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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Scuola: Ritorno sui banchi, servono 40 mila nuovi amministrativi, tecnici e ausiliari

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2020

Per ripartire in presenza e in sicurezza il prossimo 14 settembre non serviranno solo molti insegnanti in più, ma anche tanti lavoratori Ata, a partire dai collaboratori scolastici. In attesa dell’ordinanza ministeriale che ne disciplina l’assunzione, Orizzonte Scuola ricorda come si realizzeranno le loro individuazioni. Dopo avere ricordato che per la ripresa delle lezioni in presenza è stata la stessa ministra dell’Istruzione a dire che “abbiamo bisogno di docenti e personale Ata per poter operare”, e per questo a breve saranno stanziate le risorse previste dal decreto rilancio agli Uffici scolastici regionali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. “Nel decreto rilancio – ha spiegato Lucia Azzolina – 1 miliardo di euro andrà ai supplenti, sia personale docente che personale Ata. Potremmo chiamarlo personale Covid poiché serve per questa emergenza”.
È alla resa dei conti l’assegnazione delle risorse umane per gestire le scuole in emergenza Covid19. Nei giorni scorsi, il Ministero dell’Istruzione ha presentato alle organizzazioni sindacali l’Ordinanza relativa al riparto del fondo per le dotazioni organiche aggiuntive. L’assegnazione delle risorse umane in sovrannumero, rispetto agli organici già assegnati, sarà legata al numero degli alunni presenti sul territorio e alle richieste avanzate dagli Uffici scolastici regionali che stanno vagliando le esigenze delle scuole. Saranno, quindi, i dirigenti scolastici a richiedere il personale di cui hanno bisogno per il corretto avvio dell’anno scolastico in sicurezza. Poi, a settembre, una volta definito il numero dei posti per ogni scuola, i precari Ata verranno assunti direttamente dalle graduatorie di istituto.Sulle figure e le mansioni lavorative richieste, scrive ancora la rivista specializzata, si può fare riferimento alla nota n. 7910 del 31 luglio 2020 dell’Usr per il Piemonte, con la quale si chiede l’invio della scheda con il rilevamento del fabbisogno entro il 4 agosto. Particolare attenzione si dà al profilo del collaboratore scolastico. Non a caso, visto che le esigenze richieste appartengono soprattutto a tale figura tra cui vigilanza e pulizia: regolare funzionamento dei servizi scolastici; servizio di vigilanza degli studenti e di pulizia, ordinaria e straordinaria dei nuovi spazi destinati alla didattica (cortili, refettori, palestre, aule magne, ecc.), ricavati all’interno o all’esterno dell’edificio scolastico; vigilanza in caso di attivazione di piani orari differenziati di ingresso e uscita degli studenti dalle sedi scolastiche, per limitare gli assembramenti e controllare il rispetto delle misure di sicurezza in tutti i contesti dinamici interni; implementazione del servizio di pulizia di aule, arredi, strumenti didattici, laboratori e di tutti gli altri locali comuni; vigilanza sull’applicazione delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 e il supporto al personale docente per le esigenze degli alunni in condizione di disabilità; sostituzione di personale già dichiarato parzialmente inidoneo o con mansioni ridotte ovvero versante nelle condizioni previste dalla legge n. 104 del 1992, oppure considerato dal medico competente lavoratore fragile.

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