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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Il PE invita i Paesi UE a sfruttare appieno la Garanzia europea per i giovani

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2020

Tasso di disoccupazione giovanile UE al 17,6%, in Italia al 32,1% (agosto 2020). Con la disoccupazione giovanile in aumento nell’Unione, i deputati chiedono ai Paesi UE delle misure più forti per contrastare l’impatto della crisi COVID-19 sui giovani.In una risoluzione non legislativa adottata giovedì, il Parlamento esorta i Paesi UE a garantire che i giovani che si iscrivono ai programmi di garanzia a loro dedicati ricevano “offerte di lavoro, formazione, apprendistato o tirocinio qualitativamente valide, diversificate e personalizzate, con un’equa remunerazione”.Il testo è stato adottato con 574 voti favorevoli, 77 contrari e 43 astensioni.Con un tasso di disoccupazione giovanile nell’UE che si attesta al 17,6% ad agosto 2020 (in aumento rispetto al 14,9% prima della crisi COVID-19) e che è previsto in continua crescita, il Parlamento chiede maggiori fondi per rafforzare il regime di garanzia per i giovani per il periodo 2021-2027.In Italia, il tasso di disoccupazione giovanile ad agosto 2020 era del 32,1%.I deputati deplorano il fatto che a luglio il Consiglio europeo abbia ridotto significativamente, dal 15 al 10%, le risorse in gestione condivisa del FSE+ (Fondo sociale europeo Plus), risorse destinate a sostenere l’occupazione giovanile, il che è “totalmente in contraddizione con l’ambizione dell’Unione di investire nei giovani”. Divieto di stage, tirocini e apprendistati non retribuiti. Il Parlamento condanna la pratica degli stage, dei tirocini e degli apprendistati non retribuiti, che costituisce una forma di sfruttamento del lavoro dei giovani e una violazione dei loro diritti, e invita la Commissione a presentare un quadro giuridico che sia efficace e applicabile per la messa al bando di tali pratiche. Affrontare la discriminazione per non lasciare nessuno indietro. La Garanzia per i giovani dovrebbe essere inserita in un insieme coerente di politiche sociali e assistenziali, per garantire che i giovani che non hanno un lavoro, un’istruzione o una formazione, i cosiddetti “NEET” (“Not in Education, Employment or Training”), vi abbiano accesso. Secondo i deputati, “qualsiasi discriminazione subita dai giovani per qualsiasi motivo deve essere combattuta attivamente nei programmi di garanzia per i giovani”I deputati condannano il carattere volontario della garanzia per i giovani (attualmente solo raccomandata del Consiglio) e chiedono alla Commissione di proporre uno strumento di garanzia per i giovani che sia vincolante per tutti i Paesi UE. Dal 2014, la Garanzia per i giovani ha aiutato 24 milioni di giovani a ricevere formazione, istruzione o lavoro. Nel luglio 2020, la Commissione ha proposto di estendere la sua copertura ai giovani sotto i 30 anni, per aiutare un numero ancora maggiore di persone, nell’ottica di una transizione verde e digitale.Nel luglio 2020, il Parlamento ha approvato uno stanziamento complessivo di 145 milioni di euro per l’occupazione giovanile per sostenere i giovani che vivono nelle regioni dove il tasso di disoccupazione giovanile è superiore al 25%.

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