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Legge di bilancio: Per la scuola pochi fondi, nulla per il rinnovo del contratto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 novembre 2020

Prende corpo la Legge di Bilancio 2021: i contenuti della manovra da 38 miliardi di euro sono stati appena approvati dal Consiglio dei ministri e già da domani il testo sarà all’esame del Parlamento. Nella legge, che dovrà essere approvata da entrambe le Camere entro le fine dell’anno corrente, sono previsti impegni anche per il sostegno alla scuola: in particolare 117,8 milioni di euro serviranno per ampliare l’offerta formativa. Uno stanziamento che servirà, si legge nel testo approvato, a “ridurre le diseguaglianze” e a “favorire l’ottimale fruizione del diritto all’istruzione, anche per i privi di mezzi”. Anief ritiene gli investimenti prodotti dal Governo per il settore scolastico non affatto sufficienti. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ben comprendendo lo stato di emergenza e anche il fatto che circa la metà dei fondi stanziati riguarderà il cosiddetto ‘scostamento’ finanziario, andando quindi ad incrementare il deficit pubblico, ritiene che “l’istruzione pubblica debba essere collocata tra le priorità da sostenere: operare a favore della scuola e dell’università significa rilanciare, sul lungo termine, anche l’intera economia. Perché, ad esempio, non si parla più di rinnovo del contratto e aumenti a tre cifre per il personale della scuola? Perché si continuano a lasciare fuori i precari dalla card annuale che permette di svolgere anche didattica a distanza e smart workig? Dove sono i fondi per cancellare le classi pollaio, assumere i precari e aumentare gli organici? Siamo pronti, come sempre, a farci da tramite per presentare emendamenti al testo che si esaminerà nei prossimi giorni nelle commissioni parlamentari di competenza”.Dalla Legge di Bilancio arrivano davvero pochi soldi per la scuola. Il finanziamento che potenzia l’offerta formativa si rifà all’articolo 1 della legge 18 dicembre 1997. n. 440, ed è incrementato “di 106,9 milioni di euro nell’anno 2023, di 7,3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e di 3,4 milioni per l’anno 2026. Le risorse del Fondo – si legge nel testo approvato dal Consiglio dei ministri – vanno per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi anche al fine di ridurre le diseguaglianze e di favorire l’ottimale fruizione del diritto all’istruzione, anche per i privi di mezzi”, si legge nel testo della manovra”.

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