Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 28 novembre 2020

Sostegno all’aumento delle risorse al personale del Maeci

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

“Ieri sono intervenuta in Commissione Esteri, durante l’audizione del Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, per sottolineare alcuni aspetti concernenti la legge di bilancio di competenza della Commissione Affari Esteri.In particolare, dopo aver ringraziato il Ministro Di Maio e tutta la rete diplomatico consolare, per gli sforzi fatti all’inizio della pandemia anche per il rimpatrio degli italiani ho sottolineato come ci sono ancora problemi per il rientro di italiani da Panama e Repubblica Dominicana.Poi, andando nello specifico del bilancio e parlando di internazionalizzazione, ho rilevato che se aumentano i compiti dei consolati, devono aumentare anche le persone che ci lavorano facendo notare come la Farnesina abbia bisogno di nuove energie sia come personale di ruolo che come personale a contratto locale, cosa per cui presenterò emendamenti al bilancio.Quindi ho chiesto al Ministro Di Maio come l’Amministrazione degli Esteri pensa di venire incontro alle necessità di personale nelle nostre sedi diplomatiche e consolari e, sull’internazionalizzazione delle Università, come intende favorire la mobilità temporanea dei ricercatori permettendo loro di avere dei rimborsi per i giorni di ricerca all’estero. Infine, ho fatto appello al Ministro affinché sia attivato il negoziato per l’aggiornamento della Convenzione di sicurezza sociale Italia-Usa.Il Ministro Di Maio si è detto disponibile a lavorare con la Commissione per migliorare la legge di bilancio sui temi da me sollevati e ha dato apertura all’avvio del negoziato per il rinnovo della Convenzione di sicurezza sociale tra il nostro Paese e gli Stati Uniti.Un atteggiamento costruttivo che segna una differenza rispetto al passato”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

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“Venti di sostenibilità”

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Giovedì 3 dicembre, a partire dalle ore 11:30, Pictet Asset Management presenta il suo digital show: “Venti di sostenibilità” per celebrare i suoi primi 20 anni in Italia. Un appuntamento innovativo e immersivo, che avrà un nuovo format, dinamico e sorprendente, che si ispira all’entertainment televisivo, disponibile in diretta streaming.Una ricorrenza concomitante ai 20 anni di storia del primo e più iconico fondo tematico ambientale di Pictet, il comparto Pictet – Water interamente dedicato al business delle risorse idriche. Lo spirito pionieristico che ha portato al lancio di un fondo sull’acqua è lo stesso che ha guidato la nostra attenzione al tema della sostenibilità negli investimenti e l’operato di Pictet AM a partire dal 1997. Oggi che gli investimenti ESG sono al centro dell’attività normativa, sono definitivamente considerati mainstream e spirano dunque forti “venti di sostenibilità”, Pictet vanta numerosi riconoscimenti, un chiaro posizionamento ed un’ampia gamma d’offerta per “navigare” su questi venti e cogliere le opportunità che la crescita di questa tipologia di investimenti vedrà negli anni futuri.Non un semplice evento digitale, dunque, ma un vero e proprio percorso esperienziale per scoprire come affrontare le sfide del futuro: più di 10 voci narranti, tra cui gestori, sociologi ed esperti, si alterneranno sul palco per accompagnare i partecipanti in questo viaggio virtuale. Prima dell’evento sarà possibile rispondere ad alcune domande volte a comprendere la visione dei partecipanti e la loro conoscenza sul concetto di sostenibilità e sugli investimenti sostenibili. A molti di coloro che avranno riposto correttamente sarà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente al corso “ESG Analysis & Investing” organizzato dal Politecnico di Milano in collaborazione con CFA Society. Il corso è valido per 30 ore di crediti formativi MIFID e, previo superamento di un test finale, conferisce l’attestato di ESG Analysis & Investing Certificate.Per avere maggiori informazioni e per registrarsi all’evento: https://www.am.pictet/it/italy/articoli/il-mondo-pictet/2020/venti-di-sostenibilita-il-primo-digital-show-di-pictet

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Opere pubbliche e sblocco cantieri

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

“L’Italia è in attesa che questa maggioranza riesca a trovare al suo interno una quadra così da far ripartire i numerosi cantieri bloccati da mesi. Le opere strategiche promesse nello “Sblocca cantieri 2 e le nomine dei commissari decantate nelle numerose ospitate televisive da parte del ministro De Micheli, ad oggi non sono ancora avvenute. Sono più di 750 le opere pubbliche annunciate, alcune iniziate ma rimaste inconcluse e gran parte delle quali nella Regione Lazio a guida Zingaretti. Da 9 anni il Pd governa questa Nazione e dei 45 miliardi del Fas solo 9 sono stati spesi per le opere pubbliche. Questo governo non gode di alcuna fiducia e il ritardo infrastrutturale sta danneggiando lo sviluppo economico e produttivo nazionale”. Così i deputati di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni e Mauro Rotelli nel corso del question time al ministro dei Trasporti Paola De Micheli.

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La Fibromialgia è una malattia invalidante

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

On. Stefania Mammì (M5S): “Raggiunto un altro traguardo oggi in Parlamento per riconoscere la Fibromialgia come malattia invalidante. Accolto il mio Ordine del Giorno che impegna il Governo ad inserire all’interno dei livelli essenziali di assistenza (i LEA) anche le prestazioni mediche volte alla diagnosi e alla cura della fibromialgia, e a inserirla tra le malattie croniche ed invalidanti, garantendo così ai tanti malati, il diritto all’esenzione del ticket sanitario. L’emergenza Coronavirus ha costretto le strutture ospedaliere a interrompere i servizi di routine, con conseguenze sul percorso di cura di molte patologie croniche, come la fibromialgia. Una malattia reumatica complessa e altamente invalidante, consiste in un’alterazione dei neurotrasmettitori a livello del sistema nervoso centrale, che causa forti dolori a livello muscolo-scheletrico. 4 milioni di persone in Italia soffrono di questa malattia che interferisce seriamente con la loro vita lavorativa e sociale. Ad essa sono infatti connessi disturbi come: insonnia, cefalea, alterazioni dell’equilibrio, acufeni, tachicardia, disturbi cognitivi, allergie, disturbi d’ansia e depressione. Nonostante ciò, ad oggi, la fibromialgia risulta ancora assente dal nomenclatore del Ministero della Salute e non è quindi prevista alcuna forma di esenzione dalle spese sanitarie”.

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La salute del reumatologico

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Il Covid-19 può avere effetti particolarmente negativi sulla salute del paziente reumatologico. Circa la metà dei malati (il 46%) che ha contratto l’infezione è andata incontro a un ricovero ospedaliero. Su oltre 500 casi il 10 % ha avuto necessità di ventilazione invasiva. E’ quanto emerge dall’ultimo report di “Control-19”, il primo registro avviato al mondo che studia le conseguenze del Coronavirus in reumatologia. E’ stato istituito dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR) a partire dallo scorso mese di marzo. I dati vanno tuttavia interpretati alla luce del fatto che la maggior parte dei casi segnalati a partire dalla scorsa primavera erano riferiti a pazienti con forme gravi, nelle quali il tampone veniva eseguito quando il paziente era già in ospedale. Finora sono stati raccolti, su tutto il territorio nazionale, i dati di 545 uomini e donne. Al momento dell’infezione la casistica, prevalentemente femminile, era costituita da pazienti con artrite reumatoide (33%), spondiloartrite (27%), connettiviti (20%) vasculiti (9%) e altre malattie (9%). La presentazione del report avviene oggi durante la prima giornata del 57° Congresso Nazionale della SIR che si svolge in modalità on line fino a sabato. “Dalle prime analisi risulta che se un paziente reumatologico viene colpito da Covid-19 presenta un esito relativamente più severo rispetto alla popolazione generale e ciò vale anche per la mortalità con un eccesso di rischio pari al 50% in particolare nella popolazione femminile giovane – afferma Luigi Sinigaglia, Presidente Nazionale della SIR -. Al momento invece non possiamo ancora stabilire se una patologia reumatologica sia in grado di favorire o meno l’infezione. Grazie all’isolamento preventivo dei pazienti, soprattutto durante la prima fase dalla pandemia, siamo riusciti a limitare i contagi. Vanno quindi rispettate le regole di profilassi sanitaria stabilite dagli ultimi provvedimenti governativi. I pazienti, soprattutto quelli interessati da patologie infiammatorie croniche in fase di attività e non completamente controllate dalla terapia, devono limitare il più possibile gli spostamenti e i contatti sociali. Questo dovrà valere anche durante le imminenti festività natalizie e di fine anno”. “Al momento del contagio al 17% dei pazienti era somministrata idrossiclorochina mentre l’80% assumeva farmaci biologici – aggiunge Guido Valesini, Vice Presidente della SIR -. I dati finora raccolti dimostrano che le terapie che molti pazienti reumatologici seguono, come l’idrossiclorochina e la clorochina non hanno effetti preventivi sul contagio mentre non sembrano emergere rischi maggiori per chi utilizza i cosiddetti farmaci modificanti il decorso delle malattie, sia di tipo sintetico sia di tipo biotecnologico. I dati non sono tuttavia definitivi e sono allo studio nuove possibilità di intervento terapeutico o preventivo con altri farmaci reumatologici. Il nostro auspicio è che i vaccini al momento in fase di approvazione siano quanto prima disponibili per tutta la popolazione e soprattutto per i pazienti fragili come quelli reumatologici”. “Bisogna comunque proseguire con le cure e i trattamenti anche durante queste difficili settimane – sottolinea Roberto Gerli, Presidente Eletto SIR -. La scarsa o non corretta aderenza terapeutica è un problema che interessa già solitamente ben quattro pazienti su dieci colpiti da artrite reumatoide. Le innumerevoli difficoltà ed emergenze sanitarie legate alla pandemia rischiano di amplificare ulteriormente il fenomeno della mancata aderenza con gravi conseguenze. Interrompere le cure determina possibili riacutizzazioni della patologia. In diverse Regioni molti reparti di Reumatologia sono stati costretti a ridurre le prestazioni assistenziali o sono stati riconvertiti per accogliere pazienti colpiti da Coronavirus. E’ necessario un grande sforzo da parte di tutti medici, istituzioni e caregiver per non abbandonare proprio in questo momento difficile gli oltre 5 milioni d’italiani con una malattia reumatologica”. “Come è noto l’Italia è stato il primo paese europeo ad essere pesantemente colpito dalla pandemia – spiega Carlo Scirè, Responsabile del Centro Studi SIR -. Fin dal marzo scorso abbiamo compreso la necessità di istituire uno strumento scientifico per monitorare la circolazione del virus tra i nostri pazienti. I pazienti reumatologici sono il paradigma della fragilità e spesso soffrono di altre patologie concomitanti che ne aggravano le condizioni cliniche. Tutti i dati raccolti sono stati condivisi con il registro europeo dell’EULAR (European League Against Rheumatism) e con un Registro che recluta casi a livello mondiale”.

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Il Covid-19 e le ricadute su donne e bambini

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Mentre la pandemia da coronavirus si prolunga, un mix letale di isolamento, povertà crescente e ristrettezze economiche sta scatenando una nuova ondata di violenze nei confronti di donne e bambine rifugiate, sfollate e apolidi, ha avvertito oggi l’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati. Il Global Protection Cluster guidato dall’UNHCR, una rete di agenzie ONU e ONG che assicura protezione alle persone colpite dalle crisi umanitarie, ha registrato un incremento dei casi di violenza di genere in almeno 27 Paesi. In almeno 20 Paesi sono stati riferiti casi di vendita o scambio di prestazioni sessuali come risposta per la sopravvivenza economica.Nel Camerun nord-occidentale e sud-occidentale, dove la situazione sul piano della sicurezza continua a essere instabile, una sconcertante percentuale del 26 per cento di casi di violenza di genere registrati dall’inizio della pandemia riguarda minori. Nella Repubblica Centrafricana, dove un quarto della popolazione è sfollato, si registra un caso di violenza di genere ogni ora, una stima basata sui dati raccolti dal sistema di allerta umanitario, che copre il 42 per cento del Paese.I casi di violenza di genere che riguardano rifugiati e migranti venezuelani in Colombia sono cresciuti del 40 per cento nel corso dei primi tre trimestri dell’anno, rispetto a quelli registrati nello stesso periodo nel 2019. Le chiamate ai numeri di assistenza per le vittime di violenza domestica, inoltre, hanno registrato un aumento del 153 per cento in Colombia e del 56 per cento in Zimbabwe.A Cox’s Bazar, in Bangladesh, il 42 per cento di rifugiati rohingya di entrambi i sessi intervistati nell’ambito di un’attività di valutazione umanitaria ha dichiarato che la sicurezza di donne e bambine è esposta a rischi maggiori ‘all’interno delle mura domestiche’ da quando è scoppiata la crisi da COVID-19. I rifugiati consultati hanno descritto come vi sia un incremento, in particolare, di casi di violenza nei rapporti di coppia, derivanti dalle tensioni causate dalle misure di isolamento, dalle restrizioni al movimento e dalle difficoltà finanziarie. L’UNHCR, inoltre, esprime apprensione in merito all’aumento dei rischi di matrimoni precoci o forzati quali meccanismi di risposta a cui fanno ricorso le famiglie sfollate sopraffatte da pressioni socioeconomiche. Numerosi Paesi teatro di conflitti o esodi fanno già registrare alcuni tra i tassi più elevati al mondo in relazione a tali casi. Rilanciando il tema di quest’anno delle Nazioni Unite per i 16 Giorni di Attivismo dedicati alla promozione di attività volte a finanziare, rispondere, prevenire e raccogliere dati per porre fine alla violenza di genere, l’UNHCR esorta i donatori ad assicurare sostegno per preservare e rafforzare i servizi essenziali di prevenzione e risposta.I servizi di risposta alla violenza di genere, tra cui sostegno psicosociale, servizi sanitari specializzati e case rifugio, costituiscono misure salvavita e devono essere considerati essenziali durante i periodi di isolamento imposti dal COVID-19.

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Test antigenici rapidi per Covid-19

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Stabilire rigorosi percorsi di entrata, attesa e uscita negli studi, eseguire il test antigenico rapido solo su previo appuntamento in un locale dedicato con una buona aereazione e che non sia di passaggio, sanificare le superfici tra un prelievo e l’altro. Queste sono alcune delle indicazioni contenute nella Nota tecnica diffusa dall’Istituto superiore di sanità (Iss) per “Esecuzione dei test diagnostici negli studi dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale”, realizzata in collaborazione con il Ministero della salute, la Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici) e l’Inail, e online sul sito dell’Iss. Un documento che include diversi temi: dalle misure generali di prevenzione e controllo dell’infezione – dall’igiene delle mani alla pulizia e disinfezione degli strumenti e degli ambienti, passando per la gestione dei rifiuti e l’organizzazione delle modalità di accesso allo studio medico – alla spiegazione delle procedure per l’esecuzione dei test rapidi antigenici che, analogamente a quelli molecolari, valutano la presenza del virus nel campione clinico. Con la differenza che i test antigenici rilevano la presenza del virus non tramite il suo acido nucleico (Rna) come quelli molecolari, ma tramite le sue proteine (antigeni). Il risultato dei test rapidi antigenici può essere direttamente visibile a occhio nudo o letto mediante uno strumento analizzatore compatto e trasportabile. Proprio per tali caratteristiche questo tipo di test può essere eseguito in uno studio medico o in aree dedicate senza la necessità di essere effettuato in un laboratorio. Come spiega la Nota, il tampone deve essere processato nel più breve tempo possibile, generalmente entro un’ora dal prelievo e il risultato si ottiene in 15-30 minuti. Il test può risultare negativo se la concentrazione degli antigeni è inferiore al limite di rilevamento del test come, ad esempio, nella fase tardiva dell’infezione o risultare falsamente positivo per problemi di specificità, e per tale motivo, il test antigenico rapido positivo può necessitare di conferma mediante test molecolare.Per gli studi pediatrici la Nota indica qualche raccomandazione in più: – Separare gli accessi riservati ai bilanci di salute e alle attività vaccinali dagli accessi per l’esecuzione del test diagnostico per Sars-CoV-2. – Raccomandare che l’accesso ai locali dello studio sia consentito ad un solo accompagnatore per bambino e che l’accompagnatore sia in buona salute. – Prevedere un percorso prioritario per l’esecuzione del test a bambini immunodepressi o con patologie pregresse e, sotto i 6 anni, a quelli che frequentano la comunità infantile. – Prevedere un approccio differente nella procedura di prelievo in relazione all’età e alla compliance del bambino, prevedendo il supporto del personale infermieristico. «Abbiamo voluto contribuire fattivamente alla sicurezza degli operatori sanitari e dei cittadini con un documento agile e operativo che possa rispondere ai dubbi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta chiamati a contribuire fattivamente in questo momento di grande richiesta di test diagnostici», dichiara Paolo D’Ancona, ricercatore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Iss. «Siamo da tempo all’interno dei Gruppi di lavoro con l’Istituto superiore di sanità – spiega il segretario della Fnomceo, Roberto Monaco -. Una collaborazione fattiva, che in questo 2020, funestato dalla pandemia di Covid si è fatta sempre più intensa e proficua. Questo Documento è l’occasione per apportare il nostro contributo professionale. Ad esso si affiancheranno due video – tutorial sulle modalità per effettuare i tamponi, negli adulti e nei bambini. Questi contenuti, che codificano procedure condivise, sono la prova che, quando si ascoltano i professionisti, che tali procedure devono poi applicare, si ottengono risultati di qualità». (Fonte Doc.33)

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Covid-19 pediatrico in pronto soccorso

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

L’esperienza dei mesi di pandemia ha mostrato che i bambini con Covid-19 valutati nei pronto soccorso (Ps) hanno raramente sintomi gravi, ponendo più spesso problemi organizzativi data la possibile trasmissione virale. Per questo una classificazione clinica, invece che radiologica, potrebbe aiutare a prevedere meglio le esigenze dei pazienti migliorando nel contempo l’allocazione delle risorse. Così conclude uno studio pubblicato su Pediatrics, primo firmatario Niccolò Parri del Dipartimento di medicina d’urgenza all’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, che ha analizzato in modo retrospettivo le cartelle cliniche di una coorte di bambini e adolescenti da 0 a 18 anni valutati in 17 Ps pediatrici italiani.«Da precedenti studi su bambini con Covid-19 emerge che la maggior parte dei casi confermati si sono verificati in gruppi familiari con infezioni moderate o gravi» scrivono gli autori, precisando che l’attuale classificazione della malattia si basa sulla diagnosi radiologica della polmonite. Tuttavia, la variabilità dei sintomi di presentazione rappresenta una sfida per la diagnosi precoce dei casi di sospetto Covid-19 nei Ps pediatrici, che svolgono un ruolo di controllo e prevenzione attraverso un’adeguata gestione dei flussi e allocazione delle risorse. Partendo da questi presupposti i ricercatori italiani descrivono le caratteristiche cliniche, la gravità della malattia e le risorse diagnostiche impiegate nella coorte oggetto di studio (età media di 45 mesi). «Nei pazienti con Covid-19 l’esposizione è avvenuta nel 59% dei casi al di fuori dei cluster familiari, e nel 22% erano presenti comorbilità. Inoltre, il 17% dei bambini erano asintomatici o con sintomi lievi (63%), di cui i più comuni erano tosse (43%) e difficoltà di alimentazione (35%)» sottolineano i firmatari dell’articolo, spiegando che in Ps la tomografia computerizzata (Tc) del torace, la radiografia (Rx) del torace e l’ecografia polmonare sono state usate rispettivamente nel 2%, 36% e 8% dei casi. «Il ridotto utilizzo della Tc e Rx torace può aver portato a una ridotta identificazione dei casi moderati, che possono essere stati classificati clinicamente come lievi. Tuttavia, la coorte studiata era composta in prevalenza da bambini principalmente esposti a persone non appartenenti alla cerchia familiare, che hanno richiesto poche risorse diagnostiche» precisano gli autori, concludendo che una classificazione clinica potrebbe essere più utile di quella radiologica nella diagnosi pediatrica di Covid-19 che, a parte rari casi gravi di sindrome infiammatoria multisistemica, rappresenta più spesso un onere organizzativo. (Fonte Doc.33)

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Fibrillazione atriale, spesso non dà sintomi. Importante il controllo della pressione

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Piccoli malesseri occasionali come palpitazioni, tachicardia, astenia, difficoltà di respiro, sono tra i possibili sintomi della fibrillazione atriale, la forma di aritmia più comune, causa di aumento del rischio di ictus e malattie cardiovascolari.L’aritmia cardiaca consiste in una alterazione della regolarità del battito cardiaco, considerato anormale non solo quando la frequenza è irregolare, ma anche quando è eccessivamente rapida (tachicardia) o lenta (bradicardia).Nella fibrillazione atriale accade che gli atri cardiaci, ossia le camere superiori del cuore non si contraggono in maniera sincrona, ma in modo molto rapido e irregolare. Il sangue quindi non viene pompato in modo sufficiente e viene trasferito al resto del corpo in maniera inefficiente; da qui il senso di debolezza o stanchezza, oppure la comparsa di battito cardiaco accelerato Le contrazioni irregolari possono causare inoltre il ristagno di sangue all’interno dell’atrio e la formazione di coaguli, che dal cuore possono entrare in circolo e raggiungere il cervello causando l’ictus.Se non trattata la fibrillazione atriale comporta un aumento del rischio di cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco, ictus ischemico ed emorragico, malattia renale cronica, arteriopatia periferica e demenza vascolare.Si stima che circa l’8% degli individui di oltre 65 anni di età, e il 16% degli over 85, in Italia, sia affetto da fibrillazione atriale. Le cause più frequenti sono l’ipertensione arteriosa, che si riscontra in più della metà dei pazienti affetti da questa patologia, il diabete mellito e l’ipertiroidismo. Ma anche le persone senza problemi cardiaci possono sviluppare una fibrillazione atriale.Questa condizione è spesso del tutto asintomatica, e viene diagnosticata casualmente, in occasione di visite o esami indotti da altre motivazioni. Altre volte i sintomi sono presenti in maniera sfumata e non vengono individuati come segnali della presenza di malattia. Controllare frequentemente la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, a casa o in farmacia, è importante per individuarla.Esistono apparecchi di misurazione della pressione che rivelano anche la presenza di aritmie. Studi recenti hanno evidenziato che esiste una relazione tra i valori della pressione arteriosa massima) e il rischio di fibrillazione atriale: a un aumento di 20 mmHg di pressione arteriosa sistolica corrisponde in media un aumento del 21% del rischio di manifestare questo tipo di aritmia, e che questa relazione è ancora più forte per le donne.Individuare la presenza di fibrillazione atriale è importante per impostare una terapia anticoagulante, con l’obiettivo non di guarire la malattia, ma di prevenirne le conseguenze. La terapia anticoagulante si basa, in parte ancora oggi, sul farmaco tradizionalmente utilizzato a questo scopo ossia il warfarin, appartenente alla categoria dei dicumarolici; il trattamento richiede però un frequente monitoraggio dei tempi di coagulazione e conseguente aggiustamento del dosaggio. In alcuni casi possono essere associati degli antiaritmici.Le persone che assumono il warfarin devono attenersi a una serie di regole riguardanti l’alimentazione e il consumo di alcuni cibi, in particolare quelli ad alto contenuto di vitamina K, poiché possono interagire con il farmaco alterandone l’effetto. Tra i cibi da evitare le verdure a foglia verde come cicoria, lattuga, spinaci, broccoli, cime di rapa, cavoletti di Bruxelles, rucola, verza, oltre a olio di soia, tè verde, tè nero.In anni recenti sono stati introdotti altri farmaci anticoagulanti, dotati di un diverso meccanismo di azione. Si tratta dei nuovi anticoagulanti orali (NOAC: dabigatran, rivaroxaban, apixaban, edoxaban) che sono a dose fissa e hanno una azione indipendente dalla vitamina K, e in molti casi sono prescritti come terapia di prima scelta.Tra le possibili terapie per la fibrillazione atriale esistono anche interventi mirati alla risoluzione del problema: la cardioversione elettrica, una procedura messa in atto con un defibrillatore che riporta il ritmo del battito cardiaco alla normalità, e l’ablazione transcatetere. Quest’ultima consiste in un intervento chirurgico per rimuovere l’area di tessuto cardiaco responsabile dell’alterazione del battito cardiaco, e viene utilizzata solo in casi selezionati, per cui terapia farmacologica e cardioversione elettrica non abbiano dato risultati. Stefania Cifani. (Fonte: Dica33)

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Covid-19, test rapido non è così accurato come si pensava

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

L’accuratezza dell’AbC-19, un test anticorpale rapido per il Covid-19 effettuato tramite puntura del dito potrebbe essere molto inferiore a quanto suggerito in precedenza. Ecco quanto conclude uno studio pubblicato sul Bmj, da cui emerge che se il 10% delle persone testate fosse stato infetto, circa 1 positivo su 5 al test sarebbe un falso positivo. «Il test può fornire un grado sufficiente di accuratezza per la sorveglianza della popolazione, ma sarà necessaria la conferma di laboratorio dei risultati positivi se il test verrà utilizzato a scopo protettivo».Il test rapido, che fornisce il risultato in 20 minuti senza necessità di ricorrere a un laboratorio analisi, è approvato nel Regno Unito e nell’Ue. Per verificarne l’efficacia un gruppo di ricercatori delle Università di Bristol, Cambridge e Warwick coordinati da David Wyllie, microbiologo di Public Health England, ha testato i campioni di sangue di 2.847 operatori del personale sanitario, vigili del fuoco e polizia nel giugno 2020. Di questi, 268 erano positivi già noti, mentre lo stato dei restanti 2.579 individui era sconosciuto. Altri 1.995 campioni di sangue pre-pandemia sono stati testati come noti negativi. E a conti fatti gli autori hanno stimato che la specificità del test fosse del 97,9%, il che significa che il 2,1% delle persone non infette risulterebbe positiva. Ma non solo: secondo i calcoli dei ricercatori la sensibilità del test AbC-19 è dell’84,7% nelle persone con stato infettivo sconosciuto. «Ciò significa che il 15,3% delle persone con precedente infezione da Sars-CoV-2 sarebbe falsamente negativo» concludono gli autori. E in un editoriale di accompagnamento Mark Ponsford dell’Università di Cardiff afferma: «Lo studio, da cui emergono notevoli limitazioni del test anticorpale scelto dal governo britannico, suggerisce che è altamente improbabile che la sua specificità in un contesto di vita reale sia del 100%» aggiungendo che servono ulteriori studi per chiarire il rapporto tra livello di anticorpi circolanti e immunità al Covid. «La popolazione va infornata con messaggi chiari che un risultato positivo del test non fornisce prove di immunità. A parte una sorveglianza mirata a stimare il tasso di popolazione infettato, l’uso dell’AbC-19 in altri contesti potrebbe produrre danni considerevoli» conclude Ponsford. (fonte Doctor33)

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Oscar di Bilancio 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Una premiazione davvero “speciale” quella dell’Oscar di Bilancio 2020 che si è svolta in diretta streaming. L’evento, coordinato da Luca Testoni, Direttore di ETicaNews, oltre a premiare i vincitori della 56esima edizione, è stato anche l’occasione per una visione di scenario globale, grazie ai contributi di due personaggi di rilievo: Jesus López Zaballos, presidente EFFAS – European Federation of Financial Analysts Societies e Chiara Del Prete, presidente EFRAG – European Financial Reporting Advisory Group. L’Oscar di Bilancio – Contribuire alla diffusione della cultura della buona comunicazione e della trasparenza è forse il più importante degli obiettivi che FERPI si pone con l’OSCAR DI BILANCIO, che annualmente premia le aziende più virtuose nell’attività di reporting e nella cura dei rapporti con gli stakeholders. Il Comitato promotore vede, accanto a FERPI, Borsa Italiana e Università Bocconi, mentre altre realtà hanno collaborato alla realizzazione dell’edizione 2020 dell’evento, quest’anno giocoforza previsto online, a diverso titolo. Dalle associazioni partner – AIIA, ANCI, ANDAF, ANIMA PER IL SOCIALE NEI VALORI D’IMPRESA, CSR MANAGER NETWORK, GBS, FONDAZIONE OIBR, FONDAZIONE SODALITAS, NEDCOMMUNITY e ODCEC (Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Milano) –, ai Corporate Partner – L’Eco della Stampa, Secursat e Arti Grafiche Boccia –, fino al Gift Partner, Genuina. Trend – Assodato che il bilancio ha un valore sempre maggiore per tutte le organizzazioni, testimoniato dal numero crescente delle imprese candidate al Premio – quest’anno 287 – in molte rendicontazioni è evidenziata la mappatura degli stakeholder e segnalato il loro coinvolgimento nell’ascolto, nel dialogo e nella definizione delle strategie dell’organizzazione. Si registra un impegno a migliorare ulteriormente la disclosure e la qualità delle informazioni fornite. Crescono, nei bilanci, i riferimenti all’Agenda 2030 come chiave di lettura dell’attività dell’organizzazione, a dimostrazione di come è aumentato l’impegno delle imprese in ambito sociale e ambientale. Valori premiati, e che a loro volta premiano, anche economicamente, le aziende che li mettono in atto.La Cerimonia – In apertura gli interventi del Comitato Promotore, con Giammario Verona, Rettore Università Bocconi e Presidente Giuria dell’Oscar, Andrea Sironi, Presidente Borsa Italiana, Rossella Sobrero, Presidente FERPI. Le Istituzioni erano presenti con Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Fabrizio Sala, Vicepresidente Regione Lombardia. “In questa edizione – ha commentato Rossella Sobrero – abbiamo notato un’attenzione ancora maggiore, rispetto alla precedente, alla comunicazione: in molti bilanci è stato utilizzato un linguaggio semplice e chiaro, infografiche e immagini hanno supportano i numeri e, in generale, si è registrato un maggior utilizzo della comunicazione digitale con un equilibrio tra la necessaria di essere analitici e l’importanza di proporre informazioni di sintesi”.I Vincitori – Come sempre però, il momento più atteso è quello della consegna dei Premi, che gratifica anche lo sforzo compito dalle commissioni di valutazione visto l’alto numero di candidature. In questa edizione sono assegnati Premi in 7 Categorie – tra cui, novità di quest’anno, quella riservata ai bilanci presentati dagli Enti Locali – e 3 Premi Speciali. Questi i Vincitori: randi imprese FTSE MIB: POSTE ITALIANE Medie e piccole imprese quotate: FINCANTIERI Imprese finanziarie quotate: ASSICURAZIONI GENERALI Imprese ed enti finanziari non quotati: BANCA ETICA Fondazioni erogatrici: FONDAZIONE CARIPARO Imprese sociali e associazioni non profit: SAVE THE CHILDREN ITALIA Enti locali: COMUNE DI PESCHIERA BORROMEO Oscar per la comunicazione: CIRFOOD Oscar per l’Integrated Reporting: COMUNE DI SASSO MARCONI Oscar per la DNF, Dichiarazione Non Finanziaria: GRUPPO ENI

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Scuola: Concorso straordinario secondaria

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Dopo l’ordinanza n. 8267 del Tar del Lazio, che ha imposto al ministero dell’Istruzione lo svolgimento della prima prova suppletiva del concorso della scuola secondaria, siamo pronti a raccogliere e portare avanti i ricorsi di chi si trova in questa situazione per chiedere la stessa procedura di accesso aggiuntiva. Ma nello stesso tempo ci chiediamo anche a cosa serva realizzare queste selezioni di docenti che da anni insegnano nelle nostre scuole e sono stati pure già abbondantemente valutati per le loro capacità, anche dai genitori degli alunni e dagli stessi colleghi: a dirlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief nel corso di un’intervista rilasciata ad Italia Stampa.Secondo il sindacalista autonomo, “visto che i candidati del concorso straordinario devono andare a finire, alla fine di questo concorso, in delle graduatorie che sostituiscono le Graduatorie ad esaurimento, allora che vadano in queste graduatorie per titoli”, spiega ancora il sindacalista autonomo. Pacifico sostiene, quindi, che va eliminato il concetto della selezione, anche perché parliamo di personale che lavora da anni nello Stato ed ha già ampiamente dimostrato le sue competenze e capacità d’insegnamento: “il concorso va tramutato in una procedura per soli titoli, anche avvalendosi dei risultati di queste prove che devono essere garantite a tutti. Su questo stiamo lavorando con un emendamento in Parlamento alla Legge di Bilancio 2021: speriamo che la politica ci dia ascolto, tenendo conto che nel frattempo continueranno ad andare avanti i ricorsi di Anief in tribunale per fare ammettere tutti gli aspiranti a queste prove selettive, come anche a quelle del Tfa sostegno”. La posizione espressa dal Tribunale regionale del Lazio è chiara: chi è stato impossibilitato a partecipare alle verifiche del concorso straordinario per docenti della scuola secondaria perché colpito dalla pandemia, era in quarantena o malato di Covid, ha pieno diritto a partecipare alle delle prove suppletive. Ancora di più perché si è svolto solo il 75% delle prove. “Questa ordinanza – dice Marcello Pacifico ad Italia Stampa – ci rende ancora più convinti che a tutti coloro che sono stati impossibilitati a partecipare alle prove, anche per divieto di spostamento e per tutte le limitazioni che ci sono state, debba essere data una seconda possibilità”.

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Scuola: Pubblicato dossier su infortuni studenti e personale scolastico

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Come riporta Orizzonte Scuola, è stato pubblicato come ogni anno in occasione del 22 novembre, la Giornata nazionale dedicata alla sicurezza nelle scuole, il volume che fa una panoramica sui progetti formativi promossi dall’Istituto integrati con le misure per la prevenzione e la gestione dei rischi di contagio da Covid-19.Secondo l’Inail, il dossier “offre una selezione dei progetti realizzati dalle strutture regionali e centrali dell’Inail, nei quali sono state integrate nozioni specifiche sui rischi biologici, sul Covid-19 e sulle misure di prevenzione adeguate. La pubblicazione, realizzata dalla Direzione Centrale prevenzione e dalla Direzione centrale pianificazione e comunicazione e con i contributi della Direzione centrale patrimonio e della Consulenza statistica attuariale dell’Istituto, si presenta nella sua versione digitale come un prodotto dinamico, in continua evoluzione: verrà infatti periodicamente aggiornato con le iniziative e i contributi dedicati al mondo della scuola quali ad esempio quelli che saranno presentati alla Fiera Job&Orienta digital edition”.All’interno dell’elaborato, “c’è spazio anche per il Covid. Nel dossier si trova infatti un aggiornamento sulle avventure di Napo dedicate all’emergenza sanitaria. Nella prima delle due ultime videostorie pubblicate vengono illustrati brevemente i rischi legati al Coronavirus, le modalità di contagio e i comportamenti da adottare. Nell’altra si parla del lavoro agile, delle sue caratteristiche e dei possibili disturbi muscoloscheletrici che possono derivarne. Anche se i contenuti non sono stati elaborati specificamente per il mondo della scuola, questi video possono rappresentare un contributo utile a studenti e insegnanti, sia in presenza sia nella didattica a distanza”.Pubblicati anche “i dati dell’Istituto sugli infortuni occorsi a studenti e insegnanti nel triennio 2017-2019, un aggiornamento sulle attività per il rinnovo del patrimonio edilizio scolastico, una sezione dedicata a film, docufiction e corti ispirati ai temi della legalità e della sicurezza a scuola e una dedicata a pubblicazioni. Incentrata quest’anno sul tema dell’emergenza sanitaria, la sezione contiene una selezione di contributi sulla gestione del Coronavirus realizzati dall’Inail negli ultimi mesi. Nel 2019 sono state 78850 le denunce per infortuni che hanno interessato studenti, 13700 gli infortuni occorsi agli insegnanti sempre nello stesso anno”.

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Scuola: Valutazione periodica e finale degli alunni della scuola primaria

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

“Le linee guida, elaborate da un gruppo di lavoro ristretto coordinato dalla Dott.ssa Elisabetta Nigris, coordinatrice nazionale dei presidenti dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria, rappresentano un manuale completo di docimologia”, commenta il segretario generale Giuseppe Faraci. “Dettano, con la piena consapevolezza delle caratteristiche di quel segmento scolastico, le modalità e gli strumenti, sia didattici che tecnici, su come formulare il documento di valutazione finale che dovrà attestare i risultati del percorso formativo di ciascun alunno, mediante la descrizione dettagliata dei comportamenti e delle manifestazioni dell’apprendimento rilevati in modo continuativo”, ha concluso FaraciL’ordinanza ministeriale che ne introduce la piena attuazione, già a decorrere dal corrente anno scolastico, 2020/21, prevede anche delle misure di accompagnamento per le istituzioni scolastiche, le quali prevedono per un biennio, a partire dall’a.s. 2020/21, azioni di formazione finalizzate a indirizzare, sostenere e valorizzare la cultura della valutazione e degli strumenti valutativi nella scuola primaria.“Via quindi i numeri in pagella per gli alunni della scuola primaria e ben vengano i giudizi descrittivi che consentiranno una più attenta valutazione delle attitudini e specificità che mettono in risalto le caratteristiche del bambino”, conclude il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico.Il Ministero ha infine rassicurato, su esplicita richiesta di Anief, che verrà sin da subito attivato un piano di formazione sia dei docenti della scuola primaria che dei dirigenti scolastici degli istituti comprensivi, che sin da subito dovranno poi provvedere ad adottare le deliberazioni collegiali necessarie e provvedere al conseguente aggiornamento del PTOF della scuola primaria.L’Ordinanza ministeriale e le allegate linee guida verranno inviate al CSPI per le considerazioni e il parere definitivo prima della pubblicazione.

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Anief presenta 65 emendamenti su Scuola, Università e Ricerca per affrontare l’emergenza Covid

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Rilanciare la scuola valorizzando chi vi opera: è l’intenzione espressa dal sindacato autonomo Anief andando a modificare la Legge di Bilancio 2021. Anief ha fatto presentare tanti emendamenti che riguardano il personale scolastico, a partire da quello precario che ha svolto 36 mesi di supplenze anche non continuative all’interno della scuola con qualsiasi ruolo: quindi come personale docente, educativo, insegnanti di religione. Tutti lavoratori che vanno assunti così come avviene già nel privato. Come vanno lasciati in ruolo i precari già assunti a tempo indeterminato con riserva o chi ha avuto la rescissione del contratto perché c’è stata una sentenza negativa, quando però in realtà aveva già superato proprio l’anno di prova.Preso atto del fallimento del reclutamento adottato negli ultimi, con 250 mila supplenze annuali sottoscritte quest’anno e oltre la metà delle immissioni in ruolo saltate, l’Anief ha rilanciato delle istanze che in passato il Parlamento ha già adottato, come “la riapertura delle GaE”, autorizzata nel 2008 e nel 2012, “e l’avvio di corsi abilitanti aperti a tutto il personale che ha maturato 36 mesi di servizio. Questo è molto importante perché il doppio canale di reclutamento” va necessariamente avviato: “ce lo dice la Cassazione, la Corte Costituzionale italiana e l’Europa. Tra l’altro l’Anief su questo punto ha presentato all’UE dei reclami collettivi e a gennaio si avrà la risposta.”Tra i vari interventi che stiamo realizzando – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – c’è anche quello che guarda all’Europa, per far riconoscere il rischio biologico per il personale della scuola perché è quello più a rischio burnout in tutta le Pubblica amministrazione: per tale motivo chiediamo anche un’indennità per il personale scolastico. Riteniamo che questo sia il momento in cui la politica valorizzi di più il lavoro che si sta facendo sia in presenza che a distanza per garantire sempre il diritto all’istruzione”, ha concluso.

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Il PE chiede una nuova strategia industriale

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Bruxelles. I deputati chiedono alla Commissione di rielaborare la strategia industriale poiché quella originale, pubblicata a marzo 2020, coincideva con i primi giorni della pandemia COVID-19 ed è uscita prima dell’istituzione del piano Next Generation EU senza poter tener conto dell’impatto della pandemia sulle industrie europee.La nuova strategia dovrebbe articolarsi in due fasi distinte, una incentrata sulla ripresa e l’altra sulla ricostruzione e la resilienza. La prima dovrebbe concentrarsi sul mantenimento del corretto funzionamento del mercato unico, principalmente favorendo la ricapitalizzazione delle imprese, salvando posti di lavoro e adattando la produzione ad una “nuova normalità” post-COVID.La seconda fase dovrebbe contribuire alla ricostruzione e alla trasformazione dell’industria europea, perseguendo gli obiettivi delle due transizioni (digitale e ambientale), e il rafforzamento della sovranità industriale dell’Unione e della sua autonomia strategica, che richiedono una base industriale autonoma e competitiva e massicci investimenti in ricerca e innovazione.La nuova strategia industriale dovrebbe quindi aiutare l’UE a raggiungere la neutralità climatica e a realizzare il Green deal, oltre a garantire la duplice transizione ambientale e digitale e creare posti di lavoro di qualità.Inoltre, dovrebbe basarsi su un solido pilastro sociale, affrontare le conseguenze di un cambiamento strutturale e aiutare le regioni più colpite a riprendersi economicamente e socialmente.I deputati sottolineano l’importanza di un’industria farmaceutica basata sulla ricerca, per tutelare la qualità della produzione e l’approvvigionamento di farmaci accessibili, in modo da raggiungere tutti i pazienti in stato di bisogno. Ribadiscono infine la necessità di mettere in atto un piano di riduzione del rischio di carenza di medicinali.Il testo, non legislativo, è stato adottato mercoledì con 486 voti favorevoli, 109 contrari, e 102 astensioni.

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Pluralismo a rischio a causa di un’eccessiva concentrazione dei media

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Bruxelles. Nella risoluzione, si osserva che quando la proprietà dei media è concentrata nelle mani di pochissimi si mette a rischio il pluralismo e diventa più difficile contrastare la diffusione della disinformazione. Il Parlamento chiede ai Paesi dell’UE di agire per evitare l’eccessiva concentrazione dei media e garantire la trasparenza. I deputati condannano inoltre l’eccessiva interferenza dei governi esercitata attraverso la concessione di pubblicità pubblica e sottolineano che il denaro dell’UE non può essere speso per i media controllati dallo Stato o per la propaganda politica.Il Parlamento invita inoltre la Commissione europea a esaminare, nella sua valutazione annuale dello Stato di diritto, il livello di trasparenza della proprietà degli strumenti mediatici, così come l’interferenza privata e governativa in questo settore, in ogni Stato membro. Ribadisce inoltre che i tentativi di danneggiare la libertà e il pluralismo dei media costituiscono un grave e sistematico abuso di potere, che contrasta con i valori fondamentali dell’UE.I deputati chiedono di potenziare il quadro giuridico per prevenire e contrastare l’incitamento all’odio online, nonché una maggiore collaborazione tra le piattaforme online e le autorità di contrasto. Riconoscono “l’impatto, promettente e necessario, sebbene ancora insufficiente, delle azioni volontarie” adottate dalle piattaforme online “per contrastare la disinformazione, i contenuti illeciti e l’ingerenza estera”. Tuttavia esse “non devono diventare organi di censura privati” e l’attività di rimozione dei contenuti illegali “deve essere soggetta a garanzie”.Infine il testo approvato sottolinea le preoccupazioni relative all’influenza estera che cerca di polarizzare e annientare il pluralismo e mette in guardia dalle conseguenze potenzialmente pericolose della manipolazione delle informazioni concernenti la pandemia di COVID-19.

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Libertà dei media: PE, no a tentativi di soppressione di critica e pluralismo

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Bruxelles. In una risoluzione non legislativa, approvata mercoledì con 553 voti favorevoli, 54 contrari e 89 astensioni, il Parlamento “condanna i tentativi dei governi di alcuni Paesi UE di ridurre al silenzio i media critici e indipendenti e di compromettere la libertà e il pluralismo dei media”. I deputati sono particolarmente preoccupati per lo stato dei media di servizio pubblico in alcuni paesi, dove questi sono diventati “un esempio di propaganda filogovernativa”. Sottolineano che la libertà, il pluralismo e l’indipendenza dei media e la sicurezza dei giornalisti sono elementi fondamentali del diritto alla libertà di espressione e di informazione e sono essenziali per il funzionamento democratico dell’UE. Il testo evidenzia che “la libertà dei media ha subito un deterioramento negli ultimi anni” e che “l’epidemia di COVID-19 ha aggravato tale deterioramento”. Il Parlamento europeo osserva che “vi sono state, con sempre maggior frequenza, intimidazioni sistematiche con l’obiettivo di mettere a tacere i giornalisti” e cita gli omicidi di Daphne Caruana Galizia e di Ján Kuciak e della sua compagna come esempio dei rischi che corrono i giornalisti investigativi. Invita inoltre le personalità pubbliche ad astenersi dal denigrare i giornalisti e pone l’accento sull’obbligo giuridico di indagare su tutti gli attacchi contro questi ultimi, evidenziando che le giornaliste sono particolarmente vulnerabili e pertanto dovrebbero beneficiare di ulteriori misure di salvaguardia.

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Il Parlamento vuole garantire il “diritto alla riparazione” ai consumatori UE

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Bruxelles. La risoluzione non legislativa su un mercato unico più sostenibile è stata approvata, mercoledì, con 395 voti favorevoli, 94 voti contrari e 207 astensioni.I deputati invitano la Commissione ad assicurare ai consumatori il “diritto alla riparazione” rendendo le riparazioni più accessibili, sistematiche e vantaggiose, ad esempio estendendo la garanzia sulle parti di ricambio o garantendo un migliore accesso alle informazioni su riparazione e manutenzione.Esortano poi a sostenere maggiormente il mercato dei prodotti di seconda mano, incoraggiano la produzione sostenibile e chiedono misure per contrastare le pratiche volte a ridurre la durata dei prodotti. I deputati tornano a chiedere un caricabatterie universale per ridurre i rifiuti elettronici e vogliono l’etichettatura dei prodotti in base alla loro vita utile (ad esempio un contatore degli utilizzi e informazioni chiare sulla durata media di un prodotto).Per incoraggiare scelte sostenibili da parte delle imprese e dei consumatori, il Parlamento insiste su appalti pubblici più sostenibili e su marketing e pubblicità responsabili. Nella pubblicità, ad esempio, sarebbe opportuno applicare criteri comuni per definire l’eco-compatibilità dei prodotti, in maniera simile a quanto avviene con la certificazione del marchio di qualità ecologica. La risoluzione invita anche a rafforzare il ruolo del marchio Ecolabel-UE, in modo da diffonderne l’utilizzo nel settore e sensibilizzare i consumatori.Il testo approvato presenta infine nuove regole per la gestione dei rifiuti e la rimozione degli ostacoli giuridici che impediscono la riparazione, la rivendita e il riutilizzo dei prodotti, a beneficio peraltro del mercato delle materie prime secondarie.Il relatore David Cormand (Verdi/ALE, FR), ha dichiarato: “È giunto il momento di utilizzare gli obiettivi del Green Deal come fondamento di un mercato unico che promuova la concezione di prodotti e servizi durevoli. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di una serie completa di regole che agevolino decisioni chiare e semplici anziché modifiche tecniche che mancano di coraggio politico e che confondono sia i consumatori che le imprese. Con l’adozione di questa relazione, il Parlamento europeo ha inviato un messaggio chiaro: etichettatura obbligatoria armonizzata che indichi la durabilità e lotta all’obsolescenza precoce a livello europeo sono le vie da seguire”.

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MEPs call on EU leaders to end MFF deadlock without giving in on rule of law

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

In the debate on the European summit of 10-11 December, Commission President Ursula von der Leyen updated MEPs on progress made in Brexit negotiations and on COVID-19. Vaccinations can start before the end of the year if member states get the logistics in place quickly, she said. She also called on the Polish and Hungarian governments to stop withholding much-needed recovery funds from EU citizens; they can turn to the European Court of Justice if they contest Rule of Law conditionality being in line with the Treaties, she said. Finally, she pointed to the climate crisis “rumbling on”, urging member states to agree on ambitious carbon reduction targets. She also announced that the Commission will table a new agenda on the fight against terrorism on 9 December.All political group leaders urged the European Council to agree on the long-term budget and thus allow EU funds to alleviate the economic crisis. ECR and ID group speakers considered the veto by the Hungarian and Polish governments to be legitimate, while all other group speakers called for the deadlock to be broken without giving in on rule of law principles. “No horse-trading”, said the S&D group leader, echoed by her EPP counterpart: “Take the EU to the court, but lift the irresponsible veto”. COVID-19 vaccines are proof that the EU is able to achieve quick progress when all parties and member states work as a team. The same should be true for the recovery, most insisted.On the future EU-UK partnership, many pointed out that Parliament needs time to look into the details of any deal before giving its consent. If necessary, Parliament could meet at the end of December, said the GUE/NGL speaker. Both Greens and Renew Europe chairs stressed that European leaders need to act decisively on the climate now, while the EPP insisted that there must be consequences for Turkey’s long list of breaches of international law and sanctions must be considered.

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