Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Inflazione: preoccupa la crescita dei prezzi nel settore alimentare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 novembre 2020

L’Istat conferma, ad ottobre, un tasso di inflazione al -0,3%, negativo per il sesto mese consecutivo. Un andamento, riporta l’istituto di Statistica, che risente ancora del calo dei prezzi dei beni energetici, seppur più contenuto rispetto al passato. Come avevamo già segnalato, era prevedibile che gli aggiornamenti dei costi dell’energia elettrica e del gas (rispettivamente +15,6% per l’elettricità e +11,4% per il gas) a partire da ottobre avrebbero inciso su tale voce, determinando una lenta inversione di tendenza.A preoccupare maggiormente è il trend relativo ai prezzi dei beni alimentari: i prodotti non lavorati appartenenti a tale comparto crescono ancora, passando dal +2,7% di settembre al +3,5% di ottobre.Un andamento che conferma, ancora una volta, le nostre preoccupazioni: tale incremento si traduce in un aumento medio dei costi sostenuti per la spesa alimentare di +196 Euro annui a famiglia.Un aggravio che pesa soprattutto sulle tasche delle famiglie con redditi medio-bassi, costrette, a causa degli aumenti e della delicata situazione determinata sul piano economico-occupazionale dalla pandemia, a ridurre i propri consumi ai beni essenziali. Lo dimostrano i dati sull’andamento delle vendite al dettaglio: -0,4% proprio nel settore alimentare.Tale dinamica produrrà evidenti ricadute sul fronte del commercio e della produzione, peggiorando ulteriormente l’attuale situazione, che già segna forti difficoltà.Per questo è ora che il Governo avvii con urgenza piani per la ripresa economica, per il rilancio dell’occupazione e per la promozione dello sviluppo tecnologico. Bisogna mettere in campo ogni sforzo ed ogni risorsa per sostenere l’economia e le famiglie in questa delicata fase, sfruttando tutti gli strumenti a disposizione (senza dimenticare il MES, indispensabile per la tenuta del sistema sanitario). Nel programmare tali interventi è fondamentale che il Governo non si limiti a misure emergenziali, ma getti le basi per una ripresa stabile e duratura.

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