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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Nobel per l’Economia: i commenti dei prof della Bocconi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2020

By Marco Ottaviani, professore di Economia della Bocconi. Nobel a Milgrom e Wilson: grazie a loro capiamo come funzionano veramente i mercati Tutto nacque quando Wilson, negli anni Sessanta, “era ricercatore in matematica applicata e in quel campo lavorò sull’informazione nelle aste insieme a un suo studente, Paul Milgrom, analizzarono il fenomeno della maledizione del vincitore”, spiega Marco Ottaviani, professore di economia dell’Università Bocconi. “Secondo questo fenomeno, quando vinci un’asta vuol dire che gli altri che competevano non hanno reputato opportuno offrire di più. Ciò vuol dire che, probabilmente, il bene non valeva quanto il vincitore pensava valesse. Bisogna tenere conto di questo aspetto”. Questa è una osservazione fondamentale che Wilson e Milgrom hanno poi applicato al mercato delle frequenze radio. Grazie alle regole di mercato che hanno contribuito a disegnare “il mercato è diventato più efficiente. Sono davvero dei capiscuola che hanno mostrato al mondo come l’analisi matematica rigorosa può essere combinata con un problema reale importante”. Paul Milgrom e Robert Wilson, Nobel per l’economia: “Hanno dato contributi di natura teorica fondamentali, ma poi li hanno anche utilizzati per consigliare il governo degli Stati Uniti per un particolare formato d’asta per vendere le radiofrequenze a partire dal 1994”, spiega Pierpaolo Battigalli, professore di microeconomia e teoria dei giochi e direttore del Dipartimento di Scienze delle Decisioni della Bocconi. “Milgrom, aveva in particolare formulato, insieme a Weber, una teoria generale delle aste considerando vari aspetti, quali l’informazione privata che hanno i partecipanti all’asta, se il bene ha solo valore privato oppure anche comune”. Wilson, si è specializzato di più su questo aspetto, “sulle aste per beni che hanno un valore comune che non è noto al momento in cui si fanno le offerte, ma sul quale i diversi competitori hanno informazioni private. Ha spiegato, per esempio, in che modo bisogna fare offerte inferiori alla propria migliore stima del valore del bene che si va a comprare”, aggiunge Battigalli.

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