Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Archive for 29 settembre 2020

Le “fake news” all’italiana impazzano inquinando i media

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Riprendo con una certa amarezza l’articolo di spalla del direttore Marco Travaglio de “Il Fatto quotidiano” di oggi sul caso dello stipendio del presidente dell’Inps Tridico. Dopo giorni di insinuazioni e di polemiche, prima sui media e poi in ambito politico, veniamo a sapere che è stata una bufala innescata proprio da taluni quotidiani tra i più noti e seguiti in Italia. La puntuale e precisa ricostruzione dei fatti da parte di Travaglio non lascia dubbi in proposito: “Ma ai “giornalisti” che mentono sapendo di mentire e si arrampicano sui vetri pur di tenere il non-scandalo sulle prime pagine, sulle rassegne stampa e sui social”, cosa dovremmo dire? Che non fanno più informazione, ma rastrellamenti. Pensano proprio che la gente sia tanto giuggiolona da bersi questo genere di accuse generate solo per coloro che ritengono porti il marchio d’infamia dell’essere in qualche modo vicini ai Pentastellati? Ci hanno provato con Conte, con Bonafede, con la Raggi e la Muraro, con Di Maio, l’Azzolina e ora con l’ultimo arrivato, in ordine di tempo, Tridico. E sono state, alla prova dei fatti, tutte balle. Ma l’aspetto che reputo più inquietante e pericoloso sta nel fatto che stiamo sistematicamente avvelenando l’ambiente in cui viviamo con il malsano tentativo di far nascere atroci dubbi nell’opinione pubblica e che alla fine la si vuole così disorientata dal fare di tutta l’erba un fascio tanto da non credere a nessuno anche se emerge qualcosa di buono. È forse una spinta all’autoritarismo? Alla dittatura? Non credo a tanto anche se i segni ci sono. Vorrei, a questo punto, fare un appello a tutti i politici da qualsivoglia schieramento si posizionano perché riportino sui giusti binari le rispettive diversità ideologiche e non si lascino sedurre dai fuochi fatui di polemiche chiaramente strumentali. L’Italia non è un mercatino delle meraviglie nelle mani dell’imbonitore di turno ma un Paese dalle forti tradizioni culturali e civili e che merita d’essere trattato per quello che è e non per quello che le varie partigianerie vorrebbero. (Riccardo Alfonso)

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U.E. Giorgia Meloni eletta presidente del Partito dei Conservatori e Riformisti Europei

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Il Partito dei Conservatori e Riformisti europei (ECR) è lieto di annunciare l’elezione di Giorgia Meloni come nuovo Presidente. La sua indicazione è stata approvata all’unanimità nella riunione del Consiglio del partito ECR lunedì 28 settembre dopo le elezioni. La Meloni è anche la leader del Partito Fratelli d’Italia in Italia ed è attualmente l’unica donna leader sia di un partito politico europeo che di un importante partito italiano. Oltre all’elezione di Giorgia Meloni, è stata rieletta Segretario generale Anna Fotyga, europarlamentare polacca, e Tesoriere l’eurodeputato spagnolo Jorge Buxadé. Presidente – On. GIORGIA MELONI: Giorgia Meloni, politico e giornalista, leader di Fratelli d’Italia. Inizia il suo impegno politico a 15 anni ed è deputato della Repubblica dal 2006. Nella XV Legislatura (2006-2008) è vicepresidente della Camera dei deputati. Meloni detiene ancora oggi il record di ministro più giovane nella storia della Repubblica d’Italia: nel 2008, infatti, a 31 anni assume l’incarico di Ministro della Gioventù. Nel 2012 fonda Fratelli d’Italia, di cui è presidente nazionale e che oggi si attesta quale terzo partito italiano. È l’unica donna segretario di partito in Italia. (n.r. Si aggiungono gli auguri e i complimenti dal direttore e dalla redazione della Fidest)

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Scuola. Concorso straordinario: oggi in Gazzetta Ufficiale l’avviso

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Concorsi: al via il 22 ottobre quello straordinario. Anief chiede garanzie per chi è in quarantena. E rinnova la richiesta di far accedere tutti i partecipanti alla graduatoria finale al di là della soglia prevista. Chi ha 36 mesi di servizio ha diritto ad inserirsi nelle graduatorie utili per il ruolo che saranno utilizzate dopo l’esaurimento delle Gae. È l’unico rimedio contro l’abuso dei contratti a termine. il giovane sindacato ha avviato uno specifico ricorso dopo aver convinto il Parlamento a rimuovere nei concorsi ordinari il limite degli ammessi e aver vinto in tribunale. Si è svolto ieri mattina al MI l’incontro con i sindacati per l’informativa sul concorso straordinario 2020 riservato a chi ha svolto almeno tre annualità di servizio. La delegazione ANIEF era composta dai segretari generali Giuseppe Faraci e Giovanni Portuesi su delega del Presidente nazionale Marcello Pacifico. Oggi è pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’avviso riguardante il Concorso straordinario 2020; seguirà nota informativa contenente il protocollo sicurezza anti-Covid. Per conoscere il calendario delle date della prova per ciascuna classe di concorso si rinvia al sito del Ministero dell’Istruzione. Entro 15 giorni dalla prova si conoscerà il luogo di svolgimento.La prova d’esame potrà svolgersi in più sedi all’interno della regione tenuto conto delle disponibilità dei locali da parte delle istituzioni scolastiche interessate. Confermata la modalità della prova scritta computer based da superare con il punteggio minimo di 56/80 nonché la durata pari a centocinquanta minuti. Le riposte alle domande aperte non prevedono un limite di battute ma sarà bene verificare e calibrare la risposta sulla base della griglia di valutazione che sarà resa disponibile almeno sette giorni prima della relativa prova.La prova d’esame si svolgerà seguendo i protocolli di sicurezza anti Covid; in particolare i candidati dovranno essere muniti di dispositivi di protezione individuale e si procederà alla rilevazione della temperatura prima dell’ingresso nei locali sede di esame.

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Scuola. Le classi pollaio sono più forti del Covid: ce ne sono ancora 31 mila con oltre 25 alunni

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

È stato disatteso l’impegno preso dal Parlamento con il Decreto Rilancio sulla riduzione del numero di alunni per classe, così da garantire il distanziamento minimo di alunni per prevenire i contagi da Covid19: secondo il report odierno pubblicato da Tuttoscuola, nei nostri istituti vi sono ancora 31 mila classi con oltre 25 allievi, pari all’8,6% di tutte le classi attivate. Per cancellarle, portandole al massimo proprio a 25 gli iscritti per classe, bisognerebbe assumere 6.607 nuovi docenti. Marcello Pacifico (Anief): “Abbiamo sempre sostenuto che per ottemperare alla norma sul distanziamento di almeno un metro tra ogni studente in tutte le direzioni sarebbero dovuti entrare non più di 16 alunni per aula. Anche perché va considerata la presenza in aula anche di più docenti, e in presenza di alunni disabili anche dell’insegnante di sostegno o dell’assistente educativo culturale. Più volte, in audizione presso la Camera e il Senato, anche con specifici emendamenti Anief proprio al Decreto Legge n. 22, abbiamo espresso questo concetto, ma non siamo stati ascoltati. È bene, adesso, che il piano di riduzione si attui con i fondi UE del Recovery Fund: l’impegno del Governo c’è, si tratta ora di inserirlo, nero su bianco, nel documento che a breve il Parlamento sarà chiamato ad esaminare, in vista della consegna della proposta ufficiale alla Commissione europea per l’assegnazione all’Italia di 209 miliardi complessivi”.Ha resistito anche alle esigenze del Covid19 la concentrazione eccessiva di alunni per classe: secondo i calcoli pubblicati oggi da Tuttoscuola, “se si assume il limite di 25 alunni per classe – che si può ritenere certamente più ragionevole dal punto di vista della gestione didattica, almeno come limite massimo – come spartiacque tra la normalità e le classi pollaio, vi sono 31 mila classi (30.829) con oltre 25 alunni: 4.937 sezioni di scuola dell’infanzia, 3.283 classi di scuola primaria, 4.258 classi di scuola secondaria di I grado e ben 18.351 di II grado”.Non avrebbe quindi avuto seguito l’articolo 231-bis della legge di conversione del decreto legge 34 “Rilancio” che ha previsto norme speciali, da realizzare con apposita ordinanza ministeriale, per “derogare, nei soli casi necessari al rispetto delle misure di cui all’alinea ove non sia possibile procedere diversamente, al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto, per ciascun ordine e grado di istruzione, dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81”.

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L’Italia del cambiamento dietro la bandiera Pentastellata

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Il Recovery fund con i suoi duecento e passa miliardi disponibili all’uso stanno agitando le segreterie politiche di maggioranza e di opposizione poste, come sono, sotto pressione dai vari settori economici, sindacati e società civile. Tutti vorrebbero una fetta da gestire in proprio e non sempre per fini indirizzati agli interessi generali del Paese. La domanda, a questo punto, che ci chiediamo, è se abbiamo una classe politica, nel suo insieme, in grado di reggere il peso di una scelta di campo che sappia guardare senza tentennamenti al futuro dell’Italia fatto di persone in primis e non da interessi corporativi e settoriali che non riescono a guardare oltre il proprio naso. La prima domanda che dovremmo porci è quali strumenti dobbiamo attivare per offrire al sistema paese un cambiamento in grado di rispondere alle nuove sfide tecnologiche in atto e in tale contesto rendere i beni prodotti competitivi in un mercato globalizzato dove spesso si esportano manufatti scadenti con la logica dell’usa e getta e con una classe lavoratrice ghettizzata. Dobbiamo anche capire sino a quando le tecnologie informatiche, robotiche et similia incideranno sulla forza lavoro in termini d’impieghi, di remunerazioni per i lavoratori e di profitti per la aziende. E il tutto va anche inquadrato in ciò che può offrirci l’adozione di un modello neoliberista fondato sulla dottrina economica che tende a ridurre l’influenza dello Stato sull’economia lasciando che le forze del mercato, guidate dalle regole della concorrenza, disciplinino l’equilibrio del sistema economico oggi, per altro, succube da chi usa la libertà senza regole per agire irresponsabilmente e sono soggetti di grande potere che operano all’interno dei mercati servendosi di strumenti operativi ad hoc come le multinazionali, e non solo. La sfida quindi si interfaccia con grossi interessi e da procacciatori d’affari senza scrupoli tanto da saper tenere, all’occorrenza, sotto scacco matto l’intera classe politica di un Paese. Ciò ci fa comprendere l’importanza di tenere alto lo scudo politico se vogliamo realmente sostenere gli interessi generali di una nazione e farla prosperare. E in questo contesto i Pentastellati possono giocare una partita importante diventando di nome e di fatto lo spirito critico del sistema paese perché lo hanno nel loro Dna, a dispetto di chi vi rema contro anche nel suo interno. (Riccardo Alfonso)

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Trittico di esposizioni tra la Galleria delle Statue e delle Pitture e Palazzo Pitti

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Firenze. Il grande ritorno a Firenze del Ritratto di Papa Leone X con i due nipoti, capolavoro di Raffaello, dalle Scuderie del Quirinale dove è stato una delle star della mostra per il cinquecentenario della morte dell’Urbinate; il ruolo della donna nell’antichità romana; il dipinto di Joseph Wright of Derby Esperimento su di un uccello inserito in una pompa pneumatica (un’icona dell’Illuminismo e tra i dipinti più interessanti della National Gallery di Londra) eccezionalmente e per la prima volta in trasferta in Italia, agli Uffizi. Questi i protagonisti e i temi portanti del trittico di mostre focus che il complesso museale fiorentino lancia per l’autunno-inverno 2020. “Queste tre iniziative si collocano bene nella filosofia espositiva degli Uffizi – spiega il direttore Eike Schmidt – La mostra sulle donne romane è infatti la decima negli ultimi anni che noi dedichiamo a temi femminili; le altre due (quella sull’epocale restauro del Leone X, con rilevantissime implicazioni tecniche e quella sul magnifico dipinto di Wright of Derby che illustra la meraviglia provocata da un esperimento) si collegano invece all’argomento della ricerca e delle scienze naturali, con un approccio multidisciplinare che va a tutto vantaggio delle competenze umanistiche.” LE MOSTRE: 6 ottobre 2020 – 24 gennaio 2021 Wright of Derby. Scienza ed arte a cura di Alessandra Griffo Uffizi. Il capolavoro di Joseph Wright of Derby, “Esperimento su di un uccello inserito in una pompa pneumatica” (1768) viene per la prima volta presentato in Italia, grazie a un accordo di scambio con la National Gallery di Londra. Questo dipinto a lume di candela è diventato un’icona della storia della scienza. In quest’epoca segnata dalla pandemia, l’opera si impone all’attenzione del pubblico con imprevisti accenti di attualità: la scienza e le reazioni delle persone alla ricerca ne sono infatti il soggetto principale. Palazzo Pitti 27 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021 Raffaello e il ritorno del Papa Medici: restauri e scoperte a cura di Marco Ciatti e Eike Schmidt. Dopo il restauro dell’Opificio delle Pietre Dure e l’esposizione proprio all’inizio della grande mostra organizzata alle Scuderie del Quirinale a Roma in occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello, il ‘Ritratto di Papa Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi’ torna a casa, nella sua Firenze. La mostra ne documenta il restauro e interpreta le analisi scientifiche del dipinto: adesso sono percepibili le sottili differenze tra le varie sfumature di rosso, le differenti consistenze dei tessuti e la capacità di introspezione ritrattistica dell’artista. Sono inoltre spiegate le indagini diagnostiche che hanno dimostrato che il capolavoro è tutto di mano di Raffaello. Di grande attualità l’ appello ecologico emerso con la revisione del supporto ligneo: purtroppo le variazioni del clima sono divenute così brusche e violente da mettere in crisi sistemi ed equilibri che, all’interno degli stessi materiali delle opere d’arte, avevano funzionato per secoli. Uffizi 3 novembre 2020 – 11 aprile 2021 Imperatrici, matrone, liberte Volti e segreti delle donne romane a cura di Novella Lapini. La mostra pone a confronto gli opposti modelli che caratterizzano la rappresentazione femminile nel mondo romano, e infatti si articola in tre sezioni: gli exempla femminili negativi, i modelli positivi ed infine il ruolo pubblico concesso alle matrone. L’arco temporale preso in esame comprende un periodo ampiamente documentato, quello aureo del Principato, che va dall’ascesa di Augusto alla morte di Marco Aurelio. Le opere esposte sono sculture, epigrafi, gemme e disegni, in gran parte appartenenti alla collezione delle Gallerie degli Uffizi, e con prestiti da altre istituzioni.

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Libro: La vena verde di Alessio Arena

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Esce per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno La vena verde di Alessio Arena, confermando ancora una volta la vocazione della casa editrice salentina nell’individuare le eccellenze giovani del panorama culturale italiano. Il volume pubblicato è stato voluto e selezionato per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno dalla scrittrice e poetessa Chiara Evangelista. Cura grafica Giuseppe Mauro.Dichiara l’Autore: “- La vena verde – è un atto d’amore: un amore mancato, sofferto, fragile, contraddittorio, ma comunque amore. La storia è inventata dal sottoscritto, ma, nonostante questo, è più vera del reale. Ho cercato di raccontare, almeno in parte, la disperazione, la rabbia, le nostalgie e le passioni contraddittorie di una delle tante donne che sono state prigioniere di una casa di cura e di custodia. La mia protagonista esprime inoltre un mondo interiore che sintetizza le esperienze e i sogni di tante donne che, oggi come ieri, lottano per affermare la propria indipendenza in contesti sociali esclusivi, bigotti e sterili. Attraverso la sua voce, ho voluto soprattutto trasmettere l’urlo dei diversi di ogni genere, epoca e luogo che sempre sono stati strategicamente relegati ai margini delle società dai potenti di turno.” “E come non riconoscere nell’io narrante del monologo di Alessio Arena una sconnessa sfida alle istituzioni? Portatrice di ricchezza il cui ruolo all’interno del tessuto sociale viene squinternato in un istante, donna sgretolata dal dubbio, moglie carica di desiderio, e che desiderio suscitava, rosa dal tarlo del matrimonio d’interesse, madre gelosa della figlia: nella donna coesistono e cozzano così tante pulsioni e pressioni da rendere ineludibile il verdetto. Al termine della parabola, una psiche così impreparata e così sollecitata non può che cedere alla devastazione. Supponendo di scrutarla attraverso poche fotografie sbiadite, la protagonista ci scruta e ci accusa. Vittima dell’aridità, se non della crudeltà, del marito? Scomoda denuncia delle debolezze, a tratti financo dello squallore, dell’uomo? Prodotto di una delle regioni più arretrate e più logoranti d’Italia? Creatura che si reputava protetta da una barriera di incontestabili parametri ridicolizzati dalla vita cittadina, dal successo del consorte scrittore, dal fato? Purtroppo per la donna, sarebbe lecito rispondere affermativamente ad ognuna di queste domande. Una donna semplice, disarmata, si trasformerà in ispiratrice e specchio di un’epopea, in protagonista del viaggio più periglioso: quello dell’essere umano dentro se stesso. Soltanto i matti, svincolati dal concetto di opportuno, sono davvero liberi. Ma, per chi non è riuscito a emanciparsi, per chi non ha sciolto le briglie della repressione, questa libertà è intollerabile. (Dalla postfazione di Fabrizio Catalano)

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Convegno di presentazione dei risultati della ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Milano. Martedì 13 ottobre | 9.00 – 13.00 L’eCommerce B2c in Italia rappresenta già da tempo il motore di crescita e di innovazione del Retail. Nel 2020 l’emergenza sanitaria ha portato gli operatori ad accelerare il processo di trasformazione: l’eCommerce ha assunto un ruolo indispensabile per la ripresa del commercio e dei consumi. Cresce dunque fra i merchant italiani la consapevolezza in merito all’importanza di ridisegnare attività e processi e di abilitare cambiamenti organizzativi per offrire al consumatore un’esperienza fluida e omnicanale.Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2020 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, presenta in dettaglio la fotografia dell’eCommerce nel nostro Paese attraverso la quantificazione del mercato online e l’analisi delle principali linee di innovazione. Il Programma del Convegno è in fase di definizione

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Diabete: lo smartphone diventa elemento centrale della terapia

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Una giornata “normale” nella vita di una persona con diabete è scandita costantemente da misurazioni della glicemia, calcolo del bolo e somministrazioni di insulina.A breve, tutto questo potrà avvenire in maniera più semplice, grazie a un piccolo dispositivo che già teniamo sempre tra le mani: lo smartphone diventa l’elemento centrale di controllo della terapia del diabete.Ypsomed (SWX:YPSN), multinazionale svizzera impegnata nello sviluppo e nella produzione di sistemi di auto-somministrazione di insulina, presenterà oggi in anteprima alla comunità dei diabetologi che stanno seguendo la prima edizione virtuale del Meeting Annuale EASD (European Association for the Study of Diabetes) la nuova funzionalità “mylifeTM Assist”. L’iniziativa rappresenta il primo step del “Programma mylifeTM Loop“, realizzabile grazie alla partnership recentemente siglata dall’azienda con DexCom Inc. (NASDAQ:DXCM).Già oggi, grazie al collegamento tra il microinfusore mylifeTM YpsoPump® e mylifeTM App per smartphone iOS e Android, tutti i dati della terapia insulinica sono visualizzabili a colpo d’occhio in maniera discreta; il calcolo del bolo e la condivisione dei dati su Cloud, per la visualizzazione del personale sanitario e familiari, avvengono in modo semplice e pratico per gli utilizzatori, perché lo smartphone è sempre con loro, ovunque si trovino.Ora il sistema mylife integrerà la nuova funzionalità “mylifeTM Assist”: accanto ai dati dell’erogazione di insulina del microinfusore, sarà possibile visualizzare sul proprio smartphone i livelli di glucosio misurati dal sensore CGM Dexcom G6 direttamente in mylifeTM App e utilizzarli per il calcolo del bolo. Sempre su mylifeTM App, verranno visualizzati i messaggi di avviso, se il livello di glucosio è troppo basso o troppo alto, e i trend glicemici.Per l’upgrade a “mylifeTM Assist” non è necessaria la sostituzione del microinfusore in uso, sarà sufficiente l’aggiornamento automatico e gratuito dell’App, disponibile a fine 2020.Un ulteriore passo verso la centralità dello smartphone nella terapia del diabete sarà poi previsto nella primavera del 2021, quando verrà integrata la funzione “mylifeTM Dose”, che permetterà la somministrazione del bolo di insulina tramite mylifeTM Ypsopump® in maniera discreta e semplice, direttamente dallo smartphone, senza dover più mettere mano al microinfusore.Successivamente sarà anche possibile, tramite l’aggiornamento a “mylifeTM LoopTM”, automatizzare la somministrazione dell’insulina, col supporto di un algoritmo, per coloro che necessitano dei benefici clinici dello “smart pancreas”, il pancreas artificiale su smartphone.

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L’Abenomics senza Abe

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

A cura di Sam Perry, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. L’Abenomics sarà in grado di sopravvivere dopo l’uscita di scena del suo ideatore? Alcuni investitori hanno qualche dubbio. Quando lo scorso 28 agosto il Primo Ministro del Giappone Shinzo Abe ha annunciato le sue dimissioni, le azioni sono crollate e lo yen è risalito sulla scia dei timori che il programma di rivitalizzazione dell’economia da lui creato – un mix di politica monetaria ultra accomodante, stimoli fiscali e riforme strutturali – possa andare in pensione con lui.Le politiche di Abe dovrebbero proseguire a prescindere da chi sarà il prossimo primo ministro, mantenendo quelle condizioni che avevano contribuito a indebolire lo yen, rafforzare le esportazioni giapponesi e far salire le azioni nazionali del 224% negli ultimi otto anni. Ovviamente, i mercati finanziari giapponesi sono destinati a essere volatili nelle prossime settimane, con l’intensificarsi della lotta per la successione ad Abe. Tuttavia, data la ferma maggioranza in Parlamento del partito liberaldemocratico, è difficile che il nuovo Primo Ministro attui drastici cambiamenti. Abbondano, di fatto, i candidati che propongono continuità.Tra i principali pretendenti figurano il segretario capo di gabinetto Yoshihide Suga e il Ministro della Difesa Taro Kono, entrambi forti sostenitori delle politiche di Abe.È ancora meno probabile che la politica monetaria subisca un cambio di direzione.Rinominato per un secondo mandato quinquennale che finirà nel 2023, il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda manterrà la politica ultra-accomodante attuata poco dopo la sua nomina da parte di Abe. Nel tentativo di sconfiggere la deflazione, il capo della BOJ ha portato i tassi d’interesse a breve termine verso un minimo storico del -0,1% e mantenuto il rendimento delle obbligazioni a 10 anni attorno allo 0%. Ciò non significa che sarà del tutto inflessibile: Kuroda è fin troppo consapevole degli effetti collaterali negativi di alcune delle sue politiche, soprattutto per quanto riguarda le banche giapponesi, che hanno faticato ad accrescere i profitti quando la curva dei rendimenti si è appiattita. Le briglie della politica monetaria rimarranno comunque allentate sotto la sua guida e probabilmente anche oltre.Allo stesso modo, difficilmente la prossima amministrazione stringerà i cordoni della borsa fiscale. Quando Abe ha lanciato il pacchetto di stimoli da quasi 1000 miliardi di dollari per contrastare la crisi provocata dal coronavirus, alcuni membri del partito di governo hanno invocato una spesa ancora maggiore.Inoltre, non sarà fatta marcia indietro nel percorso intrapreso da Abe per migliorare gli standard della governance societaria delle aziende giapponesi.Il cambio di atteggiamento e comportamento del Giappone nei confronti dei fattori ESG (ambientali, sostenibili e di governance) è stato davvero stupefacente.Le riforme di Abe sulla gestione e sulla governance forse sono state imposte dall’alto, ma sono state accolte con entusiasmo dagli azionisti e dai manager aziendali.E, per quanto i miglioramenti a livello di governance siano ancora parziali, i cambiamenti avvengono a una velocità impressionante. Ad esempio, la percentuale di società quotate nella prima sezione della borsa di Tokyo che hanno due o più amministratori esterni nei loro consigli d’amministrazione è cresciuta al 91% nel 2018 rispetto al 18% nel 2013. Gli investitori domestici comprendono l’importanza di questo cambiamento. Al contrario, gli investitori esteri, la cui esposizione alle azioni giapponesi è scesa sotto i livelli del 2012, ignorano questo aspetto dell’Abenomics a loro rischio e pericolo. In seguito all’introduzione dei miglioramenti alla governance aziendale, il RoE delle società giapponesi è raddoppiato al 9,5% nel 2018 rispetto al solo 4% nel 2012 Sebbene il RoE negli Stati Uniti sia superiore, quest’ultimo è alimentato dal debito. Japan Inc, per contro, continua ad avere liquidità in abbondanza. E in una brusca pausa dalla malattia post-crollo prima di Abe, questa liquidità non è rimasta ferma. Incoraggiate dalle riforme dell’Abenomics, le società stanno cercando di utilizzare i loro fondi per la crescita e per migliorare i rendimenti per gli azionisti. Gli investitori di lungo termine, quindi, dovrebbero guardare oltre il rumore politico e concentrarsi sui cambiamenti strutturali che stanno avvenendo in Giappone.

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2,4 milioni di famiglie hanno usato l’RC familiare

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Il 16 febbraio 2020 è entrata in vigore la cosiddetta RC familiare e, numeri alla mano, sono molti gli italiani che in questi mesi ne hanno approfittato; secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, fra chi ha rinnovato o sottoscritto polizze auto o moto nel periodo marzo-giugno 2020, quasi 1 rispondente su 3 (28%), pari a circa 2,4 milioni di famiglie, ha dichiarato di aver sottoscritto o rinnovato una polizza in questo modo.Ma chi ha sfruttato di più questa opportunità? Ad averlo fatto sono stati soprattutto i residenti del Sud e delle isole (31,6%), seguiti, a breve distanza, dagli abitanti del Nord Est (29,3%) e i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni (46,9%), per i quali il vantaggio economico è massimo.Chi ha dichiarato di aver approfittato dell’RC familiare, nella maggior parte dei casi lo ha fatto su veicoli già presenti nel nucleo familiare, trasferendo la classe di merito da auto ad auto (46,3%) e da auto a moto o viceversa (45,3%); solo nell’8,4% dei casi la norma è stata usata per assicurare su un mezzo a due o quattro ruote acquistato per la prima volta.

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Il futuro di Italtel

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

“Le parole del Ministro Patuanelli lasciano ben sperare sul futuro di Italtel, il colosso delle telecomunicazioni che occupa circa mille addetti nelle sedi di Castelletto di Settimo Milanese (MI),Roma, Carini (PA). Il Movimento 5 Stelle segue con massima attenzione da tempo la vertenza dei lavoratori degli stabilimenti della Lombardia e della Sicilia, che posseggono un patrimonio di competenze importante e dal quale dobbiamo ripartire per vincere la sfida della digitalizzazione”. Lo afferma la senatrice del MoVimento 5 Stelle, Simona Nocerino, componente della commissione Lavoro di Palazzo Madama. “Come sottolineato dal Ministro in aula a Montecitorio – prosegue Nocerino – Next Generation Eu e’ la massima garanzia per il settore delle tlc e da parte del Governo c’è la forte volontà di inserire aziende come Italtel, che si occupa proprio di gestione delle reti di telecomunicazione, nei progetti legati alla digitalizzazione del Paese”. “Questo non solo rassicura certamente i lavoratori e le loro famiglie, ma testimonia, ancora una volta, la volontà del governo e del Mise di individuare e lavorare a soluzioni adeguate a risolvere le tante vertenze aperte, già prima della crisi Covid-19, con percorsi di rilancio e piani d’investimento capaci di guardare al futuro”, conclude la senatrice del MoVimento 5 Stelle.

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Le emissioni di gas serra degli allevamenti intensivi

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Essi rappresentano il 17 per cento delle emissioni totali dell’Ue, più di quelle di tutte le automobili e i furgoni in circolazione messi insieme. Senza una decisa riduzione del numero di animali allevati l’Ue non sarà in grado di raggiungere gli obiettivi definiti dell’Accordo di Parigi sul clima. Lo rivela una nuova analisi di Greenpeace, secondo la quale le emissioni annuali degli allevamenti sono aumentate del 6 per cento tra il 2007 e il 2018. Tale aumento, l’equivalente di 39 milioni di tonnellate di CO2, equivale ad aggiungere 8,4 milioni di auto sulle strade europee. La zootecnia europea emette l’equivalente di 502 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Includendo le emissioni indirette di gas a effetto serra, che derivano dalla produzione di mangimi, dalla deforestazione e da altri cambiamenti nell’uso del suolo, le emissioni annuali totali attribuibili alla zootecnia europea sono equivalenti a 704 milioni di tonnellate di CO2, più delle emissioni annuali di tutte le auto e furgoni circolanti nell’Ue nel 2018 (655,9 Mt CO2eq)Il potenziale di riduzione dei gas a effetto serra derivante dalla riduzione del numero di animali allevati è quindi enorme: una riduzione del 50 per cento consentirebbe un risparmio di emissioni dirette di 250,8 milioni di tonnellate di CO2, una cifra paragonabile alle emissioni nazionali annuali di Paesi Bassi e Ungheria messi insieme. Ridurre la produzione del 75 per cento permetterebbe un risparmio di gas serra di 376 milioni di tonnellate di CO2, più delle emissioni nazionali annue combinate di 13 paesi dell’Ue, e circa equivalente all’impatto climatico totale di tutti i processi industriali di tutti i Paesi membri.Agire per un profondo cambiamento della zootecnia europea non solo è necessario per affrontare i cambiamenti climatici, ma anche per prevenire nuove pandemie. L’allevamento intensivo di animali ha un ruolo ben riconosciuto nell’emergere e nella diffusione di infezioni virali simili a Covid-19. Si stima che circa il 73 per cento di tutte le malattie infettive emergenti abbia origine negli animali e le specie allevate trasmettono un numero straordinario di virus alle persone, come i coronavirus e i virus dell’influenza.

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Tumori e screening in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Diventano misurabili gli effetti della pandemia sulla cura dei tumori nel nostro Paese. Nei primi 5 mesi del 2020, in Italia, sono stati eseguiti circa un milione e quattrocentomila esami di screening in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Ritardi che si traducono in una netta riduzione non solo delle nuove diagnosi di tumore della mammella (2.099 in meno) e del colon-retto (611 in meno), ma anche delle lesioni che possono essere una spia di quest’ultima neoplasia (quasi 4.000 adenomi del colon-retto non diagnosticati) o del cancro della cervice uterina (circa 1.670 lesioni CIN 2 o più gravi non diagnosticate). Queste neoplasie non sono scomparse, ma saranno individuate in fase più avanzata, con conseguenti minori probabilità di guarigione e necessità di maggiori risorse per le cure. Per questo, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) chiede alle Istituzioni di destinare più fondi per la lotta contro il cancro, non solo per le terapie ma anche per potenziare la telemedicina e per creare percorsi definiti di collaborazione con la medicina del territorio. L’impatto del Covid-19 sull’oncologia e l’individuazione di nuovi strumenti per far fronte alle conseguenze del virus sono stati fra i temi centrali del Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO), che si è svolto dal 19 al 21 settembre in forma virtuale. “Le nuove armi come l’immuno-oncologia e le terapie a bersaglio molecolare hanno cambiato la storia naturale di molte neoplasie e oggi in Italia il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi – ha spiegato Giordano Beretta, Presidente AIOM e Responsabile dell’Oncologia Medica all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo -. La pandemia però sta modificando gli scenari. Le incertezze riguardano in particolare la prevenzione secondaria, cioè gli screening. Le neoplasie, non rilevate in questo periodo, verranno comunque alla luce prima o poi, ma in stadi più avanzati e con prognosi peggiori. In base a stime del National Cancer Institute (NCI), negli Stati Uniti, nei prossimi 10 anni, vi saranno circa 10.000 morti in più per tumore del seno e del colon-retto, proprio a causa dell’effetto del Covid-19 sugli screening e sul trattamento. Si tratta di numeri che, in termini relativi, possono sembrare piccoli, riferendosi all’1% del totale dei decessi per queste due neoplasie negli USA, ma in termini assoluti sono tutt’altro che trascurabili, perché parliamo di 10.000 decessi in più per grandi malattie, che in questi anni hanno beneficiato dell’effetto positivo dello screening sulla mortalità”. Nel Regno Unito, inoltre, è stato stimato che il ritardo diagnostico causato dalla interruzione e dal rallentamento dei servizi sanitari possa essere la causa di aumento della mortalità (rispetto al periodo pre Covid-19) nei prossimi 5 anni fino al 16,6% per i tumori del colon-retto e al 9,6% per la mammella. (Fonte: Associazione Italiana di Oncologia Medica)

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Hezbollah voleva compiere attentati in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

La clamorosa rivelazione arriva dagli Usa, dove l’ambasciatore del Dipartimento di Stato Nathan Sales, capo degli Stati Uniti per l’antiterrorismo ha dichiarato che il gruppo terroristico sciita ha nascosto esplosivi in tutta Europa, fra cui Grecia, Spagna, Francia e appunto Italia.Sales, poca prima di un evento dell’American Jewish Committee, ha lanciato un allarme che se confermato farebbe tremare il Vecchio Continente e i vertici dell’Unione Europea, la cui ostinazione per la divisione tra ala politica e ala militare di Hezbollah sta diventando uno stancante ritornello:“Hezbollah ha spostato attraverso il Belgio grandi scorte di nitrato di ammonio, utilizzato per fabbricare bombe, in Francia, Grecia, Italia, Spagna e Svizzera. Abbiamo ragione di credere che attività di questo tipo siano ancora in corso. Hezbollah rappresenta oggi un pericolo evidente e reale per gli Stati Uniti. Hezbollah rappresenta un pericolo evidente e presente per l’Europa”.Sales, inoltre, ha spiegato il motivo dell’azione di Hezbollah, mostrandone la subalternità all’Iran:“Hezbollah può condurre importanti attacchi terroristici ogni volta che i suoi padroni a Teheran lo ritengono necessario”.Cosa contenevano i depositi di armi di Hezbollah in Europa? Sicuramente nitrato di ammonio, la sostanza responsabile dell’esplosione al porto di Beirut dello scorso 4 gosto, dove persero la vita oltre 200 persone (più circa 7000 feriti).Il funzionario americano non ha specificato come il suo paese abbia ottenuto le informazioni:“Sappiamo con certezza che Hezbollah ha immagazzinato enormi quantità di nitrato di ammonio in tutta Europa. Gli Stati Uniti hanno chiesto un’indagine completa, aperta, trasparente e approfondita sull’esplosione di Beirut, e speriamo di vederne presto i risultati”.Se confermato, quanto detto dal capo degli Stati Uniti per l’antiterrorismo, si aprirebbero scenari molto preoccupanti per l’Europa che continua a non bandire Hezbollah nella sua interezza, come fatto da Germania e Gran Bretagna.Come reagirebbero i vertici dell’Unione se venissero attaccati da un gruppo terroristico che hanno difeso con tanta forza? Cosa farebbe l’opinione pubblica italiana se Hezbollah compiesse un attentato nel nostro paese? Qualora il gruppo terroristico libanese, braccio armato dell’Iran, colpisse l’Italia, cosa farebbero le autorità? Metterebbero tutto a tacere, mettendo il segreto di storia? Farebbero spuntare un fantomatico erede del colonnello Giovannone per rimandare la verità a data da destinarsi?

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The Leaping Light Featuring Auerbach, Hepworth, Hockney, Moore, Nicholson and Riley

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

London – Taking its title from Auden’s poem, The Leaping Light draws together six artists who – in various ways – were inspired by the light of the British Isles. The exhibition places emphasis on how these artists explored light. Many were informed by the distinctive luminosity they observed in various corners of England: from Cornwall – a touchstone for Hepworth, Nicholson and Riley – to Yorkshire, where Hockney found new inspiration after years on the sunlit Californian coastline. Moore, raised in the same county, placed his sculptural figures in direct dialogue with the landscape, allowing natural daylight to funnel through their forms. In London, meanwhile, Auerbach applied the lessons of the Old Masters to exquisite chiaroscuro depictions of his friends and neighbourhood.Like Auden himself, Barbara Hepworth and Ben Nicholson were uprooted by the onset of war, taking up residence in Cornwall with their young children. Hepworth, for her part, compared it to the light of the Mediterranean, claiming that it provided her with ‘one of my greatest needs for carving: a strong sunlight and a radiance from the sea…’. The abstract form of Coré, 1960, (illustrated bottom, right) loosely emulates that of a figure, with its vertical upright form and soft undulating curves, the concave circle and crescent seen as signifiers of a face. While this luminous clarity fuelled her explorations of space and volume, Nicholson drew more specific inspiration from the Cornish landscape, integrating figurative motifs with the abstract language of his earlier reliefs. Painting, 1935 (illustrated top, right) exemplifies the purity of Nicholson’s work from the mid-1930s. The circular motif in the centre is undoubtedly influenced by the power of light, alluding to the sun, moon, or even the famed pierced forms of Hepworth and Moore that allowed the light to directly interact with their work.Where others had taken the play of light upon the landscape as a subject, Henry Moore embraced it as a means of display, encouraging dialogue between his undulating forms and the rhythms of the natural world. Conceived in 1972, Four Piece Reclining Figure (illustrated centre, right) stands as one of Henry Moore’s most dynamic explorations of the fragmented, abstracted human body, demonstrating his continued fascination with the sculptural potentialities of one of his favourite leitmotifs – the sinuous curving outlines of the reclining figure. Like Moore and Hepworth, David Hockney also spent his childhood in Yorkshire, and was fascinated by its elemental theatre. Painted two years after David Hockney’s pivotal return from California, Track and Hedgerow, January 2006 (illustrated top, left) is a radiant love letter to his native Yorkshire landscape. With loose, impressionistic, brushstrokes, the artist pays tribute to the unspoiled beauty of his homeland: its lonely paths, atmospheric light and undulating fields, each as bright and vivid as his childhood memories.

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MEPs question whether the new Migration Pact will bring about real change

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

The new Migration Pact is insufficient for the majority of EP groups. Some demand compulsory relocation of refugees; others want a firmer stance on irregular arrivals.The Civil Liberties Committee held a first debate about the Commission’s proposals with Vice-President Margaritis Schinas and Commissioner Ylva Johansson on Thursday. Some MEPs considered the initiative to be “a step in the right direction”, to help front-line countries, and others admitted it might be the only way forward, given the position of several EU member states. All requested more information about how the pact would be applied on the ground.Many speakers referred to the situation on Lesvos, following the fire in Moria refugee camp, and asked whether the new rules will prevent that humanitarian disaster from being repeated. They raised questions about whether fundamental rights will be respected in the new screening and border procedures and the detention of asylum-seekers. Several regretted that the Commission has not removed the contentious principle of the current Dublin Regulation, that the country of first-entry must deal with an asylum-claim.EU countries that do not want to transfer refugees to their territory would be given the option to sponsor returns of those without a right to stay instead; MEPs wondered what will happen if most member states opt for the latter. There were also questions raised about the enforcement mechanisms to ensure the new rules are effectively applied.Some MEPs complained that cooperation with third countries does not include the establishment of hotspots to process asylum requests outside European territory and insisted the EU must be tougher on smugglers.

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Time to crack on with implementation of proposed tax rules

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Numerous MEPs on Thursday told Commissioner for taxation Paolo Gentiloni that it was high time to tackle member state reticence to progress on tax justice. Speaking during the first hearing of the newly created subcommittee on tax matters, MEPs taking the floor as the spokesperson for their respective groups highlighted the need to quickly translate the political messages from citizens and the proposals already tabled by the Commission into tangible instruments to fight ever-growing tax evasion and avoidance. Some others also pointed out that such progress would need to happen without creating a negative effect on the EU’s competitiveness or on the purchasing power of citizens.With the crisis we are in tax fraud and evasion is even less acceptable than ever before, Commissioner Gentiloni said in his opening statement. He underlined that up to EUR 140 billion EUR are lost each year to aggressive tax planning and the VAT gap has reached around EUR 180 billion per year.MEPs urged the Commissioner to continue the work the previous Commission had left off at, calling on him to pay more attention to addressing the reticence of some of the member states which has led to a backlog of proposals in the Council. One MEP suggested that the subcommittee could help in pressuring member states by using the forum as “a space for constructive embarrassment of those who do not cooperate”, an idea openly supported by the Commissioner and some other MEPs.Right balance.Consumers’ purchasing power and the competitiveness of the EU’s companies would also need to be kept in mind when devising new taxes, some MEPs said. An MEP also said that care should be taken with the rollout of any new tax to not compound the negative economic effects from the COVID-19. The subcommittee is expected to soon agree its work programme for the coming months. The next meeting is scheduled for 28 October.

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Presentazioni del libro Educare insieme ai nonni

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Mercoledì 30 settembre 2020, ore 18.30 – Pagina Facebook e Canale Youtube Paoline Venerdì 2 ottobre 2020, ore 18.30 – Istituto Salesiano PIO XI (via Umbertide, 11 – ROMA) presentazioni del libro Educare insieme ai nonni. Doppio evento di lancio del libro “Educare insieme ai nonni”, con gli autori Alessandro RICCI e Zbigniew FORMELLA, entrambi docenti presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma. A moderare i due appuntamenti Romano Cappelletto, dell’Ufficio Stampa Paoline. Nell’evento in presenza del 2 ottobre (giornata non causale, “Festa dei nonni”), ci sarà anche il saluto introduttivo di S.E. Mons. Paolo RICCIARDI, Vescovo Ausiliare e Delegato per la Pastorale Sanitaria della Diocesi di Roma Alessandro Ricci, psicologo e psicoterapeuta, è professore invitato presso l’Isti­tuto di Psicologia dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana di Roma. Da anni, accanto all’attività clinica, svolge corsi di formazione in molte scuole e diocesi a genitori, insegnanti ed educatori. Tra i suoi libri: Separati, ma sempre genitori (2015). Zbigniew Formella, sacerdote salesiano, professore ordinario di Psicologia dell’Educazione presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, è impegnato nella ri­cerca e nella formazione, soprattutto per la prevenzione del disagio giovanile. Oltre ad articoli su riviste specializzate, ha pubblicato libri, tra cui: Psicologia dell’intervento educativo (2015).I due sono coautori di: Educare insieme. Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli (2010) e Educare insieme nell’era digitale (2018).Ora tornano in libreria con il libro Educare insieme ai nonni. Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-nonni-nipoti, in cui focalizzano l’attenzione sull’importanza della figura dei nonni nella crescita dei nipoti e nel sostegno ai genitori. Un ruolo significativo quello dei nonni. Che però, tante volte, va a infrangersi in incomprensioni, rivalità, invadenze. Per evitare che questi aspetti minino la funzione dei nonni è necessario, sostengono gli autori, fare squadra, educare insieme, in un’alleanza educativa che rispetti il ruolo di ciascun giocatore. Perché questo avvenga, gli autori propongono riflessioni, suggerimenti e schede di approfondimento sui vari aspetti della relazione genitori-nonni-nipoti. Con una chiara avvertenza: “Questo libro non ha la pretesa di disegnare il ritratto tipo del genitore o del nonno ideale, ma piuttosto vuole proporre delle piste di riflessione per riconoscere le sfide educative legate al ruolo di genitore e di nonno che insieme collaborano nella crescita delle giovani generazioni”. In appendice, il lettore troverà anche alcuni paragrafi dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia in cui papa Francesco evidenzia l’importanza e il ruolo dei nonni all’interno della famiglia e della società.

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Mino approda in Grecia con UniCredit, SACE e SIMEST

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Esportare un laminatoio a freddo per alluminio di ultima generazione da installare in Grecia, vicino ad Atene. È l’obiettivo raggiunto da MINO, azienda attiva nel settore della progettazione e costruzione di laminatoi a freddo e a caldo per la lavorazione dei metalli non ferrosi, con il supporto di UniCredit e del Polo SACE SIMEST. La nuova commessa di MINO, il cui valore supera ampiamente i 20 milioni di euro, conferma la preminenza internazionale dell’azienda di Alessandria nel settore, molto specialistico, dei laminatoi ad alte prestazioni per alluminio.Attraverso l’intervento congiunto di SACE e UniCredit, MINO ha potuto associare alla propria offerta commerciale una proposta finanziaria, dando la possibilità al cliente greco di diluire il pagamento di una quota cospicua della fornitura complessiva su un arco temporale di 5 anni. A migliorare ulteriormente la competitività dell’offerta è intervenuto, quindi, il contributo export di SIMEST in conto interessi a fondo perduto, che ha consentito di ottimizzare i costi finanziari dell’operazione per l’azienda italiana.L’operazione, perfezionata durante la pandemia del Covid-19, è un importante attestato della reattività degli esportatori italiani come MINO e della continuità del supporto del sistema finanziario italiano al loro fianco. In un contesto di rallentamento del commercio globale è sempre più importante per gli esportatori associare alla qualità della loro offerta anche pacchetti finanziari competitivi.Il nuovo laminatoio a freddo MINO sarà installato nel sito produttivo che ElvalHalcor SA possiede a Oinofyta, a nord est di Atene. Il sito produttivo occupa un’area coperta di 174.000 m2 e realizza, a oggi, una produzione annua di 300mila tonnellate di alluminio, in un complesso industriale all’avanguardia ed efficientemente organizzato nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e tutela ambientale. Il nuovo laminatoio a freddo MINO, che sarà tra i più avanzati in Europa, permetterà al cliente greco d’incrementare la capacità produttiva di laminati a freddo di alluminio di ulteriori 150mila tonnellate annue, per applicazioni finali che spaziano dalle lattine per bibite, ai trasporti e all’ energia.MINO vanta un’esperienza trentennale nella progettazione e nella realizzazione di linee di laminazione a caldo e a freddo per alluminio e per leghe di rame, con un centro di progettazione e costruzione concentrato fra i due stabilimenti “storici” di Alessandria e Vicenza, nonché con le sue consociate estere di Winborne (UK) e Tianjin (Cina). Fondata nel lontano 1840, MINO Spa è un’azienda di proprietà della famiglia Pettazzi che oggi conta 220 dipendenti nel mondo, di cui 155 in Italia, distribuiti tra lo stabilimento di Alessandria e quello di Brendola (VI). Caratterizzata da una forte vocazione all’innovazione e all’internazionalizzazione, vanta una quota di export pari all’80% del proprio fatturato. I mercati esteri di riferimento della società sono Europa, Cina ed Usa, con una clientela costituita prevalentemente da aziende di grosse dimensioni, in alcuni casi quotate nelle Borse dei rispettivi Paesi di appartenenza.

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