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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Scuola: Come si assicura la didattica?

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 ottobre 2020

C’è un certo disorientamento nelle scuole italiane: negli ultimi giorni si sono accavallati provvedimenti regionali, Dpcm e indicazioni ministeriali. Tutto per fronteggiare l’ascesa di casi positivi al Covid19, anche nelle scuole la curva dei contagi si mantiene bassa. L’ultimo Dpcm anti-Covid sulle nuove misure restrittive per contrastare la nuova ondata di contagi, entrato in vigore oggi e con effetto ininterrotto fino al 24 novembre prossimo, ha infatti superato e fatto ordine sulle indicazioni regionali che obbligavano allo svolgimento di soglie diversificate di didattica a distanza, anche in presenza di percentuali ed incidenze simili di contagi. Le misure riguardanti la scuola, oltre al mantenimento delle riunioni collegiali in remoto e alla sospensione dei viaggi d’istruzione, vertono principalmente sullo svolgimento della didattica a distanza da impartire nelle scuole superiori almeno per una quota oraria del 75%. Mutazioni, invece, potranno esserci sugli orari di ingresso e uscita degli alunni, anche con turni pomeridiani. E comunque gli ingressi non possono in ogni caso avvenire prima delle ore 9. Mentre, almeno per il momento, per l’offerta scolastica relativa al primo ciclo di istruzione e l’infanzia non vi saranno variazioni.“Spetterà alle scuole, nelle prossime ore, stabilire se procedere, almeno fino al 23 novembre, con il 75% di didattica a distanza oppure se cancellare del tutto quella in presenza – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – limitando in questo modo al massimo la presenza di studenti sui mezzi di trasporti ed in questo modo non esporre loro e gli altri al pericolo del Covid. L’ultima parola sul tipo di offerta formativa a distanza sarà in ogni caso quella degli istituti: determinante diventa il parere dei Collegi dei docenti che tra oggi e domani tutte le scuole convocheranno, deliberando sulle modalità e dai piani scolastici di erogazione proprio della didattica a distanza. Nel frattempo, sentite le istituzioni preposte, sulla base delle necessità locali, gli istituti che opteranno per una parte orari in presenza, avranno anche la facoltà di mutare gli orari scolastici tradizionali realizzati nel primo mese di scuola”.

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