Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 2 novembre 2020

Palazzo Strozzi: Oltre 60.000 visitatori per la mostra di Tomás Saraceno

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Si è chiusa ieri domenica 1° novembre Tomás Saraceno. Aria, grande mostra di Palazzo Strozzi dedicata a uno dei più originali e visionari artisti contemporanei del mondo, la cui ricerca poliedrica e creativa unisce arte, scienze naturali e sociali. Nonostante la sospensione forzata di 3 mesi a causa dell’emergenza Covid-19, la mostra ha raggiunto un totale di oltre 60.000 visitatori, riscuotendo allo stesso tempo un grandissimo successo di critica, che l’ha consacrata non solo come uno degli eventi culturali più importanti d’Italia, ma anche come una straordinaria occasione di riflessione sul mondo all’epoca del Coronavirus. Inevitabile è fare una riflessione sull’impatto che la pandemia ha avuto sulla partecipazione e le caratteristiche dei visitatori della mostra. Fondamentale è stato il grande coinvolgimento del pubblico locale che ha rappresentato oltre il 50% dei visitatori della mostra, un dato che prova come Palazzo Strozzi rappresenti un punto di riferimento imprescindibile per la vita culturale di Firenze e dei suoi cittadini. Da segnalare tuttavia è anche come Palazzo Strozzi abbia mantenuto, nonostante le difficoltà del momento, un ruolo primario nella valorizzazione del nostro territorio come meta per il pubblico nazionale e come leva per la creazione di valore economico. Sono stati infatti oltre 30.000 i visitatori non locali, di cui oltre 20.000 si sono recati a Firenze appositamente per visitare la mostra. Circa il 50% ha soggiornato in città almeno una notte, gli altri hanno visitato Firenze in giornata approfittando dell’esposizione. In generale si conferma altissimo il gradimento espresso dai visitatori, con il 97% del pubblico che si dichiara soddisfatto dell’esperienza.Nel rispetto delle norme sanitarie, molte attività in presenza legate alla mostra (visite guidate, laboratori, conferenze) sono state proposte in versione online, altre sono state appositamente progettate solo per la dimensione digitale, consentendo una continuità sui progetti e mantenendo costante un’offerta rivolta a differenti target di pubblici che caratterizza da sempre lo spirito audience oriented di Palazzo Strozzi. La dimensione digitale ha permesso in alcuni casi di raggiungere nuovi pubblici e ampliare significativamente la partecipazione. Gli appuntamenti online, conferenze e lecture trasmessi sui nostri canali social, hanno registrato una copertura media di 8.000 visualizzazioni per appuntamento e sono stati seguiti in diretta da circa 800 persone.La riapertura della mostra il 1° giugno è stata accompagnata da una revisione delle modalità di fruizione degli spazi: oltre alle normative vigenti, è stata aumentata la segnaletica nel palazzo ed è stato potenziato il sistema di prenotazione degli ingressi online, utilizzato da circa il 40% dei visitatori (+100% rispetto alla media degli anni precedenti) consentendo una gestione fluida degli accessi ed evitando assembramenti agli ingressi. Dai sondaggi, implementati con domande specifiche a “tema COVID”, è emerso che il 99% dei visitatori ha dichiarato di sentirsi sicuro durante la visita.Novità della riapertura sono stati l’audioguida della mostra, gratuita e direttamente utilizzabile dal proprio cellulare (oltre 18.000 utilizzi unici), e lo speciale Kit digitale dedicato alle famiglie (che ha visto la fruizione di oltre 1.200 famiglie). A tutto ciò si è affiancato un ampio programma di eventi e attività in presenza e online che hanno permesso un ritorno a una fruizione di partecipazione e condivisione: laboratori per le scuole, le famiglie e per tutto il pubblico, visite guidate condotte dagli studenti dell’Università di Firenze, le letture delle Carte da Aracnomanzia (circa 130 letture effettuate) e le attività di accessibilità, tra cui spicca il progetto Corpo libero, dedicato all’inclusione delle persone con il Parkinson, che ha trovato la sua ripartenza dagli spazi del Cortile di Palazzo Strozzi.Di grande partecipazione inoltre sono stati due appuntamenti speciali tenutisi nell’ambito della mostra. Dall’11 al 13 settembre 2020 si sono svolti gli ARIA DAYS, evento realizzato in collaborazione con Manifattura Tabacchi e Aerocene Foundation che ha coinvolto oltre 1000 partecipanti, diventati veri e propri “piloti” delle grandi sculture aerosolari ideate da Tomás Saraceno. Dal 15 al 18 ottobre 2020 si è tenuta invece l’iniziativa Educare al Presente. Immaginare il futuro, realizzata in collaborazione con Publiacqua, che ha coinvolto oltre 900 visitatori della mostra in quattro speciali giornate dedicate a promuovere una nuova consapevolezza del rapporto tra uomo e ambiente attraverso l’arte e la creatività e a ripensare in modo originale e creativo l’uso dell’acqua. Dal 3 dicembre 2020 al 7 febbraio 2021 il Cortile di Palazzo Strozzi ospiterà We Rise by Lifting Others il nuovo progetto site-specific dell’artista italiana Marinella Senatore, che propone una nuova riflessione sull’idea di comunità, vicinanza e relazione in un’epoca in cui il concetto di distanziamento sociale sta condizionando la vita quotidiana di tutte le persone. Dal 6 marzo al 25 luglio 2021 Palazzo Stozzi ospiterà American Art 1961-2001. Da Andy Warhol a Kara Walker una grande mostra, a cura di Vincenzo de Bellis e Arturo Galansino, che per la prima volta racconta l’arte moderna negli Stati Uniti tra due momenti storici decisivi, l’inizio della Guerra del Vietnam e l’attacco dell’11 settembre.

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Un ricordo del maestro Gigi Proietti dal sindaco dell’Aquila

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

L’Aquila. Gigi Proietti, ovvero il Dio Kurt, scritto da Alberto Moravia, prodotto dal Teatro Stabile dell’Aquila nel 1969, con la regia di Antonio Calenda. Fu per quel successo di pubblico e critica, fu in quel momento, che il giovane Proietti capì che il teatro sarebbe stata la sua vita. Non sbagliamo ad affermare che Proietti è nato artisticamente all’Aquila, accolto in quel Teatro Comunale che ancora custodisce la sua interpretazione magistrale dell’ufficiale delle SS in preda a un furore verbale ossessivo. Uno spettacolo, quello, che vinse diversi premi, tra i quali il prestigioso premio Saint Vincent. E, poi, sempre con il TSA, ricordiamo Proietti ne il Coriolano di Shakespeare e in Operetta di Gombrowitz. Sono convinto che ricordare Proietti all’Aquila, nei primi anni Settanta, sia il modo giusto per piangere un grande del teatro italiano. Ricordare Gigi Proietti, oggi che ci ha lasciati, come un giovane entusiasta e curioso artista che si confrontava con una realtà di provincia colta e creativa, come era L’Aquila di quegli anni, ricca di fermenti culturali e di uomini visionari, credo che sia il sentimento più vero e sincero con il quale la nostra città può tributargli l’affetto e la stima che è presente in ognuno di noi. Un caro abbraccio alla sua famiglia, al Teatro Stabile d’Abruzzo e al teatro tutto che sta attraversando, uno dei periodi più complessi e difficili insieme al suo pubblico e all’Italia intera, a causa dell’emergenza sanitaria. Pierluigi Biondi Sindaco dell’Aquila

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Gigi Proietti ci ha lasciati

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Roma – “ Il Globe Theatre, di cui eri Direttore Artistico, ha rallegrato e reso unici i miei momenti liberi a Roma. Una sera ci ho portato anche i miei genitori. Riuscivi a rendere tutto possibile, e a far superare ogni limite, con il tuo estro e la tua arte. Sono vicina alla tua famiglia, a cui mancherai tanto. Come mancherai tanto a tutti noi. Ciao Gigi!”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, sui social.

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Raggi: profondo dolore per la scomparsa di Gigi Proietti

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Roma “Profondo dolore e grande tristezza per la morte di Gigi Proietti. Con lui perdiamo un pezzo di anima della nostra città. In questo momento siamo vicini alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che lo hanno amato. Roma non lo dimenticherà mai”. Così in una nota la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Chiudere temporaneamente le scuole nelle zone rosse

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

L’analisi di Tuttoscuola. “Non siamo epidemiologi. Non disponiamo dei dati analitici esaminati dagli esperti del Cts e dal Ministero dell’istruzione. Però dopo un mese e mezzo dall’inizio delle lezioni una cosa sembra chiara, ed è confermata da tante testimonianze dirette dalle scuole: se è verosimile che il virus non si diffonde particolarmente all’interno delle aule scolastiche (anche se non si può escludere, come dimostrano recenti studi sulla propagazione tramite aerosol negli ambienti chiusi), le scuole sono comunque pesantemente toccate dalla circolazione del virus. Direttamente o indirettamente. Docenti, personale ATA, studenti, genitori. L’ambito scolastico rappresentava al 30 ottobre il 3,8% di tutti i contagi, secondo il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. Dati in rapida crescita, purtroppo, e dati medi nazionali: ci sono zone dove la percentuale è molto più alta. Un articolo del corriere.it approfondisce il tema citando diversi studi e fonti. La tenuta del sistema di prevenzione e gestione delle emergenze è a rischio. E poi le assenze forzate del personale, che si vanno ad aggiungere ai vuoti di organico che ancora sussistono in molte scuole, le assenze degli studenti in quarantena o in isolamento fiduciario. Ogni giorno insomma è un bollettino di guerra al quale dover fare fronte e che sta mettendo a dura prova la resistenza dell’organizzazione scolastica, in particolare dove ci sono i picchi di contagi. Secondo una ricerca condotta dal matematico Alberto Gandolfi, della New York University di Abu Dhabi, e pubblicata sulla rivista Physica D: Nonlinear Phenomena, “non vi sono al momento le condizioni di sicurezza sufficienti per mantenere le scuole aperte in tutto il Paese, nemmeno in modalità mista”. In base al modello matematico messo a punto dallo studioso “purtroppo la situazione al 20 ottobre 2020 è completamente compromessa. La prevalenza dei casi attivi di circa 2.5 per mille abitanti indica che l’insegnamento in presenza non è sostenibile, ma non lo è neppure una soluzione mista” osserva Gandolfi sul sito della rivista Madd Maths! diretta dal matematico Roberto Natalini, del Cnr. Intanto si stima che tra 20 giorni si raggiungerà il 40% di occupazione dei posti letto negli ospedali da parte di malati Covid. Che fare? Prima di tutto bisogna distinguere gli interventi tra aree ad alto e basso contagio: le soluzioni non possono essere indifferenziate. Per le “zone rosse”, c’è bisogno di un “reset” per tentare una frenata alla corsa del virus e per consentire di riprendere in mano il tracciamento dei contagi. Insomma la scuola in quelle aree potrebbe fare l’ennesimo sacrificio, quello di una chiusura forzata per un breve periodo, incluse scuole dell’infanzia e primo ciclo: ma ciò ha senso solo se questo periodo venga utilizzato per recuperare il filo delle tre “T”: trasporti, tamponi e tracciamento. Un intervento concertato per fare quello che non si è fatto nei mesi estivi, mentre le scuole tra mille difficoltà si organizzavano per il distanziamento: rafforzare il sistema dei trasporti con soluzioni radicali, come l’utilizzo di pullman privati, car sharing, mezzi NCC, taxi (tutti operatori privati che per inciso sono sono in piena crisi: hanno necessità di essere ristorati, ma piuttosto che con contributi a fondo perduto potrebbero essere ingaggiati per rafforzare il sistema di trasporto legato alla mobilità per le scuole), etc; e poi ricorso a tamponi rapidi a tappeto; far funzionare gli ATS, incrementandone il personale o adeguandone l’operatività. Sta avvenendo questo in Campania e in Puglia, dove la chiusura delle scuole è già stata disposta? Se non lo si sta facendo, sarebbe come tamponare un’emorragia senza somministrare coagulanti. Come intervenire su un’emergenza senza una valutazione sistemica. Che si arrivi dunque pure alla dolorosa, temporanea chiusura delle scuole nelle aree più critiche per dare tempo agli altri ecosistemi che interagiscono con esse – in buona parte indirizzati dalle Regioni – di recuperare il tempo perduto. Se, e solo se, si sistemassero queste falle che stanno mettendo a rischio il sistema di protezione organizzato dal sistema scolastico, potrebbe avere senso e prospettiva un breve stop delle lezioni a scuola, per il tempo minore possibile a sistemare le tre “T” (due settimane?). Per scongiurare una altrimenti inevitabile chiusura più lunga e drammatica.”

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Alchemilla presenta il nuovo programma di “Residenze-Studio”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Bologna Alchemilla, Palazzo Vizzani, Via Santo Stefano 43. E’ stato realizzato con il contributo della Fondazione Zucchelli e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Il progetto è proposto in collaborazione con l’artist run space Gelateria Sogni di Ghiaccio di Bologna e lo Espaço Mira di Porto, con il patrocinio del Quartiere Santo Stefano.L’Associazione Alchemilla intende promuovere il talento di quattro giovani artisti, offrendo loro un luogo nel quale poter abitare, lavorare, sperimentare e creare nuove produzioni, anche in relazione con i saloni settecenteschi di Palazzo Vizzani, sede dell’associazione Alchemilla. Durante il periodo di residenza verranno creati dei momenti di confronto tra gli artisti ospitati, i critici e i formatori invitati che, nel rispetto delle misure di sicurezza contro la diffusione del Covid-19, avranno la possibilità di offrire uno sguardo esterno sulla produzione dei lavori. Le prime due residenze della durata di due settimane ciascuna coinvolgono tre giovani performers: Elena Bastogi (Italia, 1995) la cui permanenza è pervista dal 25 ottobre al 7 novembre 2020, e le sorelle Anna Maria e Carminda Soares (Portogallo, 1993) che saranno presenti dal 25 ottobre al 7 dicembre. Durante la primavera del 2021 entrerà in residenza per due mesi l’artista visivo Zheng Ningyuan (Cina, 1989), che è stato selezionato dalla Fondazione Zucchelli in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e il MAMbo – Museo d’Arte Modena di Bologna.Elena Bastogi nel suo periodo di residenza bolognese avrà modo di portare a compimento la performance teatrale dal titolo Senza titolo (mâcher ses mots) – figuration attempt #2. Si tratta di un lavoro teatrale che indaga il linguaggio e la parola nel suo darsi, mostrarsi e ritrarsi, concepito nel 2018 a Lisbona durante la frequentazione del PACAP II (Programma Avanzato di Creazione nelle Arti Performative) al Forum Dança. Durante la residenza bolognese, l’artista amplifica la presenza del corpo, rilegge gli equilibri tra parola e azione scenica, avvalendosi dello sguardo esterno della danzatrice e coreografa Lucia Palladino e della regista Alexia Sarantoupoulou. Anna Maria e Carminda Soares svilupperanno una nuova produzione dal titolo It’s a long yesterday, un lavoro ispirato da un aspetto autobiografico, ovvero la relazione gemellare tra le due performer. I materiali prodotti fino ad ora – frammenti coreografici, immagini, tracce musicali – diventeranno durante la residenza oggetto di studio e di approfondimento con l’intento di comporre l’ossatura della performance. Le sorelle Soares nel realizzare il proprio intervento si avvarranno della collaborazione con il musicista Antonio Marotta, mentre la coreografa e danzatrice Lara Russo offrirà uno sguardo esterno sul lavoro delle due performer. It’s a long yesterday è uno spettacolo co-prodotto con Teatro Municipal di Porto e la Compagnia Instável. Zheng Ningyuan vive e lavora a Bologna. La sua esplorazione artistica è basata su due filoni principali: i movimenti sociali legati all’immigrazione in Italia e l’interazione tra Europa e Cina nel contesto della globalizzazione. La sua residenza restituirà un’immagine differente del suo paese d’origine, sfatando tabù e stereotipie, e portando alla luce il ricco tessuto culturale e relazionale degli immigrati cinesi che abitano il territorio italiano.

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Dall’Università di Parma computer in comodato d’uso agli studenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Parma. L’Università di Parma mette a disposizione 540 computer portatili per i propri studenti. I PC saranno assegnati in comodato d’uso, sulla base della graduatoria che scaturirà da un bando pubblicato oggi dall’Ateneo e aperto fino al 4 dicembre.Non solo PC, comunque. Per agevolare gli studenti nella fruizione della didattica a distanza e contenere il divario digitale, insieme ai computer portatili l’Ateneo assegnerà anche SIM dati (con traffico di 100GB al mese) e modem. «Si tratta di una misura che ci rende particolarmente orgogliosi, e che abbiamo adottato anche grazie ai finanziamenti stanziati ad hoc dal Ministero. Mettere tutti nelle condizioni di poter accedere alle attività didattiche, anche da remoto, è sempre stato uno degli obiettivi che ci siamo posti, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria. È un tema cruciale, che attiene al diritto allo studio e alle pari opportunità», commenta il Rettore Paolo Andrei.Possono presentare richiesta gli studenti che per l’anno accademico 2020-2021: – si immatricolano al 1° anno di un corso di laurea, laurea magistrale o laurea magistrale a ciclo unico – si iscrivono al secondo anno in corso di un corso di laurea o laurea magistrale a ciclo unico – hanno dichiarato sul sito di ER-GO entro il 2 novembre 2020 (ore 18) un valore ISEE non superiore a 13.000 euro – sono in regola con i versamenti di tasse e contributi alla data del 16 novembre 2020 – non sono immatricolati o iscritti per il conseguimento di una seconda laurea di valore pari o inferiore a un altro titolo di laurea già conseguito – non hanno ricevuto sanzioni per presentazione di dichiarazioni mendaci ai fini dell’ottenimento di benefici e/o esoneri. La domanda deve essere compilata dal 9 novembre 2020 al 4 dicembre 2020, esclusivamente on line dal link https://www.idem.unipr.it/secure/bandopc2020 (attivo dal 9 novembre).Alla scadenza del bando sarà stilata una graduatoria degli aventi diritto sulla base del valore ISEE, in modo decrescente.La graduatoria sarà pubblicata sul sito web di Ateneo, alla pagina https://www.unipr.it/node/28441, il 15 dicembre 2020.

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Premiati i progetti vincitori del concorso dedicato agli studenti degli istituti superiori

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Si è svolta in una versione totalmente digitale la cerimonia di premiazione del concorso Startup Your Life – Edizione 2020, collegato all’omonimo programma di educazione finanziaria e imprenditoriale di UniCredit Social Impact Banking a cui hanno partecipato più di 300 scuole e dedicato agli studenti del triennio degli istituti superiori. L’evento è stato inserito tra le iniziative del Mese dell’Educazione Finanziaria promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tra le scuola vincitrici il Liceo Scientifico Aristotele e l’I.I.S. Leopoldo Pirelli di Roma.Due i progetti vincitori assoluti, selezionati da una commissione di esperti: – Jugaad: in lingua “hindi” significa trovare soluzioni intelligenti utilizzando ciò che è disponibile. Si tratta di una carta prepagata che incentiva l’utilizzo dei mezzi pubblici o di veicoli a basso impatto ambientale. Ogni volta che si utilizza questo tipo di servizio, vengono accreditati punti sulla carta che possono essere convertiti in denaro o in sconti per servizi o prodotti ecosostenibili. La proposta selezionata è stata sviluppata dalla III C dell’I.I.S. Vittorio Emanuele II di Napoli. – ITERO – Repetita iuvant: una nuova app che ha l’obiettivo di facilitare la ricerca e il contatto con i docenti, al fine di organizzare incontri e corsi per studenti che necessitano lezioni di approfondimento. L’idea vincitrice è stata presentata dalla classe III F SCI del Liceo Scientifico Aristotele di Roma. I premiati riceveranno, come riconoscimento, tredici computer che saranno utilizzati dalle scuole a fini didattici, così da favorire un supporto alla digitalizzazione scolastica. Sono state inoltre assegnate otto menzioni speciali. Tra le proposte inviate per la creazione di un prodotto/servizio di pagamento innovativo: – Handle: modalità di pagamento che utilizza la tecnologia biometrica per trasferire somme di denaro attraverso la scansione del palmo della mano. Una app pensata per gli expert teen, realizzata dalla III F RIM dell’I.T.C Tosi di Busto Arsizio (MI) e premiata per la completezza di trattazione. – Uniscansion – eyes: un’applicazione che permette di effettuare i pagamenti in modo innovativo e sicuro attraverso la scansione dell’iride. Tutte le operazioni verranno confermate dal sistema tramite messaggi inviati al cellulare del titolare. Il lavoro è stato presentato dalla III A AFM dell’I.I.S. Sella Aalto Lagrange di Torino e premiato per la creatività. – Grillo Parlante Credit: carta prepagata innovativa che aiuta a gestire meglio il tempo cambiando colore in base ai comportamenti più o meno virtuosi. Sulla carta verranno accreditati dei punti in base ai successi scolastici e alle attività extrascolastiche come volontariato, sana alimentazione e attività fisica. Un progetto della III B SCI dell’I.S.S. Leonardo Da Vinci di Niscemi (CL), premiato per l’innovatività. – Start Your Travel: carta prepagata che incentiva i giovani ad acquistare beni e servizi legati alla cultura, sport e tecnologia. Gli acquisti fanno maturare sulla carta dei crediti che premiano i comportamenti virtuosi degli utenti in tema di crescita personale, stimolando la cultura del risparmio. Un’idea della IV C del liceo B. Russel di Cles (TN), premiata per la chiarezza ed efficacia comunicativa.

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Esperienza di didattica digitale nelle scuole

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Nei mesi scorsi, con l’avvento della pandemia, gli strumenti di didattica digitale sono stati adottati dalle scuole diventando una modalità indispensabile per permettere agli studenti di continuare il proprio percorso di studi, di accedere a nuovi contenuti e di avvicinarsi a nuovi temi del futuro.In questo contesto in continua evoluzione, con l’obiettivo di andare incontro alle richieste dei docenti che per il nuovo anno scolastico chiedono soluzioni pratiche per permettere ai ragazzi/e delle scuole secondarie di secondo grado di svolgere in sicurezza le iniziative di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro), Mitsubishi Electric propone Mentor ME, l’innovativa piattaforma gratuita a supporto della didattica in ambito tecnico, disponibile online e fruibile a livello nazionale. Utilizzata da oltre 4.800 studenti degli istituti tecnici, in 17 Regioni italiane, e adottata nei loro istituti da circa 150 docenti, Mentor ME è nata con l’intento di fornire ai giovani strumenti e piani didattici esperienziali di e-learning e smartworking per formarsi e orientarsi nei settori dell’Automazione Industriale e della Climatizzazione, per una nuova esperienza di PCTO.Mentor ME può essere definito un avanzato laboratorio virtuale che mette in comunicazione la scuola con le imprese, consentendo ai docenti di aggiornarsi sulle più innovative tecnologie attualmente utilizzate in ambito aziendale e favorendo nei giovani l’acquisizione di competenze fondamentali in ambito professionale utili per iniziare a fare i primi passi nel panorama lavorativo. La piattaforma prevede un modulo introduttivo di PCTO della durata di 3 ore, finalizzato ad avvicinare gli studenti al mondo dell’impresa, facendo conoscere loro la storia, le attività e i processi di un’azienda come Mitsubishi Electric. Segue poi un percorso professionalizzante a scelta tra: Automazione Industriale e Meccatronica (con 27 ore di PCTO) Climatizzazione (con 21 ore di PTCO) Per ciascuno di questi moduli i giovani possono usufruire di contenuti di e-learning di qualità, con lo stesso livello di aggiornamento tecnologico che Mitsubishi Electric fornisce ai propri partner. La sessione di e-learning, articolata in 3/6 lezioni, prevede momenti di approfondimento e si conclude con un test di verifica. L’aspetto più operativo di Mentor ME si compie con un’attività di smartworking guidata da un mentor aziendale che vede gli studenti protagonisti di esercitazioni pratiche in cui si misurano con l’ideazione di un vero progetto, come se lavorassero in azienda, applicando le nozioni acquisite. A partire dal secondo quadrimestre (dicembre 2020) il percorso di Automazione Industriale e Meccatronica di arricchirà di un nuovo modulo dedicato alla Robotica e CNC composto da 2 lezioni in e-learning.

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Scuola: Nuove norme tecniche di contrasto alla SARS-COV-2

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

“Nonostante si rilevino delle criticità in merito ai tempi di indizione del tavolo, l’ANIEF apprezza la riapertura del confronto e anche gli intenti di rendere più efficaci gli interventi, non è un caso che il sindacato abbia espressamente richiesto l’incontro odierno” afferma Gianmauro Nonnis “dopo gli intenti del CTS espressi nel documento del 28 maggio per cui le difficoltà connesse alla ripresa delle attività scolastiche nell’emergenza da SARS-CoV-2 potrebbero pertanto trasformarsi in occasioni di rilancio del sistema scolastico in un lavoro complessivo di investimenti per azioni coordinate, che mettano al centro dell’agenda politica scuola e salute come elementi strategici per il benessere complessivo della persona, che ha portato alla tempestiva firma del sindacato sul protocollo per gli Esami di Stato, per la scuola del 6 agosto e per il ciclo 0-6 nonché per il CCNI sulla didattica digitale integrata. La situazione è profondamente cambiata e occorrono interventi immediati, in particolare occorre date indicazioni precise su: l’uso permanente di mascherine indossate anche in situazione statica con uniche eccezioni per situazioni medicalmente attestate; i tamponi anche a docenti sempre in caso di alunni positivi; tamponi sempre anche per CS impegnati in attività di assistenza ad alunni disabili inseriti in classi con studenti positivi; impianti di aerazione nelle scuole, improbabile effettuare ricambi d’aria aprendo gli infissi nel periodo novembre-aprile; criticità messa in luce i ritardi e le modalità di indizione dei tavoli regionali che in talune aree del paese non hanno funzionato”. Secondo Nanni Saccone “bisogna pubblicare chiarimenti esplicativi dedicati alle modalità di restituzione delle certificazioni mediche o delle autodichiarazioni legate agli scenari previsti dal rapporto ISS n. 58 del 21/08/2020 allegato D n. 21 al DPCM del 07/09/2020 GU n. 222 ed allegato n. 21 al DPCM 24 ottobre 2020. Per la gestione della riammissione a scuola per i casi con sintomatologia non riconducibile a Covid-19 si distinguono due scenari: per gli alunni da 0 a 6 anni verranno adottate le linee guida del MI di cui al DM 80/2020 che consentendo la riammissione nelle scuole d’infanzia o nei servizi educativi dopo assenza per malattia superiore ai gg 3 previa presentazione di certificazione medica a cura del PLS/MMG in cui si attesti l’assenza di malattia infettiva o diffusiva e quindi l’idoneità al reinserimento nella comunità educativa scolastica; per gli alunni aventi età maggiore ad anni 6, la certificazione medica da parte del PLS/MMG che attesti l’idoneità al reinserimento verrà rilasciata per assenze superiori ai 5 gg” “Pertanto corre l’obbligo precisare e pubblicare una circolare interministeriale da parte di questa direzione nazionale dell’Istruzione di concerto con il Ministero della Salute” conclude Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, “che nell’ipotesi in cui l’alunno da 0 a 6 anni rientri a scuola prima del terzo giorno o di alunni con età superiore ad anni 6 che rientrino nella comunità scolastica educativa prima del quinto giorno, i genitori o chi giuridicamente ne fa le veci, dovranno debitamente compilare e trasmettere a scuola la sottostante dichiarazione”.

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Scuola: Assunzioni e stipendi lavoratori Covid

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Permangono le contraddizioni sulle questione delle assunzioni annuali 70 mila insegnanti e Ata aggiuntivi, finanziati in parte con il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 e in parte con il decreto-legge n. 34 del 2020: sulle nomine, introdotte per fronteggiare l’emergenza Covid19, a partire dagli istituti scolastici dove le classi sono state sdoppiate per mantenere i distanziamenti fisici decisi dal Comitato tecnico scientifico, si è chiarito una volta per tutte che non devono contenere alcuna clausola di licenziamento. Ma solo per i docenti. Sul personale Ata, in caso di una eventuale seconda chiusura generalizzata, rimane l’incertezza. Ad alimentarla un messaggio del Sidi, il sistema informatico del Ministero, che tutela solo i docenti assunti per via dell’emergenza epidemiologica. Il giovane sindacato Anief chiede, a questo punto, di spazzare via la clausola rescissoria anche per i contratti del personale Ata, inserita prima dell’approvazione dell’art. 231 – bis del dl 34/2020.Intanto, in molti attendono ancora i compensi in busta paga. E sugli stipendi non può trattarsi di una svista, ma di un intollerabile ritardo: è bene che la ministra Lucia Azzolina intervenga personalmente e chieda al Mef di sbloccare le assegnazioni delle risorse previste dall’art. 235 del DL 34/2020 – Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19 istituito nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione – al fine di contenere, nelle scuole statali, il rischio epidemiologico in relazione all’avvio dell’a.s. 2020/2021, con uno stanziamento di 377,6 milioni di euro nel 2020 e 600 milioni nel 2021. Per il sindacato è bene che si autorizzino delle emissioni speciali nella prima settimana di novembre al fine di liquidare gli stipendi del mese di settembre e ottobre, dovuti a tutto il personale docente e Ata su posti Covid, quale diritto inderogabile ed irrinunciabile. La mancata retribuzione è in palese contrasto con la Carta Costituzionale, si viola un diritto sacrosanto del lavoratore così come sancito dall’art. 36, e in un periodo emergenziale come quello che stiamo attraversando, va garantito con maggior sollecitudine. Numerose sono le famiglie che si trovano a dover fronteggiare difficoltà economiche sempre crescenti. Le assunzioni dovute al Covid non sono di serie B. Non solo, però, il ministero dell’Istruzione non fa nulla per sostenere il contrario. Ora alimenta anche la confusione. Perché rimane incomprensibile la richiesta della Direzione Generale per il personale scolastico, con la quale si chiede di aggiornare i testi dei contratti del personale assunto secondo l’art. 231-bis del DL 34/2020, al fine di eliminare la clausola risolutiva, ma per il solo personale docente ed educativo. La norma inizialmente introdotta nel DL Agosto, che in caso di lockdown ha dato la possibilità di licenziare per giusta causa, senza diritto a risarcimento tutti i lavoratori assunti con questa “formula”, è stata ritirata nella versione finale dello stesso Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Prevedendo, però, solo per i docenti cosiddetti “Covid”: per loro, le tutele contrattuali relative a maternità, malattie, assenze e permessi vanno di fatto equiparate a coloro che stipulano un contratto a tempo determinato su supplenza temporanea. Per gli Ata permane l’incertezza.

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BCE, Western Asset: “Nuove misure a dicembre, ma basteranno?”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Commento di Andreas Billmeier, sovereign research analyst di Western Asset (Franklin Templeton) sul meeting della BCE. La BCE ha mantenuto i tassi e gli altri strumenti di policy ai livelli attuali, ma ha dato ai mercati un avvertimento chiaro per il prossimo incontro di dicembre, quando «ricalibrerà le proprie misure». Per quella data, le nuove proiezioni macroeconomiche dovrebbero tener conto della significativa deviazione al ribasso dell’inflazione core rispetto alle previsioni di settembre, così come dell’impatto della seconda ondata di lockdown. Le stime saranno anche basate su dati più certi riguardo gli stimoli fiscali inclusi nei budget 2021 degli stati membri. Nell’evidenziare come i rischi siano “chiaramente orientati al ribasso”, la BCE ha creato aspettative per una sua azione a dicembre su almeno due piani. Innanzitutto, potrebbe prendere nuove misure per supportare il credito all’economia. In secondo luogo, per assicurare la convergenza della proiezione di inflazione rispetto all’obiettivo, gli acquisti di asset dovrebbero aumentare. Questo a sua volta supporterà le valutazioni obbligazionarie, o almeno preverrà un rapido aumento dei tassi di interesse, in maniera simile alle intenzioni della BCE in primavera. Non è chiaro a questo punto se l’espansione del PEPP sarà la miglior strategia in questo senso. Per gli investitori obbligazionari la questione che rimane sul tavolo è se il supporto in arrivo dalla BCE – probabilmente ancora lontano sei settimane – sarà una spinta sufficiente rispetto ai venti contrari che nel frattempo soffieranno, originati da un impennata dei rischi relativi alla pandemia, da piani fiscali deludenti per il prossimo anno, e da altri fattori esterni (tra cui quelli politici.). Siamo cautamente ottimisti, soprattutto perché la BCE ha dimostrato che può agire velocemente quando le condizioni di mercato si deteriorano rapidamente.”

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“Flash BCE: arsenale 2.0 in costruzione, pronto per dicembre”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM. Il messaggio della Lagarde può essere sintetizzato da una frase della Lagarde stessa: “ECB was there in the first wave and will be there in the second wave” Le azioni possibili comprendono sia allungamento quali/quantitativo del PEPP e del QE sia modifiche della TLTRO su cui è stata fatta domanda ad hoc e che la Lagarde ha preso al balzo per sottolineare che “ECB is very attentive to the pandemic effects on banks”.Le risposte della Lagarde, pertanto, non sembrano escludere mosse già a novembre se il Covid lo richiederà e, nel caso della Tltro, ampliamento del collaterale accettato e tassi anche più negativi oltre che ricalibrazione del riferimento ai total loans su cui si applica il massimale massimo che le banche possono tirare. Propendo per l’ipotesi di manovre già nel mese di novembre soprattutto con riferimento alla TLTRO; altrimenti l’operazione di dicembre andrà di fatto sprecata se l’annuncio arrivasse nella riunione del 10 dicembre, vista la scadenza del 9 dicembre per inserire le richieste delle banche per la prossima operazione TLTRO. Di conseguenza, la riunione di oggi della BCE conferma lo scenario di ampia liquidità in arrivo da parte delle banche centrali per fine anno con impatto sui mercati, scenario che potrebbe essere evidente soprattutto dalla seconda parte di novembre con due filoni principali: “big switch” (- tech Us + tech Cina) e “great rotation” settoriale. Sul fronte tassi è confermata l’ipotesi di spread Italia in area 100/120 pb per fine anno con Eur-Usd in area 1,15 sempre per fine anno come sopra

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“La BCE preannuncia nuovo stimolo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

A cura di Pasquale Diana, Senior Macro Economist di AcomeA SGR. Come previsto, la BCE ha lasciato il tasso sui depositi invariato al -0.50%. Nel comunicato stampa, ci sono tre punti degni di nota. Il primo è che la BCE vede i rischi chiaramente spostati al ribasso. Il secondo è che la BCE, in pratica, preannuncia un ulteriore stimolo monetario già a dicembre, quando avrà a disposizione le nuove previsioni. Il terzo è che la BCE menziona l’euro già nel comunicato, cosa molto rara.Data la situazione, il tono della conferenza stampa non poteva che essere molto preoccupato. La Presidente Lagarde ha chiaramente detto che il Consiglio è unanimemente d’accordo sull’opportunità di “ricalibrare” i suoi strumenti a dicembre. Questo vuol dire valutare non solo ogni singolo strumento, ma anche come i vari strumenti (APP, PEPP, TLTRO, tassi d’interesse) interagiscono tra di loro. Probabilmente questa guidance è più forte e ampia di quello che si aspettava il mercato. La Lagarde chiarisce che la BCE ha agito con forza per la prima ondata del Covid, farà lo stesso nel futuro e non prende neanche in considerazione l’idea che la BCE stia finendo le munizioni. Al contrario, la Lagarde ha ribadito che tra qui e dicembre è possibile un uso più intenso degli strumenti esistenti (ad esempio: un aumento di acquisti tramite il PEPP se necessario).Che succederà a dicembre? Già prima della recente esplosione dei casi di Covid-19, la BCE doveva far fronte a basse pressioni molto inflattive nel breve periodo e a previsioni di inflazione core (ca. 1% in media nel periodo 2021-2022) che chiaramente non sono compatibili con il target (2%). È evidente che la previsione di crescita del PIL del 3.1% nel quarto trimestre sarà rivista al ribasso e con ogni probabilità le nuove previsioni mostreranno un “double-dip”. Prima del meeting di oggi, gli analisti si aspettavano un aumento del PEPP (300-400mld), e un’estensione di altri sei mesi, fino almeno a fine 2021. Dopo questa conferenza stampa, le aspettative probabilmente includeranno anche possibili cambi alla TLTRO, e – solo come extrema ratio – anche un taglio dei tassi d’interesse.E oltre dicembre, cosa possiamo aspettarci? Andando oltre, il ruolo della politica monetaria sarà, a mio avviso, dettato dalla politica fiscale almeno per tutto il 2021. Oggi la Lagarde ha enfatizzato diverse volte la cooperazione tra politica monetaria e politica fiscale, un fenomeno nuovo e direi probabilmente una delle poche notizie buone di questo 2020. È oramai chiaro che anche se un vaccino dovesse arrivare entro fine anno, la ripresa sarebbe lenta e probabilmente incompleta, nel senso che ci saranno settori che non torneranno ai livelli di attività precedenti, oppure impiegheranno anni per farlo. Molte imprese falliranno, altre nasceranno in settori nuovi. La politica fiscale rimarrà espansiva per tutto il tempo necessario a far fronte a una trasformazione epocale di questo tipo. Un ritorno all’austerità appare francamente impensabile per adesso. Dato che su questo c’è finalmente un ampio consenso in Europa, il ruolo della BCE è favorire il continuo uso della leva fiscale, accompagnandolo con tassi bassi, evitando la “frammentazione” del mercato e garantendo una efficiente trasmissione monetaria. Il che vuol dire che gli spreads dei paesi a debito più alto – tra cui l’Italia – saranno tenuti sotto controllo dalla BCE per ancora molto tempo. E il messaggio implicito ai paesi per adesso è: spendete di più, e meglio.

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Giornata Mondiale della Psoriasi

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Diventa occasione per tutti i pazienti affetti da questa patologia per avere voce e rivendicare un diritto fondamentale, quello alla salute e alle cure. «Un diritto che rischia di non essere effettivamente garantito per le tantissime persone affette da malattie croniche, soprattutto a causa della trasformazione dei policlinici universitari dedicati ad assistenza e ricerca in reparti Covid-19, come sta accadendo a Napoli. Impedire a tanti pazienti l’accesso quotidiano a cure necessarie, togliere al loro servizio la grande esperienza maturata in questi centri si configura come una violazione del diritto all’accesso alle cure mediche» dichiara Valeria Corazza, presidente di APIAFCO (Associazione Psoriaci Italiani Amici della Fondazione Corazza). I malati cronici corrono infatti il serio rischio di sprofondare nell’abbandono, di essere lasciati soli con la loro fragilità, la loro immunodepressione e le loro paure accentuate da una maggiore esposizione ai rischi della pandemia. Tutto ciò risulta inoltre in contrasto con quanto affermato dal Presidente Mattarella in occasione della cerimonia di presentazione de «I giorni della ricerca», nella quale il Presidente della Repubblica ha ribadito con forza come «mentre si combatte il virus con rigore e unità, occorre essere capaci di procedere e di progredire, di compiere anche le scelte per un servizio sanitario sempre migliore, ancor più vicino alle esigenze dei malati, ancor più attento alla persona, alla prevenzione, ancora più accessibile e capace di cura anche per chi è affetto da forme di cronicità e non può completamente debellare la propria malattia».

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La lotta alle fake news tra emergenza Covid e influencer

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Lo scorso 19 ottobre sono stati oltre 18.000 gli articoli, i post, le storie, su Facebook, Twitter e Instagram che contenevano la citazione “usare la mascherina”. Il giorno precedente erano poco più di 10.000. Numeri quasi raddoppiati nell’arco di 24 ore a causa, a quanto pare, di un singolo fattore: le due storie su Instagram nelle quali Fedez e Chiara Ferragni, su invito del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, hanno raccomandato l’uso della mascherina per evitare un secondo lockdown. Anche se l’impatto effettivo sui comportamenti della popolazione non è misurabile, questo dato fotografa il potere mediatico degli influencer, che si amplifica nelle situazioni di emergenza come quella legata alla pandemia da Covid-19 e che diventa critico se messaggi non validati vengono diffusi in modo irresponsabile. Oggi la voce di un influencer sovrasta quindi quella dei canali ufficiali e della stampa? Come aiutare i cittadini a riconoscere le fonti attendibili durante le situazioni di emergenza e in generale sui temi della salute e della scienza? E come contrastare le credenze infondate o le vere e proprie bufale che circolano sulla rete? Alcune risposte a queste domande emergono da INFORMING FOR LIFE, un progetto di comunicazione promosso da Fondazione MSD in partnership con CICAP – Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze – con l’obiettivo di promuovere sul web l’informazione scientifica validata. Il progetto è uno dei primi tentativi ad ampio raggio di individuare una risposta organica e condivisa al fenomeno delle fake news scentifiche e della disinformazione in rete, che ha un impatto notevole a livello sociale e sulla Salute delle persone. Nella fase acuta della pandemia in Italia le notizie sul Coronavirus sono arrivate ad occupare quasi il 60% di tutta la copertura informativa offerta da TV, quotidiani, radio e internet. A fine maggio, mentre diminuiva la copertura da parte dei media, l’incidenza della disinformazione sul totale delle notizie relative all’epidemia veicolate attraverso i social ha raggiunto il 13%. L’emergenza Coronavirus ha evidenziato una voltadi più l’importanza di contrastare le fake news e coniugare rigore scientifico, viralità e trasparenza dell’informazione. (fonte: Ufficio Stampa Pro Format Comunicazione sr)

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In Italia i tumori provocano meno decessi rispetto alla media europea

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

In particolare, dal 2015 a oggi si stima una diminuzione complessiva del 5% della mortalità per cancro nel nostro Paese. Nelle donne, il tumore dello stomaco (-20%), della tiroide (-15%) e dell’esofago (-12%) fanno registrare le riduzioni più importanti, negli uomini le neoplasie della laringe (-28%), della prostata (-15%) e dello stomaco, colon-retto e polmone (-11%). La pandemia causata dal Covid-19, però, sta mettendo a rischio la continuità di cura delle persone colpite da neoplasia. Non solo. Il decorso dell’infezione può essere peggiore in questa popolazione. Una revisione sistematica di 52 studi, pubblicata sul European Journal of Cancer, ha considerato 18.650 pazienti oncologici colpiti dal virus: 4.243 sono deceduti, con un tasso di mortalità complessivo pari al 25,6%. Ricerca, accessibilità e organizzazione sono i tre pilastri su cui bisogna intervenire per garantire le cure migliori a tutti i cittadini colpiti da neoplasia. Il punto di incontro ideale è l’effettiva realizzazione delle Reti oncologiche regionali, presenti solo in alcune Regioni e con criteri diversi. È l’appello lanciato oggi dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), nella conferenza stampa di presentazione del XXII Congresso Nazionale della società scientifica, che si svolge da domani fino all’1 novembre in forma virtuale. “Il Covid-19 ha dimostrato quanto sia necessario rendere subito operative le Reti oncologiche regionali in tutto il territorio – afferma Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM e Responsabile Oncologia Medica Humanitas Gavazzeni di Bergamo -. La continuità di cura è stata garantita ai livelli più alti proprio nelle Regioni dotate di Reti, perché l’accesso ai trattamenti è possibile anche nelle sedi periferiche sulla base di indicazioni condivise, limitando così gli spostamenti dei malati. Oggi le Reti sono attive in Piemonte e Valle D’Aosta, Veneto, Toscana, Umbria, Liguria, Provincia autonoma di Trento, Puglia e Campania oltre che in Lombardia ed Emilia-Romagna, pur se con configurazioni differenti. E troppi malati sono costretti a cambiare Regione per curarsi”. “Servono criteri uniformi per rendere operative le Reti – continua il Presidente Beretta -, agendo in quattro direzioni: riduzione delle migrazioni sanitarie, accesso all’innovazione, punti di ingresso nella rete riconosciuti e vicino al domicilio del paziente, integrazione con la medicina del territorio. Quest’ultimo punto è quello risultato più deficitario durante la prima ondata della pandemia, perché troppi pazienti non sono più andati in ospedale per paura del contagio. Al tempo stesso, però, non sono stati assistiti adeguatamente a livello territoriale. (fonte: AIOM News Speciale Covid-19)

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Conferenza “Malattie cardiovascolari: differenze di genere, prevenzione e cura”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

L’Accademia di Medicina e l’Accademia delle Scienze organizzano il 9 novembre alle 16 una conferenza dal titolo “Malattie cardiovascolari: differenze di genere, prevenzione e cura”. Intervengono Patrizia Presbitero, primario di chirurgia interventistica presso l’Istituto Humanitas di Rozzano (MI), nonché socia dell’Accademia di Medicina e Silvia De Francia, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Chimiche e Biologiche presso l’Ospedale San Luigi Gonzaga a Orbassano. L’incontro verrà introdotto dalla dott.ssa Gabriella Tanturri che ha contribuito al documento elaborato dall’Accademia di Medicina sulla pandemia da Covid 19: “Rischio di esposizione, suscettibilità biologica alle infezioni, socio-economia, scelte individuali: tutte variabili che si modificano secondo il genere delle persone e le loro interazioni con il tessuto sociale”. A seguito del DPCM del 18 ottobre 2020 si potrà assistere alla conferenza solamente da remoto. Per seguire la diretta streaming occorre collegarsi al canale youtube dell’Accademia. Il link è il seguente(www.youtube.com/c/AccademiadelleScienzediTorino).

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In area governativa si parla di nuove tasse

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

“Nell’anno più tragico dell’economia italiana, con un crollo del Pil da devastazione bellica, il capo della commissione di esperti del presidente Conte parla di tasse. Ma lo sa che gli italiani che producono le entrate dello Stato sono ridotti in miseria? Lo sa che ci sono milioni di italiani che non fatturano e sono costretti a chiedere ristori economici allo Stato mentre corrono affitti, si rincarano le bollette e su rinviano le scadenze impositive invece che annullarle? Alla luce delle lunari affermazioni di Colao, ci viene il dubbio che il Governo Conte intenda mettere una patrimoniale, di questo parla il ‘genio’ Colao?”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia commentando l’intervista su El Pais dell’ex amministratore delegato della Vodafone Vittorio Colao ora a capo del comitato di esperti istituito dal governo per aiutare il paese ad uscire dalla pandemia del coronavirus.

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Emergenza Covid e nuovi poveri

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Mentre tutti si preparano al rischio di un nuovo lockdown, noi ci prepariamo ad accogliere nuovi poveri figli, di questa crisi che sembra travolgere tante famiglie e tante persone sole – racconta Fratel Clemente della Fratelli di San Francesco – Accedere al cibo necessario per vivere in una città come la nostra, per molti non era un problema fino a poco tempo fa, ma ora con la crisi e con la chiusura di ristoranti, bar ed esercizi commerciali anche ciò che veniva donato ai più poveri si sta riducendo. Così, l’unico punto di riferimento per molte famiglie, per molti anziani, per molti diseredati che vivono per strada diventano le mense di poveri, come la nostra di via Saponaro 40, che ogni giorno preparano e distribuiscono migliaia di pasti caldi e pacchi di generi alimentari da portare a casa. Alla Fratelli di San Francesco non ci siamo mai fermati. Abbiamo solo dovuto cambiare le nostre abitudini, per rendere tutto più sicuro. Ogni giorno, dobbiamo preoccuparci della salute degli ospiti, dei volontari e degli operatori. Abbiamo reso più sicura la nostra mensa, realizzando il distanziamento tra i tavoli con divisori in plexiglass, e con lo stesso materiale abbiamo eretto le protezioni sul bancone di distribuzione. Abbiamo allestito due diverse sale da pranzo: la prima, la – Sala 1 è destinata agli ospiti esterni, e prevede al termine di ogni servizio la chiusura e la sanificazione, La seconda, la Sala 2, è riservata esclusivamente alla grande famiglia degli ospiti interni alla struttura di via Saponaro. Abbiamo realizzato una specifica segnaletica, per garantire le distanze per chi entra e attende in fila, dopo avergli misurato la temperatura. Stiamo costantemente distribuendo visiere protettive e mascherine ai volontari, ovunque ci sono dispenser di gel sanificante.

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