Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Scuola: Docenti precari di religione cattolica, silenzio imbarazzante

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Sugli insegnanti di religione continua a vigere il più assoluto silenzio. Eppure, i problemi da affrontare sono diversi. Prima di tutto va ricordato che l’ultimo concorso risale al 2004 e diversi idonei (molti dei quali hanno ben 30 anni di servizio) continuano ad essere precari, non avendo beneficiato di una graduatoria a scorrimento. In tuto vi sono circa 2.500 i vincitori di concorso del 2004 esclusi dall’immissione in ruolo. Poi ci sono 10.000 precari storici abilitati per i quali non è stata prevista nessuna forma di reclutamento. Il concorso riservato, di cui si parla da anni, continua a rimanere un’ipotesi.Per Anief è necessario che il ministero dell’Istruzione dia avvio a una fase di assunzione in ruolo, nelle more dell’espletamento del nuovo concorso ordinario sul quale c’è stato anche il consenso della Conferenza episcopale italiana e che manca all’appello da più di tre lustri. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Noi continuiamo a chiedere, lo abbiamo fatto anche con alcuni emendamenti presentati al Senato, l’emanazione di un decreto che preveda l’assunzione in ruolo dei docenti di religione cattolica inseriti nelle precedenti graduatorie concorsuali, con la modalità dello scorrimento. E a chiedere un concorso riservato per almeno 8 mila precari storici, che rischiano di andare in pensione da supplenti annuali. I posti ci sono, la volontà reciproca pure, cosa si aspetta ancora?” È un andamento lento e incerto quello che si sta conducendo al ministero dell’Istruzione per arrivare a bandire l’atteso concorso di religione, dopo 16 anni di astinenza. Le parti interessate rimangono ferme all’ incontro tenutosi lo scorso 19 giugno, presieduto dalla dottoressa Lucrezia Stellacci, consigliere della ministra Lucia Azzolina, e una rappresentanza della Cei, il sottosegretario don Ivan Maffeis, durante il quale si è deciso di avviare dei tavoli allo scopo di affrontare e approfondire le diverse tematiche che riguardano l’insegnamento della religione cattolica ma allo stesso tempo di raggiungere un’ intesa sul prossimo concorso per l’assunzione in ruolo degli insegnanti di religione al fine di coprire l’organico, così come previsto dal decreto scuola 159/2019. Nulla è anche scaturito dalle buone intenzioni espresse, con tanto di impegno ad assumere gli idonei del 2004, dalla viceministra Anna Ascani, che presso la VII Commissione della Camera ha risposto ad una interrogazione a risposta immediata prodotta, tra gli altri, dall’on. Carmela Bucalo (FDI) sull’intesa raggiunta tra il Ministero dell’istruzione e la Conferenza episcopale italiana relativamente agli insegnanti di religione cattolica.

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