Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

L’universo femminile ed i rapporti di coppia

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2020

Il ruolo della donna nella società ha subito modifiche sostanziali in un lasso di tempo relativamente breve. Bastò, ad esempio, che nel XVII secolo Elena Corner si addottorasse in filosofia all’università di Padova per provocare l’ira del cardinale Gregorio Barbarigo che la giudicò una pretesa insana. E questo pregiudizio, sia pure edulcorato nel corso degli anni, lo ritroviamo nelle teorie freudiane tanto che nel 1926 Karen Horney lo accusò di essere poco obiettivo nell’analisi della personalità femminile. Da questo background culturale incline al maschilismo la donna ha dovuto superare un confronto non facile e non di rado apertamente conflittuale con l’altro sesso. Sono danni incalcolabili provocati attraverso secoli di oscurantismo e spesso ripresi ed enfatizzati dalle rappresentanti storiche del femminismo, da Betty Friedan (La mistica della femminilità) a Kate Millett, a Germaine Greer e Schulamith Firestone autrice della “Dialettica dei sessi”.
Molti psicoanalisti partono dalla difficoltà della donna, durante il suo sviluppo, nel dover cambiare il primo oggetto d’amore, e cioè la madre, con l’altro, il padre, ed inoltre di abbandonare in tutto o in parte i suoi interessi e le sue zone erogene esterne (clitoride) per rivolgersi all’interno (vagina). Non solo. Ha dovuto abbandonare la sua primitiva fase di attività per divenire passivo-ricettiva, femminile e creativa. Ma è proprio nelle problematiche coniugali che si misurano le influenze di carattere edipico e preedipico a complicare o a minare alle basi la vita di coppia. È dovuto, con una certa frequenza, ad aspetti nevrotici che inducono sia l’uomo che la donna a trasferire sul rispettivo coniuge imago paterne o materne con la riattivazione dei complessi di colpa e di conflitti edipici o anche preedipici. Questi meccanismi tendono, nella coppia, a svolgersi in maniera del tutto inconscia con ricadute emotive che a volte debordano nella sfera sessuale con cariche di aggressività che per essere controllate richiedono un’adeguata terapia. Ma uno dei momenti nodali della vita femminile sono caratterizzati da una confusione di “piacere-dolore e lo riscontriamo nelle mestruazioni, nella deflorazione, nella gravidanza, nel parto, ecc. Sono tutte sensazioni assai intense ed indelebili. Alcuni psicoanalisti ne parlano come di un “masochismo essenziale” femminile, ma non sono, alla prova dei fatti, credibili. La donna affronta con fierezza tali eventi considerandoli liberi e necessari. Il lato più fragile della donna, semmai, è nelle sue complesse situazioni personali: sta nel timore di perdere la propria bellezza, la paura di perdere il compagno e via di questo passo. La spingono ad un inconscio rifiuto per il proprio corpo, per la propria condizione e che comprende la stessa sua femminilità. Alla fine, dovremmo convenire che la conflittualità di genere va per lo più ricercata nel modo come le due parti interagiscono e non si lasciano condizionare dagli stereotipi del passato. (Riccardo Alfonso)

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