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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

“Sanità digitale: la rivoluzione obbligata”

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2020

La rivoluzione digitale, fino a oggi sempre rimasta una ‘buona intenzione’, rappresenta un passo non ulteriormente rimandabile. Lo afferma l’autore Gianluca Polifrone nel libro “Sanità digitale: la rivoluzione obbligata”, edizioni LSWR.
“È il momento di aprire i cantieri della #sanitàdigitale – ha affermato Polifrone ieri durante la presentazione del libro -. Così come negli anni Sessanta l’autostrada del sole ha unificato fisicamente l’Italia, la #sanitàdigitale può contribuire a omogeneizzare la tutela della salute tra Nord e Sud. La recente emergenza legata alla pandemia di SARS-Cov-19 ha definito in maniera chiara e incontrovertibile quali sono le debolezze strutturali della sanità nel nostro Paese: se questa emergenza ha rappresentato lo stress test per verificarne la tenuta generale, possiamo dire di essere arrivati realmente vicini al collasso anche e soprattutto nelle Regioni che credevamo più attrezzate”. Lo stesso pensiero è stato condiviso ieri in conferenza stampa dall’Onorevole Nicola Stumpo, Presidente della Commissione Parlamentare per la Semplificazione e autore dell’introduzione del libro. “La pandemia da coronavirus è destinata a lasciare un segno e a fungere da spartiacque per ciò che riguarda il nostro rapporto con la salute, e con il nostro modo di intendere il welfare – ha commentato Stumpo -. Sulla digitalizzazione, al momento, di pratica ce n’è poca. L’unico pezzo del nostro Paese digitalizzato è la provincia autonoma di Trento e abbiamo alcune esperienze positive in alcune zone del Paese ma c’è ancora molto da fare. Sono modelli da cui prendere esempio ma dobbiamo proseguire in questo senso e soprattutto sulla salute, garantire un diritto costituzionale”.
“L’esperienza della pandemia, nella sua drammaticità, ha consentito, quindi, a ognuno di noi, di convincersi del fatto che non è possibile indugiare oltre: abbiamo tutti, come cittadini, bisogno che il sistema venga riformato in termini di maggiore efficienza e sostenibilità. Le idee e le risorse tecnologiche ci sono, quelle economiche si stanno trovando, i dirigenti della sanità di domani si possono adeguatamente formare. Ora è il tempo di maturare e realizzare quelle giuste decisioni che consentiranno anche alla sanità italiana di continuare a svolgere il suo ruolo a pieno titolo nel terzo millennio, in modo da poter gestire le emergenze, certo, ma soprattutto le sfide strutturali, e quotidiane, del futuro”. Sono le riflessioni di Domenico Mantoan, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e commissario dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), che concludono la postfazione del volume. Come afferma Polifrone nel libro: “Il problema non riguarda gli operatori, ma è il sistema, che va ripensato dalle fondamenta se vuole continuare ad assolvere il suo compito costituzionale. La sanità, dunque, va riformata. Ci sono innegabili problemi pratici: dal reperimento delle risorse al grande tema della governance, dal rapporto tra Stato, Regioni e sanità privata, fino alla tutela della privacy. Ma, anche sulla base di esperienze estere, sono tutti problemi che, in realtà, possono essere risolti”. Alla presentazione del libro è intervenuto anche Alfonso Celotto, professore Ordinario di Diritto Costituzionale, Università Roma 3, che ha sostenuto l’idea che “la rivoluzione digitale non solo è obbligata in questo momento, ma è da fare al più presto”.

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