Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

La malattia di Parkinson in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2020

Si stima che in Italia siano circa 300.000 i pazienti affetti da malattia di Parkinson, il secondo disturbo neurodegenerativo piu’ diffuso al mondo. Ma chi assiste tutti i giorni questi pazienti? Sono i caregiver, spesso i familiari piu’ prossimi i quali si trovano ad affrontare un compito difficile che puo’ avere un notevole impatto sul loro stesso benessere psicofisico. Tanto che da una indagine e’ emerso che il 79% dei caregiver ha avuto ripercussioni sulla salute. Diventa essenziale, quindi, sviluppare programmi in grado di fornire loro gli strumenti assistenziali, psicologici, legali per prendersi cura al meglio del paziente. Un’esigenza che e’ acuita nel periodo del lockdown ma persiste nel corso di questa pandemia. Per questo motivo AbbVie, Accademia LIMPE-DISMOV, Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus e ANIN, si sono fatti promotori della Neuroscience Caregiver Academy (NCA), a spiegare gli obiettivo del progetto a tappe che coinvolge tutta Italia e le nuove frontiere di trattamento nella cura delle patologie degenerative e’ Annalisa Iezzi, direttore medico Abbvie Italia. Gli eventi in presenza sono necessariamente diventati virtuali ma comunque fanno riferimento a grandi ospedali delle rispettive zone di appartenenza. Stiamo ancora definendo le date per gli eventi che si svolgeranno a Catania e Milano che fara’ riferimento all’Istituto neurologico Besta. Lavoriamo con tutti questi importanti centri di riferimento perche’ sono in grado di erogare il supporto necessario”. Quali sono le nuove frontiere nel trattamento della malattia di parkinson ma anche in generale dei disturbi neurodegenerative? “Per noi la priorita’ e’ perseguire l’innovazione in questo campo. La ricerca farmacologica molto spesso e’ soggetta a frustrazioni e fallimenti ma il ricercatore lo mette in conto quando fa questo lavoro. Abbvie e’ una delle poche aziende che continua ad investire nelle malattie neurodegenerative, una delle poche che ha degli asset in sviluppo per l’alzheimer. Quello che noi vediamo a breve e lungo termine e’ continuare a sviluppare farmaci innovativi per il Parkinson in cui l’efficacia clinica e’ ad un ottimo punto di avanzamento nel rallentare la progressione della malattia. Si sta lavorando all’inibizione della proteina Tau che ha un ruolo fondamentale nella patogenesi dell’alzheimer. In Abbvie mette a disposizione per tale patologie un’ampia area dell’azienda”. Ci siamo resi conto che sono stati resi in tale contesto procedimenti piu’ agili che in Italia, molto spesso, erano rallentati dalla burocrazia con cui ci troviamo a lavorare. Posso dire che in questo specifico progetto c’e’ una vera e propria alleanza in cui le competenze di un attore privato vengono poste allo stesso livello di quelle assolutamente elevate del sistema statale e dunque del Ssn. Credo che questa sia la prima di moltissime altre partnership che andranno avanti. E’ una ottima opportunita’ per noi e come coinvolgimento delle Istituzioni mettiamo in campo una triade di collaborazioni anche con le Istituzioni e con l’ambiente politico che ci governa”.

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