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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Università Cattolica: nasce il nuovo Osservatorio per l’Educazione e la Cooperazione internazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

“Educare è scommettere e dare al presente la speranza”. È soltanto uno dei passaggi cruciali del videomessaggio, diffuso giovedì 15 ottobre alla Pontificia Università Lateranense, in cui Papa Francesco invita su scala planetaria rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale a sottoscrivere il «Global Compact on Education», un patto educativo globale che ciascuno si impegnerà ad attuare nel proprio ambito e diffondere il più possibile per imprimere una «svolta al modello di sviluppo attuale». L’Università Cattolica del Sacro Cuore è uno dei quattro atenei a livello mondiale incaricati di dare seguito a questo impegno. «Sono state scelte quattro piste di lavoro», ha detto monsignor Angelo Vincenzo Zani, segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica della Santa Sede. «La prima relativa alla dignità umana e ai diritti, la seconda area alla pace e alla cittadinanza, la terza all’ecologia integrale, e la quarta alla fraternità e allo sviluppo. E per ognuna di queste quattro aree sono state scelte quattro università che facciano da capofila di una rete di università non solo cattoliche, non solo ecclesiastiche, ma anche di altri espressioni culturali e religiose – come buddiste e musulmane che approfondiranno prossimamente questo lavoro di ricerca, di proposta di progetti e di condivisione».«Si tratta di centri peculiari in cui confluiscono competenze di docenti afferenti a diverse facoltà e dipartimenti che cercano di strutturare attività di ricerca o di terza missione che abbiano una connotazione pluridimensionale e una capacità di intercettare la complessità del reale che, come sappiamo bene, fatica a ordinarsi secondo i criteri dei settori scientifici», ha osservato il rettore Anelli. Tutto ciò nell’ottica di «un approccio secondo “universitas”, per una cultura diffusa che significa approccio consapevole alla cittadinanza e recupero della dimensione di carattere generale culturale e globale che appartiene alla origine delle università stesse».Secondo recenti stime UNESCO, ancora prima della pandemia Covid-19, circa il 17% dei bambini, adolescenti e giovani di tutto il mondo era completamente escluso dall’istruzione. Tuttavia le opportunità educative continuano a essere distribuite in modo diseguale nel mondo. L’Osservatorio per l’educazione e la cooperazione internazionale si propone di favorire la collaborazione tra università, centri di ricerca e organismi internazionali per promuovere studi, ricerche, attività formative e pubblicazioni sull’educazione e la cooperazione internazionale, sviluppando nuovi strumenti di analisi e di indagine che consentano la fondazione di una pedagogia della cooperazione internazionale basata sull’etica della responsabilità e sul principio di solidarietà, alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.

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