Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Scuola. Covid, i contagi in crescita obbligano le Regioni a ricorrere alla dad: ma il concorso è partito

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2020

I contagi di Covid sono in forte salita: nelle ultime 24 ore sono 15.199 i casi positivi con 177.848 tamponi e 127 deceduti. Le scuole, è inutile negarlo, sono molto condizionate da questo andamento: diverse Regioni – Lombardia, Piemonte, Campania, Liguria e Lazio – hanno deciso di prendere provvedimenti, con ordinanze che contengono misure ancora più restrittive di quelle contenute nell’ultimo Dpcm di domenica scorsa. Dopo mesi di polemiche, oggi sono iniziate le prove scritte, che termineranno il 16 novembre, del concorso straordinario della secondaria per 32 mila posti, con 64.563 candidati. “Nella prima giornata – fa sapere il ministero dell’Istruzione confermando l’avvio della procedura – sono attesi 1.645 partecipanti su tutto il territorio nazionale”. Previsto un rigido protocollo di sicurezza con misurazione della temperatura all’ingresso, obbligo di indossare sempre e correttamente la mascherina, nessun assembramento, rispetto della distanza di sicurezza. Anief sostiene che i protocolli adottati nelle scuole stanno funzionando: “l’aumento dei contagi – spiega il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – potrebbe invece arrivare dagli assembramenti che si vengono a creare al di fuori e dalla mancata implementazione delle corse di corriere, bus e metropolitane. Considerando aree urbane ed extraurbane, come territori ad alto rischio ed altri dove i pericoli del contagio sono minori. Il problema è che in queste condizioni, spesso difficili, la scuola continua a pagare il prezzo del troppo alto numero di alunni per classe, dovuto a scellerate logiche di dimensionamento e di spending review che hanno prevalso su diritto allo studio, organici adeguati, mantenimento delle sedi scolastiche, numero adeguato degli alunni per classe e stabilizzazioni dei precari. Sul concorso iniziato oggi – dice ancora il presidente Anief – continuiamo ad essere convinti che doveva essere sostituito da una procedura per soli titoli e comunque, visto che è partito, non può discriminare migliaia di esclusi per cause di forza maggiore, come l’essere sottoposti alla quarantena per via del Covid. In questo modo, si sarebbe data una risposta anche al giudizio del Consiglio d’Europa sul reclamo collettivo da noi presentato, con cui chiediamo di stabilizzare i precari con 36 mesi di lavoro”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: