Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Archive for 24 agosto 2020

Sperimentazione sull’uomo del vaccino italiano contro il Covid-19

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

È iniziata stamattina, presso l’Istituto Nazionale malattie Infettive (INMI) “Lazzaro Spallanzani” di Roma, la sperimentazione sull’uomo di GRAd-COV2, il candidato vaccino italiano contro SARS-CoV-2 il virus che causa COVID-19, realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera. Il primo volontario, scelto tra le migliaia che si sono offerti con grande generosità allo Spallanzani, ha ricevuto tramite iniezione intramuscolare la dose di vaccino ed iniziato l’iter che lo porterà nei prossimi mesi a sottoporsi a una serie di ravvicinati controlli periodici che serviranno ai ricercatori per verificare la sicurezza e la tollerabilità del vaccino, nonché eventuali effetti collaterali. La sperimentazione, messa a punto da un team di ricercatori e clinici dello Spallanzani in collaborazione con ReiThera, sarà effettuata su novanta volontari suddivisi in due gruppi per età: 45 tra i 18 e i 55 anni, altrettanti di età superiore ai 65 anni. Ciascun gruppo sarà suddiviso in tre sottogruppi da 15 persone, a ciascuna delle quali verrà somministrato un diverso dosaggio del preparato vaccinale. Una parte della sperimentazione sarà effettuata presso il Centro Ricerche Cliniche – Policlinico G.B. Rossi di Verona, e successivamente anche negli ospedali di Piacenza e Cremona. Se i primi risultati della fase 1 saranno positivi, entro la fine dell’anno potranno prendere il via le fasi 2 e 3, che saranno condotte su un numero maggiore di volontari anche in paesi dove la circolazione del virus è più attiva.Quella di oggi è una tappa importante di un percorso iniziato nello scorso marzo, grazie all’impegno del Ministero della Ricerca Scientifica e della Regione Lazio che, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno deciso di finanziare il progetto, individuando nell’INMI “Lazzaro Spallanzani” di Roma e nel Consiglio Nazionale delle Ricerche i partner operativi per la realizzazione della sperimentazione.Il vaccino di ReiThera ha superato i test preclinici effettuati sia in vitro che in vivo su modelli animali, che hanno evidenziato la forte risposta immunitaria indotta dal vaccino e il buon profilo di sicurezza, ottenendo successivamente l’approvazione della fase 1 della sperimentazione sull’uomo da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Agenzia Italiana del Farmaco e del Comitato Etico Nazionale per l’Emergenza COVID-19.Il vaccino GRAd-COV2 utilizza la tecnologia del “vettore adenovirale non-replicativo”, ovvero incapace di produrre infezione nell’uomo. Il vettore virale agisce come un minuscolo “cavallo di Troia”, che induce transitoriamente l’espressione della proteina spike (S) nelle cellule umane. Questa proteina è la “chiave” attraverso la quale il coronavirus, legandosi ai recettori ACE2 presenti all’esterno delle cellule polmonari, riesce a penetrare ed a replicarsi all’interno dell’organismo umano. La presenza della proteina estranea innesca la risposta del sistema immunitario contro il virus.ReiThera Srl, società con sede a Castel Romano, ideatrice del vaccino, è stata costituita nel 2014 da un gruppo di ricercatori italiani che avevano ideato l’utilizzo dell’adenovirus dello scimpanzé come “navicella” su cui innestare il materiale genetico necessario per realizzare vaccini contro malattie infettive come Epatite C, malaria, virus respiratorio sinciziale, ed Ebola. Sulla base di questa esperienza, ReiThera ha recentemente sviluppato il nuovo vettore virale, GRAd32, isolando un adenovirus di gorilla che negli studi preclinici ha indotto una forte risposta immunitaria, sia umorale che cellulare, contro le proteine veicolate, dimostrando inoltre un buon profilo di sicurezza.Attraverso tecniche sofisticate questo virus, assolutamente innocuo per l’uomo, è stato modificato per azzerarne la capacità di replicazione; successivamente è stato inserito al suo interno il gene della proteina S del SARS-CoV-2, il principale bersaglio degli anticorpi prodotti dall’uomo quando il coronavirus penetra nell’organismo. Una volta iniettato nelle persone, questo virus modificato, o meglio la proteina S che trasporta, provocherà la risposta del sistema immunitario dell’organismo, ovvero la produzione di anticorpi in grado di proteggere dal virus SARS-CoV-2. Altri vaccini basati su vettori adenovirali ricavati dai primati sono già stati valutati in trial clinici di fase 1 e 2 per candidati vaccini di altre malattie infettive, dimostrando di essere sicuri e di generare risposte immunitarie consistenti anche con una singola dose di vaccino.

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XVIII edizione Jammin’ 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Roma. Le 13 serate di Jammin’ 2020, dal 2 al 23 settembre, saranno ospitate in diverse location all’aperto: Casa del Jazz, Alcazar Summer – Terrazza del Gianicolo e Monk Club. Jammin’ è la rassegna promossa dal Saint Louis College of Music, dedicata ad artisti emergenti e alla scoperta di nuovi talenti in ogni ambito musicale. Giunto alla sua XVIII edizione, il Festival, con la direzione artistica di Stefano Mastruzzi e Francesca Gregori, nel corso degli ultimi 18 anni ha promosso la sperimentazione a livello internazionale e i migliori artisti emergenti italiani, dando spazio alla più variegata offerta musicale di multiversi sonori.
Alcazar Summer – Terrazza del Gianicolo, Piazzale Giuseppe Garibaldi – Ingresso gratuito
Casa del Jazz, Viale di Porta Ardeatina, 55 – Biglietto intero €10, ridotto €5 per allievi Saint Louis
Monk Club, Via Giuseppe Mirri 35 – Ingresso al concerto €5 Tutti i concerti hanno inizio alle h 21:00 Maggiori informazioni sul sito http://www.slmc.it

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Ferrovie: 50 le Frecce straordinarie dell’estate

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

14 treni AV straordinari si aggiungono, tra la fine di agosto e gli inizi di settembre, sulla rotta Milano-Reggio Calabria, a testimonianza di una domanda in forte crescita.Salgono così a 50 le Frecce in più lanciate, nelle ultime settimane, dall’arco di Trenitalia (società del Gruppo FS Italiane), rispetto alla programmazione ordinaria prevista dall’orario estivo.Le 50 corse straordinarie di Frecciarossa e Frecciargento da e per il sud Italia toccano le principali località turistiche e balneari di Campania, Calabria e Puglia come Napoli, Salerno, Agropoli, Vallo della Lucania, Maratea, Sapri, Scalea, Paola, Lamezia Terme.
I Frecciarossa aggiuntivi da Milano a Reggio Calabria circolano dal 30 agosto al 5 settembre, mentre i Frecciargento dall’hub reggino a quello milanese dal 31 agosto al 6 settembre. Tutte le info sono disponibili sul sito di Trenitalia.

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Le Candelore seducono il Cuore di Sant’Agata

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

E’ un libro di 340 pagine, diviso in 5 capitoli e donato alla Città di Catania: parte del ricavato verrà destinata al restauro delle Candelore e parte alla Comunità di Sant’Egidio. Scritto dalla scrittrice catanese Carmen Privitera nei giorni di isolamento a causa della pandemia, questo volume ci regala pagine emozionanti che trasportano il lettore nelle festività Agatine, il tutto arricchito dalle foto di Mario Cacciola, che presentano così una “Catania che si racconta da sola”.Dedicato alla memoria di Mons. Gaetano Zito, Le Candelore seducono il Cuore di Sant’Agata, che sarà presentato Martedì 18 Agosto, ore 11 a Catania, Palazzo degli Elefanti, Sala Conferenze 1 piano, presenta le pittoresche figure lignee, meglio conosciute in tutto il mondo per il loro alto significato storico e religioso, come “Candelore”.Distribuito dall’Editore Cavinato International, la pubblicazione è impreziosita da recensioni e note critiche d’eccezione che esaltano la valenza culturale del progetto.Durante la presentazione, l’Associazione “Ideali di Giustizia e Verità A.P.S.”, dedicata a S. Agata, eroina della patria e ispirata ai principi dei magistrati Chinnici, Falcone e Borsellino consegnerà il Premio “Candelora della Pace” alle autorità presenti. (riprese video a cura di Alessandro Damiano)Tra i premiati, Mons. Barbaro Scionti, Mons. Gianni Lanzafame, Mons. Giovanni Mammino, Suor Maria Trigila, padre Nino Nicoloso, Giuseppe Castiglione, Riccardo Tomaselli, Rosaria Giuffrè, Lucrezia Dragonetto, Marcello Proietto di Silvestro, Natale Spolverino, Andrea Finocchiaro, Daniela Randazzo, Emiliano Abramo, Giuseppe Blandini, Angelo Carbone, Giovanni Grasso, Giovanni Montemaggiore, Carmelo Giuffrida, Giovanni Magrì, Cinzia Giuffrida, Giusi Sanfilippo, Ugo Longobardo, Ugo Tomaselli, Alfredo Vaccalluzzo, Giacomo Glaviano, Gianluca Interrante.«In un periodo di crisi e collasso mondiale – commenta l’autrice Carmen Privitera – dimostriamo per l’ennesima volta che gli italiani sono un grande popolo che si distingue per l’immensa cultura, i sacrifici, la forza. Catania supererà questo periodo più forte di prima, ricordando gli insegnamenti degli avi che affrontavano ogni tipo di catastrofe avendo fiducia in se stessi e credendo nella protezione di S. Agata, Angelo del Signore».Il carattere semplice, genuino e fortemente spirituale de Le Candelore seducono il Cuore di Sant’Agata fa breccia nel cuore del devoto e non: tra sacro e profano trascina, emozionandolo, il popolo di S. Agata al cuore di Cristo.La Festa Agatina ammirata in ogni parte del mondo fa parte di un patrimonio culturale tramandato negli anni, che è doveroso far conoscere e valorizzare costantemente.

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Scuola: Il decreto “agostano” non risolve il problema del precariato

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Il rilancio dell’economia stanzia 1,3 miliardi per la ripresa della scuola in presenza dal prossimo 14 settembre. “Anief apprezza lo stanziamento, perché è molto importante per quel che devono fare i dirigenti scolastici, che avranno più banchi e attrezzature per la sicurezza, ma anche personale docente e Ata in più autorizzato”, dice Marcello Pacifico interpellato da Italia Stampa. Secondo il leader dell’Anief si tratta “di un primo segnale che va nella giusta direzione”, ma diventerà molto utile solo “a condizione che a settembre si andrà a risolvere una volta per tutte il problema del precariato. “Purtroppo, nonostante i grandi numeri”, con il record delle 250 mila supplenze annuali all’orizzonte, ha continuato il sindacalista autonomo, “le 100 mila immissioni in ruolo” non serviranno a molto: “uno su due non sarà assunto nei ruoli per colpa di un sistema che non prevede neanche lo scorrimento delle nuove graduatorie provinciali, le Gps, che saranno solo utilizzate per individuare i supplenti”.

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Le misure del ‘decreto agosto’ per i consumatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

E’ entrato in vigore il cosiddetto “decreto agosto”, Dl 104/2020, contenente “misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia” con il quale il Governo, dopo i decreti “cura Italia” e “rilancio”, ha stanziato ulteriori 25 miliardi di euro da utilizzare per “proseguire e rafforzare l’azione di ripresa dalle conseguenze negative dell’epidemia da COVID-19 e sostenere lavoratori, famiglie e imprese, con particolare riguardo alle aree svantaggiate del Paese”. Le misure di interesse del consumatore, comprese anche le indennità per i lavoratori, si trovano nella nuova scheda pratica Le misure del ‘decreto agosto’ per i consumatori. Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo.

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Scuola: Il decreto Agosto porta 1,3 miliardi per la riapertura a settembre

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Anief: segnale importante da attuare subito. Ma per settembre bisogna assumere i precari dalle GPS e tutti gli idonei dell’ultimo concorso IRC e del nuovo concorso DSGA, indire un concorso straordinario per infanzia e primaria e docenti di religione, rivedere i criteri del dimensionamento scolastico, quadruplicando le assunzioni per il personale ata, dirottare 15 miliardi del Recovery Fund all’istruzione e ricerca, coprire tutti i posti sul sostegno chiesti dalle scuole. Su questo, presenteremo emendamenti specifici in Parlamento.
Il decreto Agosto n.104, contiene le misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia: il testo pubblicato in G.U. comprende anche finanziamenti aggiuntivi per la riapertura delle scuole in sicurezza a partire dal 14 settembre. A partire dallo stanziamento di altri 1,3 miliardi. Sono due i filoni di intervento principale: lo stanziamento aggiuntivo di un miliardo (400 milioni di euro nel 2020 e di 600 milioni di euro nel 2021) riguarderà le ‘Misure per l’edilizia scolastica, per i patti di comunità e per l’adeguamento dell’attività didattica per l’anno scolastico 2020-2021′; i restanti 300 milioni andranno ad aumentare la dote a cui il commissario straordinario all’emergenza, Domenico Arcuri, potrà attingere per tutte le esigenze collegate all’inizio dell’anno scolastico. Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “lo stanziamento previsto dal Governo con il decreto 104 rappresenta un primo importante segnale di rafforzamento delle strutture scolastiche, in vista del complicato rientro in classe in presenza a partire da metà settembre. Ben venga la soluzione di collocare gli studenti in locali aggiuntivi: come Anief abbiamo indicato da subito la strada migliore su questo punto, che passa per il recupero dei 15 mila plessi dismessi a seguito degli scellerati tagli agli organici e alle sedi scolastiche attuate negli ultimi 12 anni. Allo stesso modo è bene che l’organico cosiddetto Covid, per il quale il ministero ha mostrato sensibilità e diponibilità, non si fermi a 50 mila unità, ma vengano assegnate alle scuole tutti i docenti e Ata necessari per garantire il diritto allo studio in sicurezza di quasi un milione e mezzo di allievi. Una sicurezza che passa, è bene ricordarlo, per il distanziamento, l’utilizzo permanente della mascherina, l’utilizzo continuo di gel disinfettante, la gestione dei flussi e tutte le operazioni necessarie per l’igienizzazione e la gestione dei locali scolastici. Tutte operazioni che vanno realizzate in fretta, nei prossimi giorni, e che necessitano di 150 mila docenti in più e ulteriori 40 mila Ata, da assumere a tempo indeterminato e non certo con la modalità illegittima dei contratti usa e getta”.

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Israele ed Emirati Arabi raggiungono uno storico accordo diplomatico

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Gli Emirati Arabi, così, diventano il primo stato del Golfo Persico a intrattenere rapporti diplomatici con lo Stato ebraico e il terzo paese arabo dopo l’Egitto (1979) e Giordania (1994): il quarto se la Mauritania nel 2009 non avesse reso vano l’accordo (1999) a causa del conflitto tra Israele e Hamas.Ad annunciare l’intesa è stato il presidente americano Donald Trump che su Twitter ha parlato di un “giorno storico”:“Enorme svolta oggi! Storico accordo di pace tra due nostri grandi amici, Israele e Emirati Arabi”.Il tweet è stato condiviso dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha definito l’accordo “l’inizio di una nuova era tra Israele e il mondo arabo”.Tweet confermato da Mohammed Bin Zayed, il principe ereditario e ministro della Difesa di Abu Dhabi, il quale ha detto che l’accordo è stato “definito durante una conversazione telefonica congiunta con il presidente Trump e il primo ministro Netanyahu”.Non tutti, però, hanno saluto con favore l’accordo storico tra Israele e gli Emirati Arabi. Fra questi l’Autorità nazionale palestinese e l’Iran.L’Anp ha fatto sapere che gli Emirati “non hanno il diritto di parlare a nome dei palestinesi”:
“Questo passo mina l’iniziativa per la pace araba, le decisioni dei vertici arabi e islamici, la legittimità internazionale e l’aggressione contro il popolo palestinese”.Sulla stessa lunghezza d’onda il governo di Teheran, secondo cui gli accordi sono un atto di:“Stupidità strategica da parte di Abu Dhabi e Tel Aviv che rafforzerà l’asse della resistenza nella regione. La popolazione oppressa della Palestina e tutte le nazioni libere del mondo non perdoneranno mai la normalizzazione delle relazioni con il criminale regime di occupazione israeliano”.E l’Italia? Il nostro paese ha promosso l’accordo tra Israele ed Emirati in una nota della Farnesina:“L’Italia accoglie con favore l’annuncio dell’accordo di normalizzazione delle relazioni fra Israele e gli Emirati Arabi Uniti. Auspichiamo che tale importante passo possa contribuire alla pace e alla stabilità in Medio Oriente. In tale quadro, la decisione israeliana di sospendere l’annessione di porzioni della Cisgiordania costituisce uno sviluppo positivo, che ci auguriamo possa favorire la ripresa dei negoziati diretti tra israeliani e palestinesi nella prospettiva di una soluzione a due Stati giusta, sostenibile e duratura, che l’Italia continua a sostenere con convinzione quale unica alternativa per assicurare pace e prosperità in tutta la regione”.Gran parte della Comunità internazionale auspica che questo accordo sia il primo passo per la normalizzazione dei rapporti in Medio Oriente.

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L’Italia è divisa: si certo ma…

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Non come lasciava intendere Bossi ai tempi della Lega prima maniera. E’ divisa non certo per aree geografiche ma tra le aree del benessere e quelle del malessere. Da una parte vi sono milioni di italiani, e sono la maggioranza assoluta del paese che ingrossano le file dei disoccupati, di cassa integrati, dei precari, dei pensionati, delle famiglie monoreddito, delle retribuzioni modeste. Dall’altra tutti gli altri e sono una minoranza. Insieme si trovano indifferentemente al sud, al centro o al nord del paese. Si trovano a essere governati da chi non comprende gli affanni della maggioranza e privilegia quelli della minoranza. Ecco perché i governi che noi concorriamo ad esprimere con il voto diventano poco rappresentativi di queste istanze della società civile in quanto non garantiscono obiettività di giudizio e azione politica conseguente. Una scelta che poteva essere non rilevante in tempi di vacche grasse, ma ora che siamo passati alle magre ogni fuscello diventa un tronco. Ora più che in passato si pensa a quanto male è stato fatto da chi ha beneficiato delle pubbliche elargizioni per sfruttare la parte più debole del paese. E’ stato fatto con la cassa del Mezzogiorno che prometteva stanziamenti a fondo perduto per gli industriali del nord che hanno incassato ma sono ritornati ai loro paesi d’origine senza però restituire ciò che era stato loro dato per l’industrializzazione del meridione. E ancora quando il nord si è sbarazzato dei rifiuti tossici inquinando intere aree del sud. Ora ci dicono che se il paese è in crisi la colpa è del meridione. E’ un modo di ragionare che tenta semplicemente un diversivo. A questo punto non si può rigirare la pizza a proprio piacimento. Le aree geografiche dell’Italia per quanto sta accadendo non c’entrano. C’entra invece un aspetto trasversale che coinvolge tutto il paese. E’ quello della povertà, dei privilegi di casta e che hanno trasformato in Italia un terreno di conquista per loschi affari o per indebiti arricchimenti a spese dei più deboli. (Riccardo Alfonso)

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Le mutazioni genetiche del nostro pensiero

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Oggi si può disquisire quanto si vuole sul buono che abbiamo lasciato e il “meglio” in cui ci siamo ritrovati. Allora, tanto per fare un esempio, il politico che doveva raggiungere la piazza di un paesino di provincia per un suo comizio utilizzava il mezzo pubblico ed ora invece arriva con la scorta e quanto altro. Allora si applaudiva anche se non erano del tutto chiari i concetti espressi soprattutto se aveva la voce suadente e disponeva di frasi ad effetto ed oggi invece è un politico a la page se è chiacchierato, evade il fisco e ha l’amica oltre la seconda o terza moglie benedette dal divorzio ma il parroco o il vescovo del posto non si sentono imbarazzati a stringergli la mano ossequienti. Ben diverso è, ovviamente, l’atteggiamento di questi ecclesiasti se si trovano al cospetto di persone co-muni. Non dimentico a questo riguardo che anche i comunisti di un tempo erano assimilabili ai democristiani “bacchettoni” se si pensa alle contrarietà espresse dagli stessi fedelissimi che mal vedevano il legame che univa Togliatti alla Iotti. Come dire: i valori della famiglia tradizionale andavano tutelati in primis, a prescindere.
Se penso che sul finire del XX secolo già i genitori di allora non trovavano nulla di disdicevole se i propri figli andavano a formare una famiglia senza sposarsi o in chiesa o civilmente, oggi chi ci dice che i nuovi giovani sono ritornati all’antico più per essere trasgressivi al contrario, tanto c’è il divorzio?
E gli “antenati”, genitori e nonni se non bisnonni, non potevano rischiare di passare per degli antiquati agli occhi dei loro rampolli se non li assecondavano. Bisogna essere al passo con i tempi e così fu che anche in Italia s’incominciò ad introdurre l’istituto del divorzio, a riconoscere i diritti delle coppie gay e soprattutto a parlarne uscendo dai vari tabù che ne avevano vietata persino la citazione.
Sul piano sessuale si può dire che la rivoluzione è stata totale. Avendo sempre a paragone i 50 anni fa, vi era ancora l’abitudine, sebbene stesse già allora perdendo colpi, di andare dal barbiere dove all’inizio dell’anno si poteva avere in regalo il pacchetto di figurine di donnine disvestite o del tutto nude. Eravamo anche nel mezzo delle censure televisive dove esibirsi con poco indosso, in specie se si era procaci, in certi attributi femminili, era proibito e se qualcosa passava le polemiche al vetriolo non mancavano e taluni arrivavano sino alla denuncia penale. Eppure non siamo temporalmente lontani da ciò che oggi ci tocca vedere. Sembra che i nostri occhi ci abbiano fatto così bene l’abitudine che riusciamo a seguire gli spasmi erotici in televisione o al cinema con la massima indifferenza mentre 50 anni fa una giarrettiera che si slacciava ci sconvolgeva la mente. Mi verrebbe da dire: “O tempora O mores”, di ciceroniana memoria quando i nostri avi descrivevano i fasti e i nefasti dell’antica Roma e che oggi possiamo ripetere con altrettanta, se non maggiore, forza pensando che oltre al pudore abbiamo smarrito il senso della vita dove la povertà significa che sei un perdente e se hai i soldi, e non importa come li hai guadagnati, sei un vincente. E si fa l’amore non perché si ama ma perché si soddisfa un bisogno fisico e le donne vanno a caccia di uomini che possono soddisfarle così come un tempo tale opportunità era offerta solo all’altro sesso. Stiamo entrando nel mondo di Sodoma e Gomorra? No ci dicono i moralisti, in chiave contemporanea. Ci stiamo liberando semplicemente dei nostri tabù anche se ciò significa, per l’uso snodato che ne facciamo, perversione, cinismo e nessun rispetto per il nostro prossimo. Ma vi è anche da dire che non tutto muta senza lasciare tracce evidenti di quel passato come la notizia di qualche anno fa che la Rai ha spostato in seconda serata una trasmissione dedicata all’educazione sessuale. E’ accaduto alla puntata di Presa Diretta del 31 gennaio del 2016 e sembra che lo abbiano fatto per non urtare la sensibilità del pubblico della prima serata. Lo denuncia l’on. Nicola Fratoianni, membro della commissione parlamentare di vigilanza, preannunciando anche un’interrogazione parlamentare in merito. E ancora l’oscuramento con pannelli di alcune statue in Campidoglio a Roma, dove si vedevano alcune nudità per la visita di un eminente personaggio. Chi lo ha deciso avrà anch’egli pensato di non urtare la sensibilità del presidente dell’Iran in visita nella nostra capitale. Eppure tanto puritanesimo si scontra, inevitabilmente, con la nostra quotidianità. Se accendiamo una qualunque tv, pubblica o privata che sia, o sfogliamo una qualsiasi rivista cartacea o ci capita di vedere un certo cartello pubblicitario, siamo sommersi di notizie, ammiccamenti sessuali e di storie di violenze di ogni tipo, che, per quanto ci riguarda sono anche più oscene (dal punto di vista umano) dei genitali o un seno al vento. Poi ci sono altre trivialità che non fanno parte della figura del corpo umano, e sono quelle che ascoltiamo anche nelle aule parlamentari, in ogni film o telefilm o spettacolo di intrattenimento mondano o culturale o politico, fin nei cartoni animati (non sono scurrili quei cartoni animati in cui i protagonisti sono dei porcellini che poi, durante uno spot, si invita a mangiarseli in forma di salame o alimenti del genere? … e non è questione d’essere vegetariani…). (Riccardo Alfonso)

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Il maestro e il discente

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

“Un mondo migliore richiede sapere, bontà e coraggio. Non bisogna rimpiangere il passato o soffocare il libero ingegno con idee che uomini ignoranti ci hanno propinato per secoli. Occorre sperare nell’avvenire, e non voltarsi a guardare a cose oramai morte, che, confidiamo, non rivivranno più in un mondo creato dalla nostra intelligenza.” E qui dobbiamo necessariamente fare una doverosa riflessione sui nostri pedagoghi. Essi hanno voluto imporci un modello di società formale e ipocrita e impedendo ai giovani d’esercitare la loro naturale curiosità. Giustamente Russell osservava: “Tutti i ragazzi si appassionano ai treni, alle ferrovie, eccetera. Credete che questo interesse verrebbe meno se si dicesse loro che la parola “treno” è sconveniente e che non sta bene d’occuparsi di queste cose? Se si bendassero gli occhi ai ragazzi tutte le volte che devono fare un viaggio, e si creasse un’atmosfera misteriosa attorno ai mezzi di trasporto, credete che non ci penserebbero più? Al contrario, il loro interesse aumenterebbe, con in più un morboso senso di peccato. Lo stesso avviene per ciò che riguarda il sesso, in forma più grave, naturalmente, trattandosi di cosa importante e delicata. Il sesso è un aspetto ben più rilevante del treno. Nella mentalità cristiana il sesso deve essere tabù sia pure con il pericolo che molti adolescenti di viva intelligenza diventino nevropatici, timidi, crudeli, ebeti. Tanti ammalati di nervi sarebbero persone normalissime se, in gioventù, avessero ricevuto una più adeguata educazione sessuale. È assurdo imporre a un fanciullo l’ignoranza di cose che egli è ansioso di conoscere. Non si potrà avere mai un popolo sano se non si aboliscono questi sistemi, e se l’educazione della gioventù continuerà ad essere controllata ambiguamente.” Queste cose le scriveva Russell oltre mezzo secolo fa ma sta a noi, nella nostra esperienza quotidiana renderci conto di cosa e come è cambiato tale modo di pensare ma anche dei danni che ha lasciato. Non va dimenticato, a questo proposito, che negli ultimi 50 anni abbiamo mutato non di poco il nostro modo di vivere e persino di pensare.
Io che allora c’ero quando per la mentalità dei padri non mi permettevo di fumare davanti ai miei genitori, che il matrimonio era un vincolo sacro e la donna doveva accettarlo anche senza amore e i figli dovevano ubbidire senza fiatare e costruire il loro futuro con la benedizione genitoriale e pure del parentado e benedico il cielo che tutto ciò appartenga solo al passato ma nello stesso tempo non intravedo la luce che sconfigge le ombre dagli eccessi odierni. (Riccardo Alfonso)

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Oscenità e violenza nei costumi della nostra contemporaneità

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Osceno – per quanto ci riguarda – è un concetto intimo, e la sua socializzazione è sempre sinonimo di violenza di qualcuno su qualcun altro, questo qualcuno che vuole imporre all’altro il proprio concetto e la propria pratica di oscenità. Talvolta leggendo una sentenza di un giudice, oltre che mantenerci la pancia dalle risate che ci provoca, subito dopo ci rattristiamo: è il Paese in cui siamo nati ed in cui continuiamo a vivere. Si, lo so, siamo testardi a non cambiare Paese, ma c’è sempre un qualche motivo o una qualche bellezza che ci allontana da questi propositi. Mi chiedo, a volte, se i nostri buoni intendimenti non vanno a scontrarsi con le leggi della globalizzazione che oltre a farci vedere tante cose da chi vive all’altro capo del mondo cerca d’importi, per imitazione, la sua cultura e le sue abitudini nel bene e nel male anche se quest’ultimo prevale sul primo. Abbiamo scoperto l’America? No, era stata già scoperta. Ne scriviamo solo perchè, da irriverenti quali siamo verso questa sorta di “pudore di Stato”, auspichiamo che, a furia di parlarne, qualcuno ci rifletta sopra, si incavoli in ogni ambito e ne faccia tesoro per chi dipende dalle sue decisioni e per i propri figli. E’ che tutto è diventato un prodotto d’importazione e d’esportazione. Alla fine non ci accontentiamo più d’essere dei malvagi ma vogliamo esserlo di più per sfidare le stesse leggi della natura e della convivenza civile.
Un tempo il ladro colto in flagrante si limitava a fuggire oggi si rivolta contro la vittima e non esita a seviziarla e ad ucciderla. Abbiamo, in pratica, perso il senso della misura. Non riusciamo più a dare una ragione al nostro essere e divenire e persino quando si deve essere raccolti nella preghiera guardiamo di sottecchi il nostro vicino e siamo distratti da pensieri poco “onorevoli” per una ragazza che ti siede accanto e ti sfiora il braccio e ti accorgi che è carina e che ha il seno che si rivela sotto le pieghe del vestito.
La circostanza ci fa riflettere non tanto per le distrazioni che ci permettiamo in un posto che noi stessi, per altro, abbiamo considerato sacro, ma per la nostra inettitudine nel valutare gli eventi e capacità di saperli controllare e considerarli nella giusta misura. Abbiamo notato, ad esempio, nel pieno di una celebrazione religiosa, cosa accade se nell’affollato asembramento c’è un bambino che piange? Quasi tutti cercano con lo sguardo di localizzare la fonte come se rivolgendo lo sguardo sull’autore e sulla persona alla quale è stato affidato il bimbo si possa tacitare quel pianto o per lo meno accettarlo e giustificarlo o anche esprimere un giudizio critico per chi dovrebbe fare in modo di acquietarne gli effetti sonori. A volte per una manciata di secondi se non di minuti noi ci distraiamo del tutto dall’ambiente dove ci troviamo per far divagare i nostri pensieri, per allontanarci mentalmente dal luogo sacro e dalla funzione che stiamo seguendo che è partecipazione spirituale e materiale alla sacralità del rito. Lo stesso accade per chi tiene accesa la televisione a basso volume mentre si sfaccenda in casa e finisce con il recepire le notizie che la mente riesce a catturare casualmente confondendone il messaggio tra il trasmesso e la nostra capacità di deformarne il contenuto in virtù del fatto che ne cogliamo solo una parte e cerchiamo di colmare il resto con ciò che supponiamo possa aver detto il personaggio che ci sussurra qualcosa dal monitor del televisore. Questa nostra palese incapacità di ascoltare con attenzione ciò che gli altri dicono non ci consente di seguire il filo logico delle argomentazioni espresse dal nostro occasionale interlocutore e trarne motivo di riflessione rifuggendo dai giudizi avventati o da ricostruzioni di comodo del suo pensiero.
In questo modo i messaggi che gli altri c’inviano finiscono con il peccare di autenticità, non ci permettono di trarne un obiettivo spunto di riflessione, non ci stimolano a valutazioni di merito e a cogliere, nella migliore delle ipotesi, le insidie di un messaggio che sublima l’inganno e la disinformazione. Abbiamo, in pratica, allentato il nostro livello di attenzione, la nostra capacità di discernimento. (Riccardo Alfonso)

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Il “vizietto” contagioso

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

L’originalità del pensiero e la chiarezza delle proprie idee non ci rende immuni dal “vizietto” contagioso che serpeggia in tutte le generazioni dopo che Adamo ed Eva abbandonarono il loro “paradiso celeste” per ritrovarsi in quello che a rotazione, per ciascuno di noi, ha significato affrontare i tre gradi di vicissitudini dal Paradiso, al Purgatorio e l’Inferno o negli altalenanti accadimenti.
Fu il risultato di una cultura che si colloca a monte di quella classico-ellenistica, si alimenta della tragedia antica con il suo “Antigone ed Edipo” e si mescola sino ai giorni nostri nelle diverse situazioni storiche socio-culturali e nelle concezioni etico-religiose delle civiltà attraversate.
E’ che, come accadde a Spinoza nelle sue opere, si parlò molto di Dio e della Natura ma non altrettanto dell’uomo come singolo e dei suoi problemi. Questa esclusione fece perdere di vista il fine che è quello di garantire la libertà civile e religiosa all’essere umano e, mediante la ragione, la libertà delle passioni. E’ una prerogativa che gli avrebbe permesso di acquistare una dignità che nessun altro essere creato possiede. Una libertà, quindi, che sostituisce il sistema irrazionale dell’esistenza, e con tutte le sue contraddizioni, per passare a una forma superiore mediante una scelta personale e responsabile. Solo in questo modo l’uomo singolo può assurgere al suo più importante compito di aprirsi a una nuova vita e a una nuova funzione illuminata dalle proprie scelte e accadimenti. Questa prerogativa l’uomo sembra averla smarrita nel momento in cui non può raccogliere i frutti della sua libertà se è costretto a soggiacere al bisogno e a perdere la dignità. Abbiamo smarrito il tema unificante della nostra vita privilegiando le differenze che ci allontanano anni luce dal riconoscerci tutti figli dello stesso Padre.
E tutto ciò ci condanna all’infelicità. Scrive Blake, dopo averci invitato a leggere sui visi della gente, incontrata durante il giorno, il loro stato d’animo: “Vi è un segno su ogni viso in cui mi imbatto. Segni di debolezza, di afflizione”. E soggiunge Bertrand Russell: “L’infelicità la incontrerete ovunque, sebbene sotto diversi aspetti. Supponete di essere a New York, la più tipicamente moderna delle grandi città. Fermatevi in una strada affollata durante le ore di lavoro, o lungo una passeggiata nei giorni festivi, o in un locale da ballo alla sera, sgombrate la mente dal vostro io e lasciate che, una dopo l’altra, le personalità di quegli ignoti si impadroniscano di voi. Vedrete che ognuna di quelle folle diverse ha i suoi particolari dispiaceri. Nella folla delle ore di lavoro riconoscere l’ansietà, un’eccessiva concentrazione, la dispepsia, la mancanza d’interesse per tutto quanto non sia la lotta per la vita, l’incapacità di divertirsi e di rendersi conto dell’esistenza dei propri simili. Lungo una passeggiata nei giorni di festa incontrerete uomini e donne, tutti esenti da preoccupazioni finanziarie, e alcuni molto ricchi, occupati nella ricerca del piacere. Questa ricerca è condotta da tutti a un passo uniforme, al passo dell’automobile più lenta del corteo; è impossibile vedere il nastro della strada, tanto è gremito d’automobili, o il panorama circostante, poiché a distrarsi guardando di lato si rischierebbe di provocare un incidente; tutti gli occupanti di tutte le automobili sono assorti nel desiderio di sorpassare le altre automobili, ciò che non possono fare a causa dell’affollamento, se le loro menti si distraggono da questa preoccupazione, come capita a volte a coloro che non stanno al volante, un’indicibile noia li coglie, imprimendo sulle loro fisionomie una meschina espressione di scontento.”
E questa è solo, a mio avviso, l’aspetto più “mondano” dell’infelicità mentre il vero dramma sta “nel mancato cambiamento del sistema sociale, con l’abolizione della guerra, dello sfruttamento economico, nel rifiuto all’educazione alla crudeltà e alla paura e nel negare alla povertà, e all’emarginazione e al diritto d’asilo.” Io credo che tale scontento sia dovuto in gran parte a un modo errato di considerare il mondo, a un’etica sbagliata, ad abitudini errate, che portano alla distruzione di quel gusto e di quell’appetito naturale per le cose possibili dai quali alla fine dipende tutta la felicità, sia degli uomini, sia degli animali”. (Riccardo Alfonso)

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Non riusciamo più a soffermarci per riflettere

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

La storia incomincia subito. Il passato e il futuro non danno tregua. Entrambi incalzano. C’è chi cerca di riservarsi un posticino privilegiato nella storia dei ricordi, a futura memoria, e l’altro ha fretta di scoprire cosa si nasconde dietro l’angolo della via di casa e, una volta rivelatosi, sempre più in là oltre i confini del pensiero e dell’immaginazione.
Questa fretta è figlia del nostro tempo. Essa si è messa in mostra come una sirena che scaturisce dalle onde spumeggianti del mare e, con il suo sinuoso canto, cerca di attrarre a sé, in un abbraccio mortale, i naviganti. Non vi è più Ulisse a proteggere i suoi compagni e sé stesso. Non vi è più l’antica saggezza, che riposa nel vecchio, che racconta lunghe storie intorno ad un camino, in una sera gelida, e riscalda i cuori dei bambini e persino quelli dei distratti adulti.
Oggi si vuole apprendere in fretta. È uopo crescere e si vuole andare sempre più avanti. Non c’è tempo per una riflessione, per un momento di pausa, per guardarci intorno con più attenzione, scegliendo i ritmi lenti del nostro divenire.
Ecco come il presente è schiacciato tra il passato e il futuro. In questa frenesia corriamo persino il rischio di cancellare altre cose e valori e fonti di sapere e d’apprendimento.
Molte cose diventano obsolete. Lo sono perché pensano al presente, ma non si proiettano al futuro. Ciò provoca, nella migliore delle ipotesi, insofferenza, intolleranza, rifiuto.
Eppure, indelebili sono rimasti i segni della nostra cultura antica dalla rivoluzione ateniese all’illuminismo germinata dall’elaborazione del concetto di filosofia reso possibile nella nuova atmosfera culturale, che si era formata sotto la spinta cartesiana. Lo dovemmo, in particolare, all’illustre matematico e filosofo J. B. D’Alembert con il suo saggio redatto nel 1751 sul “Discorso preliminare all’Enciclopedia”. Esso ci dà un rapido sguardo della cultura fino alla metà del ‘700 sia dal punto di vista filosofico che storico-politico, tecnico-scientifico, etico-religioso e artistico-letterario. Si fa cenno alla gnoseologia del Condillac il cui sensismo non si era spinto fino al materialismo. Si critica la metafisica classica. Si parla di una morale utilitaristica di tipo Humiano. Infine, si tende a svalutare il passato, visto come un insieme di fatti permeati di errori, dei quali lo storico deve guardare, allo scopo di conoscere per dare un chiaro giudizio onde evitare errori futuri. Ognuno di questi motivi costituisce il filo conduttore della filosofia dell’illuminismo.
Devo quindi annotare questi due passaggi del sapere ateniese e dell’illuminismo, nei quali si tentò di realizzare quella emancipazione della ragione che Kant attribuisce in modo particolare al secolo XVIII. Vorrei, in proposito, cogliere nelle parole di Croce desunte dalla sua “Teoria e storia della storiografia” l’idea che ci portiamo “al momento in cui gli uomini imparano a pensare rettificando le loro idee, e tutta la storia passata si dipinge ai loro occhi come il mare tempestoso a chi è sbarcato sulla terra ferma. Certamente nei nuovi tempi non ogni cosa è da lodare anzi molto è da biasimare… Tutti sentono che si è usciti non solo dalle tenebre ma dai chiarori antelucani e il sole della ragione è alto sull’orizzonte e rischiara gli intelletti e li irradia di una luce vivissima. Luce, rischiaramento, onde il nome di età dei lumi o illuminismo che si dà a quel periodo che va da Cartesio a Kant”.
In tale conoscenza l’uomo è al centro e, pertanto, prende conoscenza dei suoi diritti e dei suoi doveri inserendosi in un ambiente sociale, da cui ne era stato escluso da tempi immemorabili, per affermare la propria personalità. È la tesi dell’abate Sieyès che nella sua opera “Che cos’è il Terzo stato?” asserisce che da nulla, com’è sempre strato considerato, l’uomo vuole diventare politicamente qualcuno.
Un’opera indicativa che denuncia chiaramente la condizione sociale del suddito sotto le monarchie assolute e la situazione politico-economica di quel periodo particolarmente drammatico.
Gli economisti che si succedono prima della rivoluzione per risolvere i gravi problemi finanziari dello Stato ravvisarono la necessità di ridurre gli appannaggi dei principi, gli sperperi della corte, ma non riuscirono nel loro intento, perché ostacolati dalla nobiltà e dall’alto clero, che vedevano in quel programma lesi i loro interessi.
A questo punto mi giunge spontaneo pensare alla politica di oggi. Essa non ci appaga perché pensa troppo al passato. Abbiamo creduto di averlo del tutto cancellato, per lo meno nella sua parte deteriore. Se considero, infatti, quanto avveniva nel XVIII e lo rapportiamo ai giorni nostri potremmo cogliere nelle parole di allora le attualità del nostro disagio esistenziale. Si parlava dell’abolizione della corvè, dell’eliminazione della mano morta nei domini della corona, dell’abolizione delle imposte doganali, delle nuove imposte territoriali sostitutive delle vigesime, estese a tutti i sudditi dello Stato senza distinzioni di classi, dell’abolizione della tortura preliminare all’istruttoria penale. Possiamo aver cambiato, nel frattempo, le parole, adottate in modi diversi, ma la sostanza non muta. In quel tempo le riforme non attuate per rimettere in sesto i bilanci pubblici accesero la miccia che avrebbe portato allo scoppio della rivoluzione. Oggi il malessere ci ha portato il collasso del socialismo reale di stampo comunista, all’involuzione capitalista con i regimi di destra, alle guerre regionali, e a un disagio diffuso e qualunquista di larghi strati della popolazione mondiale. Allora mettemmo in crisi l’istituzione monarchica francese e poi, negli anni che seguirono, altre monarchie europee, oggi è l’istituzione repubblicana e la cosiddetta democrazia compiuta ad entrare in crisi. Le ragioni di fondo restano immutate. (Riccardo Alfonso)

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Trump ed il suo rapporto attuale con la Cina

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Il presidente degli USA ha affermato che il suo rapporto con il Presidente cinese Xi Jinping si è sfilacciato sulla scia della pandemia di coronavirus e che non parla con la sua controparte cinese da molto tempo. Trump, che sta cercando la rielezione nelle elezioni statunitensi del 3 novembre, ha fatto della sfida alla Cina una parte fondamentale della sua campagna presidenziale del 2016 e ha pubblicizzato i suoi legami amichevoli con Xi durante gran parte del suo primo mandato. Ma le conseguenze dello scoppio della pandemia sono state peggiori del conflitto sul commercio. Le prime segnalazioni del virus sono emerse dalla Cina alla fine del 2019 e ora ha infettato più di 20 milioni di persone e ucciso almeno 735.369 in tutto il mondo, inclusi almeno 5,1 milioni di casi e almeno 163.160 morti negli Stati Uniti. I legami USA-Cina si sono anche sfilacciati per la repressione di Pechino ad Hong Kong e nel conteso Mar Cinese Meridionale. Non ha affrontato l’arresto del proprietario dell’Apple Daily di Hong Kong Jimmy Lai, uno dei più importanti attivisti della città. (Fonte: Partito Radicale)

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Yemen: violazioni dei diritti umani contro i giornalisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Secondo le Nazioni Unite, tutte le parti coinvolte nel conflitto armato nello Yemen stanno compiendo violazioni dei diritti e abusi contro i giornalisti senza precedenti. Dall’inizio di aprile, l’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) ha documentato un assassinio e un rapimento, tre casi di arresto e detenzione arbitrari, la condanna a morte di quattro giornalisti – in violazione del diritto internazionale sui diritti umani – e la detenzione di altri sei, tre aggressioni fisiche e minacce di violenza fisica. Dall’inizio del conflitto nel marzo 2015, l’OHCHR ha documentato 357 violazioni dei diritti umani e abusi contro giornalisti, inclusi 28 omicidi, due sparizioni forzate, un rapimento, 45 aggressioni fisiche; e 184 arresti e detenzioni arbitrarie. Ci sono state 16 morti o minacce di violenza fisica contro giornalisti, 24 sequestri di organizzazioni mediatiche, 26 chiusure di canali televisivi e società di giornali; 27 attacchi alle organizzazioni dei media e alle case dei giornalisti e quattro condanne a morte inflitte ai giornalisti, in violazione del diritto internazionale sui diritti umani. (Fonte: Partito Radicale)

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L’Italia fuori dal nuovo giro di dazi Usa sull’agroalimentare

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

“Buone notizie arrivano sul fronte dei dazi Usa sull’agroalimentare italiano. Infatti, gli Stati Uniti salvano l’Italia da eventuali nuovi dazi, annunciati come risposta agli aiuti di stato dell’Ue al settore aeronautico (Airbus).Un risultato frutto dell’impegno della nostra diplomazia, in particolare del Sottosegretario agli Esteri, on. Scalfarotto, e dell’Ambasciatore Varricchio, oltre che di tutti coloro che hanno protestato con l’Amministrazione americana per l’aumento dei dazi sui prodotti italiani. Dazi che avrebbero potuto colpire il nostro settore agroalimentare per un valore di circa 3 miliardi di euro; infatti gli Stati Uniti rappresentano il nostro primo mercato estero fuori dall’Ue.Ora dobbiamo lavorare di più per sostenere il Made in Italy nel mondo e lottare contro la piaga della contraffazione come avevo chiesto in una mozione, a mia prima firma ed approvata in parlamento, in cui si prevedeva di istituire degli appositi uffici per la lotta alla contraffazione presso le principali ambasciate italiane nel mondo”.Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America.

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Nikon fa incetta di premi ai prestigiosi EISA Awards 2020-2021

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Dimostra ancora una volta l’incredibile qualità e l’eccezionale tecnologia dei suoi prodotti. La mirrorless Nikon Z 50 ha vinto il premio “Best Buy Camera” grazie soprattutto alla struttura leggera e compatta e al prezzo competitivo, mentre la Nikon D780, potente reflex con sensore CMOS da 24,5 milioni di pixel, veloce processore di immagini EXPEED 6 e sensibilità fino a ISO 51.200, ha ricevuto il premio “Full Frame Camera”. Tra i prodotti vincitori vi sono anche due obiettivi NIKKOR: il potente teleobiettivo zoom AF-S NIKKOR 120-300mm f/2.8E FL ED SR VR, che ha ricevuto il premio “Professional Telephoto Zoom Lens”, e il superbo obiettivo del sistema Z ideale per ritratti NIKKOR Z 85mm f/1.8 S, ritenuto il migliore nella categoria “Portrait Lens”.

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L’Australia si conferma una meta a rischio per gli attacchi di squali sugli uomini

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

È vero, i più non sono letali, ma anche oggi, poco prima delle 14.00, ora australiana, una donna di 35 anni che stava facendo surf è stata gravemente ferita in un attacco di squali sabato a Shelley Beach, vicino a Port Macquarie, sulla costa orientale dell’Australia ea nord di Sydney. Lo riferisce ha dettol’agenzia Australian Press AAP e diversi media locali.La giovane donna è stata colpita dalla parte inferiore della gamba destra. Un surfista è intervenuto nell’attacco ed è saltato sulla schiena dell’animale e gli ha dato un pugno finché non ha lasciato andare la sua preda, secondo un racconto di Steven Pearce, capo del servizio di soccorso per surfisti, al quotidiano Daily Telegraph. “Lo squalo non voleva liberarla, quindi un surfista le è letteralmente saltato sulla schiena e l’ha picchiata per liberarla”, ha spiegato.La donna ha subito gravi lacerazioni alla gamba inferiore destra ed è stata ricoverata in ospedale. Le sue condizioni sono ora stabili. Secondo i testimoni, responsabile di questo attacco è uno squalo bianco. Gli squali seguono la migrazione delle balene che si muovono lungo l’Australia orientale dall’Oceano Antartico. Quest’anno, sei persone sono state uccise in attacchi e altre sei sono rimaste gravemente ferite, secondo i dati del Taronga Zoo di Sydney. Il 2020 è uno degli anni peggiori per gli attacchi di squali. Una nuova conferma della pericolosità delle acque australiane e, quindi, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti.” della necessità di prestare la massima attenzione da parte di chi viaggia nelle località dove c’è meno vigilanza e decide di fare una battuta di pesca subacquea o surfare.

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The Economist’s best writing on the pandemic

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2020

Our cover this week looks at the resilience of the Chinese economy under Xi Jinping as confrontation between America and China escalates. China’s state capitalism is entering a new stage—call it Xinomics—involving tight control over the economic cycle, a more efficient state and a blurring of the boundary between state and private firms. America and its allies must prepare for a long contest between open societies and China’s ruthless mix of autocracy, technology and dynamism.
In our coverage on the pandemic, we report on how photographers who document the impact of covid-19 must grapple with thorny ethical problems. An online “By invitation” column by Nicholas Christakis sets out the epidemiological factors that make SARS-CoV-2 (as the virus is called) so much deadlier and harder to control than the other six coronaviruses that infect humans. Governments are pumping vast amounts of money to sustain crippled economies. In America, though, gridlock in Congress is holding up a second fiscal-stimulus bill. In the euro zone, the European Central Bank is testing the limits of monetary stimulus. And poor countries are suffering from a crunch in microfinance. The pandemic’s consequences for global demand are being felt by firms including Saudi Aramco, the world’s largest oil producer. Social distancing has profoundly changed the way people behave. Our writers bemoan the decline of the office romance and of gossip. In Economist Films, meanwhile, our experts analyse whether enough money is being spent on the development of vaccines .To keep up to speed, visit our coronavirus hub. We also track official cases and deaths in Europe and America. Separately, our mortality tracker estimates how many deaths from the virus the official statistics are failing to pick up.Zanny Minton Beddoes Editor-In-Chief The Economist

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