Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Archive for 19 ottobre 2020

Coronavirus, le ulteriori e più restrittive misure di contenimento in vigore da oggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Le principali novità in vigore da oggi sono: – un possibile “coprifuoco” nei centri urbani: le autorità locali possono decidere di chiudere dopo le ore 21 strade o piazze dove si possono creare situazioni di assembramento, facendo salva la possibilità di accesso o deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private; – le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 alle ore 24 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e fino alle ore 18 in assenza di consumo al tavolo. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle ore 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Gli esercenti devono esporre all’ingresso un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale; – riguardo agli eventi sportivi possibili solo quelli riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o internazionale (non amatoriali); – per quanto riguarda gli sport di contatto, le attivita’ sportive dilettantistiche di base, le scuole e l’attivita’ formative di avviamento sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sospese anche tutte le gare, le competizioni e le attivita’ connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale; – le sale giochi, sale scommesse e sale bingo possono svolgere la loro attività solo dalle ore 8 alle ore 21; – sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale o internazionale; – sospesi i convegni e congressi in presenza, per le riunioni private è fortemente raccomandato lo svolgimento a distanza; – le scuole rimangono aperte, ma per le superiori è prevista l’adozione di forme flessibili di attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata (a distanza, che comunque rimane complementare a quella in presenza), modulando gli orari di ingresso e uscita degli alunni, anche utilizzando turni pomeridiani, e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle ore 9; – riguardo alle prove pratiche di guida (esami per la patente) è previsto che possano essere sospese, con decreto ministeriale, in caso di particolare aggravamento della situazione epidemiologica. Tutte le misure, in vigore fino al 13 novembre 2020, si trovano nella scheda pratica Coronavirus, le nuove misure per fronteggiare l’emergenza in vigore fino al 13 novembre 2020: https://sosonline.aduc.it/scheda/coronavirus+disposizioni+contenimento+gestione+dell_30753.php Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo

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L’enciclica “Fratelli tutti” e l’economia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Di Mario Lettieri e Paolo Raimondi. La recente enciclica “Fratelli tutti” aprirà inevitabilmente un profondo e vivace dibattito, in tutti i settori della società, non solo all’interno delle gerarchie vaticane. Ben venga, ce n’era bisogno. E’ una sfida forte al pensiero unico che la globalizzazione, economica, finanziaria e culturale, ha silenziosamente imposto nel mondo in questi ultimi decenni.Senza sottovalutare il suo richiamo etico, morale, oltre che religioso, noi laicamente ne vorremmo evidenziare alcuni aspetti che toccano l’economia e l’organizzazione sociale. La pandemia, ha detto Papa Francesco, ha evidenziato la frammentazione che ha reso più difficile risolvere i problemi che toccano tutti, nonostante l’iper-connessione. Tale frammentazione sembra in contraddizione con la globalizzazione. In realtà, il Papa dice che l’espressione ”aprirsi al mondo” è stata fatta propria dall’economia e dalla finanza. Essa, però, “si riferisce esclusivamente all’apertura agli interessi stranieri e alla libertà dei poteri economici di investire senza vincoli né complicazioni in tutti i Paesi”.Il pensiero unico sembra unificare il mondo ma in realtà divide le persone, le nazioni e i continenti. Mentre nella società umana si indebolisce la dimensione comunitaria, “aumentano piuttosto i mercati, dove le persone svolgono il ruolo di consumatori o di spettatori”. Dove il più forte s’impone e protegge i propri interessi a discapito dei più deboli e poveri. Ovviamente, “in tal modo la politica diventa sempre più fragile di fronte ai poteri economici transnazionali che applicano il divide et impera”. L’aspirazione al dominio dei più forti, dei mercati, mira a “demolire l’autostima” degli altri. “Da ciò traggono vantaggio l’opportunismo della speculazione finanziaria e lo sfruttamento, dove i poveri sono sempre quelli che perdono”, ammonisce Papa Francesco. L’enciclica è una forte e precisa critica al liberismo economico, quale proiezione dell’individualismo più radicale. Tanto che nel testo si dice che “la mera somma degli interessi individuali non è in grado di generare un mondo migliore per tutta l’umanità”. Ci si ingannerebbe se pensassimo che “accumulando ambizioni e sicurezze individuali potessimo costruire il bene comune.” Secondo noi, questa falsità è la base dell’ideologia e della cosiddetta teoria del liberismo economico radicale. E’ stata elaborata già all’inizio del 1700 nel libro “La favola delle api: ovvero, vizi privati, pubbliche virtù” di Bernard de Mandeville. L’autore descrive la vita dell’alveare. «Essendo così ogni ceto pieno di vizi, tuttavia la nazione di per sé godeva di una felice prosperità, era adulata in pace, temuta in guerra.. I vizi dei privati contribuivano alla felicità pubblica”. Ma, scriveva Mandeville, quando le api vollero diffondere per tutto l’alveare l’onestà e la giustizia, allora la vanità e il lusso, che davano lavoro e commercio, diminuirono e con essi anche la prosperità dell’alveare. “Il vizio è tanto necessario in uno stato fiorente quanto la fame è necessaria per obbligarci a mangiare. È impossibile che la virtù da sola renda mai una nazione celebre e gloriosa.”, sentenziava Mandeville.Non si tratta evidentemente di una semplice favola per grandi. E’, invece, la giustificazione di una società ingiusta che ha avuto, però, una grande influenza su molti studiosi di economia, a partire da Adam Smith, del quale la “mano invisibile” regolerebbe in modo autonomo e automatico l’andamento dei mercati. In merito Papa Francesco fa sentire la sua voce. “Il mercato da solo non risolve tutto, benché a volte vogliano farci credere questo dogma di fede neoliberale. Si tratta di un pensiero povero, ripetitivo, che propone sempre le stesse ricette di fronte a qualunque sfida si presenti. Il neoliberismo riproduce sé stesso tale e quale, ricorrendo alla magica teoria del “traboccamento” o del “gocciolamento” – senza nominarla – come unica via per risolvere i problemi sociali. Non ci si accorge che il presunto traboccamento non risolve l’iniquità, la quale è fonte di nuove forme di violenza che minacciano il tessuto sociale”, afferma.“La fragilità dei sistemi mondiali di fronte alla pandemia ha evidenziato che non tutto si risolve con la libertà di mercato”, ricorda ancora l’enciclica, denunciando che “la speculazione finanziaria con il guadagno facile come scopo fondamentale continua a fare strage.”Come anche noi più modestamente abbiamo spesso scritto, il Papa ripete che «la crisi finanziaria del 2007-2008 era l’occasione per sviluppare una nuova economia più attenta ai principi etici, e per una nuova regolamentazione dell’attività finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale”. Purtroppo non c’è stato un ripensamento delle politiche economiche e sociali che governano il mondo! L’enciclica, giustamente, vuole proporre una riforma nei rapporti economici e politici a livello globale. Poiché “ la società mondiale non è il risultato della somma dei vari Paesi, ma piuttosto è la comunione stessa che esiste tra essi”, serve “una nuova rete nelle relazioni internazionali”. Pertanto nel testo si afferma: “E’ necessaria una riforma sia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che dell’architettura economica e finanziaria internazionale, affinché si possa dare reale concretezza al concetto di famiglia di Nazioni”.Secondo Papa Bergoglio un’iniziativa urgente riguarda il debito dei paesi più poveri. Egli chiede che “si assicuri il fondamentale diritto dei popoli alla sussistenza e al progresso, che a volte risulta fortemente ostacolato dalla pressione derivante dal debito estero. Il pagamento del debito in molti casi non solo non favorisce lo sviluppo bensì lo limita e lo condiziona fortemente”. Il secolo XXI registra un’evidente perdita di potere degli Stati nazionali a causa dei caratteri transnazionali che oggettivamente ha l’odierna attività finanziaria, limitando così il ruolo della politica e le stesse scelte dei singoli governi. In questo contesto, l’enciclica afferma che “diventa indispensabile lo sviluppo di istituzioni internazionali più forti ed efficacemente organizzate, con autorità designate in maniera imparziale mediante accordi tra i governi nazionali e dotate del potere di sanzionare.” Il testo è d’indubbio valore, per molti versi rivoluzionario, sicuramente stimolante per quei governanti che hanno ancora a cuore il destino non solo de proprio Paese ma anche quello del mondo in questo terzo millennio. Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista

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Riforma fiscale per migliorare equità e ridurre prelievo

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

“L’avvio di un’ampia riforma fiscale costituisce uno dei punti fondamentali del quadro di finanza pubblica programmatico. Gli obiettivi sono chiari: migliorare l’equità, l’efficienza e la trasparenza del sistema tributario, ridurre il prelievo”. Lo ha detto oggi la senatrice Tatjana Rojc (Pd), intervenendo in commissione Finanze sulla Nota di aggiornamento al Def (Documento di economia e finanza), la Nadef.Ricordando che “tra i disegni di legge collegati alla manovra è inserito un provvedimento per lo sviluppo delle filiere e per favorire l’aggregazione tra imprese”, Rojc ha anche indicato che “il credito alle imprese è cresciuto del 4,4 per cento” e che “sono oggetto di moratoria circa 323 miliardi di cui 179 riguardano linee di credito e prestiti a Pmi”.A proposito dei Non Performing Loans (NPL), la senatrice ha giudicato “ampiamente matura la decisione di costituire un organismo pubblico che acquisti i crediti deteriorati, in modo da determinare il prezzo di cessione senza “svendere” i beni dati in garanzia”.

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Nasce “La Salute in Movimento”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Promuovere una salute sostenibile, inclusiva, innovativa. Nasce “La Salute in Movimento”, un progetto sociale aggregante e partecipativo che coinvolge pazienti, cittadini, professionisti del settore e istituzioni per progettare insieme la salute del futuro. Nato da un’iniziativa comune di Novartis e Culture, in collaborazione con CittadinanzAttiva, Politecnico di Milano, Università Humanitas, Università Federico II di Napoli, l’Associazione InnovaFiducia e Generatività, il progetto si pone l’obiettivo di aggregare le proposte di tutti gli attori del sistema sanitario e dell’innovazione, in una logica di “crowdsourcing delle idee”, per ripensare insieme la salute del futuro in ogni suo aspetto: dalla scienza medica digitale, al benessere della persona, dall’intelligenza artificiale applicata alla chirurgia e all’assistenza, fino ai nuovi modelli organizzativi e territoriali. Il percorso prevede importanti momenti di confronto e riflessione. Primo tra tutti gli Health Talks: incontri online che coinvolgeranno figure di primo piano del dibattito pubblico, dalla filosofia alla bioetica, dalla medicina alla tecnologia, dall’impresa al mondo giovanile. La partecipazione ai talks è aperta a tutti attraverso l’utilizzo del canale youtube di “La Salute in Movimento” e dei social network collegati all’iniziativa.Il progetto sociale si presenta come la concreta applicazione del Manifesto ‘Salute e cura in una società connessa’ scaturito dal lavoro del Think Tank “#MoreValue4Impact” e promosso dalla Direzione Medica di Novartis. Questo progetto sociale rientra nella più ampia iniziativa People in Science – Scienza da vivere di Novartis Italia volta a promuovere tra la popolazione italiana la conoscenza scientifica come valore fondamentale per una partecipazione attiva e responsabile alla vita del paese e alla sua crescita. Il Manifesto ‘Salute e cura in una società connessa’ è stato redatto in collaborazione con il prof. Francesco Blasi, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Direttore della Unità Operativa Complessa di Pneumologia del Policlinico di Milano; il prof. Enrico Caiani, Professore Associato di eHealth e Bioingegneria del Politecnico di Milano; il dott. Matteo Cereda Specialista in patologie della retina dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, il dott. Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva; il dott. Marco Montorsi Rettore di Humanitas University; il dott. Vincenzo Panella, Direttore Generale Policlinico Umberto I di Roma e la prof.ssa Felicia Pelagalli, docente di Interpretazione del dato complesso nel Master Big Data dell’Università Sapienza di Roma. Insieme, i primi firmatari hanno individuato sei direttrici verso le quali indirizzare i cambiamenti del Sistema Salute negli anni a venire. I sei driver della trasformazione – Visione, Competenza, Governance, Intelligenza, Relazione, Umanità – individuati dai primi firmatari del Manifesto, guideranno anche i sei Health Talks e dall’incontro di medici, cittadini e associazioni saranno individuati possibili percorsi di cambiamento e azioni di intervento per contribuire alla creazione e progettazione di una sanità più sostenibile per i prossimi cinque anni. Gli Health Talks si terranno ogni venerdì, e fino al 20 novembre, in modalità virtuale per permettere ai cittadini e ai professionisti della sanità di partecipare, inviando domande e proposte e saranno condotti da Felicia Pelegalli. https://lasaluteinmovimento.it/

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Secursat Srl annoverata tra le migliori 400 aziende in Italia per crescita di fatturato

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Lo studio dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, giunto alla sua terza edizione, individua le aziende italiane in maggiore espansione economica. Ben 12.000 le aziende candidate ad un posto in classifica, che hanno partecipando inviando il proprio bilancio e dimostrando di possedere tutti gli stringenti requisiti e criteri di ammissione. 400 le migliori, tra cui Secursat, con una crescita del 15.8 % del fatturato tra il 2016 ed il 2019. La dettagliata indagine ha così messo in luce molte delle eccellenze dell’imprenditoria italiana, soprattutto del Centro-Nord – Secursat ha sede legale ad Asti e sedi a Milano e Roma – che, nonostante un quadro macroeconomico difficile e di prolungata crisi quale quello del triennio considerato, hanno registrato uno sviluppo notevole e un buon livello di onorabilità, indipendenza economica, sviluppo organico e capacità a competere a livello internazionale. Giustamente orgogliosa del successo economico ottenuto, che si è tradotto naturalmente, e per tutte le quattrocento aziende della classifica, anche in un incremento di posti di lavoro, Secursat ha assecondato questo trend anche durante il difficile periodo, tuttora in corso, dell’emergenza da Covid-19. Lo ha fatto anche incanalando le sue energie nel fornire risposte ai bisogni di consulenza e servizi in tema di sicurezza secondo un proprio originale modello di business, che unisce procedure di comportamento e tecnologia. Il Ceo di Secursat, Giuseppe Calabrese, lo ha raccontato anche recentemente in un convegno dedicato alla governance umana dell’Intelligenza Artificiale, a Roma, dove ha indicato quali siano le linee ispiratrici dei protocolli ideati da Secursat. Se le strategie economiche e politiche oggi sono inevitabilmente basate sull’analisi dei dati e dei comportamenti e su un uso non sempre trasparente della Rete, va perseguito per Calabrese l’equilibrio tra questo ed il diritto di protezione delle sfere di diritti individuali e collettivi, della privacy e della sicurezza personale. Gli strumenti digitali, l’intelligenza artificiale, le app possono in questo senso diventare presupposto per un più facile scambio di servizi ed informazioni e per immaginare/progettare modelli per rendere il mondo più sicuro, che è poi la mission di Secursat.

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Coursera for Campus lancia nuove offerte gratuite e nuove funzionalità

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Coursera, la piattaforma di apprendimento online leader nel mondo, ha annunciato l’arrivo delle versioni gratuite di Coursera for Campus e funzionalità aggiornate per soddisfare le maggiori esigenze, anche a lungo termine, dell’istruzione superiore in tutto il mondo. Le nuove funzionalità consentono alle università di integrare l’apprendimento online con l’assegnazione dei crediti formativi, migliorare l’occupabilità degli studenti e creare corsi privati. L’annuncio di oggi è frutto della Campus Response Initiative, che è stata lanciata a marzo per dare a studenti e docenti l’accesso gratuito a Coursera for Campus durante le chiusure legate alla pandemia. Attualmente, sono più di 3.700 le istituzioni che utilizzano Coursera for Campus per fornire formazione online a oltre 2,4 milioni di studenti. Con Coursera for Campus, le università italiane hanno tenuto più di 102.000 corsi a oltre 18.000 studenti. Le università hanno utilizzato Coursera for Campus per consentire l’apprendimento continuo, offrire contenuti supplementari ai loro corsi di laurea e preparare gli studenti per il lavoro e periodi di stage. Tra le università che hanno utilizzato Coursera ci sono istituzioni di grande rilievo come l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Southampton e l’Università di Kassel. Le funzionalità aggiornate di Coursera for Campus consentono alle università di:Offrire un apprendimento online affidabile e totalmente integrato. Mentre le università cercano di costruire programmi di apprendimento online a lungo termine per gli studenti, devono garantire che la loro esperienza soddisfi il rigore accademico dell’apprendimento universitario.I docenti possono ora gestire gli esami in totale sicurezza e rilevare casi di plagio con grande facilità. Coursera for Campus Supporta la sorveglianza degli esami con integrazioni come ProctorU, oltre che aiutare i docenti nella programmazione e calendarizzazione dei test. Vi sono poi le Question Banks, strumenti che semplificano la creazione di valutazioni rigorose e personalizzate su larga scala. Coursera mette inoltre a disposizione le Academies, strumenti creati al fine di aiutare gli studenti a sviluppare le competenze richieste per specifici ruoli lavorativi. Coursera for Campus aiuta le università a servire equamente gli studenti, compresi quelli con connettività, larghezza di banda e dispositivi limitati. Coursera è stata fondata da Daphne Koller e Andrew Ng per fornire un accesso universale a un apprendimento di livello mondiale. Ora è una piattaforma di apprendimento online leader per l’istruzione superiore, dove 72 milioni di studenti in tutto il mondo vengono per apprendere le competenze del futuro. http://www.coursera.org/campus

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Arriva la campagna nazionale dei reumatologi

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Continua nel Lazio la seconda edizione della campagna nazionale “Malattie Reumatologiche? No grazie!” promossa dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR). Oggi si terrà un incontro informativo on line dedicato agli over 65. L’obiettivo dell’iniziativa è far comprendere a tutti gli italiani, non più giovanissimi, la gravità di queste patologie.“Sono malattie serie, molto dolorose, potenzialmente invalidanti e che risultano in crescita nel nostro Paese – afferma la prof.ssa Di Franco, Delegato Regionale della SIR -. Colpiscono più di 5 milioni di italiani e sono ancora in larga parte sottovalutate da parte della popolazione. Non possono essere considerate patologie esclusivamente della terza età anche se gli anziani sono particolarmente esposti. Si calcola che in Italia circa un terzo degli over 65 usa regolarmente farmaci antinfiammatori ed antireumatici per il trattamento di artriti e artrosi. Il 25% invece assume vitamina D per contrastare l’osteoporosi”. “Nonostante la pandemia, abbiamo deciso di proseguire con la nostra campagna – aggiunge la dott.ssa Viviana Pacucci, Reumatologa, Università La Sapienza Policlinico Umberto I, Roma, relatrice dell’incontro -. Bisogna creare nel nostro Paese una nuova cultura della prevenzione e per questo durante gli incontri ribadiremo l’importanza di seguire, anche durante la terza età, stili di vita sani. E’ anche assolutamente necessario segnalare tempestivamente i sintomi delle patologie reumatologiche al proprio medico per poter ricevere un intervento terapeutico adeguato”. La campagna prevede 50 incontri virtuali ed è realizzata grazie al contributo non condizionante di Sanofi Genzyme e MSD Italia.

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Covid-19: Al via l’alleanza fra oncologi, cardiologi e ematologi

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Martedì 20 ottobre, alle 12, è prevista una conferenza stampa on line. Interverranno Francesco Cognetti (Presidente Fondazione Insieme contro il Cancro e Direttore Oncologia Medica Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma), Giordano Beretta (Presidente Associazione Italiana di Oncologia Medica e Responsabile Oncologia Medica Humanitas Gavazzeni di Bergamo), Paolo Corradini (Presidente Società Italiana di Ematologia e Direttore Ematologia Istituto Nazionale Tumori di Milano), Ciro Indolfi (Presidente Società Italiana Cardiologia e Ordinario di Cardiologia Università Magna Grecia di Catanzaro), Fabrizio Pane (Ordinario di Ematologia e Direttore Unità Operativa di Ematologia e Trapianti di Midollo Università Federico II di Napoli) e Francesco Romeo (Presidente Fondazione Italiana Cuore e Circolazione Onlus e Direttore Cardiologia Policlinico Tor Vergata Roma). Sono stati invitati il Ministro della Salute, Roberto Speranza, e il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli. Le malattie oncoematologiche e cardiovascolari colpiscono un cittadino su 6. Sono grandi patologie, le più frequenti fra quelle “non trasmissibili”, che rendono fragili i pazienti colpiti e ancora più a rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19 rispetto alla popolazione sana, fino alla morte. Questi pazienti, nella prima fase della pandemia, sono andati incontro a sospensioni di terapie o cancellazioni di interventi chirurgici, visite di controllo e altri gravi inconvenienti. L’inizio della seconda ondata della pandemia richiede interventi urgenti. Per questo, nasce la prima alleanza al mondo che riunisce oncologi, cardiologi ed ematologi.

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LGIM aumenta la pressione sulle aziende affinché affrontino il rischio climatico

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Londra. Legal & General Investment Management (LGIM), uno dei maggiori asset manager al mondo, ha pubblicato oggi il suo Climate Impact Pledge annuale, ampliando le ambizioni del suo programma di engagement.Utilizzando metriche quantitative, compreso il modello climatico proprietario di LGIMi, i rating climatici per oltre 1.000 aziende all’intero di settori chiave saranno pubblicamente disponibili attraverso un sistema a “semaforo” sul sito web di LGIM. Vi sarà un aumento di più di dieci volte delle società coperte: le aziende selezionate sono responsabili di oltre il 60% delle emissioni di gas serra provenienti da società quotate. Le aziende il cui punteggio sarà inferiore agli standard minimi di LGIM, ad esempio quelle che mancano di una disclosure completa sulle emissioni o delle principali certificazioni di sostenibilità – saranno soggette a voto contrario e alla possibilità di disinvestimento da fondi selezionati. LGIM intende “aumentare” il rigore dei suoi standard e delle sue sanzioni nel tempo. Questo annuncio arriva dopo che un’analisi indipendente ha evidenziato il forte ruolo di LGIM nell’esercizio dei diritti di voto: la società è uno dei principali sostenitori delle risoluzioni degli azionisti legate al cambiamento climatico rispetto ai 12 maggiori gestori patrimoniali al mondoii.Nel 2016, LGIM ha intrapreso azioni di engagement con circa 80 delle più grandi aziende nei settori dell’energia, dei trasporti, del food retail e finanziario, rispetto alla forza delle loro strategie per la sostenibilità. Le aziende con le migliori best practices sono state rese note pubblicamente, mentre LGIM ha votato contro e disinvestito dalle aziende con scarsi risultati sul clima, tra cui ExxonMobil, dalla sua gamma di fondi Future World. Il programma ha contribuito ai passi avanti intrapresi da aziende come Dominion Energy, inoltre LGIM ha annunciato che la casa automobilistica giapponese Subaru – precedentemente nella sua lista di esclusione – sarà ora reintegrata nei suoi fondi Future World a seguito dei miglioramenti negli obiettivi di emissione e nella disclosure.Dal 2016, è diventato sempre più evidente e riconosciuto che il raggiungimento di zero emissioni nette di carbonio a livello globale entro il 2050 sia il percorso ideale per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Alla crescente urgenza del tema si è dato risposta attraverso miglioramenti significativi nella disponibilità di dati e analisi sul clima nel mercato. Alla luce di questi cambiamenti, LGIM sta ora rafforzando il suo impegno sull’impatto climatico attraverso una copertura ampia e un commitment concentrato sia sulle politiche sia sulle aziende rispetto alla sfida delle emissioni nette zero.

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Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Giovedì 22 ottobre ore 11.30 – 13.00 Evento in modalità virtualeLa sclerosi multipla è una malattia neurologica che ha una caratteristica connotazione al femminile, diagnosticata tra i 20 e 40 anni. Per lungo tempo è stata considerata una controindicazione alla gravidanza, ma le evidenze scientifiche dimostrano che le donne possono avere figli senza modificare a lungo termine l’andamento della malattia e senza causare danni al nascituro.La campagna di Fondazione Onda “SM e gravidanza: Semplicemente Mamma”, realizzata con il patrocinio di SIN – Società Italiana Neurologia e Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, e il contributo incondizionato di Biogen Italia, ha l’obiettivo di esplorare i bisogni insoddisfatti delle donne con sclerosi multipla in riferimento al loro desiderio di maternità, alla gravidanza e alla genitorialità, per attivare azioni concrete volte a rispondere a queste esigenze.Ne parleremo con: Silvia Piani, Assessore alle Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità Giuseppe Banfi, Amministratore Delegato Biogen Italia Simona Bonavita, Responsabile UOC II Neurologia Università della Campania “Luigi Vanvitelli” Francesca Di Sebastiano*, Dirigente Medico Clinica Ostetrica Ginecologica Ospedale clinicizzato, Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere Paola Parenti, Doxapharma Gioacchino Tedeschi, Presidente Sin – Società Italiana Neurologia Francesco Vacca, Presidente Aism – Associazione Italiana Sclerosi Multipla

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Stromboli, il “faro del Mediterraneo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

E’ un vulcano famoso per la sua attività esplosiva di bassa energia e persistente, nota proprio col nome di attività stromboliana. Questa caratteristica è da sempre una forte attrazione per i visitatori e per i vulcanologi di tutto il mondo. Tuttavia, occasionalmente – come recentemente avvenuto il 3 luglio e 28 agosto 2019 – si verificano esplosioni più intense ed improvvise che possono rappresentare un grave pericolo, i cosiddetti “parossismi stromboliani”. Già descritti dal geologo Giuseppe Mercalli all’inizio del secolo scorso, durante questi eventi sono coinvolti simultaneamente più crateri e vengono eruttati volumi più elevati di materiali piroclastici.L’obiettivo dello studio “Major explosions and paroxysms at Stromboli (Italy): a new historical catalog and temporal models of occurrence with uncertainty quantification”, appena pubblicato sulla rivista ‘Scientific Reports’ di Nature, è stato stimare le frequenze di accadimento dei parossismi stromboliani e verificare se il vulcano avesse una sua “memoria”, ovvero se era possibile individuare una ricorrenza statistica tra un’eruzione parossistica e la successiva. Ha quindi cercato di rispondere alle domande “quanto sono probabili questi fenomeni esplosivi più violenti?” e “quanto diventano più probabili dopo che uno di essi è avvenuto, e per quanto tempo?”Per rispondere a queste domande, un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Università di Bristol (UK) ha elaborato un nuovo catalogo nel quale vengono descritti 180 eventi esplosivi violenti di varia scala accaduti a Stromboli dal 1879 al 2020. In particolare, 36 dei 180 eventi esplosivi censiti sono parossismi, analoghi a quelli dell’estate 2019.Per questo studio, i ricercatori hanno valutato in maniera critica eventi descritti in lavori scientifici del passato e informazioni riportate in testi storici e narrativi, determinando, su basi oggettive ed omogenee, il tipo e l’intensità della attività esplosiva indipendentemente dall’enfasi dei racconti. Link allo studio: http://www.nature.com/articles/s41598-020-74301-8

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Annie Laurent, L’islam. Ne parliamo ma lo conosciamo davvero?

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Cantagalli/Eupress FTL 2020, Pagine 264, Euro 22,00. Nella sua ampia diffusione storico-geografica, l’islam ha ispirato molte culture e scuole di pensiero e ha assunto forme a volte in profondo contrasto, anche violento, persino tra loro. È difficile dunque darne una prima descrizione che superi l’eccessiva generalità senza cadere già nella specializzazione.Con chiarezza e precisione, Annie Laurent offre delle risposte alle numerose e legittime domande che l’islam suscita, sia per la sua onnipresenza in una realtà sempre più inquietante, in Francia e nel mondo; sia per il suo progetto antropologico, giuridico, sociale e politico i cui fondamenti contrastano con quelli della civiltà europea. È quindi una sfida decisiva che l’Europa deve affrontare nel momento in cui è costretta a fare i conti con una grave crisi identitaria senza precedenti.In un tempo in cui dominano relativismo e confusione, dove l’emozione ha soppiantato la ragione, il rapporto con l’islam e i musulmani affronta due gravi insidie: il rifiuto e la passione. È tempo quindi di abbandonare ogni superficialità nell’approccio con realtà ancora troppo poco conosciute o distorte, focalizzando sull’islam uno sguardo più lucido e oggettivo, senza preconcetti e nel rispetto dei musulmani. È questo lo scopo e il successo di questo libro, che si ispira anche all’esperienza dei cristiani d’Oriente.Annie Laurent, giornalista, saggista francese, studiosa di dinamiche religiose del mondo arabo, specialista d’islam. Nel 2010 papa Benedetto XVI l’ha nominata esperta al Sinodo speciale dei Vescovi per il Medio Oriente tenutosi a Roma.

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Nuovo studio Work.Reworked di Microsoft

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Secondo quanto emerso dall’indagine, il numero di organizzazioni italiane che hanno adottato modelli flessibili di lavoro è aumentato in modo esponenziale, passando dal 15% dello scorso anno al 77% del 2020, e i manager intervistati si aspettano che il 66% dei dipendenti continui a lavorare da remoto almeno un giorno alla settimana.In questa “nuova normalità”, i leader aziendali hanno registrato benefici sia in termini di produttività sia di efficienza: l’87% degli intervistati ha, infatti, riscontrato una produttività pari o superiore a prima del lockdown e il 71% è convinto che le nuove modalità “ibride” di lavoro comportino significativi risparmi in termini di costi. Inoltre, sei intervistati su dieci (64%) credono che garantire modalità di lavoro da remoto possa essere un modo efficace per trattenere i collaboratori migliori.Sia i manager sia i dipendenti stanno apprezzando i vantaggi del lavoro da remoto e nessuno di essi intende tornare alle vecchie abitudini. Infatti, l’88% dei manager si aspetta l’introduzione di modalità di lavoro più ibride nel lungo periodo e i dipendenti prevedono di trascorrere in media un terzo del proprio tempo (37%) al di fuori del tradizionale luogo di lavoro.Tra i principali benefici si annoverano la possibilità di vestirsi in modo più casual (77%) e di personalizzare il proprio ambiente di lavoro (39%), avere più tempo per i propri hobby (49%), per i propri figli (36%) ma anche per gli animali domestici (22%).Tuttavia, gli italiani di tutte le fasce d’età hanno dichiarato di apprezzare l’ambiente lavorativo tradizionale, specialmente per la possibilità di socializzare e condividere esperienze e informazioni più facilmente con i colleghi. Una delle principali sfide del lavoro da remoto è, infatti, la sensazione di essere più isolati e meno in relazione con i colleghi, un fattore che potrebbe comportare anche un importante calo nel tasso di innovazione.La ricerca di Microsoft ha evidenziato come il lavoro da remoto possa inibire la condivisione di idee tra le persone e porti i dipendenti a essere meno invogliati a chiedere aiuto o a delegare in modo appropriato. In particolare, è fondamentale supportare il middle management nel superare questi limiti per promuovere una cultura del lavoro che favorisca l’innovazione: il 61% dei manager intervistati riconosce di aver avuto problemi a delegare in modo efficace e a supportare i team virtuali e il 63% confessa di avere difficoltà nella promozione di una forte cultura di squadra in questo scenario di remote working. La difficoltà nel rimanere connessi con il proprio team influenza, quindi, la capacità di condividere nuove idee e innovare: rispetto allo scorso anno è stato registrato un calo sensibile nel numero di manager che dichiarano che la propria azienda possiede una cultura innovativa, passando dal 40% nel 2019 al 30% nel 2020. Allo stesso modo, è stato rilevato un calo anche nella percezione dell’innovazione di prodotti e servizi, che è passata dal 56% nel 2019 al 47% nel 2020.

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Nel Lazio il fatturato 2019 delle aziende di vendita a domicilio

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

E’ stato di 123 milioni 813 mila euro (pari al 7,8% del totale nazionale), mentre i venditori operanti nella regione sono stati 13.779 (il 9,4% del totale). Questo fa del Lazio la prima regione del Centro Italia per fatturato e per numero di venditori secondo i dati annuali elaborati da Univendita, la maggiore associazione di categoria del settore con 1,587 miliardi di fatturato complessivo e 146mila venditori. Il Centro Italia rappresenta il 17,3% del fatturato delle aziende di Univendita. Dopo il Lazio, per quanto riguarda il fatturato, la seconda posizione è occupata dalla Toscana (92 milioni 66 mila euro, 5,8% del totale), seguita dalle Marche (33 milioni 334 mila euro, 2,1%) e dall’Umbria (25 milioni 397 mila euro, 1,6%).Stesse posizioni anche per la classifica basata sulla presenza dei venditori: in Toscana sono 5.864 (il 4% del totale nazionale), nelle Marche 2.492 (2,1%) e in Umbria 1.319 (1,6%).Se i dati 2019 confermano le tendenze degli anni precedenti, alcune sorprese potrebbero arrivare dalle future rilevazioni post-Covid. «È naturalmente troppo presto per poter ipotizzare se l’impatto della crisi si tradurrà in grossi cambiamenti nella distribuzione regionale di fatturato e di venditori – sottolinea Sinatra –. Ciò che sappiamo è che dopo il lockdown la vendita a domicilio è stata protagonista di una pronta ripresa, con livelli di fatturato nei mesi estivi in crescita rispetto al 2019. Possiamo quindi prevedere che il nostro settore, che ha sempre svolto un ruolo anticiclico dal punto di vista occupazionale, continuerà ad attrarre nei prossimi mesi un gran numero di persone alla ricerca di una seconda vita professionale o di una modalità per integrare il reddito familiare. Le nostre imprese in questo momento offrono oltre 30mila opportunità di lavoro supportate da percorsi di formazione gratuita e qualificata».

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Governo. Coronavirus. Il passato e il futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Le abbiamo sentite di tutti i colori sul Coronavirus: è poco più di una influenza, è clinicamente morto, finirà entro l’estate, morti per Covid 19 o con Covid 19, le mascherine servono per gli infetti, ecc. Risultato: il virus è stato sottovalutato e non è stato contenuto nella fase iniziale.E’ un piccolo promemoria, utile a un popolo che ha la memoria corta. Che fare? In attesa di farmaci e del vaccino, dobbiamo fare una cosa evidente ai più, tutelarci e tutelare, perché se non controlliamo questa seconda ondata, la stessa ci travolgerà. Facciamo la nostra parte (le critiche al Governo le abbiamo fatte e continueremo a farle), seguiamo le indicazioni di Anthony Fauci, immunologo, capo dell’Istituto nazionale americano per le Allergie e le Malattie Infettive:”Se avessimo avuto per tutti l’uso universale di mascherine, distanziamento, nessun assembramento e lavaggio delle mani, non vedremmo le impennate che stiamo vedendo.Succede a causa della mancanza di attuazione di semplici misure di salute pubblica. E’ così frustrante, perché non è necessario essere scienziati per capirlo.” Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Netcomm Focus Digital Health & Pharma

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Nuova edizione di Netcomm Focus Digital Health & Pharma, che si terrà in streaming mercoledì 29 ottobre, dalle ore 9:30 alle ore 12:45, dedicata a comprendere l’evoluzione digitale del settore Health & Pharma.Ad aprire l’evento sarà il Presidente di Netcomm, Roberto Liscia, che presenterà lo scenario e le opportunità di sviluppo del Digital Health & Pharma in Italia e introdurrà le iniziative Netcomm a sostegno di questo settore. Interverranno esperti del mondo digital, specializzati nel settore farmaceutico e della salute. Sarà un’occasione per condividere progetti e casi di riferimento per comprendere il nuovo Patient Journey multicanale e mettere a confronto tutti i principali stakeholder del Digital Health & Pharma.

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Sale il fatturato dell’industria e degli ordinativi

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, ad agosto, su base mensile, sale sia il fatturato dell’industria (+5,9%) che gli ordinativi (+15,1%).”Ottimo rimbalzo per gli ordini, luci ed ombre per il fatturato” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Nonostante in agosto alcune imprese quest’anno abbiano continuato l’attività per recuperare il tempo perso durante il lockdown, è evidente che comunque molte viaggiavano a regime ridotto rispetto a luglio. Positivo, quindi, che il fatturato sia salito del 5,9% sul mese precedente. Un balzo importante, perché indica che prosegue il cammino di recupero sui valori pre-crisi, ma purtroppo insufficiente, visto che rispetto ad agosto 2019 è sceso del 3,9%. Insomma, per il fatturato è ancora lungo il cammino da fare per recuperare i valori pre-crisi. Non per niente, secondo il nostro studio risulta ancora inferiore del 2,1% nel confronto con febbraio e del 4,1% su gennaio, percentuale che sale, rispettivamente, al 7,7% e al 9,1% per il fatturato estero” prosegue Dona.”Ottimo risultato, invece, senza se e senza ma, per gli ordini. Non solo perché salgono sia su mese, +15,1%, che su anno, +6,1%, facendo ben sperare per il futuro, ma soprattutto perché hanno finalmente colmato il gap rispetto ai valori pre-Covid, salendo del 3,7% su gennaio e addirittura dell’8,2% su febbraio, ultimo mese pre-lockdown, +9,7% gli ordini interni” conclude Dona.

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Lotta biologica a basso impatto ambientale alla Popillia japonica

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Questi gli obiettivi che il CREA, con il suo centro di Difesa e Certificazione, è chiamato a centrare nell’ambito del progetto “IPM Popillia” per il contrasto del coleottero giapponese, una specie aliena che dal 2014 ha invaso il nord Italia, infestando ad oggi un’area pari a 7500 km2. Ogni anno si stima un avanzamento del fronte di infestazione di diversi km, data la buona capacità di volo dell’insetto, con consistenti danni per l’agricoltura. Nel 2019 è stato, inoltre, inserito dalla Commissione Europea nella lista degli organismi dannosi prioritari. Ed è proprio sulle più efficaci modalità di contrasto che si stanno confrontando in questi giorni esperti nazionali e internazionali, in occasione del primo Kick-off meeting di progetto, in corso dal 14-16 ottobre 2020 a Firenze. La Popillia japonica ha un’alta capacità infestante: può attaccare oltre 300 piante tra erbacee, arbustive ed arboree, spontanee (come alcune essenze forestali) o coltivate (es. alcune pomacee, drupacee, microfrutti, vite), colpendo sia le radici (preferibilmente di graminacee), sia la parte aerea (fiori, foglie e frutti), di cui si nutrono rispettivamente le larve e gli adulti. Le conseguenze sono devastanti con danni nei prati polifiti perenni (prati composti da più specie foraggere coltivate) in termini di perdita di produzione di fieno, nei campi da calcio e nei campi da golf. Inoltre, alla riduzione della fruttificazione e della qualità della frutta, si aggiunge una defogliazione reiterata sulla stessa pianta, in grado di provocare, a lungo andare, il deperimento della stessa pianta colpita, esponendola a rischi di ulteriori attacchi da parte di altri parassiti. Infine, sono stati riscontrati danni legati anche all’azione degli animali predatori delle larve di Popillia japonica, quali la rottura del cotico erboso nei prati polifiti perenni. Si tratta dello strato più in superficie, alimento per animali pascolanti, risorsa in grado di garantire la protezione del suolo e l’accumulo di sostanza organica fondamentale per la fertilità. Ancora oggi non è stato stimato l’ammontare dei danni in Europa, ma per gli Stati Uniti si stimano danni per 450 milioni di dollari all’anno. Nello specifico il CREA, oltre a stilare il vademecum con la profilassi fitosanitaria, si occuperà principalmente di lotta biologica ed a basso impatto ambientale attraverso l’impiego di nematodi (organismi vermiformi microscopici che penetrano all’interno dell’insetto, uccidendolo attraverso dei batteri) e funghi entomopatogeni (funghi che colonizzano e uccidere attraverso la produzione di micotossine) e di reti insetticide. Il progetto, recentemente finanziato dal programma europeo Horizon 2020 (per il bando New and emerging risk to plant health) vede la partecipazione di un consorzio di 13 partner europei, tra cui 4 italiani (CREA, Università di Siena, Settore Fitosanitario della Regione Piemonte, Vignaioli Piemontesi).

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Nuovo centro di prima accoglienza a Lampedusa?

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

“Abbiamo appreso della possibilità che a Pantelleria venga aperto un centro di prima accoglienza, utilizzando una struttura alberghiera. Sarebbe una sciagura per l’isola, che assieme a Lampedusa, è già fortemente provata dalla tratta degli esseri umani. I fatti delle ultime settimane, con l’aumento improvviso degli sbarchi in concomitanza con l’abrogazione dei decreti legge sulla sicurezza, dimostrano tutta la vulnerabilità delle nostre isole e delle nostre coste meridionali verso le quali l’Ue non fa niente e sulle quali il Governo Conte avrebbe deciso la ‘vocazione’ all’accoglienza non turistica ma pseudo umanitaria. Il tutto contro la volontà dei cittadini assolutamente contrari a questa che sembra molto più di un’ipotesi. Ci auguriamo che la ministra Lamorgese risponda all’interrogazione che abbiamo depositato smentendo queste notizie che arrivano da fonti della stessa maggioranza”.È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia che ha inviato un’interrogazione alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.

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Fisco: Riduciamo tasse innovando

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Tra Legge di Bilancio, Recovery Plan e collegati, daremo la risposta migliore a quanto emerso dall’indice internazionale sulla competitività fiscale, elaborato dal centro studi Epicenter, che indica il sistema fiscale italiano come il meno competitivo tra tutti quelli dei 36 Paesi più industrializzati aderenti all’Ocse.Continueremo a ridurre le tasse, come abbiamo iniziato a fare con la scorsa Manovra, ma innovando. Sempre di più, perché non ha senso parlare di riforma se non si alza il livello della digitalizzazione, dell’automazione dei processi, della semplificazione normativa. Così aumentiamo la competitività del Paese.Andiamo per ordine, perché stiamo lavorando ad una revisione complessiva dell’intero sistema.Partiamo dalla digitalizzazione del Fisco, che possiamo fare anche attingendo alle risorse del Recovery Fund. Questo vuol dire semplificare il complicato processo di accertamento e riscossione attraverso: – una più organica collaborazione, e in prospettiva l’unificazione, tra le diverse banche dati degli uffici pubblici, che permetta di sgravare contribuenti ed imprese dalla presentazione di documenti e dati già posseduti dalla pubblica amministrazione (ad esempio: Isa automatici); – l’incentivazione dei pagamenti elettronici, con i meccanismi del Cashback e della Lotteria degli Scontrini, anche per approfondire la lotta all’evasione fiscale; – la digitalizzazione di Agenzia delle Entrate (migliorare il cassetto fiscale, rendendolo al passo con i tempi, e passare dallo sportello fisico allo sportello virtuale e dalle file negli uffici pubblici all’ufficio per appuntamento, investire nell’assistenza telefonica e digitale diffusa); – estendere, il più possibile, su base volontaria, la fattura elettronica anche a chi oggi non la fa. Stiamo poi, raccogliendo e riordinando, in un Testo Unico del Contribuente le centinaia di norme fiscali sparse in mille rivoli, favorendo così un processo che ci porta all’eliminazione di quelle inutili o ridondanti, in un’ottica di trasparenza dell’amministrazione pubblica e di semplificazione.Vogliamo anche semplificare la vita a 4 milioni di lavoratori autonomi soggetti all’Irpef, superando gli squilibri che provoca il sistema del “saldo-acconto” e basando la riscossione delle imposte su quanto effettivamente incassato dal contribuente, non più sull’incasso presunto. Si tratta di sfruttare le potenzialità tecnologiche per arrivare ad una riscossione mensile o al massimo trimestrale, così da consentire al contribuente di pianificare al meglio la gestione della liquidità e anche di scontare più rapidamente eventuali crediti di imposta e agevolazioni fiscali.In cantiere c’è anche la “bonifica” della giungla di detrazioni e spese fiscali, le Tax Expenditures, che oggi complicano il sistema fiscale e minacciano il principio della progressività. Diversi miliardi possono essere ottenuti dai “sussidi ambientalmente dannosi” e dal tetto alle detrazioni fiscali per i redditi sopra una certa soglia. Fondi utili a finanziare parte della riforma fiscale complessiva.Questo ci aiuta anche a costruire un assegno unico che accorpi assegni familiari e bonus vari, spesso difficili da attivare, aggiungendo risorse aggiuntive, così da finanziare una politica ad hoc per la famiglia, capace di stimolare consumi e natalità. Una politica che ha funzionato bene in Francia e in Germania e che semplifica la vita al cittadino, che oggi rischia di non ricevere un bonus o un assegno perché non lo conosce e non sa di averne diritto.Ma semplificare vuol dire anche cancellare una serie di tributi di dimensioni insignificanti che complicano il quadro tributario. È un’operazione, pienamente gestibile, che rende necessario un piccolo sforzo del bilancio pubblico, ma che aiuta il rapporto tra cittadino e fisco.Stiamo sviluppando una fiscalità di vantaggio per le filiere più colpite dalla pandemia Covid e per i territori che si trovano in una situazione di “svantaggio”, stabilizzando ad esempio la decontribuzione al 30% per le imprese del Mezzogiorno sui dipendenti, introdotta con il Decreto Agosto.È una riforma importante, e complessa, su cui stiamo lavorando 24 ore su 24, perché sono provvedimenti che non possono più aspettare”.Così Laura Castelli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, in un lungo post sui social, delinea

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