Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Archive for 22 ottobre 2020

Vaccino antinfluenzale. Lettera aperta Fidest alla Regione Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Codesta Regione, tramite il suo presidente Zingaretti, ha “caldamente” raccomandato che soprattutto i soggetti a “rischio” (anziani nello specifico over 70nni) fossero vaccinati. Una bella intenzione ma in pratica inattuabile. Faccio l’esempio di un paziente anziano (87nne) e sappiamo che non è il solo, che quest’anno, diversamente dagli precedenti, si è rivolto al medico di base per la vaccinazione. Gli è stato risposto che il vaccino non è disponibile. Gli è stato consigliato di rivolgersi in farmacia per il suo acquisto. Cosa che ha fatto, diligentemente, ma il farmacista l’ha informato che non era fruibile e che il prodotto in loro dotazione poteva essere venduto solo nella fascia di età dai 18 ai 59 anni (con tanto di cartello esposto in vetrina). Ritorna dal medico di base e questi gli dice che dalla Asl l’hanno informato che il vaccino è esaurito e non è prevista la consegna di altre dosi. E allora? Abbiamo fatto un breve giro tra le farmacie e alcuni medici di base ma la musica non è cambiata. In regione ci dicono che è stato distribuito lo stesso quantitativo dello scorso anno. È logico tutto questo? Ora alla beffa si aggiunge lo scorno. Abbiamo provato a chiedere delucidazioni alle Asl, agli ospedali, a varie associazioni e alle cliniche private ma si son guardati bene dal risponderci. Temo che anche questo invio in Regione Lazio faccia la stessa fine, e in proposito, purtroppo, non mancano i precedenti. Poi si dice… (Riccardo Alfonso)

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Omicidio Samuel Paty, arrestato leader gruppo pro-Hamas

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Giro di vite sul terrorismo islamico in Francia. La polizia transalpina ha arrestato diverse persone coinvolte nell’omicidio di Samuel Paty, il professore decapitato venerdì scorso a Parigi per aver mostrato agli studenti della sua classe una vignetta su Maometto. Tra questi, Abdelhakim Sefrioui, presidente del “Collettivo sceicco Yassin” (Ahmad Yassin è stato uno dei fondatori del gruppo terroristico palestinese Hamas).A renderlo noto è stato il ministro dell’interno francese, Gerald Darmanin, che riguardo al leader del gruppo pro-Hamas ha detto a Radio Europe 1: “A quanto risulta, ha lanciato una fatwa contro l’insegnante”.Le indagini si stanno rivolgendo proprio ai mandanti e a chi ha armato la mano del giovane omicida di origine cecena. Indagini che sono partite da un punto di partenza, che deve far riflettere: i servizi di sicurezza francesi conoscevano molto bene Abdelhakim Sefrioui per proclami antisemiti e attività vicine al terrorismo. Due episodi fra tutti hanno fatto conoscere il leader pro-Hamas alle autorità francesi. Il primo nel 2009, quando organizzò una protesta nei confronti del rettore della moschea di Parigi, Dalil Boubakeur, finito nel mirino perché favorevole al dialogo con Israele. Il secondo cinque anni più tardi, quando mostrò il suo sostegno ad Hamas e alla Jihad Islamica durante alcune manifestazioni, svoltesi a Parigi.Dopo il barbaro assassino di Samuel Paty, la Francia si è mobilitata. Il presidente Macron ha usato parola dure nei confronti del terrorismo islamico, annunciando “azioni concrete, senza dare più neppure un istante di respiro”, tanto che il governo si sta preparando a espellere 231 persone sospettate di essere vicine al fondamentalismo islamico.Risposte tempestive, che non hanno mostrato indugi nel puntare il dito (giustamente) contro il terrorismo islamico, operante in Francia. Ci sarebbe piaciuto vedere la stessa fermezza e la stessa presa di posizione anche nei diversi episodi di antisemitismo di matrice islamica che da anni imperversano in Francia. Come in occasione nell’omicidio di Sarah Halimi, uccisa perché ebrea da un terrorista islamico nel 2017, che la giustizia francese ha definito non processabile perché incapace di intendere e di volere e in quella conosciuta come la strage di Tolosa, quando il terrorismo islamico non si fermò neanche davanti a bambina, uccisa con un colpo di arma da fuoco alla tempia; senza dimenticare l’assassinio del giovane Ilan Halimi sequestrato e ucciso nel 2006 dall’odio antisemita.

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EU-US visa reciprocity: the Commission must defend the rights of all EU citizens

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

MEPs call on the European Commission to take the measures foreseen in EU legislation to guarantee full visa reciprocity between the EU and the US.With 376 votes to 269 and 43 abstentions, the Chamber adopted on Thursday a resolution urging the Commission to present a legal act suspending the visa waiver for US nationals for twelve months, as established in the so-called reciprocity mechanism.Bulgarian, Croatian, Cypriot and Romanian nationals are still required to hold a visa to enter the US, while all other EU citizens are exempt from that requirement for short-stays (up to 90 days in any 180-day period), as are US nationals when they visit the European Union.According to EU legislation, if a third country does not lift visa requirements within 24 months of being formally notified of a situation of non-reciprocity, the EU Commission must adopt a legal act suspending the visa waiver for its nationals for 12 months. Both the European Parliament and Council could object to such an act (Article 290(2) of the Treaty).The situation of non-reciprocity affecting Bulgaria, Croatia, Cyprus and Romania was formally raised on 12 April 2014 (at the time, Poland was also affected, but since last year Polish citizens can travel to the US visa-free), so the deadline for the Commission to act expired on 12 April 2016.Parliament already asked the Commission to comply with the rules in a plenary resolution adopted in March 2017.

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Accesso a Internet: un nuovo diritto umano

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Bruxelles 28 ottobre, alle ore 15:00 si svolgerà il terzo incontro virtuale del ciclo di dialoghi pubblici – Idee per un nuovo mondo – promossi dal Presidente del Parlamento europeo David Sassoli con filosofi, scrittori, economisti, esponenti della società civile europea, rappresentanti del mondo del lavoro. L’obiettivo di questi dialoghi è quello di ragionare insieme su una nuova immagine di Europa più utile e più vicina ai suoi cittadini in un momento che richiede immaginazione, azione e coraggio politico per abbandonare le ricette del passato e affrontare le sfide del presente con strumenti nuovi. Il titolo di questo terzo dialogo è “Accesso a Internet: un nuovo diritto umano” e si focalizzerà sull’accesso a Internet come nuovo diritto umano e sulla sfida dell’Unione Europea per fare della rete e dell’ambiente digitale un luogo democratico e di diritti, in grado di dare nuova forma ai modelli economici, dando voce e capacità decisionali ai cittadini.L’evento prevede un dialogo tra il Presidente del Parlamento David Sassoli, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e l’ex Presidente della Commissione Romano Prodi, con gli interventi di Sir Tim Berners-Lee e Simona Levi. Sir Tim Berners-Lee è l’inventore del World Wide Web, Direttore tecnico di Inrupt e co-fondatore de la World Wide Web Foundation, ovvero l’iniziativa che mira a promuovere il Web come bene pubblico a beneficio dell’umanità e come dritto fondamentale. Sir Tim è inoltre Co-Fondatore dell’Open Data Institute e fondatore del World Wide Web Consortium (W3C). Nel 2004 è stato nominato cavaliere da S.M. la Regina Elisabetta e nel 2007 è stato insignito dell’Ordine al Merito. Nel 2017 ha ricevuto il Premio ACM Turing, considerato il “Premio Nobel per l’Informatica”. Nel 2014 ha lanciato un appello pubblico per il riconoscimento dell’accesso a Internet come diritto umano fondamentale e nel 2019 ha lanciato il Contract for the Web, il primo piano d’azione globale per rendere il mondo online sicuro e un’opportunità per tutti.Simona Levi è un’attivista, insegnante e drammaturga. Nel 2008 ha fondato Xnet, progetto di riferimento a livello nazionale ed europeo presente su tutti i fronti dell’agenda politica della tecnologia nell’ultimo decennio, e le cui principali aree di azione sono i diritti nell’era digitale. Nel 2017, l’edizione nordamericana della rivista The Rolling Stone l’ha scelta come una delle 25 persone, tra attivisti, tecnologi e scienziati, che stanno definendo il futuro.

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Stati Uniti d’Europa. Successo straordinario dell’eurobond Sure

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Così potremo pagare la cassa integrazione. E’ l’effetto dello Sure, il programma dell’Unione europea per proteggere i posti di lavoro e i lavoratori che risentono della pandemia da Coronavirus.Lo Sure è un eurobond, cioè titolo emesso dall’Unione europea, che, al primo inserimento nei mercati finanziari, ha avuto richieste per 230 miliardi a fronte di emissioni per 10 e 7 miliardi per questo primo collocamento.Un successo strepitoso nonostante gli interessi dei titoli siano negativi (-0,23%) o poco superiori allo zero (0,13%).Lo Sure ha le stesse condizionalità del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità.Come mai tanto successo?Perché l’emittente dei titoli è l’Unione europea che ha la stima massima da parte delle agenzie di valutazione (S&P, Mody’s e Fitch).Vuol dire che la Ue è credibile e affidabile ed è lo stare insieme che ci rende forti.Eppure, in occasione delle elezioni politiche, il M5S, la Lega e FdI si erano presentati con un programma antieuropeo e “NO EURO”.Un motivo di riflessione per i cittadini che seguono le chimere, per di più dannose. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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L’UE deve regolamentare le piattaforme online

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Parlamento europeo. I deputati hanno approvato ieri due relazioni d’iniziativa legislativa distinte, in cui si chiede alla Commissione di risolvere le attuali lacune normative relative all’ambiente online, nel suo pacchetto di legge sui servizi digitali (DSA, Digital Services Act) che sarà presentato a dicembre. Le attuali norme UE sui servizi digitali sono rimaste sostanzialmente invariate dall’adozione della direttiva e-commerce adottata venti anni fa. Grazie al DSA, l’Unione europea intende plasmare l’economia digitale europea e definire le norme a livello mondiale, come successo con la protezione dei dati. Tutti i fornitori di servizi digitali operanti da paesi terzi saranno tenuti a rispettare le norme sui servizi digitali, allorché i loro servizi si rivolgono anche a consumatori o utenti all’interno dell’UE.I deputati chiedono di istituire un meccanismo di “notifica e azione” vincolante, affinché gli utenti possano notificare agli intermediari contenuti o attività potenzialmente illeciti. Ciò aiuterà gli intermediari a reagire rapidamente ed essere più trasparenti in relazione alle azioni adottate nei confronti di contenuti potenzialmente illeciti. Gli utenti devono poter presentare ricorso tramite un organismo nazionale di risoluzione delle controversie, si legge nel testo. Il Parlamento chiede che venga fatta una precisa distinzione tra contenuto illecito e contenuto nocivo (il regime di responsabilità giuridica dovrebbe riguardare il “contenuto illecito”, solo secondo quanto definito dal diritto comunitario o nazionale). Le piattaforme dovrebbero evitare di introdurre filtri sui contenuti caricati o alcuna forma di controllo dei contenuti ex ante, per i contenuti nocivi o illeciti. La decisione finale sulla natura lecita o meno dei contenuti dovrebbe essere presa da un organo giuridico indipendente e non da aziende private. I contenuti nocivi, l’incitamento all’odio e la disinformazione dovrebbero essere contrastati attraverso un obbligo di maggiore trasparenza e grazie all’alfabetizzazione mediatica e digitale.Il Parlamento afferma che il principio che “ciò che è illegale offline lo è anche online”, così come la protezione dei consumatori e la sicurezza degli utenti, dovrebbero diventare i principi guida della normativa sui servizi digitali.I servizi e le piattaforme di intermediazione online devono migliorare la loro capacità di individuare e rimuovere le dichiarazioni false e contrastare gli operatori commerciali disonesti, ad esempio chi vende falsi dispositivi medici o prodotti pericolosi, come accaduto durante la pandemia di COVID-19.I deputati chiedono anche l’introduzione di un nuovo principio “conosci il tuo cliente” (Know Your Business Customer), che prevede che le piattaforme controllino e blocchino le società fraudolente che utilizzano i loro servizi per vendere prodotti e contenuti illegali e non sicuri.Inoltre, devono essere presentate delle norme specifiche per prevenire i fallimenti del mercato (anziché limitarsi a porvi rimedio) causati dalle grandi piattaforme, al fine di aprire i mercati a nuovi attori, tra cui PMI e start-up.Maggiori informazioni sulle richieste presentate dalla commissione per il mercato interno, e sostenute in Aula con 571 voti favorevoli, 26 contrari e 94 astensioni, sono disponibili qui e qui.I deputati vogliono garantire agli utenti un maggiore controllo sul contenuto cui sono esposti online, consentendo loro di disattivare la selezione automatica dei contenuti, e renderli meno dipendenti dagli algoritmi. La pubblicità mirata deve essere regolamentata in modo più severo a favore di forme di pubblicità meno invasive e contestualizzate che richiedono quantità minori di dati e non dipendono da una precedente interazione degli utenti con i contenuti. Si invita inotre la Commissione a valutare le opzioni per regolamentare la pubblicità mirata, compresa un’eliminazione graduale che sfoci in un divieto. La legge DSA dovrebbe prevedere, ove possibile, il diritto di usare i servizi digitali in modo anonimo. Infine, al fine di garantire il rispetto delle nuove regole, la Commissione dovrebbe valutare la possibilità di istituire un’entità europea incaricata del monitoraggio e di irrogare sanzioni.Maggiori dettagli sulla richiesta della commissione giuridica, approvata dalla Plenaria con 637 voti favorevoli, 26 contrari e 28 astensioni, sono disponibili qui e qui. In una terza risoluzione non legislativa, presentata dalla commissione per le libertà civili, e incentrata sulle questioni relative ai diritti fondamentali, si invitano i fornitori di servizi digitali a ritirare i contenuti dalla rete in modo “diligente, proporzionato e non discriminatorio” al fine di salvaguardare la libertà di espressione e di informazione, nonché la privacy e la protezione dei dati personali.I deputati sottolineano inoltre la natura problematica del “micro-targeting” basato su caratteristiche che espongono vulnerabilità fisiche o psicologiche, in quanto diffonde incitamento all’odio e disinformazione, e chiedono trasparenza in merito alle politiche di monetizzazione delle piattaforme online. La risoluzione è stata adottata con 566 voti favorevoli, 45 contrari e 80 astensioni.

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Programma di lavoro della Commissione per il 2021: dal piano all’azione

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

La Commissione europea ha adottato il programma di lavoro per il 2021, che punta a rendere l’Europa più sana, più equa e più prospera, accelerando nel contempo la sua trasformazione a lungo termine verso un’economia più verde, pronta per l’era digitale. Prevede nuove iniziative legislative per quanto riguarda i sei obiettivi ambiziosi degli orientamenti politici della presidente von der Leyen e dà seguito al suo primo discorso sullo stato dell’Unione. Nel realizzare le priorità fissate in tale programma di lavoro, la Commissione continuerà a prodigarsi al massimo per gestire la crisi e rendere le economie e le società europee più resilienti. Il programma di lavoro della Commissione per il 2021 prevede un passaggio dal piano all’azione per tutte e sei le priorità politiche. Conferma la volontà della Commissione di guidare la duplice transizione verde e digitale, un’opportunità senza precedenti per uscire dalla situazione fragile della crisi e creare una nuova vitalità per l’Unione. Per realizzare un’Europa climaticamente neutra entro il 2050, la Commissione presenterà il pacchetto di misure”pronte per il 55 %” per ridurre le emissioni di almeno il 55 % entro il 2030″. Per il “decennio digitale” dell’Europa, la Commissione presenterà una tabella di marcia con obiettivi digitali per il 2030 chiaramente definiti in ambiti come la connettività, le competenze e i servizi pubblici digitali. Per garantire che la crisi sanitaria ed economica non si trasformi in una crisi sociale, la Commissione presenterà un ambizioso piano d’azione per attuare pienamente il pilastro europeo dei diritti sociali, che farà sì che nessuno sia lasciato indietro nella ripresa dell’Europa. La Commissione farà in modo che l’Europa svolga il suo ruolo vitale in questo fragile mondo, anche guidando la risposta mondiale per garantire un vaccino sicuro e accessibile a tutti. Di fronte alla pandemia di COVID-19, la Commissione proporrà di costruire un’Unione sanitaria europea più forte, in particolare consolidando il ruolo delle agenzie esistenti e istituendo una nuova agenzia biomedica di ricerca e sviluppo avanzati. Per preservarne e migliorarne il funzionamento, sarà presentata una nuova strategia per il futuro di Schengen. Sarà dato seguito al nuovo patto sulla migrazione e l’asilo mediante una serie di proposte di misure in materia di migrazione legale, tra cui un pacchetto “talenti e competenze”. Tra gli altri elementi figurano un piano d’azione contro il traffico di migranti e una strategia sostenibile per il rimpatrio volontario e la reintegrazione. La Commissione continuerà a rafforzare l’Unione della sicurezza mediante la lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e alle minacce ibride. Presenterà inoltre una strategia globale di lotta contro l’antisemitismo. Per costruire un’Unione dell’uguaglianza, la Commissione presenterà nuove strategie sui diritti dei minori e delle persone con disabilità, nonché una proposta per combattere la violenza di genere. La Commissione proporrà norme più chiare sul finanziamento dei partiti politici europei e adotterà misure per proteggere i giornalisti e la società civile dall’abuso del contenzioso. Una visione a lungo termine per le zone rurali proporrà azioni volte a sfruttare appieno il potenziale di queste regioni. Dal momento che le iniziative pianificate sono di natura trasformativa e a lungo termine, è più importante che mai che vi siano leggi di grande impatto e rivolte al futuro. La prossima Comunicazione sul tema Legiferare meglio lo ribadirà. Il programma di lavoro della Commissione per il 2021 è il risultato di una stretta cooperazione con il Parlamento europeo, gli Stati membri e gli organi consultivi dell’UE. La Commissione avvierà ora le discussioni con il Parlamento e il Consiglio per stabilire un elenco di priorità comuni su cui i colegislatori convengono di intervenire rapidamente.

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L’UE deve rivedere le sue relazioni con la Bielorussia

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Parlamento Europeo. Il PE sostiene che i negoziati sulle priorità del partenariato con la Bielorussia vadano sospesi fino all’organizzazione di nuove elezioni libere ed eque. Il PE ha adottato mercoledì una serie di raccomandazioni su come l’UE dovrebbe rivalutare i suoi rapporti con la Bielorussia. Nella risoluzione, si fa il punto sugli avvenimenti prima e dopo le elezioni presidenziali fraudolente del 9 agosto, che hanno portato all’esplosione di una rivolta popolare contro l’attuale regime. Il testo è stato approvato con 602 voti favorevoli, 44 contrari e 44 astensioni. Nel testo vengono ribaditi molti aspetti dell’ultima risoluzione del PE sulla Bielorussia, adottata il 17 settembre e inoltre: • si sostiene la decisione dell’UE e dei suoi Stati membri di non riconoscere i risultati elettorali fraudolenti annunciati dalla Commissione elettorale centrale bielorussa; • si sottolinea che Aliaksandr Lukashenka non sarà riconosciuto come legittimo presidente del Paese alla scadenza del suo attuale mandato, il 5 novembre 2020; • si sostiene in modo inequivocabile il popolo bielorusso nelle sue legittime richieste di nuove elezioni libere ed eque sotto la supervisione internazionale; • si osserva che secondo i sondaggi sociologici indipendenti Sviatlana Tsikhanouskaya ha ricevuto oltre la metà dei voti alle elezioni presidenziali del 2020 ed è agli occhi del popolo bielorusso il loro presidente eletto; • si riconosce il Consiglio di coordinamento (CC) istituito da Sviatlana Tsikhanouskaya quale rappresentante legittimo del popolo che chiede un cambiamento democratico e la libertà in Bielorussia; • si chiede l’immediata cessazione immediata della violenza, della repressione crudele, della tortura e della stretta nei confronti di manifestanti pacifici, e che tutti i prigionieri politici, i membri della società civile e i giornalisti vengano rilasciati immediatamente e senza condizioni; • si invita l’UE ad attuare quanto prima le sanzioni concordate dai ministri degli affari esteri dei Paesi UE e dal Consiglio europeo, rivolte ad un ampio gruppo di persone attraverso il congelamento dei beni e il divieto di ingresso in UE, oltre ad allargare il gruppo di persone per includervi Aliaksandr Lukashenka; • si sostiene l’iniziativa di istituire una missione ad alto livello in Bielorussia, composta da ex capi di Stato o di governo con il compito di contribuire a porre fine alla violenza, assistere nella liberazione di prigionieri e detenuti politici e promuovere un ambiente favorevole a un dialogo politico nel Paese; • si afferma che i negoziati sulle priorità del partenariato UE-Bielorussia devono essere sospesi fino a quando non si svolgeranno elezioni presidenziali libere ed eque. Oltre alla situazione politica in Bielorussia, la lista completa delle raccomandazioni include, tra le altre cose, tematiche relative alla cooperazione economica e settoriale, ai contatti interpersonali e all’energia nucleare.

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The EU needs to comprehensively review its relations with Belarus

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

On Wednesday, the European Parliament adopted a set of recommendations on how the EU should reassess its relations with Belarus, by 602 votes in favour, 44 against and 44 abstentions. The assessment takes stock of developments both before and after the rigged presidential elections held in the country on 9 August this year, which resulted in a popular uprising against the current regime.The text reiterates many aspects of the European Parliament’s latest resolution on Belarus, adopted on 17 September, and: • supports the decision taken by the EU and its member states not to recognise the fraudulent election results as announced by the Belarusian Central Election Commission; • underlines that Aliaksandr Lukashenka will not be the legitimate president of the country once his current term of office expires on 5 November; • unequivocally supports the people of Belarus in their legitimate demands for new, free and fair elections, under international supervision; • notes that Sviatlana Tsikhanouskaya, who, according to independent sociological surveys, received more than half of the votes in the elections, is president-elect in the eyes of the Belarusian people; • recognises the Coordination Council initiated by Sviatlana Tsikhanouskaya as the legitimate representative of the people, demanding democratic change and freedom in Belarus; • demands an immediate halt to the violence, cruel repression, torture and crackdown against peaceful protesters, and that all political prisoners and imprisoned civil society representatives and journalists are immediately and unconditionally released; • calls on the EU to implement the sanctions agreed by the EU’s foreign affairs ministers and the European Council as soon as possible, targeting a large group of people with asset freezes and travel bans, and widening the scope to include Aliaksandr Lukashenka; • supports the initiative to set up a high-level mission to Belarus composed of former heads of state or government, whose task should be to help stop the violence, assist in freeing political prisoners and promote political dialogue; and • says the negotiations on the EU-Belarus Partnership Priorities must be put on hold until free and fair elections can be organised. The full set of recommendations, which in addition to the political situation in Belarus also address matters related to economic and sectoral cooperation, people-to-people contacts, nuclear energy and many other things, will be available in full here. (21.10.2020) “Belarus is in our immediate neighbourhood; its people share our European values and aspire to the same freedoms and citizens’ rights as EU citizens. They want to be decision makers in their own country. The European Union cannot be a passive observer. Active measures to prevent hybrid or direct Russian intervention in Belarus must be taken. I urge the German Presidency of the Council of the European Union to lead diplomatic efforts to prevent any interference and to support the Belarusian people’s democratic aspirations”, said rapporteur Petras Auštrevičius (Renew Europe, LT) after the vote.

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MEPs reiterate their support for Treaty on Non-Proliferation of Nuclear Weapons

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

European Parliament.In a resolution adopted on Wednesday by 641 votes in favour, 5 against and 47 abstentions, MEPs briefed EU representatives on the stance to take in preparing the 2020 Non-Proliferation of Nuclear Weapons Treaty (NPT) review process, stressing the importance of the Treaty’s three central elements: non-proliferation, disarmament, and the peaceful use of nuclear energy. They also point out that effective multilateralism and rules-based international order are a pre-condition for countering the proliferation of nuclear weapons.MEPS warn that the NPT will be reviewed in a particularly challenging international security context; no progress has been made in the denuclearisation of the Korean peninsula; the US has withdrawn from the Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) with Iran; the INF Treaty has collapsed; and negotiations to extend the new START Treaty between Russia and the US have reached a deadlock.With the collapse of the INF treaty last summer in mind, MEPs recommend that EU representatives call on the US and Russia to resume dialogue and move towards a new legally-binding agreement for short- and medium-range missiles. MEPs also recommend that the EU’s continuing commitment to the Iran nuclear deal (JCPOA) should be reaffirmed as it represents the best possible means for obtaining assurances of an exclusively peaceful use of nuclear energy by Iran. They welcome the opposition expressed by France, Germany, and the UK (E3) at the United Nations to the US motion to reimpose sanctions on Iran, whilst at the same time calling on Iran to ensure full compliance with its nuclear-related commitments under the JCPOA and the NPT. Regarding North Korea, MEPs recommend urging the country to abandon its nuclear weapons programme and return to the NPT and IAEA safeguards. They also reiterate that North Korea continues to represent a regional and international nuclear and ballistic threat.In force since 1970, the NPT is a multilateral treaty aimed at limiting the spread of nuclear weapons. According to the Treaty, non-nuclear power states have committed themselves to not acquiring nuclear weapons and states with nuclear powers are obliged to pursue disarmament. All states can access nuclear technology for peaceful purposes, under certain constraints. The UN reviews the NPT every five years with the next review due at the April/May conference. 191 states are parties to the NPT. Iran ratified the treaty in 1970, but since 2005 has been under international pressure for failing to provide relevant information on its nuclear programme. North Korea ratified the NPT in 1985. In January 2003, it unilaterally withdrew and has so far conducted several increasingly sophisticated nuclear tests.

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European parliament: Plenary session

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Parliament President David Sassoli will announce this year’s winner of the Sakharov Prize for Freedom of Thought at 12.00. Three finalists have been shortlisted by the Foreign Affairs and Development committees for the Conference of Presidents to decide on the winner. Golden Passports no more. Serious security threats through the sale of EU passports and visas to criminals and the recent launch of infringement procedures by the Commission against “Golden Passport” schemes in Malta and Cyprus will be discussed in a debate with Commissioner Didier Reynders at 10.00. Energy and Green Deal. MEPs will discuss with Commissioner Kadri Simson the current state of the Energy Union and how to align the EU energy policy with the European Green Deal, at around 11.00. Women under-represented in foreign policy. Starting at 9.15, MEPs will discuss with Commissioner Jutta Urpilainen how to improve gender equality in the EU´s foreign and security policy. A resolution will be put to the final vote on Friday morning. Votes: The first voting session lasts from 09.15 until 10.30; results will be announced at 13.00. MEPs will vote on further amendments tabled to the legislative proposals on the Common Agricultural Policy (CAP) reform. The second voting session lasts from 14.30 until 15.45, for the final vote on a resolution to fight global deforestation, and votes on amendments to the resolution on gender equality in EU foreign policy, and to the CAP reform; results will be announced at 18.15. The third voting session will last from 20.00 to 21.15, with votes on further amendments to the CAP. The results are scheduled to be announced on Friday at 8.45.

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Somalia un popolo senza pace

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Venticinque anni fa, il 22 ottobre 1995, proprio nella domenica che i cristiani nel mondo dedicano alla preghiera per le missioni, veniva uccisa Graziella Fumagalli, medico e capo progetto di Caritas Italiana, coordinatrice del centro anti-tubercolosi di Merca. Nel suo ricordo pubblichiamo il Dossier con Dati e Testimonianze (DDT) dal titolo “Nazione a frammenti. Crisi perenne di un popolo senza Pace” che fa il punto sulla crisi istituzionale, sociale e umanitaria che la Somalia vive dalla caduta del regime di Siad Barre, nel 1991. All’Angelus del 29 dicembre scorso anche papa Francesco ha voluto ricordare la tragedia del Paese, pregando per la Somalia ferita al cuore in quei giorni dall’ennesimo attentato terroristico che nella capitale Mogadiscio aveva tolto la vita a oltre un centinaio di persone. Papa Bergoglio in quell’occasione ha espresso vicinanza ma anche condanna per un gesto folle, «orribile», rivendicato dagli al-Shabaab. Purtroppo quello somalo rimane un conflitto per lo più dimenticato, dalla comunità internazionale e dalla sensibilità della gente comune. La Somalia oggi è un “Failed state”, uno Stato “fallito”: frammentato nella miriade dei suoi clan, ferito dagli interessi dei signori della guerra e dalle violenze delle milizie jihadiste che minano la stabilizzazione del Paese decretandone la condizione di Stato fallito da trent’anni. Una fragilità che provoca estrema vulnerabilità alla pandemia e agli shock climatici, con un terzo della popolazione che necessita di assistenza umanitaria, 2,6 milioni di sfollati, 800 mila rifugiati in altri Paesi, 850 mila bambini sotto i 5 anni che hanno bisogno di supporto nutrizionale. Il Dossier vuole approfondire una storia complessa di un Paese tormentato che sembra incapace di risollevarsi dalle sue ceneri, ma che a piccoli passi sta cercando una via verso quella pace che manca da troppo tempo. A partire proprio dall’impegno di Graziella Fumagalli, racconta anche le iniziative in questi anni di Caritas Italiana: complessivamente dal 2011 al 2020, grazie al contributo di tanti sostenitori, sono stati realizzati 40 progetti per oltre 2,5 milioni di euro. Il Dossier è disponibile online sul sito http://www.caritas.it

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“Benvenuti nel nuovo universo dell’alto rendimento”

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

A cura di Angelina Chueh, Gestore di portafoglio clienti senior di Columbia Threadneedle Investments. Con il diffondersi del coronavirus, uno degli aspetti che ci preoccupava maggiormente era l’interruzione delle catene di approvvigionamento visto il ruolo della Cina nella crescita globale, e anticipavamo ampie ricadute negative. Poi i mercati si sono resi conto che il virus era un problema globale. Più o meno nello stesso periodo, la Russia e l’OPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) hanno deciso che era giunto il momento di iniziare una guerra dei prezzi dell’oro nero. I primi ad essere colpiti sono stati gli ETF (Exchange Traded Fund) e abbiamo visto società solide con rating BB e cash flow consistenti in difficoltà. L’ondata di vendite indiscriminate ha avuto profonde ricadute, colpendo talvolta in misura eccessiva le società ad alto rating. Il mercato era praticamente a pezzi.Le banche centrali hanno reagito cercando di mantenere la liquidità del mercato. A seguito di tutti i programmi di aiuto finanziario varati nel quadro dell’emergenza pandemica i bilanci degli istituti di emissione sono cresciuti: quello della Banca centrale europea (BCE) di 645 miliardi di euro e quello della Federal Reserve di 2.300 miliardi di dollari. La Fed ha cercato di acquistare i cosiddetti “angeli caduti”, ossia obbligazioni declassate da investment grade a junk bond, nonché gli ETF ad alto rendimento. Si diceva che la BCE avrebbe forse fatto lo stesso.Le turbolenze di mercato di quest’anno sono iniziate con una prima fase (crollo totale), a cui è subentrata una seconda fase (massicci interventi dei governi e delle banche centrali con conseguente netto rimbalzo). Ci troviamo ora nella terza fase (riscontro con la realtà), dove i dati economici reali si stanno nel complesso rivelando peggiori delle attese. Il rischio che alcuni emittenti non riescano ad onorare il pagamento delle proprie cedole si fa sempre più concreto. Quando in Europa l’epidemia di Covid-19 ha iniziato ad accelerare, i deflussi sono stati relativamente contenuti a febbraio (circa 1,5 miliardi di euro) e più consistenti a marzo (circa 7,5 miliardi di euro); da allora, abbiamo però osservato flussi positivi: la raccolta netta di capitali da inizio anno si attesta a 1,9 miliardi di euro (al 29 luglio).La liquidità del mercato delle obbligazioni sottostanti ha evidenziato un deterioramento, ma negli ultimi mesi la situazione è migliorata. Quando l’alto rendimento registra performance positive, i prezzi del mercato sono generalmente compresi tra 0,5 e 1,0 punti. Nelle fasi di oscillazione, lo spread denaro-lettera sale a 2 punti.A fine marzo lo spread era ufficialmente compreso tra 3 e 5 punti, ma in realtà avrebbe potuto essere addirittura di 10 punti inferiore al dato mostrato sugli schermi. La situazione è sensibilmente migliorata, ma non siamo ancora tornati ai livelli pre-Covid-19: lo spread denaro-lettera è pari a circa 1,5 punti e probabilmente intorno a 1 punto per le scadenze più brevi. Molte società hanno fatto ricorso ai programmi di garanzie pubbliche sul credito, che hanno sostenuto il tratto a breve della curva dei rendimenti. Da un recente rapporto di Deutsche Bank emerge che circa il 10% degli emittenti high yield europei percepisce attualmente aiuti statali. A livello societario, anticipiamo un impatto negativo sugli utili. Alla vigilia della crisi i bilanci erano nel complesso solidi e attualmente sono sostenuti da una liquidità abbondante. Gli spread si sono ampliati e ristretti in misura significativa nell’arco di un periodo relativamente breve, da un trimestre all’altro, ma il movimento è stato comunque contenuto rispetto alla crisi finanziaria globale. In Europa, tra l’altro, le stime dei tassi di insolvenza erano vicine a livelli a doppia cifra (e negli Stati Uniti al 14%), ma il peggio è stato scongiurato e i programmi di stimolo hanno permesso di rivedere queste cifre al ribasso (attorno al 4%). Ad essere cruciale non è tanto il livello di indebitamento, quanto la liquidità. Le imprese sopravvivranno fintanto che riusciranno a sostenere le proprie spese.Tuttavia, il mercato continuerà a distinguere tra titoli di alta qualità e titoli di scarsa qualità. Un importante fattore da considerare riguarda la solidità del bilancio di un’azienda alla vigilia della crisi. Le società con finanze abbastanza robuste da sopravvivere a una recessione economica più duratura riceveranno probabilmente una liquidità sufficiente, mentre quelle che già prima erano in difficoltà faranno più fatica. Un altro aspetto da valutare sarà la presenza o meno di un’attività una volta avviata la ripresa.Visto l’ampliamento e il rafforzamento delle misure di sostegno delle banche centrali, non saranno molte a nostro avviso le aziende che scompariranno a causa di problemi di liquidità. Ma in ultima analisi le singole aziende devono dimostrare di avere un modello di business sostenibile nell’era post-corona. In definitiva, bisognerà vedere se tutte le manovre fiscali e monetarie basteranno a scongiurare una recessione grave e prolungata. Ora come ora è difficile fare pronostici.Gli utili del secondo trimestre hanno riservato notevoli sorprese al rialzo, e i fattori tecnici restano molto solidi. Con spread di valutazione a 485, riteniamo che gli investitori siano adeguatamente compensati a fronte di un rischio di default del 4%. Anche le società cicliche stanno compiendo buoni progressi in termini di risparmio dei costi, il che significa che le guidance sui cash flow sono da neutrali a positive. D’altra parte, però, l’assenza di guidance implica prospettive piuttosto vaghe e crescenti incertezze sul lungo termine. Alcuni settori probabilmente non registreranno una ripresa a V: per un recupero completo del comparto automobilistico dovremmo ad esempio aspettare il 2024.I dati anno su anno sono cruciali per capire se alla fine del tunnel ci aspetta la luce oppure un camion in corsa. Finora il mercato dell’alto rendimento europeo è stato sostenuto. Gli “angeli caduti” hanno fatto crescere l’universo del 20% e il mercato ha registrato un’offerta record a luglio, che è stata tra l’altro facilmente assorbita. Se ritenete che le aspettative di default del 4% siano corrette, allora gli spread attuali vi offrono una copertura sufficiente, ma così non è se come noi pensate che le prospettive a lungo termine siano più incerte.

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“Segnali Universali”: il nuovo singolo del trio Casale-Di Michele-Nava

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Venerdì 23 ottobre 2020 Esce Segnali universali, il loro primo singolo. Il video firmato dalle graphic artist Valentina Calvani e Fabiana Iacolucci. In una società in cui il frastuono mediatico sembra impedire ogni introspezione e percorso di crescita personale, Segnali Universali arriva come un monito: l’urgenza di recuperare la “capacità di ascolto”, ovvero di ritrovare nelle vicissitudini dell’esperienza individuale e collettiva le ragioni della propria esistenza. Nelle sue immagini, proprio come il video che l’accompagna – opera delle graphic artist Valentina Calvani e Fabiana Iacolucci – Segnali Universali percorre una serie di luoghi fisici e metafisici, che conducono a una risposta inequivocabile: è l’amore il motore e il fine dell’esistenza. Attraverso uno stile e un linguaggio contemporaneo che non dimentica i simboli e la storia dell’arte, nell’animazione realizzata per il brano, immagini figurative si alternano a una dimensione onirica. L’alchimia surreale che questo connubio genera crea un universo visivo che ha l’intento di accompagnare la fruizione del brano e di sostenere il messaggio del brano stesso: l’urgenza di recuperare “la capacità di ascolto” dell’esperienza individuale e collettiva.Anche l’elemento ritmico, che segna una frequenza costante, sottolinea la natura intima e al contempo universale del suono, che batte come un grande cuore.Ma proprio come la “Salvation Mountain” di Slab city, Segnali Universali in ogni suo elemento si presenta come un’opera collettiva, eclettica, multirazziale, fortemente visionaria. E femminile: si muove verso l’alto, per il profondo contenuto spirituale, ma conserva il radicamento con la terra, per quella necessità di attivare un senso di responsabilità, un esercizio di critica, una capacità di scelta, una volontà.Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava sono impegnate in un fortunatissimo tour, intitolato Cantautrici, cominciato lo scorso inverno e ripreso quest’estate, dopo la pausa resasi necessaria per le misure di contenimento del coronavirus. Cantautrici è anche il nome di un più vasto progetto attraverso cui le tre artiste si impegnano a promuovere la musica d’autore femminile.

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Settore sicurezza: cronica carenza di personale

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Scrive Michele Fornicola: “Non solo i Sindacati dei Carabinieri, anche la Rappresentanza Militare di tutta l’Italia segnalano da tempo le criticità dovute essenzialmente alla cronica carenza di personale non sanabile neppure con le prossime immissioni in ruolo, nè con quelle future, chiedendo che sia riconosciuta l’esistenza, presso le Stazioni di obiettive difficoltà d’ordine organizzativo, strutturale ed operativo.L’organizzazione dei servizi, in particolare, soffre in modo crescente anche per la sottovalutazione di queste problematiche che hanno attinenza con il “benessere del personale”: adeguamento degli orari di apertura delle caserme alle reali esigenze del territorio a vantaggio di una migliore pianificazione licenze e programmazione riposi.Rispondendo ad una delibera del COCER Carabinieri concernente “attività delle Stazioni Capoluogo ed Urbane”, il Comandante Generale aveva significativamente rappresentato di aver disposto di proporre la questione degli “orari di ricezione delle denunce” all’Ufficio Coordinamento F.P. del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per un approfondimento interforze nell’ottica di ridurre improduttive sovrapposizioni. Sono convinto che bisogna continuare a stimolare gli uffici di vertice affinchè possano condurre una celere attività ricognitiva in modo che si concluda l’approfondimento che aveva chiesto il Comandante Generale sulla delicata questione nella Sede del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in modo che ci si possa presto “coordinare” contraendo gli orari e adattando, in questo modo, anche l’impiego di un minor numero di militari a vantaggio del “benessere del personale”

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Scuola: Il docente di sostegno può fare lezione a casa dell’alunno disabile

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Permettere al docente di sostegno di svolgere lezione nel domicilio dell’alunno è una facoltà. Dalla scorsa estate, tale possibilità è prevista dalla legge: con il Decreto Scuola, infatti, è stato approvato un emendamento che prevede l’assistenza domiciliare a casa da parte dei docenti di sostegno, per i casi di tutti quegli alunni disabili che necessitano di più ore di attività. In tali contesti, l’insegnante si sposta nel domicilio dello studente.“Quello che suggerisco, con il buon seno di tutti – ha detto il dirigente scolastico Salvatore Giuliano ad Orizzonte Scuola – è consentire al docente di sostegno di recarsi presso il domicilio dell’alunno. È evidente che ci vuole uno sforzo, ci vuole buon senso e tanta volontà. Questo sicuramente può ridurre di molto il disagio dovuto alla didattica a distanza per alunni che hanno bisogno di una pedagogia speciale”. Questa possibilità, tuttavia, comporta una serie di condizioni, non sempre facilmente attuabili. Prima di tutto, perché lo spostamento del docente di sostegno si realizzi occorre che siano rispettate tutte le circostanze di sicurezza, per la salvaguardia della salute di tutti gli individui coinvolti, ad iniziare dal distanziamento anti-Covid. In secondo luogo è indispensabile, come previsto dalla medesima legge, che tutte le parti coinvolte (a partire da famiglia e docenti) siano d’accordo nell’intraprendere la didattica in presenza domiciliare. Infine, va rilevato che l’uscita del docente di sostegno dall’aula scolastica va ben ponderata, poiché si tratta di insegnanti assegnati alla classe e non al singolo alunno disabile. Quest’ultimo punto è regolamentato con chiarezza dalla Legge 5 febbraio 1992, n. 104, ma è stata ribadita recentemente anche dal ministero dell’Istruzione, con la nota n. 2215 del 26 novembre 2019, che così recita: “Il docente di sostegno, come più volte afferma la norma, è assegnato alla classe, di cui diventa pienamente contitolare, e non al singolo alunno”. La stessa nota ministeriale specifica i docenti di sostegno sono “impegnati nella loro complessa azione didattica, collocata spesso tra la necessità di fornire risposte specialistiche ad ogni singolo caso ed un altrettanto necessario coinvolgimento nelle dinamiche inclusive della classe”. Tale specifica va sempre tenuta in debita considerazione, sia in fase formativa sia nel contesto valutativo, poiché il docente di sostegno partecipa attivamente alle fasi di scrutinio non solo dell’alunno con disabilità ma tutto il gruppo-classe.

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Microbioma e vaccino antinfluenzale

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Un recente studio pubblicato su Immunity evidenzia ad esempio il possibile impatto del microbiota intestinale, cioè dall’insieme di batteri, miceti e virus che colonizzano il nostro intestino, sull’efficacia della risposta al vaccino antinfluenzale. La Professoressa Patrizia Brigidi, Docente di Biotecnologia delle Fermentazioni presso il Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie di Bologna, commenta: “Lo studio sembra dimostrare che in assenza di microbiota intestinale – quindi in modelli di topi sterili – o in situazioni di microbiota alterato, per esempio da una terapia antibiotica, la risposta al vaccino antinfluenzale risulta compromessa.Lo studio suggerisce anche che la risposta anticorpale al vaccino dipenda dal TLR5, uno dei recettori eucariotici di membrana che riconosce la flagellina, il principale costituente dei flagelli batterici, la cui concentrazione è fortemente ridotta se il microbiota è assente o alterato.” Non solo: un microbiota alterato può avere un ruolo importante nell’insorgenza e nella progressione di una serie di patologie dismetaboliche quali obesità, diabete, disturbi cardiovascolari, ma anche in patologie neurodegenerative associate all’invecchiamento in salute, e a diverse malattie autoimmuni, che sono purtroppo in forte crescita, soprattutto nei Paesi industrializzati.

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Il “trappolone” del Mes

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

“Lo abbiamo detto in tutte le salse: non c’è mai stata alcuna ragione economica che potesse giustificare un accesso capestro al Mes. In grande ritardo perfino Conte ha compreso che il ‘Meccanismo Evira Stati’ è un trappolone. Evidentemente avevamo ragione noi nel dire che non erano state ufficialmente disinnescate le condizionalità e la clausola della sorveglianza rafforzata da parte di Bruxelles. Solo il Pd, partito evidentemente compromesso con i potentati finanziari e artefice di un servilismo senza ritegno nei confronti dell’asse franco tedesco, poteva augurarsi l’avvento dell’ipoteca europea sui bilanci italiani. Sul fronte interno al partito di Grillo invece occorre ammettere che la scissione è rinviata”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Nuovo libro di Andrea Minuz “Fellini, Roma”

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Il nuovo libro di Minuz prende in esame una delle opere più interessanti di Fellini: Roma. Attraverso una vasta documentazione e lo studio di materiali d’archivio, il volume analizza il film alla luce dei discorsi sul mito e il disfacimento della Città Eterna che da sempre attraversano il carattere nazionale e l’identità italiana. «ROMA – scrive Minuz – non è un “omaggio affettuoso” alla città, un album di ricordi o una cartolina nostalgica, come comunemente si potrebbe credere, ma il film di Fellini che più di altri ci trascina in una Roma apocalittica, caotica, da fine del mondo: l’ingorgo sul Grande Raccordo Anulare, le rovine negli scavi della metropolitana, il défilé di moda ecclesiastica, la scorribanda notturna dei motociclisti, sono scene che fanno ormai parte dell’immaginario della città e che all’alba degli anni Settanta intercettano, nella chiave dell’invenzione felliniana, la sua progressiva trasformazione in un magma metropolitano sempre più ingestibile».

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Covid-19, togliendo colesterolo le statine riducono il rischio di forme gravi

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Secondo due studi condotti da ricercatori della UC San Diego Health, i pazienti che assumono statine rischiano meno di avere forme gravi di Covid-19 perché la rimozione del colesterolo dalle membrane cellulari rende difficile l’ingresso di Sars-CoV-2 nelle cellule stesse. Nel primo studio, pubblicato sull’American Journal of Cardiology, Lori Daniels e il suo gruppo di lavoro volevano capire se l’uso di statine avesse o meno un impatto sulla gravità dell’infezione da nuovo coronavirus. I ricercatori hanno analizzato retrospettivamente 170 pazienti con Covid-19 e 5.281 pazienti di controllo Covid-negativi, valutando gravità della malattia, durata della degenza ospedaliera, esito e uso di statine, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (Ace) e bloccanti del recettore dell’angiotensina II (Arb) entro 30 giorni prima del ricovero ospedaliero. Tra i pazienti con Covid-19, il 27% assumeva attivamente statine al momento del ricovero, mentre il 21% assumeva un Ace inibitore e il 12% un Arb. La durata mediana della degenza ospedaliera è stata di 9,7 giorni per i pazienti con Covid-19. I ricercatori hanno scoperto che l’uso di statine prima del ricovero ospedaliero era associato a una riduzione di oltre il 50% del rischio di sviluppare una forma grave della malattia, rispetto ai pazienti Covid che non le assumevano. Inoltre, i pazienti con Covid-19 che prendevano statine prima del ricovero si sono ripresi più rapidamente. Il secondo studio, pubblicato su The Embo Journal, è stato guidato da Tariq Rana che, cercando di vedere quali geni si attivassero nelle cellule polmonari umane in risposta all’infezione da Sars-CoV-2, ha individuato il gene CH25H, che codifica un enzima che modifica il colesterolo, e che è in grado di bloccare la capacità di Hiv, Zika e pochi altri virus di entrare nelle cellule umane. L’attività enzimatica di CH25H produce 25-idrossicolesterolo (25HC), che a sua volta attiva un altro enzima (Acat) che esaurisce il colesterolo accessibile sulla membrana cellulare. Gli esperti hanno valultato cosa succede alle cellule polmonari umane in laboratorio con e senza trattamento con 25HC quando incontrano Sars-CoV-2 e hanno visto che l’aggiunta di 25HC inibisce la capacità del virus di entrare nelle cellule, bloccando quasi completamente l’infezione. Gli esperti hanno concluso che Sars-CoV-2 ha bisogno anche di colesterolo per entrare nella cellula tramite il recettore Ace. (fonte Doctor33)

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