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Mesotelioma: Stimati nuovi casi in Italia nel 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2020

L’immunoterapia diventa personalizzata per combattere il mesotelioma pleurico, il cancro che colpisce la sottile membrana che riveste la pleura e che è associato all’esposizione, professionale o ambientale, all’amianto. La nuova frontiera è rappresentata dall’immunoterapia a base di cellule dendritiche: queste ultime sono ricavate con un prelievo di sangue dal paziente, vengono elaborate in laboratorio attraverso una complessa procedura, addestrate a stimolare la risposta immunitaria e poi reinserite nel corpo del malato. Ogni paziente riceve una dose “su misura” di cellule dendritiche stimolate in laboratorio. Per sperimentare il nuovo approccio, parte uno studio europeo che vede, come unico centro italiano coinvolto, la Clinica Oncologica dell’Università Politecnica delle Marche – Ospedali Riuniti di Ancona. Lo studio si chiama DENIM (Dendritic Cell-based immunotherapy to treat Malignant Mesothelioma) ed è svolto in 6 strutture europee: oltre a quella marchigiana, l’Erasmus University Medical Center di Rotterdam (centro coordinatore), il Netherlands Cancer Institute di Amsterdam, lo University Hospital Antwerp (UZA) in Belgio, l’Università di Leicester nel Regno Unito e il Centre Hospitalier Régional Universitaire di Lille in Francia. Saranno coinvolti 230 pazienti, di cui 30 ad Ancona, e il termine della sperimentazione è previsto a dicembre 2021. Nel nostro Paese, nel 2019, sono stati stimati 1.800 nuovi casi di mesotelioma (1.300 uomini e 500 donne).
“L’immunoterapia a base di cellule dendritiche si distingue dall’immunoterapia utilizzata finora con successo in neoplasie come il melanoma, il tumore del polmone e del rene, perché parte dal paziente e ritorna al malato passando attraverso una complessa procedura in laboratorio. Per questo, possiamo definirla più moderna e precisa – afferma la Prof.ssa Rossana Berardi, Ordinario di Oncologia Medica presso l’Università Politecnica delle Marche e Direttore della Clinica Oncologica Ospedali Riuniti di Ancona -. Ad oggi non esiste una terapia curativa per il mesotelioma. A differenza di altri tumori solidi, anche in caso di diagnosi precoce, il trattamento chirurgico non ha impatto sulla sopravvivenza a causa dell’elevato tasso di recidive locali. Pertanto, nella maggior parte dei casi, il primo approccio terapeutico è di tipo farmacologico tramite chemioterapia. Dal 2004, il regime chemioterapico di combinazione (cisplatino/carboplatino con l’antifolato pemetrexed) è considerato lo standard di cura in prima linea ad intento palliativo. Ad oggi, non ci sono altri regimi terapeutici approvati. Non vi sono neppure standard terapeutici per il trattamento di mantenimento della risposta ottenuta con la chemioterapia in prima linea, né standard di cure approvati nelle linee successive. Lo studio DENIM nasce, quindi, per i pazienti che rispondono alla chemioterapia ed è finalizzato a modulare la risposta immunitaria per mantenere e consolidare i benefici ottenuti”.
Si tratta di uno studio randomizzato, in aperto, di fase 2/3 in pazienti adulti affetti da mesotelioma pleurico e che hanno ottenuto controllo di malattia con la chemioterapia di prima linea. È previsto il confronto di due opzioni di trattamento dopo la chemioterapia standard: immunoterapia a base di cellule dendritiche insieme alla migliore terapia di supporto rispetto alla sola terapia di supporto.
Nel nostro Paese, la sopravvivenza a 5 anni è pari all’8,5%. L’età media alla diagnosi è di 70 anni, senza differenze di genere. Più del 90% dei casi di mesotelioma registrati è a carico della pleura, i restanti interessano principalmente il peritoneo e il pericardio. L’Italia è uno dei Paesi al mondo maggiormente colpiti dall’epidemia di malattie correlate all’amianto. Questa condizione è la conseguenza dell’ampio utilizzo di questo minerale, quantificabile a partire dal dato di 3.748.550 tonnellate prodotte nel nostro Paese nel periodo dal 1945 al 1992 e 1.900.885 tonnellate importate nella stessa finestra temporale. La produzione, lavorazione e vendita di amianto sono vietate in Italia dal 1992. Informazioni in merito al protocollo potranno essere richieste al team di professionisti (dott.ssa Zelmira Ballatore, medico referente e dott.ssa Alessandra Lucarelli e dott.ssa Michela Burattini data manager) che seguono il protocollo presso la Clinica Oncologica di Ancona

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