Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Archive for 17 agosto 2020

Francesco Cossiga e il Premio “Penisola Sorrentina”

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Il 17 agosto 2010, dieci anni fa, moriva Francesco Cossiga, il Presidente Emerito della Repubblica, che più ricordiamo per la sua capacità di andare oltre le righe, anticipando la storia.Un uomo di altissima cultura, più volte Presidente del Consiglio, Ministro, Presidente del Senato e parlamentare, che è stato protagonista della vita politica italiana a cavallo tra la Prima e la Seconda Repubblica.Per celebrare la sua memoria nel decennale della morte, il Premio “Penisola Sorrentina” pubblica una lettera con cui il Picconatore rivolse espressioni di solidarietà per la scomparsa del fondatore, accettando di essere vincitore del riconoscimento.Un ricordo prestigioso in un anno in cui il Premio “Penisola Sorrentina” s’appresta a celebrare a fine ottobre i 25 anni di attività.“Ricordare Francesco Cossiga significa per me – dichiara Mario Esposito, giornalista e patron del Premio Penisola Sorrentina – portare alla mente il profondo legame affettivo con la Penisola Sorrentina, mediato dall’amico psicanalista Lucio Covello; significa poi anche rispolverare la grande stima istituzionale nutrita nei confronti del mio omonimo zio, sin dai tempi di quando egli fu Questore dell’Aeroporto di Fiumicino. Ricordare Francesco Cossiga significa però per me aprire, soprattutto, un mondo interiore, fatto di una cultura immensa, filosofica, che riusciva a declinare il senso del Bello e il senso dello Stato, a intrecciare i sistemi del pensiero serio ai concetti di governance. Quella Cultura che forse oggi latita, in generale, nel sistema italiano”.“Di Cossiga – continua ancora Esposito – conservo con orgoglio il carteggio che per circa un quinquennio ha accompagnato la crescita del Premio “Penisola Sorrentina”, di cui il Presidente Cossiga era componente del Comitato d’Onore”.Aver fatto parte della Storia umana e culturale di un così grande protagonista politico dell’Italia, significa collegarsi al tessuto storico, sociale, economico, istituzionale del Paese e non essere un semplice “premio della domenica”, uno spettacolo inventato all’occasione, destinato a consumarsi nel giro di poche ore o giorni.

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La vera emergenza scuola è quella dei diritti: 24 e 25 settembre sciopero

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

La notizia che in questi giorni la Ministra Azzolina continua a propagandare, la creazione di un organico aggiuntivo di 50.000 docenti a tempo determinato, è l’ennesima notizia che va compresa nella sua vera essenza e demistificata. Quello che ministero e stampa tacciono è che, in caso di nuovo lockdown le lavoratrici e i lavoratori così assunti verranno licenziati, senza diritto ad alcuna indennità (NASPI inclusa) in violazione dei più elementari principi del lavoro e della normativa scolastica.
Si tratta dell’ennesimo provvedimento che esplicita in maniera inequivocabile l’approccio che il Governo e il Miur intendono adottare rispetto allo storico sottodimensionamento degli organici della scuola pubblica statale.
Da tempo diciamo che la crisi sociale che stiamo vivendo dovrebbe trasformarsi nell’occasione per ripensare un modello scolastico oggi inadeguato e insufficiente rispetto ai bisogni formativi degli studenti e ai diritti contrattuali e di sicurezza di insegnanti, personale amministrativo e tecnico e collaboratori scolastici.
I concorsi banditi a fronte di una necessità di immissioni in ruolo straordinarie e immediate di docenti che da anni lavorano all’interno delle istituzioni scolastiche, le procedure di riapertura delle graduatorie che hanno messo in luce l’inadeguatezza del sistema informatico del ministero e, da ultimo, questo ulteriore e gravissimo attacco ai diritti dei precari, licenziabili senza indennità di disoccupazione e chiamati alla bisogna, ebbene tutto questo chiarisce una volta di più l’assenza di un piano complessivo di riforma della scuola di questo Ministero e di questo Esecutivo.La creazione di una sottocategoria di lavoratori con meno tutele e meno stabilità è un ulteriore abbassamento delle garanzie di diritto per i lavoratori del comparto.
Il mondo del precariato scolastico è però oggi meno acquiescente di qualche tempo fa e già si levano diverse prese di posizione che preludono a percorsi di mobilitazione che non tarderanno a venire.
USB Scuola sosterrà con forza queste iniziative: il nuovo anno scolastico dovrà vedere il mondo della scuola al centro di un progetto alternativo per il Paese; ogni giorno che passa, siamo sempre più convinti del percorso di lotta che insieme ad altre organizzazioni sindacali e studentesche abbiamo intrapreso indicendo le due giornate di sciopero del 24 e 25 settembre.
A questo importante momento di lotta e rivendicazione arriveremo attraverso un percorso di mobilitazioni che vede già alcuni appuntamenti fissati. Il 2 settembre USB Scuola aderisce alla giornata di mobilitazione indetta da un folto gruppo di movimenti di docenti precari. Siamo certi che molti saranno questa volta disposti a mettersi in gioco e ad alzare il livello di scontro con chi vuole approfittare della crisi per limitare i diritti (dalla licenziabilità al tentativo di limitare ancora di più il diritto di sciopero). “Cambiamo la scuola”, “formiamo un mondo diverso”, le nostre campagne all’interno del settore, possono diventare le parole d’ordine di un movimento consapevole e combattivo che riporti la scuola all’interno di un progetto di cambiamento e di trasformazione sociale volto al recupero dei principi di Stato Sociale che negli ultimi decenni sono sempre più sotto attacco.

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L’Italia deve giocare da protagonista la partita del Green Deal

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Lo deve far valere con il suo peso politico ed economico sul tavolo europeo – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Questa fase di ripartenza è un’occasione unica: Il nostro Paese ha tutte le carte in regola per far sì che il rilancio dell’agricoltura e degli altri settori produttivi avvenga su basi completamente nuove.La ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha fissato obiettivi chiari nella Strategia nazionale per il Sistema Agricolo: lotta al dissesto idrogeologico e tutela di suolo, acqua e foreste; tracciabilità dei cibi; sostenibilità integrale e sicurezza nei controlli – continua Tiso. Lo stesso Governo, in questi mesi, ha riconosciuto che lo sviluppo sostenibile e il contrasto alla crisi climatica passano dal settore primario.Crediamo che promuovere un Green New Deal significhi soprattutto investire i nuovi fondi europei per sostenere le realtà che già operano con profitto sul nostro territorio. Alla politica spetta il compito di riconoscere questa ricchezza, prendendo una direzione precisa, e introdurre le innovazioni tecnologiche che permettono di migliorare la produttività nel pieno rispetto dell’ambiente. Al Governo italiano chiediamo pertanto di valorizzare le imprese che utilizzano metodi agroecologici, prevedendo meccanismi premianti, e di promuovere una graduale transizione verde delle imprese ancora legate ai vecchi modelli produttivi agroindustriali.

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Pagamenti digitali in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Il COVID-19 ha costretto molte persone a cambiare significativamente il modo in cui vivono, lavorano e comunicano. Questo ha inevitabilmente influenzato anche le modalità con cui le persone pagano – non solo per beni e servizi, ma anche come inviano denaro ad amici e parenti – secondo la ricerca “Lost in Transaction” di Paysafe, piattaforma leader nel settore dei pagamenti.Quasi un terzo (27%) dei consumatori italiani ha dichiarato di aver trasferito denaro ad amici o parenti una o due volte durante il primo mese di lockdown. Un ulteriore 15% degli italiani ha effettuato più di due trasferimenti nello stesso periodo, con l’1% che è arrivato a farlo almeno 11 volte. Tuttavia non hanno utilizzato mezzi fisici per farlo, dal momento che il 43% delle persone in Italia afferma di aver ridotto la gestione dei contanti a causa della crisi sanitaria.Di conseguenza, il trasferimento di denaro online e i servizi di portafoglio digitale come Skrill stanno diventando il canale scelto dai consumatori. Con la necessità di trasferimenti di denaro internazionali destinati ad aumentare a causa delle restrizioni globali nella circolazione, il 31% degli intervistati in Italia ha dichiarato di aver utilizzato i portafogli digitali come il modo più rapido, efficace e conveniente per trasferire denaro all’estero da quando è iniziato il lockdown. Solo l’11% degli italiani ha dichiarato che avrebbe utilizzato un metodo di pagamento fisico per inviare denaro all’estero durante la pandemia.
La ricerca di Paysafe ha evidenziato ulteriori modalità con cui COVID-19 ha stimolato un cambiamento digitale nel modo in cui i consumatori acquistano e pagano, con il 44% degli italiani che ha affermato che ridurrà l’utilizzo di contanti in futuro. In effetti, quasi la metà (46%) degli intervistati italiani al sondaggio afferma che farà più acquisti online, anche quando i lockdown saranno stati completamente revocati.

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Aumento di predisposizione alla fatigue dei pazienti oncologici

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

La stanchezza da cancro o fatigue, colpisce il 65% dei pazienti con tumore. Il 40% delle persone “sente la fatigue” già al momento della diagnosi, la percentuale sale all’80%-90% durante la chemioterapia o radioterapia e nel 20% persiste molti anni dopo la terapia. La chemioterapia è la principale responsabile della comparsa del disturbo, seguita dalla terapia ormonale e dall’immunoterapia. Dopo 20 anni di studio e osservazione di questo fenomeno, nascono oggi le prime “Linee Guida Europee sulla diagnosi e il trattamento della Fatigue” approvate dall’European Society of Medical Oncology (ESMO), primo autore è Alessandra Fabi, Responsabile dell’Unità di Fase 1 e Medicina di Precisione dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. Uno strumento prezioso che aiuta i clinici prima di tutto a comprendere, e quindi ad affrontare questo complesso sintomo. “La pubblicazione si rivela particolarmente utile in questo periodo – sottolinea Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico del Regina Elena. – perché purtroppo assistiamo ad un aumento della predisposizione alla fatigue nei pazienti oncologici, in questo periodo significativamente provati dal punto di vista emotivo.” Ma qual è la migliore cura per contrastare il disturbo? Nessun farmaco specifico per ora. Le linee guida raccomandano l’esercizio fisico aerobico, tecniche di mindfulness, yoga ed interventi psicosociali. Gli steroidi solo in pazienti selezionati, mentre molto insoddisfacenti, fino ad ora, si sono dimostrati l’utilizzo di farmaci psicostimolanti ed antidepressivi . “Rimuovere la fatigue durante la terapia vuol dire migliorare l’aderenza alle cure – dichiara Alessandra Fabi. – Esserne liberi una volta terminate le terapie oncologiche, dà modo di riprendere in mano la vita in maniera totalizzante. Dopo il cancro la persona ri – crea la propria esistenza, deve farlo con attenzione e consapevolezza della sfera psico-corporea.”
Nei pazienti oncologici, durante e dopo il trattamento, la prolungata inattività è un elemento che “alimenta” la fatigue. Questo stato, infatti, causa perdita di massa muscolare e di forza. Ciò gradualmente influisce sulla possibilità di compiere gesti semplici come salire le scale o mantenersi in equilibrio, e può condurre a problemi cardiovascolari e a un aumento dell’ansia e della depressione. Un programma strutturato di esercizio fisico che mira ad aumentare la massa muscolo-scheletrica del paziente, migliora la qualità di vita e aiuta a contrastare la “fatica”.

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L’impatto psicologico del Covid-19

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Due studi, condotti durante la pandemia, tra il 19 marzo e il 5 Aprile 2020, e recentemente pubblicati su riviste scientifiche internazionali, hanno indagato i livelli di ansia, depressione e di sintomi da stress post-traumatico (PTSS) nella popolazione generale e negli operatori sanitari (medici e infermieri). I due studi sono stati condotti dal gruppo di ricerca “ReMind the Body”, coordinato dal Prof. Lorys Castelli del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Torino.Il primo studio, pubblicato sulla rivista The Canadian Journal of Psychiatry, è stato condotto su 1321 partecipanti provenienti da diverse zone d’Italia. Ai partecipanti è stato richiesto di compilare una serie di questionari, attraverso una survey online anonima. I risultati hanno messo in luce non solo un’elevata percentuale di individui che presentano sintomi di ansia e depressione clinicamente rilevanti, rispettivamente 69% e 31%, ma anche un’elevata prevalenza di sintomi da stress post-traumatico. Il 20 % del campione riferisce infatti la presenza di significativi PTSS che, come evidenzia la letteratura scientifica, tendono ad aggravarsi nel tempo e che possono sfociare in veri e propri disturbi da stress post-traumatico. Dalla analisi effettuate emerge che i soggetti più a rischio per lo sviluppo di PTSS sono le donne, i soggetti con bassi livelli di scolarità e coloro che sono entrati in contatto con pazienti Covid-19 positivi.
Il secondo studio, condotto sugli operatori sanitari e pubblicato sul Journal of Evaluation in Clinical Practice, è stato condotto su 145 operatori sanitari (72 medici e 73 infermieri), confrontando i sintomi psicopatologici (ansia, depressione e PTSS) tra gli operatori sanitari che stavano lavorando nei reparti Covid-19 (63), vale a dire con pazienti Covid positivi, e quelli che lavoravano in altre unità ospedaliere (82) e non erano quindi a contatto con pazienti Covid positivi. I risultati hanno messo in luce che i primi riportano livelli significativamente più elevati sia di depressione sia di PTSS rispetto ai secondi. Inoltre, tra i professionisti sanitari impegnati nei reparti Covid-19, l’essere donna e l’essere single rappresentano fattori di rischio per i sintomi depressivi mentre l’essere donna e avere un’età più avanzata sono associati a maggiori livelli di PTSS.
Questi risultati, oltre a evidenziare l’impatto drammatico dell’epidemia in atto sulla salute mentale della popolazione italiana e in particolare sugli operatori sanitari impegnati in prima linea nella lotta al Covid-19, evidenziano la necessità di mettere in atto tempestivi programmi di screening, volti a identificare le persone con livelli di psicopatologia clinicamente rilevanti.
È infatti noto che i disturbi psicologici/psichiatrici, come la depressione, possano avere un peso importante anche sulla salute fisica. Le persone che sviluppano depressione, ad esempio, hanno maggiori probabilità di andare incontro a determinate patologie mediche, come l’infarto del miocardio. La presenza di sintomi psicopatologici clinicamente rilevanti non rappresenta quindi solamente un problema di per sé ma ha ampie ricadute a lungo termine sulla salute psico-fisica dell’individuo. Gli strumenti di screening psicologico permettono di identificare i soggetti che presentano una sintomatologia clinicamente rilevante e, attraverso successive valutazioni, di monitorarne l’andamento nel tempo. Tale procedura, qualora venisse applicata su larga scala, renderebbe possibile proporre degli interventi psicologici mirati (sportelli di ascolto, sostegno psicologico, psicoterapia) che si tradurrebbero in un beneficio per i soggetti che presentano disagio psicologico e in un risparmio economico per il sistema sanitario sul lungo periodo, in termini di minori ricadute psicofisiche e minor richiesta di cure.Il celebre “motto” dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS) “There is no health without mental health”, “non c’è salute senza salute mentale”, ben fotografa la necessità di prendersi carico oggi di questo disagio, affinché non si cronicizzi e non si traduca nel tempo in un più generale peggioramento della salute psicofisica, con i costi umani, sociali ed economici che ne conseguirebbero. Lo Spazio di Ascolto dell’Ateneo torinese, promosso e coordinato dal dipartimento di Psicologia, rappresenta un utile esempio di questo modello, che andrebbe valorizzato ed esteso.

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726esima Perdonanza Celestiniana

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

L’Aquila torna palcoscenico internazionale della cultura in occasione della 726esima Perdonanza Celestiniana, dal 23 al 30 agosto, una settimana ricca di appuntamenti irrinunciabili, tra concerti, spettacoli e rievocazioni storiche. A sottolineare il ruolo profondo che quest’anno la manifestazione assume dopo la recente pandemia, Dama della Bolla sarà Desiree Biccirè, un medico sempre in prima linea durante e dopo l’emergenza coronavirus. Il Giovin Signore sarà Massimiliano Fornella, addetto alla vendita dei generi alimentari, che si è distinto per il suo instancabile lavoro sia durante il lockdown sia dopo il sisma del 2009. Infine, ci sarà anche Angela Marrone, giovane Dama della Croce, appena diplomata e proveniente dal comune di Navelli in rappresentanza del territorio intorno al capoluogo d’Abruzzo, anch’esso colpito 11 anni fa. Saranno loro, in abiti antichi, i protagonisti del trasporto della Bolla che prenderà vita nelle vie della città in occasione dell’apertura della Porta Santa per il primo giubileo della storia.
Dunque, il “Teatro del Perdono” si riaccende nella scenografia unica della Basilica di Collemaggio, che farà da cornice ad una settimana di grandi emozioni. “Un canto per la Rinascita”, è il nome dell’evento inaugurale, il 23 agosto, ideato dal maestro Leonardo De Amicis e scritto con Paolo Logli, realizzato all’Aquila per L’Aquila. La conduzione della serata è affidata a Lorena Bianchetti e vedrà salire sul palcoscenico artisti incredibili come: Loredana Bertè, Fausto Leali, Marco Masini, Ron, Giorgio Pasotti, Alberto Urso e Leo Gassman, tutti uniti in un abbraccio musicale a questa meravigliosa regione. L’Orchestra del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila diretta dal Maestro Leonardo De Amicis, farà da colonna sonora a questo eccezionale spettacolo. Un grande evento che, nel giorno dell’arrivo del “Fuoco del Morrone” vuole riportare al centro dell’attenzione i temi principali della Cerimonia del Perdono, coniugando gli elementi della terra con il racconto e la musica.
Il 24 agosto la danza, in Piazza Duomo, sarà protagonista in un suggestivo Gran Galà dal titolo: “In punta di piedi tra arte e territorio”. L’evento, nato all’Aquila dal Centro Danza Art Nouveau, di Ornella Cerroni con la direzione musicale dei Maestri Gennaro Spezza e Felice Porazzini e con le coreografie di Simone Pergola e Alessio Colella, vedrà la partecipazione straordinaria di Rebecca Bianchi (Etoile del Teatro dell’Opera di Roma), accompagnata dall’Orchestra da Camera Art Nouveau e Big Band Art & Jazz. Si esibiranno inoltre: i ballerini dell’Arena di Verona, dell’Accademia Nazionale Danza di Roma, del Teatro dell’Opera di Roma, del San Carlo di Napoli e del Centro Danza Art Nouveau.
Martedì 25 agosto: Antonello Venditti sarà il protagonista indiscusso di un altro evento unico, in cui si racconterà con musica e parole, “Antonello Venditti… Racconto” nasce dalla volontà del direttore artistico Maestro Leonardo De Amicis di creare eventi unici in sinergia con il territorio. Sul palcoscenico, insieme al cantautore romano, autore di canzoni che dalla fine degli anni ‘60 ad oggi hanno accompagnato intere generazioni, salira’ di nuovo l’orchestra del conservatorio A. Casella, per una serata indimenticabile.La voce di radio 1, Gianmaurizio Foderaro tessera’ la trama del racconto.
Il 27 agosto, saliranno sul palco di Piazza Duomo, realtà musicali emergenti di questo territorio in un concerto dal nome “L’Aquila da cantare”. Un evento che vedrà protagonisti gruppi musicali locali, artisti, performer di ogni genere e in chiusura lo straordinario Enrico Ruggeri. Imperdibile, il 28 agosto, il suggestivo trasporto della Bolla, che dopo aver attraversato una parte del centro storico, vedrà il suo culmine nell’apertura della Porta Santa che sarà richiusa ai vespri del giorno successivo (29 agosto). Immancabile il concerto di chiusura della 726esima Perdonanza, il 30 agosto, “L’Aquila per Ennio Morricone. Con il concerto “ Morricone dirige Morricone” L’Aquila, quest’anno omaggerà l’indimenticabile opera del compositore recentemente scomparso. Il Maestro Morricone, concittadino onorario dell’Aquila, sarà ricordato in una serata memorabile, con il suo grande organico orchestrale e coro, diretti dal M° Andrea Morricone. La serata sarà introdotta per l’occasione dalla giornalista del TG1 Emma D’Aquino.

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I vaccini contro il SARS-CoV-2: una panoramica

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

L’11 gennaio 2020, esattamente undici giorni dopo che le autorità cinesi avevano notificato all’OMS un focolaio di sindrome febbrile, associata a polmonite di origine sconosciuta, tra gli abitanti di Wuhan, viene pubblicata la sequenza genetica del SARS-CoV-2. Da questo momento parte una corsa senza precedenti alla ricerca di un vaccino, che ha progressivamente guadagnato intensità e concorrenti man mano che l’epidemia usciva dalla Cina, diventava pandemia e trasformava il 2020 nell’anno del coronavirus.L’attività di ricerca sta viaggiando ad una velocità mai sperimentata in passato. Al momento (5 agosto), secondo i rilevamenti effettuati dall’OMS e dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine, i candidati vaccini sono in totale 226; di questi, 34 sono già entrati nella fase di sperimentazione sull’uomo.Attualmente possiamo a grandi linee distinguere quattro diverse categorie di piattaforme vaccinali:
Vaccini a virus, nei quali si utilizza direttamente il virus dopo averlo attenuato o inattivato; è una tecnologia con la quale si realizzano molti vaccini, tra cui quelli per morbillo e poliomielite;
Vaccini basati sugli acidi nucleici (DNA o RNA), nei quali si utilizzano le informazioni genetiche di una proteina del virus, di solito la proteina spike che si trova sulle “punte” della corona del virus; al momento non esistono ancora vaccini operativi che utilizzano questa tecnologia;
Vaccini a vettore virale, nei quali si utilizza un virus innocuo per l’uomo, geneticamente ingegnerizzato in modo tale da trasportare le proteine del virus contro il quale si vuole sviluppare l’immunità; il vaccino sperimentato per Ebola nel corso dell’ultima epidemia in Congo utilizza questa tecnologia;
Vaccini basati su proteine, nei quali si utilizzano le proteine che si trovano sulla superficie del virus, o loro frammenti, oppure “Virus-Like Particles” (VLP), di fatto l’involucro esterno del virus svuotato del suo contenuto genetico.
In attesa che si arrivi ad un vaccino specifico, si stanno infine testando vaccini vecchi di decenni, sulla base dell’ipotesi che questi vaccini possano influenzare il sistema immunitario al di là della risposta al patogeno specifico per il quale sono stati realizzati, e fornire una protezione ad ampio spettro contro le malattie infettive. Il primo di questi vaccini è il BCG (Bacillus Calmette–Guérin), che esiste da cento anni ed è tuttora il vaccino base contro la tubercolosi. Negli Stati Uniti invece un gruppo di ricerca guidato da Robert Gallo sta verificando l’efficacia contro il coronavirus del vaccino orale OPV contro la poliomielite, messo a punto da Albert Sabin nel 1957. I candidati vaccini più promettenti
Oxford University, AstraZeneca (UK)AZD 1222 (originariamente ChAdOx1 nCov-19) Status: fase 3 Questo vaccino è costituito da un vettore virale innocuo (adenovirus dello scimpanzé) che è stato modificato innestando su di esso la proteina spike superficiale da SARS-CoV-2. Le fasi 1-2 hanno evidenziato un profilo di sicurezza accettabile e un incremento delle risposte anticorpali. Questi risultati, insieme all’induzione di risposte immunitarie sia umorali che cellulari, supportano la valutazione su larga scala (fase 3) di questo candidato vaccino.
Nell’ambito dell’Operazione Warp Speed, il governo degli Stati Uniti ha garantito un finanziamento fino a $ 1,2 miliardi a questo candidato vaccino, e la società AstraZeneca prevede di produrne fino a 30 milioni di dosi disponibili nel Regno Unito entro settembre. Nello scorso mese di giugno i ministri della salute di Italia, Francia, Germania ed Olanda hanno firmato un contratto con AstraZeneca per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi da destinare alla popolazione europea.
Sinovac – Instituto Butantan (Cina – Brasile) Coronavac Status: fase 3 Questo vaccino utilizza il virus inattivato, che induce il corpo umano a sviluppare anticorpi contro il patogeno senza rischiare l’infezione. Sinovac ha completato le prime due fasi degli studi clinici sull’uomo e ha concluso che il vaccino è sicuro e genera anticorpi neutralizzanti. La società ha siglato un accorso con l’Instituto Butantan di Sao Paulo, a seguito del quale quest’ultimo sta promuovendo una sperimentazione di fase 3 su 9.000 persone in Brasile. L’accordo prevede inoltre trasferimenti di tecnologie verso la società brasiliana, nonché l’autorizzazione alla commercializzazione del nuovo vaccino, in modo tale da garantire l’accesso al vaccino per tutta la popolazione brasiliana.
China National Biotec Group Co., Sinopharm (Cina) Due candidati vaccini Status: fase 3 Due filiali del produttore di vaccini statale cinese Sinopharm, una a Pechino e l’altra a Wuhan, hanno sviluppato due candidati vaccini basati sul virus inattivato. Le prove di fase 1 e 2, condotte in Cina su circa 2.000 partecipanti, hanno evidenziato, in base a quanto sostenuto dalla società produttrice, la sicurezza dei due candidati vaccini e la loro capacità di stimolare le risposte immunitarie. China National Biotec ha avviato la fase 3 in Arabia Saudita.
Moderna – NIAID (USA) mRNA-1273 Status: fase 3 Il candidato vaccino mRNA-1273 di Moderna utilizza l’RNA messaggero per indurre il corpo a produrre una proteina chiave dal virus, creando in questo modo una risposta immunitaria.
I test condotti in fase 1 e 2 hanno evidenziato che il candidato vaccino mRNA-1273 ha indotto risposte immunitarie anti-SARS-CoV-2 in tutti i partecipanti allo studio, e non ha evidenziato problemi di sicurezza che possano limitare il prosieguo della sperimentazione. Questi risultati supportano l’ulteriore sviluppo di questo vaccino.
Il programma di sviluppo di questo vaccino è sostenuto da $ 955 milioni dal governo degli Stati Uniti nell’ambito dell’operazione Warp Speed. Alla fine di luglio è stata avviata una sperimentazione di 30.000 pazienti in collaborazione con il National Institutes of Health negli Stati Uniti.
BioNTech – Fosun Pharma – Pfizer (Germania – Cina – USA) BNT162 Status: fase 3 Il candidato vaccino BNT162 sviluppato della società tedesca BioNTech utilizza l’RNA messaggero, analogamente a quello di Moderna. L’azienda sta sviluppando il vaccino in collaborazione con Pfizer e, in Cina, con Shanghai Fosun Pharmaceutical Group. Le aziende hanno selezionato per i test sull’uomo uno dei loro quattro candidati iniziali, che ha generato le risposte anticorpali più promettenti, per passare adesso a uno studio di fase 3 su 30.000 persone. Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno raggiunto accordi per garantirsi la fornitura di questo vaccino. Il CEO di Pfizer Albert Bourla ha affermato che è probabile che questo vaccino diventi a somministrazione stagionale come quello dell’influenza.
CanSino Biologics (Cina) Ad5-nCoV Status: fase 2 Il vaccino di CanSino è stato sviluppato in collaborazione con l’esercito cinese ed utilizza un vettore virale (adenovirus) geneticamente modificato in modo da non potersi replicare. Questo vaccino ha ricevuto un’autorizzazione speciale per poter essere utilizzato dai militari cinesi per la durata di un anno, dopo che uno studio ha dimostrato che il preparato è sufficientemente sicuro e induce risposte immunitarie significative nella maggior parte dei riceventi dopo una singola dose.
Gamaleya Research Institute (Russia) Gam-COVID-Vac Status: fase 2 Anche il candidato vaccino realizzato dal Gamaleya Research Institute, ente di ricerca statale russo, in collaborazione col Ministero della Difesa, è un vaccino a vettore virale che utilizza come navicella l’adenovirus umano, un comune virus del raffreddore, fuso con la proteina spike del SARS CoV-2 con l’obiettivo di stimolare una risposta immunitaria. Il candidato vaccino Gam-COVID-Vac non ha ancora completato gli studi di fase 2, ma secondo quanto ha dichiarato il primo vice ministro della Difesa Ruslan Tsalikov alla fine di luglio, tutti i volontari sono risultati immuni e nessuno ha avuto reazioni avverse, per cui il vaccino russo sarebbe “pronto”. Il ministero della salute russo si è però affrettato a rettificare, puntualizzando che i trial sul candidato vaccino non sono ancora completati e che il ministero si prepara a lavorare al processo di registrazione del candidato vaccino una volta che sarà completata la fase 2. Le prove di fase 3, che includeranno migliaia di persone in Russia, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, dovrebbero iniziare ad agosto e la distribuzione del vaccino potrebbe iniziare già a settembre.
Novavax Inc. (USA) NVX-CoV2373 Fase 1 Il candidato vaccino realizzato dalla società biotecnologica americana Novavax utilizza come antigene la proteina spike presente sulla superfice del SARS-CoV-2, unitamente ad un adiuvante che potenzia la risposta immunitaria. Lo studio clinico di Fase 1 è stato avviato in Australia nel maggio 2020, e ai primi di agosto sono stati annunciati i risultati di questa prima fase. Il candidato vaccino è stato generalmente ben tollerato ed ha suscitato risposte anticorpali superiori a quelle riscontrate nel siero dei convalescenti da COVID-19.
Novavax ha ricevuto 1,6 miliardi di dollari dal governo USA nell’ambito dell’operazione Warp Speed. Le fasi finali della sperimentazione prenderanno il via all’inizio dell’autunno.
Janssen Vaccines and Prevention – Johnson & Johnson (Olanda – USA) Ad26.COV2.S Fase 1La Janssen Vaccine, società olandese controllata dalla multinazionale Johnson & Johnson, ha sviluppato un vaccino a vettore virale che, dopo aver dato buoni risultati nei test sui primati, è attualmente in fase 1 sull’uomo. La J&J prevede di passare ai test di fase 3 nel mese di settembre, ed ha dichiarato che ha dichiarato che il vaccino potrebbe essere pronto per l’uso di emergenza entro gennaio. Anche questo candidato vaccino ha ricevuto un finanziamento ($ 456 milioni) dal governo USA nell’ambito dell’operazione Warp Speed.
Il candidato vaccino italiano Ad agosto inizia la sperimentazione sull’uomo di GRAd-COV2, il candidato vaccino italiano contro il Covid-19. Il vaccino gode di un finanziamento iniziale di 8 milioni di euro, 5 erogati dalla Regione Lazio e 3 dal Ministero della Ricerca Scientifica per il tramite del Consiglio Nazionale delle Ricerche.Il vaccino GRAd-COV2, realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera, utilizza la tecnologia del “vettore virale non-replicativo” ovverossia incapace di produrre infezione nell’uomo. Il vettore virale agisce come un minuscolo “cavallo di Troia”, che induce transitoriamente l’espressione della proteina spike (S) nelle cellule umane. Questa proteina è la “chiave” attraverso la quale il virus, legandosi ai recettori presenti all’esterno delle cellule polmonari, riesce a penetrare ed a replicarsi all’interno dell’organismo umano. La presenza della proteina estranea innesca la risposta del sistema immunitario contro il virus.
ReiThera Srl, società con sede a Castel Romano, ideatrice del vaccino, è nata nel 2014. I ricercatori che l’hanno costituita sono stati tra i primi, all’interno della società Okairos poi acquisita nel 2013 dalla multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK), ad aver utilizzato l’adenovirus dello scimpanzé come “navicella” su cui innestare il materiale genetico necessario per realizzare vaccini contro malattie infettive come Epatite C, malaria, virus respiratorio sinciziale, ed Ebola. Sulla base di questa esperienza, ReiThera ha recentemente sviluppato un nuovo vettore virale, GRAd32, isolando dal gorilla un ceppo di adenovirus che ha evidenziato ottime capacità di indurre risposta immune contro le proteine veicolate.
Attraverso tecniche di ingegneria genetica questo virus, innocuo per l’uomo, è stato modificato per azzerarne la capacità di replicazione; successivamente è stato inserito al suo interno il gene della proteina S del SARS-CoV-2, il principale bersaglio degli anticorpi prodotti dall’uomo quando il coronavirus penetra nell’organismo. Una volta iniettato nelle persone, questo virus modificato, o meglio la proteina S che trasporta, provocherà la risposta del sistema immunitario dell’organismo, ovvero la produzione di anticorpi in grado di proteggere dal virus SARS-CoV-2.
Il candidato vaccino nei mesi scorsi ha già superato i test preclinici effettuati presso lo Spallanzani e ReiThera, sia in vitro che in vivo su modelli animali, che hanno evidenziato la forte risposta immunitaria indotta dal vaccino e il buon profilo di sicurezza.
Il protocollo dello studio di fase 1 è stato sviluppato in collaborazione da INMI Spallanzani e Reithera srl, e finalizzato il 29 giugno 2020. Il protocollo è stato quindi valutato dagli organismi regolatori ed autorizzativi che hanno espresso i seguenti pareri: Commissione per la valutazione dell’ammissibilità alla sperimentazione clinica di fase I – Istituto Superiore di Sanità – Valutazione interlocutoria – 21.07.2020. Commissione per la valutazione dell’ammissibilità alla sperimentazione clinica di fase I – Istituto Superiore di Sanità – Approvazione Finale – 22.07.2020. Commissione Consultiva Tecnico Scientifica AIFA – Parere Favorevole – 22.07.2020 Ufficio Sperimentazione Clinica AIFA- Autorizzazione (con raccomandazioni) – 24.07.2020
Comitato Etico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani – Parere Favorevole (con raccomandazioni) – 29.07.2020
Il team che condurrà lo studio è interamente composto da ricercatori e clinici dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. L’investigatore principale dello studio è Simone Lanini, gli investigatori a coordinamento del gruppo clinico sono Emanuele Nicastri ed Andrea Antinori, il coordinamento della ricerca immunologica è affidato a Chiara Agrati e quello della ricerca virologica a Maria Rosaria Capobianchi. Possono così iniziare i test di fase 1 sull’uomo, che si svolgeranno, oltre che presso l’INMI “Lazzaro Spallanzani” di Roma, presso il Centro Ricerche Cliniche – Policlinico G.B. Rossi di Verona, e presso gli ospedali di Piacenza e Cremona. Nel corso della fase I di sperimentazione, condotta su un numero limitato di persone, sarà valutata la tollerabilità del vaccino ai differenti dosaggi di somministrazione, nonché la frequenza e la gravità di eventuali effetti collaterali. Soprattutto, questo studio rivelerà la capacità del vaccino di indurre risposte immunitarie nei volontari contro il SARS-CoV2. La sperimentazione sarà effettuata su novanta volontari suddivisi in due gruppi per età: 45 tra i 18 e i 55 anni, altrettanti di età superiore ai 65 anni. Ciascun gruppo sarà suddiviso in tre sottogruppi da 15 persone, a ciascuno dei quali verrà somministrato un diverso dosaggio del preparato vaccinale. Durante questa fase 1 ad ognuno dei 90 volontari verrà iniettata una dose del vaccino, e successivamente ogni paziente sarà sottoposto a sette controlli, il primo dopo due giorni dalla vaccinazione, l’ultimo dopo 24 settimane. Se i risultati di questa fase saranno positivi, la fase 2 potrebbe iniziare già in autunno su un più elevato numero di volontari, sia in Italia che in altri Paesi con elevata circolazione del virus; alla fine del ciclo di test, qualora si ottenga la prova definitiva dell’efficacia del vaccino su larga scala, la sua immissione in commercio potrà essere autorizzata dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco.

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“Processi 147”: mostra finale dei borsisti 2019/2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Roma. Alla Real Academia de España en Roma Piazza S. Pietro in Montorio 3 è in corso fino al 31 dicembre 2020, Processi 147 mostra finale dei borsisti 2019/2020 che ha aperto nel mese di giugno.Gli artisti residenti, 22 in tutto, spagnoli, latinoamericani e italiani, sono i vincitori dell’annuale concorso indetto dal Ministero degli Affari Esteri spagnolo e sono stati chiamati a realizzare un progetto dedicato all’Italia ed in particolare alla città che li ospita. Roma rimane sempre al centro della loro ricerca artistica, che quest’anno spazia dall’archeologia alla musica, dalla fotografia al cinema, dalla letteratura alla moda, dall’arte figurativa alle performance, mettendo in mostra tutta la loro creatività.
La Real Academia de España di Roma, 147 anni dopo la sua istituzione, continua a rinnovarsi come centro di produzione artistica e di conoscenza. Dal 1873, anno della sua nascita, sono stati 988 i borsisti che hanno vissuto a Roma, dando vita durante il loro soggiorno nella città ad importanti progetti e consolidando sempre più il ruolo dell’Accademia come centro di cultura spagnola all’estero.La mostra rappresenta anche l’opportunità di visitare un complesso monumentale solitamente chiuso al pubblico, con i suoi grandi tesori nascosti, come il Tempietto del Bramante, il salone dei ritratti e la sala da pranzo del piano nobile.

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Pandemia in Usa

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

“Siamo tutti nella stessa tempesta ma ovviamente non siamo tutti nella stessa barca”. Ecco come David Saunders, il Direttore dell’Ufficio di Equità Sanitaria della Pennsylvania, ha spiegato la differenza degli effetti del Covid-19 sui diversi gruppi etnici e sociali in America. La pandemia ha colpito tutti i segmenti della società ma ovviamente i più poveri e i gruppi minoritari sono stati puniti più severamente.All’inizio della pandemia si credeva che i focolai si sarebbero concentrati su alcune regioni degli Stati Uniti. Il Nordest ha avuto effetti devastanti ma nelle ultime settimane gli Stati del Sud, quelli dell’Ovest e adesso anche nel Midwest ne risentono di più. Il problema è stato aggravato dalla politica nazionale largamente assente che ha lasciato agli Stati la responsabilità di affrontare il Covid-19. Donald Trump e i suoi collaboratori credevano che tutto si sarebbe risolto senza grandi sforzi, sottovalutando il pericolo. Poi quando il problema sembrava essere isolato al Nordest del Paese, zona governata dai liberal, la Casa Bianca ha deciso, secondo un articolo di Vanity Fair, di stare alla larga e assegnare la colpa ai Democratici per la pandemia. Un grosso sbaglio non solo umano ma anche politico perché i contagi si sono poi trasferiti anche al Sud e Midwest, la roccaforte dei sostenitori di Trump.Se la pandemia non ha discriminato dal punto di vista geografico lo ha fatto però dal punto di vista sociale ed economico. I più poveri in tutte le parti del Paese hanno sofferto in proporzioni maggiori. A differenza dei professionisti che sono riusciti a continuare a lavorare da casa mediante l’Internet, i ceti più bassi sono stati costretti a presentarsi ai luoghi di lavoro che richiedono la presenza fisica. Spesso questi lavori non permettono il distanziamento sociale e il ritorno a casa di solito non include spazi domestici molto vasti per stare distanti dai propri cari in caso di sospetti che qualcosa non va bene. Questi individui spesso fanno lavori essenziali nella sanità, cliniche, fattorie, fabbriche, supermercati e trasporti pubblici. Sono ovviamente esposti al pubblico e gli inevitabili rischi di contagio. Un’analisi della NPR (National Public Radio) ci informa che il possibile contagio degli afro-americani è due volte maggiore di quello che ci si aspetterebbe tenendo in conto la proporzione di popolazione. In quattro Stati la cifra è quattro volte maggiore.Al livello nazionale i bianchi rappresentano il 61 percento della popolazione, seguiti dagli afro-americani col 17 percento e i latinos col 12 percento. Le vittime dei decessi causati dalla pandemia sono rispettivamente 52 per cento bianchi, 22 percento afro-americani e 17 percento latinos. In alcuni Stati le cose sono molto più gravi. In Alabama gli afro-americani rappresentano il 27 per cento della popolazione ma il 45 percento dei decessi. In California, lo Stato più popoloso con 40 milioni di abitanti, i latinos rappresentano il 39 percento della popolazione ma hanno sofferto il 55 percento dei contagi. Queste dolorose cifre non riflettono la completa realtà poiché non pochi ospedali escludono la razza e l’etnia dei pazienti nei loro rapporti.
Le morti dei contagiati dei gruppi minoritari sono anche molto più alte di quelle dei bianchi per ovvie ragioni. I decessi di Covid-19 sono spesso determinati da malattie croniche dei quali gli anziani soffrono di più. Ma ne risentono di più anche i gruppi minoritari poiché la loro assicurazione medica è spesso precaria e se devono scegliere fra andare dal medico o pagare l’affitto spesso rimandano le cure mediche che si accumulano. Questi ritardi di cercare cure basiche causano serie conseguenze specialmente in questo clima di pandemia. La situazione è stata anche peggiorata dal fatto che non pochi “red states” (stati conservatori) si sono rifiutati di ampliare l’assicurazione ai ceti bassi sancita da Obamacare, la riforma sanitaria del 2010, approvata dall’ex presidente Barack Obama.La pandemia ha messo a nudo che il quando il governo si lava le mani, come ha fatto il presidente Trump, tutti ne soffrono ma specialmente i meno abbienti. Ciò è avvenuto in America, un Paese ricco, dove Trump si è preoccupato più della rielezione invece della salute dei cittadini. Ma questa politica del 45esimo presidente si è sentita anche a livello internazionale perché le risorse degli Stati Uniti non sono disponibili ad alleviare le sofferenze in Paesi sottosviluppati. La politica di “America First” dell’attuale inquilino della Casa Bianca ha abdicato la leadership americana nel mondo con l’isolamento del Paese. Le conseguenze sono disastrose poiché le notevoli risorse economiche e scientifiche degli Stati Uniti potrebbero apportare contributi sostanziosi al bene mondiale.Gli americani hanno notato la pessima qualità della leadership di Trump e tutti i sondaggi lo danno perdente alle elezioni del 3 novembre. Andando avanti in un’eventuale presidenza di Joe Biden bisognerà fare molto per ridurre il gap fra benestanti e poveri non solo dal punto di vista della sanità ma anche da quello sociale ed economico. Dopotutto è difficile separare la sanità dal resto delle altre attività umane. Ci vorrà anche un cambiamento di rotta al livello internazionale. Biden non sarà il perfetto presidente ma la pandemia ha fatto aprire gli occhi a tutti lo sbaglio fatto dagli americani nel 2016 eleggendo Trump.Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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L’UNHCR accelera gli aiuti per Beirut all’indomani della devastante esplosione

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, e altri partner umanitari in Libano stanno rapidamente contribuendo alla risposta guidata dal governo, a seguito dell’esplosione letale e devastante che ha colpito Beirut martedì 4 agosto.Considerato l’impatto dell’imponente esplosione, l’UNHCR teme che tra le vittime e i feriti ci possano essere anche dei rifugiati che vivono a Beirut. Alcune delle aree gravemente colpite dalla potente esplosione includono i quartieri che ospitano rifugiati e, mentre si continua a monitorare la situazione, l’UNHCR ha ricevuto segnalazioni – al momento non confermate – di diverse morti tra i rifugiati a Beirut. L’Agenzia lavora con le squadre di soccorso e altri operatori umanitari per aiutare con l’identificazione e il sostegno alle famiglie in lutto.Tutto il personale dell’UNHCR è stato rintracciato e si trova al sicuro.I nostri sforzi umanitari si concentrano su tre aree chiave: alloggio, salute e protezione.
L’UNHCR sta lavorando a stretto contatto con la Croce Rossa libanese per creare rifugi temporanei per coloro che hanno perso la propria casa, e sta sostenendo gli sforzi di trasferimento di altri.Centinaia di migliaia di persone hanno visto le loro case completamente o parzialmente danneggiate dall’esplosione. La necessità di un riparo è impellente. L’UNHCR sta mettendo a disposizione le sue scorte nazionali di kit di assistenza, teli di plastica, tensostrutture e decine di migliaia di altri articoli di prima necessita’, tra cui coperte e materassi per la distribuzione e l’uso immediati.La risposta sanitaria dell’UNHCR contro il COVID-19 continua in quest’ultima emergenza. La scorsa settimana è stata completata una prima fase di incremento dei letti di ospedale e della capacità delle terapie intensive, con l’introduzione di forniture e attrezzature mediche, ventilatori e letti per i pazienti. L’implementazione della seconda fase è stata velocizzata alla luce della saturazione degli ospedali. Questo supporto contribuirà a ridurre la pressione sugli ospedali attualmente sovraccarichi e consentirà di trattare un maggior numero di pazienti in modo tempestivo. Queste capacità aggiuntive sono disponibili per tutti coloro che ne abbiano bisogno.Quella della protezione è un’altra area critica di intervento nell’attuale risposta alle emergenze, in particolare in relazione alla salute mentale e al supporto psicosociale. I centri di accoglienza dell’UNHCR in tutto il Paese, inclusa Beirut, sono aperti per i casi critici e le emergenze, con tutte le misure di distanziamento sociale legate al COVID-19 attive, e il call center nazionale e le linee telefoniche regionali in tutto il paese sono state attrezzate per rispondere alle richieste di assistenza.La massiccia esplosione si aggiunge alla già grave crisi economica che aveva spinto molti libanesi e rifugiati in una condizione di povertà, ulteriormente aggravata dalla pandemia da COVID-19. L’UNHCR invita la comunità internazionale a sostenere il Libano, mostrare solidarietà e fornire un sostegno tempestivo e significativo al Paese e ai libanesi, che hanno generosamente accolto i rifugiati.

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La Sicilia sta diventando un grande campo profughi?

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Sulla Tendopoli di Vizzini – si dichiara contrario il sindacato autonomo della Polizia (Sap) «Non si può trasformare la Sicilia in un “ingestibile” campo profughi. Sarebbe una replica ancor più pericolosa dell’esperimento fatto anni fa a Mineo – sottolinea il segretario nazionale della sigla sindacale Giuseppe Coco- con il più grande “Cara d’Europa”, fortunatamente chiuso dall’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini» I timori degli agenti di polizia sono dover gestire e vigilare, una tendopoli in aperta campagna, costringendo giovani tunisini, in prevalenza di età non superiore ai 30 anni, ad una convivenza forzata in una tendopoli, isolati, costretti ad una quarantena in piena campagna, con temperature che nel periodo estivo superano spesso i 40 gradi. Un compito che per le forze di polizia diventa quasi impossibile. La tendopoli rappresenta una vera e propria polveriera per l’ordine e la sicurezza pubblica ma soprattutto un rischio inaccettabile sotto il profilo sanitario legato al Covid 19, in una regione che già rischia di affondare economicamente e dove la curva dei contagi, specie negli ultimi giorni, tende a risalire in maniera esponenziale, (in molti casi anche per via dei migranti positivi sbarcati).«È assodato che tenteranno in tutti i modi di fuggire – prosegue il segretario nazionale Coco – come del resto è già avvenuto nel mese di luglio negli altri centri siciliani. Il problema è che non essendovi regole d’ingaggio non si comprende quali dovrebbero essere le azioni che gli agenti di vigilanza dovrebbero applicare per trattenerli in caso di un tentativo di fuga, Si potrà usare la forza? Anche con mezzi di coazione fisica? Il personale della Polizia di Stato è allo stremo – prosegue il segretario – È stata una estate da dimenticare per i poliziotti impegnati nella gestione degli sbarchi. L’emergenza ha fatto saltare tutto: regolamentazione dei turni di servizio, riposi settimanali, ferie. In alcune province siciliane maggiormente esposte al fenomeno, vedi Ragusa e Agrigento, Trapani, Siracusa, Caltanissetta e Messina, molti uffici che offrono servizi al cittadino hanno ridotto in maniera considerevole la loro funzionalità. Il personale dei Reparti Mobili è esausto. In sostanza – rileva Coco- parliamo di una emergenza che per la sua portata e la sua complessità, ha una incidenza sui servizi garantiti dalla Polizia di Stato insostenibile. Sottrae quotidianamente risorse importanti al controllo del territorio, alle indagini che contrastano la mafia, alla lotta allo spaccio di droga, ai servizi in materia di licenze e autorizzazioni che vengono erogati ai cittadini». La tendopoli andrebbe gestita dalla Questura Etnea che già è in affanno per garantire i servizi ordinari. Per la città di Catania rappresenta una disdetta, per la sua complessità. Una metropoli con una forte e mai sopita presenza di criminalità organizzata mafiosa, con un elevato tasso di criminalità diffusa e con la pandemia che ha aggravato il disagio sociale, non può permettersi un ulteriore peso così gravoso. «E non è nemmeno pensabile – conclude il segretario nazionale – ridare l’onere della gestione al commissariato di Caltagirone , che soffre una cronica carenza di personale (e quello in servizio con una media di età elevata), che aveva preso un po’ di respiro grazie alla chiusura del Cara di Mineo e che oggi viene nuovamente gravato dalla vigilanze al neo istituito centro d’accoglienza di Scordia. Giuseppe Coco segretario nazionale Sap

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Arriva al cinema TUTTINSIEME

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Dal 31 agosto al cinema. dE’ un ocumentario autobiografico scritto e diretto da Marco Simon Puccioni che, dopo Prima di tutto (menzione speciale ai Nastri d’Argento 2016), torna a raccontare l’esperienza genitoriale sua e del suo compagno grazie alla gestazione per altri. Se il precedente documentario del 2012 si concentrava sulla nascita dei bambini, TUTTINSIEME ne segue la crescita e volge lo sguardo alle sfide che questo tipo di famiglie devono affrontare nel contesto dell’Italia di oggi. Il confronto con altre famiglie, la presenza di due genitori dello stesso sesso, l’assenza di una madre, la battaglia in parlamento per approvare le Unioni Civili, con la delusione di non avere un quadro giuridico che permetta a entrambi di adottare i propri figli. Non solo un documentario che parla del diventare genitori, dell’essere figli e dei rapporti tra queste nuove famiglie nate attraverso la gestazione per altri, ma anche una testimonianza per la comunità LGBT e le famiglie tradizionali sull’evoluzione della famiglia non convenzionale, vista dagli occhi dei diretti interessati: i bambini.
TUTTINSIEME – prodotto da Giampietro Preziosa, una produzione Inthelfilm con RAI Cinema – uscirà al cinema a partire dal 31 agosto al cinema Nuovo Sacher, per poi approdare nei cinema e nelle arene di tutta Italia.
Il dialogo intimo tra due padri che ripercorrono gli ultimi quattro anni della crescita dei loro gemelli, ricordano come i loro figli hanno elaborato, in diverse età, vivere in una famiglia con due padri e rispondendo alle domande dei loro compagni sulla madre. Rivivono il clima di forte contrapposizione in cui Monica Cirinnà è riuscita a dare all’Italia una legge sulle unioni civili. Coltivano la relazione calda e affettuosa con le famiglie americane delle donne che hanno permesso la nascita dei figli. Ritornano al momento di festa dell’unione civile celebrata da Nichi Vendola e cercano, tra diverse sensibilità, i nomi da dare alle persone delle famiglie allargate nate con le tecniche di procreazione assistita.

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Veneto: Presupposti per un’ottima vendemmia

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Nel Veneto potrebbe raggiungere i 13 milioni di quintali, ma il meteo dovrà dare una mano perché da qui in avanti l’uva ha bisogno di giornate di sole, giuste temperature e buone escursioni termiche tra il giorno e la notte. Nei giorni scorsi, come abbiamo visto, non è andata proprio così: le piogge abbondanti che hanno interessato tutto il Veneto non sono affatto servite all’uva che sta maturando sulla pianta. Gli operatori vitivinicoli attendono così la stabilizzazione del meteo e il veloce ritorno delle calde giornate d’agosto. Va comunque sottolineato che finora il vigneto veneto ha goduto complessivamente di una stagione climatica ideale, che tradotto significa uve quasi ovunque sane e limitate malattie nelle vigne, ma i viticoltori sanno bene che non è certo questo il momento di abbassare la guardia.Le primissime stime di produzione dell’annata vitivinicola 2020 sono state fornite questa mattina in occasione del “46° Focus sulle previsioni vendemmiali nel Veneto, nelle principali regioni vitivinicole italiane, in Francia e Spagna”, 2° evento del Trittico Vitivinicolo 2020 promosso da Veneto Agricoltura in collaborazione con Regione, Avepa, Arpav e CREA-VE, svoltosi sulla piattaforma ZOOM a causa delle restrizioni per Covid-19 e che ha visto la partecipazione di quasi 130 persone (ricordiamo che l’intera registrazione dei lavori è disponibile sul profilo Facebook di Veneto Agricoltura; i video con la presentazione delle previsioni vendemmiali nelle diverse regioni italiane, in Francia e Spagna sono invece disponibili sul profilo YouTube dell’Agenzia; le slide su: http://www.venetoagricoltura.org).
Da parte sua, il Commissario straordinario di Veneto Agricoltura, ing. Alberto Negro, ha ricordato quanto sia importante per il comparto vitivinicolo operare al fianco di tecnici preparati, in grado cioè di cogliere le sempre nuove esigenze del vigneto, determinate anche dai cambiamenti climatici. Come per altre produzioni agricole, anche la viticoltura dovrà sempre più puntare sulla ‘precisione agronomica’, e su questo fronte l’impegno di Veneto Agricoltura non mancherà, perché la ‘viticoltura di precisione’ rappresenterà sempre più un percorso irrinunciabile”. Il Report completo, con i dati di Avepa e dei tecnici del team del Trittico, costituito da tecnici di cantine e consorzi, può essere scaricato dal seguente indirizzo internet: https://www.venetoagricoltura.org/wp-content/uploads/2020/08/Relazione-generale-2020.pdf

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Gargano: 200.000 piante autoctone pronte per essere piantumate

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Lo sarà sul più grande promontorio italiano, nella cui biodiversità è rappresentato il 30% della flora italiana.“La sicurezza idrogeologica del Paese è strettamente connessa alla manutenzione dei territori montani, dove è indispensabile creare le condizioni per la permanenza del presidio umano” ricorda Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di bonifica ed irrigazione (ANBI), che prosegue: “Per questo guardiamo con particolare attenzione al progetto pilota Forgargano, che interessa lo sperone d’Italia.” Ha preso infatti il via, con il posizionamento di trappole a ferormoni soprattutto per gli insetti defogliatori, il progetto pilota ForGargano, finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020.Ne è soggetto capofila il Consorzio di bonifica montana del Gargano, in partenariato con l’Ente Parco Nazionale del Gargano, l’Università di Foggia (dipartimento di agraria) ed alcuni soggetti privati.L’obbiettivo del progetto, che interessa un’area fra Ischitella e Vico del Gargano, è quello di implementare sistemi e metodi innovativi per migliorare la redditività delle aziende agricole, fornendo loro gli strumenti per rendere più efficienti e remunerative le attività boschive; in tal modo verrà promossa la valorizzazione e la tutela delle risorse forestali, favorendone il mantenimento e la cura, in osservanza del Piano del Parco, delle linee di gestione delle Aree “Natura 2000” e delle linee guida per la Gestione Sostenibile delle Risorse Forestali e Pastorali nei Parchi Nazionali.In particolare, il progetto perseguirà la tutela delle specie boschive autoctone, idonee ad interventi di restauro del paesaggio; una gestione forestale sostenibile nell’ottica del ripristino e della valorizzazione dei servizi ecosistemici dei boschi; l’implementazione dei sistemi di controllo degli insetti dannosi; la valorizzazione delle biomasse forestali autoctone a fini energetici; la valutazione dei potenziali mercati capaci di valorizzare i prodotti di scarto della gestione forestale.La novità del progetto è il coinvolgimento diretto di aziende agricole, che saranno istruite sulle ricadute anche economiche di una corretta gestione del patrimonio boschivo: dalla produzione di energia per autoconsumo, alle attività turistiche fino al restauro delle foreste, utilizzando piante ed arbusti locali (roverella, cerro, faggio, pino d’Aleppo, orniello, biancospino), nonché applicando tecniche di ingegneria naturalistica con importanti ricadute sull’equilibrio idrogeologico.

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Soluzioni in grado di abilitare l’evoluzione digitale delle reti energetiche

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Snam e Microsoft consolidano la propria partnership per sviluppare soluzioni in grado di abilitare l’evoluzione digitale delle reti energetiche grazie al cloud e all’Internet of Things (IoT). Le due aziende, a seguito del protocollo d’intesa sottoscritto nel 2019, hanno iniziato a sviluppare insieme un’infrastruttura “hybrid cloud” che consentirà a Snam di fare leva su una maggiore capacità di elaborazione dei dati e sull’IoT per gestire la propria rete in modo sempre più efficiente e flessibile, con benefici sia dal punto di vista dell’affidabilità e della sicurezza sia in ottica di transizione energetica.La sinergia darà vita, entro il prossimo autunno, a un’architettura digitale in grado di erogare da cloud alcuni servizi, tra cui gli applicativi commerciali a servizio degli utenti del sistema gas, e di fungere da piattaforma per l’integrazione di sistemi di IoT, intelligenza artificiale e machine learning che renderanno il network infrastrutturale di Snam sempre più intelligente. Il passaggio all’hybrid cloud, per il quale Snam si avvarrà di Azure, consentirà di acquisire, processare e valorizzare una maggior mole di dati, rendendo possibili ad esempio operazioni di manutenzione predittiva e analisi previsionali della domanda di energia con reti neurali.La digitalizzazione è uno dei pilastri del programma SnamTec per l’innovazione e la transizione energetica, su cui Snam investe 1,4 miliardi di euro nell’ambito di un piano da complessivi 6,5 miliardi al 2023. Il programma prevede iniziative finalizzate sia a incrementare l’efficienza delle attività tradizionali dell’azienda – con l’obiettivo di abbattere del 40% le emissioni di metano e di CO2 diretta e indiretta, rispettivamente entro il 2025 e il 2030 – sia a dare impulso ai nuovi business dell’efficienza energetica, del biometano, dell’idrogeno e della mobilità sostenibile.“La sostenibilità ambientale è ormai un imperativo e tutti dobbiamo collaborare alla ricerca di nuove forme d’energia, nuove infrastrutture, nuovi modelli di mobilità e nuovi processi più green. Cloud Computing, IoT e Intelligenza Artificiale rappresentano degli straordinari abilitatori, perché solo dopo aver modernizzato l’infrastruttura e digitalizzato i sistemi si può compiere la transizione energetica e il passaggio ad energie pulite. Ci contraddistingue un comune impegno per la sostenibilità e siamo orgogliosi di collaborare insieme a una delle più importanti aziende del settore energetico in Europa in questo progetto sfidante quanto necessario per il futuro del Paese. Siamo sicuri che attraverso una gestione ancora più sofisticata delle reti per Snam sarà possibile non solo cogliere le opportunità legate all’evoluzione del sistema energetico, ma al contempo contribuire allo sviluppo sostenibile delle nostre città e comunità”, ha commentato Barbara Cominelli, COO e Marketing and Operations Lead Microsoft Italia. https://news.microsoft.com/it-it/

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La nuova indagine di Essere Animali documenta la pesca con l’arpione

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

E’ un metodo utilizzato per cacciare i pesce spada e con cui vengono riforniti di pesce fresco ristoranti e pescherie del sud Italia. L’investigatore dell’organizzazione ha filmato tutte le fasi della cattura di un pesce spada nelle acque dello Stretto di Messina, la principale zona dove si effettua questo tipo di pesca.La pesca con l’arpione è un metodo di pesca considerato più sostenibile della pesca industriale in quanto non causa catture accidentali di specie non desiderate. L’arpione infatti viene lanciato contro un pesce tenuto sotto controllo visivo dal pescatore che riveste il ruolo di arpionatore ed è posizionato sulla passerella delle feluche, le tipiche imbarcazioni adibite a questo tipo di pesca. La barca si muove nella direzione indicata dagli avvistatori, i quali sono posizionati su una torretta e dall’alto osservano il transito dei pesci.Il pesce spada è la quinta specie di pesce più consumata in Italia (dati 2017 Eumofa), con il 5,7% rispetto al totale del pesce consumato nel nostro paese. La pesca con l’arpione è solo uno dei metodi utilizzati e principalmente viene effettuata proprio nello Stretto di Messina, dove i pesce spada transitano in estate per raggiungere acque più fresche. Ed è in questo periodo che le feluche effettuano le loro battute in mare, arrivando a pescare anche dieci pesce spada al giorno, venduti poi a pescherie e ristoranti.Nel 2017 nel nostro paese sono state pescate 2.625 tonnellate di pesce spada. Il 16% proviene da attività di piccola pesca, prevalentemente effettuata proprio con l’arpione sul litorale siculo, dove si concentrano il 70% delle catture. La carne di pesce spada destinata ad altri canali, come quello della grande distribuzione organizzata, viene invece cacciata tramite palangari, attrezzi da pesca costituiti da una lunga lenza che permette il posizionamento di centinaia di ami, con cui sono stati catturati il 57% del totale dei pesci spada pescati. L’Italia è anche uno dei mercati di destinazione più importanti per il pesce spada nell’UE, il nostro paese importa 21.741 tonnellate soprattutto da Spagna, Portogallo e Cina. Montuschi Simone – Presidente Essere Animali

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Roma: “Waidy, l’app amica dell’acqua e dell’ambiente”

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

La Sindaca di Roma Virginia Raggi e l’Amministratore Delegato di ACEA Giuseppe Gola, nel corso dell’evento “Roma e l’acqua, una grande storia d’amore”, hanno presentato “Waidy, l’app amica dell’acqua e dell’ambiente”. Il progetto è nato nel luglio del 2019 dall’idea di alcuni dipendenti del Gruppo ACEA nell’ambito di un programma di imprenditorialità interno sui temi dell’innovazione. Alla serata, svoltasi nei pressi della Fontana del Gianicolo, erano presenti anche il Direttore Operativo di ACEA Giovanni Papaleo, il Soprintendente speciale di Roma Daniela Porro, e in rappresentanza della Federazione Italiana Nuoto, Stefano Battistelli, prima medaglia olimpica maschile del nuoto italiano a Seul nel 1988. Hanno partecipato l’Orchestra Italiana del Cinema e la Banda della Polizia Locale di Roma Capitale.Waidy, completamente sviluppata dal team interno al Gruppo, è una piattaforma semplice, pratica e divertente che, grazie alla digitalizzazione di circa 6000 punti di erogazione di acqua potabile attivi nei territori serviti dalle società idriche del Gruppo ACEA e alla loro geolocalizzazione, rende possibile individuare quelli più vicini, conoscerne la storia e la qualità dell’acqua erogata. Il tutto con uno sguardo attento alla sostenibilità: Waidy infatti incentiva l’utilizzo dei contenitori refill e contribuisce alla riduzione della plastica monouso, oltre a invitare ad un uso responsabile della risorsa idrica. Inoltre l’app, mettendo in rete tutti i punti di erogazione, attraverso un sistema intelligente e interattivo detto smart water grid, consente di rilevare eventuali malfunzionamenti delle singole fontane, dando anche la possibilità di segnalare eventuali guasti e richiedere, in tempo reale, i parametri quali-quantitativi dell’acqua erogata (grazie a un link diretto al portale MyAcea).Roma, regina aquarum, è il cuore pulsante di questo progetto: scaricando Waidy, cittadini, sportivi e turisti vengono guidati alla scoperta dei circa 3000 punti di distribuzione idrica della Capitale, tra nasoni, fontane, case dell’acqua. Dall’app vengono fornite anche informazioni storiche e artistiche, sui luoghi di interesse ed eventi in programma nelle prossimità dei punti di erogazione. Non mancano poi un aspetto salutistico, visto che con l’app si può facilmente tener traccia del proprio consumo idrico giornaliero ottimale, e un aspetto social. Infatti iscrivendosi a Waidy si entra a far parte di una grande water community, un nuovo canale di comunicazione interattivo tra i fruitori dell’app e il Gruppo ACEA, in ottica smart water city, che dà a tutti la possibilità di contribuire per raggiungere insieme obiettivi di sostenibilità importanti. Sono previste anche attività di gaming con la possibilità di partecipare a divertenti contest che premiano i comportamenti più virtuosi nell’utilizzo dell’acqua, di proporre un nome per un nasone oppure, a breve, di prender parte a una gara tra quartieri per premiare quello più eco-friendly.L’app “Waidy, l’acqua diventa smart” è già scaricabile da tutti gli App store (Apple e Android) oppure inquadrando il QR code apposto sui punti di erogazione idrica che rimanda direttamente al download.

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Governo. Ponte San Giorgio e Autostrade

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Erano fatte per durare. Erano le strade romane: 100 mila km di strade basaltiche e 150 mila km di strade ben sterrate. La mappa delle strade consolari fu scolpita nel marmo e posta nel Foro Romano.Secondo Strabone (60 a.C-20 d.C), storico e geografo greco, “I Romani posero ogni cura in tre cose soprattutto, che dai Greci furono trascurate, cioè nell’aprire le strade, nel costruire acquedotti e nel disporre nel sottosuolo le cloache”.Si deve essere persa la memoria della storia se alla inaugurazione del ponte s. Giorgio di Genova, l’asfalto, per un tratto, ha ceduto. Colpa del caldo e dei mezzi pesanti, dicono.
Già, ma non si sapeva che durante l’estate fa caldo e che i mezzi pesanti sono tali perché sono pesanti?”Le autostrade tornano ai cittadini! I Benetton sono fuori da Autostrade e dovranno pagare miliardi”, dichiarava non più di 20 giorni fa l’ex ministro ai Trasporti, Danilo Toninelli (M5S).
La realtà è che il ponte s. Giorgio è tornato nelle mani di Autostrade, così come ci è rimasta la rete autostradale.Il tutto si sta complicando perché Benetton, azionista di Atlantia che controlla Autostrade per l’Italia, ha comunicato che Autostrade sarà messa sul mercato, vale a dire che la comprerà chi offrirà di più. In sostanza potrebbe saltare l’ingresso di Cassa depositi e prestiti, cioè dello Stato, nella società autostradale.Inoltre, il fondo inglese TCI, azionista di Atlantia, ha presentato ricorso alla Commissione europea, contro le decisioni del Governo italiano, che costringerebbe Atlantia a una transazione svantaggiosa, un “esproprio di fatto” degli azionisti” che “tocca i principi del mercato interno”.Dalla tragedia del crollo del ponte Morandi, sono passati due anni. Tutto il tempo necessario per i governi Conte 1 e 2 di avviare serie e conclusive trattative.Si sono preferiti gli slogan di Toninelli e Di Maio.Ora siamo all’impasse.Diceva Longanesi, fondatore dell’omonima casa editrice e del periodico “L’Italiano”: “Buoni a nulla, capaci di tutto”.

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La voglia di saldi è su Google

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

La confusione sulle date, la caccia all’affare, l’attenzione verso specifici brand. È la fotografia delle ultime settimane scattata da AvantGrade.com, agenzia di digital marketing che ha analizzato i Trend di ricerca su Google legati ai saldi estivi.
Forti picchi di ricerche su Google si sono registrati a giugno e luglio, complice la confusione sulle date che sembra essere stata più forte in Lombardia e Liguria. Tra le ricerche correlate degli ultimi trenta giorni, spicca però una forte impennata su “saldi estivi 2020 abruzzo” e “saldi liguria estate 2020” ma anche un +130% per “saldi estivi marche”. Molto attive anche Lombardia, Puglia e Piemonte.L’analisi di AvantGrade.com vede il centro-sud più attivo nelle ricerche: Basilicata, Molise, Lazio, Lombardia e Campania compongono la top five delle regioni a caccia di saldi.Abbigliamento, accessori e arredamento rappresentano le categorie di maggiore interesse come dimostrano le ricerche correlate sui singoli brand: “carpisa saldi” (+190%), “furla saldi” (+190%), “saldi maison du monde” (+140%). Tra gli argomenti correlati, su Google si è registrata anche la forte impennata di ricerche su Primark, Yves Saint Laurent, Tod’s.Per quanto riguarda l’abbigliamento, il forte picco ha riguardato Carpisa più di ogni altro ma anche Marella, Benetton e Intimissimi sono stati ricercatissimi su Google. Tra gli argomenti correlati spiccano anche Pinko e Marina Rinaldi in compagnia di Brums, segno che i saldi sono un momento importante anche per il guardaroba dei più piccoli.Quanto ai singoli brand, la Campania ha guardato con particolare attenzione a Gucci: tra le ricerche correlate, spazio per “borsetta gucci” (+650%), “portafogli gucci uomo” (+180%), “gucci saldi” (+110%). Nella stessa regione è stato cliccatissimo anche Valentino. Veneto e Lombardia invece, hanno cercato fortemente Furla che in generale ha suscitato interesse in rete per le borse (+120%). Sicilia, Calabria e Basilicata hanno invece puntato Armani.Versace invece fa gola soprattutto per i suoi occhiali: tra le parole più ricercate spiccano “occhiali Versace uomo” (+90%) e “occhiali Versace” (+50%). Il brand è stato ricercatissimo al sud, in particolare in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Anche Michael Kors ha fatto la sua importante parte su Google, con picchi provenienti da Sicilia e Campania. Si punta maggiormente a “portafoglio Michael Kors” (+170%) e “Michael Kors scarpe” (+70%). Infine, Dolce & Gabbana che trionfa al Sud con Calabria, Campania, Molise, Sicilia e Puglia: “Occhiali Dolce e Gabbana” e “Scarpe Dolce e Gabbana” sono state le ricerche più frequenti.

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