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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Nuovo DPCM: Cosa cambia per la scuola

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2020

Il nuovo Dpcm, in atto da oggi, cambia anche le modalità di svolgimento delle lezioni e dell’organizzazione scolastica. Come riporta la stampa specializzata, tra le misure nazionali rientra la didattica digitale integrata al 100% nelle scuole superiori: “Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti convolti e in caso di disturbi specifici di apprendimento e di altri bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata”. Nel primo ciclo istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia l’attività continua a svolgersi in presenza. E durante tutte le lezioni in presenze la mascherina sarà obbligatoria, anche quando gli alunni saranno seduti al banco. Il decreto sospende “i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio […] da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti”.Per quel che riguarda le riunioni di tutti gli organi collegiali (Consigli di classe, Collegi di docenti, Consigli d’Istituto) “delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado”, il Governo ha deciso che potranno “essere svolte solo con modalità a distanza”. Anche “il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche avviene secondo modalità a distanza nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni”.Solo nelle zone caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, si legge nel testo in via di approvazione finale, “ferma la possibilità di svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia […] e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di I grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti coinvolti e in caso di bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata”. Nelle aree “rosse” a scuola dunque andranno solo gli alunni fino alla prima media. In queste zone del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata e massima gravità e da un livello di rischio alto, gli spostamenti saranno consentiti per i genitori accompagnatori dei figli a scuola. Il Dpcm porterà anche uno stop ai concorsi: nella bozza del Dpcm è previsto che anche le prove del concorso straordinario della secondaria, le cui operazioni sono attualmente in via di svolgimento, verranno sospese.

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