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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Value in Italia, ora più che mai: ecco le aziende più resilienti

Posted by fidest press agency su sabato, 24 ottobre 2020

A cura di Antonio Amendola, co-gestore di Italia ed Europa di AcomeA SGR. Nelle ultime settimane, la seconda ondata di contagi in Europa e gli spettri di un secondo lockdown tengono i mercati con il fiato sospeso. In questo ambito, gli investitori si stanno posizionando nuovamente sui cosiddetti “safe asset”, che in ambito azionario si traducono in quei titoli “quality” che continuano a registrare nuovi massimi nonostante l’elevato posizionamento del mercato.Sicuramente le dinamiche macroeconomiche e le politiche delle banche centrali non cambieranno nel brevissimo periodo, ma avere un portafoglio totalmente investito in titoli con caratteristiche growth può presentare notevoli rischi. Ovviamente è impossibile prevedere il periodo esatto di inversione dello stile, ma proprio per questo motivo sarebbe opportuno iniziare gradualmente a drenare risorse (magari ad intervalli cadenzati) da uno stile all’altro.Gli ultimi giorni potrebbero essere un ipotetico buon punto di ingresso, sulla base di un accurata selezione di titoli affidata ad una gestione attiva.Mai come in questa fase storica le valutazioni e le previsioni degli analisti sono altamente incerte, data l’unicità del momento e la poca visibilità a breve termine da parte delle società. Questo ci porta ad analizzare le società sulla base della loro resilienza e sostenibilità del business a nuovi ed improvvisi shock, come un potenziale lockdown dell’economia.Dell’universo investibile italiano (escluso i finanziari) abbiamo quindi generato un punteggio sulla base delle seguenti variabili: – Debito netto (escluso i leasing operativi) – ROE medio degli ultimi 5 anni – Cash&Cash Equivalent rispetto al debito a breve termine – Performance da inizio anno – Roic / Wacc ratio: la capacità di avere una redditività superiore al costo del capitale. Lo scopo è quindi quello di individuare (in prima battuta a livello quantitativo), le società che nonostante le performance, godono di una solidità finanziaria tale da poter resistere ad uno shock come quello di marzo 2020. Non solo, la selezione di queste società deve tenere conto anche di un livello di redditività medio accettabile, in quanto auspicabilmente tenderanno a quei valori in un futuro prossimo. Infine, anche la presenza cassa in eccesso potrebbe rivelarsi un fattore chiave per una crescita organica nel medio periodo.

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