Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 19 novembre 2020

Scuola Azzolina: con Regioni ed Enti locali servono soluzioni condivise

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

C’è un pericolo di eccesso di autonomia delle Regioni che nel corso dell’attuale emergenza Covid19 sovrasta sempre non di rado il volere del Governo? Se ne è parlato oggi alla Camera, durante un question time della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che ha risposto all’on. Alessandro Fusacchia di +Europa. La ministra ha detto di avere “già avviato con molte regioni un serrato confronto, rappresentando formalmente la necessità che ogni decisione sia preceduta, in un’ottica di leale cooperazione, quantomeno da scambi informativi completi”, rendendo pubblici i dati scientifici sui contagi, “attraverso i quali si possa pervenire alla condivisione di soluzioni rispettose del dettato costituzionale, delle prerogative di Stato, Regioni ed Enti locali, del principio cardine di proporzionalità e adeguatezza delle misure da adottare, nonché dell’autonomia delle istituzioni scolastiche esplicitamente richiamata dall’articolo 117 della Costituzione”.L’amministrazione si dice pronta a trovare un punto d’incontro sulle diversità di idee con gli Enti Locali a proposito dell’opportunità o meno di chiudere le attività scolastiche in presenza, a causa della seconda ondata di coronavirus che sta attraversando il Paese. La ministra Lucia Azzolina ha ricordato che l’attivazione di “riunioni di coordinamento regionale e locale, previste nel cosiddetto ‘Piano scuola’, condiviso e approvato da Regioni ed Enti locali, su cui si è favorevolmente espressa anche la Conferenza Unificata”.“Proprio per comprendere la ratio dei provvedimenti e per spingere Regioni ed Enti locali a programmare a stretto giro la ripresa delle attività in presenza – ha detto Azzolina – ho invitato a condividere con il Ministero dell’istruzione i dati scientifici che hanno motivato le loro decisioni, a far conoscere gli interventi compiuti da parte delle autorità sanitarie locali competenti per un’adeguata organizzazione complessiva del nuovo anno scolastico, a rappresentare anche quali iniziative siano state poste in essere e saranno attivate per garantire modalità efficienti di organizzazione del trasporto locale, secondo una programmazione sollecita e ben definita, viste anche le correlate risorse stanziate dal Governo”. Tutto ciò, ha concluso durante il question time tenuto alla Camera, per giungere al vero unico interesse di chi governa la scuola: “quello di tutelare il diritto all’istruzione delle alunne e degli alunni, nel pieno rispetto della salute di tutti i cittadini”, ha concluso Azzolina.

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LXIV Premio Cascella 2020: ecco i vincitori

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Anche quest’anno è tornato in forma di Arte Pubblica il Premio ‘Basilio Cascella’, dal 1955 uno dei Premi d’Arte tra i più prestigiosi d’Italia. Le opere sono state esposte in aree pubbliche all’interno del tessuto cittadino, portando direttamente l’esposizione artistica ai diretti fruitori. Le opere realizzate sul tema ‘Green Economy’ da 25 talenti delle arti visive rimarranno disponibili alla visione sul sito http://www.premiocascella.it, e questa ulteriore edizione digitale del premio parteciperà anche quest’anno alla 16^ Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.Di seguito i vincitori del Premio Basilio Cascella 2019: • Pittura, premio della critica: Carlotta Morucchio (Trento) • Pittura, premio popolare: Tonia Erbino (Napoli) • Fotografia, premio della critica: Isabella Quaranta (Torino) e MC2.8 (Milano) • Fotografia, premio popolare: Noemi Comi (Firenze) Menzione speciale ‘B. Cascella’ per la Pittura: Tonia Erbino. Menzione speciale ‘B. Cascella’ per la Fotografia: Noemi Comi. Vincitrice della Critica per la sezione pittorica è Carlotta Morucchio, mentre per la prima volta nella sezione fotografica la Critica ha assegnato pari merito ad Isabella Quaranta e al duo MC2.8, composto da Maria Chiara Maffi e Chiara Giancamilli.La pittrice Tonia Erbino e la fotografa Noemi Comi sono le vincitrici del Premio Popolare, e si aggiudicano anche la menzione speciale ‘B. Cascella’ per aver avuto un alto riscontro anche presso la Giuria Critica.

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Confcommercio, è di nuovo crollo consumi, -8,1% a ottobre

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Secondo l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC), a ottobre si registra una caduta dei consumi dell’8,1% rispetto a ottobre 2019.”Italia nei guai! Nonostante i dati positivi del terzo trimestre 2020, con un Pil cresciuto del 16,1% rispetto a quello precedente, tutti gli indicatori finora emersi ci dicono che già alla fine del terzo trimestre, ossia a settembre, il rimbalzo era già finito” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”La produzione industriale a settembre, secondo i dati Istat, è calata del 5,6% su agosto, le vendite al dettaglio dello 0,8% e così via. Ora i dati di ottobre di Confcommercio ci confermano che questo trend negativo è destinato ulteriormente a peggiorare, visto che il nuovo semi-lockdown è iniziato il 26 ottobre e solo dal 6 novembre sono ritornate le zone rosse” prosegue Dona. “Insomma, se, secondo i dati di Confcommercio, i servizi ricreativi (Icc in quantità) sono crollati a ottobre del 73,2% su base annua, ci domandiamo cosa accadrà a novembre quando sono scattate tutte le misure restrittive dei nuovi Dpcm” conclude Dona.

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Manovra, Melilli: “In Commissione lavoreremo tutti insieme per migliorarla”

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

“Naturalmente attendiamo che il testo arrivi formalmente al Parlamento ma mi pare che la manovra dia risposte importanti alle emergenze dei prossimi mesi, caratterizzati dalla seconda ondata del virus. Il lavoro della Camera e della Commissione bilancio sarà caratterizzato da una analisi approfondita con l’obiettivo di migliorarla, anche utilizzando le risorse a disposizione con scelte rilevanti e non certo con interventi localistici, come qualcuno teme. Vorrei ricordare che grazie al lavoro dei Parlamentari nel decreto rilancio è stato possibile dare risposte importanti come gli incentivi alla rottamazione, gli aiuti alle scuole paritarie ed il miglioramento delle norme sull’ ecobonus. Così’ il Presidente della Commissione Bilancio della Camera, Fabio Melilli, sulla legge di Bilancio approvata dal Governo che inizierà il suo iter parlamentare. E a questo proposito il Presidente Melilli spiega che lavorerà affinché fin dall’inizio nella Commissione vi sia un clima di collaborazione fra le diverse forze parlamentari. “La situazione è complicata – spiega il Presidente Melilli – e i cittadini, le famiglie, le imprese e i lavoratori, si attendono dalle istituzioni comportamenti e atti responsabili. Sono certo che nella Commissione Bilancio il clima sarà positivo come lo è stato in occasione della individuazione delle linee guida per il Recovery Fund. Ritengo che non solo ci sarà spazio per migliorare la manovra, ma sono certo che il Parlamento saprà svolgere il suo ruolo al fine di fornire al Paese tutti gli strumenti finanziari ed economici per sostenere la ripresa. Del resto vanno proprio in questa direzione tutte le sollecitazioni che ho ricevuto dalle forze politiche”.

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Governo. Recovery Fund: il rischio è che non riusciremo a impegnare e spendere i 209 miliardi

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Il rischio concreto è che non riusciremo ad avere e a spendere i 209 miliardi del Recovery Fund (Next Generation EU), dei quali 81 a fondo perduto, cioè senza obbligo di restituzione.C’è un vincolo per usufruire dei 209 miliardi: presentare i progetti e, finora, di progetti concreti non se ne è vista l’ombra. Dopo le linee programmatiche del giugno scorso, con la passerella a villa Pamphili a Roma e l’elenco della spesa per i titoli di 557 progetti, ora siamo al dunque: la Commissione europea agli Affari economici vuole progetti concreti per finanziarli. Il Governo li ha? No. La preoccupazione è tale che la Commissione europea ha pubblicato un documento che invita il Governo a predisporre un insieme limitato di progetti, che risponda a priorità strategiche e assorba il grosso delle risorse. Per raggiungere questo obiettivo, ricorda la nota europea, occorre una cabina di regia politica che sia accentrata e funga da contraltare rispetto alla cabina di regia della Commissione europea. La cabina di regia italiana dovrebbe avere poteri decisionali e una struttura tecnica adeguata. Fatto tutto questo dal Governo? No. Il rischio concreto è che il Governo si ritroverà a dover chiedere finanziamenti comunitari per spese correnti e non di investimento, il che troverà l’avversione dei paesi comunitari.Sentiremo, allora, le critiche dei nostri sovranisti alla cattiva Europa, che ci vuole negare l’aiuto richiesto. E’ che i soldi arriveranno a presentazione di progetti concreti, non prima.La tradizione italiota di non saper utilizzare i fondi comunitari è nota: negli ultimi 6 anni l’Italia ha utilizzato solo il 30% dei fondi strutturali messi a disposizione dalla Ue.Abbiamo il “vago” presentimento che rivedremo il film della incapacità di spesa, perchè i 209 miliardi dovranno essere impegnati in 6 anni. Altrimenti, rimarranno a Bruxelles. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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La Legge di Bilancio è pronta per approdare in Parlamento

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Ci sono buone notizie per cittadini, famiglie e imprese. Proseguiamo, infatti, sulla strada di riduzione della pressione fiscale e contributiva, come il 100% di esonero per chi assume giovani e donne, creiamo fondi per l’impresa femminile, per le imprese creative, e rendiamo strutturale la decontribuzione del 30% al Sud.Interveniamo, nuovamente, con un pacchetto di norme per favorire la liquidità e la ricapitalizzazione delle imprese, rifinanziando anche il Fondo di garanzia per le PMI e prorogando una serie di misure a sostegno delle micro, piccole e medie imprese.Istituiamo un Fondo da 4 miliardi a favore delle attività produttive maggiormente colpite dall’emergenza Covid e uno per le politiche attive del lavoro, estendiamo il Contratto di espansione interprofessionale, proroghiamo Opzione Donna e l’APE Sociale.Incrementiamo i fondi per il “Reddito di Cittadinanza”, senza del quale oggi avremmo 3,5 milioni di poveri in più. Interveniamo per riconoscere e valorizzare il ruolo strategico del personale infermieristico e della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria del SSN.C’è anche un pacchetto di norme per gli enti locali, a partire dallo stanziamento di risorse in favore degli enti in difficoltà finanziaria. Incrementiamo poi quelle per il trasporto scolastico e il Fondo di solidarietà comunale, per il miglioramento dei servizi sociali e il potenziamento degli asili nido.Questi sono solo alcuni dei provvedimenti di una Legge di Bilancio che, durante l’iter parlamentare, e grazie al confronto con i colleghi di maggioranza e opposizione, sono certa potremo ulteriormente migliorare.Una cosa però è molto importante, questa Manovra, molto di più delle precedenti, va collocata all’interno di un quadro d’insieme. Di cui, in questo caso, fanno parte i provvedimenti economici già adottati, e che adotteremo, per contrastare la crisi derivante dal Covid-19, e quello che sarà il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza.Mentre tuteliamo la salute, ogni azione è strutturata per sostenere l’economia e mettere le basi per far ripartire il Paese”. Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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“Quali impatti hanno le notizie del vaccino sulle azioni europee?”

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

A cura di Giacomo Tilotta, Head of European Equity di AcomeA SGR. La diffusione delle notizie sull’efficacia dei vaccini sviluppati da Pfizer-Biontech e da Moderna ha avuto un impatto dirompente sulle Borse, accentuando quella dispersione dei rendimenti, che aveva già contraddistinto l’andamento dei mercati, in particolare in quest’ ultimo anno. A differenza però di quanto visto finora, tale dispersione ha favorito quei settori, categorizzati nell’universo del “value”, che erano stati un po’ messi da parte dal mercato, a scapito dei settori “growth” e “momentum”, che erano stati invece i preferiti dagli investitori nonostante le care valutazioni.si può notare come nella scorsa settimana abbiamo assistito a una importante rotazione settoriale. I fattori scatenanti sono stati i seguenti: posizionamento e consensus unanime del mercato su quei temi/settori che hanno maggiormente beneficiato delle trasformazioni imposte dalla diffusione del virus. Tale unanimità di consensus diventa molto pericolosa quando si creano delle discontinuità che il mercato non ha prezzato. Visibilità del ciclo economico. È evidente come il vaccino rappresenti l’unica vera via di uscita a una situazione di oggettiva difficoltà, contribuendo a migliorare le prospettive del ciclo economico. E da questa maggiore visibilità sulla ripresa economica che si innescano i fenomeni descritti in precedenza che favoriscono i settori tradizionalmente più legati al ciclo, che compongono per la maggiore l’universo “value”. Impatto sui tassi. In maniera contestuale alla diffusione della notizia del vaccino, abbiamo assistito anche a una presa di profitto sul comparto obbligazionario, che ha causato un incremento dei rendimenti specie per quegli asset definiti come safe haven. Un simile movimento ha creato i presupposti per una rotazione che è andata a penalizzare i settori correlati negativamente all’andamento dei tassi, come ad esempio le utilities, in quanto percepiti come settori slegati dall’andamento del ciclo economico, a beneficio di quelli ciclici che si caratterizzano per un relazione positiva con l’andamento dei tassi. Valutazioni. Bisogna inoltre considerare come il gap di valutazione tra i diversi stili di investimento, che ha penalizzato lo stile value, ha raggiunto livelli molto estremi. Tuttavia, se da un lato è vero che le opportunità innescate dal Covid-19 non sono transitorie, dall’altro non possiamo non tener conto di valutazioni che via via sono diventate molto alte, con un rapporto rischio/rendimento secondo noi non attraente. Recupero da eccessi e short covering. Come spesso accade la prima fase di qualsiasi movimento di inversione è segnata da una situazione di ricopertura delle posizioni di vendita allo scoperto poste in essere dal mercato e da chi aveva continuato a scommettere su un ulteriore ribasso del ciclo economico.A questo punto la questione importante è capire quali siano i fattori che possono favorire il consolidamento del trend in atto o se invece questa rotazione è soltanto un fenomeno temporaneo alla stregua di quanto avevamo visto in passato. A nostro avviso tre sono i fattori che possono contribuire a dare continuità a questa tendenza:capacità di uscire dalla fase attuale limitando i danni. Il contenimento dei possibili effetti negativi causati da ulteriori restrizioni per gestire l’attuale fase di convivenza col virus risulta essere importante per non minare la fiducia degli investitori. Flusso di notizie sul fronte del vaccino. Dando per scontata l’autorizzazione del vaccino, la capacità di gestire in maniera efficace la diffusione e la commercializzazione dello stesso risulta essere cruciale per poter intravedere una via d’uscita definitiva dalla situazione di emergenza sanitaria, contribuendo così alla ripresa economica. Centralità della politica fiscale vs quella monetaria. A questo punto l’efficacia della politica fiscale segnerà effettivamente il passo per un cambio di paradigma che vincoli sempre più l’andamento dei mercati azionari a quello di una crescita economica che benefici di politiche economiche più aggressive rispetto a quanto fatto fino ad ora. Solo in questa maniera si potrà assistere a un passaggio da un mercato guidato dalla liquidità immessa dalle banche centrali, necessaria per gestire le fasi più acute dalla crisi, a un mercato guidato dalle reali prospettive di ripresa del ciclo economico, favorendo in tal senso quei settori legati al ciclo economico penalizzati fino ad oggi.

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MEPs quiz experts on better designing taxation to help the economic recovery

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

MEPs discussed with experts ways in which taxation systems should be reformed to ensure big multinationals, traders and the wealthiest persons contribute more to the economic recovery. Grace Perez Navarro, Deputy Director of the OECD’s Centre for Tax Policy and Administration, Joaquim Miranda Sarmento, Professor of Finance at the University of Lisbon, and Liina Carr, Confederal Secretary at ETUC, all gave testimony in front of the EP’s subcommittee on taxation matters (FISC) on Monday.Opening the meeting, the Chair of the sub-committee, Paul Tang (S&D, NL) said that the economic crisis caused by the pandemic increases the need to secure tax revenues are delivered in a fair and sustainable way. More than ever, better coordination of tax policies at EU level can help alleviate this crisis and support the green and digital transition, he added. MEPs stressed the need to reduce the tax burden on SMEs and normal people, shifting it instead to those who could and should be paying more taxes. To this end discussions focussed on ways to develop the financial transactions tax, recalibrate corporate taxation and develop eco taxes. MEPs also quizzed the experts on how to better address money laundering and blatant tax evasion.

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La Commissione Europea a sostegno delle piccole case editrici e dell’industria musicale

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

La Commissione ha approvato due regimi italiani del valore complessivo di €20 milioni a sostegno rispettivamente delle piccole case editrici e dell’industria musicale, discografica e fonografica nel contesto della pandemia di coronavirus. I due regimi sono stati approvati ai sensi del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato.Il sostegno assumerà la forma di sovvenzioni dirette alle piccole case editrici e alle imprese attive nei settori musicale, discografico e fonografico il cui reddito si è considerevolmente ridotto a causa della pandemia di coronavirus. Il contributo sarà distribuito come segue: i) €10 milioni alle piccole case editrici e ii) €10 milioni alle imprese attive nei settori musicale, discografico e fonografico. Entrambi i regimi mirano a soddisfare le esigenze di liquidità dei beneficiari e ad aiutarli a mandare avanti le loro attività durante e dopo la pandemia.La Commissione ha constatato che i regimi sono in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare: i) l’aiuto non supererà gli €800 000 per impresa; e ii) sarà erogato entro il 30 giugno 2021. La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, opportuna e proporzionata a quanto necessario per porre rimedio al grave turbamento dell’economia di uno Stato membro in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b) del TFUE. Su queste basi la Commissione ha approvato le misure in conformità alle norme UE sugli aiuti di Stato.

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La Commissione eroga 14 miliardi di € a 9 paesi nell’ambito di SURE

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

La Commissione europea ha erogato 14 miliardi di € a 9 paesi dell’UE nella seconda tranche di sostegno finanziario agli Stati membri a titolo dello strumento SURE. Nell’ambito del sostegno finanziario erogato oggi la Croazia ha ricevuto 510 milioni di €, Cipro 250 milioni di €, la Grecia 2 miliardi di €, l’Italia ulteriori 6,5 miliardi di €, la Lettonia 120 milioni di €, la Lituania 300 milioni di €, Malta 120 milioni di €, la Slovenia 200 milioni di € e la Spagna ulteriori 4 miliardi di €.Questo sostegno, sotto forma di prestiti concessi a condizioni favorevoli, aiuterà tali Stati membri ad affrontare l’improvviso aumento della spesa pubblica volta a preservare l’occupazione. Nello specifico, concorrerà a coprire i costi direttamente connessi al finanziamento dei regimi nazionali di riduzione dell’orario lavorativo e di altre misure analoghe, anche rivolte ai lavoratori autonomi, introdotte in risposta alla pandemia di coronavirus.A fine ottobre l’Italia, la Spagna e la Polonia avevano già ricevuto un totale di 17 miliardi di € a titolo dello strumento SURE dell’UE. Una volta completate tutte le erogazioni nell’ambito di SURE ai 9 paesi beneficiari del sostegno finanziario odierno, la Croazia avrà ricevuto 1 miliardo di €, Cipro 479 milioni di €, la Grecia 2,7 miliardi di €, l’Italia 27,4 miliardi di €, la Lettonia 192 milioni di €, la Lituania 602 milioni di €, Malta 244 milioni di €, la Slovenia 1,1 miliardi di € e la Spagna 21,3 miliardi di €.L’erogazione odierna segue la seconda emissione di obbligazioni sociali nell’ambito dello strumento SURE dell’UE, caratterizzata da un forte interesse da parte degli investitori. Lo strumento SURE può fornire fino a 100 miliardi di € di sostegno finanziario a tutti gli Stati membri. Finora la Commissione ha proposto di mettere 90,3 miliardi di € di sostegno finanziario a disposizione di 18 Stati membri. Le prossime erogazioni saranno effettuate nel corso dei prossimi mesi, in seguito alle rispettive emissioni obbligazionarie. Il 10 novembre la Commissione europea ha emesso per la seconda volta obbligazioni sociali nell’ambito dello strumento SURE dell’UE, per un valore totale di 14 miliardi di €. L’emissione comprendeva due obbligazioni, una da 8 miliardi di € con scadenza a novembre 2025 e una da 6 miliardi di € con scadenza a novembre 2050. L’operazione ha suscitato un interesse straordinario sui mercati dei capitali e la domanda di obbligazioni ha superato di 13 e 11,5 volte l’offerta disponibile rispettivamente per la tranche a 5 e a 30 anni, il che ha portato a condizioni di prezzo favorevoli per entrambe le obbligazioni. Le condizioni alle quali la Commissione prende a prestito vengono trasferite direttamente agli Stati membri beneficiari.Le obbligazioni emesse dall’UE a titolo dello strumento SURE ricevono l’etichetta di “obbligazioni sociali”. Ciò garantisce agli investitori che i fondi così mobilitati saranno realmente destinati a scopi sociali.

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Vaccini, ricerca, cure e investimenti: l’Europa della salute

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Venerdì 20 novembre, ore 9:50-12:30 All’evento, organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e con il Corriere della Sera, si confronteranno rappresentanti delle istituzioni comunitarie e di quelle nazionali e locali con esponenti del mondo della ricerca, della sanità e dell’industria farmaceutica. Presenti, tra gli altri, il ministro della salute Speranza e la commissaria UE alla ricerca Gabriel. Negli ultimi mesi l’UE ha dimostrato nei fatti che la collaborazione tra Stati è fondamentale per affrontare la pandemia. Anche sul fronte sanitario e della ricerca medica per lo sviluppo di cure e vaccini, l’UE ha messo in campo ingenti risorse, attirando altri investimenti pubblici e privati a livello globale.L’approccio comune proposto per garantire vaccini e cure, integra gli sforzi di risposta globale. Per questo, l’Unione ha lanciato un appello ai Paesi ad alto reddito e a vari partner internazionali per mettere in comune le risorse necessarie a prenotare i vaccini dai produttori, anche per i paesi a basso reddito. Questo consente di accelerare lo sviluppo e la produzione di vaccini e cure sicure ed efficaci, massimizzando la possibilità di accesso. Finora, sono stati raccolti oltre 16 miliardi, di cui 6.5 dal bilancio dell’UE e dei suoi Stati membri.Il sostegno europeo fornito alle imprese per la sperimentazione clinica di cure e vaccini e l’ampliamento delle capacità di produzione apporterà benefici a tutta la popolazione mondiale e, consentirà di far ripartire l’attività economica e sociale a livello transfrontaliero. L’UE sarà sicura solo se anche il resto del mondo lo sarà.L’Unione europea anche reso disponibile una linea di credito speciale per la pandemia finanziata dal Meccanismo Europeo di Stabilità, che consente agli Stati membri di richiedere prestiti fino al 2% del proprio PIL a interessi molto vantaggiosi per spese sanitarie dirette o indirette.Nel quadro dei negoziati sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale e su Next Generation EU, il Parlamento europeo si è battuto per aumentare i fondi per la sanità e la ricerca e per rafforzare il ruolo dell’UE nella tutela della salute pubblica. Una battaglia che ha permesso di triplicare, da 1,7 a 5,1 miliardi di euro, la somma destinata alla creazione del nuovo programma EU4Health.Di questi temi discuteranno il vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo (NI-M5S) e gli eurodeputati Antonio Tajani (PPE-FI), Brando Benifei (S&D-PD), Carlo Fidanza (ECR-FdI) e Francesca Donato (EFD-Lega) con la commissaria UE alla ricerca Marija Gabriel, il ministro della salute Roberto Speranza e i presidenti di Emilia Romagna, Stefano Bonaccini (tbc), e Umbria, Donatella Tesei. Parteciperanno, inoltre, scienziati, medici e rappresentanti dell’industria farmaceutica.

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Radiazione ultravioletta solare e COVID-19: c’è una relazione?

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Da questa domanda ha preso spunto uno studio italiano, in pubblicazione sulla rivista “Science of the Total Environment” (Link), coordinato da Giancarlo Isaia, Professore di Geriatria all’Università di Torino e Presidente dell’Accademia di Medicina, e da Henri Diémoz, Ricercatore dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Valle d’Aosta. Al lavoro hanno partecipato ricercatori dell’Università di Bologna e di Sapienza Università di Roma, dell’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile), della Città della Salute e della Scienza di Torino e delle Agenzie per la Protezione dell’Ambiente di Alto Adige,Veneto, Piemonte e Puglia. Lo studio ha esplorato la possibilità che l’evoluzione dell’epidemia COVID-19 veda coinvolti, tra i molteplici meccanismi di trasmissione, non solo l’interazione tra le persone, ma anche alcuni fattori ambientali: per questo, è stata valutata la diffusione spaziale dell’epidemia in Italia durante il periodo della sua prima ondata (febbraio-maggio 2020), caratterizzata da un maggior impatto nelle regioni settentrionali, ed è stata evidenziata una correlazione statisticamente molto significativa fra il numero di decessi e di pazienti affetti da COVID-19 in ciascuna regione italiana e l’intensità della radiazione ultravioletta (UV) solare, valutata alla superficie terrestre, in tutte le regioni, mediante rilevazioni sia satellitari che al suolo. Sono, inoltre, emerse correlazioni, sebbene meno significative rispetto a quella con la radiazione UV, anche con altre variabili, ambientali (la temperatura dell’aria), sociali (il numero di residenti in RSA) e cliniche (la mortalità media per malattie cardiovascolari e diabete). I risultati di questo studio statistico sono coerenti con i possibili effetti benefici, descritti nella recente letteratura scientifica, della radiazione UV solare sulla diffusione del virus SARS-CoV-2 e sulle sue manifestazioni cliniche: risulta infatti, che la radiazione UV è in grado sia di neutralizzare direttamente il virus, sia di favorire la sintesi di vitamina D che, per le sue proprietà immunomodulatorie, potrebbe svolgere un ruolo antagonista dell’infezione e delle sue complicanze cliniche. Di conseguenza, gli autori suggeriscono l’opportunità di approfondire lo studio di queste tematiche con ulteriori ricerche di tipo clinico, e sottolineano l’importanza di disporre di una rete di misure coordinate della radiazione ultravioletta sul territorio italiano. Auspicano, inoltre, che vengano organizzate campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sugli effetti sia positivi che negativi dell’esposizione alla radiazione solare e sul consumo alimentare di cibi contenenti la vitamina D, oppure la sua supplementazione farmacologica, sempre sotto controllo medico. Compensare l’ipovitaminosi D, molto diffusa nel nostro Paese, potrebbe infatti contribuire al contenimento della pandemia, soprattutto nei soggetti anziani e fragili, come peraltro già sostenuto (Link) da Giancarlo Isaia e da Enzo Medico dell’Università e dell’Accademia di Medicina di Torino.

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Solar ultraviolet radiation and COVID-19: is there a relationship?

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

This question was answered by an Italian study, in press on the “Science of the Total Environment” (Link), supervised by Giancarlo Isaia, geriatrician of the Turin University and chairman of the Academy of Medicine, and by Henri Diémoz, researcher of the Regional Environmental Protection Agency (ARPA) of Aosta Valley. Moreover, other researchers from the University of Bologna, the Sapienza University of Rome, the Italian Agency for New Technologies, the Energy and Sustainable Economic Development (ENEA), the Città della Salute e della Scienza of Turin and the Environmental Protection Agencies of South Tyrol, Veneto, Piedmont and Apulia contributed to this analysis. The study explored how some environmental factors contributed to the evolution of the ongoing COVID-19 epidemic, in addition to the well-known transmission mechanisms. The researchers have therefore examined the spatial distribution of the outbreak in Italy during the first-wave period (February-May 2020), characterised by a greater impact in northern Italy. The investigation proved that the regional death rates and COVID-19 infections had a very significant correlation with the intensity of solar ultraviolet radiation (UV) at the Earth’s surface measured in each region by satellite and soil detection. Less significant correlations were also found with other environmental (air temperature), social (the number of residents in Nursing Home Residences) and clinical (cardiovascular and diabetes mortality) variables. The results of this statistical study are consistent with recently published findings, highlighting possible effects of the solar radiation on SARS-CoV-2 virus and its clinical manifestations: it is known that ultraviolet radiation can both directly inactivate the virus and increase the vitamin D levels. This latter effect could play an important role in the containment of the disease and in the lessening of its complications, thanks to the vitamin D immunomodulatory properties. Hence, the authors suggest further investigation on the topic by means of clinical studies and they highlight the importance of having a coordinated network of UV radiation measurements in Italy. The authors also suggest organizing campaigns to raise awareness of both the positive and the negative effects of the solar radiation. They also foster active measures to increase the vitamin D levels, either through the pharmacological supplementation, under medical supervision, or through the consumption of vitamin D rich food. Compensating vitamin D deficiency in countries like Italy, where hypovitaminosis D is widespread, could help containing the pandemic, especially in frail elderlies, as was already suggested (Link) by Giancarlo Isaia and Enzo Medico, on behalf of the University and the Academy of Medicine of Turin.

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Sahara occidentale: Dopo 29 anni fallisce il cessate il fuoco

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Dopo il fallimento del cessate il fuoco in vigore da 29 anni nel Sahara occidentale, l’Associazione per i POpoli Minacciati (APM) ha messo in guardia dalle conseguenze di una guerra nell’ex colonia spagnola. L’organizzazione per i diritti umani teme una catastrofe umanitaria in Nord Africa, poiché più di 100.000 rifugiati del Sahara occidentale già vivono in gran parte indifesi nel sud dell’Algeria. L’Unione Europea (UE) deve urgentemente intensificare gli sforzi di pace e il Consiglio di Sicurezza deve affrontare l’escalation del conflitto in una riunione d’emergenza. Una nuova guerra avrebbe conseguenze disastrose per la popolazione civile della regione, che già soffre per la crescente destabilizzazione del Sahara. Se, dopo Mali, Burkina Faso e Niger, anche il Sahara occidentale va a fuoco, questo incendio alimenterà altri flussi di profughi e miseria in Nord Africa.Il Fronte Polisario, che sostiene l’indipendenza del Sahara occidentale, occupato dal Marocco in violazione del diritto internazionale, ieri ha dichiarato il cessate il fuoco ormai fallito dopo che le truppe marocchine sono entrate in una zona cuscinetto garantita dai soldati dell’ONU e hanno quindi violato l’accordo di cessate il fuoco.L’UE ha una responsabilità speciale nel prevenire una nuova guerra nel Sahara occidentale. La Spagna, in veste di ex potenza coloniale, non doveva rimanere a guardare mentre i diritti umani venivano ignorati nel Sahara occidentale e il Marocco creava costantemente nuovi incidenti per assicurare la sua occupazione del Sahara occidentale. La Francia nel frattempo ha anche sistematicamente potenziato l’esercito marocchino dopo la firma del cessate il fuoco nel 1991. La Germania si è comportata in maniera simile con il Fronte Polisario partner dell’Algeria, in modo che se le tensioni si fossero intensificate ulteriormente, gli armamenti sviluppati in Germania si sarebbero potuti utilizzare contro i sistemi d’arma francesi.L’APM ha chiesto un impegno urgente per trovare una soluzione politica al conflitto. Ad esempio, l’UE ha dovuto premere per la nomina di un nuovo inviato speciale dell’ONU per il Sahara occidentale. L’ex presidente tedesco Horst Köhler, nella sua funzione di mediatore dell’ONU per il Sahara occidentale, si era dimesso per motivi di salute nel maggio 2019, e da allora il posto è rimasto vacante.

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Edizione 2020 di ioleggoperchè

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Più di 2milioni e mezzo di bambini e ragazzi coinvolti, oltre 13mila scuole, più di 2500 librerie mobilitate e aperte su tutto il territorio nazionale: sono questi i numeri straordinari dell’edizione 2020 di #ioleggoperché, il grande progetto sociale promosso e coordinato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche.L’iniziativa – che entrerà nel vivo dal 21 al 29 novembre – è sostenuta dal Ministero per i Beni e le attività culturali per il Turismo – Direzione generale Biblioteche e Diritto d’Autore, dal Centro per il libro e la lettura del MIBACT, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione – Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento, con l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI), con il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), con il patrocinio del Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Informazione ed Editoria e con il supporto di SIAE – Società Italiana Autori ed Editori.Dal 21 al 29 novembre prossimi, nelle oltre 2500 librerie che hanno aderito al progetto, tutti gli italiani potranno donare un libro a una scuola, scegliendo un titolo che ritengono immancabile in una biblioteca scolastica tra quelli suggeriti dagli istituti (attraverso la piattaforma ogni scuola ha infatti comunicato alla libreria gemellata i propri desiderata, fornendo così un utile suggerimento a chi vuole donare) o semplicemente in base alle proprie preferenze. Nell’anno difficile del Covid sul sito ioleggoperche.it sarà possibile, eccezionalmente, donare anche a distanza: circa la metà delle librerie ha infatti segnalato modalità alternative di donazione rispetto all’ingresso fisico nei punti vendita: “Nell’anno dell’emergenza e della difficoltà essere qui non era scontato ma era la nostra grande sfida proprio per essere al fianco delle scuole – ha sottolineato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi -. Il nostro progetto, forte della consapevolezza del ruolo insostituibile delle biblioteche scolastiche nel contribuire a garantire eque possibilità di lettura e istruzione a tutti gli studenti, ha portato fino a ora oltre 1milione di libri nelle scuole. Ce l’abbiamo messa tutta, siamo riusciti ad arrivare ancora una volta qui, soprattutto grazie al sostegno delle Istituzioni, e ancora una volta la risposta è stata sorprendente: in poco più di un mese e mezzo oltre 13mila scuole si sono iscritte, pari a 2milioni e mezzo di bambini e oltre 114mila classi coinvolte. Ora possiamo fare, tutti insieme, ancora di più: doniamo un libro alle scuole dal 21 al 29 novembre”. “Vorrei ringraziare AIE e tutti coloro che hanno contributo a vario titolo a questa edizione di #ioleggoperché – ha commentato il Ministro per i Beni e le attività culturali per il Turismo, Dario Franceschini -. Sarà un’edizione diversa dalle altre, come è diversa questa stagione di emergenza che ci ha costretto a vivere molte cose in modo inaspettato. In ogni crisi resta però una traccia positiva: il lockdown ci ha fatto riscoprire spazi di silenzio e non a caso molti hanno riscoperto il piacere della lettura. Credo che questo resterà: chi si avvicina a una cosa così splendida se la porta dietro per tutta la vita. Credo dovremo investire su questo. E credo che ormai molte persone, anche decisori politici, abbiano capito l’importanza che ha nelle nostre società – e in particolare in Italia – l’investimento in cultura”.“La lettura ci unisce, anche nei momenti più difficili. – ha sottolineato il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina -. “Un libro unisce sempre”, come recita il vostro slogan. Per questo sposo con entusiasmo l’iniziativa #IoLeggoPerché, che ha il nobile intento di promuovere la cultura e che contribuisce a garantire maggiori opportunità di lettura a tutte le studentesse e tutti gli studenti. Ringrazio l’Associazione Italiana Editori, che ogni anno la organizza ricevendo un largo sostegno da parte di Enti, Istituzioni, di docenti, dirigenti, librai, studenti, famiglie. Donare un libro ad una scuola o ad una biblioteca vuol dire lasciare che un seme germoglierà altrove, infinite volte. Mi auguro per questo una larga partecipazione”.

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Scuola: Sottoscritto l’appello delle paritarie

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

“Affronteremo l’argomento scuola nella legge di Bilancio tenendo ben presente l’appello lanciato dall’Unione superiore maggiori d’Italia (Usmi) e la Conferenza italiana superiori maggiori (Cism) per una reale interazione scuola pubblica e scuola privata. Due autorevoli organismi, forti del sostegno di ben 70 associazioni familiari, proseguono la loro battaglia per il pieno riconoscimento delle scuole paritarie e private. A venti anni dalla legge, mancano risorse e impegni da parte dello Stato che viceversa potrebbero essere indispensabili, proprio adesso nella fase pandemica. La disattenzione da parte del governo è talmente evidente che a marzo abbiamo portato avanti una battaglia in totale solitudine per indurre l’esecutivo a ristorare anche questo settore e i loro iscritti, le famiglie. Servono risorse per il pluralismo scolastico, la deducibilità della retta versata per alunno o per studente alle scuole pubbliche paritarie dei cicli primario e secondario, fondi per sostenere gli studenti disabili (13 mila) della scuola paritaria, ai quali non è garantito il diritto allo studio per la carenza dei fondi necessari a pagare gli insegnanti di sostegno”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia annunciando la sua sottoscrizione dell’appello lanciato dalla Usmi e dalla Cism.

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Scuola: Dad, la norma è nel contratto nazionale ma mancano risorse per la formazione dei docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Appena cinque milioni di euro: è questa la somma messa a disposizione dal ministero dell’Istruzione per la formazione dei docenti italiani sulla didattica a distanza. A rivelarlo è stato il ministero dell’Istruzione rispondendo ad un’interrogazione dell’onorevole Gabriele Toccafondi di Italia Viva. «Già con il decreto Cura Italia una quota pari a 5 milioni di euro è stata destinata specificamente alla formazione del personale sulla Didattica digitale integrata, coinvolgendo 572.888 docenti», ha scritto il dicastero di viale Trastevere. Il punto è che dividendo i 5 milioni di euro per oltre 570 mila insegnanti, si ricavano meno di 9 euro per la formazione di ciascuno.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda che quello della formazione del personale è uno degli ambiti che determinano il ‘cuore’ delle linee guida per il Recovery Plan, la cui bozza è in questi giorni sotto l’esame del Parlamento italiano in vista della consegna alla Commissione europea prevista per il prossimo mese di gennaio: gli altri sono la Fibra ottica da introdurre negli istituti scolastici, più digitalizzazione e e-learning, ristrutturazioni per migliorare l’efficienza energetica e antisismica, più asili nido e ricerca e valorizzazione del patrimonio culturale. Per raggiungere questo scopo, sarebbe bene che tutto il personale in servizio, anche quello non di ruolo, potesse accedere alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di cui all’articolo 1, comma 121, della legge n. 107 del 13 luglio 2015: pensare che 200 mila docenti ne siano sprovvisti, pure in un situazione di emergenza pandemica come quella che stiamo vivendo, come pure il personale Ata, in questo caso anche di ruolo, è un errore palese di cui chi amministra lo Stato si dovrà prima o poi rendere conto”.Ma sulla base di un calcolo formulato dal Corriere della Sera la somma stanziata per la formazione della didattica a distanza di ogni docente sarebbe pari ad appena 8 euro e 72 centesimi: “a tanto ammonterebbe la cifra che il ministero dell’Istruzione ha destinato ad ogni insegnante per la formazione del personale scolastico sulla didattica digitale integrata”, scrive il quotidiano milanese. “A voler leggere le intenzioni di viale Trastevere per la formazione dei prof – chiosa Il Corriere della Sera – la matematica non inganna: i cinque milioni divisi per i quasi seicentomila insegnanti coinvolti significano meno di dieci euro di formazione. Con dieci euro non si fanno neppure venti minuti di ripetizione”.

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Giornata di letture nelle scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Torino. è un’iniziativa del Centro per il libro e la lettura nata dal protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in programma fino a sabato 21 novembre. La manifestazione, giunta alla settima edizione, è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, e propone attività educative e formative finalizzate alla promozione del libro e della lettura ad alta voce, strumenti fondamentali per la crescita emozionale e cognitiva di bambini e ragazzi. Le Biblioteche civiche torinesi aderiscono all’iniziativa impegnando i bibliotecari delle sedi Centrale, Cesare Pavese, Dietrich Bonhoeffer, Alberto Geisser e Italo Calvino, nelle letture ‘online’ per circa 4mila studenti di 173 classi di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado sul tema ‘Contagiati dalla gentilezza’, uno dei quattro proposti da ‘Libriamoci 2020’. I titoli selezionati – fra cui I fantastici cinque di Quentin Blake, La scuola segreta di Nasreen di Jeannette Winter, Una splendida notte stellata di Jimmy Liao – sono quasi tutti presi dalla bibliografia della BILL-La Biblioteca della Legalità nata per diffondere la cultura della giustizia fra le giovani generazioni attraverso la promozione della lettura, sostenuta da IBBY Italia – International Board on Book for Young people.La partecipazione delle Biblioteche civiche torinesi avviene in collaborazione diretta con TorinoReteLibri, la rete delle biblioteche scolastiche (circa 50 istituti torinesi e piemontesi) coordinata da Antonella Biscetti, con cui la Città ha rinnovato un protocollo d’intesa sia per promuovere azioni finalizzate a sostenere lo sviluppo di sistemi bibliotecari e culturali integrati, sia per supportare la promozione della lettura e della formazione permanente nei diversi quartieri.La collaborazione prevede inoltre, a partire dal 2021, ulteriori azioni congiunte derivanti dalla sottoscrizione del Patto per la Lettura della Città di Torino: l’integrazione del catalogo di TorinoRetelibri con quello delle Biblioteche civiche torinesi; l’apertura al pubblico, anche in orario extrascolastico, di alcune biblioteche scolastiche cittadine; l’organizzazione di attività di promozione del libro e della lettura nel corso dell’intero anno.L’ampia adesione all’iniziativa mette in evidenza l’importanza di sostenere scuola, bambine/i, ragazze/i e famiglie in un momento storico così complesso, anche attraverso l’indispensabile ausilio dei bibliotecari. Leggere a distanza ma virtualmente insieme è un modo in più per fare rete fra biblioteche civiche e scolastiche, per promuovere libri piacevoli e di qualità dai contenuti etici e sociali.Le Biblioteche civiche torinesi proseguono, inoltre, con i servizi gratuiti online: prestito di libri su prenotazione; estensione dei prestiti di ebook, lettura online di quotidiani e riviste nazionali e internazionali, fruizione di musica attraverso la piattaforma digitale MLOL; informazioni bibliografiche e di comunità; riproduzione di documenti; laboratori online di apprendimento delle lingue straniere, dell’italiano per stranieri, dell’utilizzo degli strumenti digitali (pc, smartphone, tablet, e-reader, piattaforme per collegamenti online); attività di aiuta-compiti per bambini e ragazzi; gruppi di lettura; decine di videoletture animate e di letture ad alta voce per bambini, selezionate con cura e proposte con professionalità e passione dai bibliotecari.

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Facile.it: Superbonus 110%, al Sud più di 1 famiglia su 2 ha intenzione di usarlo

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat, sono 21 milioni gli italiani che hanno intenzione di usufruire del Superbonus 110%; ma in quali zone del Paese l’agevolazione ha riscosso maggior interesse?A fronte di una media nazionale pari al 48,6% dei rispondenti, i cittadini più interessati ad approfittare del bonus sembrano essere quelli residenti nelle regioni del Sud e delle Isole, dove il 52,7% degli intervistati ha dichiarato di avere intenzione di usufruirne; di contro, i “meno interessati” sono risultati essere i rispondenti residenti nel Nord Ovest (45,1%). Vivono invece prevalentemente al Nord Est gli italiani che, pur interessati al Superbonus, hanno scelto di rinunciare per l’eccessiva burocrazia connessa alla richiesta (8,7% rispetto al 7,1% rilevato a livello nazionale).Variano sensibilmente, in base all’area di residenza anche la tipologia di intervento con il quale gli italiani hanno intenzione di accedere al Superbonus 110% e la modalità con cui gli italiani intendono usufruire del Superbonus.

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Giornata mondiale della prematurità 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2020

Un giorno al mese per sette mesi, da gennaio a luglio 2021: tanto durerà l’iniziativa pro bono dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) dedicata ai bambini nati prematuri. Ad annunciarlo, in occasione della Giornata mondiale della prematurità 2020, è Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile e responsabile medico del servizio di Diagnosi e valutazione dell’IdO. “Anche quest’anno- spiega- in occasione della Giornata mondiale della prematurità, l’Istituto di Ortofonologia vuole rinnovare il suo impegno nei confronti dei nati pretermine, delle loro famiglie, dei pediatri e dei neonatologi che li assistono. Gli ultimi dati del Neonatal network della Società italiana di neonatologia- ricorda Vanadia- riportano un 10% di nascite pretermine rispetto al totale delle nascite, con una maggiore incidenza di queste nascite tra la 30esima e la 32esima settimana”. Illustrando nello specifico le caratteristiche della prossima iniziativa dedicata ai bambini nati prematuri, la neuropsichiatra infantile chiarisce che “viste le misure restrittive e l’attuale condizione legata all’epidemia da Sars-Cov-2 e viste le difficoltà organizzative, le modalità saranno leggermente diverse rispetto agli anni precedenti. Invece che una settimana dedicata alle consulenze gratuite, dilazioneremo questa offerta su sette mesi, da gennaio a luglio 2021, e una giornata al mese sarà quindi dedicata alle consulenze rivolte ai bambini nati pre-termine che abbiano un’età compresa tra 0 e 3 anni. Le valutazioni- tiene a precisare Vanadia- saranno come sempre multidisciplinari”. Con questa iniziativa l’IdO punta a promuovere lo sviluppo e il benessere dei bambini e delle loro famiglie e, aggiunge Vanaldia, “ad individuare precocemente le eventuali vulnerabilità che possono essere connesse sia alla nascita pre-termine, in termini neurobiologici, sia al vissuto delle famiglie ancora più- sottolinea- in questa epoca che stiamo affrontando”.”Tutte le consulenze all’interno di questo progetto saranno gratuite, probono e in base all’andamento della pandemia saranno previste anche modalità in teleconsulto, qualora ci fossero nuove misure restrittive o le famiglie fossero impossibilitate a spostarsi. Sarà possibile prenotarsi inviando una email a segr.salaria@ortofonologia.it- prosegue Vanadia- successivamente i genitori saranno ricontattati per fissare la data dell’appuntamento. Le informazioni saranno disponibili sul sito http://www.ortofonologia.it” conclude.

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