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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Covid-19, togliendo colesterolo le statine riducono il rischio di forme gravi

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Secondo due studi condotti da ricercatori della UC San Diego Health, i pazienti che assumono statine rischiano meno di avere forme gravi di Covid-19 perché la rimozione del colesterolo dalle membrane cellulari rende difficile l’ingresso di Sars-CoV-2 nelle cellule stesse. Nel primo studio, pubblicato sull’American Journal of Cardiology, Lori Daniels e il suo gruppo di lavoro volevano capire se l’uso di statine avesse o meno un impatto sulla gravità dell’infezione da nuovo coronavirus. I ricercatori hanno analizzato retrospettivamente 170 pazienti con Covid-19 e 5.281 pazienti di controllo Covid-negativi, valutando gravità della malattia, durata della degenza ospedaliera, esito e uso di statine, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (Ace) e bloccanti del recettore dell’angiotensina II (Arb) entro 30 giorni prima del ricovero ospedaliero. Tra i pazienti con Covid-19, il 27% assumeva attivamente statine al momento del ricovero, mentre il 21% assumeva un Ace inibitore e il 12% un Arb. La durata mediana della degenza ospedaliera è stata di 9,7 giorni per i pazienti con Covid-19. I ricercatori hanno scoperto che l’uso di statine prima del ricovero ospedaliero era associato a una riduzione di oltre il 50% del rischio di sviluppare una forma grave della malattia, rispetto ai pazienti Covid che non le assumevano. Inoltre, i pazienti con Covid-19 che prendevano statine prima del ricovero si sono ripresi più rapidamente. Il secondo studio, pubblicato su The Embo Journal, è stato guidato da Tariq Rana che, cercando di vedere quali geni si attivassero nelle cellule polmonari umane in risposta all’infezione da Sars-CoV-2, ha individuato il gene CH25H, che codifica un enzima che modifica il colesterolo, e che è in grado di bloccare la capacità di Hiv, Zika e pochi altri virus di entrare nelle cellule umane. L’attività enzimatica di CH25H produce 25-idrossicolesterolo (25HC), che a sua volta attiva un altro enzima (Acat) che esaurisce il colesterolo accessibile sulla membrana cellulare. Gli esperti hanno valultato cosa succede alle cellule polmonari umane in laboratorio con e senza trattamento con 25HC quando incontrano Sars-CoV-2 e hanno visto che l’aggiunta di 25HC inibisce la capacità del virus di entrare nelle cellule, bloccando quasi completamente l’infezione. Gli esperti hanno concluso che Sars-CoV-2 ha bisogno anche di colesterolo per entrare nella cellula tramite il recettore Ace. (fonte Doctor33)

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