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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Indice Internazionale sulla tutela dei diritti di proprietà: Italia 47°

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 novembre 2020

E’ stato presentato l’International Property Rights Index 2020 (Indice Internazionale sulla tutela dei Diritti di Proprietà). Lo studio, realizzato dalla Property Rights Alliance di cui fa parte il think tank Competere.eu, misura la tutela della proprietà in oltre 129 Paesi, rappresentanti il 98 per cento del PIL mondiale ed il 94 per cento della popolazione. L’Italia peggiora ulteriormente la propria posizione da 46° a 47°, tra le peggiori nella UE, troppo distante dagli altri Paesi del G7 e dopo il Sud Africa e l’Uruguay, con un punteggio finale di 6.2 su 10. Il distacco con i vertici della classifica è significativo. Finlandia, Svizzera, Singapore, Nuova Zelanda e Giappone, che occupano i vertici, hanno tutte un punteggio superiore a 8. I Paesi del G7 mediamente hanno ottenuto un punteggio medio pari a 7.7. L’indice si compone di 3 voci principali che riguardano il “sistema politico e giuridico”, la “tutela dei diritti fisici” e la “tutela dei diritti intellettuali”. L’Italia è insufficiente nella prima voce, soprattutto per quanto riguarda la stabilità politica e l’efficienza e l’efficacia della giustizia civile, oltre agli alti livelli di corruzione percepiti, mentre raggiunge una risicata sufficienza nelle altre due. Altri punti deboli sono la tutela del copyright e la capacità di accesso al credito i cui punteggi sono molto bassi (intorno a 3.1).Nell’edizione 2020 particolare peso nel giudizio finale è stato dato alla parità di genere. In molte nazioni questo obiettivo è ancora lontano dall’essere raggiunto e questo condiziona anche la tutela della proprietà intellettuale e fisica. Inoltre, dove la parità tra i sessi e gli individui non è pienamente raggiunta vengono rallentati i processi di innovazione e sviluppo. Il problema deve essere affrontato in modo prioritario sostengono gli esperti di Competere.eu insieme alle potenziali conseguenze della pandemia Covid-19. La premessa all’Indice della curatrice Sary Levy-Carciente mette l’accento anche sulla necessità di rafforzare la tutela dei diritti di proprietà durante eventi emergenziali come la pandemia. I governi devono lavorare per garantire che la proprietà sia difesa – si pensi anche alla necessità di produrre vaccini e nuove terapie – per far sì che la ripresa economica e sociale sia ancora più forte.

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