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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

TikTok, challenge choc sulla Shoah

Posted by fidest press agency su domenica, 27 settembre 2020

Il rispetto sembra essere un concetto ampiamente superato. E quando si parla di Shoah, invece che aumentare, diminuisce. Come se quanto accaduto agli ebrei durante il secondo conflitto mondiale sia una cosa su cui giocare. Sta succedendo su TikTok, la piattaforma nata in Cina, molta molto utilizzata dai bambini e dagli adolescenti, che hanno dato vita alla “Holocaust challange”, in cui fingono di essere morti o sopravvissuti nei lager nazisti. Come se quegli orrori li avessero vissuti in prima persona.Bambini e adolescenti girano video dove recitano frasi del tipo: “un giorno ci hanno detto di andare alle docce, mia madre ed io ci tenevano per mano” e “sono morta nelle camere a gas”.Frasi raccapriccianti che vengono accompagni da trucchi con i protagonisti vogliono dare la senzazione di essere sofferenti, simulando la vita nei campi di sterminio (clicca qui per vedere uno dei video).Matteo Lancini, psicologo, psicoanalista, presidente della Fondazione Minotauro (che si occupa di adolescenti) e docente alla università Milano Bicocca, ha così commentato un fenomeno che ha visto numeri esorbitanti; 17,4 milioni di visualizzazioni:“Questo trend mi ricorda il tema centrale sull’uso dei social, legato alla popolarità, non credo sia connesso o all’assenza di valori anche se, col passare del tempo, sarebbe bene che sui fenomeni storici si lavorasse sulla memoria. La realtà è che abbiamo costruito un sistema basato sulla ricerca di audience ed è anche colpa nostra: li abbiamo cresciuti con il mito, la ricerca della popolarità e del consenso da quando sono all’asilo e devono avere tanti amici, essere invitarti a tutte le feste sennò è un dramma. Un rapporto col mondo che è un iperinvestimento su di sé, che porta a spettacolarizzare, estremizzare pur di avere seguito. Ormai l’esperienza ha senso solo se la si comunica, se si hanno like. E allora va bene tutto, e se la Shoah è un argomento popolare che può darmi visibilità la uso. Credo che il punto sia questo, anche se sicuramente ci sarà chi tra loro in buona fede vuole comunicare condividere la tragedia”.La challenge che sta spopolando su TikTok è una sconfitta di tutti, dove per un like si calpestano sei milioni di morti e milioni di famiglie che hanno subito atroci sofferenze.

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