Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 24 novembre 2020

ANCoDiS: legge di bilancio e rinnovo contrattuale per la scuola del futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

E’ in dirittura d’arrivo l’esame della legge di bilancio per il 2021 in Commissione Bilancio della Camera e da parte di Ancodis è prestata ovvia attenzione agli articoli che interessano la scuola italiana.“Tra le misure previste – fa rilevare il Presidente di Ancodis Rosolino Cicero – troviamo il piano pluriennale per l’assunzione in organico di diritto di 25000 docenti di sostegno che si accompagna al piano per la formazione sui temi dell’inclusione unitamente all’acquisto di ausili didattici, l’assunzione di 1000 docenti di potenziamento per rispondere alle carenze di organico nella scuola dell’infanzia, la stabilizzazione degli Assistenti tecnici nella scuola del primo ciclo e dei collaboratori scolastici ex LSU. Dal punto di vista infrastrutturale è posta l’attenzione per l’ammodernamento degli edifici, per il potenziamento della digitalizzazione delle scuole (implementata l’attività degli animatori digitali e dei team digitali), per il sistema dei trasporti urbani ed extraurbani che – in questa emergenza pandemica – si è rivelato uno degli anelli deboli. Viene, infine, incrementato il fondo per la formazione e l’apprendistato e “riesumata” e speriamo semplificata la 440, una legge che dà meritata attenzione all’arricchimento ed ampliamento dell’offerta formativa”. Per Cicero “sembra andare avanti quella nuova visione che, a partire da quanto fatto per rispondere all’emergenza sanitaria, mette in campo un significativo investimento in risorse umane e in beni materiali di cui la scuola ha certamente un gran bisogno a partire dall’attenzione al sistema di istruzione 0-6.”ANCODIS apprezza l’inversione di rotta del governo e del Ministero e condivide l’importanza di INVESTIRE in istruzione e cultura dopo un ventennio di tagli lineari di risorse che hanno profondamente inciso sulla qualità del sistema scolastico italiano.“Occorre riconoscere – continua Rosolino Cicero – che siamo entrati nella strada giusta ed auspichiamo l’inizio di un processo davvero irreversibile. Suscita ovvio interesse anche l’attenzione alle risorse per il rinnovo contrattuale con la previsione di incrementarne gli attuali stipendi.” Il Presidente Cicero pone alle forze politiche, alle OO.SS., alle Associazioni di categoria una domanda: “con queste scelte politiche siamo prossimi alla scuola moderna e più europea o se – nonostante questi importanti investimenti – vogliamo restare ancorati alla visione della scuola della fine 900? “Investire – continua – in risorse umane e materiali non è sufficiente se poi si lascia invariato il modello scolastico. Occorre anche dare la meritata attenzione al suo funzionamento organizzativo e didattico dal quale deriva la qualità dell’offerta formativa e l’azione che quotidianamente si mette in campo nelle autonome istituzioni scolastiche”. Per i Collaboratori dei DS e le figure di sistema di Ancodis, autonomia, offerta formativa e governance scolastica devono integrarsi in una visione unitaria nella quale tra il Dirigente scolastico ed il corpo docente si riconosca l’esistenza insostituibile delle figure intermedie (Middle management scolastico) che devono finalmente godere di una identità giuridica e contrattuale incardinata in una vera carriera professionale. “Nessuno – afferma Rosolino Cicero – oggi più che mai può disconoscere che la moderna governance scolastica è la conditio sine qua non per la qualità dell’offerta formativa e per l’efficienza nelle attività didattiche e nei servizi ad alunni e famiglie”.Ancodis non finirà mai di affermarlo: l’organizzazione gestionale e didattica sta alla base del buon funzionamento ed i DS – senza l’apporto e la professionalità dei loro Collaboratori e delle figure di sistema oggi “strutturate” in tutte le comunità scolastiche – non possono guidare e gestire un sistema che in questi ultimi anni è divenuto sempre più complesso e gravato di numerose incombenze che vanno dalla didattica alla sicurezza, compresa quella covidiana.“Riteniamo – sottolinea ancora Cicero – ormai ineludibile il tema del riconoscimento delle nostre professionalità quotidianamente al servizio – ma giuridicamente e contrattualmente non vale – delle comunità scolastiche. Se si guarda alla scuola italiana dei prossimi anni, non si può più escludere dagli obiettivi una innovazione legislativa che porti al riconoscimento giuridico dei Collaboratori dei DS e delle figure di sistema e ad un nuovo modello contrattuale nel quale trovi spazio l’area del middle management scolastico.” La seconda proposta di Ancodis riguarda la sostituzione del Dirigente Scolastico: in caso di assenza e/o impedimento del Dirigente Scolastico non è prevista dall’ordinamento scolastico una figura istituzionale che eserciti le funzioni! “Le ragioni di una innovazione legislativa che copra questo vulnus nella gestione delle I.S. autonome – dichiara il Presidente Cicero – ci sembra ormai giunta: il riconoscimento di diritto di chi può sostituire – entro certi limiti – il DS (per esempio l’Assistant principal anglosassone) ed il distaccamento ex lege dalle attività didattiche è ormai una necessità in tutte le scuole a partire in particolare da quelle in reggenza.” Ed il tema della modalità di accesso, della permanenza nel nuovo status, della valorizzazione nella carriera professionale, del riconoscimento nelle prove concorsuali compreso quello per l’area dirigenziale, per Ancodis deve essere aperto senza posizioni ideologiche o pregiudizi di categoria. “La terza proposta – conclude Cicero – riguarda un tema più generale: è il tempo di un patto generazionale e professionale tra tutte le componenti impegnate alla costruzione di un sistema scolastico che, fondato sulla storica ed indiscussa tradizione, si apra a quelle innovazioni culturali e contrattuali capaci di integrare nuovi modelli didattici e moderne azioni organizzative mettendo sempre al centro i bisogni formativi delle nuove generazioni ma andando oltre le arcaiche norme giuridiche e superati schemi contrattuali.” Infine, il Presidente di Ancodis lancia un appello: “Chi oggi guida il Paese, chi ha la responsabilità di indicare una direzione, chi deve sedere al tavolo del confronto, chi deve rinunciare magari ad antichi privilegi, chi ha a cuore la scuola dei nostri figli, assuma la necessaria responsabilità e faccia un passo avanti.” I Collaboratori dei Dirigenti scolastici e le figure di sistema di Ancodis sono pronti a dare un contributo fondato sulla forza dell’esperienza e della professionalità acquisita sul campo.Per Ancodis Ins. Kelia Modica Responsabile Comunicazione Ancodis

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Legge di bilancio: Record precari, emendamenti Anief per assumere tutti i supplenti che hanno svolto 36 mesi

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Nel Disegno di Legge di Bilancio 2021 che ha avuto il via libera dal Governo ed è ora all’esame della Camera ci sono disposizioni specifiche sulla scuola. Ad fare il punto della situazione è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, durante una video-intervista rilasciata all’agenzia Teleborsa, nella quale il sindacalista si sofferma su “assunzioni e contratti a termine” in un comparto, quello della scuola, dove imperversa il precariato, avendo raggiunto una percentuale doppia (sopra il 20%) rispetto agli altri comparti che si traduce nelle 250 mila supplenze annuali sottoscritte quest’anno e oltre la metà delle immissioni in ruolo saltate. Per superare il problema crescente, Anief ha fatto presentare “degli emendamenti che riguardano tutto il personale scolastico: in linea di principio abbiamo chiesto che venga stabilizzato chiunque abbia svolto 36 mesi di supplenze” anche non continuative “all’interno della scuola con qualsiasi ruolo: quindi come personale docente, educativo, insegnanti di religione”. Questi lavoratori vanno assunti così come avviene già “nel settore privato”. La lotta al precariato passa per i banchi parlamentari. Tra le varie richieste di modifica alla Legge di Stabilità, formulate del giovane sindacato Anief, dice il suo presidente nazionale, “vi sono delle istanze che in passato il Parlamento ha già adottato, come “la riapertura delle GaE”, autorizzata nel 2008 e nel 2012, “e l’avvio di corsi abilitanti aperti a tutto il personale che ha maturato 36 mesi di servizio. Questo è molto importante perché il doppio canale di reclutamento” va necessariamente avviato: “ce lo dice la Cassazione, la Corte Costituzionale italiana e l’Europa. Tra l’altro l’Anief su questo punto ha presentato all’UE dei reclami collettivi e a gennaio si avrà la risposta. Ecco perché vogliamo che ci sia il doppio canale di reclutamento: è l’unico strumento dello Stato compatibile con i contratti a termine”.Secondo il professore Marcello Pacifico l’attuale modello di reclutamento si è dimostrato fallimentare: “quest’anno ci sono state addirittura 60 mila immissioni in ruolo non assegnate. C’è poi il concorso straordinario della scuola secondaria: a questo punto, visto che è bloccato chiediamo che venga cambiato, trasformandolo da selettivo in una delle procedure che possano permettere a tutti i precari che hanno presentato domanda, anche l’anno scorso e lo faranno nei successivi, di essere stabilizzati in modo graduale. Quello che serve è un sistema che porti i precari italiani a essere assunti in ruolo laddove le GaE sono esaurite”.“Il pacchetto di richieste del sindacato autonomo – continua Pacifico – non può tralasciare i diritti dei docenti precari assunti nei ruoli con riserva o di chi ha avuto la rescissione del contratto perché c’è stata una sentenza negativa quando però in realtà aveva già superato proprio l’anno di prova. In questo periodo difficile di contagi da Covid19, comunque rimane importante valorizzare il personale e confermare” ed ampliare “gli organici: ecco perché continuiamo a insistere presso il Parlamento e tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, perché vengano fatte delle scelte chiare. La scuola italiana – conclude il leader dell’Aneif – non si può ancora più precarizzare al tempo del Covid”.

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Disegno di legge di bilancio e rinnovo dei contratti nel pubblico impiego

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Se si firmasse il CCNL si registrerebbero aumenti del 4% degli stipendi a fronte di un’inflazione dell’1,5% tra il 2019 e il 2021, con aumenti medi di cento euro mensili pro capite da gennaio 2021, arretrati fino a mille euro per il biennio precedente e il possibile recupero dell’elemento perequativo. Marcello Pacifico (Anief): È un segnale positivo in un momento di crisi economica, che riduce, però, soltanto in parte il gap del 10% tra l’aumento dell’inflazione registrata negli ultimi dieci anni e i livelli stipendiali maturati dai dipendenti pubblici e della scuola. Le risorse complessive stanziate dal Governo Conte II, durante la pandemia, sono, comunque un terzo superiori a quelli per il rinnovo del contratto precedente, quando si veniva da un blocco contrattuale durato dieci anni: 6,625 miliardi per 2019-2021 rispetto a 4,050 miliardi per il 2016-2018. Nello scorso triennio, infatti, gli attuali sindacati firmatari di contratto in tutti i comparti del pubblico impiego ad eccezione della presidenza del Consiglio hanno accolto con favore le risorse stanziate dal Governo Gentiloni per aumenti dell’0,36% (300 milioni) per il 2016, dell’1,09% (900 milioni) per il 2017 e del 3,48% (2.850 milioni) per il 2018 che hanno portato a regime aumenti di 80 euro lordi cui sommare per i redditi più bassi l’elemento perequativo. Il Governo Conte II con questa ultima legge di bilancio (articolo 164) aggiunge 400 milioni ai 3.375 milioni già stanziati per il 2021, ai 1.750 milioni per il 2020 e ai 1.100 milioni per il 2019 (leggi 145/2018, 160/2019), con aumenti medi di 100 euro, se si firmasse il nuovo contratto, cui poter aggiungere anche l’elemento perequativo per i redditi più bassi ancora oggi prorogato, quantificato in 245 milioni dall’ARAN nei mesi scorsi per il settore statale.

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Premio Nazionale Elio Pagliarani

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Martedì 24 novembre (ore 17) si terranno le premiazioni della sesta edizione del Premio Nazionale Elio Pagliarani, ideato dall’Associazione Letteraria Elio Pagliarani e promosso, tra gli altri, dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS), con lo scopo di incoraggiare e valorizzare la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino originali qualità creative ed espressive nella rinnovazione linguistica, proprio seguendo lo spirito sperimentale del poeta. Il Premio Elio Pagliarani alla carriera per il 2020, dopo essere stato assegnato nelle precedenti edizioni a Nanni Balestrini, Giulia Nicolai, Carlo Bordini, Carla Vasio e Walter Pedullà, quest’anno va all’opera di Tomaso Binga, pseudonimo della poetessa e artista Bianca Pucciarelli in Menna. E, come per le passate edizioni, il premio consisterà in una creazione artistica originale del nostro tempo che, per questa occasione, sarà un’opera di Mirella Bentivoglio donata dalle eredi Ilaria e Leonetta Bentivoglio alla vincitrice.La cerimonia del premio, articolato nelle sezioni Poesia edita, Poesia Inedita, Premio alla carriera potrà essere seguita in diretta streaming (a cura di Coperarte) sulla pagina Facebook del Premio nazionale Elio Pagliarani a questo link: https://www.facebook.com/ELIOPAGLIARANI1234567890/. L’evento si svolgerà in modalità virtuale e ne sarà data notizia anche attraverso il sito web del Teatro di Roma, che collabora al Premio sin dalla sua prima edizione nel 2015. Le raccolte finaliste nella sezione Poesia edita sono: Poemetti della sera di Aldo Nove (Einaudi), Mangio Alberi e altre poesie di Laura Cingolani (edizioni de Il Verri), Acqua acqua fuoco di Laura Accerboni (Einaudi). Mentre per la sezione Poesia inedita, le raccolte finaliste sono: Frammenti da zone soggette a videosorveglianza di Mauro Barbetti, Fare lo spazio di Laura Cingolani, A di Francesca Gironi.La premiazione, condotta da Maria Grazia Calandrone, si aprirà alle ore 17 con i saluti istituzionali, e proseguirà con la lettura di una poesia di Carlo Bordini a cura di Anna Rita Chierici; a seguire Dino Ignani presenterà alcune fotografie dei poeti, introducendo la presentazione dei finalisti accompagnata dalla lettura delle loro poesie. Alle ore 18 è prevista l’assegnazione del Premio alla Carriera, di cui Andrea Cortellessa leggerà la motivazione, contestualmente all’esposizione dell’opera di Mirella Bentivoglio destinata a Tomaso Binga. In chiusura Paolo Cortese presenterà l’Archivio Bentivoglio, per lasciare poi il posto alla lettura di Tomaso Binga e, infine, alla Premiazione delle sezioni Editi e Inediti.

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In Italia mancano ancora 15 milioni di dosi per il vaccino antinfluenzale

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

“Bene che entro la metà di gennaio arriveranno le prime dosi di vaccino anti Covid, ma Governo scenda da Marte e torni sul pianeta Terra. In Italia mancano ancora 15 milioni di dosi per il vaccino antinfluenzale e in diverse Regioni – come pubblicato anche dalla stampa – si arriverebbe a coprire una percentuale irrisoria di popolazione, soprattutto per quanto riguarda le fasce a rischio. Dosi in ritardo e in numero non sufficiente. Oggi è questa la vera emergenza da fronteggiare in tempi immediati: garantire, e velocemente, la somministrazione del vaccino antinfluenzale agli anziani e a tutti i soggetti fragili. Governo in grave ritardo”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Vaccini per il Covid-19, sicurezza e distribuzione

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Il vaccino per il Covid-19 in arrivo, quale sicurezza e quali metodi di distribuzione: ne hanno parlato nella settima edizione di FarmacistaPiù in edizione digitale, il Professor Guido Rasi, Direttore esecutivo dell’Agenzia Europea per i medicinali e l’Onorevole Andrea Mandelli, presidente FOFI e presidente del Congresso, in corso in queste ore su piattaforma digitale. “I vaccini, autorizzati tra fine anno e gennaio, saranno molto sicuri perché gli standard di valutazione della sicurezza non sono cambiati, quindi i vaccini sono assolutamente sicuri. Tre vaccini sono una buona notizia, anche perché hanno caratteristiche un po’ diverse, sia di distribuzione, sia di conservazione e qualcuno di somministrazione con piccoli profili di tolleranza (non di sicurezza) diversa. Questo li renderà fruibili sul territorio e speriamo di utilizzare al meglio le reti che già abbiamo”. Andrea Mandelli ha parlato invece del ruolo delle farmacie: “Credo che la rete di farmacie si una cosa che abbiamo da valorizzare; noi farmacisti non vogliamo fare i medici bonsai né gli infermieri bonsai, ma i farmacisti in un momento in cui la pandemia ha dimostrato che solo la sinergia tra le professioni può dare sostegno al cittadino. Mandelli ha poi sottolineato che “c’è bisogno di pianificazione. Quando arriveranno i vaccini dobbiamo farci trovare pronti per i cittadini. Abbiamo bisogno di organizzarci ma abbiamo poco tempo. Noi abbiamo messo a disposizione la professionalità dei farmacisti e Federfarma le farmacie italiane, noi vogliamo metterci a disposizione, se non lo facciamo perderemo una grande occasione”. Lo stesso vale per la prevenzione per cui Mandelli ha citato i progetti di aderenza alla terapia: “È necessario cambiare il paradigma con cui la politica si confronta sul tema prevenzione, che in Italia è ancora una Cenerentola”.

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Shipping industry and fund to accelerate decarbonisation

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

I governi di tutto il mondo hanno deciso di esaminare ulteriormente i dettagli del programma di 5 miliardi di dollari finanziato dall’industria e supervisionato dall’IMO, che sarà condotto da un nuovo Comitato internazionale per la ricerca e lo sviluppo marittimo ( IMRB), per accelerare l’introduzione di tecnologie a zero emissioni per il trasporto marittimo. I governi hanno anche sollevato una serie di legittimi interrogativi che l’IMO dovrà affrontare con attenzione. I governi che partecipano al Comitato per la protezione dell’ambiente marino (MEPC) dell’IMO hanno contribuito in modo costruttivo alla proposta del settore di istituire l’IMRB. Ciò includeva importanti questioni sulla governance e la supervisione dell’IMO, la necessità di tenere conto dell’impatto economico sugli stati del contributo obbligatorio di R&S proposto di 2 USD per tonnellata di carburante per mare e la necessità di affrontare gli interessi dei paesi meno sviluppati (PMS) e Small Island Developing States (SIDS).Lo shipping mondiale intende collaborare con i governi per garantire che questa iniziativa sia implementata il prima possibile, con l’obiettivo di rendere operativo l’IMRB entro il 2023. Ogni progresso nella certezza tecnologica aumenta la certezza degli investimenti, riducendo il costo futuro della transizione a zero emissioni di carbonio combustibili e tecnologie e accelerando il ritmo con cui tale transizione può avvenire. Con 5 miliardi di dollari di finanziamenti di base su un periodo di 10 anni, generati dai contributi del settore, l’IMRB creerà la certezza tecnologica e degli investimenti per stimolare innovatori, ingegneri, società energetiche, cantieri navali, istituzioni finanziarie e produttori di motori ad accelerare gli sforzi di ricerca e sviluppo necessario per decarbonizzare il trasporto marittimo.Gli obiettivi climatici dell’IMO per il 2050 possono essere raggiunti solo con l’immediata accelerazione di combustibili e tecnologie a zero emissioni di carbonio. L’IMRB è un veicolo cruciale per guidare i progressi necessari per costruire un’industria marittima a zero emissioni di carbonio e i finanziamenti necessari possono essere forniti solo all’interno del quadro normativo globale dell’IMO.L’industria riconosce la natura senza precedenti della sua proposta e le complessità associate, e lavorerà per affrontare questo problema in modo che i governi possano portare avanti la sua offerta di 5 miliardi di dollari di finanziamenti per accelerare la ricerca e sviluppo, per garantire l’innovazione tecnologica necessaria per rendere transizione del carbonio entro la linea temporale IMO 2050.

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Aerospazio essenziale per lo sviluppo industriale

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

“Il fiasco della missione Avio, lancio del razzo Vega che avrebbe dovuto portare in orbita due satelliti e poi finito fuori rotta dopo pochi minuti dal decollo, rischia di rappresentare un fendente alla politica spaziale italiana. A seguito dell’incidente, il titolo di Avio è crollato in borsa perdendo più del 16%. Il tutto mentre si gioca una delicatissima partita all’Esa, in predicato di nominare un nuovo direttore generale. L’Italia da favorita a ricoprire quel ruolo – peraltro come contribuenti dell’Agenzia abbiamo raddoppiato gli stanziamenti arrivando a 2 miliardi di euro – rischia di essere subalterna a causa di una candidatura debole espressa dal Governo. Questo avvantaggerebbe, a nostro discapito, Francia e Germania che puntano invece a potenziare il settore dei vettori. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro, che ha la delega alle politiche spaziali, batta un colpo. L’Italia sia protagonista nel campo aerospaziale, comparto strategico non solo in un’ottica di sviluppo industriale ma anche per l’innovazione scientifica e tecnologica”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Antitrust: al via campagna informazione diritti consumatori

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha annunciato una campagna di informazione #convienesaperlo, per far conoscere ai cittadini i diritti dei consumatori, una campagna finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Fondo per le iniziative a vantaggio dei consumatori.”Nonostante il ruolo meritorio dell’Autorità, ci chiediamo a quale titolo l’Antitrust debba fare campagne informative, considerata la cronica mancanza di personale che non le consente, talvolta, di rispondere tempestivamente alle segnalazioni dei cittadini e delle associazioni di consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Quanto al merito della campagna di comunicazione corriamo il rischio che si veicoli un messaggio quantomeno impreciso e cioè che l’Antitrust si occupi ‘direttamente’ di tutelare i consumatori, quando in realtà le meritorie azioni dell’Autorità impattano certo positivamente sul mercato, ma non possono entrare nel merito della singola controversia tra consumatori e imprese” prosegue Dona.“Per queste ragioni abbiamo deciso di scrivere al Mise” conclude Dona

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La situazione in cui versa l’industria alberghiera in questi mesi è drammatica

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Ad un fermo totale dei mercati turistici internazionali, vera linfa vitale per il nostro Paese e per le strutture ricettive, si aggiunge una impossibilità di spostamento fra le Regioni che di fatto azzera anche il mercato interno; l’impossibilità di svolgere eventi e manifestazioni di presenza aggiunge un ulteriore livello di drammaticità ad un comparto che rischia di sparire.Se si pensa che queste affermazioni siano esagerate, afferma Roberto Necci imprenditore alberghiero nonché Chairman di Investhotel Capital Partners che si occupa di ristrutturazioni aziendali spesso salvando le aziende dal fallimento, basta farsi un giro nelle nostre città e vedere quante strutture alberghiere, ormai deserte cominciano ad avere i primi segnali di incuria e degrado.Occupandomi di crisi di impresa ho ben chiara la situazione di alcune aziende che rischiano con queste condizioni di sparire definitivamente dal mercato, del resto continua Roberto Necci difficilmente una azienda riesce a stare per troppo tempo senza ricavi e con un orizzonte di ripresa a dir poco incerto, gli aiuti, quei pochi arrivati si sono immediatamente esauriti ed all’orizzonte vi sono ulteriori problematiche.Innanzitutto molte aziende in questo periodo hanno aumentato il livello di indebitamento, gli aiuti infatti per la maggior parte dei casi sono stati dei rilasci di garanzie statali per favorire la liquidità ma questa va rimborsata e da quello che sono le analisi di Investhotel Capital Partners difficilmente senza una modifica dei piani di ammortamento o ulteriori interventi le aziende saranno in grado di affrontare rimborsi.Le aziende che non andavano benissimo prima della crisi hanno visto ulteriormente deteriorare le loro posizioni verso banche aumentando in maniera esponenziale il mondo degli NPL ( Non performing loan ) o UTP ( unlikely to pay ) ovvero crediti oramai deteriorati; una normativa europea ancora più stringente impone ulteriori sacrifici alle banche che detengono tali esposizioni, praticamente tutte le banche italiane, con ulteriore difficoltà nel finanziare l’economia e le aziende.Una situazione non semplice conclude Roberto Necci che se da un lato ha necessità di consapevolezza da parte dell’imprenditore nell’organizzazione dei processi aziendali futuri, dall’altro vi dovrà essere una chiara analisi della situazione da parte del nostro governo.

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Riprendono le evacuazioni salvavita dalla Libia al Ruanda dopo quasi un anno

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, ieri sera ha evacuato un gruppo di 79 richiedenti asilo vulnerabili dalla Libia al Ruanda, dove saranno al sicuro. Questi voli salvavita dalla Libia al Ruanda erano sospesi da quasi un anno a causa della chiusura delle frontiere e delle restrizioni ai movimenti imposte dalla diffusione del COVID-19 su scala mondiale.Il gruppo evacuato ieri sera fa seguito agli altri 306 rifugiati messi in salvo finora grazie al Meccanismo di transito di emergenza (ETM), concordato e istituito a metà del 2019 da Governo del Ruanda, UNHCR e Unione Africana. Il volo charter UNHCR decollato ieri pomeriggio dalla capitale libica, Tripoli, è atterrato in tutta sicurezza all’aeroporto internazionale di Kigali alle 22, ora locale. Il gruppo includeva uomini, donne, e minori provenienti da Eritrea, Sudan e Somalia. La maggior parte di loro viveva a Tripoli, ma, in precedenza, molti erano stati tenuti in stato di detenzione, alcuni di loro per diversi anni.Questi voli di evacuazione rappresentano una vitale ancora di salvezza per i rifugiati e i richiedenti asilo intrappolati in Libia. Il meccanismo ETM offre speranza e assicura un canale sicuro e strutturato verso soluzioni a lungo termine. Tuttavia, il numero di posti disponibili tramite l’ETM e altri voli di evacuazione umanitaria continua a essere insufficienti. L’UNHCR si batte affinché un numero maggiore di Paesi prenda parte mettendo a disposizione più posti per i rifugiati più vulnerabili.In assenza di canali regolari, le persone disperate continuano a intraprendere pericolosi viaggi via mare che portano tragicamente alla perdita di vite umane. Dal 10 novembre, si stima che 114 rifugiati o migranti sarebbero annegati o andati dispersi nel corso di quattro naufragi verificatisi al largo della costa libica.I richiedenti asilo evacuati dalla Libia sono stati portati nella struttura di transito di Gashora, dove l’UNHCR sta assicurando loro assistenza, tra cui alloggio, cibo, acqua, cure mediche, sostegno psicosociale e corsi di lingua. Resteranno nella struttura di transito, nell’attesa che si trovino soluzioni in loro favore, quali reinsediamento, ritorno volontario ai precedenti Paesi di asilo o ai Paesi di origine, quando vi siano le condizioni affinché ciò avvenga in sicurezza, oppure integrazione nelle comunità locali ruandesi.Con quest’ultima evacuazione, il numero di rifugiati e richiedenti asilo vulnerabili portati al sicuro fuori dalla Libia quest’anno sale a 581, di cui 221 mediante il reinsediamento. Attualmente, più di 45.200 rifugiati e richiedenti asilo risultano registrati con l’UNHCR in Libia, compresi quasi 670 trattenuti in centri di detenzioni gestiti dal governo.L’UNHCR rinnova l’appello a rilasciare in modo ordinato tutti i rifugiati e richiedenti asilo trattenuti in stato di detenzione arbitraria.

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Necessario supporto urgente per aiutare i rifugiati etiopi diretti in Sudan

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Mentre il numero di persone in fuga verso il Sudan orientale dalla regione etiope del Tigrè ora supera le 33.000 unità, l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, lavora senza sosta per assicurare assistenza vitale a donne, bambini e uomini estremamente bisognosi.Il personale presente ai varchi di confine di Hamdayet, nello Stato di Kassala, e di Lugdi, nello Stato di Gadaref, continua a registrare migliaia di nuovi arrivi ogni giorno.I rifugiati hanno raccontato al personale dell’UNHCR come siano stati colti nel mezzo delle loro attività quotidiane dallo scoppio improvviso degli scontri. Il personale ha incontrato insegnanti, infermieri, impiegati d’ufficio, agricoltori e studenti colti completamente di sorpresa. Molti sono dovuti fuggire senza poter portare i propri effetti personali e hanno dovuto camminare per ore e attraversare un fiume per mettersi in salvo in Sudan.I rifugiati arrivano in aree remote dotate di pochissime infrastrutture. Sono necessarie almeno sei ore per raggiungere Hamdayat da Kassala e per arrivare al Villaggio 8, un altro sito che accoglie temporaneamente i rifugiati. Il personale al confine è costretto a imbarcarsi su un traghetto che può trasportare al massimo quattro veicoli oppure fare una deviazione di tre ore via terra.Le esigenze complessive sono enormi, ma sono stati compiuti progressi nell’assicurare una risposta, dato che un numero maggiore di aiuti è ora in grado di raggiungere il confine. Continuano a essere assicurati pasti caldi e acqua potabile. L’UNHCR ha dispiegato personale per identificare le persone più vulnerabili portatrici di esigenze specifiche. Un numero ulteriore di forniture mediche è stato inviato alle cliniche, tra cui alimenti terapeutici e supplementari per il consumo immediato.Oltre 5.000 rifugiati sono stati traferiti dal confine all’insediamento di Um Raquba, a 70 km in direzione dell’entroterra.L’UNHCR ha bisogno del supporto immediato dei donatori per poter continuare ad assistere il crescente numero di rifugiati.In Etiopia, il numero di sfollati interni è in continuo aumento dopo quasi due settimane di conflitto. La difficoltà di accedere a quanti necessitano di aiuto, sommata all’impossibilità di far entrare aiuti nella regione, continuano a costituire un serio ostacolo. L’Agenzia esprime crescente preoccupazione per l’incolumità e la sicurezza di tutti i civili nel Tigrè, compresi i 100.000 rifugiati eritrei accolti in quattro campi. L’UNHCR non ha notizie del proprio personale da lunedì ed esprime profonda preoccupazione a riguardo.I rifugiati eritrei nel Tigrè dipendevano totalmente dagli aiuti, compresi cibo e acqua, prima che scoppiasse il conflitto, e vi sono seri motivi di preoccupazione che le ostilità in corso possano condizionare drasticamente l’erogazione di servizi nei campi. Le razioni alimentari sono assicurate fino alla fine di novembre, pertanto è di importanza fondamentale che gli operatori umanitari possano tornare ad avere accesso e a distribuire cibo supplementare prima che i rifugiati restino senza. L’UNHCR si unisce alle altre agenzie delle Nazioni Unite nell’appello a tutte le parti in conflitto a proteggere i civili sfollati e a garantire l’incolumità degli operatori umanitari, assicurare un cessate il fuoco temporaneo con effetto immediato che consenta di attivare corridoi umanitari, e sollecita a garantire accesso umanitario incondizionato e immediato che permetta di prestare assistenza a quanti ne hanno bisogno nelle aree sotto il controllo di ciascuna parte belligerante.

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Coronavirus e vita da carcerati

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

In questi mesi, forse anche a causa della paura del coronavirus, sto continuando a ricevere molte lettere dai miei ex compagni e le loro parole mi fanno stare male. A volte non mi fanno neppure godere la libertà, perché è difficile essere liberi e felici quando molti tuoi compagni, nel tempo del coronavirus, sono murati vivi senza nessuna pietà.Ho pensato di rendere pubbliche alcuni brani di queste lettere per tentare di fare stare male anche quelle persone che pensano: “Se la sono cercata.” “Devono marcire in carcere.” “Chi ci pensa alle vittime?” “Chi è mafioso, lo sarà tutta la vita, niente pietà e niente benefici.” Lo so! Sarà difficile che le persone che pensano in questo modo rimangano colpite nel leggere queste parole, ma ci voglio provare, perché penso che anche dentro di loro ci sia dell’umanità. Comunque sia, spero di mettere il dubbio che non basta non fare del male (o reati) per essere buoni. Caro Carmelo, le tue parole mi trasmettono sempre energia e coraggio. Purtroppo alcuni detenuti per la paura del coronavirus si sono chiusi ancora di più in sé stessi. E alcuni di loro si dicono: “Non possiamo fare nulla”. In una delle tue lettere mi hai scritto: “Si può fare sempre qualcosa. Se vogliamo che le cose cambino non dobbiamo rassegnarci, ma dovremmo impegnarci di più. Un prigioniero non ha futuro se non lotta con la mente e con il cuore per averlo. E inganna sé stesso quando pensa che forse lui sarà uno dei pochi che uscirà senza fare nulla”. Ma qui è difficile ragionare in questo modo perché è sempre notte e non capisco perché continuano a tenerci ancora in vita: dopo ventidue anni (vado per i ventitré) di carcere dentro di me non c’è neppure più posto per la disperazione. Nonostante la sentenza della Corte europea e della Corte Costituzionale sull’ergastolo, nessuno è uscito in permesso. A sentire la televisione sembra che dovevamo uscire tutti. Che altro dirti? L’odio dei buoni cittadini mi ha avvelenato il corpo e la mente e mi ha tolto qualsiasi speranza di resuscitare, almeno su questa vita. Ormai per me vivere in carcere è come essere morti con gli occhi aperti. (…). Caro Carmelo, (…) ormai io vivo in uno stato eterno di dormiveglia in attesa di addormentarmi per sempre. E spero che non ci sia mai nessun Dio a svegliarmi perché ne ho già abbastanza di questo mondo e di quello dell’aldilà. (…) Carmelo Musumeci.

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La pandemia non frena la passione per il mare

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Con 330 bambini della scuola vela e trenta istruttori, in una anno difficile come il 2020, la Lega Navale Sezione di Ostia è stata premiata come seconda scuola vela d’Italia. L’emergenza covid 19 dunque non ferma, anzi rinnova, la passione per il mare. Complici forse la voglia di aria aperta e un occhio più attento verso la natura, nell’anno che si sta per chiudere la Lega Navale Sezione di Ostia è stata inserita al secondo gradino del podio della classifica stilata dalla Federazione fra i 750 circoli migliori e più attivi del Paese. <>. Un risultato che la Lega Navale Sezione di Ostia condivide con altre strutture della stessa regione. Ma il posto d’onore, con 2.501 punti, a soli 3 punti dalla capolista Cagliari, è stato occupato dal centro che ha sede sul litorale romano ovvero sul Lungomare Caio Duilio 36: un vero fiore all’occhiello della Capitale e del Paese. <>. L’anno sportivo 2020 è stato penalizzato da una durata minore, iniziato a fine giugno si è chiuso la prima settimana di settembre. <>.

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Italiani più attenti alla sostenibilità

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Lo studio Euromedia evidenzia una maggiore presa di coscienza rispetto alla sostenibilità da parte di cittadini: ben il 68% ha infatti dichiarato di aver modificato i propri comportamenti, cercando di ridurre le proprie emissioni inquinanti, dopo l’arrivo della pandemia. Un incremento del +12,4% rispetto ai riscontri ricevuti un anno fa, prima del Covid. Il 40% delle aziende (soprattutto nel manifatturiero), nonostante l’impatto economico dovuto all’emergenza, ha continuato nei propri programmi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica, dato rilevato su un campione (43%) che aveva intrapreso una green roadmap pre pandemia. Il 48% delle Aziende, inoltre, è consapevole che i cambiamenti climatici influenzeranno significativamente la propria attività e il proprio settore nei prossimi 5 anni.Dalle risposte emergono, quindi, le azioni concrete adottate dai cittadini e aziende per ridurre l’impatto sul pianeta. Le più diffuse: per il 30% degli intervistati la scelta di prodotti ecosostenibili (km zero, marchi che garantiscono il rispetto dell’ambiente), per il 29% interventi in casa volti a una maggiore efficienza energetica (infissi, cappotto termico, sostituzione caldaia, termostato intelligente) e infine la scelta di mezzi di trasporto non inquinanti (come bici, mezzi elettrici o pubblici) per il 24% degli intervistati. Vi è anche un 9% che ha installato pannelli fotovoltaici e un 7% che sceglie un fornitore di energia che garantisca la produzione da fonti rinnovabili.Segnali positivi anche sul fronte delle imprese: oltre la metà (52%) ha messo in campo iniziative per una maggiore sostenibilità (es. lavoro a distanza per ridurre gli spostamenti, attività informativa sul tema delle CO2) e, per il 60,4%, queste misure hanno prodotto effetti positivi dal punto di vista sia ambientale che di maggiore benessere lavorativo, tant’è che il 91,7% ritiene che saranno mantenute anche dopo la fine dell’emergenza Covid-19.La leva principale, però, nonostante il maggiore interesse per la sostenibilità sia lato cittadini che aziende, rimane l’aspetto economico. Le aziende chiedono infatti in maggioranza contributi a fondo perduto (33,5%) e sgravi fiscali (22%), seguiti (19%) da incentivi statali e un quadro normativo più chiaro.Un altro aspetto che la pandemia ha reso evidente e sul quale ha portato una forte accelerazione è certamente l’adozione di tecnologie digitali, divenute in molti casi improvvisamente indispensabili per permettere la continuità aziendale. Del ruolo fondamentale delle tecnologie digitali per una maggiore sostenibilità sono convinte il 69,2% delle aziende (con una quota maggiore, al 72,2% se guardiamo al solo settore dei servizi). Il digitale è considerato ancora più importante per il monitoraggio delle attività in ottica di rispetto dell’ambiente (79%, che raggiunge l’81,3% nei servizi).Governo, pubblica amministrazione e aziende devono guidare il cambiamento attraverso infrastrutture, digitalizzazione e tecnologia

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Vaccino Covid a gennaio. Ecco i criteri per consegna e somministrazione

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Gli italiani avranno la possibilità di vaccinarsi contro il coronavirus. E la priorità sarà data agli operatori sanitari, ai dipendenti degli ospedali e agli anziani ospiti delle case di riposo. Tanto si evince dalla comunicazione del Commissario all’Emergenza Covid Domenico Arcuri inviata alle regioni il 17 novembre scorso. Nella nota si chiede alle giunte una “Raccolta di informazioni per il piano di fattibilità della prima fase di somministrazione del vaccino Covid-19”. Nell’ambito dell’Advanced Purchase Agreement, iniziativa dell’Unione europea per l’acquisto del più ampio portafoglio possibile di vaccini, Pfizer Biontech arriverebbe prima, a fine gennaio, quando – afferma il documento commissariale – è prevista la consegna dei primi 3,4 milioni di dosi destinate a 1,7 milioni di italiani, da inoculare in due fasi: prima somministrazione e richiamo. Pfizer, che ha appena annunciato la conclusione della fase 3 di sperimentazione con efficacia al 94% (crescita di anticorpi specie negli anziani over 65), fornirà il vaccino direttamente al punto di somministrazione in borse di conservazione contenenti massimo 5 scatole da 195 fiale (975 dosi a scatola). Per 15 giorni dalla consegna le scatole possono restare nelle borse di conservazione del fornitore; nelle celle frigorifere a una media di -75°C possono essere tenute 6 mesi. Le regioni sono chiamate da Arcuri ad individuare le strutture individuate come punti di consegna e capaci di conservare i vaccini alle condizioni sopra citate. Si tratta di ospedali che dovranno essere in grado di vaccinare minimo 2 mila persone in 15 giorni e fare da “hub” per la consegna di vaccini alle Rsa e ad altri centri vaccinali. Ogni ospedale-punto di consegna dovrà indicare il numero del personale complessivo operante, quello del personale sanitario e sociosanitario in grado di raggiungere la struttura in massimo un’ora, dei congelatori idonei di cui dispone e dei volumi complessivi da essi offerti. Le residenze per anziani dovranno indicare il numero di personale e di ospiti e dovranno poter essere raggiungibili entro un’ora da ospedali che abbiano in dotazione il vaccino. Quest’ultimo andrà usato al massimo entro 6 ore dall’estrazione dalle borse o dalla cella di conservazione. In una fase successiva si passerà a somministrare i vaccini ai cittadini a partire dai fragili, quindi dagli anziani.Va detto che ancora né Ema in Europa né Fda negli Stati Uniti hanno approvato in commercio i vaccini, ed è normale perché tutti e tre i prodotti nel mirino dell’Ue – ci sono pure i vaccini di Janssen-Moderna e di Oxford-Irbm-AstraZeneca – stanno per ultimare le fasi di sperimentazione. Peraltro, il primo lotto del vaccino Pfizer si troverà davanti popolazioni strategiche da vaccinare e per questo ne è prevista la distribuzione tramite hub ospedalieri, cosa che non dovrebbe avvenire per i lotti successivi che dovrebbero essere somministrati con i canali tradizionali (inclusi i drive-through).Difficilmente il vaccino sarà obbligatorio, il Tar Lazio ha da poco bocciato la disposizione della Regione che imponeva l’antinfluenzale. Se l’immunizzazione funziona, sarà però vantaggioso sia nel tornare al lavoro in presenza sia nei contatti tra pazienti e ambulatori, specie ospedalieri, tanto più se i mancati vaccini rendessero vana la possibilità di liberarsi del virus. (fonte Doctor33)

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Le misure di performance e qualità per la gestione degli adulti con scompenso cardiaco

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

«Per la prima volta le misure di performance dello scompenso cardiaco si concentrano non solo sull’uso di farmaci raccomandati dalle linee guida a qualsiasi dose, ma sull’utilizzo di dosi che sono evidence-based e raccomandate dalle linee guida purché siano ben tollerate» ha affermato Gregg C. Fonarow, vicepresidente del writing committee. «Il set di misure ora include la valutazione dei pazienti trattati con dosi di farmaci al 50% o più della dose target in assenza di controindicazioni o intolleranza documentata» ha continuato.L’aggiornamento, pubblicato su Journal of the American College of Cardiology e che segue il set di misure del 2011 e quindi precedente l’approvazione del 2015 del farmaco ARNI (Angiotensin Receptor Neprilysin Inhibitor) sacubitril/valsartan, include 2 misure di qualità, 1 strutturale e 7 nuove misure di performance che provengono dalle raccomandazioni più forti delle linee guida 2017 ACC/AHA/Heart Failure Society of American Heart Failure. Oltre a queste linee guida, il writing committee ha esaminato le misurazioni di performance esistenti. «Queste strategie di gestione, test diagnostici, farmaci e dispositivi con le prove più forti e il più alto livello di raccomandazioni delle linee guida sono state ulteriormente prese in considerazione per l’inclusione nel set di misure di performance» ha spiegato Fonarow aggiungendo che le misure sono state sottoposte a peer rewiev e all’approvazione delle organizzazioni rappresentate. Una misura del 2011 è stata ritirata (valutazione della frazione di eiezione ventricolare sinistra per pazienti ricoverati) e 3 sono state riviste. Per Fonarow, che ha evidenziato diverse necessità per la ricerca futura, per le misure ci si dovrà concentrare sull’uso di inibitori del cotrasportatore di sodio glucosio di tipo 2 per lo scompenso cardiaco anche nei pazienti senza diabete (non incluso adesso poiché le linee guida ACC/AHA sullo scompenso cardiaco non erano ancora aggiornate). «Se queste misure di performance dello scompenso cardiaco ACC/AHA fossero applicate in tutti gli ambienti in cui i pazienti con la patologia vengono curati negli Stati Uniti e si raggiungesse una conformità ottimale ed equa di ciascuna di queste misure, potrebbero essere salvate oltre 100.000 vite all’anno» ha spiegato Fonarow, che ha concluso sottolineando il bisogno urgente di misurare e migliorare la qualità dell’assistenza per lo scompenso cardiaco. (fonte: Doctor33)

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Riforma del corso di laurea in farmacia oggi più vicina

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Una profonda riforma del Corso di laurea in farmacia, nella quale siano sempre più presenti elementi professionalizzanti, integrati con quella forte formazione di base che ha fatto l’eccellenza dell’Università italiana. Questa la prospettiva indicata dal Ministro per l’Università e la Ricerca, Professor Gaetano Manfredi, intervenuto al simposio ”Il Pil sapere e il valore delle competenze: la riforma dei curricula universitari e degli Esami di Stato” al quale hanno partecipato Gabriele Costantino, Direttore Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, Università di Parma; Maria Angela Vandelli, Professore Ordinario presso Dipartimento Scienze della Vita, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; Andrea Urbani, Docente Biochimica clinica e biologia molecolare clinica, Università Cattolica del Sacro Cuore; Carolina Carosio, Presidente Fenagifar; Andrea Mandelli, presidente della FOFI e Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò e vicepresidente della FOFI. Al centro dell’incontro, che ha chiuso la seconda giornata di lavori del Congresso dei farmacisti italiani, il disegno di legge del Ministro che istituisce la laurea abilitante in farmacia, e pone le basi per quel profondo rinnovamento del percorso formativo oggi indispensabile alla luce del nuovo ruolo nel processo di cura che si prospetta al farmacista. Come ha sottolineato D’Ambrosio Lettieri, “non colmare e lo squilibrio oggi esistente tra le nuove competenze necessarie al farmacista e quelle acquisite nell’attuale corso di studi universitari, rischia di pregiudicare il processo evolutivo del sistema sanitario, basato sulla prossimità, e l’evoluzione del ruolo del farmacista”. Con l’abolizione dell’Esame di Stato, come detto dal Ministro, acquistano un rilievo diverso l’istituto del tirocinio e la sua valutazione. Il tirocinio, e il ruolo del tutor professionale, dovranno a loro volta essere aggiornati nella struttura e nei contenuti, e a questo scopo il Ministro Manfredi ha annunciato l’istituzione di un tavolo di lavoro con la Federazione degli Ordini e i Direttori dei Dipartimenti di farmacia. “Dal dibattito di oggi è emersa una piena sintonia tra il mondo dell’Università e la rappresentanza professionale. Da tempo la FOFI chiedeva una riforma del corso di laurea in farmacia, più orientato all’assistenza e ai processi di cura, ma anche di quello in Farmacia industriale, in ragione dei progressi farmacologici ma anche, per esempio, dell’imporsi dei prodotti salutistici” ha detto nelle conclusioni il presidente Mandelli. “L’intervento del Ministro, che ringrazio per la sua partecipazione, dimostra che siamo vicini a raggiungere questo obiettivo”.

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Farmacie: Lavoratori in prima linea

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Non si sono tirati indietro in questi mesi di emergenza pandemica e sono tutt’ora in prima linea per offrire un presidio sanitario operativo e supportare i cittadini e il territorio. Il mondo delle farmacie è sempre stato, e lo è ancor di più ora, un punto di riferimento importante per la nostra società, ma le condizioni di lavoro degli addetti del settore sono difficili: dai problemi legati alla sicurezza nelle farmacie allo scarso riconoscimento professionale, dal mancato rinnovo del contratto nazionale al conseguente adeguamento salariale. Proprio per questo giorni fa si sono confrontati circa 500 farmacisti della Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, tutti online in un’unica assemblea nazionale, per condividere le difficoltà del momento ma, soprattutto, definire le azioni necessarie per contestare il mancato rinnovo dei contratti di settore delle farmacie private e speciali – Assofarm e Federfarma – fermi ormai da diversi anni. Federfarma, controparte datoriale, sta rallentando la trattativa con proposte inaccettabili che non tutelano adeguatamente l’occupazione e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori: da un eccesso di flessibilità oraria all’abbattimento delle maggiorazioni per il lavoro straordinario, fino alla proposta di condizionare l’aumento salariale al riassorbimento dei permessi individuali. Non è possibile continuare la discussione in questi termini, ed è il momento di farsi sentire. Per questo i farmacisti in assemblea considerano fondamentale il coinvolgimento dei ministeri del lavoro e della sanità di fronte allo stallo contrattuale in atto. Nelle prossime ore verrà inviata loro una lettera che descrive la situazione per richiedere un incontro questo è il primo passo di una serie di iniziative cadenziate nel tempo per riavviare il confronto.

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Nuovi progetti a Dubai per Yari Cecere

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

Non si fermano i progetti imprenditoriali del giovane imprenditore immobiliare green, Nunzio Yari Cecere. Dopo essere stato inserito nel 2019 da Forbes tra i 30 Under 30 Europe e da Forbes Italia tra i 100 Under 30, la sua visione di sviluppo immobiliare ecosostenibile lo hanno reso una figura di spicco a livello internazionale.Apparso in numerosi quotidiani nazionali e in riviste di settore, le opportunità di collaborazioni internazionali sono in costante crescita.Valutazioni che oggi hanno portato Yari Cecere e la sua holding Cecere Management ad aprire la strada verso il mercato di Dubai e degli Emirati Arabi.Una visione innovativa, quella di Cecere, che si fonda sulla consapevolezza che il costruttore tradizionale nel passato operava basando le sue scelte semplicemente sull’istinto, sul fiuto imprenditoriale. Oggi non è più sufficiente: il mercato è drasticamente cambiato, non è più orientato alla produzione ma pienamente al marketing.Il cliente è anche molto più preparato, legge, studia e ricerca caratteristiche che possono fare la differenza rispetto ad un’altra costruzione; pensa quindi al suo benessere abitativo e oggi il “costruttore tradizionale” è solo una delle tante divisioni del developer immobiliare.Yari Cecere crede fermamente che bisogna divulgare la conoscenza, promuovere campagne di sensibilizzazione, partendo dai giovani, su un uso ottimale della casa Green, tenendo comportamenti tesi all’eco-sostenibilità.Questi processi sono anche la filosofia del brand Nunziare: complessi immobiliari capaci di offrire le migliori prestazioni di sostenibilità, per un’esperienza innovativa di personalizzazione della propria casa.Il Luxury Real Estate internazionale è molto attento a queste tematiche visto che Dubai e gli Emirati Arabi sono da anni all’avanguardia nell’innovazione immobiliare. Un passo quindi naturale ma ponderato nell’ottica di apertura di questo nuovo mercato. Per quanto riguarda il segmento nazionale, oltre alla Campania, l’attenzione ed i progetti di crescita a breve e medio termine riguardano soprattutto la città di Milano. http://www.yaricecere.com.

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