tatjana Rojc (Pd) commenta il voto favorevole dell’aula di Palazzo Madama alla risoluzione di Maggioranza che proroga lo stato di emergenza.”Qui non si dà il via libera a leggi speciali né – aggiunge Rojc – a pieni poteri, perché il Parlamento resta ultima istanza. Amministratori di centrodestra dicono che il momento è sempre molto delicato, che dobbiamo agire con responsabilità e seguire i consigli degli esperti”.

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“Il coronavirus ha messo a nudo la fragilità della nostra società e la frangibilità emotiva”

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

“L’estrema difficoltà di fare i conti con le cose ultime è stata la cifra di questo ultimo periodo e, in questo, l’approccio di ospitalità integrale del Fatebenefratelli credo sia la vera e unica risposta concreta e possibile alla prossime sfide che attendono la nostra società». Lorenzo Guzzetti, neo direttore del Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano) assume il nuovo incarico in un momento decisamente delicato. «Credo che lo scenario dentro al quale ci troveremo a operare – commenta – sarà quello di porci in ascolto per poter rispondere ai bisogni che, inevitabilmente, verranno in superficie nei prossimi mesi. Penso ai pesantissimi traumi che ha lasciato il lockdown, così come a tutta la disgregazione sociale che sembra paventarsi all’orizzonte a causa di una preannunciata e prevedibile crisi economica. Noi dobbiamo essere pronti ed essere in qualche modo spronati ad essere ciò che anche il nostro Fondatore, San Giovanni di Dio, è stato nei suoi anni: dei visionari che prevedono e prevengono il futuro. Dobbiamo precedere e farci trovare pronti, essere in qualche modo sentinelle e compagni di viaggio per chi avrà bisogno di noi. E immagino che saranno tanti». Il Centro serve oltre 400 ospiti. È una delle strutture di riabilitazione psichiatrica più importanti della Lombardia, con 400 collaboratori.

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Migliaia di rifugiati e migranti subiscono gravi violazioni di diritti umani durante i viaggi verso la costa mediterranea dell’Africa

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Un nuovo rapporto pubblicato oggi dall’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, e dal Mixed Migration Centre (MMC) del Danish Refugee Council, intitolato “In questo viaggio, a nessuno importa se vivi o muori”, descrive in che modo la maggior parte delle persone in viaggio lungo queste rotte cada vittima o assista a episodi di inenarrabili brutalità e disumanità per mano di trafficanti, miliziani e, in alcuni casi, perfino di funzionari pubblici.Raccogliere dati accurati inerenti ai decessi che si verificano nel contesto dei flussi irregolari di popolazioni miste controllati dalle reti del traffico e della tratta di essere umani è estremamente difficile, considerato che molti avvengono nell’ombra, lontano dallo sguardo delle autorità ufficiali e dai sistemi formali da esse utilizzati per gestire dati e statistiche. Tuttavia, i risultati del rapporto, basati primariamente sul programma di raccolta dati 4Mi del MMC, e su dati provenienti da fonti aggiuntive, suggeriscono che un minimo di 1.750 persone hanno perso la vita nel corso di questi viaggi nel 2018 e nel 2019. Si tratta di un tasso di almeno 72 decessi al mese, un andamento che rende la rotta una delle più mortali al mondo per rifugiati e migranti. Queste morti si sommano a quelle delle migliaia di persone che negli ultimi anni hanno perso la vita o sono risultate disperse tentando viaggi disperati attraverso il Mediterraneo per approdare in Europa dopo aver raggiunto la coste nordafricane. Circa il 28% delle morti registrate nel 2018 e nel 2019 si è verificato nel corso dei tentativi di traversata del deserto del Sahara. Altre località potenzialmente mortali comprendono Sebha, Cufra, e Qatrun nella Libia meridionale, l’hub del traffico di esseri umani Bani Walid, a sudest di Tripoli, e numerose località lungo la parte di rotta che attraversa l’Africa occidentale, tra cui Bamako e Agadez.Sebbene la maggior parte delle testimonianze e dei dati siano ancora in fase di ricezione per il 2020, è certo che siano almeno 70 i rifugiati o migranti che hanno già perso la vita nell’arco dell’anno, tra cui almeno 30 persone uccise per mano di trafficanti a Mizdah a fine maggio.
Uomini, donne e bambini sopravvissuti, spesso presentano malattie mentali gravi e persistenti derivanti dai traumi subiti. Per molti, l’arrivo in Libia rappresenta la tappa finale di un viaggio caratterizzato da abusi raccapriccianti, quali esecuzioni sommarie, torture, lavori forzati e pestaggi. Altri continuano a riferire di essere stati vittime di violenze brutali, tra cui essere ustionati con olio bollente, plastica sciolta, od oggetti in metallo riscaldati, di aver subito scariche elettriche e di essere stati legati e costretti a posizioni di stress.Donne e bambine, ma anche uomini e bambini, sono a rischio elevato di divenire vittime di stupri e violenza sessuale e di genere, in particolare presso checkpoint e aree di frontiera, e durante le traversate del deserto. Circa il 31% delle persone intervistate dal MMC che hanno assistito o sono sopravvissute a episodi di violenza sessuale nel 2018 o nel 2019, hanno vissuto tali aggressioni in più di una località. I trafficanti risultano essere stati i primi responsabili di violenza sessuale in Africa settentrionale e orientale, come registrato nel 60% e nel 90% delle testimonianze relative a ciascuna rotta. Tuttavia, in Africa occidentale, i principali responsabili di aggressioni sono stati funzionari delle forze di sicurezza, militari o di polizia, avendo commesso un quarto degli abusi denunciati. Una volta in Libia, rifugiati e migranti sono esposti al rischio di subire ulteriori abusi, dal momento che il conflitto in corso e la fragilità dello Stato di diritto comportano che le reti del traffico e della tratta e le milizie siano spesso nelle condizioni di poter agire impunemente. L’UNHCR accoglie con favore le recenti operazioni avviate dalle autorità libiche contro gruppi armati e trafficanti, tra cui un’irruzione ai danni di un’organizzazione dedita al traffico di esseri umani e il congelamento dei beni di vari trafficanti. L’Agenzia si appella alla comunità internazionale affinché assicuri maggiore supporto alle autorità nella lotta contro le reti della tratta di esseri umani.
È necessaria una maggiore cooperazione tra Stati per identificare i criminali responsabili di questi orribili abusi perpetrati presso varie località presenti lungo le rotte e assicurare che rispondano della loro condotta, condividere informazioni chiave con gli attori incaricati di applicare la legge, smantellare le reti del traffico e della tratta e congelarne i beni finanziari. Inoltre, le autorità nazionali dovrebbero intraprendere azioni più efficaci per indagare sulle denunce di abusi commessi da funzionari pubblici.L’adozione di tali misure deve accompagnarsi agli sforzi volti a risolvere le cause di fondo che spingono a intraprendere questi viaggi e a un impegno inequivocabile per assicurare che nessuna persona soccorsa in mare sia ricondotta alla situazione di pericolo che vige in Libia. Il rapporto e i materiali multimediali, comprendenti foto, testimonianze video e b-roll, sono disponibili a questo link: https://www.unhcr.org/5f1ab91a7

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