Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Il futuro degli investitori italiani dopo il Covid: forte incertezza sulla pensione

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Sono tanti gli interrogativi che gli investitori si pongono dall’insorgere dell’emergenza Covid: da quali siano le scelte di investimento più oculate o vincenti a quali siano le prospettive per il proprio futuro finanziario. Se l’investitore digitale appare sicuramente più evoluto, c’è ancora un nodo da sciogliere che crea non poche incertezze, a tutti i livelli: la pensione. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, su un campione di circa 1.380 investitori residenti in Italia (estratto dal database di clienti e utenti Moneyfarm – circa 200 mila individui – tra le persone con almeno un piano di investimento attivo) che ha fotografato l’impatto della pandemia sulle prospettive degli investitori digitali. Quello dell’investitore digitale si conferma un pubblico attrezzato per affrontare momenti critici sui mercati, più vaccinato a quella paura che abbiamo visto provocare due reazioni opposte ma in fondo uguali nella loro irrazionalità: la fuga dai mercati (panic selling) e la corsa al fai-da-te su piattaforme di trading online. Per l’80% degli intervistati la volatilità sui mercati degli ultimi mesi ha rappresentato un’opportunità e non un rischio. La tendenza a tenere liquidità sul conto corrente per il 75% di questo campione è diminuita o rimasta invariata; il 70%, anzi, ha investito o intende investire l’extra-risparmio che ha accumulato durante il lockdown. Tra coloro che vogliono investire o hanno investito anche la scelta degli strumenti è interessante, con i prodotti del risparmio gestito (58%) a farla da padrone; il 7% mostra interesse per attività speculative come il trading online e solo l’1% del campione dichiara di orientarsi verso i Titoli di Stato, sottopeso quest’ultimo che denota una certa consapevolezza dell’importanza di minimizzare, attraverso la diversificazione degli strumenti in portafoglio, il rischio Paese a cui questi investitori sono già esposti con il loro lavoro e le loro proprietà immobiliari. Il 97% del campione dichiara inoltre che durante l’emergenza Covid non ha disinvestito né ha diminuito la frequenza dei suoi versamenti nei piani d’investimento che ha in corso, dimostrandosi quindi consapevole di un’altra regola d’oro per investire in modo efficiente: mantenersi coerente ai propri obiettivi di lungo termine. È evidente che stiamo parlando di un investitore evoluto, che pondera accuratamente le proprie scelte d’investimento in base alla propria propensione al rischio e orizzonte temporale.Anche quando guardiamo all’impatto negativo dell’epidemia Covid sulle prospettive degli investitori, la previdenza resta in testa (38%), superando il lavoro (34%) e gli investimenti (33% – anche qui si nota una chiara tendenza per le donne a percepire meno sicurezza in ambito lavorativo, con un 40%). L’incertezza della pensione deriva soprattutto da una sfiducia generalizzata nel sistema previdenziale pubblico: il 69% dichiara poca o nessuna fiducia. Il dato colpisce perché riferito a un segmento della popolazione particolarmente avvezzo agli investimenti. Emerge, ancora una volta, come la scelta previdenziale sia ancora in molti casi problematica (anche per investitori con maggiori risorse), specialmente al di fuori del posto di lavoro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: