Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Scienza e genere: prevenzione dell’emicrania

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2020

Si è tenuta la web conference dedicata dal titolo “SCIENZA E GENERE. PROSPETTIVE A UN ANNO DAL PIANO NAZIONALE DI MEDICINA DI GENERE” promossa dal Centro Studi Americani in collaborazione con Novartis, che ha visto la partecipazione delle Istituzioni, di esperti clinici e di rappresentanti delle aziende.Il Piano nazionale ha introdotto per la prima volta in medicina il concetto di genere al fine di garantire in modo omogeneo sul territorio nazionale la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale, a sostegno di un approccio basato sulla “centralità del paziente” e sulla “personalizzazione delle terapie”. Per l’avvio, la gestione e il monitoraggio del piano è stato recentemente istituito l’Osservatorio dedicato alla Medicina di Genere, che contribuirà alla piena attuazione delle quattro aree di intervento previste dalla legge: percorsi clinici di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione; ricerca e innovazione; formazione e aggiornamento professionale; comunicazione e informazione.Durante la conferenza la Sen. Paola Boldrini, vicepresidente dem in commissione Sanità e firmataria di uno dei DDL relativi al riconoscimento dell’emicrania come malattia sociale ha sottolineato l’importanza di un approccio di genere in medicina e la necessità di dare ulteriore forza al Piano Nazionale, anche alla luce dell’emergenza sanitaria di questi ultimi mesi: dai primi dati disaggregati per genere promossi dall’ISS è emerso come il virus si adatti per incidenza, letalità e virulenza alle differenze di uomini e donne. Il Prof. Piero Barbanti, Direttore dell’Unità per la Terapia e la Ricerca su Cefalee e Dolore dell’Istituto San Raffaele Pisana e tra i relatori dell’evento, ha riportato la propria esperienza nell’ambito della gestione dell’emicrania.“L’emicrania è una malattia neurologica che colpisce soprattutto le donne, in un rapporto di 3 a 1, e che influisce negativamente su affetti, relazioni, attività scolastica e lavorativa – ha dichiarato il Prof. Barbanti. – Oggi è finalmente disponibile la prima cura specifica per la prevenzione dell’emicrania: gli anticorpi monoclonali anti-CGRP, che possono ridurre del 50% gli attacchi nel 60-70% dei pazienti, del 75% in un paziente su tre e nel 5-10% dei pazienti portano ad un miglioramento del 100%. Inoltre, sono in arrivo nuove terapie per l’emicrania che interiorizzano la componente di genere già nella fase sperimentale e nell’analisi epidemiologica, rappresentando un importante passo avanti nella personalizzazione e potenziamento del percorso di cura dei pazienti.”L’emicrania rappresenta quindi un esempio concreto di applicazione della Medicina di genere a partire dalla fase di ricerca, fino ai servizi di cura e ai percorsi terapeutici e di prevenzione personalizzati.

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