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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Scuola: Gli incrementi regionali di Dad

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2020

Per il Lazio, il presidente Nicola Zingaretti ha deciso con il ministro della Salute, Roberto Speranza, che da lunedì 26 ottobre dovrà essere potenziata “la didattica digitale integrata nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado e nelle Università. Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado” incrementeranno “il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50 per cento degli studenti, con esclusione degli iscritti al primo anno, mentre le Università” aumenteranno “il ricorso alla didattica digitale integrata per una quota pari all’75 per cento degli studenti iscritti, con esclusione delle attività formative che necessitano della presenza fisica o l’utilizzo di strumentazioni”.La Lombardia, con ordinanza 623 del 21 ottobre, ha deciso di far partire, sempre da lunedì 26, la didattica a distanza per tutti gli studenti delle classi superiori, con la raccomandazione per gli altri istituti “di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della didattica a distanza”. La Regione Piemonte ha introdotto l’obbligo per le classi dalla seconda alla quinta della scuola secondaria di secondo grado, di seguire per almeno il 50% dei giorni la didattica digitale a distanza, in alternanza con la presenza in aula.In Campania le attività didattiche in presenza sono state sospese: lunedì dovrebbero riprendere nelle scuole primarie, ma ci sono forti dubbi per il rialzo dei contagi. “Le Asl – ha detto con preoccupazione l’assessore all’istruzione Lucia Fortini – hanno portato dati per niente incoraggianti sui contagi a scuola”. Didattica a distanza al 50% da lunedì pure nelle classi delle secondarie di secondo grado della Liguria, come previsto dall’ordinanza regionale del 20 ottobre. Possibile blocco in Sardegna, dove il governatore Christian Solinas avverte: “Se nelle prossime ore il numero dei contagi aumenterà ancora e quello dei ricoveri continuerà a salire con il trend attuale, saremo pronti a intervenire in maniera radicale”, pensando a uno stop regionale di 15 giorni.

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