Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Le misure di performance e qualità per la gestione degli adulti con scompenso cardiaco

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

«Per la prima volta le misure di performance dello scompenso cardiaco si concentrano non solo sull’uso di farmaci raccomandati dalle linee guida a qualsiasi dose, ma sull’utilizzo di dosi che sono evidence-based e raccomandate dalle linee guida purché siano ben tollerate» ha affermato Gregg C. Fonarow, vicepresidente del writing committee. «Il set di misure ora include la valutazione dei pazienti trattati con dosi di farmaci al 50% o più della dose target in assenza di controindicazioni o intolleranza documentata» ha continuato.L’aggiornamento, pubblicato su Journal of the American College of Cardiology e che segue il set di misure del 2011 e quindi precedente l’approvazione del 2015 del farmaco ARNI (Angiotensin Receptor Neprilysin Inhibitor) sacubitril/valsartan, include 2 misure di qualità, 1 strutturale e 7 nuove misure di performance che provengono dalle raccomandazioni più forti delle linee guida 2017 ACC/AHA/Heart Failure Society of American Heart Failure. Oltre a queste linee guida, il writing committee ha esaminato le misurazioni di performance esistenti. «Queste strategie di gestione, test diagnostici, farmaci e dispositivi con le prove più forti e il più alto livello di raccomandazioni delle linee guida sono state ulteriormente prese in considerazione per l’inclusione nel set di misure di performance» ha spiegato Fonarow aggiungendo che le misure sono state sottoposte a peer rewiev e all’approvazione delle organizzazioni rappresentate. Una misura del 2011 è stata ritirata (valutazione della frazione di eiezione ventricolare sinistra per pazienti ricoverati) e 3 sono state riviste. Per Fonarow, che ha evidenziato diverse necessità per la ricerca futura, per le misure ci si dovrà concentrare sull’uso di inibitori del cotrasportatore di sodio glucosio di tipo 2 per lo scompenso cardiaco anche nei pazienti senza diabete (non incluso adesso poiché le linee guida ACC/AHA sullo scompenso cardiaco non erano ancora aggiornate). «Se queste misure di performance dello scompenso cardiaco ACC/AHA fossero applicate in tutti gli ambienti in cui i pazienti con la patologia vengono curati negli Stati Uniti e si raggiungesse una conformità ottimale ed equa di ciascuna di queste misure, potrebbero essere salvate oltre 100.000 vite all’anno» ha spiegato Fonarow, che ha concluso sottolineando il bisogno urgente di misurare e migliorare la qualità dell’assistenza per lo scompenso cardiaco. (fonte: Doctor33)

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