Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Archive for 24 settembre 2020

3 italiani vincono il Bayer Hemophilia Awards Program 2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Emofilia: grande riconoscimento per la ricerca italiana. Sono ben tre, infatti, i medici Italiani premiati al Bayer Hemophilia Awards Program (BHAP), il programma che sostiene progetti di ricerca clinica e di base, oltre ad iniziative educazionali in emofilia in tutto il mondo.I premiati sono Pasquale Agosti e Roberta Gualtierotti, medici specialisti della U.O.C. Medicina Generale – Emostasi e Trombosi presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Mirko Pinotti, Professore Associato del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara, vincitori nelle seguenti categorie e rispettivi lavori: · Fellowship Project Award assegnato a Pasquale Agosti con il progetto Minimum baseline FVIII levels required to prevent bleeding episodes: A study in mild haemophilia · Clinical Research Award assegnato a Roberta Gualtierotti con il progetto Detection of novel biomarkers for hemophilic arthropathy via transcriptome analysis · Basic Research Award assegnato a Mirko Pinotti con il progetto Base Editing of DNA as a New Therapeutic Option for Haemophilia A I progetti di ricerca, scelti tra i 29 ricevuti quest’anno da ben 10 Paesi, sono stati selezionati per la loro rilevanza scientifica da dieci esperti provenienti da India, Stati Uniti, Paesi Bassi, Finlandia, Canada, Germania, Giappone e Italia. Con il BHAP, lanciato nel 2002, Bayer ha assegnato oltre 300 premi a medici e operatori sanitari di 33 Paesi, per un totale di 36 milioni di dollari e ha contribuito a più di 400 pubblicazioni, presentazioni di poster e altre comunicazioni scientifiche da parte dei premiati. Già fissate le date per partecipare all’edizione 2020-2021: il 30 novembre è la scadenza per l’invio della lettera di intenti, fine febbraio 2021 quella per l’invio della “full proposal” (per maggiori informazioni visitare il sito http://www.bayer-hemophilia-awards.com).In Italia, nel corso degli anni, sono stati assegnati 35 premi nelle differenti categorie. A conferma del costante impegno nei confronti della comunità emofilica, Bayer ha sostenuto, anche quest’anno, FedEmo (Federazione delle Associazioni Emofilici) in occasione della XVI Giornata Mondiale dell’Emofilia che si è celebrata lo scorso 17 settembre.

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Festival della scienza e della curiosità in digital edition

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Padova venerdì 25 settembre, alle 20.30 in diretta dall’Auditorium dell’Orto Botanico di Padova. L’evento di apertura del Festival si intitola “Benvenuti al CICAP Fest Extra: la sfida è adesso!” e sarà condotto da Massimo Polidoro, divulgatore, Segretario del CICAP e Direttore del CICAP Fest, con la partecipazione di Daniela Ovadia, giornalista scientifica e coordinatrice scientifica del CICAP Fest, e Sergio Della Sala, professore di “Human Cognitive Neuroscience” all’Università di Edimburgo e Presidente del CICAP. Dopo i saluti istituzionali di Rosario Rizzuto, Rettore dell’Università di Padova, del sindaco Sergio Giordani, dell’Assessore alla Cultura Andrea Colasio, del Presidente della Provincia Fabio Bui, del Presidente della Fondazione Cariparo Gilberto Muraro e del Presidente della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono, alle ore 21.00 Telmo Pievani, delegato del Rettore per la comunicazione istituzionale dell’Università di Padova, filosofo della scienza e grande divulgatore, inquadrerà il momento storico che stiamo vivendo in una prospettiva biologica ed evoluzionistica. Sarà possibile seguire la diretta streaming dell’inaugurazione – e tutti gli altri incontri del programma – sul sito http://www.cicapfest.it e sui social media dell’evento (Facebook, YouTube e Instagram). Dal giorno successivo, il programma vedrà appuntamenti ricorrenti a orari fissi, tutti online only, che resteranno comunque fruibili sui social del CICAP Fest e del CICAP anche dopo la chiusura del Festival. Tra gli incontri: sabato 26 settembre alle ore 11.30 Silvio Garattini racconta al pubblico cosa l’emergenza inattesa del Coronavirus ci ha insegnato sulla globalizzazione e come possiamo metterlo a frutto; nell’ambito del format “Padova insolita e scientifica”, sabato 26 alle 14.00 e domenica 27 alle 14.15 il giornalista e scrittore Daniele Mont D’Arpizio e l’astronomo Leopoldo Benacchio accompagnano il pubblico a casa, rispettivamente, in una passeggiata presso alcuni dei luoghi che hanno segnato e ancora segnano la storia scientifica della città, e in un percorso fra astronomia, storia e arte alla scoperta del cielo dipinto, scolpito e “raccontato” che si trova tra portici e palazzi di Padova; alle 15.00, Federico Taddia ci presenta Valentina Sumini, che padroneggia paesaggi ostili e inabitati come quelli della Luna e di Marte per progettare le abitazioni di domani; alle 16.30, Paolo Attivissimo, tra i massimi esperti sull’argomento, risponde alle domande del pubblico a casa sul perché le bufale tecnologiche prosperano in un mondo pieno di tecnologia; alle 17.15, Antonella Viola e Adriana Albini, moderate da Daniela Ovadia, analizzano le cause del cosiddetto “soffitto di cristallo”, ossia la difficoltà delle donne a raggiungere i vertici dei laboratori di ricerca e nelle istituzioni accademiche; alle 18.30, Jim Al-Khalili, fisico teorico alla University of Surrey, in Gran Bretagna, dove ha anche una cattedra di Comunicazione scientifica, racconterà la fisica, forse la più radicale delle avventure intellettuali umane; alle 20.45, il sabato si chiude con un doppio intrattenimento: si parte con CIALTRONPEDIA! ovvero: aspettando quelli seri…, un’improbabile Enciclopedia che toccherà tutti i temi possibili (anche quelli che era meglio non toccare!) con la cialtroneria surreale di Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli degli Oblivion, accompagnati da Alberta Izzo e Lino Patrugno. E a seguire, alle 21.30… quelli seri, in questo caso Alessandro Barbero che ci racconterà come, per ripartire, è indispensabile servirsi delle conoscenze del passato, in modo da vivere il presente nel modo più sereno possibile. Tra gli incontri di domenica 27 settembre, la rassegna stampa del CICAP Fest alle ore 10.00, una lettura critica delle notizie della settimana legate alla scienza, all’insolito al misterioso con i giornalisti di Focus Margherita Fronte e Marco Ferrari; alle 11.30, Raffaele De Caro e Francesco De Ceglia ripercorrono con Daniela Ovadia la storia dell’esposizione dei cadaveri dal Museo della Medicina (MUSME) di Padova e discutono sui problemi etici e di conservazione che i curatori delle moderne collezioni hanno dovuto risolvere; alle 15.30 uno dei podcast di intrattenimento scientifico in collaborazione con Audible: Marco Merola viaggerà attraverso le regioni italiane per raccontare le loro storie di adattamento ai cambiamenti climatici; alle 16.15, Paolo Vineis e Shaul Bassi, moderati da Roberta Villa, discutono di diseguaglianze e di “destini segnati”, affrontati con gli strumenti della scienza e della letteratura; alle 17.30 Elena Dogliotti, biologa nutrizionista e divulgatore scientifico per Fondazione Umberto Veronesi, risponde alle domande del pubblico sul modo in cui sia possibile conciliare un’alimentazione sana con la sostenibilità ambientale, moderata da Gianluca Dotti, in collaborazione con Confagricoltura Padova; chiudono la settimana, alle 18.30, le riflessioni del grande giornalista e divulgatore, oltre che presidente onorario del CICAP, Piero Angela, che in dialogo con Massimo Polidoro racconta com’è nato il CICAP.Anche quest’anno il CICAP Fest coinvolgerà i più bei nomi della divulgazione, della scienza e del panorama culturale italiano e internazionale, come lo psicologo dell’Università di Bristol Stephan Lewandowsky, Naomi Oreskes, storica della scienza dell’Università di Harvard, Jim Al-Khalili, fisico teorico alla University of Surrey, in Gran Bretagna, dove ha anche una cattedra di Comunicazione scientifica, Charles Spence, psicologo sperimentale all’Università di Oxford, esperto di modalità sensoriali (in collaborazione con Food&Science Festival), e David Quammen, scrittore e divulgatore scientifico statunitense (in collaborazione con Bergamo Scienza).

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All’ONU l’idea di un nuovo Global Fund per la droga

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

“Leaving No One Behind” il tema del Side Event organizzato dalla Federazione Internazionale della Croce e Mezzaluna Rossa durante la 75a Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, dove Massimo Barra è intervenuto attraverso video conferenza, per lanciare l’idea di un New Global Fund specifico per Drug World Problem, come quello che ha cambiato il mondo per HIV, tubercolosi e malaria: “Un nuovo Global Fund, basato su una politica umanitaria sulle droghe, che potrebbe essere uno strumento davvero efficace per migliorare le condizioni di salute di milioni di persone emarginate, stigmatizzate e lasciate indietro. Anche rendere più facile l’accesso alle cure per questi gruppi di vulnerabili potrà drammaticamente diminuire i tassi di violenza e morti in tutto il mondo e avvicinarci a l’obiettivo della Universal Health Coverage.” spiega Massimo Barra che prosegue: “L’abuso di sostanze, insieme ai conflitti armati, è una delle principali cause irrisolte di sofferenza umana con milioni di persone colpite, che non ricevono un’adeguata assistenza, o peggio, sono totalmente lasciate indietro a causa dello stigma e odio contro di loro. Soprattutto ora, la Pandemia da Covid19 rischia di diventare la ‘scusa perfetta’ dietro la quale giustificare un’ulteriore mancanza di azioni di aiuto nei confronti di persone che sono ‘malate di droga’.” “La nostra personale esperienza sul campo qui a Roma a Villa Maraini, dove incontriamo e trattiamo più di 600 tossicodipendenti ogni giorno, ci ha mostrato che il consumo di droga non ha trovato alcuna diminuzione anche durante il confinamento.” continua Massimo Barra. Come noto durante il periodo del lockdown i servizi pubblici di cura degli utilizzatori di sostanze, hanno ridotto i loro orari di lavoro e limitato gli accessi, da qui l’appello di Barra: “Noi come tutti i lavoratori del settore, siamo profondamente preoccupati per le scarse risorse messe in campo dagli Stati per affrontare i problemi della droga. Soprattutto ora che il sistema sanitario concentra tutte le sue energie per combattere contro il Covid-19. Pertanto, l’appello è che tutte le attività terapeutiche debbano proseguire e mi riferisco in particolare a: distribuzione di terapie sostitutive, attività di riduzione del danno e misure alternative al carcere.” Nel mondo infatti, 1 detenuto su 4 è in prigione per reati legati alla droga, costretti a vivere in un ambiente patologico e patogeno dove la loro malattia non viene affatto trattata e curata.

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Il futuro del Paese passa attraverso l’istruzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Dopo l’intervento del presidente Anief Marcello Pacifico agli Stati generali di Villa Pamphili voluti dal premier Giuseppe Conte, anche la ministra dell’Istruzione chiede un ruolo di tutto rispetto ad assegnare alla scuola nell’assegnazione dei fondi europei finalizzati al rilancio dei Paesi membri colpiti dalla pandemia da Covid19: “È necessario – ha detto Azzolina – che una parte consistente delle risorse a disposizione nell’ambito del Recovery Fund sia destinata al capitolo Istruzione. Si tratta di un impegno che Governo e Parlamento non possono non condividere perché proprio dalla scuola passa il futuro del Paese”. Marcello Pacifico (Anief): “Ha fatto bene la ministra Azzolina a rimarcare l’esigenza di assegnare alla scuola una parte consistente dei fondi provenienti dal Recovery Fund: i nostri istituti necessitano, oltre agli interventi di edilizia e digitalizzazione, anche di risorse professionali. Con la riattivazione di 15 mila plessi, 4 mila istituti autonomi dismessi, vanno infatti riabilitati altrettanti presidi e Dsga, ma anche ripristinati 200 mila cattedre e 50 mila posti di personale Ata, anche per garantire quel tempo scuola settimanale tagliato in tutti i cicli inopinatamente dal dimensionamento attuato dal 2008. È tempo di superare quelle logiche, come di cancellare classi pollaio e supplentite, svecchiare la classe docente e fare entrare a regime di tutte quelle figure professionali previste per legge ma mai attuate”. È determinata la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, intervenuta oggi in commissione Istruzione e Cultura alla Camera, sui fondi del Recovery Fund che Bruxelles assegnerà la prossima primavera. “Le nostre idee e i nostri progetti saranno attentamente vagliati ma possiamo dire che il Governo ha già posto su di essi grande attenzione”, ha assicurato la ministra.La bozza del progetto sarà presto sotto esame del Parlamento italiano, in vista della consegna alla Commissione europea prevista per gennaio 2021. “Ascolteremo con profondo spirito di collaborazione e condivisione tutti i suggerimenti che giungeranno dal Parlamento”, ha proseguito Azzolina sottolineando però che “abbiamo un’occasione di grande rilievo che non possiamo sprecare e una chiamata ad una grande responsabilità a cui non possiamo non rispondere. Se utilizziamo bene le risorse che perverranno dall’Europa potremo insieme intervenire su alcuni dei mali storici della nostra scuola, potremo lasciarci alle spalle le stagioni peggiori che l’hanno ferita più volte e l’hanno mortificata togliendole risorse e speranze”.

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Scuola: Lauree abilitanti anche per insegnare?

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Il Consiglio dei Ministri, su spinta del ministero dell’Università, presto sarà chiamato ad esprimersi su un disegno di legge che prevede un’importante riforma sul riconoscimento delle lauree universitarie: in alcuni ambiti, ad iniziare dalla Sanità, diventerebbero titoli di studio abilitanti alla professione. L’annuncio è stato fatto in VII Commissione cultura alla Camera direttamente dal Ministro dell’Università Gaetano Manfredi, durante un’audizione informale, che ha annunciato un’importante riforma: l’avvio delle attese lauree abilitanti, le quali potrebbero riguardare anche l’insegnamento.Il sindacato Anief ritiene che la proposta possa avere una sua condivisibile valenza ma in via preliminare va valutata, verificandone l’effettiva portata formativa per gli studenti abilitandi: è bene, quindi, che su un argomento così rilevante, che avrebbe conseguenze notevoli sul nuovo reclutamento del corpo insegnante nella scuola pubblica, sia opportuno aprire il prima possibile il già previsto tavolo sui percorsi abilitanti, naturalmente coinvolgendo la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, come indicato dall’articolo 2bis della Legge n. 41 del 6 giugno 2020”.“Parliamo – ha scritto Gabriele Toccafondi, deputato di Italia Viva presente all’audizione – di professioni sanitarie e non solo, con accordi con gli ordini professionali, ma un percorso così avvicinerà tanti ragazzi al mondo del lavoro attraverso tirocini svolti all’interno del percorso formativo e facendo coincidere l’esame di laurea con quello di abilitazione”. In questo modo, ha continuato il deputato di IV, si produrrà “un risparmio di tempo di uno ma in alcuni casi anche due anni. Si tratta di un’occasione per tanti ragazzi che studiano ma una volta laureati vorrebbero subito mettersi alla prova senza ulteriori passaggi, esami, tirocini gratuiti”. Secondo la rivista specializzata Orizzonte Scuola, “se questo tipo di lauree dovesse riguardare anche la scuola, ci troveremmo davanti ad una importante riforma della formazione e del reclutamento dei docenti”.

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Scuola: Decreto “agostano”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Inizia alla V commissione Senato l’esame degli emendamenti al decreto legge su misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia. Presentati gli emendamenti sullo scudo penale, sullo scorrimento della graduatoria degli idonei del concorso a Trento e Bolzano, e sulla mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici, come richiesto da Udir. Si attende ora la proposta del Governo in tal senso. Marcello Pacifico, presidente Udir: Lo scudo penale risulta fondamentale per garantire al dirigente scolastico la giusta tranquillità per svolgere il suo lavoro nel migliore dei modi in un momento delicatissimo per la scuola Italiana. Abbiamo anche pensato alla mobilità straordinaria per i neo immessi ma anche alla modifica delle obsolete norme che ne regolano il funzionamento, chiedendo di eliminare la percentuale massima del 30% dei posti vacanti e disponibili per i trasferimenti interregionali. Per quanto riguarda la responsabilità dei dirigenti scolastici sull’avvio in sicurezza dell’anno scolastico 2020/2021, si chiede, nell’emendamento 32.13 di aggiungere all’articolo 32, al comma 2 la lettera c): “Per tutti gli eventi che si siano verificati o si potranno verificare in seno alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado durante l’emergenza epidemiologica Covid-19 con la riapertura delle scuole a settembre avendo il Dirigente scolastico ottemperato a tutte le prescrizioni previste dalle linee guida ‘Piano scuola 2020/2021’ non sono punibili penalmente ai sensi dell’articolo 51 del C.P. in quanto l’operato degli stessi deve intendersi come adempimento di un dovere impartito da una norma giuridica e/o organo superiore”. Per quanto concerne misure urgenti per la mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici, nell’emendamento 32.0.18 di aggiungere all’articolo 32, al comma 2 la lettera a bis): “I dirigenti scolastici, assunti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e che superano l’anno di prova, sono tenuti a permanere nella regione di assegnazione per un periodo non superiore a 3 anni. A domanda, ogni anno, vengono conferiti incarichi dirigenziali a Dirigenti Scolastici provenienti da altre regioni per il 30% complessivo dei posti vacanti annualmente. Per la mobilità, i dirigenti scolastici immessi in ruolo nell’anno scolastico 2019/2020, a seguito del concorso bandito nel 2017, nonché quelli in ruolo da anni e assegnati fuori della propria regione, possono presentare domanda di trasferimento sul 100% dei posti vacanti e disponibili, in via del tutto straordinaria, nel rispetto della graduatoria di merito con particolare riguardo anche all’anzianità di servizio maturata nel ruolo di dirigente e alla modalità di assunzione attraverso il concorso nazionale, prima delle nuove immissioni in ruolo”. Infine per Trento e Bolzano si chiede di inserire nell’emendamento 32.0.9 il seguente articolo «Art. 32-bis. Estensione delle disposizioni in materia di nomina dei dirigenti scolastici, di cui all’articolo 2, comma 2-bis del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 ai candidati che hanno superato le prove scritte ed orali dei concorsi per l’ammissione al corso di formazione per dirigenti scolastici nelle Province Autonome di Trento e Bolzano. La nomina di tali candidati avverrà successivamente all’assunzione degli idonei del concorso a dirigente scolastico indetto con decreto del Direttore generale del Ministero dell’università, dell’istruzione e della ricerca n.1259 del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale n. 90 del 24 novembre 2017, nel territorio nazionale e nel limite dei posti annualmente vacanti e disponibili.

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Skuola.net e Riconnessioni: Il futuro parla web

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Sono tante le sfide che attendono la scuola nei prossimi mesi. Su tutte quella di portare a compimento la svolta digitale avviata all’inizio del lockdown, con il passaggio dalla didattica tradizionale a quella – in molti contesti una novità assoluta – ‘a distanza’. In molte scuole superiori, tra l’altro, viene prevista e sarà quasi necessaria: alle lezioni in presenza fisica si alterneranno quelle online per via della mancanza di spazi adeguati a garantire per tutti il distanziamento. Per elementari e medie sarà invece un’opzione da percorrere solo in caso di lockdown, ma se uno o più studenti dovessero essere messi in quarantena potrebbe altresì rivelarsi utile per tenerli al passo coi programmi. Ma come devono organizzarsi prof, studenti e famiglie per rendere il digitale davvero efficace? A spiegare a Skuola.net le buone pratiche da seguire, sintetizzate in un ‘Decalogo’ operativo, è Lorenzo Benussi, coordinatore del progetto “Riconnessioni”. Un’iniziativa per l’innovazione della scuola realizzata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso la Fondazione per la Scuola, che ha già raggiunto 300 scuole e quasi 100mila studenti. Inserendosi tra le più grandi esperienze di didattica digitale integrata d’Europa. Fare scuola ‘a distanza’ non significa replicare via Internet quello che si fa in presenza. Partendo dal presupposto che l’attività in classe è fondamentale per rafforzare le competenze e le relazioni umane, una corretta didattica digitale integrata – che, specie per gli alunni delle superiori, nei prossimi mesi dovrà supportare quella in classe – dovrebbe articolarsi in due fasi: una in asincrono (senza collegamento diretto col docente), dedicata all’apprendimento, alla ricerca, all’approfondimento individuale, al learning by doing (imparare man mano che si fanno le cose), allo sviluppo di un metodo di studio personalizzato; ed è quella che dovrebbe assorbire più tempo; una realmente online, in collegamento con tutta la classe, in cui l’insegnante ricrea la relazione con la classe, accompagna e guida l’apprendimento, restituisce il lavoro svolto dai ragazzi e risponde ai loro dubbi; l’ideale sarebbe limitarla a momenti brevi e molto pratici: serve soprattutto a mantenere viva la relazione e ad aiutare chi rimane indietro. Una scuola tutta online, su un’unica piattaforma Per permettere a studenti e docenti di passare in modo agevole dalla didattica frontale a quella ‘a distanza’ e viceversa, gli istituti devono allestire un ambiente virtuale unico in cui, sin dal primo giorno di scuola, mettere tutti i materiali utili (parti di lezioni, risorse digitali, i programmi, il calendario delle lezioni), recuperabili in qualsiasi momento.Utilizzare le piattaforme più evolute presuppone il possesso di skills digitali di base. Ma, ancora oggi, non tutti i docenti le hanno. L’ideale sarebbe avviare programmi di formazione strutturati e continui; meglio se tenuti da colleghi (anche via web). “Riconnessioni” durante il lockdown ha avviato un programma di webinar per dar voce alle esperienze delle scuole, che ha coinvolto oltre 52.000 insegnanti, più di 1.200 ogni giorno, dimostrando che, per agevolare il proprio compito, la scuola deve ‘fare comunità’: il docente più avanzato può aiutare quello in difficoltà. Ancor prima, però, vengono il modello didattico, la capacità di progettazione e le pratiche innovative (classe capovolta, debating, project work, ecc): anche qui, possono essere spiegate da chi le ha già sperimentate. Il presupposto per far sì che l’innovazione della scuola abbia successo è quello di eliminare il più possibile le differenze. Aiutare le famiglie ‘fragili’ e i ragazzi ‘speciali’. L’alleanza tra scuola e genitori deve allargarsi nel territorio anche ai privati e al terzo settore. La sinergia è la chiave. Per risolvere il problema della dotazione tecnologica, che non tutti possono permettersi, si potrebbe pensare di dismettere le aule computer d’istituto (che, così come strutturati oggi, sono superati), far revisionare i PC e dar loro una seconda vita nelle mani degli studenti più bisognosi. Qualcosa di simile potrebbero fare i gestori delle reti Internet, studiando degli abbonamenti (a condizioni agevolate) dedicati alla didattica. L’importante non è tornare alla normalità ma costruire una normalità migliore.

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Personale di Luisa Turuani

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Roma Giovedì 1° ottobre 2020 in via dei Banchi Nuovi 22 verrà inaugurata alle ore 18.00 la mostra RISERVA DI CACCIA, personale di Luisa Turuani per la quinta edizione della Rome Art Week. RISERVA DI CACCIA, che vedrà esposte 7 opere tra installazioni e video, vuole riflettere sul rapporto tra il fruitore e il quotidiano, “[…] dimensione caratterizzata da precarietà e leggerezza, ironia e dramma” (Luisa Turuani), suggerendo nuove modalità di lettura e interazione. Così come il quotidiano, le opere dell’artista sembrano continuamente sfuggire alla percezione dell’osservatore per subire una costante trasformazione, costringendo lo spettatore ad immedesimarsi con l’opera e ad infondergli sempre nuova vita e nuovi significati.

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“Filo lungo filo, un nodo si farà”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Collegno (Torino) Dal 25 al 27 settembre torna al Villaggio Leumann di Collegno la manifestazione “Filo lungo filo, un nodo si farà”, organizzata dall’associazione Amici della Scuola Leumann e patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino. In considerazione dell’emergenza Covid-19, sarà un’edizione particolare, ma non per questo meno ricca e interessante delle precedenti. Essendo impossibile programmare una mostra mercato analoga a quella delle precedenti edizioni, gli organizzatori ne proporranno una versione quasi integralmente virtuale. Resterà il piacere di confrontarsi con il variegato mondo degli artigiani del filo e della fibra, che sarà presente con le sue eccellenze in una serie di interviste video e dirette live sulle pagine Facebook e You Tube di Filo lungo filo e dell’associazione Amici della Scuola LeumannSi toccheranno temi come il rapporto con la natura e la salvaguardia dell’ambiente, la ricerca espressiva tra tradizione e innovazione, l’importanza delle attività artigiane nel mondo contemporaneo, raccontati e discussi dal punto di vista degli artigiani-artisti la cui attività ruota intorno alla tessitura, alla tintura naturale, all’ecoprint, al feltro e al recupero e alla valorizzazione del patrimonio laniero italiano.
Venerdì 25 si partirà con una serie di interessanti rievocazioni video delle passate edizioni, che consentiranno di apprezzare l’evoluzione e la crescita della manifestazione stessa. A questo primo momento si aggiungerà, in diretta, sempre sui canali social di Facebook e di Youtube, l’inaugurazione della ventiseiesima edizione che, a più voci, rifletterà sul passato e sul futuro di “Filo lungo filo, un nodo si farà” come luogo di incontro e confronto per l’artigianato tessile italiano e internazionale.
La giornata di sabato 26 sarà interamente dedicata a interviste in diretta sui social network, con gli artigiani-artisti che ragioneranno, a due o più voci, sul senso e sulle caratteristiche del loro modo di lavorare e di esprimersi attraverso le loro opere.
Le attività di domenica 27, invece, si svilupperanno, oltre che in modalità virtuale, anche nella realtà del Villaggio Leumann che, non potendo per motivi sanitari aprirsi al grande pubblico, ospiterà comunque laboratori in presenza, rivolti ad un numero limitato di partecipanti, di tessitura, tintura naturale, pathcwork, giochi creativi per bambini e visite guidate al Villaggio stesso. Per tutto il giorno gli aspetti più salienti delle visite e dei laboratori saranno rilanciati nei social network, insieme a una rassegna delle mostre delle precedenti edizioni e alla presentazione di libri relativi al mondo dei fili. In questo modo, anche se solo virtualmente, tutti potranno entrare a scoprire il fascino di un quartiere operaio di fine Ottocento unico nel suo genere e a sbirciare gli artigiani al lavoro tra pentoloni e telai.Per partecipare alla manifestazione si possono seguire le pagine Facebook filolungofilo e EcomuseoVillaggioLeumann, il profilo Instagram filolungofilo e il canale Youtube dell’associazione Amici della Scuola Leumann. http://www.villaggioleumann.it By Michele Fassinotti

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L’innovazione nei tessuti: Technow presenta il progetto “Graphene Inside the Future”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Presentazione a White Milano, spazio Tortona 27 – Superstudio Più, il 24 e 27 febbraio. L’innovazione nel tessuto fa il suo ingresso in Italia dalla porta principale. Technow, giovane azienda svizzera dedicata alla ricerca e sviluppo in ambito tessile, ha scelto il salone della moda contemporanea White Milano per presentare il suo progetto Graphene Inside the Future. Una soluzione altamente innovativa che, nel rispetto del mantra dell’ecosostenibilità, dà un valore aggiunto a tutti i prodotti della filiera tessile: dal filato alle imbottiture accrescendone le proprietà tecniche e fisiche. Condividendo l’impronta innovativa e sostenibile, Technow sarà ospite di WRAD il 24 e il 27 febbraio nello spazio Tortona 27 – Superstudio Più a Milano.Alla base del progetto sviluppato da Technow c’è il grafene. «Un materiale di recente scoperta costituito da un singolo strato di atomi di carbonio con caratteristiche fisiche incredibili e che grazie alla sua estrema duttilità trova applicazioni in diversi settori industriali», spiega Francesco Lazzati, terza generazione di una famiglia di imprenditori tessili e tra i fondatori di Technow.«Attraverso studi e continui test di laboratorio siamo riusciti ad applicare il grafene alle principali fibre tessili (nylon, poliestere, lana e cotone) alle membrane tecniche e alle imbottiture, trasformando prodotti tradizionali in smart textile, ovvero prodotti con caratteristiche uniche, senza però alterare la loro naturale composizione».
Il tutto, con un’anima eco-sostenibile. Prosegue Lazzati: «Il grafene che applichiamo nelle nostre lavorazioni tessili è l’unico ottenuto da biomassa ovvero ricavato dagli scarti di lavorazione del mais, differenziandoci così dai tradizionali processi produttivi del grafene proprio grazie a questa sua natura eco-sostenibile».L’applicazione di questo materiale nel tessile permette accrescere le caratteristiche tecniche dei tessuti. «Innanzitutto, abbiamo un tessuto capace di termoregolarsi con la temperatura emanata da proprio corpo, ovvero in grado di propagare e disperdere calore più velocemente rispetto ad un tessuto tradizionale», spiega il referente di Technow. In secondo luogo, grazie a specifiche tipologie d’applicazione e anche possibile avere «un tessuto antistatico, poiché la distribuzione continua ed uniforma di grafene consente la dispersione delle cariche elettriche lungo la superficie del tessuto». Non ultimo, è antibatterico.
«Infine, grazie alla sua struttura atomica può conferisce ai materiali ottime proprietà antibatteriche, motivo per il quale siamo presenti come Technow a WSM Fashion Reboot Milano tra le aziende attive nella produzione di tessuti antibatterici».Dalle magliette ai giubbotti, dai rivestimenti per arredo fino all’abbigliamento sanitario passando per i rivestimenti dei sedili delle auto e arrivare alle imbottiture, il grafene rappresenta un valore aggiunto per il mondo del tessile. Diversi marchi internazionali hanno già adottato Graphene per capi di abbigliamento in ambito fashion e sportswear.

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I risultati dell’analisi finale di sopravvivenza globale (OS) dello studio SOLAR-1

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Novartis ha valutato alpelisib in combinazione con fulvestrant, paragonato al solo fulvestrant, nelle pazienti con tumore del seno avanzato positivo per i recettori ormonali, negativo per il recettore 2 del fattore di crescita dell’epidermide umano (HR+/HER2-) con mutazione PIK3CA. Alpelisib è l’unico trattamento approvato in Europa, Stati Uniti e in altri 15 Paesi specificatamente per questo tipo di neoplasia della mammella. I dati saranno oggetto di presentazione orale late-breaking durante il Congresso virtuale della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO).“Nel 2019, in Italia, sono stati stimati circa 53mila nuovi casi di tumore della mammella – afferma il Professor Pierfranco Conte, Direttore Divisione di Oncologia Medica 2, Istituto Oncologico Veneto di Padova. “Circa due terzi delle pazienti sono colpiti dalla forma HR+/HER2 negativa. PIK3CA è il gene mutato più comune nel carcinoma mammario, presente in circa il 40% delle pazienti con tumore mammario HR+/HER2 negativo. La proteina, codificata dal gene PIK3CA, è importante perché regola il metabolismo cellulare. Quando il gene PIK3CA è mutato produce una proteina anomala, che viene bloccata da alpelisib, terapia a bersaglio molecolare. Il farmaco interviene su questa via metabolica, contribuendo in maniera decisiva al controllo della crescita della malattia e riducendo le dimensioni complessive del tumore. Un’altra caratteristica della mutazione di PIK3CA è la sua alta stabilità, perché caratterizza tutta la storia della malattia”.I dati hanno inoltre mostrato che la necessità di chemioterapia è stata ritardata di 9 mesi nei pazienti che ricevevano alpelisib e fulvestrant rispetto a quelli trattati con il solo fulvestrant (23,3 mesi vs. 14,8 mesi; HR=0,72; 95% CI: 0,54-0,95). La qualità di vita (QOL) è stata mantenuta nei pazienti in trattamento con alpelisib associato a fulvestrant.
Alpelisib è un inibitore chinasico sviluppato per l’uso in combinazione con fulvestrant, per il trattamento di donne in postmenopausa – e di uomini – con tumore al seno avanzato HR+/HER2- con mutazione PIK3CA, dopo progressione della malattia in seguito a monoterapia endocrina. Ad oggi Alpelisib è approvato in 48 Paesi, inclusi gli USA e gli Stati membri della UE. A luglio 2020, la Commissione Europea (EC) ha approvato alpelisib in combinazione con fulvestrant per il trattamento di donne in postmenopausa e di uomini con tumore al seno avanzato, positivo per i recettori ormonali, negativo per il recettore 2 del fattore di crescita dell’epidermide umano (HR+/HER2-) con mutazioni di PIK3CA dopo progressione della malattia in seguito a monoterapia endocrina.

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Alunni disabili, assistenti all’autonomia e alla comunicazione non si possono negare

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Anche la Cedu riconosce il risarcimento per danno materiale (10mila euro) alle famiglie per la mancata assegnazione agli alunni con disabilità: dopo i continui successi dei legali di Anief, che offrono patrocinio gratuito per ricorrere al giudice ordinario per ottenere il risarcimento per la mancata assegnazione di tutte le ore richieste nei Pei per gli insegnanti di sostegno e per gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, ora arriva un’importante sentenza della Corte europea per i diritti dell’uomo. Esaminando il ricorso prodotto dai genitori di una alunna con autismo iscritta ad una scuola primaria campana dopo che per due anni consecutivi gli ha negato l’assistenza specialistica, ha ritenuto, all’unanimità, che invece ne aveva pieno diritto. La Corte ha ritenuto che tale negazione ha prodotto una violazione dell’articolo 14 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, in base al quale gli Stati non debbono produrre discriminazione: ora l’Italia dovrà pagare alla bambina 2.520 euro a titolo di danno patrimoniale, 10mila euro per danni non patrimoniali e 4.175 euro per costi e spese. Anief ribadisce la necessità di aderire alla campagna #nonunoradimeno e al patrocinio gratuito per i ricorsi al giudice ordinario per la violazione del principio di non discriminazione violato dalla legge e riconosciuto dalle ss.uu. della cassazione con una recente sentenza dell’anno scorso per ottenere i diritti negati e così garantire pari opportunità agli allievi disabili. Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “sul tema della mancata assegnazione delle ore settimanali di sostegno agli alunni con disabilità previsto dal loro programma didattico-pedagogico permane una sostanziale inerzia da parte del legislatore e dell’amministrazione. Mentre continuano ad esprimersi i giudici. Ad iniziare dalla Cassazione, che lo scorso anno ha prodotto la sentenza n. 25101, da cui è scaturito che non è possibile apportare modifiche al piano orario settimanale una volta che il piano individualizzato dell’alunno disabile è stato definito. Ne deriva che l’amministrazione scolastica non ha alcun titolo a modificare la quantità di ore assegnate dal Glo: ogni volta che ciò accade, purtroppo spesso, va in contrasto con il diritto dell’alunno a una pari opportunità scolastica scadendo quindi nella discriminazione. La stessa che ha ravvisato, ora, la Corte europea dei diritti dell’uomo per l’assistenza specialistica”.

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Scuola: Formazione docenti, in 650 mila ricevono i 500 euro della carta docente: sempre esclusi i precari

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Il ministero dell’Istruzione ha accreditato a circa 650 mila insegnanti di ruolo i 500 euro annuali della formazione e dell’aggiornamento professionale relative all’anno scolastico in corso. Rimangono escluse tante categorie: niente aggiornamento, infatti, per il personale Ata, i precari e anche altre figure professionali. Anief conferma il ricorso al Giudice del Lavoro per fare ottenere a tutti i dipendenti in servizio nella scuola pubblica, senza alcuna distinzione, l’accesso al bonus di 500 euro che continua ad essere concesso solo ai docenti in servizio a tempo indeterminato. Intanto, Eurosofia conferma diverse promozioni utili all’aggiornamento dei docenti.I docenti di ruolo delle scuole statali da qualche ora possono usufruire della somma della Carta del docente per l’aggiornamento professionale obbligatorio, relativa all’anno scolastico 2020/21: con la somma, pari a 500 euro, eventualmente cumulabile con il residuo 2019/20, si possono acquistare fra l’altro libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema o per iscriverti a corsi di laurea e master universitari, a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il Ministero dell’Istruzione.La Carta del Docente – scrive Orizzonte Scuola – permette “di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali” (art. 1, comma 121, legge 107/2015). Di conseguenza, personal computer, computer portatili o notebook, computer palmari, e-book reader, tablet, strumenti di robotica educativa rientrano nella categoria degli strumenti informatici che sostengono la formazione continua dei docenti. E anche prodotti utili ad attuare la didattica a distanza (fino al 31 dicembre prossimo). Si possono acquistare anche tutti i programmi e le applicazioni, (disponibili in formato elettronico, disponibili in cloud, scaricabili online o incorporati in supporti quali memorie esterne, CD, DVD, Blue Ray), destinati alle specifiche esigenze formative di un docente, come ad esempio programmi che permettono di consultare enciclopedie, vocabolari, repertori culturali o di progettare modelli matematici o di realizzare disegni tecnici, di videoscrittura, di editing e di calcolo (strumenti di office automation). Con la Carta del Docente, infine, si può seguire un corso on line purché svolto dagli enti accreditati o qualificati Miur ai sensi degli articoli 2 e 3 della direttiva 90/2003, e dai soggetti di cui all’articolo 1 commi 2 e 3 della medesima Direttiva.

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Scuola: Recovery Plan, si punta a potenziare asili nido, ricerca e formazione docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Fibra ottica in tutti gli istituti scolastici, più digitalizzazione ed e-learning, ristrutturazioni per migliorare l’efficienza energetica e antisismica, più asili nido e ricerca, formazione del personale docente e valorizzazione del patrimonio culturale: sono alcuni degli ambiti tematici previsti dalla missione “Istruzione, Formazione, Ricerca e Cultura” delle linee guida per il Recovery Plan, la cui bozza sarà presto sotto esame del Parlamento italiano in vista della consegna alla Commissione europea prevista per il prossimo mese di gennaio. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “fa bene l’esecutivo a progettare la realizzazione di interventi strutturali mirati appositamente per stoppare la politica-vergogna dei tagli e del dimensionamento sfrenato prodotti negli ultimi anni, non solo per mano dell’ultimo Governo Berlusconi che li ha ideati e legiferati, ma anche dai successivi che non hanno mosso un dito per ritornare allo stato di offerta formativa precedente alla Legge 133 del 2008. Riteniamo, tuttavia, che il raggio di azione debba allargarsi ad altri obiettivi, come l’ampliamento degli organici e delle scuole autonome, la cancellazione delle classi pollaio e della supplentite e l’introduzione di tutte quelle figure professionali previste per legge ma mai attuate. Sono punti fondamentali: non tenerne conto nemmeno in questa occasione sarebbe grave”.
Secondo Orizzonte Scuola, la proposta dell’Italia per l’ambito scolastico ed universitario riguarderà “il cablaggio con fibra ottica delle infrastrutture scolastiche e universitarie da riqualificare anche in chiave di efficienza energetica e antisismica, ma anche l’arrivo di infrastrutture per e-learning e il potenziamento degli asili e i nidi tra zero e sei anni. Tra i ‘capitoli’” previsti c’è “anche il potenziamento della ricerca, la riqualificazione e formazione del personale docente, la digitalizzazione dei processi e degli strumenti di apprendimento. Si punta anche a nuovi strumenti digitali per la tutela del patrimonio culturale”.

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Scuola: Docenti, nell’anno del Covid si va dritti verso il record di posti vacanti

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Il nuovo anno parte con il record di posti vacanti e disponibili: come confermato dallo stesso ministero dell’Istruzione, sono 66.654 i posti liberi, più altri 51.351 in deroga su sostegno, quindi circa 118 mila da assegnare o già assegnati in questi giorni a personale supplente. Una parte, quasi 80 mila, saranno destinati ai vincitori dei futuri concorsi (“le prove partiranno nel mese di ottobre”), ad iniziare da quello straordinario della scuola secondaria di primo e secondo grado. Ma il numero dei contratti annuali da sottoscrivere in questi giorni non finisce qui: ci sono i posti in organico di fatto, ad iniziare dalle cosiddette COE, le cattedre orario composte su due o più istituti, che secondo le stime del sindacato non sono meno di altre 50-60 mila. A cui vanno aggiunti i 50 mila docenti-Covid, da integrare all’organico tradizionale per meglio affrontare l’emergenza epidemiologica.“A fronte di questi numeri – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – l’unica soluzione possibile, sempre se si vuole vincere la supplentite cronica che caratterizza la scuola pubblica italiana, è quella di assumere dall’unica graduatoria dove sono presenti tantissimi docenti già pronti, con titoli adeguati e disponibili: la Gps. Dopo che la Call veloce non ha obiettivamente funzionato, queste risultano le uniche liste d’attesa che garantirebbero l’incontro tra i posti disponibili da parte degli Uffici scolastici con la disponibilità dei precari. Questo, tuttavia, dovrà avvenire solo con una adeguata rivalutazione dei titoli e dei servizi svolti, come indicato più volte dall’Anief che ha messo a disposizione appositi reclami e successivi ricorsi qualora i primi non fossero accolti”.Il 2020 non è solo l’anno del Coronavirus, ma anche l’anno delle supplenze record nella scuola. Sommando i posti vacanti con quelli di fatto, le deroghe su sostegno e le cattedre-Covid, si arriva a circa 230 mila contratti a tempo determinato da sottoscrivere, con scadenza fine lezioni, 30 giugno o 31 agosto 2021. Di cifra altissima parla oggi anche la stampa specializzata: “se prendiamo come spartiacque il piano straordinario di assunzioni del Governo Renzi (con tutte le problematiche che ha comportato) anche se negli anni successivi – scrive Orizzonte Scuola – si è avuto un decremento di ruoli, il 2020/21 ha segnato il record. Gli insegnanti ci sono, i posti anche, ma in luoghi diversi. Il numero maggiore di cattedre scoperte è nelle regioni del nord, mentre le graduatorie sono più piene di insegnanti in attesa del ruolo nelle regioni del sud. Domanda e offerta non si incontrano”.

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“Star bene a scuola”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Sabato 3 ottobre dalle 10 alle 18 in streaming su giuntiscuola.it docenti ed esperti, tra cui Christian Raimo, Maria Ranieri, Cesare Cornoldi e Barbara Cunsolo, si chiederanno cosa significa quest’anno ripartire verso una scuola sempre più inclusiva, aperta e appassionante.La pandemia ha costretto il sistema scolastico ad adottare soluzioni tecnologiche e didattica a distanza in grande fretta e spesso con difficoltà. Adesso è il momento di ripartire con un nuovo anno e il convegno “Star bene a scuola” prenderà il via dal cuore delle discipline didattiche più classiche per fornire spunti e strumenti operativi a tutti i docenti e educatori impegnati nella sfida della ripartenza. Sarà anche presentata una novità importante per la ‘comunità educante’, una piattaforma che rivoluziona il rapporto tra docente e contenuti: il nuovo ambiente digitale “io+” di Giunti Scuola, innovativo e ricco di proposte.Molti gli argomenti in scaletta durante il convegno: sono i temi del manifesto “la scuola è #essenziale” che racconta la scuola a partire da alcune parole chiave, scelte e interpretate dai relatori che si succederanno in video. Sarà Barbara Cunsolo (direttore editoriale Giunti Scuola) a spiegare perché la scuola è essenziale, dopo i saluti di Giovanni Biondi, presidente di Indire; proseguirà Franco Lorenzoni (maestro e fondatore della Casa Laboratorio di Cenci) che si soffermerà sul tema della partecipazione, la scuola è digitale nelle parole di Maria Ranieri (docente di Didattica e pedagogia speciale all’Università di Firenze) ed è importante che sia creatività, racconterà Lisa Lanzarini formatrice esperta di robotica educativa, responsabile di CampuStore academy. Valeria Angelini (docente e ideatrice della Didattica per domande) e Matteo Bianchini (docente, esperto nella pratica metodologica dell’educazione affettiva e relazionale) rifletteranno sulla scuola come comunità, con Cesare Cornoldi (docente di Psicologia dell’apprendimento e della memoria all’Università di Padova) la scuola è intelligenza e nell’intervento di Chiara Di Prima (dirigente scolastico) la scuola è autonomia. Ancora Christian Raimo (insegnante, giornalista e scrittore), sul tema dell’uguaglianza e Federico Batini (docente di pedagogia sperimentale all’Università di Perugia) che avrà il compito di moderare l’incontro e si soffermerà su lettura e orientamento.L’esigenza di sviluppare relazioni dei docenti, che hanno sempre più bisogno di uno spazio adatto, anche fuori dalla scuola, per confrontarsi su buone pratiche ed esperienze, ha portato Giunti Scuola a lavorare nell’ultimo anno alla progettazione e realizzazione di un nuovo ambiente digitale innovativo e unico nel panorama dell’editoria scolastica. La piattaforma sarà presentata ufficialmente all’interno del convegno del 3 ottobre 2020: un luogo virtuale nuovo, pensato per rispondere alle esigenze di ogni singolo utente e in grado di offrire a ciascuno un’esperienza personalizzata. Il docente a cui parla Giunti Scuola è curioso, attivo, pronto a condividere e istaurare relazioni, mettersi in gioco, crescere assieme alla community di cui fa parte.

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Scuola: studenti propongono ad Azzolina progetto per visiere protettive in 3D

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Mentre in tutta Italia crescono le proteste di scuole e presidi sull’insufficienza delle forniture di mascherine da parte del Governo, giovani, studenti ed esperti di tecnologia dell’associazione VISIONARI si uniscono per far fronte all’emergenza e scrivono oggi al Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, proponendo un originale progetto che potrebbe coinvolgere direttamente alunni e famiglie. Nelle prossime settimane molte scuole rischiano di rimanere sprovviste di mascherine da destinare agli alunni, una situazione che imporrebbe alle famiglie di provvedere autonomamente alle forniture per i propri figli con inevitabili costi a carico della collettività – spiega VISIONARI – E’ stato tuttavia già realizzato il progetto “Visionari Makeit” che ha consentito di creare visiere protettive anti-Covid utilizzando la stampa 3D (visiere regalate ad ospedali e strutture sanitarie in tutta Italia) abbattendo i costi di produzione e utilizzando plastica derivata dall’amido di mais, a basso impatto ambientale ed estremamente versatile. “Chiediamo al Ministro Azzolina di coinvolgere bambini, studenti e famiglie nella creazione di visiere protettive in 3D da destinare a quelle scuole dove si registrano carenze nelle forniture di mascherine, trasformando un obbligo di legge in una esperienza didattica e istruttiva – afferma Dario Piermatteo, segretario generale di VISIONARI – Mettiamo a disposizione la nostra tecnologia, la rete di stampanti 3D del nostro gruppo e il nostro know-how in materia per sostenere il settore scolastico in questa nuova sfida, e organizzare corsi per docenti e famiglie in tutte le scuole italiane, finalizzati ad insegnare a costruire visiere “fai da te” a costi ridottissimi e con materiale ecologico”.

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Mostra mercato riferimento per i cultori della carta antica

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Mantova Sabato 26 e Domenica 27 Settembre 2020 nel cuore della città dei Gonzaga (Chiostro del Museo Diocesano Francesco Gonzaga, Piazza Virgiliana, 55) Il Museo si trova nel pieno centro storico della città, a soli due passi da p.zza Sordello. il ritorno più atteso da bibliofili e collezionisti.La più antica fiera italiana dedicata all’antiquariato librario e al collezionismo cartaceo (il primato, tutto mantovano, fa risalire la prima edizione al 1975!) è stata riportata in auge lo scorso Settembre -dopo qualche anno di interruzione- soprattutto grazie all’alta qualità di una proposta espositiva attentamente selezionata e all’internazionalità degli espositori coinvolti. Intatto lo spirito della rassegna che, come nelle ultime edizioni, si terrà nella cornice del Chiostro del Museo Diocesano F. Gonzaga, a due passi dal Museo Archeologico e da Palazzo Ducale, con ingresso libero.
Oltre 40 i partecipanti dall’Italia e dall’estero, tra librerie specializzate ed operatori di stampe e cartografia d’epoca (elenco completo consultabile sul sito http://www.mantovalibriestampe.com). Davvero vasto e pregiato il tesoretto in carta e inchiostro che sarà possibile ammirare ed acquistare per l’occasione: libri di pregio, come le cinquecentine uscite dai torchi di stampatori famosi (come Manuzio e Giunta), ma anche altre, più numerose, rarità e curiosità bibliografiche databili dal XVII al XX sec.
Ricchissima l’offerta cartografica che comprende mappe, atlanti, vedute e piante topografiche, e quella di stampe decorative d’epoca – sempre originali e garantite dalla competenza dei professionisti coinvolti. Non mancheranno le preziose incisioni degli “Antichi Maestri” come Dürer, Raimondi, Ghisi.
MANTOVA LIBRI MAPPE STAMPE si appresta a soddisfare non soltanto l’interesse di esigenti collezionisti, ma anche la curiosità di amanti del bello e turisti di passaggio che possono approfittare di uno degli ultimi weekend della bella stagione per lasciarsi incantare dalle bellezze della città (a soli due passi dalla mostra mercato si trova il Complesso Museale del Palazzo Ducale, che da solo varrebbe la visita).In più, i visitatori della mostra mercato hanno diritto al ticket ridotto per visitare la collezione del Museo Diocesano (€6 anziché €10 – promozione valida nelle giornate di apertura al pubblico della mostra mercato e negli orari di apertura del Museo. Maggiori info su http://www.museofrancescogonzaga.it). L’ingresso è libero.
DATE E ORARISabato 26 settembre ore 10 – 18.30, Domenica 27 settembre | ore 9.30 – 13 Venerdì 25 settembre per gli operatori del settore | ore 15 – 18,30.

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A Roma l’Agenzia Europea per la Ricerca Biomedica

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

“Ben venga l’idea di ospitare nel Forlanini la sede della futura Agenzia Europea per la Ricerca Biomedica,- scrive la sindaca Raggi – ma l’ex ospedale va riattivato anche per restituire ai cittadini una struttura sanitaria importantissima. Questa iniziativa potrebbe essere l’occasione per lanciare un segnale forte di investimento sulla sanità pubblica, per chiudere la stagione dei tagli e delle chiusure di presidi sul territorio. Il sistema sanitario pubblico si è dimostrato fondamentale per rispondere in modo tempestivo e con professionalità alle emergenze, come quella determinata dal coronavirus.”

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Partecipa agli eventi in presenza da Piazza Maggiore!

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2020

Bologna. Venerdì 25 settembre, alle ore 11.30 si inizia con un evento appena aggiunto in programma “La dittatura dell’economia: Laudato Sì e beni comuni”, con il giurista e accademico Ugo Mattei e il Cardinale di Bologna Matteo Maria Zuppi. Alle 19, sempre il Cardinale Mons. Zuppi affronterà, con la presidente di Banca Etica Anna Fasano e la moderazione del giornalista Paolo Lambruschi, il tema “Il peso economico dei poveri”.
Sabato 26 settembre, alle 11.30, l’economista e presidente di Asvis Enrico Giovannini e il presidente di Symbola Ermete Realacci saranno moderati dal giornalista Riccardo Bonacina sul tema “2030. L’utopia sostenibile”. Alle 16.30 il sociologo Mauro Magatti ci porterà invece alla scoperta de “La magia del circolo generativo”, mentre chiuderà la giornata alle 18 il teologo e scrittore don Luigi Maria Epicoco con la conferenza dal titolo “Il futuro negli occhi”, sul mondo giovanile e l’economia.
Domenica 27 settembre, alle 9.30, il professore di bioetica Adriano Pessina, il presidente di Opera San Francesco fra Marcello Longhi e la presidente di Fondazione Unipolis Maria Luisa Parmigiani si confronteranno sul tema “Salute, il costo di stare bene”.
Alle 12 ci sarà la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, mentre alle 15, durante la conferenza dal titolo “Se l’uomo non basta”, si parlerà di economia e digitale con il teologo ed esperto di biotecnologie fra Paolo Benanti e la presidente di Fondazione IBM Italia Alessandra Santacroce. A chiudere la tre giorni di incontri e dibattiti, l’economista Stefano Zamagni, con “Laudata economia”.
Tutti gli eventi verranno anche trasmessi in streaming sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Festival.

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