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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

LGIM aumenta la pressione sulle aziende affinché affrontino il rischio climatico

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

Londra. Legal & General Investment Management (LGIM), uno dei maggiori asset manager al mondo, ha pubblicato oggi il suo Climate Impact Pledge annuale, ampliando le ambizioni del suo programma di engagement.Utilizzando metriche quantitative, compreso il modello climatico proprietario di LGIMi, i rating climatici per oltre 1.000 aziende all’intero di settori chiave saranno pubblicamente disponibili attraverso un sistema a “semaforo” sul sito web di LGIM. Vi sarà un aumento di più di dieci volte delle società coperte: le aziende selezionate sono responsabili di oltre il 60% delle emissioni di gas serra provenienti da società quotate. Le aziende il cui punteggio sarà inferiore agli standard minimi di LGIM, ad esempio quelle che mancano di una disclosure completa sulle emissioni o delle principali certificazioni di sostenibilità – saranno soggette a voto contrario e alla possibilità di disinvestimento da fondi selezionati. LGIM intende “aumentare” il rigore dei suoi standard e delle sue sanzioni nel tempo. Questo annuncio arriva dopo che un’analisi indipendente ha evidenziato il forte ruolo di LGIM nell’esercizio dei diritti di voto: la società è uno dei principali sostenitori delle risoluzioni degli azionisti legate al cambiamento climatico rispetto ai 12 maggiori gestori patrimoniali al mondoii.Nel 2016, LGIM ha intrapreso azioni di engagement con circa 80 delle più grandi aziende nei settori dell’energia, dei trasporti, del food retail e finanziario, rispetto alla forza delle loro strategie per la sostenibilità. Le aziende con le migliori best practices sono state rese note pubblicamente, mentre LGIM ha votato contro e disinvestito dalle aziende con scarsi risultati sul clima, tra cui ExxonMobil, dalla sua gamma di fondi Future World. Il programma ha contribuito ai passi avanti intrapresi da aziende come Dominion Energy, inoltre LGIM ha annunciato che la casa automobilistica giapponese Subaru – precedentemente nella sua lista di esclusione – sarà ora reintegrata nei suoi fondi Future World a seguito dei miglioramenti negli obiettivi di emissione e nella disclosure.Dal 2016, è diventato sempre più evidente e riconosciuto che il raggiungimento di zero emissioni nette di carbonio a livello globale entro il 2050 sia il percorso ideale per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. Alla crescente urgenza del tema si è dato risposta attraverso miglioramenti significativi nella disponibilità di dati e analisi sul clima nel mercato. Alla luce di questi cambiamenti, LGIM sta ora rafforzando il suo impegno sull’impatto climatico attraverso una copertura ampia e un commitment concentrato sia sulle politiche sia sulle aziende rispetto alla sfida delle emissioni nette zero.

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