Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Ortopedici: 35mila interventi rinviati a causa Covid-19

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2020

Ridefinire le liste di attesa con riduzione dei tempi e regolamentazione dei flussi all’interno degli ospedali; riorganizzare il rapporto di partnership tra pubblico e privato con il coinvolgimento di tutte le strutture disponibili del territorio nazionale; aumentare gli investimenti con adozione di nuove tecnologie per alzare gli standard di assistenza.Questi alcuni dei temi al centro del Virtual SIOT 2020, il Congresso della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) in programma il 6 e il 7 novembre, che riunisce oltre 2000 partecipanti in tutta Italia tra specialisti, specializzandi e operatori del settore, con 110 faculty, 12 sessioni, 52 relazioni e 50 espositori. Il mondo dell’ortopedia italiana a confronto per fare il punto alla luce della situazione sanitaria nazionale che ha avuto e sta avendo conseguenze sulla gestione dell’assistenza medica ai pazienti ortopedici, alle prestazioni ambulatoriali e agli interventi chirurgici.Nel corso del 2020, infatti, nella fase 1 della Pandemia da COVID-19 sono stati rinviati e riprogrammati in tutta Italia circa 35 mila interventi ortopedici, mentre le liste di attesa per assistenza ambulatoriale e chirurgica si sono allungate fino a sei mesi, con garanzia di intervento per i soli casi urgenti. Alla drastica riduzione dei posti letto nei reparti di ortopedia degli ospedali italiani a beneficio dei pazienti COVID, si aggiunge a tutt’oggi il rischio di disattendere la soglia delle 48 ore per trattamento dei pazienti fragili come previsto dai protocolli di intervento. Questo è dovuto alle possibili difficoltà dovute sia alla carenza di posti nelle terapie intensive, sia ad una più complicata gestione della fase post-operatoria. Altro argomento rilevante che sarà trattato durante il Virtual SIOT quello delle infezioni post operatorie: ogni anno in Italia si eseguono 200 mila interventi di protesi articolari, al 2% dei quali consegue un’infezione in caso di primo impianto, che sale all’8-10% nei casi di revisione.“Quello delle infezioni post operatorie è un dato in crescita – spiega il dott. Alberto Momoli – sia per il sempre più elevato numero di interventi che siamo in grado di realizzare, sia a causa del fenomeno della farmaco resistenza legato alla somministrazione di antibiotici. La SIOT ha emanato le proprie linee guida pubblicate sulla rivista della società, sposando quelle internazionali redatte in occasione della Consensus di Philadelphia del 2019. Nell’ambito di questo incontro virtuale, inoltre, promuoveremo un confronto tra le tutte le esperienze per una verifica dello stato di applicazione di questi protocolli”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: