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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Scuola: In Gazzetta Ufficiale il decreto anti-Covid che impone più rigore

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2020

È stato firmato dal premier Giuseppe Conte e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, nella tarda serata di ieri, il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri sulle disposizioni anti-Covid19, il virus che negli ultimi giorni ha fatto registrare una preoccupante nuova impennata di contagi. Il testo, pubblicato nella G.U. numero 125, si intitola “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19”, e autorizza la proroga al 31 gennaio dello stato di emergenza in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Tra le disposizioni più rilevanti, impone l’obbligo di avere sempre con sé un dispositivo di protezione delle vie respiratorie e di indossarlo qualora ci si trovi vicini a persone non conviventi. Nessun obbligo di mascherina, invece, se si è all’aperto e nei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento. E nemmeno quando si è seduti a scuola per seguire le lezioni se è garantito il distanziamento minimo di un metro. Nel Governo passa la linea della protezione massima. Nello specifico, la disposizione approvata dal Cdm e subito pubblicata in Gazzetta Ufficiale prevede l’obbligo di indossare la mascherina “nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. Sono esclusi dall’obbligo di indossare la mascherina in volto i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, ma anche i bambini di età inferiore ai sei anni e anche i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità. Anche nella scuola, tuttavia, le regole rimangono immutate: “abbiamo protocolli e linee guida già stabiliti – ha tenuto a dire la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina al Tg di La7 -: se uno studente è seduto a un metro di distanza può abbassarla, se vuole tenerla può farlo, nelle situazioni di dinamicità va tenuta”. Ma la ministra Azzolina avrebbe richiesto anche maggiore “tempestività nella risposta dei dipartimenti di prevenzione alle scuole, utilizzo dei test rapidi non solo per le operazioni di screening e maggiore uniformità delle Asl nell’interpretazione dei protocolli”.

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