Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Nasce la Family Economy

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2020

Ottobre è il mese dell’educazione finanziaria e per concludere questo periodo con un appuntamento imperdibile, Professione Finanza®, società italiana leader nella formazione in questo ambito, e IICEE, l’International Institute for Culture and Economic Education, inaugurano la FAMILY ECONOMY WEEK (#FEW2020) Un grande evento digitale “contaminato” che si svolge in tre giornate – 27, 28, 29 ottobre prossimi – durante le quali economia, società, finanza, cultura e imprese si raccontano e si confrontano su tre grandi macrotemi: “Economia e Finanza”, “La Società del Futuro” e “Imprese e Innovazione”. Nove appuntamenti in streaming (3 ogni giorno), realizzati con il contributo di 45 figure di rilievo del panorama economico, finanziario, culturale e sociale del nostro Paese in questa prima edizione intitolata “Rinascimento Italiano”. Con il patrocinio della Commissione Europea e accreditamento al Mese dell’Educazione Finanziaria promosso da EduFin, FEW2020 ha l’obiettivo di fare educazione finanziaria, raccontando questo delicato momento storico da più di un punto di vista, ad un pubblico comune di non specialisti, cross-generazionale, molto attento alla quotidianità e al mondo che lo circonda. Fare chiarezza sulla realtà contingente e parlare del futuro dei risparmiatori a chi cerca risposte e spunti sulla (nuova) economia, la finanza innanzitutto personale e della famiglia, e una cartina di tornasole per affrontare, con nuovi strumenti il mondo, che verrà (e che già è). Alle origini della FEW2020, infatti, ci sono alcuni importanti dati emersi a proposito del tema “famiglia e gestione del risparmio” che nel 2020 hanno evidenziato come si tratti di due entità separate in casa, due le fonti primarie di riferimento: la prima è quella relativa ai dati dell’indagine della Banca d’Italia intitolata “Measuring the financial literacy of the adult population: the experience of Banca d’Italia”, riportata da InfoData del Sole 24 Ore: https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/12/23/educazione-finanziaria-gli-italiani-messi-male-le-italiane-peggio/?refresh_ce=1 La seconda è quella dedicata alla Financial Literacy, all’alfabetizzazione finanziaria dei quindicenni italiani, fotografata dai dati riportati da FL CGIL sulll’indagine dell’OCSE PISA 2018 http://www.flcgil.it/attualita/estero/l-indagine-sulla-financial-literacy-in-ocse-pisa.flc. In entrambe si sottolinea come l’Italia si attesti nelle ultime posizioni per alfabetizzazione finanziaria tanto degli studenti quanto delle famiglie, sia a livello mondiale che europeo. E che non vi sia stata crescita nell’ultimo triennio in relazione alle competenze di educazione alla finanza, in controtendenza rispetto agli studenti nel resto dei paesi OCSE. Il livello minimo di competenza è raggiunto da una media dal 85% degli studenti in queste aree, contro l’Italia che la raggiunge solo per il 78%. Nelle due indagini risulta importante il ruolo dell’istruzione – vanno meglio i liceali, rispetto alle altre tipologie di istituti – che segna il discrimine fra chi ha competenze di finanza basilari e, quindi, ha alcune nozioni per la gestione dei propri risparmi, e chi non ne ha affatto. E pesa ancora molto il divario fra Nord e Sud, sia per i padri che per i figli: in particolare il Sole 24 Ore, riportando i dati della Banca d’Italia, sottolinea come il 47% della popolazione italiana ha livelli di istruzione molto bassi (contro il 15% della Germania e il 10% di canadesi e inglesi). E ancora che permane un forte divario fra Nord e Sud, fra chi è occupato ed inoccupato e fra uomini e donne (a vantaggio dei primi) quando si parla di finanza “quotidiana” e a pagare con l’incompetenza finanziaria più totale sono le donne inoccupate al Sud, fuori dal mercato del lavoro per il 20% (contro il 3,7% della media europea). I dati ci raccontano quindi di un quadro preoccupante e desolante che riguarda la competenza della popolazione italiana su concetti semplici del mondo finanziario che colpiscono innanzitutto il micromondo della gestione dei soldi all’interno del nucleo familiare prima, e incidono su un fronte macro, sulla comprensione della realtà circostante poi. Per cominciare a lavorare su un auspicabile “Rinascimento Italiano” 4.0.

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