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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

I nutraceutici sono sempre più utilizzati nel trattamento dell’emicrania

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

Lo sono anche per quella con aura dove il consueto mal di testa è accompagnato da sintomi neurologici reversibili come disturbi della visione, del linguaggio e difficoltà motorie. E’ quanto emerso oggi durante un Teaching Course che si svolge nella seconda giornata del 34° congresso nazionale della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC). “Ben il 12% degli italiani ha sofferto almeno una volta nella vita di emicrania – afferma il dott. Giorgio Dalla Volta, del Consiglio Direttivo Nazionale della SISC, Direttore del Centro Cefalee dell’Istituto Clinico Città di Brescia (Gruppo San Donato) -. E’ quindi una malattia molto diffusa ma che risulta ancora sottovalutata. Negli ultimi anni diversi studi scientifici hanno dimostrato come i nutraceutici siano una valida opzione terapeutica. Oltre ad essere efficaci sono solitamente ben accettati perché i pazienti li considerano trattamenti meno invasivi rispetto ai farmaci antiepilettici, beta bloccanti o antidepressivi. Inoltre non presentano effetti collaterali e questo favorisce l’aderenza terapeutica che è uno dei maggiori problemi che noi specialisti dobbiamo affrontare. Si calcola che solo il 13% dei malati prende effettivamente la cura preventiva contro l’emicrania indicata dal neurologo”. Per il trattamento dell’emicrania con aura la ricerca italiana ha messo a punto il nutraceutico Aurastop. Si tratta di un prodotto naturale basato su sostanze estratte da due piante più l’aggiunta del magnesio. “Da tre anni è l’unica cura specifica contro l’aura emicranica che abbiamo a nostra disposizione – aggiunge il dott. Dalla Volta -. Se assunta regolarmente può bloccare il fenomeno elettrico celebrale che è alla base dei sintomi. Può così far regredire i disturbi visivi o sensitivi in soli pochi minuti e viene utilizzato non solo per contrastare gli episodi acuti ma anche come terapia preventiva della malattia”. Il congresso nazionale SICS si svolge in forma virtuale e affronta a 360° il tema delle cefalee in ogni fascia d’età: dai casi pediatrici alle forme e nella terza età. “La patologia può colpire tutti anche se è più frequente tra le donne tra i 25 e i 55 anni – conclude il dott. Dalla Volta -. Dopo i 65 anni gli attacchi di emicrania proseguono anche se è molto raro che l’emicrania cronica insorga per la prima volta in età così avanzata. Nei pazienti non più giovanissimi il quadro è complicato solitamente dalla presenza di altre patologie, come per esempio il diabete o l’ipertensione, che richiedono la somministrazione di farmaci. Quindi può essere auspicabile l’aggiunta di un nutraceutico nella terapia contro il mal di testa”.

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