Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Internazionalizzare le PMI italiane: ecco dove vendere online

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

Dopo il lockdown, con la graduale ripresa delle attività, le aziende italiane necessitano di rivedere i propri modelli di business. La digitalizzazione dei canali di vendita è una delle strategie che i retailer considerano più soddisfacente¹ e, secondo BrandOn Group, marketplace expert, le PMI italiane possono crescere attraverso le vendite online internazionali. È questo il focus dell’intervento di Paola Marzario, founder e Presidente di BrandOn Group, durante la presentazione del XXXIV Rapporto ICE e dell’Annuario 2020 Istat-ICE di questa mattina.Nonostante l’export online abbia raggiunto il valore di 11,8 miliardi di euro nel 2019, in aumento del 15% rispetto all’anno precedente, interessa ancora una piccola parte delle imprese italiane: solo il 40% usa anche canali eCommerce per vendere all’estero, mentre oltre metà (51%) solo quelli tradizionali e il 9% non esporta affatto. Dal fashion all’elettronica, all’oggettistica per la casa ai libri: BrandOn Group presenta la mappa dei principali marketplace internazionali, generalisti e di settore, suddivisi per Paese per aiutare le aziende italiane a orientare la propria strategia di vendita online in Italia e all’estero.
“La crescente accessibilità ai mercati internazionali che ICE sta agevolando per promuovere il Made in Italy grazie a importanti accordi con i marketplace internazionali è senza dubbio un vantaggio che le imprese devono poter sfruttare al meglio.” Commenta Paola Marzario, Presidente di BrandOn Group, che continua: “È altresì fondamentale che le istituzioni sviluppino programmi di formazione con l’obiettivo di riuscire ad abbassare il tasso di abbandono delle piattaforme digitali a un anno di distanza dalla loro adozione. Prima di tutto, infatti, un’azienda deve approcciarsi al mondo dei marketplace con una prospettiva di lungo periodo, investendo tempo e risorse economiche nell’adozione di soluzioni tecnologiche, nella soluzione di problematiche logistico-operative e nella formazione del personale.”

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