Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

L’Italia del cambiamento dietro la bandiera Pentastellata

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Il Recovery fund con i suoi duecento e passa miliardi disponibili all’uso stanno agitando le segreterie politiche di maggioranza e di opposizione poste, come sono, sotto pressione dai vari settori economici, sindacati e società civile. Tutti vorrebbero una fetta da gestire in proprio e non sempre per fini indirizzati agli interessi generali del Paese. La domanda, a questo punto, che ci chiediamo, è se abbiamo una classe politica, nel suo insieme, in grado di reggere il peso di una scelta di campo che sappia guardare senza tentennamenti al futuro dell’Italia fatto di persone in primis e non da interessi corporativi e settoriali che non riescono a guardare oltre il proprio naso. La prima domanda che dovremmo porci è quali strumenti dobbiamo attivare per offrire al sistema paese un cambiamento in grado di rispondere alle nuove sfide tecnologiche in atto e in tale contesto rendere i beni prodotti competitivi in un mercato globalizzato dove spesso si esportano manufatti scadenti con la logica dell’usa e getta e con una classe lavoratrice ghettizzata. Dobbiamo anche capire sino a quando le tecnologie informatiche, robotiche et similia incideranno sulla forza lavoro in termini d’impieghi, di remunerazioni per i lavoratori e di profitti per la aziende. E il tutto va anche inquadrato in ciò che può offrirci l’adozione di un modello neoliberista fondato sulla dottrina economica che tende a ridurre l’influenza dello Stato sull’economia lasciando che le forze del mercato, guidate dalle regole della concorrenza, disciplinino l’equilibrio del sistema economico oggi, per altro, succube da chi usa la libertà senza regole per agire irresponsabilmente e sono soggetti di grande potere che operano all’interno dei mercati servendosi di strumenti operativi ad hoc come le multinazionali, e non solo. La sfida quindi si interfaccia con grossi interessi e da procacciatori d’affari senza scrupoli tanto da saper tenere, all’occorrenza, sotto scacco matto l’intera classe politica di un Paese. Ciò ci fa comprendere l’importanza di tenere alto lo scudo politico se vogliamo realmente sostenere gli interessi generali di una nazione e farla prosperare. E in questo contesto i Pentastellati possono giocare una partita importante diventando di nome e di fatto lo spirito critico del sistema paese perché lo hanno nel loro Dna, a dispetto di chi vi rema contro anche nel suo interno. (Riccardo Alfonso)

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