Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Archive for 15 settembre 2020

Jackson Hole: il ruolo futuro delle banche centrali

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

A fine agosto si è tenuto il tradizionale simposio economico di Jackson Hole, nello stato americano del Kansas, dove i banchieri centrali regolarmente si incontrano per tracciare la linea sui futuri orientamenti monetari, economici e finanziari globali. Quest’anno, per l’emergenza della pandemia del Covid19, è stato il primo incontro di carattere virtuale.
Solitamente ci si aspetta che sia la Federal Reserve americana a indicare la strada maestra. Invece lo ha fatto la più spregiudicata Bank of England. Il suo nuovo governatore, Andrew Bailey, infatti, ha messo in secondo ordine il “salvifico” target d’inflazione del 2% per “applicare le lezioni degli ultimi mesi e anche quelle dell’ultimo decennio o dalla crisi finanziaria del 2007-09 in poi”.
La novità principale, secondo Bailey, è stata la grande e prolungata espansione dei bilanci delle maggiori banche centrali “in appoggio sia alla politica monetaria sia agli obiettivi di stabilità finanziaria”. Soprattutto per fronteggiare la crisi provocata dal Covid. Di conseguenza, in futuro i bilanci delle banche centrali dovranno sempre più essere considerati come uno strumento per la creazione di stimoli monetari, attraverso l’acquisto di asset, cioè di titoli finanziari di vario tipo.
Al riguardo si ricordi che il bilancio della Banca Centrale Europea è aumentato di 1.700 miliardi di euro: da gennaio a luglio si è passati da 4.664 a 6.360 miliardi. Di questi, non meno di 715 miliardi sono stati immessi nel sistema nel solo mese di luglio.
Il collasso economico attuale ci indicherebbe che la crisi non sarebbe stata generata primariamente nel settore bancario bensì “tra i fondi, i traders e le imprese”. Di conseguenza, la Bank of England propone la strategia del “go Big, go Fast”, cioè di “operazioni aggressive di acquisto di asset”. Se fino ad oggi questi asset sono stati prevalentemente obbligazioni di stato, adesso si propone di allargare i settori di acquisto, in particolare verso quello corporate, il cosiddetto “corporate debt”. Ciò è giustificato con l’intento di affiancare le banche e i mercati finanziari nel sostegno alle attività economiche, anche se, si ammette, “inevitabilmente si aumenta il rischio gestionale per le banche centrali”.
Si propone, quindi, di rendere centrale e generalizzato l’acquisto di asset privati, finora fatto quasi eccezionalmente dalle banche centrali. Il rischio di cui si parla, in verità, è quello che, incamerando nei loro bilanci titoli potenzialmente tossici o di dubbia esigibilità, le banche centrali possano trasformarsi in vere e proprie “bad banks”.
Per Bailey, un obiettivo rimane sempre “il raggiungimento della sostenibilità del target d’inflazione del 2%”, ma con la necessaria flessibilità per non alzare in modo prematuro il tasso d’interesse qualora la ripresa dovesse incominciare. Più importante è la scelta degli strumenti da usare, che potrebbero includere, in modi più sistematici, anche i tassi d’interessi negativi, gli incentivi alle banche per garantire una certa liquidità e persino l’acquisto da parte delle banche centrali di titoli commerciali appena emessi.
Nel suo discorso di apertura del simposio, il governatore della Federal Reserve Jerome Powell è stato molto più blando. Forse per evitare, come già in passato, “gli schiamazzi” di Donald Trump contro di lui nelle ultime settimane di campagna elettorale presidenziale. Powell si è più concentrato a spiegare gli effetti nella politica monetaria dopo la Grande Crisi Finanziaria piuttosto che dare indicazioni più precise sulle politiche attuali e future della Fed.
Di fatto si è limitato ad annunciare un atteggiamento più morbido rispetto alla tradizionale politica monetaria finora ancorata fermamente al target d’inflazione del 2%. In caso di un simile aumento dei prezzi, la Fed farebbe scattare quasi automaticamente una politica monetaria più restrittiva con un aumento dei tassi d’interesse. Powell ha parlato di un target d’inflazione media, “average inflation targeting”, facendo intendere un atteggiamento più “flessibile”, più permissivo anche in caso di un aumento dei prezzi superiore al 2%.
In verità si tratta di qualcosa che era già nei fatti e nei comportamenti della Fed. Non è certo la “rivoluzione copernicana” nella politica monetaria che certa stampa ha voluto dipingere. E’però un messaggio ai mercati e a Wall Street relativo ai tassi d’interesse zero o addirittura negativi che potrebbero restare più a lungo. In ogni caso è chiaro che l’inflation target rimane, insieme alla comunicazione e alla trasparenza, il pilastro della politica monetaria della Fed.
A nostro avviso, la parte più rilevante del discorso di Powell è quella concernente l’eventuale sostegno diretto alla ripresa economica e all’occupazione. Il governatore ha affermato che “quando l’occupazione è inferiore al suo massimo livello, com’è chiaramente oggi, noi opereremo per correggere questa mancanza usando i nostri strumenti di sostegno alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro”. Anche per l’Europa sarà importante vedere come tale politica potrà manifestarsi concretamente dopo le elezioni presidenziali di novembre.
Da parte sua, Philip R. Lane, il membro irlandese del comitato esecutivo della Banca centrale europea, si è concentrato a dare un dettagliato e oggettivo rapporto sui vari interventi di quantitative easing adottati per fronteggiare l’emergenza economica, occupazionale e finanziaria provocata dalla pandemia.
In particolare ha riportato che il programma pandemics emergency purchase program (PEPP), di acquisti da parte della Bce di titoli pubblici e privati in possesso del sistema bancario, originariamente di 750 miliardi di euro, è stato ampliato a 1.350 miliardi. Dovrebbe affiancare il Recovery Fund di 750 miliardi dell’Unione europea per assicurare una forte ripresa delle attività produttive e dell’occupazione. Speriamo che ciò avvenga e, almeno per il nostro paese, non si sprechi questa grande opportunitàCerto, ancora una volta a Jackson Hole non si è affrontata la questione centrale, quella della riforma del sistema finanziario. Mario Lettieri, già deputato e sottosegretario all’Economia Paolo Raimondi, economista e docente universitario.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le sei missioni del Recovery fund

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Digitalizzazione, infrastrutture, decarbonizzazione dell’economia, inclusione, salute e istruzione. “E il rimbalzo del Pil nel terzo trimestre sarà maggiore delle attese” – assicura il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. È soprattutto nel settore della digitalizzazione della pubblica amministrazione che si giocherà il confronto con l’Unione Europea rispetto alla coerenza dei piani presentati dall’Italia in linea con le raccomandazioni comunitarie. La stima dell’inefficienza pubblica, secondo i dati di Confindustria Digitale, costa all’Italia circa 30 miliardi di euro l’anno, pari a 2 punti di Pil. I benefici della digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana, invece, li ha calcolati il Politecnico di Milano: 25 miliardi di euro l’anno al bilancio dello Stato. A ciò si aggiunga che la diffusione del coronavirus e le sfide a cui siamo stati chiamati a rispondere, l’uso intensivo di Internet, l’utilizzo diffuso dello smartworking e le applicazioni per il monitoraggio geolocalizzato delle persone contagiate dal virus stanno radicalmente modificando un mondo che, già di per sé, era ormai permeato dalla tecnologia.In un contesto di questo tipo l’innovazione e le competenze sono la direttrice principale, specialmente nel campo dell’informatica e dell’ICT dove tutto corre veloce, per fornire servizi digitali efficienti ed utili ai cittadini. Ed è proprio sull’innovazione che si fonda P@gile, la neocostituita Rete di Imprese altamente tecnologiche e 100% italiane. Ne fanno parte Soft Strategy BIT, startup del gruppo Soft Strategy specializzata nella progettazione e implementazione di soluzioni software multi-piattaforma con l’utilizzo delle più avanzate tecnologie, mobile, web-based ed enterprise; Ecubit, Startup innovativa specializzata nello sviluppo di soluzioni, prodotti e piattaforme tecnologiche avanzate, con punte di eccellenza in ambito sanitario; Sferanet, tra i principali system integrator del mercato ICT a livello nazionale, specializzata in Big Data, Artificial Intelligence e Cyber Security per la progettazione, implementazione e mantenimento di soluzioni IT destinate alle medium e large enterprise del settore privato e della Pubblica Amministrazione; Boxoclock, startup innovativa specializzata nello sviluppo e produzione di prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico e, più specificatamente, di dispositivi IoT; Camelot Biomedical Systems, società specializzata nella creazione e impiego di tecnologie innovative a supporto della trasformazione digitale, facendo leva in particolar modo su Intelligenza Artificiale e Blockchain in settori altamente tecnologici come la digital Healthcare o l’Industria 4.0.Un fattore chiave per contribuire a formare PA sempre più digitale è rappresentato dalla grande focalizzazione alla ricerca e alla sperimentazione da parte di P@gile, che porta ciascuna delle 5 aziende ad investire in ambiti quali Cloud, geolocalizzazione indoor, Internet of Things, domotica ed automazione, Open Data, Big Data, Blockchain, Intelligenza Artificiale e Cyber Security e settori verticali quali la Sanità attraverso soluzioni di telemedicina, monitoraggio a distanza, riabilitazione assistita da remoto, realtà virtuale e aumentata, con expertise tecnologiche tra le più attuali e richieste dal mercato.La Rete conta ad oggi circa 400 tra dipendenti e ricercatori (si prevede un incremento del personale nel prossimo triennio di almeno il 100%) e 9 sedi in Italia (Roma, Milano, Bologna, Genova, Napoli, Rende, Matera, Palermo, Pescara e Cagliari).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Antitrust: avvia istruttoria su servizi di cloud computing

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato sei istruttorie nei confronti di alcuni dei principali operatori a livello globale dei servizi di cloud computing.”Bene, si faccia subito chiarezza!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“E’ evidente che il consumatore deve essere sempre libero di scegliere e di esprimere il suo consenso alla raccolta dei dati e non va indebitamente condizionato in alcun modo” prosegue Dona.”Inoltre, è un sacrosanto principio, ormai assodato, l’obbligo di dare all’utente, fin dal suo primo accesso, un’informazione chiara e completa, immediatamente accessibile, che dia evidente richiamo ad eventuali usi per fini commerciali dei dati forniti in fase di registrazione” conclude Dona.

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

Per prevenire il deficit di vitamina D

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Controllare il livello della vitamina D (25-OH) nel sangue e, in caso di carenza, provvedere alla prescrizione medica per una corretta integrazione, soprattutto nel periodo invernale, o, comunque, se non si ha un’esposizione al sole costante.
Fare una passeggiata tutti i giorni al sole affinché la vitamina D si attivi. Esporsi alla luce solare, non filtrata da vetri, con la maggior superficie del corpo possibile, per un periodo variabile in base al proprio fototipo, circa 10-15 minuti al giorno in estate e 20-30 minuti in inverno, tra le 11 e le 15 quando i raggi UV sono più attivi.
Consumare due porzioni di latticini al giorno, come latte o yogurt, anche parzialmente scremati, a colazione o a merenda e aggiungere un cucchiaio di formaggio grattugiato sui primi piatti o sulla verdura cotta. Chi non tollera il lattosio, può utilizzare latte delattosato e Grana Padano DOP perché privo di lattosio.
Due volte alla settimana consumare il formaggio stagionato, per esempio, due porzioni (50g) di Grana Padano DOP o fresco, in sostituzione del secondo piatto o 2 uova.
Mangiare ogni settimana 3 porzioni di pesce, variando le qualità, i pesci più grassi come salmone, sgombro, alici, tonno, trota, anguilla, etc., sono più ricchi di vitamina D.
Consumare due o tre uova a settimana, sode o cotte in padella antiaderente (anche strapazzate o in frittata) una volta a settimana un primo di pasta all’uovo.
Per migliorarne l’assorbimento, essendo una vitamina liposolubile, è bene condire le pietanze con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva a crudo. Si può utilizzare con moderazione il burro crudo che apporta buone quantità di vitamina D.
Limitare il consumo di caffeina che potrebbe ridurre l’assorbimento di vitamina D.
Mantenere un BMI compreso tra 18,5 e 24,9, per evitare che la vitamina D venga sequestrata dalla massa grassa dell’organismo.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ka carenza di vitamina D nei pazienti con malattia di Parkinson peggiora le funzioni cognitive

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Desenzano del Garda, Brescia. Gli over 65 nel nostro Paese sono quasi 14 milioni, di cui 7 milioni hanno più di 75 anni e sono più a rischio di malattie neurodegenerative, decadimento cognitivo e infezioni, come ha dimostrato la recente pandemia Covid19, dove lo stato nutrizionale ha certamente avuto un ruolo importante.Per questo i ricercatori dell’Associazione Brain and Malnutrition (B&M) hanno voluto indagare sulle abitudini alimentari e lo stile di vita di un gruppo d’anziani affetti da Parkinson, verificare il livello di nutrizione e in particolare di vitamina D, di cui molteplici studi hanno messo in evidenza il ruolo centrale in molte funzioni dell’organismo.B&M, in collaborazione con l’Osservatorio Grana Padano (OGP) ha valutato i livelli di vitamina D (sierici D-25OH) in 500 pazienti età media 70 anni, 68 % maschi e 32% femmine, provenienti da tutte le regioni d’Italia affetti da malattia di Parkinson e un piccolo gruppo controllo (100 pazienti) selezionati tra gli accompagnatori. Sono stati raccolti i dati anagrafici e demografici e rilevati i dati antropometrici (peso, altezza, l’indice di massa corporea BMI).È stato utilizzato un questionario sulle abitudini alimentari Food Frequency FFQ tramite il software online dell’Osservatorio Grana Padano (vedi scheda di seguito). Il FFQ semi-quantitativo di 66 elementi utilizza le tabelle di composizione alimentare italiana per stimare l’assunzione giornaliera di calorie, macronutrienti, micronutrienti e fluidi. Pazienti e operatori sanitari sono stati intervistati da dietologi. È stato inoltre chiesto al paziente il tempo medio trascorso a settimana all’aperto, con esposizione diretta alla luce solare, essendo l’esposizione al sole il modo migliore per produrre la vitamina D endogena.
È stato riscontrato uno stato di carenza (25 (OH) D <20 ng/ml) nel 65,6% dei pazienti, mentre il 26,6% ha trovato livelli insufficienti (20-30 ng/mL). I pazienti carenti di vitamina D sono correlati da una malattia più grave, sintomi clinici peggiori e maggiore compromissione delle funzioni cognitive globali.“Possiamo più facilmente sostenere che i bassi livelli di vitamina D hanno un impatto negativo sulle caratteristiche cliniche della malattia di Parkinson – ha commentato La Dott.ssa Michela Barichella Presidente di B&M Association e membro del Comitato scientifico OGP – saranno necessari ulteriori studi interventistici per valutare i potenziali benefici sulla progressione della malattia del miglioramento dello stato cognitivo, possiamo però affermare che la vitamina D è un fattore determinante non solo per l’apparato muscolo scheletrico, ma anche per le malattie neurodegenerative e per la riduzione delle infezioni”.
Infatti, è riconosciuto a livello internazionale un ruolo importante alla vitamina D: in molteplici situazioni la vitamina D ha dimostrato di essere qualcosa di più di una semplice vitamina liposolubile che si accumula nell’organismo. La sua particolare struttura e le sue capacità la rendono una sostanza essenziale, un ormone a tutti gli effetti.
Diversi studi epidemiologici e sperimentali suggeriscono una correlazione tra ridotto apporto di vitamina D maggior suscettibilità nei confronti delle infezioni, una maggiore predisposizione alle malattie autoimmuni e a quelle neurodegenerative come l’Alzheimer ed il Parkinson.Proprio per questo motivo in previsione dell’arrivo delle stagioni meno soleggiate gli esperti dell’Osservatorio hanno stilato i consigli specifici, in particolare per gli anziani, per affrontare meglio l’inverno e migliorare le proprie difese immunitarie.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Leave a Comment »

Il SARS-CoV-2 si riproduce in maniera differenziata nelle alte e nelle basse vie respiratorie

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Il SARS-CoV-2 si riproduce in maniera differenziata nelle alte e nelle basse vie respiratorie. È quanto emerge da una ricerca condotta dal laboratorio di Virologia dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ”Lazzaro Spallanzani”, diretto da Maria Rosaria Capobianchi, in collaborazione con il laboratorio di virologia del Policlinico San Matteo di Pavia, diretto da Fausto Baldanti, e con l’Università degli Studi di Pavia. La ricerca, appena pubblicata sulla rivista Microorganisms, apre nuove prospettive di ricerca per la comprensione della patogenesi di COVID-19. La ricerca è stata condotta su sei pazienti ricoverati in terapia intensiva, per i quali sono stati analizzati tredici campioni delle basse e delle alte vie respiratorie, effettuando il sequenziamento genomico dei virus in essi contenuti alla ricerca delle quasispecie, ovvero di varianti minoritarie (inferiori al 50%) del virus all’interno dello stesso campione. I risultati hanno evidenziato che per ciascuno dei pazienti osservati il SARS-CoV-2 mostrava eterogeneità genetica nelle secrezioni respiratorie del tratto respiratorio superiore rispetto a quello inferiore, nonché nei modelli di replicazione delle quasispecie, come era stato già riscontrato in precedenza per i virus SARS-CoV e MERS-CoV. L’ambiente nel quale il virus si replica potrebbe quindi influenzare lo sviluppo di eventuali mutazioni.Si tratta di un primo risultato di estremo interesse scientifico anche se, a causa del limitato numero di pazienti inclusi nell’analisi, saranno necessari ulteriori approfondimenti; i risultati di questo studio costituiscono quindi un importante punto di partenza per l’analisi dei modelli che questo virus utilizza per replicarsi all’interno dell’ospite umano, e indicano la necessità di proseguire il monitoraggio del virus attraverso i sequenziamenti genomici, attraverso i quali si può ottenere una migliore comprensione delle interazioni tra ospite e patogeno e modulare in questo modo la progettazione di farmaci e vaccini.
Martina Rueca et al. Compartmentalized Replication of SARS-Cov-2 in Upper vs. Lower Respiratory Tract Assessed by Whole Genome Quasispecies Analysis. Microorganisms, 2020;8(9):E1302. https://www.doi.org/10.3390/microorganisms8091302 Salvatore Curiale Science communicator Spallanzani

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Coronavirus: occorre informare, invece di nascondere

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Il Piano sanitario emergenziale per il Coronavirus, varato a gennaio scorso, fu secretato, cioè nascosto nei cassetti. Pochi giorni dopo fu proclamato lo Stato di emergenza.La domanda sorge spontanea: perché il Governo proclama lo Stato di emergenza senza informare del Piano sanitario? Perché un’organizzazione, la Fondazione Einaudi, è dovuta ricorrere alla magistratura per costringere il Governo a rendere pubblici i verbali del Comitato tecnico scientifico sul Coronavirus?Abbiamo sentito giustificazioni del tipo: non volevamo allarmare la popolazione. Ma è proprio la non conoscenza che aumenta i timori. Come non capirlo?La conoscenza del problema avrebbe consentito la predisposizione di programmi comprensibili e accettabili, invece, si è scelto di ricorrere a piani emergenziali dei quali non si capiva la necessità.Trasparenza e conoscenza consentirebbero di affrontare i problemi e trovare soluzioni, in particolare per quello che è un appuntamento ineludibile: l’anno scolastico.L’apertura deve fare i conti con una serie di problemi: l’agibilità delle aule, il trasporto pubblico e le misure da adottare in caso di infezioni.Si potevano programmare per tempo le azioni da svolgere, perlomeno dal 31 gennaio scorso, quando è stato decretato lo Stato di emergenza; sono passati sette mesi durante i quali poco o nulla è stato fatto. Ricordiamo che il bando per banchi scolastici è stato varato i primi di agosto, a poche settimane dalla apertura delle scuole.
Con questi problemi, con la tragedia provocata dal virus e la drammatica situazione economica, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina (M5S), è riuscita a dichiarare: stiamo per scrivere un nuovo capitolo della Storia.La realtà sfugge. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riforma Arbitro Bancario Finanziario

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Dal prossimo 1 ottobre fare ricorso all’Abf (Arbitro Bancario Finanziario) dovrebbe essere più semplice. Si tratta di ricorsi che un utente dei servizi bancari presenta dopo che ha provato con una contestazione a farsi dare ragione dal proprio istituto bancario (incluso Bancoposta) e quest’ultimo o non ha risposto o ha risposto in modo non soddisfacente. Il ricorso è semplice e costa 20 euro (che vengono restituiti in caso di accoglimento dello stesso), e può essere presentato anche senza assistenza di un esperto, e si tratta di un ricorso che è alternativo alla mediazione, quindi condizione di procedibilità in giudizio per la cause sui contratti bancari.Più di 22 mila persone lo hanno utilizzato nel 2019 e, dalla nostra esperienza, riteniamo che sia un’istituzione funzionante e obiettiva.Le novità della riforma sono diverse, vediamo le principali:

  • viene raddoppiato il termine (da 30 a 60 giorni) entro il quale la banca può rispondere al reclamo del risparmiatore, fallito il quale quest’ultimo si può rivolgere all’Abf;
  • raddoppia la competenza per valore. Oggi è 100 mila euro, dal 1 ottobre sarà 200 mila;
  • viene introdotta una prescrizione per le richieste: non potranno essere esaminati ricorsi per questioni precedenti sei anni rispetto alla data del ricorso (questa prescrizione, però, sarà attiva dal 1 ottobre 2022. Attualmente è una data fissa: 1 gennaio 2009);
  • la durata massima del procedimento è di 90 giorni, che decorre dal momento in cui il fascicolo si considera completo (“in caso di controversie particolarmente complesse il termine puo’ essere prorogato per un periodo complessivamente non superiore a novanta giorni”) (nel 2019 la durata media è stata di 209 giorni);
  • il presidente del collegio giudicante può decidere, quando sul ricorso esiste un consolidato orientamento dei collegi, si accogliere la domanda subito, senza quindi sottoporre la questione al collegio nel suo insieme.
    Lascia, tuttavia, perplessi l’opportunità e la necessità di questo raddoppio del tempo perché le banche rispondano al reclamo, oltre il quale il risparmiatore si può rivolgere all’Abf. Perplessità che nasce soprattutto da una constatazione della nostra vita di tutti i giorni, in qualunque settore: l’informatizzazione di quasi tutti i rapporti… a maggior ragione nel caso degli istituti di credito. E informatizzazione significa velocità, precisione, certezza, sia per il risparmiatore che per la banca. E allora perché questo raddoppio? A noi viene in mente un solo motivo, fare un piacere alle banche perché siano meno i ricorsi: è innegabile che, maggiore è il tempo perché le banche debbano rispondere ad una contestazione, maggiore è la possibilità che chi eleva la contestazione ci rinunci. Piccoli “trucchetti” che vengono utilizzati ovunque e da chiunque, anche dallo Stato. Ecco come una riforma che presenta anche aspetti positivi (soprattutto il tempo massimo entro cui l’Abf deve pronunciarsi) non possiamo che annoverarla tra quelle riforme che considerano i risparmiatori come mucche da mungere, ignoranti e pretestuosamente litigiosi. Quando questa considerazione sarà superata (non lo pretendiamo dalla banche, ma dal legislatore), forse avremo un Paese più civile dove le banche potrebbero svolgere la loro funzione di veicolo del credito e non di padroni del denaro, privato e pubblico. La nuova norma sulla Gazzetta Ufficiale: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/07/20/20A03774/SG

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Barometro mutui e prestiti di CRIF dati aggiornati a fine agosto 2020

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Dalle istruttorie, nel mese di agosto emergono incrementi significativi per le richieste di credito da parte delle famiglie italiane. La performance risulta particolarmente positiva per quelle di nuovi mutui e le surroghe, che fanno segnare un eloquente +33,7% rispetto allo stesso mese del 2019. Anche i prestiti sono cresciuti (+6,7% nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati), ma l’incremento è totalmente ascrivibile ai prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (+22,2%, contro una flessione del -11,1% dei prestiti personali).Inoltre, nel mese di agosto è cresciuto anche l’importo dei crediti richiesti: per i mutui e le surroghe l’incremento è stato pari a +0,2%, che ha portato il valore medio ad assestarsi a 129.967 Euro. Anche per quanto riguarda i prestiti (nel complesso dei prestiti personali più finalizzati) l’importo richiesto risulta in crescita rispetto all’agosto 2019 (+2,7%), incremento che porta il valore medio a 8.885 Euro. Entrando nel dettaglio, per i prestiti finalizzati l’importo medio è stato pari a 7.070 Euro (+24,0% rispetto all’agosto 2019) mentre per i prestiti personali si è attestato a 11.758 Euro (-2,5%).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Fondo per i piccoli editori

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Con la pubblicazione del decreto a sostegno dei piccoli editori si compie un passo importante per preservare la ricchezza e la diversità dell’offerta culturale italiana. Accogliendo la nostra proposta Governo e Parlamento danno risposta ai bisogni di una parte importante della filiera editoriale”. Lo dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi dopo che il governo ha pubblicato il decreto ministeriale 364/2020 dello scorso 30 luglio che assegna 10 milioni di euro a sostegno dei piccoli editori. “È stato definito un piano di sostegno complessivo all’editoria libraria italiana e alla lettura che ricalca in larga parte quello auspicato e proposto da noi assieme all’Associazione Italiana delle Biblioteche (AIB) e all’Associazione dei Librai Italiani (ALI) e di cui i 10 milioni per i piccoli editori sono un tassello fondamentale: di questo bisogna riconoscere il merito al Governo e al Parlamento” conclude Levi.I piccoli editori che faranno domanda – va presentata entro il 21 settembre – verranno sostenuti nella misura pari all’1% del fatturato dell’anno 2019, fino a un massimo di 20 mila euro per ciascun beneficiario. Per poter garantire un adeguato livello di sostegno a tutti quelli che faranno domanda, sono stati posti dei paletti che consentono di concentrare le risorse su tutte quelle piccole realtà che fanno dell’editoria la loro professione e che, con essa, creano occupazione. Chi fa domanda deve avere sede legale in Italia e rientrare nella categoria della microimpresa autonoma (meno di 10 dipendenti e ricavi o totale di bilancio annuo non superiore ai 2 milioni di euro), essere iscritto alla Camera di Commercio, aver pubblicato almeno 10 novità editoriali nel 2019, essere in regola con i pagamenti di tasse e contributi e non avere procedure fallimentari in corso.“Questa misura è un aiuto importante per continuare a svolgere il nostro ruolo a sostegno della pluralità editoriale e culturale del Paese in un contesto che, nonostante i segnali di ripresa, rimane molto critico soprattutto per i piccoli editori, tra le parti economicamente più fragili dell’editoria libraria” ha commentato il vicepresidente di AIE e presidente del Gruppo Piccoli Editori Diego Guida.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Commercio: vendite in forte calo, cresce l’e-commerce

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Continua a crescere il mercato dell’e-commerce (+28,5%), mentre le vendite al dettaglio nei primi sette mesi del 2020 diminuiscono complessivamente dell’8,5%. Segno questo di come l’esperienza del lockdown abbia trasformato le abitudini dei cittadini.Molti hanno sperimentato nella fase 1, spesso per la prima volta, gli acquisti online, alcuni anche la spesa online. Questa modalità di vendita, una volta sdoganata, come avevamo già previsto continuerà ad essere sfruttata dai cittadini: per questo è necessario accelerare la discussione e l’avvio di provvedimenti tesi a garantire maggiormente i diritti degli acquirenti online, soprattutto sul piano della sicurezza dei prodotti.Ma non è questo l’unico dato che emerge dalle pubblicazioni odierne dell’Istat. Secondo le rilevazioni dell’Istituto di Statistica, infatti, a luglio le vendite sono diminuite del -2,2% sul mese precedente e del -7,2% sull’anno (dati in valore). Nonostante i saldi crolla il settore dell’abbigliamento: -27,9% sull’anno.Segnali che sicuramente vanno letti alla luce del periodo di lockdown che il Paese ha attraversato, ma che indicano anche la situazione di forte difficoltà che le famiglie stanno fronteggiando.Per questo è indispensabile che il Governo assuma scelte coraggiose e determinate per superare questa delicata fase storica. Nel dettaglio è fondamentale predisporre piani per lo sviluppo destinati a rilanciare l’economia e l’occupazione, sfruttando le risorse messe a disposizione dell’UE. In tale quadro non si può e non si deve lasciare indietro il MES: un’opportunità irripetibile per rimettere in sesto il sistema sanitario, con il duplice vantaggio di disporre di risorse adeguate per far fronte all’emergenza sanitaria ed al suo impatto sull’intero servizio sanitario nazionale, nonché per consentire all’Italia di convogliare le risorse necessarie sugli investimenti indispensabili per la ripresa economica.È importante tenere a mente che tutti i provvedimenti adottati e programmati in questa fase non dovranno essere unicamente di carattere emergenziale, ma si dovranno tradurre in misure strutturali capaci di restituire al Paese opportunità di crescita e sviluppo nel medio e lungo periodo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sovraindebitamento. Come affrontarlo. Un caso con risultati positivi

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Il Tribunale di Siena ha acconsentito la liberazione dai debiti del consumatore dopo aver accertato lo stato di perdurante squilibrio tra il suo patrimonio prontamente liquidabile e l’esposizione debitoria.Il Tribunale, valutata la meritevolezza del consumatore (ovvero che il consumatore ha confidato razionalmente nel patrimonio per pagare i debiti), ha omologato il piano del consumatore che prevedeva una pagamento in 120 rate del debito complessivo di 65.000 € (circa 10 anni), per finanziamenti contratti da una donna per soddisfare le proprie esigenze di vita quotidiana.Il Tribunale ha inoltre sospeso e poi revocato la cessione del quinto comprendendo il relativo debito nel complessivo generale. Il patrimonio del consumatore era composto da una nuda proprietà di un piccolo appartamento, una auto del 2015 e della titolarità di una somma di denaro depositata in banca pari a € 7.600. La posizione debitoria invece era determinata dal finanziamento fondiario acceso presso la banca pari a € 160.000, dal finanziamento per acquisto dell’auto pari a € 15.000 e un debito chirografario per sconfinamento verso una banca di € 1.500 oltre interessi. La posizione debitoria complessiva era pertanto pari a circa € 178.000.La famiglia del consumatore era composta da due persone (lo stesso consumatore e la figlia di 8 anni) e le spese per il loro sostentamento dignitoso erano oggettivamente determinate nell’importo mensile di € 1.000,00.
Ciò in base alla indicazioni fornite e della documentazione prodotta compatibili con i parametri di calcolo forniti dall’ISTAT, parametri che tengono conto anche della indicazione geografica e delle dimensioni Comune di residenza.
Così determinata la spesa primaria della famiglia, è stata ricavata la somma mensile derivante dal lavoro dipendente che il consumatore ha potuto mettere a disposizione dei creditori. Pertanto, proponendo la liquidazione del patrimonio, impiegando una somma mensile (circa a € 500,00 al mese) e impegnandosi a mettere a disposizione dei creditori eventuali crediti sorti successivamente (come la tredicesima) il piano proposto è stato ritenuto dal Tribunale adeguato e così omologato.
Sono state rinvenute nel fatto che il consumatore in vista di un impiego pubblico ha acquistato una abitazione ma poi, imprevedibilmente, lo stesso ha dovuto cambiare residenza per lo spostamento della sede di lavoro e così prendere una casa in locazione e dal mancato pagamento della locazione della casa precedente data a sua volta in locazione. Inoltre, ha contribuito all’indebitamento il fatto che la donna doveva mantenere la figlia ed il marito non faceva pervenire il proprio contributo economico.Il finanziamento per l’acquisto dell’auto è stato ritenuto parte delle normali abitudini di vita e quindi non irragionevole.Quindi per il Tribunale di Siena il consumatore non è stato ritenuto colpevole del suo indebitamento.
I crediti privilegiati sono stati soddisfatti al 37% quelli chirografari al 30% e così il consumatore con tale soddisfacimento parziale dei crediti, osservato correttamente il piano, potrà poi ripartire come soggetto economicamente sano.Gabriele Sernesi, legale, consulente Aduc

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istat: vendite luglio, -2,2% su mese

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a luglio le vendite al dettaglio scendono del 2,2% rispetto a giugno.”Dati allarmanti ed inquietanti. Di male in peggio. Il Paese, invece di migliorare, arretra. Dopo l’inevitabile rimbalzo di giugno, dovuto alla riapertura iniziata solo dal 18 maggio di tutte le attività commerciali al dettaglio, non solo a luglio non si completa il recupero, finendo di colmare il gap esistente con la fase pre-crisi, ma addirittura si regredisce. Peggio di così non si può!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se a giugno le vendite totali erano inferiori rispetto a gennaio solo dell’2,1%, a luglio segnano una perdita più che doppia, del 4,3% su gennaio e del 4,9% su febbraio, ultimo mese pre-emergenza Covid. Quelle non alimentari, per le quali era lecito attendersi un rimbalzo maggiore, sono addirittura inferiori del 7%, sia rispetto a gennaio che a febbraio, nei dati destagionalizzati” conclude Dona. (by Mauro Antonelli)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Da oggi gli score del calciomercato come in finanza

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Qual è la più grande passione degli italiani? Il calcio, ovviamente. Allo stadio o davanti a uno schermo tv ci si trasforma tutti in allenatori e, in attesa che riparta il campionato, a tenere banco nelle discussioni da bar c’è lui: il calciomercato. Croce e delizia del tifoso, si attende con trepidazione di sapere quali siano i colpi delle più importanti società italiane ed europee. Ma esiste un metodo scientifico per valutare un acquisto o una cessione? È qui che scende in campo Moneyfarm, società di gestione del risparmio con approccio digitale, con il Moneyfarm Score, un algoritmo di valutazione sviluppato esaminando circa 100 colpi di mercato della scorsa estate su cui si è costruito, in base alle statistiche dei giocatori a giugno 2019, un modello predittivo del valore del calciatore. Come consulenti finanziari in Moneyfarm sono abituati a utilizzare numeri e algoritmi per valutare ogni possibile mossa sui mercati finanziari, perché non applicare le stesse logiche agli acquisti del calciomercato? È così che è venuta l’idea di creare un modello ad hoc per dare un voto ai colpi di mercato delle squadre di Serie A. Si tratta di un esperimento che vuole offrire ai tifosi una lettura più scientifica sugli acquisti della propria squadra del cuore, provando a fare luce su alcuni degli aspetti finanziari ed economici legati al calciomercato.Il Moneyfarm Score viene elaborato, basandosi su parametri quantitativi, tramite un modello sviluppato grazie ad alcune delle metodologie e tecnologie che Moneyfarm è solita usare per la gestione degli asset finanziari. Il punteggio mira a offrire una valutazione relativa del colpo di mercato, cioè parametrata a quanto speso dal club e non solo al valore assoluto del giocatore. Ad esempio: se prendo un giocatore parametro 0 lo score sarà nettamente più alto che prendendo lo stesso giocatore pagato 30 milioni. Così un giocatore di buon livello comprato a molto poco potrebbe ottenere lo score più alto di un top player pagato a pieno prezzo. Moneyfarm costruisce il punteggio attraverso la valutazione di alcuni dati statistici dei calciatori e modelli di regressione (sviluppati regredendo statistiche come, per esempio, i gol, l’età, il team di provenienza, i trofei vinti, le presenze in Champions League, il risalto mediatico del calciatore) stimando così il fair value del calciatore. Questo valore viene poi parametrato al costo dello stipendio e al costo del cartellino così da ottenere il punteggio.Moneyfarm ha quindi applicato al calcio le stesse modalità con cui opera per valutare i migliori asset finanziari da inserire nel portafoglio dei propri clienti. Il team di gestione Moneyfarm, infatti, ha sviluppato dei software e degli algoritmi che aiutano a prevedere le prospettive di rischio e rendimento di ogni asset. Il parallelo con il mondo degli investimenti, adesso, è più che evidente. Vincenzo Cuscito, Senior Investment Consultant di Moneyfarm racconta: “Nel calcio, come in finanza, i numeri non sono tutto ed esistono sfumature e aspetti intrinsechi che gli algoritmi non riescono a cogliere, per questo tutte le nostre scelte di investimento sono convalidate da una squadra di esperti. In entrambi i casi si tratta di un’attività che richiede una stima del costo opportunità di ogni asset e di prevedere il loro rendimento nel tempo. Per fare ciò è necessario analizzare la realtà attraverso i dati, osservare i numeri e trasformarli in trend grazie a statistiche e algoritmi. Lo score è un esperimento che mira a offrire ai tifosi uno spunto in più per valutare i colpi di mercato. Non vediamo l’ora di mettere il nostro algoritmo alla prova, così da poter raccogliere i dati necessari per affinarlo ulteriormente in vista delle prossime sessioni di mercato”.Le statistiche di Moneyfarm sul calciomercato si potranno leggere grazie alla collaborazione con Dazn, sui siti di Calciomercato.com, Goal.com e Calcioefinanza.it. Per maggiori informazioni: bit.ly/Moneyfarm_calciomercato.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Occhi puntati su Fed e Bce”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

A cura di Dave Chappell, Senior Portfolio Manager – Reddito Fisso e Adrian Hilton, Responsabile tassi e valute globali di Columbia Threadneedle Investments. Dave Chappell: “La modifica all’approccio della Fed è stata definita da alcuni come un cambiamento epocale, ma non siamo d’accordo. Il FOMC (Comitato federale del mercato aperto) ha discusso di come permettere all’economia di essere il più reattiva possibile per alimentare l’inflazione per un periodo prolungato. Janet Yellen ha sottolineato gli stessi punti nel 2016 quando era presidente della Federal Reserve e doveva gestire un tasso PCE (Personal Consumption Expenditures tasso che misura i livelli di spesa per consumi personali) inferiore al target. Il quadro ora parrebbe più chiaro, ma il vero problema è: la Fed e le altre banche centrali possono muoversi con delle politiche tali da generare i livelli di inflazione desiderati? L’evidenza dei fatti suggerisce che gli ostacoli strutturali alla crescita, insieme all’elevatissimo eccesso di debito, rendono sempre più difficile fare pressione sui prezzi e aumentare le aspettative di inflazione. Per questo motivo non abbiamo cambiato la nostra view secondo cui i rendimenti a lungo termine continuano a offrire le migliori opportunità.Lo shift ha consentito al dollaro di continuare il suo trend di indebolimento (rimaniamo sottopesati), ma da qui in poi riteniamo che le banche centrali si muoveranno per fermare la sua discesa. La BCE si riunisce questa settimana e possiamo essere certi che la recente ascesa dell’euro sarà in cima all’agenda. Nessuna banca centrale ha bisogno di una valuta troppo forte in questa fase ancora iniziale della ripresa”.
Adrian Hilton:”Potrebbe essere troppo presto per aspettarsi un’azione politica formale questa settimana ma, come la Fed, la BCE è in procinto di passare da “misure di emergenza” progettate per mantenere i mercati liquidi e i canali del credito aperti, a una valutazione dell’adeguatezza della sua posizione monetaria.La credibilità dell’obiettivo della BCE in termini di inflazione è forse la più debole tra le principali banche centrali e le politiche messe in atto sono ancora troppo rigide per raggiungere questo obiettivo, soprattutto nel contesto di un euro più forte; ci aspettiamo un rinnovato sforzo monetario, tramite maggiori acquisti di asset o ulteriori tagli in territorio di tassi negativi. Come minimo, già questa settimana potrebbe essere preparato il terreno per portare a termine questa azione “.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Carcinoma polmonare a piccole cellule

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

La Commissione Europea ha approvato durvalumab per il trattamento di prima linea del carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC) in stadio esteso in combinazione con la chemioterapia (etoposide associato a cisplatino o carboplatino a scelta del clinico).L’approvazione della Commissione Europea si basa sui risultati positivi dello studio di Fase III CASPIAN, nel quale durvalumab in combinazione con la chemioterapia ha dimostrato un beneficio di sopravvivenza globale (OS) statisticamente e clinicamente significativo nel trattamento di prima linea dei pazienti con microcitoma esteso.La Dr.ssa Marina Chiara Garassino, Responsabile della Struttura Semplice di Oncologia Medica Toraco Polmonare presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale di Tumori di Milano ha commentato: “Il carcinoma del polmone a piccole cellule è una forma molto aggressiva, che tende inizialmente a ridursi bene con la chemioterapia, ma poi a ricrescere nuovamente. Negli ultimi trent’anni sono stati moltissimi i farmaci sperimentati per migliorare la sopravvivenza di questi pazienti, ma ad oggi solo l’aggiunta dell’immunoterapia alla chemioterapia si è dimostrata capace di questo miglioramento. Questa approvazione europea rende possibile la somministrazione di durvalumab in associazione a diversi schemi di chemioterapia, sia cisplatino sia carboplatino, e rappresenta un’ottima notizia per i pazienti affetti da questa patologia, che hanno a disposizione una nuova arma terapeutica per migliorare la loro sopravvivenza”.Nel giugno 2019, lo studio CASPIAN aveva raggiunto l’endpoint primario di OS nel braccio di trattamento con durvalumab in combinazione con la chemioterapia, mostrando una riduzione del rischio di morte del 27% rispetto alla sola chemioterapia (sulla base di un Hazard Ratio [HR] di 0,73; intervallo di confidenza al 95% [CI] 0,59-0,91; p = 0,0047), con una OS mediana di 13,0 mesi rispetto a 10,3 mesi per la sola chemioterapia. Questi dati sono stati pubblicati su The Lancet sempre nel 2019. I dati hanno anche mostrato un aumento del tasso di risposta obiettiva confermato per durvalumab in aggiunta alla chemioterapia (68% contro 58% per la sola chemioterapia) e come durvalumab aggiunto alla chemioterapia ritardi il tempo di peggioramento dei sintomi della malattia.I dati recentemente presentati nell’ambito del congresso dell’American Society of Clinical Oncology, con un follow-up mediano di oltre due anni, hanno confermato una sostenuta efficacia di durvalumab combinato alla chemioterapia (OS HR: 0,75; 95% CI 0,62-0,91; p nominale = 0,0032), con OS mediana di 12,9 mesi contro 10,5 mesi per la sola chemioterapia. La sicurezza e la tollerabilità di durvalumab combinato alla chemioterapia sono risultate coerenti con il profilo di sicurezza noto di questa molecola.Lo studio CASPIAN prevedeva la somministrazione di una dose fissa di durvalumab (1500 mg) in combinazione con la chemioterapia ogni tre settimane per quattro cicli, seguita da una somministrazione ogni quattro settimane fino alla progressione della malattia.Durvalumab in combinazione con platino (carboplatino o cisplatino) ed etoposide aveva già ottenuto l’approvazione delle Autorità Regolatorie di Stati Uniti, Giappone e molti altri Paesi per il trattamento in prima linea dello SCLC in stadio esteso.Nell’ambito di un ampio programma di sviluppo clinico, la molecola è al momento in sperimentazione anche nel trattamento dei pazienti con carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio limitato, a seguito di chemio-radioterapia concomitante (studio di fase III ADRIATIC)
Il carcinoma polmonare è la principale causa di morte per cancro tra uomini e donne e rappresenta circa un quinto di tutti i decessi per cancro. Il carcinoma polmonare può essere classificato come NSCLC (tumore del polmone non a piccole cellule) e SCLC (tumore del polmone a piccole cellule), dove lo SCLC rappresenta circa il 15% dei casi. Lo SCLC è una forma altamente aggressiva e a crescita rapida di carcinoma polmonare che in genere si ripresenta e progredisce rapidamente nonostante la risposta iniziale alla chemioterapia. A circa due terzi dei pazienti con SCLC viene diagnosticata una malattia a stadio esteso, in cui il tumore si è diffuso ampiamente attraverso il polmone o in altre parti del corpo. La prognosi è particolarmente infausta, poiché solo il 6% di tutti i pazienti con SCLC sarà in vita cinque anni dopo la diagnosi.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Leucemie: nasce il primo Centro in Italia per lo studio della predisposizione genetica

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Un tassello importante per offrire le migliori opportunità di diagnosi e cura ai pazienti con leucemia, migliorando terapie, dosi e, soprattutto, accesso al trapianto, che ad oggi rappresenta l’unica cura definitiva contro la malattia. Con questi obiettivi nasce in Humanitas il primo centro italiano per lo studio della predisposizione genetica alle leucemie acute e croniche, in cui genetisti, ematologi, biologi molecolari e dermatologi lavorano insieme per una gestione a 360° dei pazienti.Numerose evidenze scientifiche registrate negli ultimi 5 anni, infatti, hanno dimostrato che mutazioni geniche ereditarie, ovvero presenti dalla nascita, fino a poco tempo fa considerate estremamente rare nelle leucemie, sono invece presenti fino al 10-15% dei casi (soprattutto in soggetti giovani, di età inferiore ai 50 anni). Questo ha portato l’Organizzazione Mondiale della Sanità a definire nel 2016 una nuova categoria clinica denominata “leucemie associate a predisposizione genetica ereditaria”.
L’apertura di questo Centro rappresenta un esempio concreto di come gli sforzi della ricerca possano ricadere efficacemente nella pratica clinica quotidiana a vantaggio del paziente.Il percorso prevede un primo incontro informativo sul test da effettuare e sulle possibili implicazioni dei risultati rispetto alla terapia per la leucemia. Il test viene eseguito in modo totalmente non invasivo, su un campione di sangue venoso e contemporaneamente su cellule della cute. Grazie alle tecniche di sequenziamento del DNA di nuova generazione (Next Generation Sequencing, NGS) vengono quindi studiate le mutazioni a carico di 106 geni noti per essere implicati nella predisposizione ereditaria alle leucemie. “Le leucemie acute e croniche con base genetica rappresentano il modello di riferimento per lo studio della predisposizione ai tumori del sangue. La percentuale di mutazioni genetiche associate allo sviluppo di leucemie potrebbe essere più estesa del 10-15% ad oggi noto. Per questo è necessario sviluppare tecniche diagnostiche che, anche grazie all’Intelligenza Artificiale, consentano di ampliare la conoscenza in questo settore” – conclude il prof Matteo Della Porta. Il 40% della predisposizione genetica avviene nella fascia di età anziana dove ci si aspetta lo sviluppo spontaneo della malattia. Questa predisposizione è solo il primo step della trasformazione. Per questo è opportuno fare una distinzione tra i pazienti che hanno una predisposizione fin dalla nascita e quelli che sviluppano la malattia da adulti.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libro: “Colpo di lama” di Mauro Covacich

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Collana Oceani, pp. 160, 17 euro. Un originale noir ambientato nel nord-est, un ritratto spietato della provincia italiana e insieme una intensa storia di amore, politica, gelosia. La confessione di un uomo in lotta con i suoi fantasmi, e del suo imprevedibile riscatto.
L’architetto Fabbretto non ha mai progettato né costruito nulla, ma si è creato una carriera nella politica locale come amministratore del comune di Pordenone. Proprio nella veste di assessore alle politiche sociali viene avvicinato da due volontari dell’associazione Vitaviva per avviare un progetto all’avanguardia per il riciclo dei rifiuti, affidato all’ex detenuto Achille Orante, detto Lama per la sua pericolosità. Attratto dalla volontaria Alessandra, Fabbretto accetta, ma si trova presto a fare i conti con le bugie della donna, con l’inaffidabilità di Achille, con la sofferenza per il proprio amore non corrisposto. Finché sarà costretto a scegliere, inevitabilmente, tra il bene e il male.
Mauro Covacich (Trieste, 1965) è autore della raccolta di racconti La sposa (2014, finalista premio Strega) e di numerosi romanzi. Presso La nave di Teseo ha pubblicato in una nuova edizione il “ciclo delle stelle”, A perdifiato (2003), Fiona (2005), Prima di sparire (2008), A nome tuo (2011, da cui Valeria Golino ha tratto il film Miele), La città interiore (2017, finalista premio Campiello), Di chi è questo cuore (2019). Colpo di lama è uscito per la prima volta nel 1995. Nel 1999 l’Università di Vienna gli ha conferito l’Abraham Woursell Award. Vive a Roma.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Tumore al polmone

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Negli ultimi anni l’immunoterapia ha rivoluzionato il trattamento dei tumori, raggiungendo sorprendenti risultati clinici, anche nelle neoplasie polmonari. La buona notizia è che una discreta percentuale di pazienti con tumori del polmone, che in precedenza avevano una prognosi infausta, rispondono all’immunoterapia con inibitori di PD-1/PD-L1 e diventano lungo sopravviventi. Purtroppo però questo non accade in tutti i casi perché una parte non trascurabile di pazienti non beneficia del trattamento. Un recente studio del team guidato da Marcello Maugeri-Saccà, oncologo presso la Divisione di Oncologia Medica 2 dell’ IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, pubblicato su Annals of Oncology (rivista ufficiale dell’European Society for Medical Oncology, ESMO), rivela che un sottogruppo di pazienti con adenocarcinomi polmonari che presentano mutazioni contemporanee nei geni KEAP1, PBRM1, SMARCA4 e STK11, è particolarmente svantaggiato perché ha un basso indice di sopravvivenza ed è resistente alla immunoterapia. Si tratta del 10% di tutti i soggetti con adenocarcinoma polmonare, un numero importante se si considera che in Italia le nuove diagnosi all’anno sono circa 42 mila. L’identificazione a priori dei pazienti cosiddetti non-rispondenti può permettere da un lato di evitare di sottoporli inutilmente ad una terapia per loro inefficace e con effetti collaterali talvolta pericolosi, dall’altro di studiare i meccanismi di resistenza. La chiave di volta per l’individuazione di pazienti con tumore del polmone non rispondenti a immunoterapia è nell’assetto di alterazioni molecolari presenti in tumori particolarmente aggressivi: scoprire quali esse siano è la grande sfida del momento! E’ in tale direzione che va il lavoro dell’equipe multidisciplinare coordinata da Maugeri-Saccà dell’Istituto Regina Elena con la collaborazione del Polo Oncologico Sapienza. Lo studio esplora da un lato le risposte cliniche di centinaia di pazienti trattati, sia in Italia che in altre parti del mondo, con immunoterapia anti-PD-1 o anti-PD-L1, dall’altro dati genomici e immunologici di caratterizzazione dei loro tumori. “Perché questi tumori siano immunologicamente “freddi” e non rispondano all’immunoterapia nonostante mostrino un livello mutazionale alto – dichiara Marcello Maugeri-Saccà, – è sorprendente. Questo ci deve far riflettere su quanto dobbiamo ancora capire e studiare. Siamo tuttavia fiduciosi nell’aiuto delle tecnologie genomiche e nella capacità crescente di integrarli con i dati clinici”. “Con questa nuova scoperta sarà possibile con un rapido test molecolare diagnosticare questi casi in anticipo ed evitare a questi pazienti terapie per loro inutili – dichiara Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico dell’Istituto Regina Elena – oltre a comportare un effettivo risparmio per il sistema sanitario nazionale. Tuttavia lo sviluppo di un test diagnostico predittivo richiede ulteriore lavoro di validazione ed altri investimenti”. “I risultati di quest’ ultima collaborazione con l’Istituto Regina Elena – dichiara Paolo Marchetti, Professore Ordinario di Oncologia dell’Università Sapienza di Roma – ci permettono di aggiungere un ulteriore tassello verso la comprensione dei tumori polmonari, della loro eterogeneità e di affinare le nostre armi terapeutiche per identificare e combatterne le forme più aggressive”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Bambini scoliosi

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Nell’età adolescenziale colpisce 2 ragazzi su 100 fra i 12 e i 16 anni, mentre in quella infantile si dimostra più raramente, può presentarsi sotto l’anno di vita e rappresenta infatti solo l’1-2% di tutti i casi accertati. In tutti i casi se viene curata adeguatamente solo 2 bambini su mille rischiano conseguenze gravi.La scoliosi è la deformità più comune della schiena, una patologia che insieme al ginocchio valgo (le cosiddette ginocchia ad X) e al piede piatto rappresentano le principali e più comuni deformazioni del sistema scheletrico che possono insorgere nei bambini e ragazzi in età pediatrica e pre-adolescenziale.Ma come prevenirle e curarle? E come evitare che tali patologie persistano fino a richiedere interventi invasivi come il busto per la scoliosi o l’intervento chirurgico correttivo delle ginocchia?La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) in occasione della Giornata Mondiale della Fisioterapia celebrata oggi, spiega come un adeguato programma fisioterapico, successivo ad uno scrupoloso e tempestivo screening ortopedico, sia importante già in età infantile e adolescenziale, tale da scongiurare l’aggravarsi di tale patologie e il ricorso a strumenti invasivi.“La fisioterapia non è una risorsa solo per gli adulti – spiega il prof. Francesco Falez, presidente SIOT – al contrario, la terapia della riabilitazione nei bambini e negli adolescenti è diffusa ed importante come nell’età adulta e può spesso riguardare problematiche neurologiche congenite, comportamentali e disturbi motori di vario genere come conseguenza di patologie neonatali o perinatali. Di fronte a patologie infantili e peri-adolescenziali quali la scoliosi, il ginocchio valgo ed il piede piatto – continua Falez – in fase iniziale è fondamentale uno screening ortopedico che delinei poi un programma fisioterapico adeguato, che nelle mani di un terapista della riabilitazione competente può rappresentare un validissimo strumento per migliorare queste condizioni del bambino prima che possano peggiorare”.La scoliosi è una condizione che fa curvare la colonna vertebrale. Ne esistono diversi tipi che colpiscono bambini e adolescenti, ma nella maggior parte dei casi è di carattere è “idiopatica”, cioè che la causa esatta non è nota. La maggior parte dei casi di scoliosi idiopatica si verifica tra i 10 anni e il momento in cui si completa l’accrescimento. È una condizione raramente dolorosa e le piccole curve spesso passano inosservate ai bambini e ai loro genitori e vengono rilevate per la prima volta durante uno screening scolastico o durante un controllo regolare con il pediatra. In molti casi le curve della scoliosi sono modeste e non richiedono trattamento, ma nella fase di crescita potrebbero peggiorare e portare a un busto correttivo.Il ginocchio valgo, cioè le gambe ad X, è una deviazione angolare delle gambe che nel 98% dei casi si autocorregge entro il settimo anno di vita. Tuttavia, il fattore genetico può influenzare sfavorevolmente l’evoluzione naturale di questa deformità. La familiarità è un elemento importante da valutare anche nel caso del piede piatto, patologia spesso associata al ginocchio valgo, che può avere un’origine congenita. Anche in questo caso, prima che tali deformità diventino troppo accentuate da richiedere, con la crescita, interventi più importanti come l’utilizzo di plantari, o addirittura interventi chirurgici, peraltro risolutivi nei casi più gravi, occorre affidarsi ad un programma fisioterapico.“Anche per queste patologie – conclude Falez – dopo un screening dello specialista ortopedico e una diagnosi puntuale, è necessario accedere ad un programma riabilitativo che comprende sia esercizi di allungamento (stretching), sia di natura propriocettiva che possono aiutare durante la crescita del bambino a migliorare la forma delle ginocchia e del piede”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »