Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Le “fake news” all’italiana impazzano inquinando i media

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Riprendo con una certa amarezza l’articolo di spalla del direttore Marco Travaglio de “Il Fatto quotidiano” di oggi sul caso dello stipendio del presidente dell’Inps Tridico. Dopo giorni di insinuazioni e di polemiche, prima sui media e poi in ambito politico, veniamo a sapere che è stata una bufala innescata proprio da taluni quotidiani tra i più noti e seguiti in Italia. La puntuale e precisa ricostruzione dei fatti da parte di Travaglio non lascia dubbi in proposito: “Ma ai “giornalisti” che mentono sapendo di mentire e si arrampicano sui vetri pur di tenere il non-scandalo sulle prime pagine, sulle rassegne stampa e sui social”, cosa dovremmo dire? Che non fanno più informazione, ma rastrellamenti. Pensano proprio che la gente sia tanto giuggiolona da bersi questo genere di accuse generate solo per coloro che ritengono porti il marchio d’infamia dell’essere in qualche modo vicini ai Pentastellati? Ci hanno provato con Conte, con Bonafede, con la Raggi e la Muraro, con Di Maio, l’Azzolina e ora con l’ultimo arrivato, in ordine di tempo, Tridico. E sono state, alla prova dei fatti, tutte balle. Ma l’aspetto che reputo più inquietante e pericoloso sta nel fatto che stiamo sistematicamente avvelenando l’ambiente in cui viviamo con il malsano tentativo di far nascere atroci dubbi nell’opinione pubblica e che alla fine la si vuole così disorientata dal fare di tutta l’erba un fascio tanto da non credere a nessuno anche se emerge qualcosa di buono. È forse una spinta all’autoritarismo? Alla dittatura? Non credo a tanto anche se i segni ci sono. Vorrei, a questo punto, fare un appello a tutti i politici da qualsivoglia schieramento si posizionano perché riportino sui giusti binari le rispettive diversità ideologiche e non si lascino sedurre dai fuochi fatui di polemiche chiaramente strumentali. L’Italia non è un mercatino delle meraviglie nelle mani dell’imbonitore di turno ma un Paese dalle forti tradizioni culturali e civili e che merita d’essere trattato per quello che è e non per quello che le varie partigianerie vorrebbero. (Riccardo Alfonso)

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