Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 3 dicembre 2020

Premio Goncourt 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

E’ stato appena assegnato ad HERVÉ LE TELLIER per il romanzo L’ANOMALIA, nelle librerie italiane a febbraio. Selezionato per i più importanti premi letterari francesi: Prix Goncourt, Prix Renaudot, Peix Médicis, Prix Wepler, Prix Décembre. In corso di traduzione in oltre 20 Paesi. Diritti già opzionati per una serie televisiva.Il libro Nell’estate 2021 un killer di professione, uno scrittore abbastanza giovane ma condannato da un cancro, una montatrice cinematografica in mezzo a una relazione sentimentale complicata, un nigeriano omosessuale… Non c’entrano niente l’uno con l’altro, ma hanno in comune una coincidenza: tutti prenderanno un volo Parigi-New York. Il volo subirà una turbolenza molto pesante e rischiosa, ma alla fine atterrerà come da programma, senza danni alle persone.Appare però una anomalia: è come se il volo che atterra a giugno a NY fosse il doppio di un altro volo (stesso boing, stesso equipaggio, stessa lista di passeggeri) già atterrato al JFK il 10 marzo. Immediatamente scatta l’inchiesta e in gran segreto il volo viene dirottato di nascosto presso un aeroporto militare. La CIA inizia a indagare, tutta l’intelligence è coinvolta, lo stesso Trump è presente in prima persona e si occupa di gestire la situazione con Macron e il presidente Xi Jinping. Quale sarà la spiegazione di questa strana anomalia? HERVÉ LE TELLIER è uno scrittore, poeta e linguista francese, presidente dell’OuLiPo, le cui opere sono basate sull’utilizzo di limitazioni formali, letterarie o matematiche. Nato a Parigi, Le Tellier ha iniziato la sua carriera come giornalista scientifico, e si è unito OuLiPo nel 1992. Come autore, è venuto all’attenzione generale nel 1998, con la pubblicazione di Les amnésiques n’ont rien vécu d’inoubliable, una raccolta di mille frasi molto brevi che iniziano tutte con “Je pense que” (credo che). Il suo romanzo piuttosto complesso Le voleur de nostalgie è un omaggio a Italo Calvino. Le Tellier si occupa anche di trasmissioni radiofoniche culturali e di una rubrica quotidiana per il sito del “Le Monde”.

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Intervento di Gola Hundun nell’ambito del progetto: “Another World”

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Roma. L’Associazione Eco dell’arte presenta un progetto di rigenerazione urbana nel quartiere Vigne Nuove a Roma, Via Dina Galli 8. firmato dall’artista Gola Hundun, presso il TSMREE – Servizio Tutela Salute Mentale e Riabilitazione Età Evolutiva della ASL Roma 1. L’artista romagnolo classe 1982, per la prima volta a Roma, è stato invitato ad intervenire sulle pareti della scalinata esterna di accesso e nell’area porticata antistante l’ingresso al Servizio, nel luogo in cui aspettano i genitori con i piccoli utenti che attualmente non possono entrare tutti contemporaneamente nella sala d’aspetto. Si tratta di uno spazio fortemente articolato e complesso costituito da diverse superfici piccole e grandi, completamente reinterpretato da Gola Hundun che lo ha percepito come una contemporanea grotta di Lascaux trasformandolo in uno spazio immersivo in cui scoprire forme, colori e suoni. L’opera è un tributo dedicato ai piccoli utenti dell’ASL che nel corso della realizzazione dell’intervento, sono stati chiamati a partecipare attivamente, fornendo un contributo audio che riproduce i versi degli animali. Attraverso un QR code sarà possibile ascoltare le riproduzioni in corrispondenza di ciascun animale, favorendo l’interazione tra fruitori e opera. L’opera di Gola Hundun è la prima di una serie di lavori realizzati per il progetto Another World a cura dell’Associazione Eco dell’arte. Gola Hundun (1982, Cesena, Italia) vive e lavora a Rimini. Il lavoro di Gola Hundun fa trasparire la relazione tra gli esseri umani e la biosfera. Esplora temi come la comunicazione inter specie, lo sciamanesimo, il ritorno alla terra, il vegetarianismo e la spiritualità. L’idea di rigenerare attraverso l’arte un’area di frontiera a partire proprio da un presidio sanitario che ha il compito di tutelare il benessere psico-fisico dei più giovani, nasce dal basso, dal desiderio di medici, operatori e famiglie che operano all’interno del servizio, di poter dare loro qualche cosa di più. Saranno invitati a lavorare, artisti, mosaicisti e giovani artisti; racconteranno, in un ideale e terapeutico percorso interiore, l’idea di crescita, di trasformazione nella differenza; la possibilità di riportare la natura in un paesaggio urbano in cui la nota dominante è il grigio del cemento; la possibilità di entrare in contatto con i propri eroi, con le proprie speranze; di riconoscere le proprie emozioni e infine, attraverso le immagini ispirate alle favole millenarie e sempre attuali di Esopo, ci riveleranno come sia possibile volgere in positivo ciò che apparentemente appare uno svantaggio così da poter superare i propri timori. Le attività artistiche saranno affiancate da attività laboratoriali rivolte ai giovani utenti della ASL e appena possibile anche alla cittadinanza. http://www.ecodellarte.it

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Prosegue sul Mes la giostra degli equivoci tendenziosi

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Intanto vale la pena di ricordare a chi lo difendeva come fosse la panacea per ogni male che se non ci fosse stato il fuoco di sbarramento dell’opposizione non si sarebbe attivato alcun processo di riforma. I servi italiani sciocchi dell’Unione, Pd, Iv e M5S, più realisti della Commissaria Ursula von der Leyen, asserivano che il Mes non aveva condizionalità ovvero che lo scambio epistolare tra Gentiloni e Dombrovskis fosse più vincolante del Trattato, tenendo dunque un atteggiamento lesivo degli interessi nazionali. Tuttavia la riforma del Mes è stata incardinata ma i paladini della democrazia non hanno voluto che la Camera dei Deputati votasse il suo mandato a Gualtieri affinché esprima il parere positivo preliminare su questa riforma. Un passaggio così delicato si è esaurito in un’audizione del Ministro dell’economia di fronte alle commissioni bilancio riunite, dove peraltro al sottoscritto non è stato consentito di parlare per un difetto tecnico del sistema informatico. A proposito dell’efficienza dei lavori parlamentari da remoto…La centralità del Parlamento è stata sacrificata per non trasformare l’aula in una corrida, visti i forti mal di pancia manifestati dalla maggioranza proprio questa mattina e le fratture ancora non composte al suo interno sulla materia. Dai differenti gruppi parlamentari, non solo da noi, si denuncia tuttavia che le clausole e le condizionalità sono rimaste al loro posto, magari per evitare che ci sia un’azione di rivalsa da parte della Grecia, vergognosamente spogliata di risorse e autonomia, terra di conquista per le nazioni nord europee. Il timore che chi decide di accedere al Mes possa trovarsi costretto a ristrutturare forzosamente il suo debito è trasversale, così come si ritiene inaccettabile l’immunità e impunità della governance. Timore confermato dall’infantile risposta di Gualtieri: “che v’importa? Tanto voi non volete accedere al Mes…”. Siamo egualmente interessati al futuro dell’Europa, delle sue nazioni e dei suoi popoli e non accettiamo la sottomissione di alcuna sua regione per arricchire qualche banca o qualche multinazionale. Non siamo interessati a far accedere l’Italia al Mes, ma una sua eventuale attuale accettazione avrebbe conseguenze per le future generazioni del continente. C’è chi ha in mente l’Europa della grande finanza e degli affari e chi porta nel cuore l’Europa della civiltà, della produzione e della crescita”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Master per diventare professionista del green

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Perugia. Il crescente interesse verso le questioni ambientali e di gestione del verde urbano degli ultimi anni, rende necessaria la creazione e la formazione di nuove figure professionali supportate e ricercate anche dalle nuove politiche comunitarie. Per questo motivo Asso.Impre.Di.A. (Associazione Nazionale Imprese di Difesa e Tutela Ambientale), DICA (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale) e la prestigiosa Università degli Studi di Perugia hanno lanciato il Master di primo livello in “Management delle opere di tutela ambientale del verde” con l’intento di formare una nuova figura professionale: il manager multifunzionale responsabile nell’ambito dei processi di realizzazione e manutenzione del verde e di opere di tutela ambientale. La figura del manager sarà specializzata in botanica applicata all’allestimento e gestione delle infrastrutture verdi, meccanizzazione e contabilità dei cantieri e sicurezza sul lavoro, allestimento e gestione del cantiere, interventi di ingegneria naturalistica, analisi del progetto piani e tecniche di realizzazione ed anche in gestione degli appalti pubblici. Tutte le discipline impartite durante il master avranno una particolare attenzione nei confronti delle nuove normative ambientali e permetteranno agli iscritti di concludere il loro percorso formativo con uno stage professionale presso imprese edili o amministrazioni pubbliche. Sono inoltre previste borse di studio per gli allievi più meritevoli alla prova di selezione. Tutte le domande di partecipazioni dovranno essere presentate entro e non oltre l’8 gennaio 2021 seguendo le indicazioni pubblicate sul sito dell’Università di Perugia.

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Stelle di Natale AIL

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Quest’anno giunge alla sua 32° edizione, in programma nei giorni 5, 6, 7 e 8 e per il mese di dicembre 2020. L’iniziativa, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica è promossa dall’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma per raccogliere fondi a favore della lotta contro i tumori del sangue.Quest’anno a causa della pandemia, l’Associazione non potrà garantire lo svolgimento della manifestazione secondo le consuete modalità, AIL però non si ferma e raddoppia il suo impegno. I cittadini oltre alla tradizionale pianta natalizia, in molte sezioni AIL, potranno ricevere anche una dolce Stella di cioccolato finissimo (al latte e fondente con nocciole IGP Piemonte) denominata “Sogni di cioccolato”. Il contributo minimo associativo per ricevere la Stella di Natale AIL o i Sogni di Cioccolato è di 12 euro. Da oltre 50 anni AIL promuove e sostiene la ricerca scientifica nel campo delle leucemie, mette in atto l’assistenza sanitaria necessaria a migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari, e sensibilizza l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie ematologiche. Attualmente l’Associazione si articola in 82 sezioni provinciali distribuite su tutto il territorio nazionale.

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Imesa vince gara internazionale e si aggiudica commessa da 6 milioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Imesa, azienda con sede a Jesi (Ancona) attiva nella produzione di sistemi elettromeccanici, ha acquisito una commessa del valore di 6 milioni di euro vincendo una gara internazionale nell’ambito di un progetto gnl in Mozambico. Imesa fornirà alla joint venture Saipem – McDermott International e Chiyoda Corporation una grande stazione di controllo in container (15 metri di altezza). Un progetto estremamente complesso che segna una ulteriore crescita di Imesa su questa tipologia di prodotto, a cui è dedicata la nuova area industriale situata in prossimità della sede di Jesi.In allegato il comunicato stampa con foto di Sergio Schiavoni, della sede di Imesa e della nuova area industriale.

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Terapie Covid, Aifa: aggiornamenti su remdesivir, eparine e idrossiclorochina

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Gli aggiornamenti apportati dall’Agenzia italiana del farmaco alle schede relative all’utilizzo dei tre farmaci per la terapia dei pazienti affetti da Covid-19: remdesivir, eparine e idrossiclorochina. Il remdesivir va preso in considerazione per pazienti Covid “esclusivamente in casi selezionati”, resta confermata la sospensione dell’uso off-label dell’idrossiclorochina sia per l’uso terapeutico ospedaliero e territoriale, sia per l’uso profilattico, sono rese più chiare le prove di efficacia e sicurezza sul dosaggio profilattico e intermedio/alto delle eparine. Questi gli aggiornamenti apportati dall’Agenzia italiana del farmaco alle schede relative all’utilizzo dei tre farmaci per la terapia dei pazienti affetti da Covid-19.In particolare, per quanto riguarda il remdesivir, l’Aifa stabilisce che, “alla luce delle nuove evidenze disponibili, anche nell’ambito della popolazione ammessa alla rimborsabilità (soggetti con polmonite da Covid-19 in ossigenoterapia che non richiedono ossigeno ad alti flussi o ventilazione meccanica o Ecmo e con insorgenza dei sintomi da meno di 10 giorni), l’utilizzo potrà essere considerato esclusivamente in casi selezionati, dopo una accurata valutazione del rapporto benefici/rischi”. Inoltre, conferma la sospensione dell’autorizzazione all’utilizzo off-label dell’idrossiclorochina “sia per l’uso terapeutico (ospedaliero e territoriale) sia per l’uso profilattico, sulla base delle evidenze che si sono progressivamente accumulate e che dimostrano la completa mancanza di efficacia a fronte di un aumento di eventi avversi, seppur non gravi. L’utilizzo nei pazienti non gravi e nelle fasi iniziali della malattia può essere consentito solo nell’ambito di studi clinici randomizzati, in quanto al momento le evidenze, seppur tendenzialmente negative, sono ancora limitate”. Quanto all’utilizzo delle eparine, la scheda è stata aggiornata con una “revisione critica delle ultime evidenze di letteratura e riporta in modo chiaro le prove di efficacia e sicurezza disponibili sia relativamente al dosaggio profilattico, sia al dosaggio intermedio/alto”. (fonte Farmacista33)

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Vaccini anti-covid per tutti? Temiamo di no. Si rinnova la cecità delle nazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

E’ un interrogativo che ogni tanto circola: ma il vaccino anti-covid sarà per tutti o no? In linea di massima sembra che così dovrebbe essere, salvo, ovviamente, alcune prorità di distribuzione che privilegiano operatori sanitari e di sicurezza nonché le cosiddette categorie più a rischio. Poi, altrettanto ovviamente, ci son alcuni capi di governo che fanno a loro modo i gradassi per invogliarsi gli elettori in odore di cose tipo “America First” o il nostrano “Prima gli italiani”.Avvolti da questo dubbio oggi leggiamo dall’agenzia stampa “Dire” che forse ci rischiara le idee: “La Spagna donerà il suo surplus di vaccini contro il Covid-19 ai paesi più poveri della regione del Mediterraneo meridionale dopo aver vaccinato tutta la sua popolazione l’anno prossimo”. Lo ha annunciato Arancha Gonzalez Laya, Ministra degli Esteri della Spagna.Il gesto, molto natalizio per alcuni, è come quello del “ricco” signore che mette alcuni spiccioli nella mano del mendicante davanti all’ingresso della chiesa. Il mendicante ringrazia e forse si comprerà una pagnotta, il “ricco” signore si sente per un po’ l’anima in pace e va a santificarla nella basilica (ammesso che lo facciano entrare perché non è stato superato il limite massimo anti-covid). Ma mendicante e “ricco” signore rimangono uguali a se stessi. Domanda: E’ questa la politica mondiale per debellare il covid-19? La carità dei Paesi ricchi verso quelli poveri? Non sono bastati secoli di colonialismo e di carità che ci hanno portato oggi a difendere i confini dei nostri Paesi dai disperati migranti, quasi fossimo dei fortini medievali.Non è bastato il covid-19 a farci capire che quello che accade in Sahel o in Afghanistan o in Yemen o nelle isole del Pacifico che spariscono o nascono per i rifiuti, ci riguarda direttamente. Sembra di no. Le nazioni, responsabili di quello che è accaduto e continua ad accadere sull’intero Pianeta, sembra che non abbiano imparato la lezione. Se la situazione è quella prefigurata dalla ministra spagnola, non ci resta che prepararci ad un mondo ancora più violento ed ingiusto di quello in cui viviamo. Ci vuole tanto per capirlo? E’ così difficile produrre vaccini per tutti gli abitanti del Pianeta, con la consapevolezza, per quelli che magari tanto altruisti ed umanitari non sono, che ogni non-vaccinato sul Pianeta è un pericolo anche per se stessi? Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Mes. Urso (FdI): firmiamo una cambiale in bianco alla Troika

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

“Il ministro Gualtieri si appresta a firmare una cambiale in bianco alla Troika, dando via libera alla riforma MES senza che si siano ottenuti quei contrappesi e quelle necessarie contropartite che erano state promesse e concordate in Parlamento. Non vi è la logica di ‘pacchetto’, con il Budget e con l’Unione bancaria, che era condizione assolutamente necessaria. Non sappiamo ancora nulla di certo sul Recovery Fund e tanto più sulla riforma del Patto di stabilità, subiamo tutte le condizioni imposte dal ‘blocco del Nord’ e lasciamo che lo strumento diventi da Salva Stati a Salva Banche, proprio quello che serve alla Germania per mettere in sicurezza le sue banche gravate da montagne di derivati che rischiano di travolgere il suo sistema creditizio”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, vicepresidente del Copasir, secondo il quale “il MES non serve più agli Stati ma soltanto alle banche tedesche e nessuno, infatti, si sogna di attivarlo dopo quanto accaduto in Grecia, nemmeno la cosiddetta linea sanitaria viene utilizzata. Infatti, sono passati sei mesi dalla sua istituzione e nessun Paese l’ha voluta attivare. Anzi, in tanti hanno già ipotizzato di trasferire le risorse immobilizzate sul Recovery per farlo partire subito. Dovremmo fare lo stesso anche con il MES, invece di costruire cappi ideologici per soffocare i Paesi”.

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“Pd e M5S senza vergogna, aumentano poltrone a spese degli italiani”

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

“Ha ragione la nostra leader Giorgia Meloni: il Governo trova tempo e soldi per aumentare le poltrone ma non per sostenere le famiglie e le imprese in piena emergenza economica a causa del Covid”. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera e presidente della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: “E’ sconcertante che per gestire i 209 miliardi di euro del Recovery Fund, il governo giallorosso voglia istituire una cabina di regia con ben sei manager commissari e un super commissario, oltre a 300 tra esperti esterni e funzionari. Ovviamente, con lauti stipendi che saranno pagati come sempre dagli italiani. Pd e M5S sono davvero senza vergogna. Come Fratelli d’Italia – conclude Cirielli – daremo battaglia in Parlamento e non solo affinchè questa maggioranza inadeguata e scellerata non dia l’ennesimo schiaffo in faccia a tutti i cittadini a cui ogni giorno chiede enormi e non più sopportabili sacrifici”.

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Parliament and Council strike a deal on the orderly termination of benchmarks

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Negotiators agreed on provisions to ensure EU financial market stability, ahead of the expected cessation of the London Interbank Offered Rate (LIBOR) in 2021. Caroline Nagtegaal (Renew, NL), the lead MEP on behalf of the Economic and Monetary Affairs committee, said: “I am pleased that Parliament’s negotiating team has today reached a deal with the Council on this very important file. All the institutions stepped up their efforts to come to a swift agreement to ensure that the phasing out of widely-used benchmarks does not threaten financial stability within the European Union.”If necessary, the European Commission will be granted power to replace: • “critical” benchmarks, which influence financial instruments and contracts with an average value of at least €500 billion and could thus affect the stability of financial markets across Europe; • benchmarks with no, or very few, appropriate substitutes whose cessation would have a significant and adverse impact on market stability; • third country benchmarks whose cessation would significantly disrupt the functioning of financial markets or pose a systemic risk for the financial system in the Union. EU market participants will be able to use benchmarks administered in a country outside the EU until the end of 2023. The Commission will be empowered to adopt a delegated act by 15.06.2023 to prolong this extension by maximum two years until 31/12/2025, but such an extension will have to be duly motivated. The Commission will also prepare the report on legislative review by 15.06.2023 (accompanied where appropriate and motivated, by a legislative proposal). Technical work on the text is now being carried out by the services of the three institutions. Thereafter, the agreement must be approved by the Economic and Monetary Affairs Committee and the Parliament as a whole.

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Il Covid? In Borsa si sconfigge puntando sulle aziende familiari

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

A cura di Paolo Paschetta, Country Head Italia di Pictet Asset Management. Sono il 90% delle imprese attive in tutto il mondo e rappresentano quasi il 20% dell’indice MSCI ACWI. Una loro caratteristica distintiva consiste nell’essere intrinsecamente più resilienti nei periodi di crisi (come conferma una vasta letteratura accademica). Parliamo delle imprese familiari, solide e resilienti. Se è pur vero che a volte presentano dimensioni piccole e problemi di governance, in questo mare magnum rientrano anche storie di grande successo e gruppi che sono diventati veri e propri colossi, leader dei loro mercati di riferimento, come Amplifon, Hermès o la cinese NetEase. Molte vantano storie secolari, raccolte dall’associazione internazionale Henokiens e raccontate nei libri di management delle Università di tutto il mondo. La stessa Pictet AM rientra in tale circolo esclusivo, essendo una società familiare fondata più di 200 anni fa. E, per quanto non tutte le imprese familiari possano vantare una storia ultra-secolare, siamo in ricca compagnia: le aziende gestite dal fondatore o da una famiglia rappresentano, difatti, una parte importante di quelle che popolano i listini globali, oltre che l’ossatura dell’economia reale in molti Paesi: per esempio, in Francia sono l’80% del totale; in Germania il 90%, in Spagna l’83% e in UK l’80%. Un report dell’Economist, stima che le imprese familiari rappresentino più del 90% di tutte le imprese attive nel mondo. Secondo l’ultimo aggiornamento del Global Family Business Index, realizzato dall’Università svizzera di San Gallo insieme a EY, e che raccoglie le maggiori 500 società a controllo familiare in tutto il mondo, i Paesi più rappresentati in assoluto sono Stati Uniti (con 122 società), Germania (79), Francia (28), Hong Kong (21), Svizzera (19) e India (17). L’Italia è al settimo posto con 17 imprese familiari.In tutto, nel nostro Paese, l’Associazione delle aziende familiari (Aidaf) calcola che siano l’85% del totale e il 60% delle quotate (o il 25% in termini di capitalizzazione). Mediamente di piccola dimensione, ma in crescita negli ultimi dieci anni: quelle con fatturato sopra i 50 milioni pesano oggi per il 27,7% del totale, rispetto al 23,3% del 2007. Anche sul fronte della governance, le aziende familiari domestiche migliorano: se i leader ultra-settantenni sono aumentati di quasi dieci punti in percentuale a scapito di quella degli under 50 (oggi il 20,7% rispetto al 26,9% del 2007), è cresciuto anche il modello collegiale, ovvero la coesistenza al vertice di rappresentati di diverse generazioni: il peso di questa formula è passato dal 21,2% a oltre il 40% del 2007. E sono sempre più numerosi anche i manager professionisti. Il dato più interessante è tuttavia quello relativo alla maggior redditività: le imprese familiari sono riuscite a recuperare il terreno perso nel corso della crisi del 2008, facendo meglio delle altre tipologie di aziende. Un recente paper della Bocconi segnala che anche durante l’esplosione del Covid, nei primi sei mesi del 2020, in media hanno mostrato ritorni superiori del 10% rispetto alle aziende non familiari. Una gestione oculata delle finanze aziendali familiari favorisce la stabilità dell’attività e porta a mantenere un livello adeguato di liquidità e a non fare eccessivo ricorso all’indebitamento. Altri fattori, invece, meritano di essere spiegati più a fondo: “rinnovamento imprenditoriale” è, per dirla con le parole del professor Vogel, “il modo in cui la nuova generazione porta idee e metodi innovativi in un’azienda a conduzione familiare; una specie di processo naturale di rivitalizzazione”. Ragionando sul concetto di “filantropia e CSR”, Vogel analizza esempi recenti di aziende familiari che hanno rapidamente adeguato la produzione alle necessità del momento, una flessibilità che è più facilmente attuabile da imprese che hanno alla guida un singolo proprietario. Vogel nutre molta fiducia sul fatto che le aziende a conduzione familiare prospereranno nei prossimi anni, perché fondamentalmente hanno gli strumenti e le capacità per affrontare stravolgimenti e choc e per riemergere più forti della concorrenza, anche cambiando completamente business come, nella storia, le aziende familiari hanno spesso dimostrato di saper fare. diana.ferla@bc-communication.it, beatrice.cagnoni@bc-communication.it, federica.calvia@bc-communication.it,

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“È il momento di tagliarle le tasse, non di aggiungerne”

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Ci sono oltre una ventina di piccoli prelievi fastidiosi, inutili e che pesano sulla burocrazia e le tasche di cittadini e imprese. Imposte, tasse, diritti che rappresentano burocrazia e ingiustizie. Vanno dalla tassa di laurea all’imposta sugli intrattenimenti, dalla tassa regionale di abilitazione all’esercizio professionale alle addizionali sui canoni per le utenze di acque pubbliche. Sono tasse da cancellare, con un colpo di spugna. Iniziamo da lì subito. Altro che patrimoniale!” Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli. (n.r. La storiella della diminuzione delle tasse la stiamo vivendo da almeno 40 anni a questa parte. Perché i politici non smettono di parlarne per fare solo i fatti? Il giorno che si arriverà, se mai ci sarà, nessuno se ne accorgerà. Ed invece, un giorno si ed uno no spuntano proposte  di nuove tassazioni nonostante il governo lo neghi o si aggravano quelle esistenti.)

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Intelligenza artificiale e blockchain al servizio dello smaltimento dei crediti deteriorati

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Creare una piazza digitale dei crediti deteriorati che contribuisca ad ampliare e “democratizzare” il mercato, dando piena trasparenza degli asset e riducendo così la distanza tra chi deve vendere e chi vuole acquistare NPE. Una piattaforma che, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della blockchain, aumenti l’efficienza del sistema e permetta di smaltire rapidamente il flusso di nuovi default generato dall’impatto del Covid sull’economia italiana, valutabile in circa 100-150 miliardi di nuovi NPE nei prossimi anni. È in questa direzione – oggi suggerita anche dalla BCE – che si è mossa Cerved, tra i principali operatori italiani nel fornire alle aziende e alle istituzioni italiane strumenti e competenze per il business development, la credit information e il credit management, attraverso la sua divisione Cerved Credit Management. La nuova piattaforma digitale a supporto della compravendita di crediti, anche singoli, targata Cerved è già attiva su Markagain, una vetrina virtuale in cui investitori selezionati e accreditati possono vedere i crediti e gli asset disponibili che le società del Gruppo Cerved hanno in gestione in forza delle proprie attività di servicing, valutarne i documenti, approfondire quelli più interessanti per il proprio business ed eventualmente concludere, con il supporto di un team specialistico dedicato, l’attività di compravendita degli asset o dei crediti. Markagain non è un portale che nasce ex novo, bensì l’ampliamento e la riqualificazione di un sito già esistente per la vendita di asset industriali, immobili e beni di lusso a cui ora vengono affiancati i crediti deteriorati, che diventeranno l’asse portante della piattaforma: l’obiettivo è di superare un miliardo di NPE disponibili nella piattaforma entro il primo trimestre del 2021. Una grande piazza virtuale per valorizzare al massimo i portafogli gestiti da Cerved Credit Management, accelerando il recupero dei crediti e garantendo a chi vende – soggetti istituzionali, banche, fondi – un ritorno adeguato.La piattaforma digitale rappresenta dunque un importante strumento a supporto della compravendita dei crediti, permettendo la pubblicizzazione e lo scambio fluido delle informazioni con i player di mercato. Ma il cuore del servizio continua ad essere basato sulla professionalità dei team dedicati di Cerved, che sono specializzati nella gestione di transazioni e operano con successo (oltre 2 miliardi di valore nominale dei crediti ceduti negli ultimi 24 mesi) nel settore delle cessioni e degli acquisti di credito, attraverso due diligence approfondite.Tutto il servizio, fin dal fase iniziale di accreditamento al sito, è supportato da processi informatici sicuri e risorse dotate di competenze specifiche, che assicurano il miglior risultato per il cedente e la garanzia di una gestione dei dati efficiente: accesso riservato e verificato esclusivamente per operatori professionali e specializzati, team di professionisti Cerved dedicato al progetto, trasparenza ed efficienza delle interazioni, completezza delle informazioni e supporto informatico sono, infatti, le caratteristiche principali di Markagain.

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Privacy e telefonini. Le norme che non si vogliono approvare?

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Anche se è una sorta di barzelletta, in Italia esiste il cosiddetto registro delle opposizioni, luogo in cui iscriversi per non ricevere promozioni via telefono FISSO. La chiamiamo “barzelletta” perché gli oltre 1,5 milioni di utenti che vi si sono iscritti, ricevono puntualmente e senza sosta chiamate di promozioni di ogni tipo: agli operatori di telemarketing conviene di più rischiare le sanzioni per violazione della privacy (quando le denunce ci sono e vanno avanti…) che non il business che riescono a sviluppare con queste promozioni. Quindi: giungla come se la legge non ci fosse. La legge che prevede che questo “diritto” alla privacy per il telefono FISSO, nel 2018 è stata modificata estendendolo anche alla telefonia MOBILE. Ma tra il tira e il molla del percorso legislativo la operatività di questo diritto anche per il MOBILE è slittata al 1 dicembre 2020. Quindi domani parte? Eh, calma. Il decreto del ministero dello Sviluppo Economico che avrebbe dovuto dettare le regole per questa estensione al MOBILE si è perso nelle pastoie dei vari iter legislativi e giudiziali, di cui ad oggi si sa solo che quelli rilevati dal Consiglio di Stato a governo e ministero Sviluppo Economico non sono stati presi in considerazione… e la data del 1 Dicmbre, ovviamente, va a ramengo.Siamo consapevoli che il telemarketig selvaggio che è in corso per la telefonia fissa non possa essere suscettibile di chissà quale trasformazione per la telefonia mobile… ma sarebbe importante che la norma ci fosse, sì che quando un utente contesta ad un gestore le molestie ricevute abbia comunque un punto fermo legislativo.E mentre Antitrust e Garante Privacy ogni tanto fanno multe a questo o a quell’altro gestore per la violazione del Registro delle opposizioni… forse i più non ci hanno fatto caso più di tanto… ma perché Governo e Parlamento sono così “lascivi”, e “dimentichi” quando si tratta di approvare norme che fissano i diritti dei consumatori contro lo strapotere dei gestori Tlc?Le ipotesi di risposta sono molteplici, ma su tutte grava come un macigno l’enorme potere economico che i grandi gestori di Tlc (e grandi violatori del Registro delle opposizioni) hanno sull’economia e, quindi, più è possibile assecondarli, meglio è. Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Codici: decolla la class action per i rimborsi negati da Ryanair

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Cambiano i Dpcm, cambiano i colori delle Regioni, ma purtroppo per i consumatori non cambiano i comportamenti scorretti delle compagnie aeree sui rimborsi. Un problema che si trascina da mesi e che non sembra trovare una soluzione, nonostante i richiami giunti da istituzioni e autorità. L’ultimo caso riguarda Ryanair, nei cui confronti l’associazione Codici ha deciso di avviare una class action. “Nonostante ci sia un Dpcm che vieta espressamente gli spostamenti tra alcune Regioni – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – la compagnia aerea si ostina a non voler riconoscere il rimborso del biglietto a chi non può partire. È semplicemente assurdo, oltre che grave. Abbiamo deciso di avviare una class action per tutelare i consumatori, ingiustamente danneggiati”.“Avevamo chiesto a Ryanair – aggiunge Stefano Gallotta, Responsabile Trasporti e Turismo di Codici – di porre fine a questo comportamento scorretto. Dopo l’intervento dell’Enac, che nelle scorse settimane aveva ribadito l’obbligo di rimborso del biglietto ai passeggeri che non possono usufruire dei voli a causa delle restrizioni anti Covid-19, ci aspettavamo un cambio di rotta da parte della compagnia, che però non c’è stato. Continuiamo a ricevere segnalazioni di consumatori che non possono partire e si vedono negare il rimborso del biglietto. Di fronte a questo abuso e all’indifferenza di Ryanair non ci resta che passare alla linea dura, facendo partire la class action”.L’iniziativa avviata da Codici ha come obiettivo il rimborso integrale e il congruo risarcimento per i passeggeri costretti a rinunciare al volo acquistato con Ryanair in virtù delle disposizioni in materia di spostamenti previste dall’ultimo Dpcm. Si tratta, quindi, delle prenotazioni con partenze nel periodo tra il 6 novembre ed il 3 dicembre. È possibile partecipare alla class action compilando il modulo disponibile sul sito dell’associazione http://www.codici.org

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Governo e centralità nel settore primario

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Nei giorni scorsi Il premier Conte si è impegnato a restituire centralità al settore primario nel piano di rilancio dell’economia. A livello politico, il messaggio del presidente del Consiglio lascia sperare che per l’agricoltura giunga presto il momento di occupare il posto che merita – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Scendendo più nel concreto, bisogna però ricordare che il confronto sulle misure da adottare e sul Piano Strategico Nazionale non è ancora cominciato e manca ancora chiarezza sulla strada che il Governo intende percorrere. Ci auguriamo quindi che il tavolo allargato annunciato dalla ministra Bellanova sia convocato quanto prima. L’agricoltura si è già imposta per forza propria come un settore trainante della nostra economia. Dallo scoppio della crisi sanitaria, il commercio alimentare all’ingrosso ha saputo resistere (+0,1%), così come quello al dettaglio (+3,1%), registrando un + 3,9% nella grande distribuzione e un +3,5% nei piccoli esercizi – continua Tiso. La filiera ha saputo dunque reagire, senza mai interrompere le attività e garantendo cibo fresco sulle tavole degli italiani. Il premier ha citato alcune priorità per il settore primario, come l’efficienza energetica, la sostenibilità, le sfide logistiche e la sostenibilità. Queste importanti sfide vanno inserite nel quadro più ampio della politica agricola europea, che deve disegnare la nuova Pac e dare seguito alle strategie Biodiversità e ‘Farm to Fork’. Il rilancio dell’agricoltura potrà avere successo se supererà le misure di tipo estemporaneo per essere sostenuto da una politica nazionale ed europea coerente con gli annunci di questi mesi.

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Bambine con Sindrome di Rett

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

La Sindrome di Rett è una patologia progressiva dello sviluppo neurologico, che costituisce la seconda causa di ritardo mentale e colpisce quasi esclusivamente le bambine. L ’Associazione AIRETT, che da 30 anni sostiene e aiuta famiglie con figlie affette da Rett, ha ideato un nuovo strumento grazie al quale bambine e ragazze potranno giocare, comunicare e apprendere in modo più semplice e veloce grazie al solo movimento degli occhi. Tramite una app per smartphone che consente il collegamento al computer, i familiari e gli insegnanti potranno giocare e interagire con le bambine e le ragazze creando apposite tabelle di comunicazione facili ed intuitive, migliorando la loro partecipazione nella vita di tutti i giorni. Si tratta di uno strumento innovativo facile e immediato, adattabile e utilizzabile anche da chi affetto da altre patologie cognitive e motorie gravi.

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Coronavirus. Italia e Mondo: siamo tra i primi nella classifica di morti per ogni milione di abitanti

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Per avere un quadro vero della incidenza dei morti per Coronavirus, occorre che il confronto si faccia rapportando il numero dei morti con la popolazione residente.Ebbene, l’Italia, nel Mondo, è tra i primi in classifica: su 218 Paesi esaminati, siamo al quinto posto, con 909 morti su un milione di abitanti. Eppure, il Governo affermava che avevamo un sistema sanitario tra i migliori al Mondo. Tutto smentito dai fatti. Si sosteneva, da parte di alcuni esperti, che l’infezione fosse poco più di una influenza, che il virus era morto e che sarebbe scomparso in estate. Tutto smentito dai fatti.A luglio scorso la Lega aveva organizzato un convegno all’insegna de “l’emergenza non esiste”. Tutto smentito dai fatti. Per tutti quelli che ritenevano esemplare la decisione della Svezia di non imporre il confinamento, al contrario di quanto era stato prescritto nella confinante Norvegia, ricordiamo i numeri: 660 morti per milione di abitanti in Svezia; 60 morti per milione di abitanti in Norvegia. La Svizzera, che ha deciso di riaprire gli impianti sciistici, ne ha 555 su un milione di abitanti. Auguri agli elvetici. Per inciso, la Germania ha 196 morti per milione di abitanti. Sorge la domanda: i tedeschi sono più resistenti degli italiani? No, l’hanno presa sul serio.Ancora oggi, c’è chi propone di aprire gli impianti sciistici e relativi alberghi e chi (M5S, Lega e FdI) si oppone all’utilizzo del Mes per motivi sanitari.Non c’è che dire, siamo proprio in buone mani. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Le opportunità immobiliari a lungo termine

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2020

Logistica, supermercati e residenziale specializzato presenteranno le opportunità di investimento più interessanti in Europa nel 2021, secondo Savills Investment Management (Savills IM), il gestore internazionale di investimenti immobiliari.Il nuovo sondaggio1 incluso nel report rileva che il 59% degli investitori immobiliari si aspetta che il mercato europeo degli investimenti si riprenderà già nel 2021. Il 45% degli investitori ritiene inoltre che gli investimenti immobiliari aumenteranno nei prossimi 12 mesi rispetto ai precedenti 12 mesi, mentre il 25% crede resteranno stabili.Con riferimento all’Italia, Cristiano Ronchi, Managing Director Italia, Savills IM SGR, evidenzia i temi chiave analizzati nel report Outlook 2021 di Savills IM:La logistica rimarrà la nota più positiva all’interno del panorama immobiliare italiano. Il settore è caratterizzato dalla mancanza di spazi moderni e di qualità ed è trainato da una solida domanda sostenuta dall’e-commerce. I principali hotspot rimangono nel Nord Italia, in particolare a Milano, Verona, Bologna, ma anche Roma. La domanda di logistica di ultimo miglio è in forte espansione, anche se non è facile trovare opportunità per costruire un portafoglio di dimensioni significative. C’è anche un crescente interesse per la logistica del freddo.Per quanto riguarda il retail, il settore alimentare si è dimostrato notevolmente resiliente durante il lockdown, e la risposta dei consumatori, delle catene alimentari e degli investitori è in forte crescita. La ripresa dell’High Street dipende dal ritorno del turismo internazionale; ci aspettiamo in futuro meno negozi ma più grandi, con un’enfasi sul formato show-room. In questo contesto, i formati devono adattarsi alle nuove tendenze e trovare le soluzioni più adatte a soddisfare le mutate esigenze dei consumatori.L’interesse degli investitori in settori appartenenti al residenziale specializzato è in crescita costante da qualche anno. In particolare il senior living, in tutte le sue declinazioni, le residenze per studenti ed il micro-living in affitto rappresentano un’opportunità nuova per molti investitori, attratti non solo da rendimenti stabili ma anche dalle caratteristiche anticicliche o almeno non correlate ai macro-trend economici. Crediamo che il settore trainerà il real estate nel prossimo decennio, grazie ai solidi fondamentali di lungo periodo, tra cui le dinamiche favorevoli di domanda e offerta, trend demografici positivi e i cambiamenti di stile di vita.

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