Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Archive for 26 ottobre 2020

La mancanza dei vaccini antinfluenzali in farmacia deve essere risolta al più presto

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

“La situazione è diventata drammatica e rivolgo un appello al Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, a tutti Presidenti e agli Assessori alla sanità perché non si attenda oltre a fornire alle farmacie i vaccini antinfluenzali destinati alla popolazione attiva, almeno nelle quantità previste nell’intesa approvata lo scorso 14 settembre” dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Andrea Mandelli, riferendosi alla decisione della Conferenza Stato-Regioni di destinare al canale farmacia almeno l’1,5% dei vaccini acquistati dalle amministrazioni, pari a circa 250.000 dosi. “Una quantità pari a un quarto di quella che ogni anno passa attraverso le farmacie e che abbiamo da subito dichiarato assolutamente insufficiente, soprattutto in previsione dell’aumento delle richieste dovuto alla giusta campagna di sensibilizzazione condotta dalla comunità scientifica” prosegue Andrea Mandelli. “Oggi i farmacisti di comunità sono assediati dalle richieste dei cittadini che, seguendo le indicazioni di infettivologi, virologi ed epidemiologi, chiedono di potersi immunizzare anche se non rientrano nelle categorie a rischio: alcuni colleghi hanno già raccolto migliaia di prenotazioni e la pressione non farà che aumentare. Con la lodevole eccezione di alcune Regioni che hanno deciso di ampliare questa quota e di provvedere alla distribuzione, nella quasi totalità dei casi dobbiamo rispondere alle persone che vaccini non ne abbiamo e non sappiamo se e quando saranno disponibili. Credo sia nell’interesse di tutti non assistere a una replica del “caso mascherine” e i tempi per evitarlo sono strettissimi, perché l’epidemia influenzale è purtroppo alle porte”. (n.r. Un’esigenza che la Fidest aveva già rappresentato motivandola. Il lassismo in questo caso da parte degli organi preposti è davvero inqualificabile. Vedasi: https://fidest.wordpress.com/2020/10/22/vaccino-antinfluenzale-lettera-aperta-fidest-alla-regione-lazio/)

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Coronavirus, le nuove misure per fronteggiare l’emergenza in vigore da oggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

Da oggi 26 ottobre 2020 entrano in vigore le ennesime nuove misure di contenimento in ambito emergenza Coronavirus, in completa sostituzione delle ultime emanate il 18 ottobre ad integrazione di quelle del 13 ottobre scorso. Le disposizioni sono fissate dal nuovo DPCM 24 ottobre 202 e sono decisamente più restrittive delle precedenti, una sorta di semi-lockdown come sono state definite dai vari media. Restano in vigore, salvo ulteriori modifiche, fino al 24 novembre 2020. Tra le novità troviamo: – raccomandazione per tutti di non spostarsi, con mezzi pubblici o privarti, se non per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi; – sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Fanno eccezione quelli riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici/dilettantistici, e quelli organizzati da organismi sportivi internazionali, da svolgersi comunque senza pubblico; – sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; rimane consentita l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati; – sospesi anche gli sport di contatto, le relative attività sportive dilettantistiche di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento. – sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò; – sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto; – vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto anche se conseguenti a cerimonie civili e religiose. Per quanto riguarda le abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza; – per le scuole superiori previste forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso a quella a distanza (DAD) per una quota pari almeno al 75% delle attività; prevista inoltre la modulazione degli orari di ingresso e di uscita anche attraverso l’uso di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9; – le attività di ristorazione (di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5 fino alle 18; il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; restano consentite la consegna a domicilio e, fino alle 24, l’asporto, con divieto di consumazione sul poso o nelle adiacenze; – dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; – chiusi gli impianti nei comprensori sciistici, che possono essere utilizzati solo da atleti professionisti e non professionisti; – forte raccomandazione all’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati. Il nuovo decreto ha ripreso e confermato anche alcune restrizioni introdotte già dal 19 ottobre , tra cui la possibilità per le autorità locali di fissare “coprifuoco” dalle ore 21 nelle strade o piazze dei centri urbani. Riguardo alle mascherine, invece, si ricorda che già dall’8 ottobre, per effetto del decreto legge 125/2020, vige su tutto il territorio nazionale l’obbligo di portarle con sé e di usarle anche all’aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantita la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Fanno eccezione i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità. La mascherina va usata anche nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private. Lo stesso decreto legge, lo ricordiamo, ha prolungato lo stato di emergenza fino al 31/1/2021.Si ricorda sempre l’importanza di tenere in considerazione anche le disposizioni locali fissate dalle Regioni, che potrebbero essere più restrittive. Tutte le disposizioni sono dettagliate nella scheda pratica Coronavirus, le nuove misure per fronteggiare l’emergenza in vigore dal 26 ottobre al 24 novembre 2020: https://sosonline.aduc.it/scheda/coronavirus+nuove+misure+fronteggiare+emergenza_30753.php. Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo.

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Il si al veggie burger da parte del Parlamento Europeo è ennesimo attacco ai produttori

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

“Fratelli d’Italia chiede una legge che tuteli l’interesse nazionale dopo l’ennesimo attacco sferrato alle produzioni locali da un’Europa ormai nemica dei popoli e delle sue tradizioni. La bocciatura da parte del Parlamento Europeo degli emendamenti che intendevano limitare l’uso della denominazione ‘carne’ ai soli prodotti animali, certifica infatti l’ostilita’ di questa Europa contro qualsiasi cosa rappresenti l’identita’ di un territorio e i suoi prodotti. A pagarne un prezzo altissimo sono i nostri agricoltori e produttori costretti a chiudere perche’ ormai le grandi lobbies mondiali, ed un’Europa piegata ad esse, aprono le porte al miele prodotto senza le api , il latte senza le vacche e ora anche ad hamburger e salsicce senza carne”. A dirlo in una nota il senatore e responsabile Agricoltura di FdI Luca De Carlo, commentando il voto odierno del Parlamento Europeo sul tema.

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Le acque sotterranee dell’Appennino segnalano i terremoti dell’altra parte del mondo

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

Un nuovo studio, frutto della collaborazione tra Sapienza, Ingv e Cnr, ha rilevato alcune variazioni del livello delle acque di falda in Italia centrale, riconducibili a terremoti lontani, avvenuti persino in altri continenti.La “caccia” al precursore sismico continua, stavolta con un elemento in più. Come già documentato negli ultimi anni in numerosi studi, esiste una associazione tra lo scatenarsi dei terremoti e le variazioni nella circolazione delle acque sotterranee. Quello che ancora non è adeguatamente noto è come tale fenomeno riguardi anche i telesismi, terremoti lontani, avvenuti in altri continenti, i cui effetti sono avvertiti a migliaia di chilometri dall’epicentro.A far luce sulla inaspettata relazione tra sismicità e falde acquifere è un nuovo studio, frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. I risultati, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, rappresentano un ulteriore passo verso una possibile futura identificazione di precursori sismici nelle acque.I ricercatori hanno monitorato per cinque anni il livello di una falda acquifera a Popoli, in Abruzzo, dove hanno osservato, oltre ai segni lasciati da eventi sismici avvenuti nelle immediate vicinanze, un comportamento anomalo delle acque, il cui motore scatenante era dall’altra parte della Terra: sono state identificate 18 forti oscillazioni come risposta “impulsiva” delle acque sotterranee ai terremoti di magnitudo superiore a 6.5 avvenuti in tutto il mondo, anche a oltre 18.000 chilometri di distanza dal sito di osservazione.“Dall’indagine idrogeologica e sismica è emerso che le onde sismiche responsabili delle perturbazioni sono le onde di Rayleigh che viaggiano sulla superficie terrestre, raggiungendo enormi distanze – spiega Carlo Doglioni della Sapienza e presidente Ingv. Ora che abbiamo individuato le perturbazioni causate dai terremoti lontani abbiamo uno strumento in più per distinguerle dai segnali precursori indotti dai sismi vicini”.Lo studio inoltre attesta una correlazione tra la distanza del terremoto e la sua magnitudo con l’entità dell’oscillazione della falda freatica: una evidenza che conferma l’importanza di questi fattori nel controllo del comportamento delle acque sotterranee in un determinato sito, e non solo. “La natura degli acquiferi – spiega Marco Petitta del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza – gioca un ruolo sicuramente fondamentale nella risposta delle acque all’attività sismica. Contrariamente a quanto avviene per gli acquiferi porosi, gli acquiferi carbonatici intensamente fratturati, come quello da noi monitorato in Abruzzo, si rivelano molto più sensibili agli eventi deformativi. Proprio questo aspetto diventa essenziale nell’identificare un sito idrosensibile alla sismicità”. Il fenomeno, recentemente evidenziato anche da uno studio simile condotto in Cina, rimane ancora materia di approfondimento del team di ricerca. Intanto i risultati dello studio aprono nuove vie sui criteri di cui tener conto nella scelta del sito che si intende monitorare e rappresentano una guida nel campo dei monitoraggi idrogeologici applicati ai fini sismici.

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Alleanza contro il cancro

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

Affronterà tematiche cruciali per l’oncologia italiana il quinto annual meeting di Alleanza Contro il Cancro, keynote della ricerca traslazionale in programma dal 28 al 30 ottobre in virtual mode organizzato quest’anno assieme a IEO – Istituto Europeo di Oncologia (aderente alla Rete) e Università Statale di Milano. Tre giorni di aggiornamento e confronto dal titolo New Technologies and Strategies to Fight Cancer cui si sono già accreditati quasi 700 tra ricercatori e clinici – e una faculty di valenza internazionale che riferirà sulle ultime conquiste e i più recenti progressi nella lotta ai tumori. Tre le sessioni: sviluppi preclinici, prevenzione e diagnosi precoce e trattamenti innovativi. HIGH DEFINITION ONCOLOGY. In evidenza, nella seconda sessione, il panel dedicato alla High Definition Oncology e alle implicazioni che la condivisione e il trattamento di dati sensibili tra infrastrutture può comportare. È, questo, un task decisivo nella mission di ACC cui è affidata, oltre ai progetti Car-T e GerSom, anche Health Big Data, iniziativa finanziata con 55 milioni di euro dal Ministero della Salute il cui obiettivo, grazie all’incrocio delle informazioni provenienti dagli IRCCS italiani, è l’accelerazione della transizione verso la medicina di precisione e personalizzata. COVID19 AND CANCER. In evidenza anche l’impatto che Covid19 ha avuto e sta avendo sui pazienti oncologici e alle sfide che i malati di tumore, non solo dal punto di vista clinico, dovranno affrontare nei prossimi mesi. Ne parleranno Silvio Brusaferro, Presidente ISS, Franco Locatelli, omologo al Consiglio Superiore della Sanità, Paolo Corradini (Istituto Nazionale Tumori Milano e Università Statale di Milano), Giuseppe Curigliano (IEO IRCCS e Università Statale di Milano) Giuseppe Ippolito (Direttore Scientifico INMI Ospedale Spallanzani Roma), Gianni Rezza (Direttore Generale Prevenzione, Ministero della Salute) e Nicola Silvestris (IRCCS Giovanni Paolo II Bari). La tavola rotonda sarà preceduta da un intervento di Sergio Abrignani, Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale di Genetica Molecolare e professore ordinario all’Università Statale di Milano.La terza e ultima giornata del meeting sarà quasi interamente dedicata all’analisi e alle priorità attuali e future di ACC con le relazioni del Presidente, Ruggero De Maria, del coordinatore scientifico, Pier Giuseppe Pelicci (Direttore Ricerca IEO), del Direttore Ricerca e Innovazione del Ministero della Salute, Giovanni Leonardi e dei segretari degli 11 working group della Rete.

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Mettere i giovani al centro della politica di sviluppo

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

Roma – “È un periodo molto difficile, un periodo che va affrontato tutti assieme. Senza mettere in competizione salute ed economia, perché il benessere di una persona e la qualità della vita di ciascuno di noi è il frutto dell’equilibrio che si crea tra i diversi diritti. Come quello all’istruzione per le nostre ragazze e i nostri ragazzi.Dobbiamo garantire a tutti i concittadini una vita il più possibile normale, convivendo con il virus, finché non sarà pronto il vaccino. In questi mesi è stato fatto un lavoro enorme per garantire la riapertura delle scuole in sicurezza e, ad oggi, i dati di monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità ci dicono che i focolai nelle scuole, nella settimana dal 12 al 18 ottobre, sono il 3,5% di tutti i nuovi focolai che si registrano nel Paese. Con un calo dello 0,3% rispetto alla settimana precedente. Oggi, mentre con tutti gli strumenti possibili affrontiamo il contenimento della pandemia, stiamo lavorando per mettere in campo un progetto di ripartenza per l’Italia che guardi al di là dell’emergenza. Che metta i nostri giovani al cento di una politica di sviluppo, un progetto di crescita sostenibile che vede, necessariamente, il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali e delle parti sociali. Ai giovani vogliamo garantire un futuro dignitoso.Lavoriamo per costruire un sistema che abbia la capacità di offrire opportunità a chi oggi ne ha meno, che contrasti marginalità e isolamenti, ricorrendo a politiche, anche sociali, che riportino equilibrio tra le varie aree del Paese e tra l’Italia e gli altri Paesi europei. E gli investimenti in istruzione, università e ricerca rappresentano uno dei tasselli fondamentali di questo progetto, come sono fondamentali quelli in infrastrutture e digitalizzazione del Paese.Per questo dobbiamo fare di tutto per continuare a tenere aperte le nostre scuole, anche in un momento difficile, garantendo l’applicazione dei protocolli su cui, con il Ministro Lucia Azzolina in primis, abbiamo lavorato duramente. Tutti insieme possiamo farcela, coraggio!”. Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Super multa per la JPMorgan per manipolazione dei mercati

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

By Mario Lettieri e Paolo Raimondi. La JP Morgan Chase, la più grande banca americana, dovrà pagare una multa di 920,2 milioni di dollari, la più salata della storia, per protratte operazioni di manipolazione del mercato. La decisione è stata presa dalla Commodity Futures Trading Commission (Cftc), l’agenzia del governo statunitense che si occupa della regolamentazione dei future e di altri derivati finanziari contrattati sui mercati delle commodity, quelli delle materie prime e dei prodotti alimentari. Il suo scopo è quello di garantire l’integrità del settore finanziario. Secondo l’ordinanza della citata Cftc, dal 2008 al 2016 la JP Morgan ha tenuto “una condotta manipolatrice e ingannevole” in particolare nei mercati dei metalli preziosi e dei contratti future legati alle obbligazioni del Tesoro. Di fatto, gli operatori, i trader, della JP Morgan hanno emesso centinaia di migliaia di ordini di acquisto che venivano poi ritirati, cancellati, prima della loro esecuzione. In questo modo hanno stravolto il normale andamento della domanda e dell’offerta, inducendo gli altri investitori a intraprendere azioni finanziarie basate su valutazioni e attese falsate. In pratica il sistema JP Morgan funzionava in questo modo: gli operatori emettevano ordini farlocchi di acquisto, per esempio, di contratti future sull’oro, i cosiddetti spoof order. Creavano così un “effetto onda”, imitato da altri operatori, per far salire il prezzo dei derivati. Poi, un momento prima di ritirare gli ordini fatti, essi emettevano un ordine vero, il cosiddetto genuine order, con il quale, invece, vendevano il future, il cui valore a quel punto era salito. Solo per un dato segmento di operazioni analizzate, è stato appurato che la JP Morgan avrebbe fatto profitti per oltre 172 milioni di dollari mentre gli altri operatori avrebbero avuto perdite per circa 312 milioni. Nell’ordinanza della Cftc si legge anche che per anni la banca ha disinformato e manipolato la stessa agenzia di controllo, rallentando così ogni possibile intervento di correzione e di sanzione. La JP Morgan non ha potuto nemmeno giustificarsi e scaricare le responsabilità su qualche singolo dipendente “avventuriero”, in quanto i vari dirigenti dei dipartimenti preposti ai mercati erano direttamente coinvolti. Soltanto nel 2016 la JP Morgan avrebbe iniziato a collaborare con l’agenzia di controllo. Per questa ragione, e ciò è alquanto sorprendente, l’ammontare della multa è stato proposto dalla banca e accettato dalla Cftc. Inoltre, sempre per tale tardiva e discutibile dimostrazione di buona volontà e di cooperazione, l’agenzia non ha chiesto che la banca fosse squalificata e dichiarata bad actor e, quindi, esclusa dai mercati perché “cattivo operatore”. Il che, e non solo secondo noi, sarebbe stata una vera rivoluzione nella finanza. Ancora una volta per le banche too big to fail si applica un conveniente accordo di favore. Le multe, anche se apparentemente salate, sono spesso solo una misera percentuale dei profitti fatti illegalmente e fraudolentemente. Il loro patteggiamento, di conseguenza, comporta sempre la fine delle indagini e dei procedimenti legali intrapresi. In merito, comunque, il Dipartimento di Giustizia e il Procuratore dello Stato del Connecticut stanno istruendo dei procedimenti penali per frode. Anche la Security Exchange Commission (Sec), la Consob americana, l’agenzia federale preposta alla sorveglianza delle attività delle borse valori e alla protezione degli investitori, sta iniziando un caso legale in sede civile. Vedremo se andranno oltre l’imposizione di semplici ammende. C’è poco da sperarci. Indubbiamente è in corso un profondo dibattito negli Stati Uniti circa l’efficacia delle azioni di controllo e di repressione da parte delle agenzie preposte al funzionamento dei mercati. Infatti, due consiglieri della succitata Cftc, si sono dichiarati non completamente soddisfatti per la mancata applicazione dello status di bad actor per la JP Morgan. Hanno richiesto una maggiore e fattiva collaborazione tra la Cftc e la Sec, che avrebbe l’autorità di escludere dai mercati le banche e gli operatori considerati inaffidabili. “Essenzialmente, hanno detto i due consiglieri, oggi la Sec consiglia alla Cftc quello che la Cftc deve consigliare alla Sec, il cui regolamento, poi, le vieta di fare”, Un “procedimento circolare” che oscura la trasparenza e le responsabilità con uno spreco di risorse. E’ qualcosa che anche in Europa e in Italia dovremmo imparare, circa le nostre varie agenzie di controllo. La gravità dell’affaire della JP Morgan va ben oltre il caso in sé. La manipolazione dei mercati delle commodity non ha soltanto una valenza finanziaria. In questi mercati vengono contrattate le derrate e le risorse più importanti per l’economia e per la vita dei popoli e dei singoli cittadini: il cibo, l’energia, e tutte le materi prime che entrano nei settori produttivi dell’economia reale. Non ci si può dimenticare dei picchi d’inflazione relativi ai prezzi del grano, del riso o del petrolio che, più volte in questi primi venti anni del ventunesimo secolo, hanno stravolto intere nazioni e impoverito, spesso fino alla fame, centinaia di milioni di persone. Su problemi di tale portata non si dovrebbe né mettere la testa sotto la sabbia per non vedere né usare la mano leggera quando si scoprono comportamenti illegali. Essi, di solito, sono alla base di scandalosi arricchimenti. Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista.

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Le cinque sfide globali

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

Sono quelle su cui la Commissione europea ritiene che i Paesi membri da soli non ce la facciano sono: cambiamento climatico, alimentazione, acqua, connessività delle grandi aree metropolitane e cancro. Perché anche il cancro? In questo momento i Paesi dell’Unione Europea hanno meno del 10% della popolazione e il 25% della casistica mondiale. Con l’evoluzione demografica tra il 2030-2035 avremo meno del 10% della popolazione mondiale e il 50% della casistica. Si capisce, quindi, perché questa è una cosa che i singoli Stati o le singole regioni non possono affrontare da soli”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e presidente della Mission board for Cancer dell’Unione Europea (l’organismo che si occupa di strategie contro il cancro in Europa, ndr), intervenendo al convegno online dal titolo ‘Oncologia del territorio’, promosso dall’Osservatorio Sanità e Salute, in collaborazione con Cittadinanzattiva, e con il patrocinio di AIOM. Responsabile scientifico del convegno il professor Stefano Vella, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e rappresentante italiano del Programma quadro europeo per la ricerca 2021-2027. “La Commissione europea ha quindi messo a disposizione le energie migliori per cercare di fare delle proposte- ha spiegato Ricciardi- Ho avuto l’onore di presiedere questo gruppo e di portare 13 proposte molto concrete, che saranno oggetto di un programma che verrà finanziato dalla Commissione a partire dall’anno prossimo e per i prossimi sette anni. Si tratta di un programma articolato sostanzialmente su quattro perni, il primo dei quali è quello della prevenzione. E ci ha stupito enormemente, parlando con i cittadini, che sono loro stessi ad essere assolutamente convinti della necessità di investire in prevenzione. Non ci sono soltanto pochi ‘visionari’ a dire che è meglio prevenire”. Adesso, secondo l’esperto, la responsabilità della Commissione europea è di “non far fallire questo programma”, ma sta “anche all’Italia impegnarsi e partecipare a questo sforzo, cercando di essere un pò più coordinata. Credo che questa possa essere una buona occasione”. In merito all’interruzione delle visite oncologiche a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, Ricciardi ha portato come buon esempio quello del Cancer Center del Policlinico Gemelli di Roma, che “non ha mai smesso di funzionare- ha sottolineato- È stato uno dei pochi centri di igiene ospedaliera che ha fatto sì che i pazienti continuassero ad andare e ad essere curati in sicurezza anche a marzo o ad aprile. Quindi se ci sono la volontà e le capacità le cure si possono non interrompere”. Ricciardi ha infine esortato: “Diamoci una mossa tutti quanti affinché questo grande programma della Mission europea venga effettivamente applicato in Italia, però in tutte le regioni”, ha concluso. (fonte Agenzia Dire)

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Comuni: Fp Cgil, a rischio servizi, servono risorse e assunzioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

“Il sistema delle autonomie soffre già da molti anni di una crisi finanziaria che rischia di compromettere gravemente la garanzia di servizi essenziali. Servono interventi urgenti, a partire dall’assunzione di personale”. Così la Fp Cgil commenta quanto emerge dal Rapporto Ca’ Foscari sui Comuni presentato oggi e che, per il sindacato, “offre uno spaccato drammatico di ciò che denunciamo da tempo”.Per la Funzione Pubblica Cgil, “se non si interviene subito, molti Enti saranno costretti a chiudere i servizi. Alle condizioni finanziarie drammatiche in cui versano tanti Enti si aggiunge purtroppo una dato drammatico che riguarda la carenza di personale. Negli ultimi dieci anni, infatti, si sono persi centomila lavoratori per effetto dei diversi blocchi delle assunzioni e tardano a mettersi in moto le procedure di selezione anche a causa della crisi sanitaria che stiamo attraversando”.Per queste ragioni, prosegue, “riteniamo urgente rimuovere con il primo provvedimento utile tutti i vincoli sulle assunzioni che oggi gravano sul sistema e che rischiano di ridurre le capacità assunzionali a causa delle minori entrate che, inevitabilmente, si riscontreranno nel corso del 2020. Servono risorse e personale per rendere efficaci le tante competenze demandate agli enti locali”, conclude la Fp Cgil.

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Tumori: difficoltà economiche per 7 pazienti su 10

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

Secondo il 12/mo Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, in Italia, il 70% dei cittadini colpiti da cancro ha difficoltà finanziarie.”Una vergogna! Dati non degni di un Paese che si definisce civile” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.”Le difficoltà economiche dipendono da svariati motivi. Intanto dal fatto che quando ti ammali gravemente sei costretto a fare decine di visite ed esami privati, sia per poter scegliere lo specialista medico sia perché spesso non puoi permetterti di attendere i tempi della liste di attesa. Poi perché il malato perde troppo rapidamente il suo reddito, non solo se è un lavoratore autonomo ma anche se è un lavoratore dipendente, non appena supera i giorni di malattia massimi concessi nei contratti di lavoro, troppo esigui per queste patologie. Infine, troppo spesso il malato è costretto a mettere mano al portafoglio per avere farmaci considerati “minori” e dispositivi medici che non sono passati dal servizio sanitario nazionale” conclude Dona.

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Stangata scuola materne

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat dell’inflazione di settembre, stilando la classifica delle città o delle regioni che hanno registrato i maggiori rincari annui per quanto riguarda le scuole materne ed elementari (la voce include la scuola dell’infanzia e l’istruzione primaria, pubblica e privata).In testa alle classifica delle città più rincarate (tabella n. 1) c’è Macerata che registra un rialzo record rispetto a settembre 2019 del 13,2%. Al secondo posto Cosenza con un incremento del 10%, al terzo Belluno, +8,1% l’aumento annuo. Seguono Venezia al quarto posto, +6,2%, Ascoli Piceno (+6,1%), al sesto Bolzano (+6%), poi Cagliari (+5,8%) e Trento (+4,8%).”Un dato presumiamo legato anche all’emergenza Covid e alla necessità di dover rispettare i vari protocolli in materia di distanziamento e sanificazione, ma che purtroppo finisce per gravare sulle famiglie già in difficoltà. Se a questo si aggiunge che in molti istituti è spuntata l’illegittima clausola Covid, ossia le famiglie, pena l’esclusione, hanno dovuto firmare un contratto nel quale si impegnano a pagare l’intero anno anche qualora la scuola dovesse chiudere per nuove emergenze sanitarie, il quadro è completo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.Nella parte bassa della classifica, la città più virtuosa è Lecco, dove c’è un ribasso del 2%, segue Ancona, -1,4% e al terzo posto Bergamo, -1,3%. Solo 4 città sono in deflazione (Sassari, -0,2%). In media nazionale i prezzi della Scuola dell’infanzia ed istruzione primaria salgono dell’1,6%.A livello regionale, la regione peggiore, tanto per cambiare, è il Trentino, +5,9% il rincaro dal settembre 2019, segue la Calabria, +5,3% e sul gradino più basso del podio le Marche, +4,8%. Le regioni migliori, con una variazione nulla sono, Abruzzo e Basilicata.

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Naval Group reveals the SMX 31 E, its 2020 concept ship

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

Naval Group seeks to build a long-term vision, consistent with the operational needs expressed by its customers in order to invest in systems which will remain technologically superior over the 30 to 40 years of ships’ lifecycles.Naval Group naval architects project themselves in the future. On the horizon of 2040, in a context of permanent surveillance of oceans, navies will have to navigate in very intricate environment. The objectives for submariners will be to operate freely, to share information safely and to be able to act firmly and swiftly.The SMX31E offers a stealthier, more autonomous and flexible solution. More than a smart ship, the SMX31E constitutes a smart naval force to gain superiority in future underwater battlefields.The increased invulnerability is the result of the biomimetic shape and the skin material making it stealthier against active sonar emissions. Endurance is the other asset of the SMX31E –it allows the crew to be submerged for months thanks to the high energy capacities and efficient energy management system.Using advanced artificial intelligence technology, this submarine offers maximal connectivity to interact with the rest of the fleet in a distributed underwater network. This new IT design enables the crew to collect and process data efficiently with remote sensors allowing them to master underwater tactical situation. At the end of the day, the SMX 31E can monitor areas 10 times larger than today with the same efficiency.This smart ship always keeps human decision in the loop and becomes a force multiplier thanks to the integration of all kinds of drones including large sized drones. Connected to each other, these vectors contribute to better control an extended underwater battlefield.

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Meeting of the Committee on Industry, Research and Energy (ITRE)

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

Bruxelles. Tuesday 27 October 2020, 9.00 – 12.30 Room: Altiero Spinelli (6Q2), Brussels and via videoconference Presentation of the study on ‘Budget and staffing needs of the Agency for the Cooperation of Energy Regulators (ACER)’ Exchange of views with Mr Christian Zinglersen, Director of the Agency for the Cooperation of Energy Regulators (ACER), on the 2019 Annual Report on the Results of Monitoring the Internal Electricity and Natural Gas Markets and on the draft programming for 2021 Presentation by the Director General of DG ENER, Ms Ditte Juul Jørgensen, on the EU-wide assessment of the National Energy and Climate Plans in view of delivering the 2030 targets Next meeting: 9 November 2020 (Brussels)

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Alcune domande sul Covid alle autorità competenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

By Andreas Robert Formiconi. Scrivo di ciò che mi compete: la “comunità scientifica” non è un corpo monolitico e da essa non si possono “pretendere” risposte certe. Il metodo scientifico è un patrimonio dell’umanità, che, se inteso correttamente, non pretende mai di essere in possesso della verità. La verità scientifica, quale categoria assoluta, non esiste. Esiste la ricerca della verità, la quale sarà sempre ineludibile. Esiste, sì, una conoscenza attuale, cosiddetta stato dell’arte, ma essa è diversa dalla conoscenza di ieri e da quella di domani, in perenne negoziazione con le risposte rese dalla natura. Che poi dipendono anche dai metodi e dagli strumenti di cui disponiamo, in ogni momento storico.Inoltre, dovendo percorrere i territori del complesso, dal ‘900 in poi, nessuna ricerca oggi può di fatto dimostrare relazioni causali ma probabilità. Quelle che ci sembrano certezze sono in realtà probabilità elevate. La meccanica quantistica, che è fatta tutta di probabilità ha reso tutto il fisicamente percepibile più o meno probabile, nella realtà macroscopica immensamente probabile, ma non certo. La casualità ha invaso perfino i territori dell meccanica celeste, dove si può annidare sotto forma del cosiddetto caos – vedi orbite di alcune lune di saturno o giove.Ma quando ci si accosta all’esorbitante complessità, come oggi siamo, è vero, in grado di fare, allora le probabilità dominano incontrastate. Anche nel (apparentemente) moderatamente complesso: se chiedo a uno scienziato del settore se prenderò il raffreddore facendo una passeggiata a torso nudo sotto la pioggia, costui non potrà dirmi sì o no, ma mi darà una probabilità, dopo avermi fatto un sacco di domande, alla ricerca delle cosiddette informazioni a priori. Poi, con un processo di calcolo che dobbiamo al reverendo Bayes, ci potrà dire, che so, il 10%. Ovvero su dieci passeggiate forse una volta prenderò il raffreddore. Su cento fra 7 e 13 volte, ad esempio.Su fenomeni immensamente più complessi, che attengono ai metodi che dovrebbero farci evitare di contagiarsi gli uni con gli altri e alle dinamiche di diffusione del morbo, le risposte sono difficilissime da ottenere, e sempre afflitte da margini di incertezza enormi. Per questi motivi, nessuno studio portato a termine dal migliore laboratorio e dai migliori ricercatori del mondo (semplificando) può produrre mai una dimostrazione, ma solo un’indicazione di probabilità, e sempre assai sommaria e difficilmente quantificabile. La “migliore verità attualmente possibile”, nei campi della biologia, della medicina, dell’epidemiologia e delle scienze sociali è quella che ha ricevuto conferma dal maggior numero possibile di ricerche. Ma non appena emerga anche una sola controprova tale verità perderà immediatamente e largamente il suo peso.In una battuta, Edgar Morin, filosofo e sociologo che però sa anche molto di scienza, ci dice che la condizione umana è quella di abitare isole di certezza in un oceano di incertezza.Per il problema, dianzi posto, del mio raffreddore, la scelta giusta non può dipendere dal mio scienziato di fiducia – se mi desse una certezza non lo pagherei più – ma dalle mie priorità, dal mio sistema di valori, dalla mia psicologia. Godo come un pazzo a raccontare che passeggio a torso nudo sotto la pioggia? La probabilità del 5% di prenderlo, il raffreddore, non mi farà un baffo.Nel caso delle domande, assai più significative, che legittimamente il pubblico chiede, è il sistema politico che si deve fare carico di tali decisioni, sentite dalle fonti scientifiche le probabilità significative in merito alla questione sul tavolo, e poi, in base a considerazioni di ordine etico, sociale, economico e di indirizzo politico, prendere decisioni in merito. Il popolo valuterà alle prossime elezioni – sperando che il popolo abbia gli strumenti culturali per valutare correttamente… E perché il popolo gli strumenti culturali non di rado sembra proprio non averli? Non è certo colpa sua. È un problema di formazione. E la qualità della formazione dipende dall’organizzazione delle agenzie di formazione e dalle risorse ad esse devolute. Insomma, se il sistema di valori del sistema politico ponesse la formazione fra le priorità, fra vari altri vantaggi, la comprensione di tutti noi migliorerebbe e, alfine, forse, cittadini e decisori cambatterebbero meglio il virus.

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“Terapie ormonali in menopausa: storia e attualità”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

L’Accademia di Medicina di Torino organizza il 3 novembre alle ore 21 una seduta scientifica dal titolo “Terapie ormonali in menopausa: storia e attualità”. Dopo un’introduzione curata dal presidente dell’Accademia, Giancarlo Isaia, professore di Medicina interna e Geriatria, intervengono sul tema, Carlo Campagnoli e Mario Gallo. Carlo Campagnoli è stato Primario di Ginecologia Endocrinologica all’Ospedale Sant’Anna di Torino, Mario Gallo è direttore della struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia presso il Presidio Ospedaliero di Cirié-Lanzo. In ottemperanza alle disposizioni dell’ultimo DPCM relative alle misure di contenimento della pandemia, si potrà seguire l’incontro solo collegandosi al sito http://www.accademiadimedicina.unito.it.

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Gallimard: La lettre d’octobre

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

David Foenkinos revient avec une comédie jubilatoire dans la veine du Mystère Henri Pick. Philippe Labro se souvient de moments de vie précieux : son amitié avec Johnny, les conseils de Romain Gary… dans un livre lumineux. Bruno de Stabenrath, ami d’enfance de Xavier Dupont de Ligonnès, apporte un nouvel éclairage sur le fait divers le plus mystérieux de ces dernières années. Sous la forme d’un conte érudit, Boualem Sansal – l’auteur de 2084 – propose une réécriture de la Genèse. Patti Smith poursuit l’écriture de ses mémoires dans un récit poétique, conçu comme un carnet de route à travers les lieux emblématiques de sa vie. Découvrez également deux romans historiques : Putzi, le confident d’Hitler, raconté par Thomas Snégaroff et La Colonelle ou le portrait d’une femme sous emprise par Rosa Liksom. À l’occasion du #moisdelimaginaire, replongez-vous dans les nouvelles de Philip K. Dick et l’œuvre de George Orwell, qui fait son entrée dans la Pléiade dans de nouvelles traductions ! La Galerie Gallimard ouvre à nouveau ses portes avec l’exposition Autrices, écrire libre (1945-1980) : 35 ans de création littéraire, 35 ans d’émancipation.

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«Di fronte all’aumento esponenziale dei contagi il Governo naviga a vista”

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

“Continua a fare la cosa più semplice, cercare un capro espiatorio da additare, massacrando interi settori, invece che quello che gli compete: sanità, trasporti, tutela delle persone a rischio e dei più fragili, come Fratelli d’Italia chiede da mesi. Pur sapendo che i trasporti sono una delle cause principali di contagio e la più facile da prevedere in questi mesi, il governo continua a fare finta di nulla e parla di tutto fuorché di questo. Invece, si colpisce la ristorazione, con la chiusura nei giorni festivi e la sera, infliggendo a quegli imprenditori una doppia pena: farsi carico dei costi fissi e portare al minimo gli incassi. Stessa sorte per palestre, teatri, cinema al chiuso e all’aperto. In tutto questo il governo non fornisce uno straccio di evidenza sul fatto che l’escalation del contagio parta da questi luoghi, ed è difficile accettare queste misure dagli stessi che negano i rischi del contagio sui mezzi pubblici, così come sui barconi di immigrati clandestini. Intere filiere perderanno ogni speranza e di contro non ci sono certezze sui ristori economici, che FdI ha chiesto diretti e contestuali a qualsiasi penalizzazione. Pretendiamo trasparenza sui dati, conoscere le ragioni dei singoli interventi che limitano libertà personali e di impresa. Vogliamo che siano garantiti i mancati introiti e i danni emergenti per tutte quelle che Conte, con un cinismo intollerabile, definisce “attività sacrificabili” senza alcuna responsabilità e un enorme dubbio sull’utilità. Il governo ha perso mesi fondamentali pavoneggiandosi su risultati che – a suo dire – erano migliori di quelli di molte altre nazioni. Ecco i risultati di tanta vanità mista a incompetenza». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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M&A, prima performance globale positiva in tre anni

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

Il mercato globale dell’M&A ha registrato la sua prima performance positiva in tre anni per numero di operazioni concluse, nonostante l’impatto della pandemia da COVID-19, rivela Willis Towers Watson. Sulla base dell’andamento dei titoli azionari, gli ultimi risultati del Quarterly Deal Performance Monitor (QDPM) di Willis Towers Watson, gestito in collaborazione con la Business School (ex Cass), mostrano che gli acquirenti hanno sovraperformato dell’1,5% l’Indice mondiale MSCI[1] nel terzo trimestre del 2020. Si tratta della prima performance positiva degli acquirenti dal terzo trimestre del 2017 (+0,7%). Tuttavia, i volumi delle transazioni sono al loro livello più basso da oltre un decennio (dal terzo trimestre 2009), con appena 121 transazioni concluse negli ultimi tre mesi. L’impatto economico in corso e l’incertezza causata dalla pandemia globale hanno continuato a scoraggiare il completamento delle operazioni a livello globale. Andrea Scaffidi, Head of Retirement di Willis Towers Watson in Italia, ha dichiarato, ha dichiarato: “È troppo presto per interpretare la serie di accordi annunciati negli ultimi mesi come un segno di ripresa per il mercato dell’M&A. La nostra analisi sugli accordi conclusi e sulle loro prestazioni invoca una risposta più cauta. Con il volume delle operazioni concluse degli ultimi dieci anni e il risultato delle operazioni nordamericane ai minimi storici, a causa della perdurante pandemia e dell’incertezza economica e politica, gli acquirenti devono essere coraggiosi e cauti al tempo stesso.” I principali risultati dei dati di QDPM includono: Acquirenti europei resistenti – Gli acquirenti in Europa attualmente sono il 20,4% sopra il loro indice regionale, con 30 offerte concluse nel terzo trimestre È la prima volta in due anni che l’Europa registra quattro trimestri consecutivi di performance positiva. Performance M&A del Nord America ai minimi storici – I mediatori del Nord America hanno avuto la peggiore performance trimestrale dai tempi del lancio dell’Indice QDPM nel 2008. Hanno sottoperformato significativamente il loro indice regionale ell’8,6%, con 52 operazioni completate nel terzo trimestre, e hanno completato il numero più basso di operazioni congiunte dal 2009 (alla pari con il secondo trimestre 2020). L’Asia-Pacifico mantiene un trend positivo – La regione continua la performance positiva registrata nel primo semestre del 2020, superando l’indice con una performance del 4,4%, con 35 operazioni chiuse nel terzo trimestre del 2020. Per la prima volta dal 2017, gli acquirenti dell’Asia-Pacifico hanno ottenuto due trimestri consecutivi di performance positiva.

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L’Encefalopatia Ipossico-Ischemica in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

E’ un tipo di encefalopatia che interessa prevalentemente il neonato a termine con evidenza di ipossi-ischemia perinatale. Si stima a livello globale un’incidenza media di 1,5 ogni 1000 nati vivi, interessando 1,15 milioni di neonati all’anno nel mondo. Più della metà di questi neonati va incontro a morte o sopravvive con disabilità neurologiche. Ad oggi l’ipotermia terapeutica rimane l’unica possibilità di trattamento delle forme moderate/gravi di questa patologia, raccomandata dalle linee guida dell’International Liaison Committee on Resuscitation (ILCOR) a partire dal 2010. Iniziata entro 6 ore dalla nascita e proseguita per 72 ore, l’ipotermia ha ridotto dal 60 al 46% la morte o disabilità a 18 mesi di vita nei bambini con Encefalopatia Ipossico-Ischemica di grado moderato/grave alla nascita. A tutt’oggi però non è noto quanti trattamenti ipotermici vengano effettuati in Italia. Per fare maggior chiarezza sulla situazione nel nostro Paese, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha avviato una Survey retrospettiva, i cui dati preliminari sono stati presentati in occasione del XXVI Congresso Nazionale. Iniziato come progetto pilota in Emilia-Romagna, la Survey ha tra gli obiettivi la messa a punto di un registro nazionale prospettico sull’Encefalopatia Ipossico-Ischemica. È stato proposto un questionario ai centri di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) che eseguono l’ipotermia terapeutica, sul numero di neonati sottoposti a tale trattamento negli ultimi 3 anni, le indicazioni all’arruolamento (se è avvenuto all’interno o all’esterno dei criteri contenuti nelle Raccomandazioni italiane) e gli esiti maggiori clinico-neuroradiologici alla dimissione dalla TIN.In attesa della disponibilità del registro, la SIN, in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP), sta effettuando una ricognizione retrospettiva, utile a delineare possibili proposte istituzionali su questo tema.Obiettivo della Società Italiana di Neonatologia è anche quello di migliorare le raccomandazioni e le cure per affrontare la malattia.Le prime raccomandazioni italiane, pubblicate dalla Task Force della SIN, per il trattamento ipotermico in caso di EII neonatale risalgono al 2007 e sono state successivamente aggiornate nel 2012. Attualmente il Gruppo di Studio di Neurologia e Follow-up della SIN si sta impegnando per revisionare quest’ultima edizione in base alle recenti evidenze scientifiche e in accordo con i principi della metodologia GRADE. I principali trial clinici hanno dimostrato la sicurezza ed efficacia dell’ipotermia nel migliorare la sopravvivenza senza disabilità neurologica nel caso di EII moderata e grave. Tuttavia, la recente letteratura scientifica suggerisce che anche i neonati che manifestano, nelle prime ore di vita, segni di encefalopatia lieve sono esposti a un rischio aumentato di danno cerebrale e outcome neurologico sfavorevole, anche se da sempre considerati a basso rischio neurologico ed esclusi dai maggiori trial clinici.Studi preclinici hanno evidenziato come il danno lieve risponda meglio ai trattamenti neuroprotettivi e recenti studi clinici osservazionali hanno suggerito un possibile miglioramento dell’outcome a distanza nelle forme lievi trattate con ipotermia.Sebbene infatti l’ipotermia si sia dimostrata efficace nel migliorare la prognosi a distanza, una quota ancora rilevante di neonati con EII moderata/grave sopravvive con disabilità neurologiche. Nell’ultimo decennio quindi la ricerca scientifica di base, partendo da modelli animali, si è rivolta allo studio di nuove strategie terapeutiche neuroprotettive, alternative o combinate con l’ipotermia, che, agendo durante le diverse fasi del danno ipossico-ischemico, contribuiscano alla riduzione del danno cerebrale. Tra i nuovi trattamenti proposti, la somministrazione di allopurinolo, melatonina, gas nobili (xenon e argon) e magnesio è risultata efficace nel ridurre il danno della fase acuta, mentre cannabinoidi e doxiciclina sembrano limitare la fase subacuta. L’utilizzo di eritropoietina, cellule mesenchimali e topiramato potrebbe invece ridurre il danno nelle fasi tardive dell’asfissia. Considerato il ruolo patogenetico dell’ossido nitrico (NO) nel determinismo del danno ipossico-ischemico cerebrale, l’interesse è stato rivolto anche agli inibitori di Ossido Nitrico Sintetasi (NOS), quali potenziali agenti neuroprotettivi. Tuttavia, nessuno di questi agenti è stato ancora approvato con standard care nel trattamento del neonato con EII. Molteplici trial clinici sono attualmente in corso a livello nazionale e internazionale, per definire la reale efficacia di questi composti nella pratica clinica.

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Bambini con disturbi dello spettro autistico

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2020

“Da circa un anno stiamo conducendo uno studio su un cluster di bambini con disturbi dello spettro autistico che si basa sull’elettroencefalografia (Eeg). In particolare, vogliamo cercare di individuare i segni prognostici precoci sia dell’esito dell’intervento terapeutico, che di validità dello stesso percorso riabilitativo impiegato”. Parte da qui Giancarlo Zito, neurologo dell’ospedale ‘S. Giovanni Calibita’ Fatebenefratelli di Roma e direttore del servizio di elettroencefalografia dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), per raccontare la ricerca che l’IdO sta portando avanti su un campione di circa cinquanta bambini e bambine con disturbi dello spettro autistico, di età compresa tra i due anni e mezzo e i sette anni, i cui risultati verranno presentati nel corso del convegno per i 50 anni dell’Istituto in programma a Roma dal 15 al 18 aprile 2021. In sostanza quello che lo studio vuole determinare è un indice predittivo che permetta di validare il successo del modello riabilitativo utilizzato. Parliamo di “un indice di complessità del funzionamento del cervello da correlare agli stadi molto precoci di esordio del quadro clinico”, specifica Zito. L’IdO ha sviluppato e applica da anni il progetto DERBBI (developmental, emotional regulation, relationship and body-based intervention), il primo modello italiano evolutivo a mediazione corporea, soprannominato ‘progetto Tartaruga’. Per gli obiettivi dello studio “è fondamentale avvalersi della diagnosi precoce che può essere fatta, in alcuni casi, anche fin dal diciottesimo-ventiquattresimo mese di vita- evidenzia il neurologo- questo ci permette non solo di ottenere un segnale al basale e di avere quindi dei dati quando il bambino comincia il suo percorso di riabilitazione, ma consente anche, longitudinalmente nel tempo, di operare un confronto con ciò che il funzionamento cerebrale ci mostra una volta che il soggetto è stato sottoposto a uno specifico percorso riabilitativo”, conclude il neurologo.

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