Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

“Freelance digitali” il volume di Barbara Reverberi

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2020

Un mondo del lavoro che cambia crea un “prima” e un “dopo”. Per chi aveva un lavoro e non lo ha più, lo sta cercando, o ha realizzato che i paradigmi sono mutati e anche l’attività che svolgeva e garantiva una remunerazione va ripensata. In questo tempo di ridefinizioni, revisioni, ri-organizzazioni, assume particolare rilevanza “Freelance digitali” il volume curato da Barbara Reverberi e inserito nella nuovissima “Digital generation”, la collana scritta da grandi professionisti italiani del settore, coordinata da Gaetano Romeo e pubblicata da Maggioli Editore. L’autrice è giornalista, mamma e freelance dal 2012, dopo anni da lavoratrice dipendente in qualità di ufficio stampa presso la Fondazione Benedetta D’Intino della famiglia Mondadori e poi con un contratto a tempo determinato alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. In 250 pagine, con i contributi di colleghi ed esperti del digitale, Barbara Reverberi guida, passo dopo passo, chi vuole fare la scelta di diventare freelance e non sa da dove iniziare: aprire la partita Iva, ritagliarsi un ambito operativo specifico coltivando competenze e conoscenze con un aggiornamento continuo, fare personal branding sui social networks, puntare sul Valore della professionalità nell’offrire servizi a nuovi potenziali clienti. Con una consapevolezza, che è diventato l’hashtag che caratterizza il Freelance Network Italia, di cui è fondatrice: #Insiemeèmeglio.Il volume, scritto in maniera agile e modulare, per consentirne una migliore fruizione e leggibilità analizza chi è il freelance, quali sono le opportunità del digitale, come gestire in modo responsabile la parte fiscale, quali strumenti utilizzare per promuoversi, fare personal branding e, soprattutto, come evitare di “sentirsi solo”. Secondo i dati Excelsior-Anpal la Digital Transformation produrrà circa 267mila nuovi occupati nel 2020. Chi vuole trovare lavoro o migliorare la propria posizione, deve quindi guardare attentamente alla rivoluzione digitale che comprende le professioni dell’ICT (Information & Communication Technology) e numerose nuove professioni con competenze digitali di tipo matematico e informatico, che vanno dall’analisi dei dati alla sicurezza informatica, dall’intelligenza artificiale all’analisi di mercato. La domanda delle nuove professioni prevede, oltre a figure come Data scientist, Cloud computing expert, Cyber security expert, anche i Social media manager ed esperti che sappiano affrontare questioni legali e tributarie. Chi sono, allora, i freelance digitali? Non solo giornalisti collaboratori, fotografi, fotoreporter, addetti stampa e chi svolge attività di pubbliche relazioni ma anche tutti coloro che svolgono professioni legate al Web (photo editor, illustratori, grafici, copywriter, videomaker) fino ad arrivare a fundraiser, avvocati, designer, formatori, architetti, artisti, geometri, psicoterapeuti e commercialisti. Tutte quelle figure professionali che devono reinventarsi e vivere la rivoluzione digitale, come un’occasione per fare un salto. Figure professionali che sono entrate a far parte anche di Freelance Network Italia, fondato da Barbara Reverberi come gruppo nato spontaneamente dopo un suo intervento a un corso di formazione per giornalisti del 2017, a Milano, che si intitolava “Voglio (devo) fare il freelance”.

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