Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Archive for 8 settembre 2020

“La chitarra nel rock da Jimi Hendrix a oggi”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Roma Sabato 12 settembre 2020 alle 21.00 Roma Sinfonietta presenta al Teatro Tor Bella Monaca di via Bruno Cirino il secondo concerto del progetto Itinerari Musicali, intitolato “La chitarra nel rock da Jimi Hendrix a oggi”, con Nicola Costa e Rocco Zifarelli alle chitarre, Marco Rovinelli alla batteria e Marco Siniscalco al basso elettrico. Il progetto Itinerari Musicali è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020 – 2021 – 2022, fa parte di ROMARAMA 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE. Come affermano i protagonisti di questo concerto – e non solo loro – Jimi Hendrix è la chitarra elettrica moderna. La sua interpretazione del suono distorto, quello che traghetterà il rock ‘n’ roll nel rock vero e proprio, arrivando fino all’hard rock e all’heavy metal, incarna quella forza espressiva fenomenale – granitica e cristallina allo stesso tempo – tipica del mondo rock moderno. Ciò che rende Hendrix davvero unico è quella sua capacità di controllare il suono elettronico nelle sue indimenticate performance, e di utilizzarlo come elemento musicale a tutti gli effetti, quale parte integrante delle composizioni. La sua gigantesca eredità si percepisce in tutti i chitarristi che verranno dopo di lui, da Steve Ray Vaughn a Eddie Van Halen, Con questo spirito si forma l’inedito progetto che vede tre tra i migliori chitarristi italiani in circolazione riunire le loro forze per esplorare lo stato dell’arte della chitarra elettrica (e non solo). Nicola Costa e Rocco Zifarelli dividono lo stesso palco e ognuno nel suo modo peculiare aggiunge un tassello al caleidoscopico universo della chitarra, con proprie composizioni musicali, che bene rappresentano lo stile individuale, ma anche cn un medley di brani di Hendrix, in cui i chitarristi si alternano in un continuo scambio di ruoli, tra esposizioni tematiche, accompagnamenti ritmico-melodici e solismi di grande energia. Insieme a loro, due colonne portanti nel panorama delle sezioni ritmiche italiane, Marco Rovinelli alla batteria e Marco Siniscalco al basso.
I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO per evitare assembramenti

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“Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Roma dall’11 settembre al 18 ottobre 2020. Al MACRO (solo il week end dell’11, 12 e 13…) Museo d’Arte Contemporanea Via Nizza n. 138 Orario: dalle 15.00 alle 18.00 workshop, visite animate, visite guidate, incontri di formazione didattica rivolti a pubblico adulto, operatori culturali, pubblico sordo, bambini ed adolescenti, si svolgeranno a Cinecittà si Mostra – Istituto Luce, al MAXXI, a La Galleria Nazionale, al MACRO. L’iniziativa è vincitrice dell’Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale in collaborazione con SIAE.“Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi” è un progetto ideato durante il periodo di lockdown causato dall’emergenza Covid-19 che intende mettere al centro gli individui e la società. Con questa nuova iniziativa, si vuole offrire un’esperienza sociale, momenti di aggregazione ma anche di svago, di formazione e di crescita socio-culturale. Sarà l’occasione per riflettere, insieme a coloro che operano nel settore culturale e con i destinatari delle proposte culturali, sul ruolo della cultura in stati di emergenza facendo leva su quegli elementi che contraddistinguono la mission di “Scegli il Contemporaneo”.“Scegli il Contemporaneo”, un progetto di “Senza titolo” a cura di Elena Lydia Scipioni, è una piattaforma culturale intermuseale che, dal 2017, attraverso incontri per il pubblico con artisti e divulgatori scientifici, attività didattiche per adulti, bambini, famiglie e pubblico sordo, tesse una rete di rimandi e collegamenti tra le proposte culturali della scena artistica contemporanea di Roma, tra opere, mostre e collezioni, musei. Un progetto interdisciplinare nato per Roma che vuole favorire un nuovo sguardo sulla città promuovendo una fruizione partecipata della cultura e pratiche di cittadinanza e attiva. Il titolo dell’iniziativa “Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi” è liberamente ispirato all’omonima opera del 1972 dell’artista tedesco Joseph Beuys (1921-1986), una fotografia che lo ritrae mentre avanza con decisione verso l’osservatore, firmata dall’artista e con lo slogan “La rivoluzione siamo noi”. La rivoluzione, secondo l’artista, risiede nelle nostre idee, mentre l’evoluzione è possibile grazie al nostro comportamento e alla nostra conoscenza; creatività e libertà rappresentano, dunque, l’approccio ai problemi sociali dell’umanità.
“Scegli il Contemporaneo. La rivoluzione siamo noi” è un progetto ideato durante il periodo di lockdown che intende dare un ruolo centrale all’individuo e alla collettività, diversamente dalle edizioni precedenti che invece si sono contraddistinte per l’approfondimento di uno specifico tema attraverso una rete di narrazioni sulla storia dei musei di Roma, sulle opere e gli artisti sviluppato in percorsi in diversi luoghi della cultura di Roma con l’obiettivo di offrire una lettura trasversale dell’arte contemporanea. L’iniziativa, inoltre, vuole attivare un ragionamento puntuale e un dibattito, in evoluzione nel corso del triennio, sul ruolo che si intende affidare alla cultura e alla didattica nel nostro Paese in un momento di grandi cambiamenti, con l’assoluta consapevolezza che qualsiasi riflessione deve procedere di pari passo con l’esperienza e la condivisione. Il progetto vuole essere un’offerta appositamente ideata per i cittadini di Roma che devono riappropriarsi, dopo l’emergenza, degli spazi culturali della città e attraverso cui si intende contribuire al fondamentale lavoro che spetta alle istituzioni museali che dovranno rispondere alle nuove e diversificate esigenze del pubblico.

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Nissoli (FI): Più informazione per le elezioni referendarie all’estero

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

“Durante la pausa estiva, in riferimento alla comunicazione istituzionale per il referendum, ho inviato una lettera al Ministro Di Maio per rappresentargli l’esigenza che le informazioni arrivino a tutti i residenti all’estero.A tal proposito ho sottolineato che l’Amministrazione degli Esteri dovrebbe investire di più nel fare informazione mirata ai connazionali sulle questioni elettorali in maniera oggettiva per permettere loro di scegliere liberamente con il proprio voto. Inoltre, in tale lettera ho segnalato al Ministro l’importanza di realizzare una campagna informativa che coinvolga anche la stampa italiana all’estero, giornali e radio televisioni locali operanti tra le Comunità italiane nel mondo e i social media, affinché l’informazione possa meglio raggiungere i destinatari.Il 3 settembre scorso, il Ministro Di Maio mi ha risposto, con una sua missiva, sottolineando che “il sito istituzionale e i canali di social network sono ampiamente utilizzati al fine di raggiungere l’ampia platea dell’elettorato all’estero. Fondamentale è ance l’azione delle rappresentanze diplomatico-consolari: ogni Sede cura infatti la campagna informativa sui propri siti istituzionali, canali social e attraverso tutti i mezzi i di informazione ritenuti localmente più opportuni, quali i giornali e i programmi televisivi e radiofonici”.Una risposta che lascia ben sperare su un voto consapevole della posta in gioco per la rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero grazie ad una informazione istituzionale obiettiva e capillare.
Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

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Scuola: Inizio anno, si riparte con troppi supplenti e pochi spazi

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Lo ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di una doppia intervista a Teleborsa e Italia Stampa: “Si tornerà in classe con oltre 250 mila docenti e Ata supplenti, quindi un lavoratore su quattro precario. C’è anche l’incognita dell’organico aggiuntivo Covid, circa 70 mila lavoratori, in prevalenza insegnanti, su cui pesa la mancanza di garanzie contrattuali”. E poi c’è la mancanza “di spazi dopo che per anni sono stati dismessi 15 mila plessi. Ne sono stati recuperati 3 mila, non bastano”: è con questi locali in più che si potrebbe vincere la sfida sulla “sicurezza, ad iniziare dal distanziamento sociale minimo da rispettare”, così come imposto dal Comitato tecnico scientifico e dagli organismi sanitari.La scuola prova a ritornare alle lezioni in presenza con tanti interrogativi senza risposta. “Primo giorno d’inizio delle lezioni a Bolzano, mentre da altre parti d’Italia l’anno scolastico partirà il 14 settembre e in alcune regioni il 24 settembre. Partenze scaglionate, dunque, come è sempre accaduto, ma questo è forse l’anno più difficile della storia repubblicana, perché l’anno scorso abbiamo dovuto chiudere le scuole e quest’anno le stiamo riaprendo proprio perché riteniamo che la didattica a distanza non possa sostituire la didattica in presenza, se non per limitati periodi e casi”.Secondo Pacifico è lunga la lista dei nodi ancora da sciogliere in vista della riapertura delle scuole: “C’è anche il problema degli spazi, più sentito al Sud, ma anche in diverse parti d’Italia: nasce da quel rapporto di collaborazione degli enti locali” e che deve fare i conti con la loro scarsa “disponibilità economica, non solo per i trasporti anche per quanto riguarda il rientro scaglionato degli alunni, soprattutto quando si tratta di sedi scolastiche non cittadine”.”Per ripartire con più serenità, al di là dei test sierologici, che dovrebbero essere comunque effettuati periodicamente, serve un nuovo patto educativo tra le famiglie e il personale insegnante, affinché i comportamenti e le norme del distanziamento siano uguali dentro e fuori la scuola, altrimenti” si andrà avanti con le lezioni “sempre come il primo giorno di scuola”. Certamente, “occorrerà rispettare le regole di sicurezza nei luoghi pubblici, aspettando l’avvivo del vaccino fino a quando sarà utile per sconfiggere questo virus”.

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Scuola. Lavoratori fragili, appello Anief a docenti e Ata: fate domanda per essere visitati

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

“Come sindacato riteniamo che questi lavoratori”, con patologie e a rischio salute, “abbiano tutto il diritto” a verificare la loro compatibilità con l’ambiente scolastico: a dichiararlo, in un’intervista radiofonica di oggi, è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Come prevede la stessa Circolare del ministro della Salute” devono muoversi ora per verificare se i loro “problemi possano determinare grandi rischi con il Covid”: potranno così “presentare domanda” alla loro scuola “per essere visitati dal medico competente o dal medico dell’Inail, al fine di essere temporaneamente dichiarati inidonei all’attività didattica tenuta in presenza”.Dopo i primi test sierologici realizzati in modo volontario è tempo di bilanci. A realizzarli è il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, intervistato da Italia Stampa: “Un caso su tutti da citare è quello della Regione Lombardia, dove su 200 mila docenti e amministrativi ben 100 mila si sono prenotati, in maniera naturalmente volontaria, in 50 mila lo hanno svolto e sono risultati positivi in 2.700 anche dopo i tamponi successivi: parliamo del 5 per cento. Questo significa che c’è bisogno di grande attenzione”.“Nel frattempo – continua Pacifico – è stata emanata la Circolare del ministero della Salute sul lavoro ‘fragile’: questo è molto importante, perché bisogna senz’altro intervenire con la sorveglianza sanitaria del personale scolastico”, attraverso la quale si è stabilito che “sarà il medico competente a decidere quali tipi di sorveglianza sanitaria portare avanti. Sicuramente non è colpa di questi lavoratori, in particolare di una classe docente, quella italiana, che risulta la più anziana al mondo, in particolare over 55, anche se in questa Circolare si precisa che non è l’età anagrafica a indicare il concetto di lavoro ‘fragile’”.Il sindacato si mette a disposizione di tutto il personale per presentare”, con un apposito modello, “queste domande: è molto importante tutelare la salute. Stiamo verificando, anche attraverso una check list che abbiamo distribuito alle Rsu, cosa sia importante. Di sicuro, lo è realizzare un nuovo patto educativo tra le famiglie e gli insegnanti, per fare in modo che i ragazzi rispettino la regola del distanziamento sociale, perché se lo rispettiamo tutti supereremo insieme anche questa fase di recrudescenza che a oggi” è tornata ad un numero di casi positivi in pericolosa ascesa, “quasi indietro al mese di maggio”.

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Scuola. Ascani: rivediamo le regole di accesso ai ruoli. Anief: lo chiediamo da 10 anni

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Da parte del Governo sembra esserci la volontà di attuare un nuovo reclutamento. Una volta riaperte le scuole dopo il lockdown, bisognerà riscrivere le regole di accesso alle immissioni in ruolo, ha detto oggi la viceministra all’Istruzione Anna Ascani al Corriere della Sera. Positiva la risposta dell’Anief: “L’emergenza Covid19 – spiega il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – ha messo a nudo tutti i limiti di della macchina organizzativa del ministero dell’Istruzione per assumere nuovi docenti e per gestire le supplenze di lunga e breve durata. Sicuramente, lo abbiamo sempre ammesso, i concorsi rimangono la via principale per essere assorbiti nei ruoli dello Stato. E la scuola non è da meno. Detto questo, non bisogna dimenticare che l’Italia continua a ignorare che vi sono tantissimi precari che vanno stabilizzati, a prescindere da tutto il resto: ce lo chiede da vent’anni la Commissione europea, con la direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999 sistematicamente aggirata. E mai come in questo momento storico, con i tantissimi posti liberi senza titolare e i soldi in arrivo del Recovery Fund, abbiamo la possibilità di intraprendere la strada dalla stabilizzazione di questi precari. Come quella dell’assunzione dopo 36 mesi, di una gestione diversa delle graduatorie, anche delle Gps, della revisione degli organici, riportandoli ai parametri pre-2008; ma anche dell’attivazione dei passaggi verticali per il personale Ata, dell’assunzione in ruolo di tante figure professionali messe erroneamente ai margini per decenni, come i diplomati magistrale (anche da confermare nei ruoli), gli educatori, i docenti di religione, il personale Ata e tanti altri”.Si torna a parlare di revisione del sistema di assunzioni nella scuola. Affrontando il problema della carenza di docenti e delle cattedre scoperte, che quest’anno produrrà 250 mila e forse più contratti a tempo determinato, la viceministra Anna Ascani ha detto: “Se si prendono i professori di una stessa classe e si chiede come sono diventati di ruolo, ognuno avrà una storia diversa, chi con le stabilizzazioni, chi con la sanatoria, chi con le scuole di specializzazione”. Ascani ha aggiunto che “una volta aperte le scuole” sarebbe il caso di mettersi a “riscrivere le regole per l’accesso al ruolo. Io cambierei anche la prova: bisognerebbe valorizzare di più le capacità dei candidati di svolgere una lezione”.

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Castelli:Continuiamo a lavorare per sostenere la nostra economia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Castelli: “Continuiamo a lavorare per sostenere la nostra economia. Il periodo che stiamo attraversando non ci voleva. Primo per le tante vittime innocenti, secondo per i danni che questa pandemia sta arrecando al nostro tessuto economico. I dati di oggi dicono che, nonostante gli scossoni forti al nostro sistema produttivo, abbiamo le “spalle larghe”. Resistiamo. E ora soprattutto rilanciamo, con gli investimenti del Recovery Fund.
Questo è successo, perché abbiamo adottato i giusti provvedimenti durante il lockdown, e stiamo continuando a monitorare e ad intervenire, passo dopo passo, per rispondere a tutte le esigenze. Ma succede anche perché siamo stati capaci di far vedere all’Europa quello che questi dati dicono, ovvero che l’economia va sostenuta, tutta, se siamo veramente un’Europa che vuole e deve correre insieme! Questi non sono dati che rappresentano una vittoria, ma dati che ci dicono che dobbiamo continuare a lavorare, a testa bassa e con coraggio, per continuare a sostenere la colonna vertebrale della nostra economia: le piccole, medie e grandi imprese, le famiglie e i giovani. Queste sono le direttrici della prossima manovra di bilancio che abbiamo iniziato a costruire e ultimeremo nei prossimi mesi, incastrandola con il Recovery Plan, che è in corso di definizione e rappresenta la sostanza della Nadef di ottobre. Noi non ci fermiamo, nonostante le critiche strumentali. Ma come sappiamo, è più facile criticare che fare”. Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, pubblicando alcuni dati sul calo del PIL.

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Dogane: Cgil Cisl Uil Pa a Gualtieri, chiarire progetto Made in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa scrivono al Ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri per chiedere interventi di modifica relativi alla norma, approvata con il decreto Agosto, riguardante l’assetto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nello specifico, spiegano i sindacati, “il progetto dell’Agenzia per la tutela del Made in Italy tramite il potenziamento di quelle attività e di quei servizi rivolti a tale scopo e che costituiscono anche l’oggetto della norma contenuta nell’articolo 103 del decreto Agosto dove viene prevista la facoltà, per non meglio precisati fini imprenditoriali, che il ministro dell’Economia e delle Finanze possa costituire, con socio unico l’Agenzia, una società regolata ai sensi delle disposizioni di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016 n. 175”. I sindacati hanno già scritto al direttore dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Adm) Minenna, ricevendo da quest’ultimo “le rassicurazioni sul fatto che la costituzione della società in house, totalmente partecipata da Adm, avrebbe come solo scopo la gestione di un marchio di qualità che certifichi i prodotti oggetto di analisi da parte dei laboratori di Adm. Tale progetto, dunque, non costituirebbe alcuna limitazione all’attività attualmente svolta dai laboratori che, anzi, in una prospettiva di potenziamento dei servizi rivolti alla promozione del made in Italy, potrebbero veder la propria attività incrementata. Se questa volontà fosse confermata dalla norma, non verrebbero dunque messe in discussione le funzioni strategiche oggi svolte dai laboratori, che continuerebbero a provvedere alla ‘certificazione di qualità’ tramite il personale dell’Agenzia, svolgendo la nuova società esclusivamente una attività di commercializzazione dei servizi e di valorizzazione degli stessi. Non si prefigurerebbe, quindi, alcuna privatizzazione o differente gestione dei laboratori di Adm e non si procederebbe ad alcun passaggio di personale pubblico alla nuova società”.Sulla base di questo, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa chiedono a Gualtieri di “confermare, attraverso le opportune modifiche legislative ed i cambiamenti necessari da apportare alla richiamata norma contenuta nel Dl Agosto, gli obiettivi e i contenuti del progetto”, così come delineato da Minenna. Così come chiedono che “una parte degli introiti e del ricavato dell’attività della società debba confluire in un fondo per il personale dell’Adm, visto che il contributo di questi ultimi sarà determinante per la realizzazione degli utili futuri della nuova società”. Per queste ragioni i sindacati chiedono modifiche alla norma prevista dal decreto Agosto “al fine di chiarirne la corretta portata”, in coerenza con il progetto illustrato da Minenna. In attesa di questi chiarimenti, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa, “resta ferma la proclamazione dello Stato di Agitazione del personale, le cui procedure previste saranno avviate in assenza delle determinazioni attese”.

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Istat: inflazione negativa per il quarto mese consecutivo

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

L’Istat ha pubblicato la stima relativa all’andamento dei prezzi al consumo, che fanno registrare una flessione del -0,5% rispetto allo scorso anno. Si rileva dunque un’inflazione negativa per il quarto mese consecutivo e ancora una volta l’andamento è influenzato in misura significativa dalla diminuzione del prezzo dei beni energetici mentre, per contro, si riscontrano aumenti significativi nei prezzi dei prodotti alimentari nonché dei servizi ricreativi e per la cura della persona.
Anche da tali dati emerge la necessità di scelte determinate e coraggiose, finalizzate al rilancio dell’occupazione e allo sviluppo tecnologico. Questi interventi sono assolutamente indispensabili per dare nuovo impulso all’economia in una fase come quella attuale, in cui permangono profili di incertezza e criticità anche sul piano dei consumi interni, che rallentano ulteriormente la ripresa in settori importanti dell’apparato produttivo.Altrettanto urgente è l’azione diretta all’eliminazione di disparità e disuguaglianze: lo stanziamento di agevolazioni e bonus non può restare un intervento fine a sé stesso ma deve concretizzarsi piuttosto in provvedimenti strutturali per la crescita del Paese.

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Con avvio vendemmia urgente semplificare strumenti per stagionali

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Con l’imminente inizio delle campagne di raccolta, dalla vendemmia alla frutta autunnale alle olive, è necessario modificare al più presto l’attuale strumento del lavoro accessorio, così da consentire alle aziende agricole di reperire manodopera in tempi brevi. Lo chiede Cia-Agricoltori Italiani, spiegando che una semplificazione del lavoro occasionale si rende ancora più urgente ora, considerando il freno agli arrivi in Italia degli stagionali, soprattutto dai Paesi dell’Est Europa, a causa dell’emergenza Coronavirus. Cia ha più volte proposto uno snellimento dell’attuale impianto del lavoro accessorio, da ultimo anche con un emendamento al Dl Semplificazioni, con l’obiettivo di permettere alle aziende agricole di reperire manodopera facilmente e velocemente, come avveniva in passato attraverso il voucher, in particolare per fronteggiare situazioni emergenziali. Allo stesso tempo, viste le difficoltà di ingresso di nuovi lavoratori extracomunitari, Cia chiede di prorogare al 31 dicembre 2020 tutti i permessi di soggiorno stagionali, assicurando ai tanti lavoratori extracomunitari presenti sul territorio italiano di continuare a svolgere l’attività nelle aziende agricole nel rispetto della legalità.Inoltre, secondo Cia, occorre incentivare e promuovere il ricorso alla manodopera italiana nei campi. Oggi il sistema produttivo nazionale è in seria difficoltà (8 milioni di cassaintegrati e 1,5 milioni di disoccupati) e questa potrebbe essere una delle soluzioni per aiutare a rilanciare l’economia nazionale. Più in generale, in questa fase la politica deve guardare con più attenzione al settore agricolo, cruciale nei mesi di lockdown, ma inspiegabilmente escluso da tutte le misure del Dl Agosto legato al mondo del lavoro. Un’anomalia su cui Cia ha già interrogato il governo, per capire come mai un comparto con più di 1 milione di addetti non possa beneficiare degli esoneri contributivi in caso di assunzione o di mancata attivazione degli ammortizzatori sociali.

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Sesta edizione del Cortile di Francesco

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Assisi dal 18 al 20 settembre al Sacro Convento tre giorni di incontri tra live e webinar. Personalità della società civile, del mondo della religione e del giornalismo si confronteranno, ad Assisi o in collegamento streaming, sui temi dell’economia, dell’informazione, dell’ambiente e dell’incontro tra culture e mondi distanti. Un Cortile reinventato, nel rispetto delle nuove disposizioni di sicurezza, con interventi in presenza e in streaming di donne e uomini di caratura internazionale.Sarà possibile partecipare, in base alle norme anti Covid, agli eventi che si terranno ad Assisi. Tutti gli incontri saranno anche trasmessi in diretta e on demand sulle piattaforme digitali (sito, social network, YouTube etc..). «Il Cortile di Francesco potrà essere un’occasione per riflettere e confrontarsi su quanto sta accadendo nel mondo. Il Covid sta cambiando il nostro modo di vivere –ha dichiarato il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato – e affrontare la quotidianità. È necessaria maggiore responsabilità da parte di tutti nelle relazioni sociali così come nella politica nazionale ed internazionale per porla al servizio dell’uomo. Vogliamo salvaguardare un confine o una persona?».Tutte le informazioni su come partecipare e seguire l’evento saranno disponibili sul sito http://www.cortiledifrancesco.it

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“Dante gli occhi e la mente. Le arti al tempo dell’esilio”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Ravenna. Due capolavori della pittura medievale, il celebre Polittico di Badia di Giotto e il ‘San Francesco riceve le Stimmate’ del Maestro della Croce 434 ed una tela del 1854 di Annibale Gatti ‘Dante in esilio’. Queste opere, custodite a Firenze, nella Galleria degli Uffizi, verranno concesse in prestito dal museo in occasione del Settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri per il progetto espositivo Dante. Gli occhi e la mente: si tratta di tre mostre che vogliono omaggiare il Sommo Poeta attraverso differenti prospettive organizzate da Comune di Ravenna, dall’Assessorato alla cultura e dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna. A testimonianza del profondo legame tra Firenze, città natale del sommo poeta, e Ravenna, la città che fu il suo ‘ultimo rifugio’ e che ne conserva le spoglie, la Galleria degli Uffizi e il Comune di Ravenna hanno infatti firmato un accordo di collaborazione pluriennale: nel 2021 i primi prestiti del museo fiorentino alla mostra Le Arti al tempo dell’esilio. Altri seguiranno con cadenza annuale, in occasione di ogni settembre dantesco, cui si aggiungerà il deposito a lungo termine di alcune opere che saranno parte integrante del progetto Casa Dante.
La mostra Le Arti al tempo dell’esilio, curata di Massimo Medica, direttore dei Musei civici d’Arte Antica di Bologna, ed allestita dal 6 marzo al 4 luglio 2021 nella chiesa di San Romualdo a Ravenna, potrà contare su due capolavori degli Uffizi.
Il Polittico di Badia di Giotto, datato intorno intorno al 1300, è originariamente proveniente dall’altare maggiore della Badia di Firenze, una delle chiese più importanti della città, situata nei pressi dell’abitazione degli Alighieri. Nell’ideale percorso affrontato dalla mostra, l’opera, sicuramente nota a Dante, è inserita nella sezione della mostra dedicata a Firenze insieme ad un altro prestigioso prestito, sempre della Galleria degli Uffizi: un dipinto a tempera e oro su tavola del Maestro della Croce 434, San Francesco riceve le stimmate, databile intorno al 1250. Le opere presenti in questa prima sezione costituiscono la necessaria premessa per affrontare i temi dell’esposizione, incentrata soprattutto sul periodo dell’esilio del poeta, iniziato come è noto nel 1302. Roma, Arezzo, Verona, Padova, Bologna, Lucca, Pisa, Ravenna, sono alcune delle città che Dante ebbe occasione di visitare in questi anni: quali opere ebbe occasione di vedere? seguendo le peregrinazioni del poeta, la mostra intende ripercorrere un ideale itinerario di immagini, una sorta di mappa delle sue conoscenze artistiche. Nelle opere di Dante e in particolare nella Commedia, infatti, la forza delle immagini e l’esperienza visiva ricoprono un ruolo centrale.
Per la ricostruzione del ‘viaggio’ dantesco attraverso opere d’arte riconducibili ai luoghi dell’esilio, è necessario partire da Firenze, dove tutto ha inizio. L’origine fiorentina del poeta gli permise, infatti, di conoscere l’incalzante rivoluzione artistica nella sua città natale, che troverà proprio con Giotto, nella scoperta del vero e nella certezza dello spazio misurabile, una dimensione universale e nazionale, così come lo stesso Dante sperimentava in quegli anni con la sua ricerca del “volgare illustre” quale lingua per l’intera penisola italiana. Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt: “La collaborazione istituzionale tra gli Uffizi e Ravenna, in casi di progetti importanti come questo, pone in primo piano il territorio e la sua storia, ne esalta i valori, promuove la conoscenza e, non ultimo, diventa un ingranaggio fondamentale della ripresa dopo la pandemia. Il volgare fiorentino è diventato lingua letteraria nazionale grazie a Dante, Giotto ha diffuso in tutta Italia una forma espressiva nuova e radicale, alla base di ogni sviluppo artistico successivo: solo riallacciandoci a quegli esempi coraggiosi di apertura possiamo fare del nostro patrimonio una forza sociale per l’intero Paese”.

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Disponibile in Italia il primo router Orbi Tri-Band con modem 4G LTE integrato

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Netgear ha messo insieme la potenza del popolare e pluripremiato sistema WiFi Mesh Tri-band Orbi™ con la connessione cellulare 4G LTE avanzata, per fornire un’alternativa alla tradizionale connessione internet cablata – cavo, fibra o DSL, non sempre disponibile dove si vive.L’ultimo arrivato della famiglia, Orbi (LBR20), è il primo sistema mesh tri-band del settore con tecnologia modem LTE-A Cat 18, che si adatta perfettamente alle esigenze di coloro che:
non hanno alcun accesso alla tradizionale banda larga cablata necessitano di una connessione di rete per periodi di tempo limitati hanno una seconda casa dove, avere un abbonamento di rete fissa, non è necessario.
Il router WiFi avanzato Orbi 4G LTE rappresenta il modo più flessibile per accedere a Internet quando se ne ha bisogno, basterà infatti una Sim Card di qualsiasi operatore, per navigare subito e collegare tanti dispositivi contemporaneamente.
Inoltre, il router Orbi può essere utilizzato anche collegato in cascata al modem che si possiede come backup in caso di guasti e per migliorare la copertura WiFi. Il router Orbi LTE include anche le funzionalità NETGEAR Armor ™ con tecnologia Bitdefender e Circle Smart Parental Control.Per proteggere la rete domestica in questo momento di intensa attività online, NETGEAR ArmorTM sviluppato con Bitdefender™, è la soluzione ideale per assicurarsi una rete protetta e sicura al 100%. Circle® Smart Parental Control è il modo intelligente per le famiglie di gestire i contenuti e il tempo trascorso online, su qualsiasi dispositivo connesso.

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Codici: preoccupazione per il tavolo vaccini al Ministero

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

L’associazione Codici lancia un monito alla vigilia della riunione convocata dal Ministero della Salute sulla prossima campagna di vaccinazione antinfluenzale.“Si discute della disponibilità dei vaccini a favore della popolazione – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – si coinvolgono i farmacisti, ma non si tiene conto della libertà di scelta delle persone. Non c’è nessuna indicazione scientifica seria che colleghi, anche in forma preventiva, la vaccinazione antinfluenzale con il Covid-19. Non solo. Il vaccino antinfluenzale risulta efficace in una quota tra 70% e 85% dei vaccinati e non protegge da tutti i ceppi circolanti. Quando gli interessi della collettività passano per gli interessi delle imprese, si tende a conculcare i diritti delle persone. Siamo contro le vaccinazioni obbligatorie e chiediamo alle istituzioni di rispettare e garantire la libertà di scelta dei cittadini”.

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Roma: concerti fino al 24 settembre 2020 alle ore 21, al Teatro Tor Bella Monaca

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Roma via Bruno Cirino all’angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca. I cinque concerti spaziano dalla musica classica al rock, dal jazz al fado e alla canzone d’autore. Il primo concerto, il 5 settembre, è dedicato alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, una delle opere più celebri di tutta la storia della musica, accostate ad Otoño porteño (Autunno a Buenos Aires), una delle Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla, per le quali il compositore argentino si ispirò a Vivaldi ma servendosi del ‘nuevo tango’ da lui creato per esprimere lo spirito e la vita di Buenos Aires nei diversi periodi dell’anno. Ne saranno interpreti l’Ensemble Roma Sinfonietta e il solista Vincenzo Bolognese, uno dei migliori violinisti italiani, “spalla” dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.
Il titolo del concerto del 12 parla da sé: “La chitarra: la storia del rock, da Jimi Hendrick ad oggi”. Ne saranno protagonisti le chitarre di Rocco Zifarelli e Nicola Costa, il basso elettrico di Marco Siniscalco e la batteria di Marco Rovinelli.
Il 15 è la volta della voce di Peppe Servillo, dei sassofoni di Javier Girotto e del piano di Natalio Mangalavite, un trio d’eccezione che presenta il concerto-spettacolo “Parientes”, in cui si tocca il tema attualissimo dei valori e delle culture dei popoli migranti: siamo tutti parenti! Il 17 la voce di Isabella Mangani, il contrabbasso di Carla Tutino e la chitarra di Stefano Donegà ci portano a Lisbona con “Lisboa meu amor: dal fado alla nuova musica portoghese”. Sarà uno spettacolo dedicato interamente alle sonorità della lingua e della musica portoghesi. Non solo fado ma anche altre musiche portoghesi assai diverse, passeggiando tra musiche del Settecento e brani scritti pochi anni fa.Il concerto finale, il 24 settembre, sarà un omaggio a Fabrizio De André da parte del Coen-Siniscalchi-Saletti-Rivera Quartet. Questi quattro musicisti, provenienti da esperienze differenti, si incontrano per rendere omaggio alla musica e alle parole di un indimenticabile poeta del Novecento. Il tacito accordo tra loro è rispettare la scrittura profonda ed ispirata di De André, ma esplorando sonorità che si muovono oltre la canzone d’autore per dipingere le sue canzoni con i colori della musica world e jazz.
I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30). Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO per evitare assembramenti.
BIGLIETTI intero 10 Euro ridotto 7,50 Euro studenti 5 Euro prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro.

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Petros Markaris: L’omicidio è denaro

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Torna l’ispettore più amato della letteratura mediterranea, Kostas Charitos: tra soldi, bugie e corruzione, si consuma una serie di omicidi che dice molto di questi tempi di cronica crisi economica, disuguaglianze e ingiustizia sociale. In Grecia nessuno sembra occuparsi dei più poveri, di coloro che sono rimasti ai margini della società.
Il vecchio militante di sinistra Lambros Zisis progetta così di far nascere il “movimento dei poveri”, perché la crisi non è finita: nonostante le bugie dei politici che raccontano di una ripresa degli investimenti, il mondo sta cambiando sempre più velocemente – tra il turismo mordi e fuggi che minaccia di svuotare Atene e gli immigrati che cercano in Europa un nuovo futuro – ma a pagare il conto sono sempre gli stessi. Eppure non è l’idealismo del suo vecchio amico Zisis a preoccupare il commissario Kostas Charitos – o almeno, non solo – quanto piuttosto i feroci omicidi di due investitori stranieri, uccisi a coltellate sulle note di una vecchia canzone popolare. Per trovare il colpevole, Charitos dovrà affrontare uno dei casi più difficili della sua carriera, indagando in una Atene sospesa tra speranza e disillusione, tra la bellezza immortale della sua storia e il caos dei nostri tempi.La Nave di Teseo collana Oceani, trad. Andrea Di Gregorio, pp. 320, 19 euro
PETROS MARKARIS è nato a Istanbul nel 1937. Ha collaborato con Theo Angelopoulos a diverse sceneggiature, tra cui L’eternità e un giorno, Palma d’oro a Cannes nel 1998. I romanzi con protagonista il commissario Kostas Charitos hanno incontrato un grande successo di lettori. Presso La nave di Teseo ha pubblicato L’assassinio di un immortale (2016), I labirinti di Atene (nuova edizione 2017), Il prezzo dei soldi (2017), La lunga estate calda del commissario Charitos (nuova edizione 2017), Io e il commissario Charitos (nuova edizione 2018), L’università del crimine (2018), Diario di un’eternità. Io e Theo Angelopoulos (2018), La balia (nuova edizione 2019) e Il tempo dell’ipocrisia (2019)

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Scuola: Fp Cgil, assumere personale sanitario per vigilanza in istituti

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

“Alla vigilia della riapertura delle scuole è centrale la discussione avviata sul tema della garanzia di un adeguato sostegno sanitario per insegnanti e studenti. La soluzione è a portata di mano: stabilizzare i medici precari della continuità assistenziale e assumere personale per le Usca”. Ad affermarlo sono il segretario nazionale della Fp Cgil, Michele Vannini, e il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi.Una soluzione che rappresenterebbe, aggiungono, “un intervento semplice e immediatamente applicabile. Stiamo parlando di professionisti insostituibili che da anni garantiscono l’assistenza territoriale e che, strutturati nei servizi attraverso la stabilizzazione e adeguatamente sostenuti dalle organizzazioni socio sanitarie, possono essere fondamentali anche per l’assistenza nelle scuole”.La Fp Cgil, proseguono, “da tempo sollecita la stabilizzazione dei medici della continuità assistenziale, ora il processo non è più rinviabile; così come è necessario accelerare le assunzioni già previste nel decreto Rilancio per l’assistenza territoriale e per le Usca. Oggi si presenta un’opportunità unica, e che va perseguita, per il Governo per risolvere uno dei problemi principali per l’avvio in sicurezza dell’attività scolastica, oltre a rappresentare una risorsa indispensabile nel processo generale di potenziamento dei presidi sanitari territoriali”, concludono Vannini e Filippi.

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Scuola, documento Iss per la sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

La Conferenza Unificata convocata dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha approvato all’unanimità il documento elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità sulla gestione di casi di contagio nelle scuole. Presenti anche i ministri Speranza e Azzolina, il capo della protezione civile Borrelli e il presidente dell’Iss Brusaferro, oltre al presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini, dell’Anci Decaro, dell’Upi De Pascale e tra i presidenti delle Regioni Toma, Bardi e Fontana. Il documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”, che stabilisce tutti i comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare a scuola nel momento in cui un alunno o un operatore si rivelino casi sospetti o positivi alCovid-19, ieri è stato condiviso nella riunione dei governatori. Oggi è prevista una riunione straordinaria della Conferenza Unificata per discutere il tema del trasporto pubblico locale in vista della riapertura della scuola.«Il documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – aveva detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro -. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità». All’interno del rapporto sono elencate le azioni da intraprendere nel caso in cui un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Saranno attivati il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati e attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o il medico di famiglia, che dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo, il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.Sempre sulla riapertura delle scuole, l’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ha messo a punto un documento con precise indicazioni secondo cui lo staff deve includere anche gli infermieri scolastici. Lo cita la FNOPI, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, facendo leva sull’importanza dell’infermiere scolastico. Ne parla la presidente, Barbara Mangiacavalli, che chiede «il riorientamento dell’offerta assistenziale per garantire efficaci strategie preventive e pro-attive deve garantire la ‘continuità assistenziale’. L’equilibrio si ottiene definendo nuove regole organizzative e delineando attitudini professionali, competenze trasversali degli attori del sistema. Significa mettere in campo una ‘sanità di iniziativa’ e dare il via in tutte le Regioni e in modo uniforme all’infermiere di famiglia e di comunità, perché la scuola è esempio evidente di comunità».«Come Federazione – conclude Mangiacavalli che ha scritto una lettera al premier Conte, ai Ministri Speranza, Bonaccini e Icardi, Azzolina e al CTS – siamo a disposizione di Governo e Regioni per disegnare nuovi modelli di assistenza che vadano in questo senso e che garantiscano, grazie all’uso appropriato di tutte le professionalità, la salute e la prevenzione ai cittadini». (fonte: Doctor33)

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Scuola e Trasporti: un nodo decisivo per la riapertura

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

L’imminente riapertura delle scuole mette in subbuglio l’intera organizzazione della società. Un nodo decisivo riguarda certamente i trasporti. È evidente che approntare un complesso sistema di monitoraggio, distanziamento e messa in sicurezza delle scuole – ammesso e per nulla concesso che si stia facendo – per poi non avere altrettanta cura e attenzione nell’organizzazione del trasporto pubblico locale, grazie al quale si muove una parte consistente dell’utenza scolastica almeno dalla secondaria di primo grado in su, oltre che una percentuale importante del personale lavorativo delle scuole, significa non avere veramente a cuore la salute e la sicurezza della popolazione di questo Paese.Usb Scuola e Usb Trasporti intendono lanciare una campagna su questi temi e ragionare su forme comuni di mobilitazione, perché studenti e lavoratori non sono carne da macello e per loro, come per tutti, dobbiamo pretendere diritti e sicurezzaA pochi giorni dalla riapertura delle scuole, le varie aziende di TPL non hanno strategie e mezzi per poter garantire le misure di sicurezza necessarie. Le stime dimostrano che servirebbero circa 20 mila autobus in più per poter rispondere alle esigenze minime di sicurezza anti-contagio a bordo dei mezzi pubblici. È necessario un incremento del 70% nel servizio urbano e del 42% di quello extraurbano e questo è un primo grosso problema.Altro problema, ancora più incisivo, riguarda il distanziamento sociale a bordo dei mezzi con le percentuali massime di carico stabiliti dai protocolli sicurezza. Chi controlla e verifica il rispetto di questi limiti? I conducenti non hanno autorità e possibilità di limitare l’accesso a bordo dei mezzi.È necessario un intervento politico su questi temi, che preveda nel primo caso, in via emergenziale, il coinvolgimento di numerose aziende private presenti sul territorio nazionale a supporto del TPL e l’assunzione di personale che controlli e sensibilizzi l’utenza al rispetto delle capienze massime.Questi interventi sono assolutamente indispensabili e necessari per affrontare concretamente il problema.Chiediamo a gran voce un rapido intervento su queste questioni, che sono in concreto quello che potrà arginare l’enorme disagio, il caos sociale e il contagio virale che si prospetta nell’imminente futuro.Se a tutto questo non ci saranno risposte, USB non escluderà iniziative di protesta nazionali congiunte di due settori di servizi essenziali come Scuola e Trasporti, e ribadisce la necessità dei due giorni di sciopero della scuola del 24 e del 25 settembre.

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Il futuro di istruzione e ricerca post Covid

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Potenziamento del sistema scolastico e dei processi di apprendimento grazie alla tecnologia per migliorare la didattica in presenza e abilitare quella a distanza. Snellimento ed efficientamento delle attività burocratiche. Garantire l’inclusione e la partecipazione di tutti gli studenti. Aumentare i livelli occupazionali giovanili post-laurea. Trasformare le competenze della ricerca in un asset strategico per migliorare il Sistema Paese e attirare capitale estero.Devono essere questi gli obiettivi delle nuove politiche di innovazione della Scuola e della Ricerca Universitaria, due grandi leve a disposizione per rilanciare la nostra economia e puntare a una crescita più virtuosa e sostenibile. Per realizzare questi obiettivi sono due le priorità: spingere sulla virtualizzazione ed ibridizzazione dei modelli scolastici e continuare a promuovere la ricerca, una distintiva eccellenza italiana.
Il nuovo Coronavirus ha sconvolto la vita di tutti. E finché non ci sarà un vaccino efficace, non si può escludere la possibilità di un ritorno a forme di lock-down. Un’ipotesi spiacevole, che, però, si può trasformare in opportunità di promozione della virtualizzazione del sistema scolastico. Senza una copertura nazionale delle infrastrutture digitali, non si può garantire il diritto all’istruzione che, in questi mesi, è stato reso possibile proprio grazie alle tecnologie digitali (il Piano Nazionale Scuola Digitale 2020 prevede la messa a disposizione di €1,1mld per migliorare la connessione alla rete delle scuole e formare il personale alla didattica digitale). Come è noto, infatti, durante la pandemia non tutti hanno avuto le stesse possibilità di accedere alle tecnologie e alla connessione. In certe zone, il digital divide ha intensificato le diseguaglianze sociali preesistenti. Pur non avendo difficoltà specifiche con il mondo digitale e valutando positivamente l’impatto della scuola durante il lockdown, quasi il 40% dei Gen-Z ha avvertito una nuova forma di stress, amplificata da un modello didattico completamente a distanza (Deloitte Millenial Survey, 2020), senza tener conto della percezione degli insegnanti. Che si torni o meno a un nuovo lockdown, è chiara la necessità di sviluppare modelli scolastici ibridi, in cui il mondo digitale e quello tradizionale convivono e si completano e in cui il rapporto umano tra insegnate e alunno è al centro dell’esperienza formativa. I nativi digitali, infatti, chiedono più investimenti per ridurre il “digital divide”, ma ribadiscono che niente può sostituire le relazioni umane (The future We Want, Unicef, 2020). Sostanziali passi in avanti devono essere fatti: l’intensità della R&S in Italia è stata pari all’ 1,39% del PIL, ben al di sotto della media EU di 2,06%, del 3% di Germania e Svezia (Istat, 2020). A tal fine è essenziale non solo incentivare la collaborazione delle università pubbliche con le aziende private tramite l’istituzione di centri di ricerca e poli innovativi, ma anche investire in talenti specializzati, che al momento scarseggiano. Come dimostrato dai dati dell’esclusiva ricerca dell’Osservatorio della Fondazione Deloitte, in Italia quasi un’azienda su quattro (il 23%) non riesce a trovare i profili professionali STEM di cui ha bisogno. Nel nuovo contesto Covid, investire per valorizzare il capitale umano è una sfida strategica da cogliere e vincere per il futuro del Paese.

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